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  • Jean-Luc Picard
    Jean-Luc Picard

    Nikon Z meet Bach (Attenzione, articolo che è bene guardare da una linea fissa perchè ci sono file pesanti.)

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    Attenzione, articolo che è bene guardare da una linea fissa perchè ci sono file pesanti.
    Un concerto barocco natalizio in chiesa. In altre circostanze con la D4 sono andato alle prove e poi al concerto, ho scattato solo sui colpi di timpano o tra le trombe (il bello di conoscere a memoria le partiture). Perchè altrimenti la platea mi avrebbe rincorso fino alla periferia del borgo ... infastidita dal rumore di specchio e otturatore a raffica.
    Qui invece ho potuto scattare con Z6 e Z7 a raffica da 5.5 scatti al secondo, sempre in otturatore elettronico, potendo fare intere sequenze quasi filmate (e tanti spezzoni di filmato).
    Mi premeva provare queste mirrorless in queste specifiche condizioni, quindi non cercavo la foto bella ma la prestazione.
    Ne sono venute oltre 4000 foto, quasi divise a metà, la Z6 quasi sempre con il 70-200/2.8, la Z7 con 50/1.8S, 105/1.4E e 24-70/4S.
    E mi sono divertito un sacco ... 

    ***

    Il Magnificat in Re maggiore di Bach é, insieme all'Oratorio di Natale dello stesso Bach, ai primi post della mia ideale hit-parade musicale di tutti i tempi.
    Nella realtà c'è poco altro che mi commuova di più ad ogni nuovo ascolto.

    Ma qui siamo su un sito di nikonisti, non di musicofili e quindi non mi attarderò oltre sulla composizione.

    Basti solo aggiungere che ho sfruttato l'occasione di essere ospite dell'amico Cosimo Lazzarotto e dell'Associazione Pro Musica ed ho potuto assistere alla prova generare e al concerto di Natale nell'ambito della manifestazione Abendmusiken, con protagonista il Coro San Leonardo, l'Orchestra Sinfonica ProMusica diretta da Stefano Bertuol, alla Collegiata di San Leonardo a Pallanza (VB).

    Musica barocca con pieni di timpani e trombe, coro ma anche arie solistiche con voce accompagnata da uno o pochi strumenti.

    Il cui click-clack dello specchio di una reflex professionale - tipo la mia fantastica Nikon D5 ! - certo non renderebbe giustizia.

    Durante un concerto (ovviamente non sto pensando ad uno show di heavymetal) o uno spettacolo teatrale, per non parlare delle cerimonie civili o religiose, credo sia importante che il fotografo si renda il più possibile invisibile e faccia di tutto per non disturbare quanto si svolge.
    Poter scattare "impunemente" con l'otturatore elettronico, girare video, scattare a raffica, potendo anche salire molto di sensibilità per riprendere in condizioni di luce spesso (molto) sfidanti, donano al fotografo strumenti importanti per ottenere risultati soddisfacenti.
    Aggiungerei - per prova provata - che poter mettere a fuoco componendo liberamente grazie ad una distribuzione dei sensori AF su tutto il frame, libera completamente dai vincoli e lacciuoli che le reflex full-frame, sempre protagoniste di questo genere di fotografia, hanno imposto per decenni.

    E' l'inizio di una rivoluzione ? Si, peraltro già ampiamente in corso per gli utenti degli altri marchi e che adesso si rende disponibile anche per noi nikonisti.

     

    ***

    Ok, date tempo al vostro sistema di caricare le animazione che ho allegato a questo articolo.
    Attenzione, non sono filmati in formato 2K, sono montaggi animati in formato GIF di scatti ad alta risoluzione da 24 megapixel, quindi stampabili in grande formato.
    Li ho montati in questo modo per farvi entrare nel mood.
    Qualcuno potrebbe pensare che la musica barocca sia fatta da pinguini imbalsamati con la parrucca e il borotalco, stretti nei loro colletti attillati ed immobili.
    Nulla di tutto questo. Io ho fotografato musicisti professionisti impegnati a dare il meglio della loro capacità artistica.
    Salvo che non lo imponga lo strumento, è raro che un musicista stia fermo mentre suona. Anzi, spesso si muove parecchio oscillando sul posto e non solo.
    Il diretto, lo vedrete in alcuni scatti, a tratti era indemoniato durante le prove, mentre si sforzava di trovare l'amalgama tra un coro e una orchestra che non fanno usualmente musica insieme.

