Nikon nello Spazio: la storia completa delle fotocamere e degli obiettivi Nikon usati da NASA
Nikon ha una partnership con la NASA che dura da oltre 55 anni. Dal 1971 a oggi, le fotocamere e gli obiettivi Nikon hanno documentato alcune delle immagini più iconiche dell’esplorazione umana: dalla superficie lunare alle spettacolari vedute della Terra dalla Stazione Spaziale Internazionale.
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Cronologia delle fotocamere Nikon nello spazio1971 – Apollo 15
Prima Nikon nello spazio:
Nikon F Photomic FTN modificata (la prima a toccare la superficie lunare).
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La Nikon F Apollo
Anni ’80 – Space Shuttle
Nikon F3 (“Big Camera” e “Small Camera”)
Nikon NASA F4 Electronic Still Camera (ESC) – una delle prime fotocamere digitali della storia (1991)
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La Nikon F3 "Big camera"

La Nikon F4 Nasa, digitale in collaborazione con Kodak
Anni 2000
Nikon F5
Nikon D2XS (2007)
Nikon D3S (2010)
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La Nikon F5 veramente nello spazio in mano ad un astronauta Nasa nel suo involucro protettivo
2013-2017 – L’era delle reflex digitali
Nikon D4 (2013): NASA acquistò 38 corpi
Nikon D5 (2017): NASA acquistò 53 corpi – diventata la macchina principale per molti anni
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la D4 e poi la D5 si sono succedute sulla ISS fino al primo viaggio della Artemis in orbita attorno alla Luna
2024-2026 – L’era mirrorless
Nikon Z9 (dal 2024): 13 corpi consegnati sulla ISS
HULC (Handheld Universal Lunar Camera) – basata sulla Z9, in sviluppo per le missioni Artemis (sbarco lunare)
Gli obiettivi più usati nello spazio
NASA ha sempre abbinato alle Nikon una selezione molto specifica di obiettivi Nikkor, modificati per resistere al vuoto, alle radiazioni e alle temperature estreme. Ecco i più importanti:
Obiettivi classici più utilizzati:
Nikkor 14mm f/2.8 – Grandangolo estremo per riprese interne della stazione e panorami della Terra
Nikkor 16mm f/2.8 Fisheye – Molto usato per foto interne della ISS (crea immagini “a bolla” spettacolari)
Nikkor 20mm f/2.8 – Uno dei più apprezzati per il suo equilibrio tra ampiezza e qualità
Nikkor 24mm f/2.8 e 28mm f/2.8 – Grandangoli leggeri e nitidi
Nikkor 50mm f/1.4 e 50mm f/1.8 – “Nifty Fifty” molto usati per ritratti degli astronauti e dettagli interni
Nikkor 85mm f/1.4 – Ideale per ritratti ravvicinati
Nikkor 180mm f/2.8 – Teleobiettivo medio preferito per dettagli della Terra
Nikkor 400mm f/2.8 e 600mm f/4 – Usati occasionalmente per riprese della Terra da grande distanza (con tracking manuale)
Obiettivi zoom:
Nikkor 24-70mm f/2.8 (versioni AFS e successive)
Nikkor 70-200mm f/2.8 – Uno dei più versatili a bordo della ISS
Nikkor 28-300mm – Usato per la sua grande escursione focale quando lo spazio di stivaggio è limitato
Obiettivi speciali per uso esterno (EVA):
Molti obiettivi venivano montati all’interno di custodie protettive (EVA housings) per le attività extraveicolari.
La combinazione più usata negli ultimi anni è stata D5 + 24-70mm f/2.8 e D5 + 70-200mm f/2.8.
Perché questi obiettivi?
NASA sceglieva obiettivi che offrissero:
Alta luminosità (per lavorare con poca luce)
Nitidezza elevata anche a diaframmi aperti
Minima distorsione
Costruzione robusta e sigillata
Compatibilità con modifiche spaziali (lubrificanti speciali, riduzione di parti in plastica, ecc.)
