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  • Rudolf
    Rudolf

    Nikon FTZ : 133 grammi di miracolo tecnologico (test/prova)

    133 grammi senza tappi, 163 con i tappi, un piccolo concentrato di tecnologia. Apparentemente semplice ma abbastanza perfezionato da consentire l'utilizzo di decine di obiettivi nati per reflex e con il tradizionale attacco Nikon F sulle nuove mirrorless serie Z.

    PRO

    - piccolo, compatto, leggero
    - funzionale
    - riporta a nuovo, con tutte le modalità di funzionamento delle Nikon Z, praticamente tutti gli obiettivi Nikon F con limitazioni solo insite negli obiettivi stessi (mancanza di autofocus motorizzato, mancanza di logica integrata che consenta un dialogo tra le cpu) ma dando in dote messa a fuoco a tutto frame e stabilizzatore integrato

    CONTRO

    - prezzo, almeno considerando l'adattatore fuori dalla promozione iniziale che scadrà il 31/12/2018 (di listino viene 300 euro, scontato nel kit, intorno ai 150 euro)
    Nikon ha scelto di regalare una scheda di memoria XQD che vale 160 euro, anzichè regalare l'adattatore, pensando che probabilmente non tutti i possibili acquirenti siano interessati all'adattatore (non Nikonisti, evidentemente), mentre tutti trarrebbero vantaggio da una scheda di memoria.

    - montato crea un dislivello e la macchina non poggia perfettamente in piano sul tavolo perchè la parte inferiore sporge rispetto alla sagoma del corpo macchina

    - in questo modo ci possono essere interferenze nel montaggio di L-bracket o piastre per treppiedi di tipo standard (cioé non personalizzato per le Nikon Z che al momento sono solo in stato di annuncio)

    1.jpg

    2.jpg

    il lato del nuovo Z Mount

    3.jpg

    e dall'altro quello del tradizionale F Mount

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    lo sblocco ottiche

    5.jpg

     

    6.jpg

    made in Japan, come la Z7. La filettatura è standard

    D3S_4038-bottom.thumb.jpg.cb880a54a6c4985e0c1a087ac54af95d.jpg

    dettaglio (foto di repertorio Nikon) degli attacchi e dei nottolini di controllo innesto ottiche

    7.jpg

    i due tappi sovrapposti. Il tappo Z è ben più largo di diametro di quello F.

    8 bis.jpg

    sulla fotocamera Z7, si nota la camma di attuazione dell'anello di controllo dei diaframmi degli obiettivi Nikon senza diaframma elettromagnetico (praticamente tutti tranne gli E e i PC-E)

    8 tris.jpg

    sulla fotocamera Z7

    8.jpg

    non c'è trucco e non c'è inganno, ci passa il dito dentro. In sostanza è .... un buco con i contatti intorno :)

    9.jpg

    con montato davanti il mio Nikon 500/5.6E PF e la mia Nikon Z7 dietro.

     

    Sto usando estesamente il Nikon FTZ in questo primo periodo di confidenza con il nuovo sistema.
    Lo trovo un "male" necessario in quanto il corredo Nikon Z è al momento tanto ridotto (e gli obiettivi introvabili o ancora in fase di lancio) che per usare la Nikon Z7 non ho alternative se non l'uso di tutti i miei obiettivi Nikon F (e Sigma per Nikon).

    Ma sinceramente non ho proprio nulla da lamentare. La macchina non patisce alcuna limitazione e posso avere focali che vanno da 8 a 800mm con perfetta integrazione e cooperazione tra lo stabilizzatore della fotocamera e quello degli obiettivi (ove presente).
    Tutte le funzionalità vengono mantenute, comprese tutte le sofisticazioni dell'autofocus che ha prestazioni adeguate ai principali usi.

    Posso immaginare che gli obiettivi più veloci serie Nikon S consentiranno alla mia Z7 di dare il massimo di se ... ma finchè non li cominceremo a vedere sul campo, posso solo sognarne le prestazioni.

    In compenso con il Nikon 70-200/28E FL le foto restano eccellenti

    Z7X_2186.thumb.jpg.26b5b8c43cea0bd4bdbc89c985ba88f5.jpg

    Z7X_6052.thumb.jpg.ab5353dba4ae02219a9ca97ab9972821.jpg

    lo stesso con il 500/5.6E PF

    Z7X_2632.thumb.jpg.269c5c91c2246b70ffd422bcc24e2726.jpg

    l'ho usato anche con alcuni vecchi cimeli che ancora possiedo, diversi obiettivi Nikon F degli anni '60, del tipo pre-AI. E addirittura con un Minolta Rokkor 58/1.2 modificato a mano per Nikon.

