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    George Bailey

    G-Technology G-RAID Thunderbolt 3 : 12 terabyte di spazio esterno sicuri

    George Bailey

    Non lo scriveremo mai abbastanza ma non ci dispiace ripeterlo, il fotografo digitale di oggi non dovrebbe trascurare la necessità di adottare soluzioni sicure di storage e di backup (conservazione delle immagini e copie di sicurezza). Perdere le proprie preziose immagini, costate tanto impegno e fatica, spesso impossibili da replicare per incuria, ignoranza, pigrizia o negligenza non è un castigo divino, è la giusta conseguenza di scelte al risparmio o trascuratezza.
    E' inutile accumulare fotocamere e obiettivi milionari e poi lesinare sul sistema di memoria di massa ... !

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    George Bailey

    Quello presentato in queste pagine è un sistema RAID a due dischi di classe Enterprise, probabilmente la soluzione più sicura disponibile in ambito desktop, disponibile a prezzi accettabili, con prestazioni elevate e sicurezza adeguata. Prodotto da G-Technology (con dischi HGST) e distribuito in Italia da MTrading Srl di Opera che ringraziamo per averci consentito una lunga prova operativa di questo apparecchio da 12 Terabyte.

    Message added by George Bailey

    Il fotografo digitale ha lasciato le problematiche di archiviazione di negativi, pellicole e diapositive per occuparsi invece di competenze prima eminentemente informatiche come spazio di archiviazione e copia di file.
    Banalmente è un argomento che viene quasi sempre messo in secondo piano dal fotografo comune, sempre più sensibile ad occuparsi della scelta di fotocamere ed obiettivi che di hard-disk, tipi di connessione, copie di sicurezza, copie ridondanti, spazio di lavoro e spazio di archiviazione.

    Nikonland ha sempre cercato di sensibilizzare i suoi lettori su queste problematiche con una certa periodicità e cogliamo l'occasione della prova dell'apparecchio in esame per farlo ancora.

    Abbiate cura delle vostre immagini digitali. Non sperate che i vostri hard-disk siano eterni. Non sperate che non vi capiti mai niente perchè prima o poi capiterà. Un guasto ad un hard-disk é quasi sempre recuperabile ma comporta spese, rischio di perdita di dati, tempi morti. Risparmiare su questo fronte non è mai una scelta saggia.


    Spesso si finisce per capire quanto sia importate la protezione delle proprie immagini solo quando capita un guasto. E' il momento peggiore.

    Sul mercato esistono tante soluzioni pronte, sia per lo spazio di lavoro (i dischi in cui immagazzinare le immagini da lavorare, oltre che da conservare) che di copia (i dischi, generalmente esterni su cui si fanno le copie di sicurezza) di vario livello, prezzo e capienza.

    G-Technology - oggi la divisione che propone apparecchi premium di Western Digital - nasce per offrire apparecchi di fascia alta che si differenziano per robustezza ed affidabilità dalle proposte mass-market. L'ambito di sbocco tipico è quello professionale - specie per sistemi Apple ma anche per pc Windows - ma ciò non rende i suoi prodotti inaccessibili anche al normale utente amatoriale.

    Negli ultimi mesi abbiamo già provato due soluzioni personali esterne, in questa occasione siamo andati su un sistema RAID che rappresenta l'offerta di fascia media di G-Technology.
    Esistono infatti sistemi multidisco a 8 e più dischi interni.

    Che cos'è ?

    Si tratta di una unità a due dischi interni configurabili in RAID automatico.
    Ne esistono di vari tagli, da 8 a 28 terabyte (qui la pagina prodotto sul sito americano) tutte organizzate allo stesso modo - cambia solo il modello dei due dischi fissi interni, uguali tra loro - ma le prestazioni e le peculiarità sono le medesime.

    Io ho avuto in prova per circa due mesi la versione da 12 TB con due dischi interni HGST da 6TB l'uno per un totale di 12 TB.
    Sono comunemente disponibili presso la grande distribuzione e i venditori online di materiale elettronico.
    La confezione è quella tipica di G_Technology in azzurro.

