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  • Max Aquila
    Max Aquila

    Godox V1 : semplicemente un Drago !

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    Da quando frequento Godox, sono ormai diversi anni, non ho mai dubbi: anche senza aver preso in mano l'ultimo dei suoi prodotti immagino che non si sovrapponga a nessuno degli altri che continuano a popolare il suo catalogo ed altresì, di essere di fronte ad ulteriori espansioni del concetto di modularità e portatilità delle sorgenti di luce artificiale, applicate alle necessità del fotografo contemporaneo: concetto non omnicomprensivo dei fotografi operativi :rotfl:

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    Abbiamo tardato un pò su Nikonland a procurarci un Godox V1-N per aspettare le impressioni di chi ha preceduti nel suo acquisto, ma in giro sul web ci siamo accorti della prevalenza di recensioni limitate a confrontarlo con i suoi fratelli dello stesso marchio, perdendo di vista il concetto (subito espresso su Nikonland al suo annuncio commerciale, a marzo scorso) che per i cinesi di Shenzen questo round-head flash non fosse altro che la ratifica della dichiarazione di guerra al marchio europeo leader in questo ambito, Profoto,
    dopo le prove tecniche di trasmissione della testa round per l' AD-200 testa.jpg.2b260dad17a1084d6fcf1cbc992d1668.jpg
    della quale abbiamo parlato su queste pagine un anno fa.

    La prima difficoltà al reperimento di informazioni adeguate è...Godox stessa, che non brilla per la comunicazione commerciale, tanto che nelle scarne paginette dedicate, sul catalogo prodotti, si limita a dimostrarci visivamente la prima cosa che salta all'occhio Products_Camera_Flash_V1_03.jpg.5f21585f4b4909edeb1c1c0616635226.jpg

    ossia come praticamente una testa circolare consenta una migliore distribuzione periferica della luce del flash su un soggetto posto nel suo raggio d'azione, rispetto all'ordinaria testa rettangolare di un qualsiasi altro flash, Godox or not...

    Lapalissiano, tanto che ognuno di noi flash addict photographers, si ingegna a dare volume alle luci puntiformi delle nostre lampade flash, privilegiando quelle più potenti, da poter con facilità addomesticare con l'utilizzo dei più vari modificatori, come softbox, beauty dish, diffusori di ogni genere, tipo e forma, soprattutto oggi in auge i super ottagonali, ossia quanto di più vicino possibile alla forma circolare, che meglio si attaglia alla tridimensionalità dell'ambiente in cui viviamo.

    Insomma...stiamo parlando di fotografia flash da studio o di fotografia flash da cerimonia, o di fotografia flash da reportage (cronaca, ambiente, macro, etc...)?

    Un primo dubbio in questo senso, oltre alla forma circolare della parabola (indipendentemente dalla concorrenza a Profoto) mi è subito venuto quando ho inutilmente cercato uno degli elementi identificativi di un flash ordinario, ossia il numero guida (NG) di questo Godox V1: ebbene, Godox non lo dichiara e parla invece di una potenza illuminante da 76W/sec, ossia dell'unità di misura delle luci da studio, dove risulta importante per paragonare lampade diverse in funzione della potenza, piuttosto che rispetto alla portata (invece espressa dal rapporto NG).

    Un valore W/sec è costante, mentre gli NG variano in funzione della distanza del soggetto e alla focale e diaframma dell'obiettivo (oltre che alla sensibilità in uso). Per avere un parametro di potenza, questo V1 si inserisce al di sotto di un Godox Ad200, che sviluppa come da sigla 200W/s 

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    Nella scatola troviamo oltre al V1
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    una grande novità nella nuova batteria al litio, che risulta essere elemento strutturale a vista del corpo del flash, 67746700_01520102019-_Z6H1031MaxAquilaphoto(C).thumb.jpg.86a20e16b673c8698bc5f567e1937553.jpg

    dalla ragguardevole potenza di 2600 mAh e del suo charger essenziale, dotato perfino di alimentatore separato USB/USB-C43601290_01920102019-_Z6H1064MaxAquilaphoto(C).thumb.jpg.59fc9a0d721a3bcf1930f0626c1440ab.jpg 
    batteria che si espelle mediante pressione su un tastino quadrato
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    accreditata di una capacità di poco inferiore ai 500 scatti (che già nel primo utilizzo ho di certo superato, prima di scendere ad una tacca dell'indicatore a display)

