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  • Rudolf
    Rudolf

    Nikon Z7 e vecchi Nikkor F (pre-AI)

    Qualcuno di noi conserva ancora alcuni pezzi dell'eccezionale catalogo Nikkor di epoca manual focus.
    I miei preferiti, per costruzione, solidità e fascino sono i primi, ante indicizzazione AI, quelli, per intenderci, non compatibili con praticamente tutte le fotocamere moderne per l'impossibilità di accoppiamento con il diaframma.

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    carrellata di vecchio e nuovo : la Nikon Z7 e il suo fido Nikon FTZ, adattatore da F a Z, un 50mm f/2, un 50mm f/1.4 e una terna di eccezionali obiettivi da ritratto : 85mm f/1.8, 105/2.5 e 135/2.8

    Il Nikkor 105/2.5 è stato tra i più ricercati obiettivi da ritratto di tutti i tempi per Nikon, per la sua morbidezza e per i suoi colori pastello.
    Ancora più mitico - perchè utilizzato dai grandi fotografi di moda degli anni '60, il Nikkor-H 85mm f/1.8 che ancora oggi riesce a dire la sua.
    Non meno affascinante anche se più "comune", il bel 135mm f/2.8, qui nella versione con ghiera di messa a fuoco "diamantata2.

    Sono oggetti completamente in metallo, con lenti in bel vetro spesso che a distanza di oltre 50 anni dalla loro data di produzione si presentano solidi e concreti, decisi a durare, se possibile, anche più dei rispettivi proprietari.

    La Nikon Z7 per il tramite dell'adattatore Nikon FTZ non è solo in grado di impiegare con profitto gli ultimi Nikkor F motorizzati, sostanzialmente può lavorare con ogni obiettivo Nikon.

    Ci sarà qualche limitazione, ma in fondo non ce n'erano all'epoca. Si usavano fotocamere a fuoco manuale, senza esposimetro interno. Si esponeva a mano e poi si doveva attendere lo sviluppo per vedere il risultato.

    Oggi siamo abituati ad avere il risultato realtime e non ci pensiamo più, Ecco che questi obiettivi, così come i loro corpi macchina e le pellicole in generale, sono diventati (giustamente !) più un fenomeno di costume che strumenti fotografici.

    Ma qui abbiamo la possibilità, quando ne abbiamo voglia, di farci un giro e riassaporare - se ci piace - il gusto di mettere a fuoco a mano dove vogliamo noi e di esporre in pieno manuale.

    La Nikon Z7 ci asseconderà, aiutandoci nella messa a fuoco come nessun vetrino intercambiabile ha mai potuto fare, mettendoci in evidenza quando stiamo sotto-esponendo o sovraesponendo e  facendoci vedere subito il risultato.

    Ma non solo ... lo stabilizzatore integrato della Nikon Z7 é attivo comunque, anche con obiettivi di 50 anni fa !

    Attenzione, per comodità di illustrazione io qui vi mostrerò le schermate del display posteriore della Z7 ma tutte le informazioni che vedete sono parimenti riprodotte anche nel mirino elettronico.
    Quindi potete lavorare tranquillamente senza togliere l'occhio dal mirino, sia per la messa a fuoco che per l'esposizione.
    Per le impostazioni di menù sarà invece più comodo agire via display posteriore.

    PREIMPOSTAZIONE

    Per consentire un funzionamento ottimale del sistema, la sola cosa da fare è quella di inserire i dati dell'obiettivo nel menù della fotocamera, come abbiamo sempre fatto (per gli AI sulle precedenti reflex digitali, anche per i pre-Ai sulla sola Nikon Df).

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    nel menù impostazioni, selezioniamo la voce "Dati obiettivo senza CPU"

    D5H_2097.thumb.jpg.37addc65e73d1bdbfd15f078008af167.jpg

    in questo caso per me è il secondo obiettivo (possiamo memorizzare i dati fino a 20 obiettivi diversi)

    Inseriamo semplicemente la lunghezza focale (in millimetri) e l'apertura massima del diaframma.
    In questo caso 85mm ed f/1.8

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    nel caso del 135mm f/2.8 ho inserito i suoi dati come nella foto qui sopra.

    Ovviamente nel caso in cui memorizzeremo più obiettivi, dovremo poi ricordarci di andare a selezionare quello che stiamo utilizzando prima di fare le foto, altrimenti la fotocamera non saprà quale obiettivo è montato, non essendoci alcuna comunicazione tra l'obiettivo stesso e l'adattotore FTZ.
    Per questo si dice Obiettivo senza CPU. La CPU è una piccola memoria inserita nell'obiettivo dove sono memorizzati i dati di funzionamento negli obiettivi moderni. Questa CPU comunica tramite i contatti dorati che ci sono negli obiettivi recenti con la fotocamera (e anche con l'FTZ nel caso di obiettivi Nikon F).

    Da questo momento la macchina sa quale obiettivo è montato e sa come regolarsi circa l'attivazione dello stabilizzatore.

    Non sa nulla però di quale diaframma stiamo utilizzando né se la terna tempo- apertura-sensibilità è sufficiente ad una corretta esposizione.

    ESPOSIZIONE

    Ma la modalità di utilizzo del mirino elettronico ci consente la previsualizzazione della scena in base ai parametri di scatto impostati. La cosa avviene in tempo reale e la macchina reagisce ad ogni singola azione sul diaframma, sul tempo di scatto e per la sensibilità ISO.

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    questo è il caso di una esposizione corretta. In effetti ho usato l'esposimetro in modalità a media ponderata, la macchina ovviamente in Manuale e la sensibilità su auto-ISO.
    Nel display vedete che la macchina evidenzia che stiamo usando un 85mm. Non sa il diaframma - è ovvio - ma sa che il tempo impostato di 1/100''.