Da oltre mezzo secolo Nikon è sinonimo di affidabilità nello spazio. La lunga tradizione che va dalla Nikon F di Apollo 15 fino alla Z9 attuale dimostra una continuità tecnica impressionante. Mentre le fotocamere si sono evolute dal film al digitale fino al mirrorless, gli obiettivi Nikkor hanno continuato a essere lo strumento principale con cui gli astronauti raccontano il nostro pianeta e l’esperienza umana nello spazio.
Oggi, con la Z9 e il progetto HULC per le missioni Artemis, Nikon si prepara a documentare anche il ritorno dell’uomo sulla Luna.
HULC – Handheld Universal Lunar Camera: il futuro di Nikon sulla LunaLa HULC (Handheld Universal Lunar Camera) rappresenta il progetto più ambizioso e recente della lunga collaborazione tra Nikon e NASA.
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un prototipo della Nikon Z9 Hulc in mano ad un astronauta in addestramento
Si tratta della prima fotocamera mirrorless portatile che gli astronauti useranno sulla superficie lunare durante le missioni Artemis.
Annuncio e base tecnica
Nel febbraio/marzo 2024, Nikon e NASA hanno firmato un Space Act Agreement per lo sviluppo della HULC.
La fotocamera è basata sulla Nikon Z9, il modello flagship mirrorless full-frame di Nikon (45,7 MP con sensore stacked retroilluminato).
È la prima volta che una mirrorless verrà usata come fotocamera portatile sulla Luna, un grande salto tecnologico rispetto alle Hasselblad a pellicola dell’epoca Apollo.
Perché proprio la Z9 ?
NASA ha scelto la Z9 per diversi motivi strategici:
Prestazioni eccezionali in condizioni di scarsa illuminazione (fondamentale sulla Luna, dove l’alternanza giorno/notte è estrema).
Sensore stacked con lettura rapidissima → minima distorsione rolling shutter.
Robusta costruzione professionale e sigillature avanzate.
Capacità video elevate (fino a 8K), utili per documentare le missioni.
Affidabilità già dimostrata: Nikon ha già inviato diverse Z9 sulla ISS nel 2024.
Modifiche specifiche per l’ambiente lunare
La HULC non è una Z9 stock, ma una versione profondamente modificata:
Coperta termica NASA (thermal blanket) per proteggere da temperature estreme (−173°C di notte, +127°C di giorno) e dalla polvere lunare (regolith).
Impugnatura personalizzata con pulsanti ingranditi e modificati per essere usati con i guanti spessi delle tute lunari (EVA).
Componenti elettronici modificati per resistere alle radiazioni solari intense (soprattutto fuori dalla magnetosfera terrestre).
Lubrificanti speciali, schermature aggiuntive e test termici/vuoto spinti.
Connessione 10-pin per il controllo con guanti.
Stato attuale (giugno 2026)
Una Z9 modificata è stata portata a bordo della missione Artemis II (2026) per test in ambiente di radiazione profonda e orbita lunare.
Questo servirà a raccogliere dati preziosi prima dello sbarco.
La HULC completa è destinata principalmente ad Artemis III (prevista per il 2027/2028) e alle missioni successive.
Astronauti come Zena Cardman e Drew Feustel hanno già testato prototipi durante simulazioni di moonwalk in Arizona e in altri siti analoghi (inclusa Lanzarote).
Obiettivi previsti
NASA userà una selezione di obiettivi Nikkor Z modificati, probabilmente tra cui:
24-70mm f/2.8 S
20mm o 24mm grandangolari
50mm e 85mm per ritratti e dettagli
Possibilmente teleobiettivi per riprese panoramiche della superficie.
Significato storico
Con la HULC, Nikon porta avanti una tradizione iniziata con la Nikon F su Apollo 15 nel 1971.
Dopo oltre 50 anni, passa dal film alle reflex digitali (D4/D5) fino alla mirrorless ad alte prestazioni.
Questa fotocamera permetterà agli astronauti di catturare immagini e video di qualità mai vista prima sulla Luna: paesaggi, attività geologiche, lavori sulla base lunare e momenti umani, tutto con una risoluzione e una facilità d’uso superiori.
La HULC non è solo uno strumento tecnico: è il mezzo con cui la prossima generazione di esploratori documenterà il ritorno dell’umanità sulla Luna per il mondo intero.
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