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    Nikon D4 : il mio nome è affidabilità

    Il mio primo approccio con la Nikon D4 è stato di totale scetticismo.

    Ma davvero mi compro la Nikon D4 ? Hmmmmmmm ...

    E non lo rinnego per nulla. Ma per questo vi rimando alle conclusioni di questo test.
    E', come mio costume, un test sul campo, portato dall'esperienza di decine di migliaia di scatti in ogni circostanza, per circa 9 mesi consecutivi, utilizzando la D4 come partner di altri gioielli Nikon, come la D800E e la D3x e con la memoria fresca di D3 e D3s, precedenti cavalli di battaglia.

    Sarebbe facile evidenziare nella Nikon D4 la sua velocità :

    1.thumb.jpg.62c6e1c820e9b49665734599a6c162be.jpg
    questo è uno scatto multiplo di una Porsche lanciata nel rettilineo principale dell'Autodromo di Monza

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    questa è una sequenza fatta ad un metro e 20 di distanza dal soggetto che mi lancia addosso tutto il suo abbigliamento

    oppure evidenziando le sue indubbie doti alle sensibilità siderali che il suo sensore può consentirci :

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    un calice di birra rossa irlandese a 12.800 ISO

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    e il crop 1:1 della trama del rumore

    ma ho scelto un altra componente della D4 che secondo me le compendia tutte e che sta nell'affidabilità. Affidabilità non intesa semplicemente come "oggetto che non si rompe" ma di macchina che garantisce sempre risultati affidabili.

    Sotto al sole o con la pioggia battente, di notte o di giorno, in controluce o in studio, con il flash o nell'oscurità totale la Nikon D4 assicura costanza di funzionamento e costanza di prestazioni.
    Tutto questo al di là dei dati di targa che mi hanno fatto lungamente riflettere se dotarmene o no.

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    Una foto banale di Agostino Noviello ripreso da Duccio Nutini.

    Non vi dice nulla ? Eppure guardate il soggetto al limite dell'ombra ma in pieno sole, le lingue di luce nel porticato di un castello, le differenze di esposizione gestite in totale autonomia dall'esposimetro della D4. Non c'è nessun intervento sul NEF originale. E' come è stata scattata. E così può restare.
    Eppure le ombre sotto al porticato sono leggibili e naturali come - o forse meglio - di come apparirebbero ai nostri occhi abbagliati.

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    Qui abbiamo una situazione del tutto opposto ma con forte contrapposizione.
    Sempre in matrix, sempre in automatico, la D4 ha gestito la scena mantenendo il forte controluce sul lato opposto dei soggetti ma rendendoli perfettamente leggibili.

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    come qui, con un soggetto ancora più difficile, con il flash a schiarire

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    o qui, invece, in ombra. Il risultato è di una delicatezza impagabile.

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    in ombra con la schiarita di un pannello argentato

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    controluce in una stanza buia, con l'unica illuminazione data dalla luce che filtra dalla persiana alle spalle del soggetto.
    E tutto questo a 3200 ISO ...

    ***

    Ovviamente in campo sportivo la raffica da 9 frame al secondo e un buffer enorme che accoppiato alla dimensione ridotta del file e alla velocità di scrittura della nuova scheda di memoria XQD, consentono di mantenere sotto mira tutti i soggetti che ci piombano addosso alla massima velocità :

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    12.thumb.jpg.62f4b12382f7c0672f594c2e6da3c721.jpg

    13.thumb.jpg.104cf6b8a57be36f1bed3540b3631131.jpg

    14.thumb.jpg.e947e58179fd8a17b1e90163bf5ded8b.jpg

    non importa se piove o c'è il sole, sempre in matrix, sempre in auto-ISO, sempre fidando sul sistema di controllo della macchina.

    15.thumb.jpg.f56d9026472d9b7a7a5671b325f0c9d2.jpg
    ma potendo scegliere in qualsiasi motivo di andare oltre, con soluzioni creative alla ricerca della foto ... imperfetta ;)

    E quando il sole scende ma si devono comunque seguire soggetti che corrono ... per mestiere ... in manuale, scelto tempo e diaframma opportuno, l'auto-ISO non mostra cedimenti :

    16.thumb.jpg.c5805915d620d5a91114a047fc10e21e.jpg
    e si scopre che a 9.000 ISO si lavora come a 400

    17.thumb.jpg.20484e5e23432781ef5f26bb7eb81767.jpg
    che questi siano 5.000 ISO lo credi solo se vai a controllare

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    e se ti dimentichi che hai un tempo impostato per una azione e invece il soggetto è fermo, pure a 5.600 in jpg, la foto è comunque ... perfetta.