    La seconda domanda che mi sono posto era:

    "...ma a parte i motivi di concorrenza con Profoto (e la domanda vale anche per loro), per quale motivo costruire un flash a testa ammorbidita nell'emissione di luce, invece di utilizzare una sorgente puntiforme e superpotente, da addomesticare, come già detto, con la miriade di modificatori a disposizione sul mercato (in primis quelli Godox, efficienti ed economici)"?

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    La risposta è chiara ed evidente fin dai primi scatti con il Godox V1: questo flash è stato realizzato per essere un drago di semplicità nell'utilizzo, tutti gli elementi di valutazione concorrono a dimostrarlo:

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    il Godox V1 è un flash ready-to-use anche per le persone più ostiche al concetto di illuminazione artificiale. Lo si deve montare a slitta sulla fotocamera e poi delegargli la risoluzione della ripresa in ogni occasione in cui lo si ritenga necessario: non deluderà mai ed il risultato sarà sempre superiore ad ogni altro ottenibile con flash a slitta tradizionali, consentendo delle regolazioni in pieno automatismo facili e comprensibilissime...anche senza bisogno dei difficult-to-find (e poco discorsivi) manuali di istruzioni:supermarameo:

    Ovviamente non è il solo modo di utilizzo di un V1, quello a slitta, essendo pienamente compatibile con i protocolli wireless radio flash di Godox, degli altri flash portatili e da studio, di tutti i trigger presenti nel catalogo della casa cinese, anche in questa modalità semplicissimo nell'impostazione dei comandi e delle successive regolazioni.

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    dotato perfino di un collare di bloccaggio affidabile e invidiabile dalla stragrande maggioranza di flash a slitta in commercio: va ruotato fino al click di serraggio, si sblocca premendo il pulsantino grigio.

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    Pressando sulla destra la ghiera di comando centrale,

    si attiva la luce pilota (modeling light) lux.thumb.jpg.5a0ce664a6b5e998da81c19a0d69edbd.jpg

    presente in basso sulla parabola, regolabile fino a 10W di potenza a passi graduali da 1 a 10: decisamente una dotazione superiore anche alla norma di altri apparecchi Godox, dove i livelli di graduazione erano al massimo tre.

    Un'altra Prima Godox, direttamente mutuata dai Profoto?

    In modo manuale la regolazione di livello dell'emissione flash non procede a passi da terzo di diaframma, ma in decimi !  Per non impazzire più a equilibrare una regolazione fine dovendo smuovere anche gli ISO, come fa chi desideri un livello intermedio tra due, usualmente...
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    Ovviamente i controlli standard dei flash Godox e non, sono tutti presenti:

    287989215_standardf.thumb.jpg.49e29af59ee7de59c4ef23ebc317b7c0.jpg i-TTL, Manual, strobo

    ed anche, in M, le due funzioni spesso trascurata (sbagliando) S1 ed S2, ossia la modalità nelle quali un flash risponda direttamente all'emissione di un altro flash, qualunque sia la sua marca e modello (S1 ossia servoflash) e quella analoga, che non tenga conto degli eventuali pre-flash di valutazione (S2)

    Ma nel Godox V1, una Prima Assoluta, consiste nell'inserimento di una funzione che avevamo letto (inutilmente ancora) sul trigger X-Pro, la funzione TCM (TTL-Converting to-Manual) la quale permette con una semplicità da Premio Nobel :daccordo: dopo una ripresa in i-TTL flash, premendo il pulsante corrispondente sotto il display, di passare automaticamente all'impostazione della stessa potenza di emissione in modo M, consentendo così quelle regolazioni fini, in passi di decimi di EV, delle quali parlavo prima.

    pollice.thumb.jpg.80af5fe2c2467926ce20f0ff5b7e1200.jpg Una vera rivoluzione in termini di semplicità d'uso

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    ovviamente il TCM, una volta attivato, comprende le preregolazioni apportate all'emissione della foto scattata in TTL, a passi di terzi di stop, tra +/-3 EV.