    Naturalmente in manual focus (sfruttando l'ottimo focus-peaking della Nikon Z7) e diaframmando a mano ma con l'esposimetro che si adatta perfettamente e con lo stabilizzatore che - previo inserimento dei dati a menù previsti per gli obiettivi senza CPU - interviene a compensare le mie vibrazioni.

    Capisco che chi ancora possiede vari obiettivi autofocus non motorizzati possa essere dispiaciuto di non poterli utilizzare sulle Z come i più aggiornati di tipo AF-I/AF-S/AF-P ma inserire anche un motore di messa a fuoco tradizionale, avrebbe aumentato a dismisura pesi, complessità, consumi. Senza dare prestazioni all'altezza delle attese, per ovvi motivi.

    Insomma, rispetto allo scorno dell'esperienza non sempre esaltante di altri adattatori disponibili sul mercato per altri sistemi, io preferisco la scelta di Nikon di dare una impostazione prestazionale che salvaguardi la filosofia delle nuove Nikon Z.

    Peraltro, parliamoci molto francamente, stiamo parlando di un momento di transizione. E se può essere romantico fare un ritratto alla Blow-Up con il mitico Nikkor-H 85/1.8 del 1964, non ci potremo mai aspettare le prestazioni ottiche senza compromessi delle ultime generazioni di obiettivi concepiti per il digitale, mentre aspettiamo le meraviglie che il nuovo attacco Nikon Z ci promette per il prossimo futuro.

    Intanto godiamoci la possibilità di poter partire con già un intero corredo adattato per Nikon Z, grazie a questo piccolo concentrato di tecnologia che mantiene ogni promessa fatta.
    Al giorno d'oggi è già tantissimo ma qui siamo al miracolo sul piano tecnologico.

    E se penso alle limitazioni dell'adattatore Nikon F-T1 per le Nikon 1, un passo avanti gigantesco già al primo tentativo.

    Un grande plauso agli ingegneri Nikon !

     

    Modificato da Rudolf

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    Recommended Comments

    L'ho provato a lungo anch'io e confermo che funziona in modo seamless coi vecchi obiettivi reflex che mi erano stati dati nel pacchetto-prova oltre a quei pochi che ancora ho.

    Non capisco però perchè lo chiami miracolo tecnologico. Per chi  conosce i protocolli di trasmissione dati tra camera e obiettivi (e questo è il caso dato che va da Nikon a Nikon), si tratta di una banale trasmissione di dati contatto per contatto (non importa che siano in numero diverso se si sa come fare il routing). Io direi che questo non è  un adattatore, ma a tutti gli effetti un tubo di prolunga con semplice trasmissione dati.

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    Se fosse così semplice, sarebbe stato semplice fare così anche il precedente Nikon FT-1 per le Nikon 1.
    Ma così non è stato (quello aveva un solo punto di messa a fuoco al centro e in AF-C era sostanzialmente inservibile).

    Ecco perchè il "miracolo in casa Nikon".

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    Mi pare che il "miracolo tecnologico" sia riferito al fatto che, pur utilizzando su una macchina di nuova generazione obiettivi non concepiti per essa, le prestazioni sul campo risultino di grande qualità malgrado la presenza di un adattore fra l'una e gli altri.

    E mi sembra appunto questa una grande notizia sia per l'attuale mancanza di un dignitoso parco obiettivi S che per il fatto che molti fotografi desiderino utilizzare ancora e fin da subito le proprie lenti.

    Piuttosto: anche i Sigma operano correttamente davanti al FTZ?

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    12 minuti fa, Pedrito dice:

    [...]

    Piuttosto: anche i Sigma operano correttamente davanti al FTZ?

    Quelli che ho provato io, perfettamente (35-50-85-105-135-500).

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    1 hour ago, Rudolf said:

    Se fosse così semplice, sarebbe stato semplice fare così anche il precedente Nikon FT-1 per le Nikon 1.
    Ma così non è stato (quello aveva un solo punto di messa a fuoco al centro e in AF-C era sostanzialmente inservibile).

    Ecco perchè il "miracolo in casa Nikon".

