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Non sono morte : le reflex Nikon che hanno ancora senso nel 2026

La rivoluzione Z ha cambiato il modo di fotografare, ma non ha cancellato le qualità di D850, D780, D500, D6 e delle migliori reflex Nikon disponibili sul mercato dell’usato. Ecco quali scegliere oggi, per quali generi e a quali condizioni.

Una Nikon D850 non ha perso risoluzione, gamma dinamica o qualità d’immagine perché nel frattempo è arrivata la Z8. L’autofocus della D6 non è diventato improvvisamente lento dopo la comparsa della Z9. La D500 continua a utilizzare magnificamente i teleobiettivi F e una D750 ben conservata produce oggi gli stessi ottimi file che produceva quando era una delle full frame più desiderate sul mercato.

La rivoluzione mirrorless non ha reso incapaci di fotografare le reflex. Ha modificato le ragioni per acquistarle.

Oggi non consiglieremmo una DSLR a chi parte da zero, vuole costruire un sistema destinato a crescere per molti anni e non possiede già obiettivi Nikon F. Le Nikon Z offrono autofocus esteso praticamente a tutto il fotogramma, riconoscimento di persone, occhi, animali e veicoli, stabilizzazione sul sensore, anteprima dell’esposizione e del Picture Control nel mirino, scatto silenzioso, funzioni video superiori e accesso agli obiettivi Z.

Ma non tutti devono partire da zero. Esistono fotografi che possiedono ottiche F eccellenti, altri che preferiscono il mirino ottico, altri ancora che vogliono costruire con una spesa contenuta un corredo molto più prestigioso di quanto potrebbero permettersi acquistando tutto nuovo.

Per loro alcune reflex Nikon continuano ad avere perfettamente senso.

Prima di tutto: perché una reflex?

Il mirino ottico non mostra l’esposizione finale, il bilanciamento del bianco o l’effetto di un Picture Control. Non illumina artificialmente la scena quando lavoriamo quasi al buio e non consente di vedere la fotografia prima di scattarla. Ma offre una visione diretta, continua e naturale del soggetto, senza risoluzione elettronica, frequenza di aggiornamento o consumo energetico.

L’autonomia delle migliori reflex rimane formidabile. Una batteria può accompagnare un’intera giornata di lavoro e, tenendo la fotocamera accesa, il consumo resta minimo finché non si aziona l’otturatore o il monitor.

L’ergonomia delle Nikon professionali è il risultato di decenni di affinamento. D500, D850, D5 e D6 sono costruite per essere utilizzate con i guanti, sotto la pioggia, con teleobiettivi pesanti e senza entrare continuamente nei menu. I comandi hanno una funzione precisa e il corpo resta bilanciato anche con ottiche che metterebbero in difficoltà una mirrorless compatta.

Esiste infine un motivo ancora più concreto: il motore autofocus incorporato nel corpo. Le reflex Nikon di fascia media e professionale possono mettere a fuoco automaticamente anche molti obiettivi AF e AF-D privi di motore interno. Con l’adattatore FTZ, sulle Nikon Z queste ottiche diventano invece a fuoco manuale.

Un 28mm f/1.4D, un 105mm f/2 DC, un 180mm f/2.8D o un 300mm f/2.8 AF-D possono quindi costituire una ragione molto più seria per conservare una reflex di qualsiasi discussione romantica sul mirino ottico.

E oggi il mercato dell’usato offre obiettivi F professionali a prezzi che solo pochi anni fa sarebbero sembrati impossibili.

Nikon D850: la reflex da consigliare quasi senza riserve

Se dovessimo indicare una sola reflex Nikon da acquistare oggi, sceglieremmo ancora la D850.

Il sensore BSI da 45,7 megapixel, privo di filtro passa-basso, lavora a una sensibilità base di ISO 64 e continua a offrire una qualità d’immagine perfettamente attuale. La gamma dinamica alle basse sensibilità, la resa dei dettagli e la possibilità di stampare in grande formato non hanno nulla da invidiare a molte fotocamere contemporanee.

La D850 non è soltanto una macchina da paesaggio o da studio. Il sistema autofocus a 153 punti deriva da quello della D5; la raffica raggiunge 7 fotogrammi al secondo e può salire a 9 con MB-D18 e batteria EN-EL18. Può quindi affrontare sport, fauna e azione con una combinazione di risoluzione e velocità che per una reflex rimane eccezionale.