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    A mio parere, utilizzando esclusivamente questo passaggio, tenendo in relazione i-TTL ed M, si esclude la necessità di passare obbligatoriamente attraverso maschere del display che non ci interessano (RPT una tra tutte) e che nella foga o in condizioni disagevoli di ripresa, sono spesso fonte di errori e/o perdite di tempo fatali, durante una sessione di lavoro.

    Ritengo che TCM, pilotabile oltre che sul flash a slitta anche attraverso l'apposito pulsante previsto sul trigger X-Pro, costituisca l'innovazione più utile a chi della fotografia flash faccia attività professionale in ambito commerciale, come durante cerimonie, eventi, conferenze stampa, ed in tutti gli ambiti nei quali si vogliano apportare correzioni sostanziali al bilancio di luce sulla scena, mantenendo un parametro di riferimento nella foto iniziale scattata in TTL-flash.

    E non ho letto ancora di nessuno che oltre a me sia stato folgorato da questo lampo di genio di Godox...  🤔

    Un'altra Prima di questo Godox V1 in termini di semplificazione di utilizzo?

    L'aver abbandonato la doppia modalità di trasmissione wireless-radio/Godox ed infrarosso/Nikon (o Canon) non più offerta: ciò comporta la presenza di un numero inferiore di schermate e di altrettante potenzialità di errore di impostazione, quando le condizioni di illuminazione (per esempio la forte luce diretta) non consentissero una agevole lettura dei simboli specifici nel display. Sono contento di non dover più precisare quanto a mio parere fosse poco utile mischiare flash di epoche (e qualità della luce) differenti, come questa opportunità, ora obsoleta, concedeva.

    Ovviamente, pressando il tasto Mode e girando il multiselettore, si passa attraverso tutte le principali modalità di funzionamento e di personalizzazione

    537723643_specialf.thumb.jpg.409bd4ca32a5af3ab5a16a0a93257bf3.jpg che si possono anche bloccare per evitare sorprese...!

    E nella modalità wireless radio Master è stato reso ancora più intuitiva la regolazione del modo di funzionamento di un gruppo flash (in questo caso il Gruppo B): con la semplice pressione del tasto corrispondente, sottostante alla sua lettera nel display, se ne attiva prima la selezione, poi le successive variazioni, quindi la conferma col tasto OK.23584206_modegruppo.thumb.jpg.e73607e0b1b4c9941366f28a97c61a20.jpg

    Nei modelli precedenti si dovevano invece premere tasti differenti, facendo attenzione alle scritte che andavano comparendo, in relazione all'esigenza specifica.

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    Inoltre, nel Godox V1, il multiselettore rotativo, ha quadagnato quattro punti di pressione per altrettanti tasti di comando, rispetto per esempio i Godox Ving 860II, per il pilotaggio delle principali funzioni, come il modo di selezione funzioni, la regolazione del livello +/-, l'accensione della luce pilota (che si regola poi in intensità ruotando il multiselettore, e last but not least il range di zoomata della parabola, che in questo Godox è ovviamente limitato all'escursione da 28 a 105mm, elemento questo che mi aveva fatto sospettare fin da prima di averlo tra le mie mani la differenziazione apportata da Godox tra il V1 ed ogni altro suo flash a slitta che per motivi generalistici arrivano addirittura a 14mm con la lastrina diffusore (che qui si ottiene nell'economico multikit di modificatori calamitati sulla flangia metallica frontale della parabola AK-R1) e sull'altro versante, fino a 200mm.

    Cosa poteva indurre Godox a fare diversamente?

