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    10.001 scatti in una mattinata con la Z6 in autodromo

    Parsifal

    Ebbene si, ho acquistato anche la Nikon Z6. L'ho presa per sfruttarne la maggiore velocità operativa e capacità di andare impunemente a sensibilità elevate rispetto alla Z7 che verrà relegata per lo più allo studio e al flash. La Z6 non se la gioca ancora con la D5 ma per essere un primo tentativo se la cava maledettamente bene. Tant'è che alla prima uscita di casa si è fatta 14.485 scatti in Autodromo ...

    Message added by Parsifal

    Ho provato ad usare la Nikon Z7 in competizioni motoristiche ma con scarsa soddisfazione.
    Ne ho parlato l'anno scorso qui :

    Nikon Z7 : in autodromo (test/prova)
    Nikon Z7 : Enduro ! (test/prova)

    Sostanzialmente il mio giudizio è stato negativo.

    La Z7 deve muovere una massa di dati troppo impegnativa per il suo hardware e in definitva segna il passo quando la si usa in situazioni molto dinamiche con soggetti rapidi.
    In H+ è a mio giudizio semi-inutilizzabile perchè il LAG a mirino è tale che il soggetto è già fuori dall'inquadrature e noi invece crediamo di seguirlo ancora.

    Una precisazione, il mio benchmark è l'uso di focali lunghe o molto lunghe (da 300mm in su) e nel panning al tempo minimo concesso dalla velocità relativa del soggetto, cercando di riempire del tutto il fotogramma. Troppo facile sparare a distanze lunari con focali corte e poi fare il crop !

    Infine, la Z7 evidenzia troppi fenomeni di rolling-shutter utilizzando l'otturatore elettronico (sempre quando riempiamo il fotogramma e il soggetto si muove veloce) con deformazioni tali da rendere caricaturali i soggetti inquadrati (ruote ovali e via discorrendo).

    Quindi ho deciso di non utilizzarla che nel suo ambito di ripresa : ovvero dove la sua elevata risoluzione a bassa sensibilità da i massimi risultati.

    Ma Max mi ha sempre detto - e lo ha dimostrato con le sue foto al mare - che la Z6 è differente.

    Gli ho sempre dato credito ma ho sempre temuto che le differenti condizioni di scatto, di ripresa, di soggetto, di circostanze, mi avrebbero dato risultati insoddisfacienti.

    E' poi arrivata l'intervista al mitico Mudmad :

    Alessandro Fornasetti: Z-Mudmad

    che ha vinto le mie residue ritrosie. Mi sono quindi risolto ad acquistare una Z6 dicendomi che, alla peggio, l'avrei utilizzata come backup della D5 nelle situazioni in cui la D5 è troppo, puntando sul fattore di forma, la capacità ad alti ISO e la silenziosità.
    L'ho ordinata, è arrivata a casa il 3 maggio e il week-end dopo l'ho provata subito in autodromo a Monza.

    E' stata la prima uscita di casa e in due sessioni ha collezionato ben 14.456 scatti (con la Z7 invece dopo una mezzora ho semplicemente riposto la macchina in borsa, frustrato, e me ne sono andato a casa).

    In questo articolo vorrei condividere con voi le mie considerazioni nell'uso di una macchina che già conoscevo bene ma che durante il mio test invernale non avevo potuto portare in pista.

    ***

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    Nikon Z6, Nikon FTZ, Nikon TC 14E II e Nikkor 300mm f/4E PF, sotto alla Z6 la basetta in alluminio SmallRig alla Prima Variante del circuito di Monza

    Sono andato alle prove libere della ELMS (European Le Mans Series) il venerdì, fermandomi fino ad ora di pranzo, inizialmente alla Prima Variante e poi alla Variante Ascari.
    Ho scattato dalle tribune, senza accredito.
    Avevo anche la D5 che ho usato saltuariamente, giusto per avere fresco il differente feeling.
    Ho portato il 500/5.6E PF e il Sigma 70-200/2.8 Sports con il suo TC 2001 - ce li ho in prova e sto scrivendo il test in queste settimane.

    Sono tornato poi la domenica mattina per assistere alla prima gara, la Aston Martin Masters Endurance e fare un giro nel paddock e nella pit-lane.
    In questo caso ho portato solo la Z6 e il 300/4E PF per le riprese di gara, il 24-70/4S per tutto il resto.

    Venerdì c'era il sole, domenica il cielo è stato sempre grigio e coperto ma con luce decente.