    Azioni di gioco tra 5.000 e 5.600 ISO :

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    20.thumb.jpg.03316b698aa9bafae5a27df4632ce64a.jpg

    21.thumb.jpg.e852c28820ffa8c7cf2e2b21b9da2db5.jpg


    tanto che sembrano banali i 2200 ISO scelti dalla macchina per compensare il fatto che stai duplicando il 400/2.8 ed hai voluto un diaframma di F8 pur volendo congelare un prototipo in staccata ad 1/1600'':

    22.thumb.jpg.492c1e9f628a778327426dec7f0eb200.jpg

    ***

    Analizziamo il dettaglio :

    23.thumb.jpg.3afbe8f76e7064c8f402486113a9f9a0.jpg
    una foto che non dice nulla di che, salvo che lo scatto è a 12.800 ISO

    e due dettagli 1:1

    24.thumb.jpg.925cb1c25ab17e6fc56098856d46feca.jpg

    25.thumb.jpg.5d959c27d83c12df32493fdb4f22fdf4.jpg

    sono jpg, nessun intervento di correzione su nessun parametro.

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    Nikkor 400/2.8, 1/500'', F4, auto-ISO : 9.000 ISO

    27.thumb.jpg.db1dbfdc4faa8e9f133334a2d87051ef.jpg
    come sopra ma 12.800 ISO (da trenta metri circa, di notte, luci a scarica sopra alla rappresentazione)

    28.thumb.jpg.fe5fd060e75bcc8f06f008535c019cf7.jpg
    dettaglio della testa del Gran Sacerdote

    29.thumb.jpg.cfd9ee75a775ca07917662fdbcee763f.jpg
    la Crocifissione di Cristo. Soltanto 3.600 ISO.

    Dentro ad un pub, per giocare. Nikkor 24-70/2.8 :
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    ISO 25.600

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    crop del marchio Guinness

    Insomma, si scopre che non è una macchina pensata solamente per la velocità :

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    ma che consente di andare oltre, in ogni condizione, sempre contando su una compagna affidabile.

    ***

    Conclusioni (per ora)

    La Nikon D4 va oltre il solco impostato dalle varie D1h, D2h e D3(h) che l'hanno preceduta.
    Unisce alla velocità esecutiva delle altre, una precisione chirurgica nell'autofocus (mai avuto un fuori fuoco se non ... perchè ho sbagliato io), ad una dinamica e una profondità di colore che dimostrano come il sensore non sia stato stiracchiato per avere solo ... la sensibilità come in certi casi, in passato.
    Lo dimostra la sua sensibilità base ISO 100, avendo comunque mantenuto le stesse possibilità della D3s nella parte estrema della curva, con le posizioni HI-1 e 2 ancora sfruttabili, seppur con cautela. Aggiungendo quella manciata di megapixel in più che rendono l'immagine più ricca e il crop mode 1.2x sfruttabile (circa 11 megapixel, sufficienti per una doppia pagina di rivista).
    Le possibilità di impiego sono le più svariate con in testa il fotogiornalismo sia sportivo che di cronaca.
    Le sue caratteristiche la rendono a mio parere difficile da superare ma al felice proprietario di una D4 francamente penso che poco importi. Sarà troppo occupato e soddisfatto di utilizzarla per curarsi di altro !


    Difetti
    Sono tutti quegli aspetti discutibili che in origine mi hanno fatto a lungo interrogare se prenderla o no.