    Il V1 nè un flash che si accoppia quindi meravigliosamente agli obiettivi zoom transtandard più utilizzati dai reporter, ossia i 24-105/4 e alla moltitudine di fissi in uso per i fotografi da ritratto, quali i 35mm, 50mm, 85mm, 105mm, ormai anche superluminosi f/1,4 o ancora di più, qui perfettamente sfruttabili, grazie alla compatibilità di questo Godox con lo standard HSS di trasmissione veloce sui tempi più brevi di quello di sincroflash della fotocamera in uso

    Che consentono di fotografare in sincronia al V1 fino ad 1/8000" in piena luce1322183036_035-_Z6H069950mm1-4000secaf-40MaxAquilaphoto(C)_.thumb.jpg.b678df5cd2603b63449d9f36ee8c779b.jpg

    permettendo di bloccare soggetti in ...rapido spostamento, come questa vespa congelata nel crop della precedente immagine
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    come anche di staccare decisamente il soggetto dallo sfondo, lavorando a tutta apertura in luce diurna in piena collaborazione col flash1953284187_050-_Z6H084350mm1-60secaf-20MaxAquilaphoto(C)_.thumb.jpg.6cb80e837b5701ae2bbdfcc86fafcb71.jpg

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    492251859_049-_Z6H084150mm1-160secaf-18MaxAquilaphoto(C)_.thumb.jpg.cdc8bc8aea0c911ad9194da72ced806c.jpg

    045   -_Z6H0808  50 mm  1-60 sec a f - 2,5  Max Aquila photo (C)_.jpg 
    anche in condizioni limite, per i colori in questione e le condizioni di interazione con la luce ambiente,

    583403834_040-_Z6H073650mm1-60secaf-28MaxAquilaphoto(C)_.thumb.jpg.3661d266ff2d1d3a5e4a1243a61a7d92.jpg delineando, 

    attraverso una minima aggiunta di luce flash, accuratamente dosata con gli automatismi del Godox V1,
    1360904396_039-_Z6H072150mm1-60secaf-35MaxAquilaphoto(C)_.thumb.jpg.d481218c9c3a53b131ba1a8c1a59b3b0.jpg
    la quantità desiderata di luce per il soggetto inquadrato,

    come potrete agevolmente valutare nella galleria linkata qui di seguito, dove le foto sono realizzate nelle modalità descritte:

    051   -_Z6H0849  50 mm  1-60 sec a f - 4,0  Max Aquila photo (C)_.jpg

    Questo drago di semplicità di utilizzo costa poco più di 230 euro come da Fotoluce.it di Catania (che ai Nikonlander promette sempre sconti)  
    con la garanzia ufficiale del distributore italiano 105982202_asphotpro.jpg.dff7c930a98b07cae99538ee3e537d20.jpg 

    e  a mio avviso rappresenta un'evoluzione ulteriore nell'offerta del catalogo Godox, che si accresce delle innovazioni da questo bellissimo V1 apportate, diventando ormai un termine di paragone obbligato per tutte le Case, anche le più blasonate che sul mercato della Luce disponibile si muovono e vogliono proporre attrezzature innovative.

     

    Max Aquila photo (C) per Nikonland 2019

    008  20102019 -_Z6H0975  Max Aquila photo (C).jpg

     



    User Feedback

    Recommended Comments

    6 minuti fa, Silvio Renesto dice:

    Ottima recensione, purtroppo invoglia a procurarsene uno...

    Spero di non essere inopportuno ma, pur avendone ricavato piacere dall'utilizzo e dalle scoperte delle innovazioni che il Godox V1 incorpora, il mio passerà di mano venerdì a Mauro perché per le mie esigenze attuali gli preferisco i miei due AD200 e i Ving 860II.

    Se decidessi di vendere il mio AD360 ...forse ... potrei affiancarlo a quella batteria di luce citata.

    E penso che neppure per te sia indicato:supermarameo:

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    Perchè? Le immagini floreali mi sembrano risultare sì ben separate, ma anche avere una morbidezza di luce invidiabile. Non lo userei per lavoro (fossili) ma per divertimento (magari libellule al posto di fiori, e lucertole vere al posto di quella dinonsocosa,  ma l'è l'istess). 

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    8 minuti fa, Silvio Renesto dice:

    Perchè? Le immagini floreali mi sembrano risultare sì ben separate, ma anche avere una morbidezza di luce invidiabile. Non lo userei per lavoro (fossili) ma per divertimento (magari libellule al posto di fiori, e lucertole vere al posto di quella dinonsocosa,  ma l'è l'istess). 