    D5H_2116.jpg

    qui abbiamo un tempo di scatto di 1/6'' con un diaframma di f/8 e l'esposizione è corretta per questa luce (un faretto LED Godox da 60W)

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    in questo caso invece abbiamo una sovraesposizione - che per gli anglosassoni potrebbe essere un high-key - in quanto con il 135/2.8 ho lasciato il tempo di scatto ad 1/6'' e 64 ISO ma aprendo ad f/2.8
    Ad 1/6'' con otturatore elettronico e stabilizzatore attivo, la foto è facile che verrà ferma. Certamente molto chiara ....

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    allungando di un ulteriore stop il tempo di scatto, la foto appare chiaramente molto sovraesposta !

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    riducendo il tempo di scatto a parità di diaframma e di sensibilità, arriviamo facilmente a vedere se a nostro gusto l'esposizione è corretta.

    In questo caso 1/50'' sarà sufficiente. E lo stabilizzatore lavorerà in scioltezza alla focale di 135mm (!).

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    a questo punto, chiudendo il diaframma ad f/8 - la macchina non lo sa ma io si - l'esposimetro verificherà che la luce che passa dal diaframma stesso è insufficiente ad esporre correttamente.
    Infatti abbiamo una scena quasi completamente nera.
    Non possiamo scattare in queste condizioni se vogliamo una foto utilizzabile ma nel caso la volessimo semplicemente molto densa, posso aprire il diaframma o aumentare la sensibilità ISO ed ottenere per esempio questa foto qua.

    D5H_2108.thumb.jpg.2d5efc91d08a5f10c0debcd520b66e42.jpg

    non vi mostro il risultato dello scatto perchè semplicemente sarà del tutto identico a quanto mostrato dal mirino/display.

    E' il bello delle mirrorless e del mirino elettronico. Una cosa con cui dobbiamo cominciare a prendere confidenza se vogliamo utilizzare a pieno le nuove Nikon Z !

    MESSA A FUOCO

    Arriviamo così alla parte più divertente di questo divertimento. Mettere a fuoco con il mirino elettronico è uno spasso perchè abbiamo tanti aiuti a disposizione.

    Impostando l'intensificazione del punto di maggior contrasto a mirino si può avere a colpo d'occhio se la zona che ci interessa è o no a fuoco.

    Nel menù impostazioni selezioniamo D5H_2117.thumb.jpg.fec3c1313759045213084395506d884d.jpg

    sarà possibile stabilire il livello dell'intensificazione (peaking)

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    il colore (in questo caso Rosso)

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    e la sensibilità. Secondo le proprie esigenze, il tipo di illuminazione, il colore del soggetto, le preferenze secondo le esigenze di visualizzazione di ognuno.

    Da questo momento avremo a mirino tutto l'aiuto necessario a capire se stiamo mettendo a fuoco o no D5H_2099.thumb.jpg.d6ea7b22b26e0230a712e968204a96b9.jpg

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    perchè le zone a maggior contrasto verranno colorate secondo le impostazioni che abbiamo dato a menù. Ciò che non è colorato invece tendenzialmente non sarà a fuoco o lo sarà di meno.

    Con il tasto di ingrandimento è possibile anche fare lo zoom della zona in cui abbiamo portato il puntatore di messa a fuoco automatica (che ovviamente è un puro riferimento, non potendo funzionare se non come riferimento per il "telemetro elettronico)

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    su più livelli, come in questo caso, a livello 1, sull'occhio di Stana.

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    in modalità ingrandimento posso anche muovermi per la scena, spostandomi per esempio sull'altro occhio.

    E' una operazione lenta, valida solo su treppiedi, meglio ritornare prima a modalità normale, spostare il cursore e solo dopo ingrandire di nuovo.

    D5H_2105.thumb.jpg.3fed31886c0e50ea6890e7b33e3c977a.jpg

    per migliorare la visualizzazione della zona a fuoco è anche possibile spostarci su modalità MONOCROMATICO (Picture Control MC dal menù "i" ).
    La zona a contrasto maggiore (quindi più a fuoco) apparirà in rosso, giallo o bianco a seconda del colore che abbiamo scelto nel menù.

    Tutto chiaro ?

    E allora giochiamo.

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    il mio Nikkor-H 85mm f/1.8 del 1964 con la Z7 e il Nikon FTZ

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    montato (il tappo posteriore reca ancora la scritta Nippon Kogaku).

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    di lato fa la sua figura (e si bilancia sulla sporgenza del Nikon FTZ).

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    messa a fuoco

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    scatto a colori

    Z7X_8591.thumb.jpg.36976b691abeb5e9d2bc618d555b3675.jpg

    scatto in bianco e nero.

    Inaspettato il livello di incisione che ha ancora questo obiettivo, pur usato a tutta apertura - come si conviene per un obiettivo da ritratto - su questa Nikon Z7 e i suoi 45.7 megapixel.

    Il mio soggetto è fisso quindi non si può avvicinare ma posso cambiare obiettivo.

    Monto allora il mio bellissimo Nikon 135mm f/2.8 del 1966, così tenuto bene che sembra ancora nuovo !

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    é più grosso ma ancora compatibile con la Nikon Z7. Mi viene da pensare che un futuro complemento della linea degli obiettivi Nikkor Z per questa macchina, dopo l'85/1.8 S già in roadmap, potrebbe proprio essere un moderno 135/2.8, anzichè uno dei superluminosi f/2 o f/1.4 che vanno tanto oggi (belli, sensazionali ma anche enormi e superiori al chilogrammo di peso !).

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    qui l'obiettivo poggia sul piano ma dobbiamo considerare che c'è di mezzo il Nikon FTZ.

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    con questo gingillo posso chiudere su occhi e naso, ottenendo anche qui una incisione inaspettata.
    Anche grazie al fatto che sto usando l'otturatore elettronico e la stabilizzazione incorporata.