Oggi la sceglieremmo soprattutto per paesaggio, architettura, macro, riproduzione, still life, ritratto controllato e fotografia naturalistica con soggetti relativamente prevedibili. La funzione di focus shift consente inoltre di realizzare automaticamente le sequenze destinate al focus stacking.

Il limite rispetto a una Z8 emerge nell’autofocus. I punti sono concentrati nella parte centrale del fotogramma, non esiste il riconoscimento moderno degli occhi e con obiettivi molto luminosi, utilizzati a tutta apertura, può essere necessario calibrare accuratamente la messa a fuoco. Nel ritratto dinamico a f/1.4, una Z8 è enormemente più affidabile.

Anche il live view fotografico utilizza un autofocus a rilevazione di contrasto lento e non paragonabile a quello di una mirrorless. La D850 dà il meglio guardando attraverso il mirino, come è naturale per una reflex.

Sul mercato dell’usato italiano, al 1° settembre 2026, si trovano esemplari garantiti indicativamente fra 1.000 e 1.700 euro. Attorno ai 1.100-1.300 euro, con pochi scatti e in buone condizioni, rimane uno degli acquisti più convincenti dell’intero mercato fotografico.

Nuova ha senso soltanto in presenza di un forte sconto. Se il prezzo si avvicina a quello di una Z8 usata, la convenienza scompare rapidamente.

La consigliamo a: paesaggisti, fotografi di studio, macrofotografi, naturalisti, proprietari di ottiche F professionali e a chi desidera la massima qualità possibile da una reflex.

Nikon D780: la più moderna e la più equilibrata

La D780 è la reflex Nikon che più si avvicina a una mirrorless senza rinunciare al mirino ottico.

Il sensore FX BSI da 24,5 megapixel e il processore EXPEED 6 appartengono alla stessa generazione tecnologica della Nikon Z6. Guardando nel mirino troviamo il tradizionale sistema AF a 51 punti; sollevando lo specchio e utilizzando il monitor entra invece in funzione un sistema ibrido a rilevazione di fase con 273 punti, riconoscimento del volto e degli occhi.

È quindi quasi una macchina doppia. Con il mirino si comporta come una reflex Nikon classica, con la sua autonomia, immediatezza e compatibilità con gli obiettivi F. In live view si avvicina all’esperienza di una Z6, compreso lo scatto silenzioso fino a 12 fotogrammi al secondo e un autofocus video finalmente utilizzabile.

La raffica attraverso il mirino raggiunge 7 fotogrammi al secondo. I due slot SD UHS-II, la buona resa alle alte sensibilità, il video 4K senza ritaglio e il monitor basculante la rendono una macchina generalista molto completa.

Rispetto alla D850 offre meno risoluzione, un modulo AF ottico meno esteso e una costruzione leggermente meno professionale. Non dispone inoltre di un vero battery grip verticale, una rinuncia difficile da capire su una reflex di questa classe.

In compenso è più leggera, produce file meno impegnativi e in live view è di un’altra epoca rispetto a tutte le reflex precedenti. È la scelta migliore per matrimonio, cerimonia, reportage, viaggio e fotografia generale, soprattutto per chi alterna spontaneamente mirino e monitor.

L’usato oscilla oggi indicativamente fra 800 e 1.270 euro. Attorno ai mille euro è probabilmente la reflex FX più razionale da acquistare.

Nikon continua inoltre a supportarla: il firmware 1.21 è stato pubblicato il 6 agosto 2026, sei anni dopo l’uscita della fotocamera. Nikon Download Center

La consigliamo a: chi vuole una sola reflex FX per fare quasi tutto, ai fotografi di cerimonia e a chi desidera conservare il mirino ottico senza rinunciare a un live view moderno.

Nikon D500: l’ammiraglia DX che Nikon non ha ancora sostituito

La D500 è uscita nel 2016, ma continua a essere ricercata perché Nikon non le ha mai dato una vera erede.