    Io ho potuto seguire varie fasi delle prove potendo permettermi di muovermi a mio piacimento ma sfruttando al massimo il potenziale di invisibilità delle Nikon Z, cioè scatto silenzioso (sempre) e apparenza rassicurante. Potendo scattare senza in alcun modo disturbare o influenzare i musicisti nel loro lavoro.

    Vedendo le animazioni e le foto d'insieme valuterete anche le tipiche condizioni di scatto in una chiesa tardo-barocca. L'altare è volutamente l'unico punto molto illuminato, in questo caso un tripudio di dorature.
    E li davanti c'era il coro.
    L'orchestra più avanti, ancora in luce.
    Il direttore più in ombra ma molto meno dei cantanti, messi sul limitare della gradinata, praticamente in ombra.

    Scattando ho potuto anche qui sfruttare le doti delle Z di inquadratura libera al limite dei quattro bordi del fotogramma, potendo puntare il cursore dell'autofocus sempre sul volto del soggetto inquadrato, spesso sfruttando anche il riconoscimento del volto, e li fare l'esposizione per ottenere una media accettabile.
    Luce scarsa, spesso necessità di salire molto di sensibilità per non avere foto troppo mosse.

    Scatti in continuo a 5.5 scatti al secondo per seguire espressioni, movimenti, momenti topici.

    Ed eccoci qua (ancora, attenzione alle animazioni, servono per dare il mood ma sono chiaramente dithering a 256 colori, non a 8 bit, quindi ci sono artefatti che poi nelle foto successive, come vedrete, non ci sono).

    sequenza animata di 52 scatti consecutivi durante un'aria col soprano e il direttore in evidenza

    maestro.thumb.gif.c71836f776af4764e5599e3533c9b075.gif

    Nikon Z6 e Nikon 70-200/2.8E ad f/2.8, 1/100'', ISO 5600

    uno scatto qualsiasi della sequenza

    Z6H_4341.thumb.jpg.f84fba8a5a476f7808cf9aeeb226478a.jpg

    vedete la forte differenza di esposizione tra il volto del soprano e quello del direttore

    e qui 50 scatti montati in sequenza, scattati a 18.000 ISO

    soprano.thumb.gif.d72f3ebd578554a72a6c987be0bec504.gif

    di cui questo é uno scatto qualsiasi, ideale per pulizia (semplice conversione da NEF a jpg senza regolazioni). 18.000 ISO ...

    Z6H_4971.thumb.jpg.b5a8727a8181e893c8fc5186c2f893ba.jpg

     

    le condizioni di luce nella navata centrale, scura come sempre per ogni chiesa di questo genere, costringevano a tenere sensibilità "pazzesche" per non avere il mosso sul soggetto

    Z6H_4769.thumb.jpg.ba958e0f5c354af2be37b41aa3560738.jpg

    Z6 a 40000 ISO (si : quarantamila ! Conversione con le impostazioni di LR da Nikon)

    situazione migliore sugli strumentisti

    Z7X_1480.thumb.jpg.8a46f7969a50f8ef146ec88a70a90bae.jpg

    Z7 con 105/1.4E a 1600 ISO, file pulitissimo al naturale

    Alcuni dettagli sul direttore durante le prove

    Z6 a 5000 ISO

    Z6H_5136.thumb.jpg.dca6ca2febaefbfd563f4219a690da0c.jpg

    Z6H_5207.thumb.jpg.075b1fc9118b3c0b4a625fb79bc23c60.jpg

    e a 16000 ISO 

    Z6H_5361.thumb.jpg.e755a9d87028558380978e298b1eee18.jpg

    Z6H_5392.thumb.jpg.c83cbb5ff5be533f82ed5c54f41b4b18.jpg

    un montaggio di 40 scatti tra i 300 scattati in sequenza

    maestro2.thumb.gif.d86826dc679016fe3aedb6c7089b788e.gif

    guardate i movimenti, le espressioni, la foga. Altro che fotografia statica. Io ero praticamente tra i coristi, del tutto invisibile e in grado di cogliere ogni espressione e ogni momento.
    Ho volutamente limitato a 300 scatti la sequenza solo per non avere troppi fotogrammi da esaminare a casa ... altrimenti avrei potuto farne migliaia solo da questa posizione.