    Bene, la chiudo qui.

    Spero di avervi illustrato le possibilità di utilizzo "creativo" di vecchi obiettivi (avrei potuto anche usare il mio vecchio Minolta Rokkor 58/1.2 che ho modificato a mano per attacco Nikon F ma prossimamente potremo anche usare sulle Nikon Z obiettivi pensati per altri sistemi, avendo a disposizione l'adattatore necessario da quell'attacco a quello Z. Mantenendo tutte le caratteristiche, facilitazioni e prestazioni che ho qui sintetizzato : esposizione previsualizzata, stabilizzazione e messa a fuoco manuale assistita).

    E di aver cominciato a farvi intravvedere quali possano essere le potenzialità di questo sistema, certamente in larga parte trascurate dagli youtuber che disgraziatamente hanno avuto le macchine in mano prima di noi nikonisti e le hanno usate, non per mostrarne le potenzialità, ma per ricercarne a tutti i costi, gli inevitabili limiti !

    Noi ci rivediamo alla prossima puntata.

    PS :  per chi si sta chiedendo quali dati EXIF saranno presenti nel file delle foto scattate con questi obiettivi, eccolo servito subito con una schermata di Adobe Lightroom Classic 2019

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    85mm, f/1.8 e tutti gli altri dati di scatto impostati.

    f/1.8 purtroppo sarà costante, in quanto la fotocamera non saprà mai quale diaframma abbiamo effettivamente impostato.
    Ma sarà sufficiente per determinare quale obiettivo abbiamo utilizzato.

     

    Modificato da Rudolf

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    Recommended Comments



    Interessante, il sistema di conferma delle zone a fuoco mi sembra molto simile a quello che avevo potuto provare sulla Sony A7R3 quando la provai.
    Comunque mi sembra molto comodo, sopratutto sui tele.

    Direi ancora brava Nikon!

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    Interessantissimo. Lo presumevo che fosse possibile, cose simili le fanno anche altre mirrorless, ma vederlo messo in atto e spiegato così bene... è un'altra cosa.

     

    • Sono d'accordo 1

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    Direi che il divertimento lanciato con gli adattatori "muti" sulle altre mirrorless in commercio, qui su Nikon si arricchisce della possibilità di registrare preventivamente con che obiettivo si stia scattando, per una migliore riconoscibilità dei files sui sw di sviluppo: a differenza delle altre baionette, prive di tale opportunità .

    E' una facoltà che coltiviamo fin dai tempi delle Nikon D200 con successivi perfezionamenti a partire da D3/D700

    Il grande vantaggio dell'abbinamento dei dati inseribili a menu', rispetto ad una reflex, qui è principalmente offerto dal mirino elettronico e dalla sua capacità valutativa immediata dell'esposizione sulla scena (anche con obiettivi come quelli usati da Mauro, privi dell'automatismo di diaframma a TA) e dall'aiuto alla messa a fuoco manuale consentito dal Focus Peaking sul quale però esprimo le mie riserve se utilizzato con obiettivi grandangolari e provvisti di ghiere di maf rese ormai lasche dal tempo...  Diverso il discorso con mediotele e tele...

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    Mi aspettavo che Mauro, nonostante non ami i vecchi archibugi, mettesse in evidenza questa funzionalità del Focus Peaking che,  a tutti gli effetti, è l'unico modo AD OGGI veramente efficace per focheggiare manualmente con QUALSIASI fotocamera digitale. A naso direi che la tendenza dei prezzi, sul mercato dell'usato, dei vecchi vetri ad avancarica potrà solo essere in ascesa, ci voleva la prima ML full frame di Nikon :)

     

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    22 minuti fa, Valerio Brustia dice:

    Mi aspettavo che Mauro, nonostante non ami i vecchi archibugi, mettesse in evidenza questa funzionalità del Focus Peaking che,  a tutti gli effetti, è l'unico modo AD OGGI veramente efficace per focheggiare manualmente con QUALSIASI fotocamera digitale. A naso direi che la tendenza dei prezzi, sul mercato dell'usato, dei vecchi vetri ad avancarica potrà solo essere in ascesa, ci voleva la prima ML full frame di Nikon :)

     

    :rotfl::rotfl: prova col mio padellone... ccs-2-0-16534700-1394235626.thumb.jpg.d424a28d469fb8de58e5c80ebfaa0497.jpg

    Vedremo...

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    3 ore fa, Valerio Brustia dice:

    Mi aspettavo che Mauro, nonostante non ami i vecchi archibugi, mettesse in evidenza questa funzionalità del Focus Peaking che,  a tutti gli effetti, è l'unico modo AD OGGI veramente efficace per focheggiare manualmente con QUALSIASI fotocamera digitale. A naso direi che la tendenza dei prezzi, sul mercato dell'usato, dei vecchi vetri ad avancarica potrà solo essere in ascesa, ci voleva la prima ML full frame di Nikon :)

     

    mi devo auto-citare Max :)

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    Naturalmente per me tutta questa faccenda della messa a fuoco manuale, del focus peaking etc. é solo una curiosità "pittoresca".
    Pure l'FTZ è destinato - per le mie applicazioni - a diventare un cimelio soggetto di racconti davanti al fuoco nelle sere d'estate, appena ci saranno quei 3-4 obiettivi fondamentali per utilizzare da sola la Z7.

    Però mai come in questo contesto - compresa la previsualizzazione dell'esposizione (del bilanciamento del bianco, del picture control, etc. etc.) - si possono far apprezzare da chi non si sia mai soffermato su queste tematiche, le potenzialità del mirino elettronico e delle mirrorless in generale.

    Qui, nel suo complesso e come sostanziale prima applicazione, Nikon ha fatto una implementazione inappuntabile (se escludiamo un forte calo della velocità operative quando si attiva l'ingrandimento - figlio del processore inadeguato, secondo me - e la posizione scomoda dei tasti di ingrandimento).