    - nel 2013 16 megapixel sono pochi. In tanti campi di applicazione il confronto con la D800 è impietoso a parità di impostazioni e di ottica. La D800 consente risultati strabilianti che con la D4 sembrano invece ordinari.
    - ergonomia migliorata nel complesso ma a spese di svariati cambi di impostazione e di comandi. Ci sono dei joistick in più, alcuni comandi sono stati spostati. Modalità di esposimetro e di autofocus sono decisamente meno immediate di prima. Una macchina del genere va utilizzata ad occhi chiusi ed io dopo nove mesi ancora non riesco a raggiungere con le dita i comandi che mi servono nel momento in cui mi serve farlo. E devo staccare l'occhio dall'oculare per vedere cosa premere.
    - il cambio di batteria se da un lato ha permesso superiori prestazioni nell'uso a raffica (circa 10.000 scatti a carica non sono una follia) e nel video, nell'uso tradizionale non ha la durata della precedente ed immortale EN-EL4a ereditata da D2Xs e D3. In più l'incompatibilità con il sistema precedente obbliga il fotografo che ancora usa le D3 ad avere in giro batterie e caricabatterie diversi e non interfruibili tra loro.
    - la XQD che Sony ha imposto a Nikon (salvo poi non utilizzarla in nessun suo modello) ha prestazioni eccezionali. Ma ha un futuro ?
    Se non me ne avessero regalata una all'acquisto non l'avrei comperata. E mi sarei ritrovato con una sola scheda, anzichè due come nelle D3. Scelta bizzarra, avrei capito di più se avessero messo due XQD (ed avessero venduto le XQD a prezzi normali)
    - il corpo è sicuramente più "sexy" di quello della ammiraglie precedenti ma c'è qualche cialtroneria economica (come lo sportellino del rilascio del vano memorie ... in prastica)

    Punti di forza

    - autofocus, esposimetro, cadenza, raffica, alimentazione, tutto è al massimo
    - sensibilità e dinamica. Un compromesso apparentemente impossibile è reso invece di utilizzo pratico
    - qualità del file. A mio parere di gran lunga superiore e più lavorabile di quello delle precedenti D3/D700 e in linea con D800 e D3x.
    - pulizia. L'immagine è sempre pulita e ... non trovo una definizione più appropriata, professionalmente impeccabile
    - dimensione del file. Se la risoluzione è un pò limitata al giorno d'oggi (è di fatto la macchina a risoluzione più bassa sul mercato ...) in compenso i suoi file restano leggeri e nelle manifestazioni sportive o comunque dove si deve scattare molto, questo è un grande vantaggio
    - affidabilità. Come dicevo all'inizio, è questa a mio parere, la dote principale della Nikon D4 ma questo lo si può apprezzare solamente utilizzandola a fondo ;)

    Articolo pubblicato il 9 aprile 2013 su Nikonland.eu

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    Recommended Comments

    • Administrator

    Mi è stato chiesto di recente un parere sulla Nikon D4.
    Rispondo riportando il mio articolo del 2013.
    Ed aggiungo, a memoria.

    La Nikon D4 era ed è un'ottima ammiraglia.
    Se possiamo trovarle dei difetti, dipendono dalla scarsa risoluzione del sensore (era scarsa già nel 2013, oggi è anacronistica) e nell'uso delle XQD serie I oggi introvabili o delle CF originali, ancora in produzione ma certo oggetti "vintage".

    Per il resto il sensore è più vicino a quello della D800 che al precedente di D3/D3s e si discosta anche da quello della successiva D5.
    Perché ha una amplificazione più lineare che fa della macchina un apparecchio più duttile, adatto più o meno ad ogni genere.
    Anche se limitato, appunto, dai 16 megapixel di risoluzione.
    Che naturalmente per molti saranno sufficienti. Ma nel 2021 già 24 sembrano pochini.

    La D3 e la D3s sinceramente non hanno nulla da opporre alla D4 e anche a pochi soldi, non le comprerei oggi se non per scopi collezionistici.
    Mentre la D5 va considerata ancora una D3s aggiornata, quindi una macchina più aggressiva e specificatamente pensata per compiti critici ad alte sensibilità.

    Sulla D4s sinceramente non so nulla, non ricordo nemmeno cosa abbia - se abbia - portato in più della D4.

    Morale :

    - ce l'ho ancora, la tengo ? Se l'hai usata con soddisfazione perchè no ? Sull'usato si spuntano prezzi non particolarmente vantaggiosi, quindi se uno la adopera ancora e gli serve, non ha molto senso venderla.
    - non ce l'ho, la compro ?
    Dipende da cosa ci devi fare. Non è una macchina per paesaggio-studio-still life, sebbene se la cavi bene in ogni genere.
    E' grossa, pesante e comincia ad essere vecchiotta (9 anni sono tanti per le riparazioni, i ricambi, la tenuta dei componenti).
    Sebbene il suo motto resti "affidabilità".

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