     

    Z7X_8083.thumb.jpg.52e8ee7a11072a09d44a04f2af1f711f.jpg

    Come è fatto ?

    Il classico contenitore in alluminio argentato e spazzolato. Rispetto alla versione a disco singolo già provata (qui il test) ma naturalmente di altezza doppia.

     

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    In dotazione c'è l'alimentatore separato e il cavetto USB con connettore di tipo C.

    Z7X_8056.jpg

    l'estetica come vedete è del tutto simile a quella dell'unità singola. Sul frontalino forellato per favorire la ventilazione fa bella mostra di se il marchio della connessione Thunderbolt, giunta alle specifiche 3.0, diffusa in ambito Apple ma piuttosto inusuale in campo pc-Windows.

    Z7X_8061.jpg

    il frontalino si apre premendo con un dito e si ribalta del tutto, scoprendo i due cassetini esterni che a loro volta sono coperti da un ulteriore sportellino singolo.
    Premendo il pulsante con la G si prare il cassettino che contiene i due dischi fissi

    Z7X_8065.jpg

    che possono essere rapidamente estratti e senza alcun bisogno di attrezzi, nella malaugurata ipotesi che in caso di guasto vadano sostituiti

    Z7X_8063.jpg

    i dschi contenuti in questa unita sono degli HGST Desktar da 6 TB, dischi tra i più affidabili del mercato, usati diffusamente in ambito cloud ed enterprise.

    Z7X_8064.jpg

    il cassettino è in plastica e appare piuttosto ben realizzato. L'apertura e la chiusura sono operazioni molto semplici ed agevoli ma comunque non saranno manovre da effettuare comunemente.
    L'unità arriva comunque già pronta all'uso e l'utente non deve fare alcunchè.

    Z7X_8066.jpg

    al posteriore sono presenti tutte le interfaccie (due THunderbolt 3, una HDMI, una USB 3.1 Gen. 2) la presa di alimentazione, l'interruttore di accensione e spegnimento, la ventolina di raffreddamento.
    Essendo una unità portatile, è anche presente l'aggancio ad un sistema anti-taccheggio.

    Z7X_8068.jpg

    anche qui, il laterale è caratterizzato dalla G, marchio di fabbrica.
    Il design della parte superiore molto pulito.
    Tutti gli angoli sono smussati e non presentano asperità. Al tatto la superficie è piacevolemente rugosa.

    Z7X_8069.jpg

    Z7X_8075.jpg

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    persino elegante, pur considerando che si tratta comunque di una unità disco fisso.

    Z7X_8080.jpg

     

     

    RAID 0

    La peculiarità del sistema è quella di funzionare in RAID. Raid è un acrononimo che sta per Gruppo di Dischi Indipendenti in Ridondanza.
    Un modo complicato per dire che ci sono più unità dischi che lavorano in cooperazione.

    Questa unità è in grado di implementare due tipi di RAID, i più comuni, quello base con cui arriva già configurato, che concatena semplicemente i due dischi, mettendone a disposizione lo spazio sommato.

    SnapCrab_Proprietà - Volume (H)_2019-5-25_10-19-48_No-00.png

    in pratica i due dischi da 6TB vengono utilizzati insieme in modo da sfruttarne le capacità cumulate.
    I file vengono distribuiti secondo la disponibilità di spazio.
    Raddoppia lo spazio ed aumentano anche le prestazioni in scrittura e in lettura perchè l'accesso avviene contemporaneamente ai due dischi, usando i due motori di movimento.

    Questa soluzione non è la più raccomandabile e sinceramente non è lo scopo per cui comprerei un sistema RAID.
    Se uno ha bisogno di 12 TB è meglio che si compri un disco singolo da 12TB e usi quello così come è.
    Avere due dischi serve ai fini della sicurezza.