    Un AD200 per quelle cose che dici è ben più potente e modulabile.

    Il Godox V1 serve pronto all'uso: ne vedrai molti in tv tra i fotografi di cronaca politica.

    Oppure per un set on the road di ritratto in esterni, magari a fare da master ad un AD600pro con ombrello come luce di schiarita

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    Adesso, egidio65 dice:

    Dopo una recensione così, l'ho ordinato, da Fotoluce completo di accessori e spendo meno che su Amazon 😁
     

    Bravo Egidio !

    La cosa divertente è che a noi non solo non ci pagano la percentuale - per dire onestamente cosa pensiamo - ma che questi prodotti (i Godox) ce li siamo comperati tutti di tasca nostra per poterne parlare (meritatamente bene).

    Come in questo caso ;);) Max l'ha comprato per me, l'ha provato e venerdi finalmente l'avrò :)

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    11 ore fa, egidio65 dice:

    Dopo una recensione così, l'ho ordinato, da Fotoluce completo di accessori e spendo meno che su Amazon 😁
     

    Sono contento, perchè troppo Amazon non fa bene a nessuno ed Alfio Spartà di Fotoluce in molte occasioni ci ha consentito di usare anche il suo materiale touch and try per realizzare degli articoli che abbiamo pubblicato.

     

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    Nella sostanza dei fatti il Godox V1 è un flash che utilizzerei correntemente se facessi ancora fotografia di matrimonio, così come se scattassi in occasioni di eventi e conferenze, quando l'assembramento delle persone e in molti casi, sopratutto dei fotografi ammassati tutti nello stesso metro quadrato per scattare, mette a dura prova la lucidità del fotografo nell'apportare eventuali variazioni alle riprese, dopo aver visto a monitor i primi risultati.

    E' un flash molto veloce per questi aggiustamenti e che consente dei risultati cotti e mangiati, già di base, veramente alla portata di molti.

    Ritengo che con i diffusori del kit che Godox vende in Italia allo straordinario prezzo di...57 euro !!! (più o meno un terzo del prezzo della batteria di un Profoto equivalente) i risultati a distanza ravvicinata saranno ancora più interessanti: 

    con i fiori dell'Orto Botanico (e obiettivo f/1,8 attorno a TA) partivo da sottoesposizioni di base del TTL che andavano da -1,3 a -2,3EV

    Il diffusore, rendendo ancora più convessa la parabola del V1, probabilmente pareggerà i conti degli EV, consentendo di partire da valori più prossimi a 0EV.

    Il modo TCM è stato un vero divertimento ed una scoperta assoluta !

    Provate e tornate a parlarne ...!:fotografo:

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    Naturalmente non l'ho acquistato per fotografare solo Max ...

    Astrid
    Nikon Z7, Godox V1 con cupolino grandangolare, lastrina a nido d'ape e lastrina opaca

    85mm f/4

    Z7X_9861.thumb.jpg.41a0f0393c001aa8da8330671803ab27.jpg

    24-70/4 a 42mm, f/6.3

    Z7X_9809.thumb.jpg.1cea51ebd63470e34063d8740fd9da44.jpg

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    complimenti a Max per il test ... ma, alla fine, vale la pena acquistare questa new entry (V1) o resta pressoché identico un V860II?

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    6 minuti fa, elio dice:

    complimenti a Max per il test ... ma, alla fine, vale la pena acquistare questa new entry (V1) o resta pressoché identico un V860II?

    Il mio test è del Godox V1.

    Spero di averne spiegate le prerogative, cosa che dovrebbe assistere nella risposta da darsi: sono due flash differenti progettualmente, destinati ad utilizzi diversi.

    Generici per un V860: specifici per un V1.

    Tanto che io, che posseggo già due 860 e due ad200 (più altri meno paragonabili) ritengo di poterne tranquillamente fare a meno.

    Indispensabile per altri.

