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  • Mauro Maratta
    Mauro Maratta

    Nikon Z6/Z7 e Adobe Camera Raw/LR : bilanciamento del bianco

    Il bilanciamento del bianco é una delle grandi conquiste del digitale. La possibilità di misurarlo con precisione in fase di scatto ma soprattutto, quella di modificarlo a piacimento in fase di sviluppo dei file RAW dà vantaggi notevoli e grande flessibilità operativa. Le nostre Nikon hanno maturato prestazioni elevate in termini di valutazione automatica e il fotografo può lavorare fidandosi di quello che fa la macchina, al netto della possibilità di pre-misurarlo caso per caso a seconda delle condizioni di scatto.
    Ma la nostra Nikon resta responsabile solo dell'eventuale jpg prodotto oncamera perchè il file NEF viene poi consegnato all'ambiente software che usa il fotografo per le successive elaborazioni.
    Se nella mia esperienza con le ultime reflex ho visto una discreta rispondenza tra i vari ambienti più diffusi, con le Z sto verificando evidenti differenze di valutazione di cui secondo me bisogna imparare a tenere conto se si vogliono lavorare correttamente i propri file.

    Per chi non è avvezzo a queste tematiche, anticipo che non riguardano chi fotografa scattando in jpg. Per questi fotografi basterà valutare bene il bilanciamento del bianco in fase di scatto per avere jpg il più possibile corretti. Con le Z è facilissimo fare una premisurazione. Basta stare attenti che non cambino le condizioni di luce mentre si scatta e il risultato sarà più o meno prevedibile. Semplicemente perchè sarà la fotocamera che si incaricherà di elaborare le informazioni di colore in base al bilanciamento del bianco impostato.
    Con i NEF le cose cambiano, anche perchè la fotocamera non passa valori esatti all'ambiente di sviluppo, perchè ogni software house elabora queste informazioni in base ai propri aloritmi, deducendole dalle informazioni presenti nel file.

    Nel software - ogni software - vengono poi messi a disposizione due cursori per la regolazione del bilanciamento del punto del bianco.
    Con uno si regola la temperatura colore propriamente detta (misurata in Kelvin) con la possibilità di bilanciamento tra tono caldi (il giallo) e toni freddi (il blu) a seconda che si alzi o si abbassia "la temperatura".
    Con l'altro invece si regola la tinta, ovvero la miscelazione di verde (verso sinistra) e rosso (verso destra).
    Se in un paesaggio la regolazione può essere basata sostanzialmente sul gusto (anche se ho visto qui online cieli nostrani di un indaco che sembra pennellato a blu di prussia e certi verdi altrettanto blu ...) nell'incarnato delle persone e più in generale nella riproduzione di colori reali, specialmente in interni, diventa più importante.

    Con il contagocce possiamo far bilanciare i due parametri al software, scegliendo un punto neutro. Riprovando magari più volte arriviamo ad un punto soddisfacente.
    Possiamo anche fare uno scatto, fotografando sotto alla luce dell'ipotetico set (anche in esterni) un cartoncino grigio o un colorchecker e poi bilanciare quello.

    Il software imposterà i due valori di temperatura e di tinta che potremo eventualmente estendere automaticamente a tutte le altre foto scattate in quelle medesime condizioni di luce.

    Fin qui la teoria generale, anziamo al caso in questione che riguarda le nostre belle Nikon Z.


    Usando io in generale i software Adobe, sia Adobe Camera Raw che Lightroom aggiornati, ho notato subito che se la temperatura colore più o meno corrisponde a quella effettiva (verificata con il mio termocolorimetro Sekonic), il valore di tinta tende parecchio al verde. Con valori notevoli per la Z7 e con valori importanti - nella stessa luce - per la Z6.

    E' il caso di questa foto, scattata in interni in una stanza completamente bianca e senza dominanti, illuminata attraverso una finestra con la luce esterna ... bianca (cielo coperto), e il bilanciamento del bianco della Z7 impostato su automatico/preserva luci calde (A2)

     

    z7_real.thumb.jpg.21144b06dab76e9dc85df2413e377d22.jpg

    temperatura colore coerente con l'ambiente (non bianco sbiancato con sbiancanti esagerati ... cioé sostanzialmente l'azzurrino chiaro che oramai i nostri occhi scambiano per bianco ma bianco reale). Ma valore di tinta in correzione -17 punti di rosso.

