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Firmware Z f Versione 2.00
 
Modifiche rispetto alla versione firmware "C" da 1.21 a 2.00 Nota: gli utenti del seguente software dovranno aggiornare alle versioni più recenti.
• NX Studio versione 1.7.1 o successiva, NX Tether versione 2.2.0 o successiva, IPTC Preset Manager versione 1.3.0 o successiva, SnapBridge versione 2.12.0 o successiva, NX MobileAir versione 1.2.0 o successiva Nota: le modifiche elencate di seguito sotto "Fotografia di immagini fisse", "Registrazione di video", "Riproduzione", "Controlli", "Display" e "Rete" sono presentate in dettaglio nella Manuale di aggiornamento firmware supplementare.
Nota: a causa dell'aggiunta di nuove opzioni di menu, alcune opzioni del menu Personalizzazioni sono state rinumerate.
■ Fotografia di immagini fisse
• È stato aggiunto il supporto per il servizio Nikon Imaging Cloud. - L'importazione di ricette di imaging (impostazioni di modifica immagini pubblicate su Nikon Imaging Cloud) nella fotocamera è ora disponibile. - Il caricamento di immagini scattate con la fotocamera su Nikon Imaging Cloud e il loro trasferimento automatico ad altri servizi cloud è ora disponibile. • È stato aggiunto il supporto per importare Picture Control personalizzati in base alla "Variazione Colore" creata in NX Studio. • È stato aggiunto [Uccelli] a [Opzioni rilev. soggetto AF/MF] > [Rilevamento del soggetto] nel menu di ripresa foto. • È stato aggiunto [Grande] alle opzioni di dimensione disponibili per [Funzione slot secondario] > [JPEG primario - JPEG secondario] nel menu di ripresa foto. • Sono stati aggiunti nuovi incrementi di bracketing per l'uso durante il bracketing automatico con [Bracketing AE e flash], [Bracketing AE] o [Bracketing flash] selezionato per [Opzioni auto bracketing]. Questa modifica si applica anche a [Riprese intervallate] > [Opzioni] > [Bracketing AE] > [Incremento]. • La riduzione disturbo su esposizioni lunghe è ora attivata quando le seguenti opzioni di menu sono impostate su [ON]: - [Riprese intervallate] > [Opzioni otturatore elettronico] > [Otturatore elettronico] - [Video time-lapse] > [Opzioni otturatore elettronico] > [Otturatore elettronico] - [Ripresa con cambio messa a fuoco] > [Opzioni otturatore elettronico] > [Otturatore elettronico] • Il modo flash è ora impostato su disattivato quando [Ripresa con cambio messa a fuoco] > [Intervallo fino allo scatto successivo] è impostato su [0] durante il cambio messa a fuoco. ■ Registrazione di video
• È stato aggiunto il supporto per il servizio Nikon Imaging Cloud. - L'importazione di ricette di imaging (impostazioni di modifica immagini pubblicate su Nikon Imaging Cloud) nella fotocamera è ora disponibile. • È stato aggiunto il supporto per importare Picture Control personalizzati in base alla "Variazione Colore" creata in NX Studio. • È stato aggiunto [Uccelli] a [Opzioni rilev. soggetto AF/MF] > [Rilevamento del soggetto] nel menu di registrazione video. • Sono state aggiunte opzioni di sensibilità ISO bassa a [Impostazioni sensibilità ISO] > [Sensibilità ISO (modo M)] per l'uso durante la registrazione di video N-Log. • È stato aggiunto [Zoom digitale alta risoluzione] al [MENU DI REG. VIDEO]. • È stata aggiunta una voce [Velocità zoom dig. alta risoluz.] al [MENU PERSONALIZZAZIONI] nella posizione di g7. • Sono state aggiunte opzioni per personalizzare la visualizzazione info luminosità a g15 [Visualizzazione info luminosità] nel [MENU PERSONALIZZAZIONI]. • È stata aggiunta una funzione per includere i nomi file utilizzati nella fotocamera quando si registrano video su un registratore esterno che supporta la trasmissione dei nomi file tramite HDMI. I seguenti registratori esterni Atomos supportano questa funzione (a partire da marzo 2025). - Ninja V * - Ninja V+ * - Ninja (modelli 2023) - Ninja Ultra - Shogun (modelli 2023) - Shogun Ultra - Shogun Connect * * Alcuni registratori potrebbero richiedere un aggiornamento del sistema operativo ATOMOS o l'attivazione a pagamento del registratore. Contattare ATOMOS per i dettagli.