Il sensore DX da 20,9 megapixel, il sistema autofocus a 153 punti con 99 sensori a croce, la raffica da 10 fotogrammi al secondo, il buffer capace di sostenere lunghe sequenze, il mirino ampio, il joystick, la costruzione professionale e il doppio slot XQD/CFexpress più SD costituiscono ancora oggi un insieme formidabile.

Il formato DX applica il suo fattore di campo 1,5× senza richiedere un ritaglio successivo. Un 500mm conserva tutti i 20,9 megapixel della macchina in un’inquadratura equivalente a quella di un 750mm su FX. Per avifauna, sport e motorsport, soprattutto utilizzando teleobiettivi F, continua a essere uno strumento estremamente efficace.

Una Z50 II riconosce gli uccelli, estende l’autofocus su quasi tutto il fotogramma e offre funzioni elettroniche incomparabilmente più moderne. La D500 risponde con corpo, comandi, buffer, autonomia, mirino ottico e compatibilità diretta con una quantità enorme di ottiche F.

Il suo live view resta lento, l’autofocus video è superato e i 20,9 megapixel lasciano meno spazio al ritaglio rispetto ai 45,7 megapixel di una Z8. Ma utilizzata per ciò per cui fu progettata, la D500 non sembra affatto una macchina di dieci anni fa.

La forte richiesta mantiene elevato il prezzo: gli esemplari garantiti si trovano generalmente fra 775 e 1.040 euro. Non è quindi una reflex da acquistare soltanto perché economica. È da scegliere perché si desidera esattamente ciò che offre.

La consigliamo a: fotografi di avifauna, fauna, sport e motorsport già dotati di teleobiettivi Nikon F.

Nikon D6 e D5: quando serve ancora una vera ammiraglia

La D6 non compare più nel catalogo DSLR di Nikon Italia, ma Nikon le ha dedicato il firmware 1.71 nell’agosto 2026. È quindi fuori dal listino commerciale nazionale, non abbandonata. Nikon Download Center

Il sensore FX da 20,8 megapixel, la raffica da 14 fotogrammi al secondo, il modulo AF con 105 punti tutti a croce, la costruzione praticamente indistruttibile, la batteria EN-EL18 e l’impugnatura verticale integrata ne fanno ancora una delle migliori fotocamere mai costruite per sport, azione e lavoro professionale in condizioni difficili.

La sua specialità non consiste nel riconoscere automaticamente qualunque soggetto. Consiste nel seguire con continuità, precisione e prevedibilità ciò che il fotografo ha scelto. Richiede più esperienza di una Z9, ma risponde in modo proverbiale quando viene configurata e guidata correttamente.

Il problema è il prezzo. Gli esemplari usati garantiti si trovano ancora attorno ai 3.100-3.400 euro. A quelle cifre una Z9 usata diventa quasi sempre un acquisto più logico, salvo per chi desideri espressamente il mirino ottico o debba continuare a utilizzare professionalmente un importante corredo F.

Molto più interessante economicamente è la D5. Offre 20,8 megapixel, 12 fotogrammi al secondo e il modulo AF a 153 punti con 99 sensori a croce. Non raggiunge la raffinatezza della D6, ma rimane una macchina da lavoro eccezionale e si trova fra circa 800 e 1.700 euro, con oscillazioni notevoli legate alle condizioni, alla versione XQD o CF e soprattutto al numero di scatti.

Una D5 con 100.000 o 150.000 azionamenti è appena rodata per gli standard professionali; un esemplare vicino o oltre il mezzo milione richiede invece una valutazione accurata del prezzo e della storia di manutenzione.

D5 e D6 non sono le scelte migliori per paesaggio a ISO base, dove D850, D810 e perfino D750 offrono maggiore gamma dinamica. Sono macchine progettate per consegnare immagini sotto pressione, al buio, sotto la pioggia e per migliaia di scatti consecutivi.

Le consigliamo a: fotografi di sport, spettacolo, cronaca, motorsport e fauna che preferiscono il mirino ottico e possiedono teleobiettivi F.

Nikon D7500: la DX compatta che resta a listino

La D7500 figura ancora nel catalogo Nikon Italia insieme a D780 e D850. Utilizza lo stesso sensore DX da 20,9 megapixel e lo stesso processore EXPEED 5 della D500, raggiunge 8 fotogrammi al secondo e dispone di un sistema AF a 51 punti, del sensore esposimetrico RGB da 180.000 pixel e di una buona resa alle alte sensibilità.