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    Non ci sono dubbi e ho rimarcato proprio quegli aspetti peculiari che rendono affascinante una mirrorless, ossia l ' EVF e la capacita di leggere correttamente anche dietro uno spioncino da porta della Germania Est. 

    E il plus Nikon...mai troppo evidenziato, della possibilità di registrare da menù focale e leggibilità del corretto valore f  ... del tutto assente sulle ml concorrenti.

    Il focus peaking l' abbiamo provato su tutte quante le mirrorless e resterà anche su Nikon un accessorio tanto indispensabile quanto inattendibile.

    E grazie alle previsioni di Valerio adesso so che non appena si verificherà l impennata del valore delle ottiche Nippon Kogaku io potrò permettermi la futura ammiraglia ML Nikon Z...solo rivendendone una mezza cartata.

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    I cinesi di Shoten hanno presentato una discreta gamma di adattatori che consente di montare quasi ogni tipo di lente per reflex e telemetro sulle Nikon Z.
    Sommando quanto scritto qui direi che con le Z si può giocare praticamente con qualsiasi obiettivo.
    Fatti salvi tutti i discorsi sulle prestazioni ottiche di vecchie lenti e sulla scelta di non sfruttare tutta la tecnologia moderna di queste mirrorless.

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    Sinceramente ricordavo una pessima resa di questi vecchi Nikkor sulla Df ma qui sulla Z7 non c'è molto da dire, anche a tutta apertura.

    Quindi escludendo i vetracci ex-DDR fatti in ferro arruggino e vetro di bottiglia di birra, potrebbero esserci sorprese (penso ad esempio a Leitz, Voigtlander, Zeiss, Contax etc.).

    Sugli adattatori, io andrei sui Kipon, mi sono sempre trovato benissimo su altre macchine, meglio di oggetti di fattura europea venduti a 4 volte il loro prezzo.

    In alcuni casi si dovranno fare i conti con focali e luminosità non previsti dal catalogo Nikon (per esempio certi 75mm o certe aperture massime di f/2.4 o 1.1 che su Nikon non si sono mai viste a memoria mia).

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    Ciao a tutti,

    raramente ho letto recensioni fatte così bene. E' tutto estremamente chiaro (aggiungerei... "finalmente!). Complimenti quindi e grazie a Rudolf.

    Ho letto il commento di Max Aquila e mi piacerebbe poter capire meglio questi suoi 2 passaggi:

    1) " possibilità di registrare da menù focale e leggibilità del corretto valore f  ... del tutto assente sulle ml concorrenti.

    2) Il focus peaking l'abbiamo provato su tutte quante le mirrorless e resterà anche su Nikon un accessorio tanto indispensabile quanto inattendibile."

    Io mi trovo in questa condizione:

    Ho una Nikon D200 con diversi obiettivi manuali per Full Frame (Nikon Serie E 50mm f/1,8 e 135 f/2,8 e un 28 mm f/2,8 della Vivitar), alcuni obiettivi AF per Full Frame e molti obiettivi DX. 

    Gli obiettivi DX vorrei continuare ad usarli con la D200 ma gli obiettivi progettati per il full frame (soprattutto i manuali) vorrei poterli continuare ad usare con la nuova mirrorless full frame che sono in procinto di acquistare. Il mio problema in questo momento è se restare in casa Nikon e comprare una Z6 oppure cambiare sistema e acquistare una Sony Alpha 7 III. 

    Il cuore vorrebbe la Z6 (perché sono affettivamente legato a questo brand) ma il mio approccio tecnofilo è attratto dalla Alpha 7 III (fondamentalmente per le migliori prestazioni dell'AF e per l'assenza del banding da cui sembra invece essere affetta la Z6). Tra gli aspetti tecnici che sto valutando c'è però anche la possibilità di continuare ad utilizzare i miei obiettivi Nikon più vintage e allora, rispetto a questo, vorrei capire meglio i 2 passaggi di Max Aquila cui facevo cenno all'inizio del mio post.

    Cercherò di essere più specifico:

    Rispetto al passaggio 1) e cioé alla "possibilità di registrare da menù focale e leggibilità del corretto valore f  ... del tutto assente sulle ml concorrenti", la cosa che vorrei capire è quale sia l'effettivo vantaggio che questa funzionalità prevista (solo) dalle Nikon è in grado di dare sul risultato finale. Il fatto che sulle Nikon la macchina conosca la focale e l'apertura massima del diaframma dell'obiettivo AI montato quando invece - ad esempio - sulle Sony Alpha III questa funzione non è prevista, cosa comporta? Forse che in questo modo sulle Nikon cui è stato montato un obiettivo AI la stabilizzazione del sensore funziona meglio? O l'unico vantaggio è rappresentato dalla possibilità di tracciare l'obiettivo utilizzato su Lightroom o altro software di gestione del workflow?

    Rispetto al passaggio 2) invece e cioé all'affermazione secondo cui "Il focus peaking l'abbiamo provato su tutte quante le mirrorless e resterà anche su Nikon un accessorio tanto indispensabile quanto inattendibile." mi sembra un'affermazione spiazzante. Mi sembra cioé che si stia dicendo che benché la funzionalità del focus peaking sarebbe utile, alla fine invece in realtà non lo è perché il risultato che da è inattendibile (che è un po' come dire che contrariamente alle aspettative, le foto vengono fuori fuoco). Vorrei chiedervi se vi trovate tutti con questa affermazione e se le cose stanno effettivamente così perché io sul focus peaking (che non ho mai provato ma che conosco sulla carta) facevo invece parecchio affidamento.

    Grazie. Saluti a tutti.

    Francalberto

    Modificato da Francalberto Bizzetti

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    Ciao, benvenuto e grazie per i complimenti.

    Ti rispondo io ai punti che hai segnato.