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    Nikon Z6 e Nikon 300/4E PF 1/80''

     

    Una prima considerazione. Il lag a mirino
    La Nikon Z6 non è la Nikon D5, nessuna fotocamera lo è. Ma se il fotografo sa il fatto suo e utilizzando la raffica alla massima velocità (H+, in jpg) si può impiegare l'autofocus automatico (Auto Area AF Mode) più o meno allo stesso modo di come lo utilizzo con la D5.
    A 12 scatti al secondo è un piacere fotografare e dopo un pò ci si diverte.
    Bisogna sulle prime fare la tara al LAG a mirino (ricordiamoci che il mirino di una mirrorless non è altro che un monitor che ci fa vedere il video estratto dal sensore di ripresa. Per quanto preciso e rapido sia, c'è un ritardo tra ciò che si vede e ciò che si inquadra. Questo ritardo varia a seconda delle condizioni di ripresa. Con la raffica c'è un leggero effetto moviola che con la Z7 rende impossibile seguire un corpo in rapido movimento, con la Z6 è un pò di manico, si può gestire).
    Scordatevi la visione fluida della Nikon D5 il cui mirino mostra quello che vede l'obiettivo in presa diretta, senza intermediari.
    Con la D5 si segue perfettamente il soggetto e si può dosare in modo naturale il movimento delle braccia per adattare la velocità angolare dello spostamento dell'obiettivo a quello dell'auto in corsa. Ciò consente rapidamente di andare a tempi bassissimi riducendo al minimo lo scarto di scatti troppo mossi (sto parlando di panning, ovviamente : una ripresa frontale ad 1/4000'' è un'altra cosa rispetto al panning ad 1/50'' con un 500mm di un'auto che accellera da 80 a 250 Km/h davanti a voi affrontando una variante, cioé una doppia curva ad S inserita nel tracciato per rallentare le auto tra due rettilinei).

    Ma poi se siete fotografi e non tester professionisti, vi adattate sebbene lo scarto aumenti. Perchè se vi impegnate a riempire il frame con l'auto che state seguendo, quando questa accelera vi perderete inevitabilmente il momento a causa del lag e il muso dell'auto finirà alla destra della vostra inquadratura ...

    Il risultato è stato che in un'ora avevo raggiunto i 5.999 scatti come testimoniato da questa istantanea del display della Z6

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    5999 un'ora di scatti : dite che non mi sono divertito ? :supermarameo:

    A fine mattinata sono arrivato a 10.001 scatti, con una carica residua del 25% della EN-EL15b originale in dotazione alla Z6.
    Quindi una seconda considerazione : la batteria è adeguata anche ad usi gravosi di sport. In caso si debba lavorare veramente a lungo, una seconda batteria aggiunge pochi grammi al carico e costa solo poco più di 60 euro al Nikonstore.it

    A riprova di ciò, la domenica mattina, pur avendo scattato meno (circa 4500 scatti soltanto), sono tornato con circa il 60% di carica residua.

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    Nikon Z6 e Nikkor F 300/4E PF 1/80'', f/8, ISO 100

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    Nikon Z6 e Sigma 70-200/2.8 Sports 2x, 1/400'', 310mm, f/10

    Una terza considerazione. Il corpo compatto è comodo in tanti casi ma non quando si usano obiettivi importanti.

    Ho subito montato sotto alla Z6 una basetta in alluminio SmallRig ricavata dalla L-bracket ad essa dedicata (e alla Z7, naturalmente) per aumentare l'altezza dell'impugnatura ed impedire al palmo di finire sotto al taglio. Una circostanza che ho già sperimentato in altri casi e che alla lunga mi ha segnato il palmo, procurandomi dolore.
    Inoltre, se il 300/4E è leggero e perfettamente adatto all'uso con la Z, l'altro combo che ho usato era molto più pesante, aggiungendo anche FTZ e teleconverter, e più lungo.
    Con il risultato che mi sono ritrovato a fare più sforzo con il braccio sinistro che con il braccio destro.
    Una condizione che dopo ore di fotografia accentua la stanchezza e certamente non facilita nel seguire soggetti in movimento (ovviamente non si sta parlando di piazzare la macchina su un treppiedi).

    Verificando con la D5, molto ma molto più pesante, mi sono invece ritrovato subito in perfetto bilanciamento, potendo fotografare molto più sciolto e con meno impegno fisico, nonostante il maggior peso complessivo (al netto di FTZ che aggiunge solo 133 grammi ma lo fa davanti al bocchettone).

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    Nikon Z6 con Nikon FTZ e per l'occasione il nuovo Sigma 70-200/2.8 Sports (che pesa un paio di chili da solo) oltre al suo teleconverter 2x, un complesso difficile da brandeggiare con un corpo così compatto.

    Quindi il suggerimento per Nikon è che per future linee di mirrorless professionali speriamo non si ostini a mantenere la posizione ad oltranza esposta da Sony del "piccolo è bello" anche per macchine professionali.
    Alle volte piccolo è meglio, altre volte è meglio grosso. Quindi è più bello poter scegliere !

    Una quarta considerazione. Il rolling shutter è sostanzialmente un "non problema" con la Z6, almeno in queste condizioni.

    Pur avendo fatto migliaia di scatti in modalità silenziosa (otturatore elettronico) non ho riscontrato effetti strani nelle foto, cosa che invece con la Z7 è apparsa evidente.
    Beninteso, non sto dicendo che la Z6 ne sia esente (fotografate le pale di un motore ad elica o un uccellini in decollo e vedrete effetti psichedelici nelle vostre foto) ma che in autodromo (e nello sport in generale) non sia un problema che possa influire nelle vostre fotografie.