È più piccola e leggera della D500, ma rinuncia al corpo professionale, al joystick, al secondo slot, al grande buffer e alla possibilità di montare un battery grip originale. La sua logica è quella di una reflex DX evoluta ma trasportabile.

Nuova diventa difficile da raccomandare se il prezzo si avvicina a quello di una Z50 II. Usata, invece, fra circa 325 e 700 euro, può essere un’eccellente base per costruire un corredo naturalistico o generalista economico.

Il punto di convenienza si trova attorno ai 450-500 euro. Oltre i 650 euro inizieremmo a cercare direttamente una D500.

La consigliamo a: chi vuole una reflex DX compatta, veloce e relativamente economica, senza necessità di costruzione e comandi professionali.

Nikon D810: 36 megapixel al prezzo di una fotocamera amatoriale

La D810 è una delle occasioni più sottovalutate del mercato dell’usato.

Il sensore FX da 36,3 megapixel senza filtro passa-basso, la sensibilità base di ISO 64, il corpo professionale e l’otturatore più dolce rispetto a quello della D800 la rendono ancora eccellente per paesaggio, studio, architettura, riproduzione e macro.

Non è veloce: la raffica standard si ferma a 5 fotogrammi al secondo in FX e il sistema AF a 51 punti appartiene alla generazione precedente. Il monitor è fisso, il live view lento e il video ormai datato. Ma se il soggetto non scappa, la qualità dei suoi file continua a essere notevole.

Oggi si trova indicativamente fra 515 e 775 euro. A quelle cifre offre una quantità di corpo macchina, mirino e qualità d’immagine difficile da ottenere altrove.

Prima dell’acquisto controlleremmo il numero di scatti, il funzionamento dei due slot CF e SD, la pulizia del sensore e l’eventuale appartenenza ai numeri di serie interessati dai vecchi richiami tecnici Nikon.

La consigliamo a: paesaggisti, fotografi di studio e macrofotografi che lavorano con calma e vogliono la massima qualità spendendo il minimo.

Nikon D750: il modo meno costoso per entrare seriamente nel formato FX

La D750 è stata una delle reflex FX Nikon più riuscite e il mercato dell’usato ne offre oggi moltissimi esemplari fra circa 315 e 640 euro.

Il sensore da 24,3 megapixel offre ancora un eccellente equilibrio fra risoluzione, gamma dinamica e comportamento alle alte sensibilità. Il corpo è relativamente compatto, il monitor basculante, la raffica raggiunge 6,5 fotogrammi al secondo e il sistema AF a 51 punti lavora bene anche con poca luce.

Non possiede le raffinatezze della D780 e il live view è lento, ma a 400-500 euro può diventare il centro di un sistema FX estremamente economico. Abbinata a un 24-120mm f/4, un 50mm f/1.8 e un 70-200mm usati permette di costruire con una spesa modesta un corredo capace di affrontare ritratto, viaggio, paesaggio e cerimonia.

È indispensabile controllare il numero di serie e verificare se l’esemplare rientrasse nell’avviso tecnico relativo all’otturatore e se l’intervento sia stato eseguito. Nikon mantiene ancora online la pagina di verifica. Nikon Technical Service Advisory

La consigliamo a: chi vuole entrare nel formato FX con poche centinaia di euro e accetta un autofocus tradizionale.

Nikon D7200: la scelta intelligente per le vecchie ottiche DX e AF-D

La D7200 è meno veloce della D7500 e nettamente meno prestazionale della D500, ma conserva caratteristiche che le reflex successive hanno in parte sacrificato.

Il sensore DX da 24,2 megapixel senza filtro passa-basso offre più risoluzione della D7500. Sono presenti due slot SD, il battery grip opzionale e soprattutto il motore autofocus interno, che consente di utilizzare moltissimi obiettivi AF e AF-D.

La raffica e il buffer non la rendono ideale per lunghe sequenze sportive, ma per fotografia generale, paesaggio, macro, viaggio e ritratto rimane una reflex solida e completa. L’autonomia è eccellente e il sistema AF a 51 punti continua a essere più che adeguato per soggetti non estremi.