    diversamente da quanto un profano possa immaginare, i musicisti barocchi si muovono parecchio, non sono imbalsamati con parrucche coperte di talco. Il fotografo - e il suo sistema di ripresa - ha il suo bel da fare per riprendere al meglio nel dettaglio
     

    Z6H_4706.jpg

    uno scatto tra le prove, Z6 e 105/1.4E ad una sensibilità che non useremmo normalmente ma che ci consegna comunque una plasticità di immagine abbagliante !

    Z6H_4717.jpg

    Z6, 7200 ISO

    ancora evidenza sulla necesità di bilanciare la luce per evitare zone bruciate e zone troppo in ombra (luce dall'alto, volti scuri e pelate brillanti !)

    Z7X_1671.thumb.jpg.5e8c1a7817a289cf1e103ff5a2cdfca2.jpg

    Z7, 5000 ISO

    Z7X_1631.thumb.jpg.4aa06ddb3886b0af3b2fadd9320a0837.jpg

    Z7, 2500 ISO 105/1.4E durante le prove del concerto per archi di Locatelli

    Andiamo al concerto che, chiesa affollata, ho ripreso dalla balaustra del coro dell'organo, dall'altra parte della chiesa, sfruttando l'allungo del Nikon 70-200/2.8E

    obiettivo f/2.8 su Z6 che può salire meglio di sensibilità, f/1.8 o f/1.4 su Z7 per consentirle di esprimersi al meglio in tutta la sua risoluzione

    Z6, 20000 ISO, 70-200/2.8E ad f/2.8, 1/250''

    Z6H_5897.thumb.jpg.5006e292b07d5eef8fb301d8d290e3bd.jpg

     

    Z6H_5835.thumb.jpg.faddf0d0ce3acdf1267b4d73174f2083.jpg

    dettaglio sul coro

    Z6H_5930.thumb.jpg.035ddfc62fbbbf72761d5a5765a8e586.jpg

    la chiesa dalla mia posizione. Ombra, ombra e poi improvvisamente luce.

    Z7X_2720.thumb.jpg.7f5522f67d62acc64b160869d5460796.jpg

    Io, al centro della navata (a luci spente). Z7, 14400 ISO, 105/1.4 ad f/1.4

    Z7X_1648.thumb.jpg.ba7223926f391e7f81fcbb31155f21ea.jpgFTZ free, zaino free e treppiedi Free ? Yes !

    ***

    Non mi dilungo oltre, pensando di aver detto tutto quanto mi premeva esporre ma che vorrei sintetizzare ulteriormente.

    Credo che in questo particolare genere le mirrorless possano fare la differenza, consentendo possibilità sconosciute alle reflex.

    In particolare per :

    • la capacità di scomparire, sia per ingombri che aspetto, ma soprattutto per l'assenza di rumore di scatto in otturatore elettronico, in modo tale da non infastidire nessuno e soprattutto far scomparire il fotografo che non deve assolutamente interferire col lavoro dei musicisti (e l'ascolto del pubblico)
    • capacità di messa a fuoco selettiva e di precisione anche ai bordi del frame, lasciando piena libertà di espressione e di inquadratura al fotografo
    • nella stessa situazione, capacità di esporre mediando le differenti luci, visualizzando a mirino - meglio con l'istogramma in tempo reale - come sarà la foto scattata
    • buone prestazioni generali di autofocus e di bilanciamento del bianco con limitata generazione di rumore
    • ottime prestazioni nel video anche a mano libera (mi spiace ma non siamo attrezzati per mostrare il video di qualità su Nikonland, dovete fidarvi)
    • semplicità d'uso. Alcune delle foto esposte sono state riprese dal mio amico Cosimo - nikonista abituato alla D7000 - cui ho semplicemente messo in mano alternativamente la Z6 o la Z7 senza alcuna spiegazione. Eppure lui se l'è cavata senza problemi.