    1) lo stabilizzatore funziona meglio se sa quale focale stai utilizzando. Generalmente l'efficacia dello stabilizzatore sul sensore è  impostata per dare il massimo intorno alla focale 50mm. Per regolare l'effetto su focali distanti la macchina dovrebbe sapere di quale focale si tratti per predisporsi. Non abbiamo prove scientifiche al riguardo ma è pacifico che l'effetto sia automaticamente registrato per gli obiettivi con CPU che comunicano con il corpo macchina i dati di focale e apertura del diaframma. Ovviamente poter inserire i dati dell'obiettivo usato, specie se ne usiamo più di uno in una sessione fotografica, è di una comodità inestimabile quando andiamo ad aprire le nostre foto, perchè anzichè vedere - come con altre marche - un generico 50mm f1, vedremo i dati di targa dell'obiettivo usato (se siamo stati zelanti e li abbiamo impostati prima di fotografare).

    2) il focus peaking è comodo ma è più efficace sulle focali più lunghe, diciamo dal 35-40 mm in su. Poi dipende da che tipo di precisione si ricerca, un conto è mettere a fuoco un albero in un paesaggio o una finestra in una corte, un'altro la pupilla di una creatura distante un metro, fotografata con un 105/1.4

    sul Nikon Vs Sony io non dibatto più perchè sono Nikonista. Sony ha eccellenti fotocamere pensate proprio per i tecnofili come affermi di essere tu.
    Un caro amico ha ammesso che si gode le sue Sony come i suoi figli le Playstation.
    Quindi ci sta che uno scelga quello se preferisce i videogiochi fotografici, se sa cosa sta cercando, non si troverà male, anzi si troverà meglio che con le Nikon, macchine progettate invece per romantici monogami come me.

    In ogni caso Z6 o A7 III sono anni luce oltre la Nikon D200.

    In quanto al banding, posso giurare sopra una pila di manuali Nikon che la Nikon Z6 e la Sony A7 III hanno lo stesso problema sul banding : praticamente non riproducibile se non in certi laboratori americani con vista diretta su Youtube :sorriso:

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    Ed in poche parole soggiungo:

    1) si. Il vantaggio di poter registrare a menù i dati salienti dell' obiettivo (f/max e focale) si riverberano in una classificazione piu facile sul software di sviluppo 

    2) il focus peaking, come ad esempio anche il pulsante di valutazione della pdc, sono ausilii assolutamente soggettivi, influenzati dall'acutezza del visus di chi li adoperi. Quindi non affidabili per definizione. 

    Prova a mettere a fuoco già a TA col tuo 28 mm serie E e poi con un 28mm AF: scatta dieci files con ognuno e fai una statistica di precisione del fuoco.

    Figurati a diaframmi medi o, peggio, con focali ancora più  wide, come un 20 o un 15mm.

    Comunque ti non sembri tanto un tecnofilo, quanto un ...romantico, con le attrezzature che hai citato. 

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    Rudolf, siccome sei una persona veramente molto chiara, disponibile, competente e... pure romantica, lasciami proseguire per un attimo questa piacevole conversazione.

    Quello che scrivi sul banding delle Z6 mi rassicura molto e me lo fa (iniziare a) derubricare come un problema sopravvalutato.

    Sul focus peaking invece non sono sicuro di avere ben capito quali limti ha questa funzionalità (così come non capisco il carattere soggettivo di cui parla Max, che approfitto per ringraziare per la sua risposta). Quello che a me sembra di aver capito è che il focus peaking sia una funzione utile ed efficace, tanto più efficace quanto più grande (e contrastato) è l'oggetto che si intende mettere a fuoco. Coi tele (come il 135 mm che io amo) dovrebbe permettermi di mettere ad esempio a fuoco l'iride con precisione e relativa facilità, perché è un oggetto grande, mentre su un 28 mm in cui il viso e l'occhio di una persona tipicamente dovrebbero occupare uno spazio decisamente inferiore sul sensore, l'efficacia verosimilmente sarà inferiore. Se le cose stanno così, la domanda allora è: ma in questo caso, cioé nel caso del 28 mm o di obiettivi supergrandangolari, non dovrebbe essere sufficiente usare la funzione di ingrandimento cui tu facevi riferimento nella tua recensione? E' così o sbaglio? Dove sta l'aspetto soggettivo nel focus peaking se io mi accerto con il magnifier che ad essere evidenziato con i colori (e quindi ad essere a fuoco secondo la fotocamera) è il punto esatto che a me interessa mettere a fuoco? Cosa non torna in questo ragionamento?

    Rispetto al dibattito Nikon Z6 vs Sony Alpha 7 III, la questione per me è la seguente:

    Vorrei rimanere con Nikon, per la cultura fotografica del brand e ciò che rappresenta questo marchio per me, per l'ergonomia, per la robustezza, per la familiarità che ho con i menu e non ultimo per il corredo che ho acquistato nel tempo. La mia D200, acquistata nel lontano 2006, è una macchina splendida (quasi come la mia Nikon EM) e se non avesse tutto quel rumore già dai 400 ISO in su per me sarebbe ancora perfetta.

    Ma quel rumore e quella scarsa gamma dinamica non li sopporto più e la priorità quindi oggi per me è acquistare una fotocamera che mi soddisfi per altri 15 anni e che abbia una gestione degli alti ISO e una gamma dinamica eccellente (quantomeno rispetto agli standard di oggi). Ho scelto di passare al full frame proprio per questo (oltre per la minore profondità di campo che è possibile ottenere a parità di diaframma sui sistemi FF) e da questo punto di vista, secondo quanto ho letto su DPreview, la Z6 sembra essere una soluzione addirittura migliore della Sony Alpha 7 III (al netto della questione del banding, che però a questo punto tendo a ridimensionare). La Z6 ha una pulizia ad alti iso best in class e questo è esattamente quello che cerco. Ma...