    Comunque l'ho testato anche in RAID 0, provandolo sul mio pc Windows abbastanza stagionato con la ragionevole certezza che rappresenti una configurazione abbastanza media.
    Io dispongo solo di porte USB 3.0 che sono meno veloci di quelle 3.1 Gen 2 con cui questo G-Raid è compatibile.
    In Thunderbolt il sistema sarebbe ancora più veloce.

    Cionondimeno ho riscontrato prestazioni molto elevate sia per l'archiviazione che, soprattutto per la lavorazione dei file.

    Il test sintetico di compressione video simula la codifica di video HD in tempo reale con una prestazione che supera i 300 megabyte al secondo.
    Superiore ai miei dischi HGST interni al computer ...

     

    SnapCrab_AJA System Test_2019-5-19_14-9-27_No-00.png

    valore che è confermato anche dal software che simula l'accesso concorrente al disco, con valori di tutto rispetto sia in lettura che in scrittura.

    SnapCrab_CrystalDiskMark 602 x64_2019-5-19_14-18-0_No-00.png

    ho provato anche a copiare intere cartelle di file multimediali per valutare un valore in scrittura medio in ambito reale

    SnapCrab_Completamento operazione 52%_2019-5-19_13-46-38_No-00.png

    RAID 1

    Ma veniamo alla modalità per cui io ritengo giustificato l'acquisto di un apparato a due (o più) dischi fissi, quella di sicurezza.

    In RAID 1 il sistema spreca metà della capacità complessiva, quindi avremo solamente 6 TB di spazio disponibile effettivamente per i nostri dati.
    Ma automaticamente il sistema stesso si incaricherà di fare una copia di sicurezza di ogni file sull'altro disco che per noi non è più accessibile.

    L'operazione è trasparente per l'utente ed avviene in tempo reale e via hardware, cioè non è necessario avere un software sul computer che faccia la copia dei dati, questa verrà fatta automaticamente dal sistema mentre il file viene salvato su di esso.
    La procedura viene definita "a specchio" (mirroring) cioè il sistema fa la copia specchiata del primo disco sul secondo disco in tempo reale.
    Ovviamente ogni file copiato sul disco, verrà salvato due volte. Ogni file cancellato da disco, verrà cancellato anche nella copia di sicurezza.

    Queste operazioni consumano una parte delle risorse e quindi sul piano prestazionale avremo numeri inferiori al caso del RAID 0, come prontamente evidenziato da software di simulazione.

    SnapCrab_AJA System Test_2019-5-24_16-25-26_No-00.png

    SnapCrab_CrystalDiskMark 602 x64_2019-5-24_16-23-59_No-00.png

    SnapCrab_Completamento operazione 16%_2019-5-24_16-27-35_No-00.png

    niente di allarmante, come vedete, sono sempre valori ampiamente superiori alle necessità minime anche di chi lavora con file grossi ad alta risoluzione, sia foto che video.

    Come dicevo, il disco arriva configurato dalla fabbricato in RAID 0 ed è immediatamente utilizzabile. Pre trasformarlo in RAID 1 si impiega una utility software di G-Technology scaricabile dal loro sito. E' una applicazione intuitiva e veloce che rende il disco immediatamente visibile su Windows (per Apple ne è disponibile una analoga, anche più easy da impiegare).

     

    Operativamente.

    Ho simulato un uso reale per circa due mesi, utilizzando il G-RAID come disco di lavoro in parallelo ai miei interni.
    Io faccio il backup di tutti i miei file su un RAID in rete da 32TB che però è molto più lento sia in scrittura che in lettura e che non si presta a disco di lavoro.
    Questo si, perchè anche in RAID 1, dove le prestazioni decadono leggermente, nei casi reali ho sempre riscontrato una velocità sempre superiore ai 200 megabyte al secondo, un valore che è equivalente a quasi 4 NEF al secondo di una macchina da 45 megapixel tipo D850/Z7.

     

    SnapCrab_Completamento operazione 20%_2019-5-25_19-15-51_No-00.jpg

    nella pratica non ho riscontrato alcun inconveniente.