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    Domanda: lo posso utilizzare come master con trigger in camera (YN622n) e comandare altri flash remoti di altre marche? Perché è davvero bello, ma se non fosse compatibile con i trigger dovrei rifarmi l'intero parco flash e, lavorando nei locali, sarebbe una spesa non indifferente :)

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    Adesso, karmalaa dice:

    Domanda: lo posso utilizzare come master con trigger in camera (YN622n) e comandare altri flash remoti di altre marche? Perché è davvero bello, ma se non fosse compatibile con i trigger dovrei rifarmi l'intero parco flash e, lavorando nei locali, sarebbe una spesa non indifferente :)

    però se metti un trigger in un sistema di flash radiocontrollati diventa lui il Master e tutti i flash i suoi slave.

    Ogni gruppo di flash (A-B-C-D-E) può essere regolato in TTL-flash o in M (oppure in RPT) e come sempre, ripeto che ogni trigger di una marca di flash lavora in un range di frequenze radio che esclude altri sistemi similari: anche per motivi di eliminazione di interferenze.

    Quindi rassegnati ad utilizzare UN sistema di flash radio controllati.

    Anche perchè così scegli anche per una qualità di omogeneità della luce dei flash della stessa marca.

    Inoltre i Godox costano poco, quindi non comprendo le obiezioni di natura economica: vendi il surplus e adotta UN solo sistema.

    Lavorerai meglio.

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    Grazie della pronta risposta, gentilissimo :)

    Devi tener conto che per quel tipo di lavoro i flash remoti sono molto a rischio: cadono, te li rubano, eccetera. Avevo trovato un flash ottimo come rapporto qualità prezzo (SHANNY sn600sn), ma mi sa che sono fuori produzione quindi volevo guardarmi in giro.

    Ad ogni modo come flash non in camera ho sia Shanny, che Godox, che Neewer e quello che volevo sapere era se semplicemente mettendo il trigger e utilizzando questo FANTASTICO godox come master potevo continuare a cambiare la potenza dal master mettendoli in TTL.

    Solo questo mi interessa sapere :)

    Grazie nuovamente per la risposta

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    4 minuti fa, karmalaa dice:

    ...

    Ad ogni modo come flash non in camera ho sia Shanny, che Godox, che Neewer e quello che volevo sapere era se semplicemente mettendo il trigger e utilizzando questo FANTASTICO godox come master potevo continuare a cambiare la potenza dal master mettendoli in TTL.

    Solo questo mi interessa sapere :)

    Grazie nuovamente per la risposta

    il trigger per il Godox DEVE essere Godox.

    Lo stesso vale per ogni altro marchio proprietario: quelli che citi sono aziende parassite cinesi che rimarchiano quegli apparecchi che vengono venduti sotto altro nome: dalla sigla del tuo trigger sembrerebbe Yongnuo: devi quindi continuare ad utilizzare in un sistema radiocontrollato flash che rispondano a quel protocollo radio.

    Impossibile diversamente.

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    8 minuti fa, karmalaa dice:

    ...

    Ad ogni modo ... quello che volevo sapere era se semplicemente mettendo il trigger e utilizzando questo FANTASTICO godox come master potevo continuare a cambiare la potenza dal master mettendoli in TTL.

    ...

    Rispondiamo a chi legge e quindi non possiamo lasciar cadere il concetto:

    quanto scrivi non ha alcun senso... 

    Ribadisco:

    - a slitta si mette un master (trigger oppure flash)

    - fuori slitta stanno i flash slave

    Le regolazioni per il master e gli slave si effettuano sull'apparecchio che abbiamo posto a slitta, che sia un trigger wireless radio oppure direttamente un flash:

    si chiama Master (o Commander in lingua NIkon) proprio perchè è da questo apparecchio che si impostano tutte le regolazioni di modo e potenza di emissione.

    Scusa se non ti interessa, ma Nikonland si comporta in questo modo...

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    2 minuti fa, Max Aquila dice:

    il trigger per il Godox DEVE essere Godox.

    Lo stesso vale per ogni altro marchio proprietario: quelli che citi sono aziende parassite cinesi che rimarchiano quegli apparecchi che vengono venduti sotto altro nome: dalla sigla del tuo trigger sembrerebbe Yongnuo: devi quindi continuare ad utilizzare in un sistema radiocontrollato flash che rispondano a quel protocollo radio.