    Anche l'AF per me è importante . Non avverto grossi limiti in quello della D200 se non una certa lentezza e scarsa sensibilità in condizioni di scarsa luce per cui è probabile che quello della Z6 (che - in base a quello che leggo anche qui - dovrebbe essere superiore a quello della D750 e D850), mi possa soddisfare. Tuttavia... dovendo spendere migliaia di euro non per necessità ma per puro diletto, e dovendo acquistare una fotocamera con la prospettiva di tenermela per altri 15 anni, devo esserne davvero sicuro. Immagino infatti che:

    • la maggiore sensibilità del sensore della fotocamera che acquisterò, assieme alla stabilizzazione sul corpo macchina, mi porteranno a usare la fotocamera anche in condizioni di luce più difficili. E in questo caso non vorrei pentirmi di essere stato troppo rinunciatario sulla scelta dell'AF, di un AF che non sia cioé sufficientemente sensibile, reattivo e preciso
    • il fatto che nelle mirrorless l'esposizione non venga letta a tutta apertura ma col diaframma impostato (e quindi spesso più chiuso e dunque buio) potrebbe inoltre rappresentare un ulteriore fattore ostacolante perché arrivando meno luce ai sensori un AF normale va presto in crisi. Da qui la tentazione di scegliere quello della Sony Alpha 7 II che dicono essere eccellente 

    Questo genere di valutazioni tecniche mi spingono a volere andare sul sicuro, e ad acquistare la Sony Alpha 7 III, ma l'ergonomia di quest'ultima, i menu, l'estetica, e soprattutto qualcosa di sentimentale e di inconscio che faccio fatica a mettere a fuoco mi inducono a non dar seguito a questo proposito e a voler resistere ancora un po'. Idealmente mi piacerebbe poter usare i 2 corpi prima di avventurarmi nella spesa ma credo che questo non sarà possibile per cui in questo momento vago su internet alla ricerca di informazioni e di qualcuno che mi dia qualche buon motivo per scegliere la Z6.

    Si, ecco, non sarà elegante dirlo ma... ecco come stanno veramente le cose :)

    Francalberto

     

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    Comunque voglio aggiungere una cosa: questo è davvero un bellissimo sito, frequentato da persone appassionate e competenti. E' veramente raro riuscire a percepire così nettamente queste cose in tutto ciò che si legge, negli articoli e nei post. Complimenti a chi continua ad animarlo.

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    Sig. Bizzetti, buonasera..  innanzi tutto, grazie di essersi iscritto, e questa di per se è già una cosa ottima, poi se mi consente e mi perdoni dato che non sono bravo come i due precedenti..   una cosa la vorrei dire se mi permette:

    " Resti in casa Nikon.. non avrà nulla da perdere.." i motivi?  li trova negli articoli che Rudolf & Max hanno scritto..  non hanno ancora l'età ( ma quasi.. ) ma sono due saggi..

    buona permanenza..

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    che mi dia qualche buon motivo per scegliere la Z6.

    Si, ecco, non sarà elegante dirlo ma... ecco come stanno veramente le cose :)

    lo ha scritto, e di fatti è una mera richiesta.. ma allora per qualche tempo, non acquisti nulla, stia a vedere sulla vetrina di Nikonland cosa compare tra prove e quant'altro poi, serenamente sarà più semplice decidere..  anche se ne sono quasi sicuro di quale sarà la risposta e l'eventuale acquisto.

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    39 minuti fa, Francalberto Bizzetti dice:

    Comunque voglio aggiungere una cosa: questo è davvero un bellissimo sito, frequentato da persone appassionate e competenti. E' veramente raro riuscire a percepire così nettamente queste cose in tutto ciò che si legge, negli articoli e nei post. Complimenti a chi continua ad animarlo.

    Grazie: 

    la disamina che hai (il tu è d'obbligo su Nikonland, salvo riserva espressa) condotto sul focus peaking è perfetta: il ragionamento non fa una piega, ma io che scatto alla velocità alla quale la mia mente mi porta ad elaborare un'immagine in file non mi consente di considerare neppure da lontano la tua soluzione peraltro indiscutibile :

    Cita

    ...non dovrebbe essere sufficiente usare la funzione di ingrandimento cui tu facevi riferimento nella tua recensione? E' così o sbaglio? Dove sta l'aspetto soggettivo nel focus peaking se io mi accerto con il magnifier che ad essere evidenziato con i colori (e quindi ad essere a fuoco secondo la fotocamera) è il punto esatto che a me interessa mettere a fuoco? Cosa non torna in questo ragionamento?

    L'aspetto soggettivo del focus peaking sta nel fatto che la differenza tra la colorazione (del F.P.) differenziale tra...un naso e l'occhio del soggetto che voglio ritrarre e che determinerà se a fuoco sarà l'occhio (foto corretta) invece del naso (foto sbagliata) percepita da me sarà certamente differente da quella percepita da te, se tra di noi ci sia una differenza di acutezza visiva.

    Come ho sintetizzato (forse estremizzando) il F.P. è per me (dopo averlo a lungo sperimentato su Fujifilm e Sony)  un...

    Cita

    accessorio tanto indispensabile quanto inattendibile

    Utilissimo in macrofotografia, close up e still life, ossia quando la procedura da te descritta sarà comodamente (magari anche grazie ad un treppiede) praticabile, impensabile (IMHO) nei generi più dinamici del mio fotografare quotidiano.

    Il mio parere resta asseverante per me, unicamente sulla base dell'esperienza compiuta: ma se Nikon Z dovesse stupirmi in questo senso non potrei che esserne felice !

    Ho a disposizione ben più di un quarto di quintale di obiettivi MF degni di essere riesumati per qualche scatto, come quelli citati da Mauro in questo articolo.