    - ad ogni riavvio il sistema é sempre stato visto al volo
    - ed è sempre rimasto stabilmente online
    - nessun surriscaldamento
    - nessun calo di prestazioni
    - affidabilità massima (ma si sa, un giudizio reale richiederebbe almeno un anno di utilizzo quotidiano)

    In estrema sintesi mi ha veramente molto ben impressionato e non esiterei ad aggiungerne uno della capienza adeguata alle mie necessità, sulla mia scrivania, al posto o in aggiunta a qualcuno dei dischi interni del mio computer. Una operazione che penso di rimandare perchè prevedo un upgrade del sistema entro fine 2019.

    La disponibilità di vari tagli lo rende molto flessibile, ognuno sceglierà il taglio che più gli si confà, in base ai propri volumi di dati (non solo foto, anche video e audio o di qualsiasi altra necessità di lavoro o di archiviazione).
    Credo che sia sprecato da usare per backup ma io raccomanderei, nonostante il RAID - da configuare obbligatoriamento come RAID 1 - di prevedere comunque una ulteriore copia di sicurezza su un altro disco "sciolto" più economico.
    A chi invece non difettano i mezzi, suggerirei l'acquisto di due unità G-RAID, da configurare ognuna in RAID 0, e di fare il backup periodico di uno sull'altro, magari settimanalmente, secondo i propri intervalli di lavoro.
    Il backup è sempre importante ed è necessario farlo con disciplina.

    Per il resto, anche tenendo a mente i prezzi - superiori a soluzioni di massa certamente meno affidabili e prestazionali - non ho trovato proprio alcuna controindicazione a questo G-RAID che raccomando caldamente ad ognuno.

    Ringraziamo MTrading Srl, distributore nazionale del marchio G-Technology per il prestito di questa unità per questo test.

     

    Edited by Parsifal



    User Feedback

    Recommended Comments

    Siamo fotografi ma le problematiche di salvataggio, lavorazione e sicurezza delle nostre immagini non può essere lasciata al caso.
    Questa proposta è una soluzione chiavi in mano ma il fotografo attento non trascurerà comunque :

    - che ogni disco fisso non è eterno, ha una sua vita utile e se ne deve prevedere la sostituzione periodica, anche se non si riscontrano malfunzionamenti, a titolo cautelare
    - che i dischi fissi sono pensati per essere utilizzati. Non pensate di conservare un disco fisso spento in eterno e sperare di trovarlo sempre intatto. Se fate le vostre copie di sicurezza su dischi esterni che conservate al sicuro, non mancate di verificarne lo stato di efficienza spesso o spessissimo. E fate sempre il refresh dei dati in essi conservati
    - chi più spende, meno spende. Dischi di qualità, sistemi RAID di qualità. Evitate le cinesate in questo campo, o i sistemi complessi di marchi che non assicurano un supporto nel tempo
    - un sistema RAID complesso (tipo 5 o 10) apparentemente dovrebbe garantire ulteriore sicurezza ma non pensiate di aver sottoscritto una polizza assicurativa integrale. In informatica la perdita dei dati è un fatto reale
    - non cedete al mito che i dischi a stato solido siano più longevi ed affidabili di quelli rotanti. E', se volete, vero il contrario

    ...

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    Molto interessante e alla portata di chiunque. Andrò a vedere i costi, perchè è vero che in genere non si presta la dovuta attenzione al problema dell’integrità dei dati confidando nella  provvidenza, che talvolta provvede… 

    La maggione affidabilità dei dischi solidi rispetto a quelli rotanti  poi sapevo derivasse dal fatto che i primi non hanno parti in movimento rispetto ai secondi. Tutto marketing e niente sostanza quindi? 

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    Sostanzialmente si perchè le memorie - come sappiamo perchè le nostre varie SD/XQD  che usiamo correntemente nelle nostre fotocamere condividono la stessa tecnologia - hanno altro genere di problematiche e una vita utile comunque definita e non certo illimitata :)

    I vantaggi dei dischi a stato solido derivano piuttosto dal consumo ridotto, dal rumore (inesistente), dalla velocità di accesso, tutti in contropartita al maggior costo di acquisto. ;)

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