    Sinceramente invertirei i termini della questione e parlerei di "epic failure" nel caso dell'FT1....and then some...

    Ricordo che il miracolo si è manifestato anche in casa Canon e Sony 9_9

     

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    Adesso, Spinoza dice:

    [...]

    Ricordo che il miracolo si è manifestato anche in casa Canon e Sony 

    E quindi sono assolutamente certo che lo staranno celebrando anche colà :) 

     

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    Una precisazione che non è direttamente connessa con il Nikon FTZ ma in generale nell'uso di ogni obiettivo da reflex sulle mirrorless.

    In queste condizioni non sono necessarie messe a punto della precisione di messa a fuoco dell'obiettivo, in quanto questa avviene direttamente sul piano del sensore, senza offset dovuti ai sensori separati delle reflex.

    Quindi di norma non si deve intervenire con le correzioni in più o in meno cui tipicamente dobbiamo ricorrere con le nostre Nikon serie D.

    Per le ottiche Sigma, questo vale anche per quelle in cui le correzioni sono state fatte a livello di firmware tramite la USB DOCK.
    Perchè saranno neutralizzate dal sistema di messa a fuoco delle Nikon Z, a prescindere che siano state modificate o meno (leggere : non è affatto necessario azzerare eventuali tarature necessarie per la nostra reflex, la Nikon Z le compenserà).

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    Scusa la domanda scema, ma l'FTZ dalla parte dell'imboccatura F, non ha nessun contatto, a quel che vedo. Come fa a trasmettere le informazioni all'obiettivo per lo spostamento delle lenti  per la maf o del diaframmi?

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    Si, si vedono nella foto con l'FTZ coricato, sono lamelle metalliche orizzontali. Dall'altro lato invece sono rettangolini dorati.

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    Domanda banale, sara' scritto ma me lo sono perso.
    Con gli obiettivi senza contatti, tipo AI, si lavora in stop-down? Non vedo il "dentino" AI.
    E il mirino si scurisce in funzione del diaframma o compensa, lui che, volendo, puo'.
     

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    Non ti sei perso nulla nel senso che non ho parlato espressamente di questo.

    Ma proprio per servirLa, io che può ho provato in diretta.

    Ho montato un fantastico 50mm f/1.4 Nikkor-S del 1963, ovviamente senza alcuna connessione con la macchina.
    Un rullino in bianco e nero da 800 ISO.
    Ho inserito nei dati degli obiettivi senza CPU le informazioni di rito.

    Quindi ho inquadrato quello che ho davanti, ho messo a fuoco usando il focus peaking con intensificazione del contrasto su normale e in rosso.
    Poi ho chiuso il diaframma a .... f5.6 (ho dovuto guardare l'obiettivo adesso perchè già lo avevo scordato).
    La scena si è scurita perchè l'esposimetro ha tenuto conto della coppia tempo/diaframma automaticamente.

    A questo punto ho ridotto il tempo fino ad avere una scena correttamente esposta visualizzata correttamente a mirino.

    Ho scattato con questo risultato :

    Z7X_2426.thumb.jpg.447ae1f613ecbfc0aa0a0def62c9fc5f.jpg

    lo stabilizzatore ha compensato il tempo di 1/15''

    Z7X_2426_sviluppo.thumb.jpg.8187ce9e91f54250cd00d092d0387355.jpg

    negli Exif il valore di tempo di scatto e di ISO, ovviamente non quello di diaframma.

    Quindi no, non si deve lavorare in stop-down, è inutile :)

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    16 ore fa, Sergio Filippini dice:

    In effetti la definizione "MIRACOLO" tecnologico mi sembra francamente eccessiva.

    si, per Nikon ed i nikonisti certo: non ci siamo abituati alle evoluzioni.

    Quando un obiettivo datato 55 anni fa come il Nikkor di Mauro prenda a funzionare su una macchina appena commercializzata della stessa marca, per noi è un miracolo.

    Siamo consci anche della difficoltà di comprensione del titolo di questo thread, da parte di chi possibilmente oggi utilizzi apparecchiature dai marchi inesistenti all'epoca in cui quel 50mm fu fabbricato.

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    Una domanda con i sigma non art funzionerà? Ho avuto modo di provare la macchina fum frame un oretta... e mi è piaciuta... tanto da farmi venire voglie di prenderla...

    ma ho molte ottiche sigma hsm che vorrei tenere e usare fino a che non serve cambiare...

     

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