    Impossibile diversamente.

    Perdonami, non riesco a capire: come master ho uno shanny e un trigger yn e con questo comando altri flash di diverse marche (godox, neewer e shanny). Teoricamente, da come dici tu se avessi un Nikon come master non dovrebbero funzionare; prima che mi lasciasse avevo un SB 910 e funzionava tutto perfettamente.
    Anche mettendo un godox come master, con un trigger sotto, riesco a comandare tutto tranquillamente. 
    Non riesco a capire per quale motivo con questo Godox non dovrei riuscirci.

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    Hai ragione: è che ho appena trovato questo forum e mi sono fatto prendere dalla foga perché è un argomento che mi interessa parecchio.

    Io a SLITTA metto un trigger, e sopra di esso un FLASH

    Fuori slitta, metto altri flash sempre con trigger.

    Se non sono stato chiaro, me ne scuso.

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    Edited by karmalaa
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    21 minuti fa, karmalaa dice:

    Perdonami, non riesco a capire: come master ho uno shanny e un trigger yn e con questo comando altri flash di diverse marche (godox, neewer e shanny). Teoricamente, da come dici tu se avessi un Nikon come master non dovrebbero funzionare; prima che mi lasciasse avevo un SB 910 e funzionava tutto perfettamente.
    Anche mettendo un godox come master, con un trigger sotto, riesco a comandare tutto tranquillamente. 
    Non riesco a capire per quale motivo con questo Godox non dovrei riuscirci.

    Si capisco il tuo spaesamento:

    ma rileggi quanto ho scritto prima e rifletti sul tuo modo di intendere un sistema colloquiante di flash remoti.

    Innanzitutto: stiamo parlando di colloquio in wireless radio oppure in infrarosso?

    Se mi citi il Nikon SB910, ovviamente parliamo di flash che colloquiano in protocollo CLS Nikon ad infrarosso.

    Oppure tutti in modalità SU-4 ...ossia come se avessereo servocellula.

    Il Godox V1 parla solo in wireless radio, come tutti gli altri flash Godox, alcuni dei quali colloquiano con Nikon ed i suoi flash anche in infrarosso (V860, TT685, AD360II...etc)

    Non il V1 che può essere pilotato solo dai trigger che trasmettono sulla sua stessa frequenza, come  l' XPro o il X1T-N, oppure, naturalmente, da tutti gli altri flash Godox che in funzione Master, stando a slitta, possono gestirlo a distanza come slave.

    Shanny non so cosa sia...

    Neewer è un marchio che produce per Amazon, rimarchiando altri apparecchi (non ha tecnologia costruttriva propria)

    tutta robaccia da due soldi, cloni di altri apparecchi ed ancora alimentati con batterie a stilo: ormai desuete rispetto quelle al litio proprietarie, che consentono tempi di ricarica ridottissimi e quantità di scatti imparagonabili con le vecchie alimentazioni

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    18 minuti fa, karmalaa dice:

    Hai ragione: è che ho appena trovato questo forum e mi sono fatto prendere dalla foga perché è un argomento che mi interessa parecchio.

    Io a SLITTA metto un trigger, e sopra di esso un FLASH

    Fuori slitta, metto altri flash sempre con trigger.

    Se non sono stato chiaro, me ne scuso.

     

    niente scuse, non ce n'è bisogno.

    Tu stai lavorando con un trigger che sconosco con sulla slitta un flash che colloquia con tutti quelli che accettano il protocollo del trigger (o del flash).

    Nel modo più scomodo possibile.

    Se proprio ti necessiti il flash a slitta, usa lui come master, invece di quel trigger e poi però usa degli slave che trasmettano con quel flash.

    Nel caso del V1 che per i tuoi usi è fortemente raccomandabile (feste, discoteca, eventi, conferenze) puoi collegare come slave una vasta gamma di flash dai prezzi e dalle potenze più varie.

    Leggi questa sezione del sito, a partire da questa guida, per esempio (non ancora aggiornata al V1)

    e da questo articolo sul più interessante dei trigger Godox

     

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