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    Nikon Z6 e Nikon 500/5.6E PF 1/400'', f/9

    Una ultima considerazione. Spogliata del FTZ e con i suoi obiettivi la Z6 (ma in questo caso anche la Z7) diventa una formidabile macchina per il reportage e per il video con risultati spesso superiori a quelli ottenibili con la reflex, sempre con minore sforzo, impegno, impatto per i soggetti.

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    Z6, Nikkor 24-70/4S a 37mm, f/8, ISO 160

    Detto questo, il giudizio finale.

    Diversamente dalla Z7, con la Z6 si può certamente fare queste foto in autodromo. I risultati saranno simili a quelli ottenibili con una D5 o una D500.
    Ma D5 e D500 mantengono un vantaggio nella naturalezza d'uso e nella fluidità di impiego. Quindi con la Z6 il fotografo dovrà metterci del suo.

    In compenso si può scattare in elettronico a migliaia di scatti senza influire sulla vita dell'otturatore meccanico che può intervenire solo quando è necessario.
    La compatibilità con le ottiche Nikon F (anche di produttori universali) per il tramite dell'adattatore FTZ è completa anche in condizioni competitive come la fotografia motoristica.
    Mi aspetto però che con la comparsa di teleobiettivi Nikkor Z avremo un miglioramento delle prestazioni generali.

    Ma a parte questo, la visione a mirino dà assuefazione, anche utilizzando ottiche non troppo luminose o moltiplicate, il mirino elettronico mantiene una immagine molto chiara e luminosa (anche se non c'è il sole). Passare al mirino ottico della reflex è di tutta evidenza a svantaggio ... della reflex che mostra una immagine più opaca, giallognola, compressa.
    Nello sport secondo me è meglio togliere la previsualizzazione dell'esposizione (opzione F8) per rendere un pò più fluida la visione che comunque, durante le raffiche, appare un pò con effetto moviola.

    Insomma, non siamo ancora allo stato dell'arte e del resto gli stessi tecnici Nikon hanno ammesso che :

    - il LAG del mirino elettronico è un problema da risolvere per raggiungere la naturalezza d'uso di una D5
    - loro stessi dicono di essere a circa metà del percorso di sviluppo dell'autofocus a rilevazione di fase per raggiungere le prestazioni di una D5

    strada ce n'è ma comunque io non mi lamento dei risultati.

    Sicuramente con la Z6 tornerò ancora qualche volta in autodromo, con e senza la D5 :) che intanto si gode il suo vantaggio (ma non per molto perchè già a metà del 2020 io mi aspetto una nuova generazione più performante di mirrorless Nikon Z e già dal nuovo firmware qualche miglioramento generale nell'autofocus secondo le esperienze di questi 6-7 mesi di utilizzo sul campo da parte dell'utenza cui Nikon adesso sembra prestare più attenzione).

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    Nikon Z6 e Nikon 300/4E PF ad 1/80''

    Edited by Parsifal



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    Recommended Comments

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    Nikon Z6 e Nikkor 500/5.6E PF in autodromo ? Si può !
    1/160'', f14, ISO 100, H+, jpg fine*, PC su auto, WB su auto 2, ADL su auto, autofocus su Auto Area AF Mode, otturatore elettronico.

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    Articolo interessante come le conclusioni. Sono dell'idea che le differenze tra le due z non siano casuali ma volute per dare alle due diavolette (evil) ambiti diversi di utilizzo e il tuo test credo abbia chiarito definitivamente le idee. Per la Evil pro io credo che dovremo aspettare il global shutter ma probabilmente non è così di là da venire come si potrebbe pensare.

    Una cosa non ho capito dell'ultima foto dell'articolo: sono io che ho bevuto troppo o è la macchina che è sollevata da terra? o.O

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    4 minuti fa, SGAMBI dice:

    Curiosità...14.456 scatti, quanti Giga sono?😬

    150, giga più giga meno. Considera che ho scattato in grandissima parte in jpg, con NEF solo per le auto ferme al paddock, più qualche video :)

     

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    E io che sabato ai dragster, ho fatto 1500 scatti, pensavo di averne fatti tanti......curiosità: ma poi come fai a fare una cernita di una mole così elvata di foto tra cui scegliere?

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    5 minuti fa, Fabio Zambelli dice:

    E io che sabato ai dragster, ho fatto 1500 scatti, pensavo di averne fatti tanti......curiosità: ma poi come fai a fare una cernita di una mole così elvata di foto tra cui scegliere?

    Negli anni successivi. E quando sarò in pensione avrò un passatempo in più, cancellare le foto venute male negli ultimi 15 anni :)

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    E io che aspetto la pensione per scattare di più... (e che per quando sarà spero di non dover spendere la buonuscita per la Z45!!) :D

    Grazie della prova Mauro! Sarei veramente curioso di provarla a bordo campo in palestra con luce "a notte"... certo con un tele luminoso of course 

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