    con questi limiti al momento :

    • il mirino consente di vedere al buio e mostra una scena molto luminosa. Ciò in alcuni casi può ingannare il fotografo che tende a sottoesporre la scena che vede troppo brillante.
      Per questo consiglio di visualizzare a mirino l'istogramma in tempo reale per avere una migliore aderenza con l'effettiva esposizione
    • mancanza di teleobiettivi luminosi nativi che permettano di fare un servizio anche in video, senza FTZ (ricordo che gli obiettivi Z non fanno rumore di messa a fuoco, gli AF-S si e i loro sibili vengono captati dal microfono della fotocamera in ripresa)
    • un problema limitato all'ambiente Adobe in sviluppo. Inutile fare il prebilanciamento del bianco perchè il software poi lo interpreta male, significativamente per il tint. Quindi ho dovuto poi regolare gli scatti di Z7 e Z6 differentemente (sul grigio del travertino delle colonne della navata : 2550 K e -27 per la Z6 e 3150 K e -12 per la Z7).

    e direi basta. Per quanto mi riguarda.

    Cioé basta reflex in questo contesto, secondo me. Se dovessi riprendere con continuità concerti di questo tipo (o anche di musica da camera) o rappresentazioni teatrali, oggi mi doterei di una coppia di Nikon Z, probabilmente due Nikon Z6. Niente più reflex.


    Credo che lo stesso ragionamento possa essere esteso anche alla fotografia da cerimonia religiosa, per le stesse motivazioni.

    Intendiamoci, io non sono uno specialista di questo genere (meno che meno del matrimonio) e mi è capitato poche volte di fotografare un concerto in chiesa.
    Ma mai come questa volta mi sono divertito, ottenendo scatti di qualità, potendo osare liberamente anche oltre il limite (le reflex, affidabilissime, spesso mi conducono a stare entro i confini usuali, non so come spiegarlo. Le mirrorless - al costo di tanti scatti in più - mi liberano verso la sperimentazione.)

    Spero di aver reso l'idea, scusatemi per il peso dei file animati ma non avrei saputo in quale altro modo darvi una dimostrazione delle condizioni reali di scatto, mostrandovi poi la reale qualità delle migliaia di scatti conseguenti le mie ... sequenze.

    (c) 2019 Mauro Maratta per Nikonland, riproduzione riservata

    Edited by Rudolf

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    Recommended Comments

    Sono impressionato dalla qualità delle immagini per la straordinaria sensibilità e gamma dinamica evidanziata dai sensori e l'accurata capacità di messa a fuoco delle Z.

    Penso che questo test sia la migliore testimonianza di cosa possa fare oggi una ML Nikon, e che possa convincere anche i fotografi più scettici.

    E vorrei aggiungere che in stampa molto del rumore elettronico visibile nei file non appare sulla carta... Fantastico!

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    1 minuto fa, Pedrito dice:

    Sono impressionato dalla qualità delle immagini per la straordinaria sensibilità e gamma dinamica evidanziata dai sensori e l'accurata capacità di messa a fuoco delle Z.

    Grazie Marco. Sottolineo sempre - non mi stancherò mai di farlo - capacità di mettere a fuoco dove si vuole. Per esempio la testa di una persona, sul bordo estremo in alto del fotogramma ... mentre si muove ! ;)

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    Gran bel test Mauro, le conclusioni che trai mi sembrano corrette e sensate ed i file prodotti sono notevoli anche dal punto di vista del bilanciamento del bianco in un ambiente non proprio favorevole. Si lo so vengo dalla D700 già le ultime reflex avrebbero fatto enormemente meglio di lei in questa situazione.

    Ora che anche in molti teatri le foto sono più o meno accettate durante le opere liriche, delle quali sono un umile appassionato, posso pensare di poter portare una macchina fotografica con me per riprendere qualche scena...con lo specchio della D700 temo che anche il direttore si girerebbe a cercarmi nell'oscurità!

    Potresti darci qualche informazione sulla durata della batteria in una sessione del genere? (Immagino che tu non abbia fatto uso del monitor praticamente)

    Grazie, Andrea

     

     

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    Ciao Andrea, grazie del commento.