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    Confermo: il focus peaking è comodo ma impreciso se si hanno standard di precisione assoluta. Se ci si accontenta dell "abbastanza a fuoco" vanno bene. Io l'ho disattivato da anni ormai sulle Alpha, ma ho quasi abbandonato i miei carissimi Ciofegon a favore della serie GM. Quando uso i MF l'unico metodo infallibile è l'ingrandimento a mirino 7x o 13x

    Quanto a Z vs Alpha...provale in mano, fa dei test pratici se puoi. Soggetti statici, dinamici, raffiche, bassa luce ecc... e solo dopo decidi. Non decidere "a cuore" perchè potresti pentirti e allora la cosa tende a generare un certo fastidio...In ogni caso cadrai comunque bene, ma ognuno di noi è diverso...

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    Se posso inserirmi vorrei dire che si parla di precisione dell'af ma mi sembra che le prove fatte da mauro dovrebbero aver fugato moti dubbi, se non tutti. Il limite  della z7 (perché la z6 ancora non è possibile provarla approfonditamente, ma ancora per poco...) semmai è nella raffica più che nella precisione dell'af quindi se non è lo sport il tuo interesse principale direi che non è un problema sempre che la 6 sia simile alla 7.

     

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    45 minutes ago, Alberto73 said:

    Se posso inserirmi vorrei dire che si parla di precisione dell'af ma mi sembra che le prove fatte da mauro dovrebbero aver fugato moti dubbi, se non tutti. Il limite  della z7 (perché la z6 ancora non è possibile provarla approfonditamente, ma ancora per poco...) semmai è nella raffica più che nella precisione dell'af quindi se non è lo sport il tuo interesse principale direi che non è un problema sempre che la 6 sia simile alla 7.

     

    Alberto, non hai letto il mio commento. Come potrai vedere, io parlavo di MF e cioè di Manual Focus 😉 e ho detto appunto che il focus peaking (FP) è impreciso e ci vuole l'ingrandimento. In ogni caso se si usa l'AF il FP è inutile se poi non si interviene manualmente.

    Inoltre il problema della Z7 non è solo la raffica, ma anche e soprattutto la messa a fuoco su soggetti in movimento, quindi il suo AF-C. Questo è quello che io ho rilevato nel mio extensive test e mi sembra che Mauro lo abbia confermato nel suo test.

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    4 minuti fa, Spinoza dice:

    Alberto, non hai letto il mio commento. Come potrai vedere, io parlavo di MF e cioè di Manual Focus 😉 e ho detto appunto che il focus peaking (FP) è impreciso e ci vuole l'ingrandimento. In ogni caso se si usa l'AF il FP è inutile se poi non si interviene manualmente.

    infatti mica stavo rispondendo a te, neanche lo vedevo il tuo commento quando ho inserito il mio... :P 

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    Ok, assodato.

    Mi fa piacere il chiarimento ulteriore anche chi utilizzi massivamente Sony per fotografare, in modo tale da render chiarezza alla mia affermazione circa il livello di affidabilità obiettiva di un ausilio comunque prezioso e sorprendente come il focus peaking: roba da Tuono Blu per chi come Francalberto ancora riesca ad utilizzare lodandola la Nikon D200, (la DSLR che mi liberò a inizio 2006 dalla basica D70), che ho duplicato con una gemella l'anno successivo ed utilizzato con profitto (anche didattico su Nikonland) fino a metà 2008, quando acquistai la prima D300 resasi disponibile nella mia città.

    Come consiglio per la sua scelta ovviamente una Nikon Z: se non altro per giocare facilmente con gli obiettivi Nikon e Nikkor in suo possesso, prima di lanciarsi di getto verso le nuove ottiche che possano fargli comprendere il potenziale a cui ha rinunciato negli ultimi 12 anni a causa del suo affetto per una reflex prosumer di prima generazione...decisamente tramontata anche nella memoria degli aficionados meno obiettivi :P

    Non appena dovessimo aver modo di utilizzare una Z6 il nostro racconto si farà più completo ed esaustivo: un pò di pazienza, quindi.

    A me la Z6 incuriosisce proprio: fosse per la cabala Nikon dovrebbe interessarmi la Z7 (dopo aver avuto D70/700/7000...) mentre l'ultima Nikon col 6xx che mi concerne, fu la F601 del 1990 ... nel Mesozoico insomma

     

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    3 ore fa, Roby C dice:

    " Resti in casa Nikon.. non avrà nulla da perdere.." i motivi?  li trova negli articoli che Rudolf & Max hanno scritto..  non hanno ancora l'età ( ma quasi.. ) ma sono due saggi..

    buona permanenza..

    Grazie Roby C., in effetti sono impressionato dalla qualità delle recensioni presenti in questo sito, dalla chiarezza espositiva, dal livello di esperienza e conoscenza, dall'obiettività delle conclusioni e dei suggerimenti, dalla bellezza degli scatti portati ad esempio. Ricordo che Nikonland esisteva anche 15 anni fa, ma con la versione 2.0 questo sito ha raggiunto livelli difficilissimi da trovare anche nei siti in lingua inglese.

     

    2 ore fa, Roby C dice:

    lo ha scritto, e di fatti è una mera richiesta.. ma allora per qualche tempo, non acquisti nulla, stia a vedere sulla vetrina di Nikonland cosa compare tra prove e quant'altro poi, serenamente sarà più semplice decidere..  anche se ne sono quasi sicuro di quale sarà la risposta e l'eventuale acquisto.