    Con la Z6, medesime condizioni e impostazioni :

    z6_real.thumb.jpg.c2951f2973e1cd67599d4c09321e95a7.jpg

    temperatura allineata più o meno nella normale varianza e di scarto, ma valore di tinta esageratamente virato sul verde, come a modificare una dominante rossa inesistente.

    Intendiamoci, con queste correzioni - già adeguate e confermate dall'uso del contagocce per il bilanciamento automatico dentro ACR - le foto paiono corrette.
    Ma se proviamo ad allineare le impostazioni tra le due macchine, le immagini della Z6 ci diventeranno tutte così :

    z6_real_all.thumb.jpg.5c9f311bbc018f796aa7624d39317e6a.jpg

    con una sfacciata dominante magenta, mentre la scena - io vi garantisco che ero presente - era sostanzialmente ... priva di dominanti, forse di una tonalità un filo avorio, ma né verde né certamnte magenta.

    Quindi dopo i primi tentativi ho accettato di non poter allineare che per la sola temperatura colore le foto di Z7 e Z6 scattate nelle medesime condizioni.

    Non contento, in studio a casa ho provato a fare degli scatti in condizioni controllate, illuminando la scena con un LED e misurando temperatura e tinta con il termpocolorimetro.

    La lettura, ripetuta più volte, ha dato una misura di 4380 K con una tinta di -2.
    Nella mia esperienza, tranne quando si usano luci colorate o pareti colorate di tinte ... improbabili, la variazione della tinta misurata non si scosta di più di +/- 5 punti.
    E tanto mi aspettavo.
    Fatti gli scatti li ho aperti con ACR.
    Ed ho verificato, per la Nikon Z7 un valore sostanzialmente allineato sia di temperatura che di tinta :

     

    ....

    z7.thumb.jpg.0317573d4d58403e7829350836211365.jpg

    per la Nikon Z6 una temperatura accettabilmente simile ma una tinta ancora molto sbilanciata a sinistra (-27 !)

    z6.thumb.jpg.9f80c03c51bbb47aa89f86aaac8aa1f1.jpg

    che allineata al valore della Z7 produce un bianco che più magenta non si può !

    z6_tint.thumb.jpg.da8dfbc07b480d19bb6fed5f4c020c59.jpg

    per verifica ho voluto aprire la stessa immagine con due differenti ambienti software.

    Con Nikon Caputre N-XD ho riscontrato valori reali :

     

    nxd_z6.thumb.jpg.554ffe8d2100b060bba25e54f986f63a.jpg

    simili a quelli del termocolorimetro.

    Tendenzialmente identici sia per la Z7 che per la Z6

    nxd_z7.thumb.jpg.92399a830324f64dfffe72ca330e83c9.jpg

     

    Con Capture One 12, fresco di supporto di Nikon Z6 e Nikon Z7, ho verificato uno scostamento verso il magenta (4 o 6 punti)

    z6_C1.jpg

    z7_C1.jpg

    ma decisamente più contenuto rispetto allo scostamento verso il verde evidenziato dai programmi Adobe.

    Ho verificato con i tre programmi indicati fotografie scattate in condizioni differenti, riscontrando sempre un comportamento simile.

    • Nikon Capture N-XD sostanzialmente sui valori del termocolorimetro
    • Capture One 12 corretto per temperatura colore, poco spostato in termini di tinta, per lo più su valori positivi
    • ACR e LR più o meno corretto per temperatura colore, con un evidente scostamento di tinta sul verde per la Z7, molto evidente per la Z6

    Conclusioni

    Comprendo che sia un argomento da specialisti che non appassionerà molti ma mi sentivo di condividere questa mia esperienza per avvisare i naviganti alle prese con i file NEF delle Nikon Z e gli ambienti di sviluppo che :