    Come evidenziato in altri test sia da me che da Max, la durata delle batterie delle Z non è un problema reale. Si fanno migliaia di scatti in una sessione unica.

    Avere una batteria di sicurezza - che io mi porto sempre dietro - serve più che altro ad uscire sereni ma io non ho mai avuto necessità di usare la seconda batteria, sinora.

    La seconda scheda di memoria (da 128 GB) si, perchè sono macchine che ti portano naturalmente ad abbondare con gli scatti, tanto ti diverti !

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    Bene per l'ulteriore conferma!
    Certo in situazioni come la macrofotografia, durante le quali compongo e scatto esclusivamente in live view, temo che le cose siano tutt'altro che rosee ma, per il resto delle occasioni per le quali uso la fotocamera, non pare davvero il caso di lamentarmi dell'autonomia.

    Grazie, Andrea

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    Se devo essere sincero non mi pare che l'uso del monitor posteriore peggiori particolarmente l'autonomia.

    Certo, se parliamo di pose lunghe, video, time-lapse, le cose cambiano. Ma ci sono soluzioni di alimentazione (portatili o fisse) differenti, in quel caso (tutte radicate su una semplice dummy-battery EN-EL15).

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    1 ora fa, Viandante dice:

    Bene per l'ulteriore conferma!
    Certo in situazioni come la macrofotografia, durante le quali compongo e scatto esclusivamente in live view, temo che le cose siano tutt'altro che rosee ma, per il resto delle occasioni per le quali uso la fotocamera, non pare davvero il caso di lamentarmi dell'autonomia.

    Grazie, Andrea

    Le due Z sul mercato sono perfettamente compatibili con la EN-EL15 ossia la batteria Nikon attualmente più generalista e quindi conseguentemente anche la più economica sul mercato: ne ho comprate due nuove su ebay, prima di utilizzarle sulla Z6 a 31 euro (15,50 ciascuna...) 

    Il problema dell'autonomia è senza dubbio il più malposto dalla propaganda seguita alla loro presentazione sul mercato.

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    1 ora fa, Max Aquila dice:

    Il problema dell'autonomia è senza dubbio il più malposto dalla propaganda seguita alla loro presentazione sul mercato.

    Confermo in toto ed anche usando il monitor la fame di energia non aumenta come sulle reflex, rimane pressoché costante e si fanno i soliti numerosi scatti.

    Complimenti anche per l'ennesimo articolo che va a completare un bouquet di prove sul campo da premio Pulitzer.

    • Like 2

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    Beh, queste Z ....nelle mani giuste😉 sono davvero molto interessanti! Qualità delle immagini ottima e impensabile fino a pochi anni fa!

    Le Z con un corredo di lenti non propriamente "nobile" 24-120 F4 50 1.8G 85 1.8G sarebbero così penalizzate??

    Ditemi di si....e il mio conto corrente vi ringrazierà!!😅 

    Simone

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    1 minuto fa, SGAMBI dice:

    Beh, queste Z ....nelle mani giuste😉 sono davvero molto interessanti! Qualità delle immagini ottima e impensabile fino a pochi anni fa!

    Le Z con un corredo di lenti non propriamente "nobile" 24-120 F4 50 1.8G 85 1.8G sarebbero così penalizzate??

    Ditemi di si....e il mio conto corrente vi ringrazierà!!😅 

    Simone

    Guarda... comprandone una in kit col 24-70/4 puoi tranquillamente fare a meno del 24-120 per F, che non ci ha mai convinto per nulla in nessuna delle due versioni nelle quali è stato prodotto: vendilo e i 400-500 euro che ne deriveresti ti verranno incontro a scontare il prezzo del nuovo zoom  (nel kit il 24-70 viene venduto a circa 600 euro invece dei mille di listino)

    Gli altri due obiettivi su FTZ non saranno migliori di quelli nati per Z (85/1,8 previsto in breve) ma nelle more te ne potrai accontentare

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    29 minuti fa, Max Aquila dice:

    Guarda... comprandone una in kit col 24-70/4 puoi tranquillamente fare a meno del 24-120 per F, che non ci ha mai convinto per nulla in nessuna delle due versioni nelle quali è stato prodotto: vendilo e i 400-500 euro che ne deriveresti ti verranno incontro a scontare il prezzo del nuovo zoom  (nel kit il 24-70 viene venduto a circa 600 euro invece dei mille di listino)

    Gli altri due obiettivi su FTZ non saranno migliori di quelli nati per Z (85/1,8 previsto in breve) ma nelle more te ne potrai accontentare

    Grazie Max per l'intervento, in effetti il 24-70 viene proposto ad un prezzo interessante in kit, sopratutto per le qualità che lascia intravedere!