    Sono una persona molto analitica e razionale che tra un po' però mi sa che comprerà d'impulso. Ho letto e cercato di studiare molto, ora però mi manca forse la possibilità di fare un test. Il 23 novembre ci sarà un evento da La Placa, qui a Roma, dove credo che avrò la possibilità di prendere in mano sia la Z7 (per la Z6 credo sia troppo presto) che la Alpha 7 III (che ho già usato qualche minuto e che per la verità non mi ha troppo emozionato). Forse scegliere diventerà più facile. Nel frattempo comunque aspetto. Anche perché assieme alla fotocamera comprerò il 135 mm f/1,8 Art di Sigma e con quello che mi costerà non posso permettermi di fare una scelta sbagliata :)

     

    2 ore fa, Max Aquila dice:

    Come ho sintetizzato (forse estremizzando) il F.P. è per me (dopo averlo a lungo sperimentato su Fujifilm e Sony)  un...

    Utilissimo in macrofotografia, close up e still life, ossia quando la procedura da te descritta sarà comodamente (magari anche grazie ad un treppiede) praticabile, impensabile (IMHO) nei generi più dinamici del mio fotografare quotidiano.

    Okay, adesso il tuo pensiero mi è chiaro e lo condivido. E' chiaro che focheggiando in manuale le operazioni da compiere rischiano di allungare troppo i tempi, con il rischio di non poter più cogliere l'attimo o di non poter essere precisi o di perdere il piacere di fotografare. A maggior ragione se si tratta di fotografare un soggetto in movimento o in condizioni di luce critiche. Ma - consapevole di questi limiti - a me interessa comunque sapere che avrò la possibilità di utilizzare i miei obiettivi MF e che - più di quanto non succede oggi con le reflex - potrò farlo con l'ausilio di uno strumento in grado di facilitare e rendere più preciso il compito, seppur con un grado di efficacia variabile a seconda delle condizioni. Probabilmente non avrei così tanto interesse verso il focus peaking se mamma Nikon non avesse deciso di far diventare MF tutti i miei obiettivi AF-D. Siccome però in qualche ufficio della torre di Shinagawa così hanno deciso e mi ci vorrà del tempo prima di potermi rifare per intero un corredo nuovo, dovrò fare di necessità virtù e riprendere a fotografare - lato messa a fuoco - come si faceva negli anni 70. Da qui il bisogno di prefigurarmi quanto più lucidamente possibile come sarà riutilizzare i miei obiettivi Serie E e gli AF-D con le nuove funzionalità delle ML.

    1 ora fa, Spinoza dice:

    Quanto a Z vs Alpha...provale in mano, fa dei test pratici se puoi. Soggetti statici, dinamici, raffiche, bassa luce ecc... e solo dopo decidi. Non decidere "a cuore" perchè potresti pentirti e allora la cosa tende a generare un certo fastidio...In ogni caso cadrai comunque bene, ma ognuno di noi è diverso...

    E' un consiglio giustissimo ma sono macchine che non conosco. Per poter fare dei test veri, per poter capire come funzionano veramente, avrei bisogno di tenerle con me almeno un giorno, familiarizzare con le funzioni, i menu, perché hanno troppi parametri da settare, troppe cose nuove e diverse rispetto alla mia D200, come ad esempio varie sotto-modalità di AF-C. Idem per le lenti. Difficile capire se l'esemplare che avrò tra le mani sarà "buono". Dovrei verificare se mette correttamente a fuoco da un vertice all'altro del fotogramma, e dovrei farlo alle diverse lunghezze focali e al variare dei diaframmi. Boh, mi sembra una cosa difficile da realizzarsi. Più facile invece usare il test per valutare aspetti più emotivi, come la piacevolezza e comodità d'uso, l'ergonomia, il feeling. Da questo punto di vista credo di sapere già quale modello mi piacerà di più.

     

    2 ore fa, Alberto73 dice:

    mi sembra che le prove fatte da mauro dovrebbero aver fugato moti dubbi, se non tutti. Il limite  della z7 (perché la z6 ancora non è possibile provarla approfonditamente, ma ancora per poco...) semmai è nella raffica più che nella precisione dell'af quindi se non è lo sport il tuo interesse principale direi che non è un problema sempre che la 6 sia simile alla 7.

    Ho un figlio di 8 anni che gioca a calcio ed uno 13 che fa nuoto che vorrei fotografarli anche in quei contesti. Oggi la mia Nikon D200 mi crea molte difficoltà sia per via del rumore che genera dai 400 ISO in su sia a causa della sensibilità non eccelsa dell'autofocus in condizioni di scarsa luce.

    Mi piacerebbe quindi fare un acquisto consapevole su questo fronte, sapere in anticipo cosa potrò fare non potrò fare con la Z6 e l'Alpha 7 III, riuscire a cogliere le differenze se optassi per l'una o per l'altra. Ma come è possibile farlo?

    In attesa che qualcuno le testi entrambe sul campo e faccia dei confronti in condizioni di utilizzo reali, il ragionamento un po' elementare su cui mi incaglio al momento è il seguente:

    • pare che un po' tutti giudichino l'AF-C della Z7 deludente, anche se migliore di quello di alcune Reflex Nikon di successo come la D850 e la D750
    • l'AF-C della Z7 sembrerebbe cioé migliore di quello delle reflex Nikon sulla cui velocità e capacità predittiva (penso al 3D-Tracking) ho sempre sentito commenti positivi

    Allora mi domando: se l'AF-C della D750/D850 è buono ma peggiore di quello della Z7, come è possibile i giudizi sull'AF della Z7 siano tanto negativi?

    Perché così negativi? Quali difficoltà avrò nel fare delle fotografie a soggetti in movimento dentro una piscina o in un campo di calcio in condizione di scarsa luce, alzando gli ISO e utilizzando un bell'obiettivo luminoso a focale fissa come il 135 ART di Sigma? E cosa cambierebbe in meglio se avessi tra le mani la tanto decantata Sony Alpha 7 III?

    So che la Z6 non è ancora stata commercializzata ma intanto mi piacerebbe molto capire quali sono i vostri ragionamenti, a maggior ragione visto che la maggior parte di voi usa "quelle" reflex e non una (comunque splendida) D200 come me.  

     

     

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