Il prezzo dell’usato varia indicativamente fra 285 e 535 euro. La acquisteremmo nella parte bassa o centrale della fascia; avvicinandosi ai 500 euro, una D7500 diventa generalmente preferibile.

La consigliamo a: chi possiede ottiche DX o AF-D, desidera due schede e vuole un corpo tradizionale completo a costo contenuto.

E la D5600 che compare ancora sul sito Nikon?

La Nikon D5600 figura ancora nella pagina italiana delle reflex, ma i kit risultano generalmente non disponibili. Il suo sensore DX da 24,2 megapixel produce ottimi file, il monitor completamente articolato è comodo e il corpo pesa appena 420 grammi.

Non dispone però del motore autofocus interno, utilizza un mirino pentaspecchio più piccolo, ha un solo comando principale e un sistema AF a 39 punti. Nuova non avrebbe senso rispetto a una Z50 II. Usata, con un obiettivo compreso e a un prezzo molto basso, può ancora essere una buona macchina per iniziare.

Non la inseriremmo tuttavia fra le migliori reflex Nikon da ricercare oggi: D7200 e D7500 offrono molto di più con una differenza di prezzo spesso contenuta.

Quelle che compreremmo davvero

Esigenza

Reflex consigliata

Prezzo usato indicativo

Migliore reflex complessiva

Nikon D850

1.000-1.700 €

Migliore generalista moderna

Nikon D780

800-1.270 €

Migliore DX per azione

Nikon D500

775-1.040 €

Migliore professionale assoluta

Nikon D6

3.100-3.400 €

Migliore professionale per rapporto prezzo/prestazioni

Nikon D5

800-1.700 €

Migliore DX economica e veloce

Nikon D7500

325-700 €

Migliore risoluzione a basso costo

Nikon D810

515-775 €

Migliore FX economica

Nikon D750

315-640 €

Migliore DX per ottiche AF-D

Nikon D7200

285-535 €

Le quotazioni sono una fotografia del mercato professionale dell’usato al 1° settembre 2026 e variano in base a condizioni, numero di scatti, accessori e garanzia. Non vanno interpretate come valutazioni fisse.

Cosa controllare prima di acquistare una reflex usata

Il numero di scatti è importante, ma non racconta tutto. Una macchina professionale molto utilizzata ma sottoposta regolarmente a manutenzione può essere preferibile a un esemplare rimasto per anni in un armadio umido.

Controlleremmo sempre:

  • regolarità dell’otturatore e dello specchio;

  • precisione dell’autofocus con un obiettivo luminoso;

  • eventuali necessità di taratura AF Fine Tune;

  • pulizia e integrità del sensore;

  • funzionamento di tutti gli slot e dei connettori;

  • condizioni delle gomme e dei pulsanti;

  • stato e originalità delle batterie;

  • presenza del caricabatterie, particolarmente costoso per D5 e D6;

  • numero di scatti e interventi di assistenza documentati;

  • eventuali richiami associati al numero di serie;

  • disponibilità delle schede compatibili, specialmente per modelli CF o XQD.

Su D5 e D6 verificheremmo anche il tipo di slot. Su D850 e D500 preferiremmo esemplari già utilizzati con schede XQD o CFexpress affidabili. Su D750 controlleremmo con particolare attenzione la situazione dell’otturatore.

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Il vero tesoro è il sistema Nikon F

C’è un’ultima ragione, forse la più concreta, per acquistare oggi una reflex Nikon: davanti a quel corpo macchina si apre uno dei più vasti cataloghi di obiettivi mai costruiti.

L’attacco Nikon F nasce nel 1959 e, pur con tutte le evoluzioni e le inevitabili limitazioni di compatibilità, consente di scegliere fra decenni di ottiche originali Nikon e di produttori indipendenti. Sul mercato dell’usato si trovano eccellenti grandangolari, luminosi fissi AF-D, Micro-Nikkor, teleobiettivi professionali e zoom AF-S delle ultime generazioni reflex a prezzi spesso lontanissimi da quelli richiesti per i corrispondenti Nikkor Z.