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    Adesso, SGAMBI dice:

    Grazie Max per l'intervento, in effetti il 24-70 viene proposto ad un prezzo interessante in kit, sopratutto per le qualità che lascia intravedere!

    Lascia perdere il prezzo: è un obiettivo di primo equipaggiamento semplicemente superbo

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    4 minuti fa, Max Aquila dice:

    Lascia perdere il prezzo: è un obiettivo di primo equipaggiamento semplicemente superbo

    Si, si come hai correttamente illustrato nel tuo articolo dedicato al 24-70! 😉

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    cit: [....]

    • nella stessa situazione, capacità di esporre mediando le differenti luci, visualizzando a mirino - meglio con l'istogramma in tempo reale - come sarà la foto scattata
    • [....]

    con questi limiti al momento :

    • [....]
    • il mirino consente di vedere al buio e mostra una scena molto luminosa. Ciò in alcuni casi può ingannare il fotografo che tende a sottoesporre la scena che vede troppo brillante.
      Per questo consiglio di visualizzare a mirino l'istogramma in tempo reale per avere una migliore aderenza con l'effettiva esposizione
    • [....]

     

    Ciao Mauro, riporto sopra un paio delle tue considerazioni per fare una domanda, spero non troppo banale, ai limiti della curiosità: a mirino quindi ci sono due specie di "modalità" di visione che si possono alternare? Ovvero una tipo automatica che compensa la luminosità per poter far vedere qualcosa (con eventuali ausilii quali l'istogramma) e una che mostra come esattamente verrà la foto scattata (quindi magari buio pesto o bruciata)? O solo (per modo di dire...) la prima che ho detto? 

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    3 ore fa, Davide D. dice:

    cit: [....]

    • nella stessa situazione, capacità di esporre mediando le differenti luci, visualizzando a mirino - meglio con l'istogramma in tempo reale - come sarà la foto scattata
    • [....]

    con questi limiti al momento :

    • [....]
    • il mirino consente di vedere al buio e mostra una scena molto luminosa. Ciò in alcuni casi può ingannare il fotografo che tende a sottoesporre la scena che vede troppo brillante.
      Per questo consiglio di visualizzare a mirino l'istogramma in tempo reale per avere una migliore aderenza con l'effettiva esposizione
    • [....]

     

    Ciao Mauro, riporto sopra un paio delle tue considerazioni per fare una domanda, spero non troppo banale, ai limiti della curiosità: a mirino quindi ci sono due specie di "modalità" di visione che si possono alternare? Ovvero una tipo automatica che compensa la luminosità per poter far vedere qualcosa (con eventuali ausilii quali l'istogramma) e una che mostra come esattamente verrà la foto scattata (quindi magari buio pesto o bruciata)? O solo (per modo di dire...) la prima che ho detto? 

    È esattamente il ruolo del mirino elettronico: quello di consentire la visione già a mirino delle indicazioni che si possono scegliere da impostazione menù e successivamente essere alternabili tra diverse modalità, semplicemente alle pressioni successive del tasto display a portata del pollice dx

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    Cita

    Cioé basta reflex in questo contesto, secondo me. Se dovessi riprendere con continuità concerti di questo tipo (o anche di musica da camera) o rappresentazioni teatrali, oggi mi doterei di una coppia di Nikon Z, probabilmente due Nikon Z6. Niente più reflex

    Idem nelle seguenti situazioni:

    • Tornei di tennis - golf - gare di tiro e precisione
    • Foto di cerimonia
    • Reportage di cronaca, street, backstage, aree archeologiche/monumentali
    • Tour in gruppo con guida
    • Luoghi assembleari (culto, istruzione, politica)
    • Natura

    ...e infinite altre

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