    • sostanzialmente il valore di tinta espresso dai programmi Adobe mostra un offset elevato e non è lontanamente aderente ai valori reali misurabili con uno strumento esterno
    • ciò non influenza in nessuna maniera lo sviluppo effettivo dei file ma rende più complesso omogeneizzare i risultati di foto fatte con la Z6 e la Z7 (o con altre macchine) sotto le stesse condizioni di scatto
    • non sappiamo se questo comportamento (che non riscontro in questa maniera nello sviluppo dei file delle reflex Nikon) sia dovuto al supporto ancora preliminare di Adobe delle nuove Nikon e se possiamo aspettarci una correzione nel prossimo futuro o meno, ma nel caso in cui lo sviluppo colore dei nostri file sia importante in termini di fedele riproduzione dovremo tenerne conto
    • tendenzialmente io oggi preferirei usare Nikon Capture NX-D (Capture One non riesco a ... digerirlo sebbene proponga risultati spesso molto validi con poco sforzo) quando conti poter impostare correzioni misurate esternamente (é il caso di quando io fotografo, ad esempio i fiori) o voglia alineare il bilanciamento del bianco di scatti misti di Z6 e Z7 (o altre Nikon)
    • nell'uso di Lightroom e di ACR/Photoshop, tenderei invece a non mischiare le situazioni, utilizzando per le due macchine il classico scatto con cartonzino grigio/colorchecker preventivo su cui fare un bilanciamento del bianco che so già, per quanto riguarda la tinta, non avrà riscontro diretto con la realtà misurata.

    In ogni caso, é da escludere che Z7 e in misura maggiore Z6 forniscano prestazioni colorimetriche ... di sinistra, le loro misurazioni sono precise e fedeli come siamo abituati.
    Sono gli ambienti software di sviluppo che utilizziamo che possono interpretare le loro informazioni in modo anche visibilmente differente.

    Con Z6 e Z7 allo stato, è impossibile applicare un bilanciamento del bianco calcolato da ACR : il risultato sarà visibilmente virato di magenta !

    Modificato da Rudolf

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    Recommended Comments

    So che si tratta di un argomento noioso ed ostico ma ci tenevo ad anticiparlo per chi magari si stia facendo le stesse domande che mi sono fatto io quando ho aperto i file della Z6 con Adobe Camera Raw.

    E' tutta una materia sotto investigazione e che potrebbe anche cambiare con i prossimi aggiornamenti del software. Quindi teniamoci in contatto sull'argomento, se vi interessa ;)

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    Ho più volte notato un non perfetto allineamento del modulo bilanciamento del bianco da parte di Adobe. In linea di massima preferisco quello scelto dalla macchina in maniera automatica. Non tutte le macchine hanno comunque la stessa modalità interpretativa. Le situazioni più difficili sono sostanziamente il misto tra luce naturale e luce artificiale. Ricordo che D700 da questo punto di vista mi faceva impazzire. Credo che tali problemi sulle ultime fotocamere non esista.

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    Per mia fortuna ho un colorchecker proprio per risolvere i problemi di bilanciamento del bianco.
    Sperando che il prossimo aggiornamento Adobe annulli il problema.

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    Le considerazioni svolte sono interessanti al di là del fatto che siano riferite alle “Z”. Credo che la situazione più ostica si concretizzi quando fotografi un concerto,  dove le luci cambiano continiuamente di intensità, colore e angolazione. In quel caso la premisurazione serve par avere un’idea di massima che però non è quasi mai  quella che rimane costante. Con un po’ di pratica di può sopperire ma spesso si deve confidare nella risposta dello strumento a disposizione. E infatti solo i corpi (e obiettivi) più “scafati” consentono uno scarto accettabile.

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    5 ore fa, Rudolf dice:

    So che si tratta di un argomento noioso ed ostico ma ci tenevo ad anticiparlo per chi magari si stia facendo le stesse domande che mi sono fatto io quando ho aperto i file della Z6 con Adobe Camera Raw.

    E' tutta una materia sotto investigazione e che potrebbe anche cambiare con i prossimi aggiornamenti del software. Quindi teniamoci in contatto sull'argomento, se vi interessa ;)

    Credo sia il primo articolo "super partes" che io riesca a leggere fino in fondo riguardo questo annoso argomento/problema.

    Nonostante ci chiamiamo Nikonland, nonostante il nostro aperto utilizzo di programmi di software spiccatamente di ambiente Adobe che da anni palesiamo senza remore, ritengo che tu abbia trattato e risolto la questione in modo tale che Nikon e Nikon per l'Italia dovrebbero chiederti i diritti di pubblicazione (pagandoti) e utilizzarlo di sana pianta nelle proprie brochure pubblicitarie.

    Nonchè invitarti a trattarlo nelle loro Convention.

     

    Bravo !!!

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