Non si tratta soltanto di risparmiare. Alcune di queste ottiche conservano una resa ancora perfettamente attuale; altre possiedono un carattere che le più corrette e sofisticate ottiche moderne hanno in parte perduto. Pensiamo ai Micro-Nikkor 60 e 105 mm, agli 85 mm da ritratto, al 180mm f/2.8, ai teleobiettivi AF-S, al 300mm f/4 PF, al 200-500mm f/5.6 E VR oppure ai grandi zoom professionali f/2.8. Non diventano improvvisamente mediocri soltanto perché è arrivato l’innesto Z.

Le reflex dotate di motore interno offrono inoltre un vantaggio che nessuna Nikon Z, nemmeno attraverso FTZ, può restituire: l’autofocus con i numerosi Nikkor AF e AF-D privi di motore incorporato. Per chi ne possiede già diversi — o vuole costruirsi un corredo spendendo poco — modelli come D850, D780, D500, D750, D810 e D7200 possono rappresentare ancora oggi la soluzione più completa e razionale.

Naturalmente non tutto ciò che porta la baionetta F è automaticamente compatibile con ogni reflex digitale. Le ottiche pre-AI richiedono particolare attenzione, quelle AI e AI-S possono perdere alcuni automatismi sui corpi meno sofisticati, mentre AF-P ed alcuni obiettivi più recenti non funzionano pienamente sulle reflex più vecchie. Prima dell’acquisto è quindi indispensabile verificare la compatibilità della specifica combinazione fra corpo e obiettivo.

Bisogna anche evitare l’equivoco secondo cui “vecchio” significhi necessariamente “affare”: condizioni meccaniche, precisione dell’autofocus, stato del diaframma, presenza di muffe, stabilizzatore e disponibilità dei ricambi contano almeno quanto il nome inciso sul barilotto.

Ma scegliendo con competenza, il mercato Nikon F permette di costruire oggi un corredo di qualità professionale con una spesa impensabile nel sistema Z. È questo, probabilmente, il motivo più convincente per cui le migliori reflex Nikon non sono soltanto macchine del passato: sono ancora la porta d’ingresso privilegiata a sessant’anni di ottiche straordinarie.

La reflex non è un’alternativa universale alla Nikon Z

Nessuna di queste considerazioni cambia la direzione intrapresa da Nikon. Il futuro è il sistema Z e gli obiettivi Z rappresentano probabilmente il maggiore salto qualitativo compiuto dall’azienda negli ultimi decenni.

Per ritratto a tutta apertura, fotografia dinamica di persone, riconoscimento degli animali, inseguimento esteso all’intero fotogramma, ripresa silenziosa, stabilizzazione con qualsiasi ottica, anteprima in tempo reale e video, una moderna Nikon Z è più facile, più affidabile e più completa.

Ma non tutti i fotografi hanno bisogno di tutte queste funzioni. Un paesaggio non diventa più bello perché la fotocamera riconosce gli uccelli. Una D5 non smette di seguire una monoposto perché una Z9 sa riconoscerla autonomamente. Una D850 su treppiedi a ISO 64 non produce file inferiori solo perché dietro l’obiettivo c’è ancora uno specchio.

La scelta corretta dipende dal soggetto, dagli obiettivi posseduti e dal modo in cui desideriamo fotografare.

Le reflex Nikon non sono più il futuro. Alcune di loro, però, sono ancora magnificamente presenti. E proprio adesso che il mercato le considera superate possono offrire il miglior rapporto fra costo, qualità e soddisfazione fotografica della loro intera carriera.


Riferimenti

Al 1° settembre 2026, Nikon Italia elenca D780, D850, D7500 e D5600. Specifiche verificate sulle pagine ufficiali Nikon di D850, D780 e D7500. Le fasce dell’usato sono state rilevate sulle offerte garantite disponibili in Italia per D850, D780, D500, D6, D7500, D810, D750 e D7200.

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Recommended Comments

Maxbunny

Aspirante Nikonlander
  • Nikonlander

...ed io mi tengo strette la D850 e la D500 😉

  • Administrator
17 minuti fa, Maxbunny ha scritto:

...ed io mi tengo strette la D850 e la D500 😉

perché, tendono a volare via ? 😁

Maxbunny

Aspirante Nikonlander
  • Nikonlander
1 minuto fa, Mauro Maratta ha scritto:

perché, tendono a volare via ? 😁

"L'uomo prudente sa prevedere i guai prima che arrivino, l'uomo saggio sa come evitarli."
— Confucio
🤪

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