■ Riproduzione
• È stato aggiunto [Personalizza opzioni ritocco] a [Ritocco] nel menu di riproduzione "i". • È stato aggiunto [Rotazione auto immagine] nel menu riproduzione. • È stato aggiunto [Opzioni riprod. automatica serie] a [Riproduzione serie] nel menu riproduzione. • È stata aggiunta una larghezza di 4.608 pixel alle opzioni di dimensioni disponibili per [Ridimensiona (immagine corrente)] e [Ridimensiona (più immagini)] per [Ritocco] nel menu di riproduzione "i" quando sono visualizzate immagini RAW. ■ Controlli
• Impostazioni separate sono ora disponibili per [Impostazioni sensibilità ISO] > [Controllo automatico ISO] nel menu di ripresa foto quando la ghiera sensibilità ISO è impostata su C o su un valore da 100 a 64.000. • È stato aggiunto [Salva e carica posiz. zoom motorizzato]* a f2 [Controlli personalizz. (ripresa)] e g2 [Controlli personalizzati] nel [MENU PERSONALIZZAZIONI]. • È stata aggiunta una voce [Contr. anello zoom (obiettivo PZ)] alla voce [MENU PERSONALIZZAZIONI] nella posizione di f11. • Le personalizzazioni f12 e g8 nel [MENU PERSONALIZZAZIONI] sono ora [Assegna zoom motorizzato]. Inoltre, [Velocità zoom motorizzato] è stato suddiviso in due voci: [Veloc. zoom motorizz. (puls. zoom)] e [Veloc. zoom motoriz. (opz. zoom)]*. • È stato aggiunto [Larghezza limite punto AF] ad a10 [Visualizzazione punto AF] nel [MENU PERSONALIZZAZIONI]. • È stata aggiunta una voce [ISO agevolato] al [MENU PERSONALIZZAZIONI] nella posizione di b3. • È stata aggiunta una voce [Esposizione posticipata] al [MENU PERSONALIZZAZIONI] nella posizione d5. • Sono state aggiunte le voci [Prem. a metà per annul. zoom (MF)] al [MENU PERSONALIZZAZIONI] nelle posizioni d18 e g16. • Sono stati aggiunti ruoli dei controlli personalizzati assegnabili tramite le seguenti voci nel [MENU PERSONALIZZAZIONI]. Sono state aggiunte anche nuove opzioni di ripristino. - f1 e g1 [Personalizza menu i] - f2 [Controlli personalizz. (ripresa)] e g2 [Controlli personalizzati] - f3 [Controlli personalizz. (riproduz.)] Nota: è stata aggiunta una funzione avanzata di [Impostazione esposizione (M)] alla Personalizzazione f2 [Controlli personalizz. (ripresa)] > [Ghiere di comando] > [Impostazione esposizione] e ora compensazione dell'esposizione e sensibilità ISO possono essere impostate utilizzando le ghiere di comando nello scatto di foto in modo M.
Nota: i ruoli delle ghiere di comando nel modo S possono ora essere commutati utilizzando la Personalizzazione g2 [Controlli personalizzati] > [Ghiere di comando] > [Impostazione esposizione] quando si registrano video. • È stato aggiunto [Operazione doppio tocco] a f4 [Fn touch] > [Assegna funzione a Fn touch] > [Sposta punto AF] nel [MENU PERSONALIZZAZIONI]. • Sono stati effettuati aggiornamenti a [Dati obiettivo senza CPU] nel [MENU IMPOSTAZIONI]. • È stato aumentato da 3 a 256 il limite dei caratteri per le voci "Category" nelle premisurazioni IPTC. * Questa funzione è disponibile con obiettivi NIKKOR Z 28-135mm f/4 PZ (a partire da marzo 2025).
■ Display
• Sono state aggiunte informazioni sulla distanza di messa a fuoco all'indicatore distanza di messa a fuoco visualizzato durante la messa a fuoco manuale. • Lo zoom di visualizzazione live view va ora fino al 400%. • L'opzione selezionata per [Dimens. vis. display del mirino] (in precedenza [Dimensione visual. mirino (Lv foto)]) nel [MENU IMPOSTAZIONI] ora si applica anche nei modi video e riproduzione. ■ Rete
• È stata aggiunta una voce [Nikon Imaging Cloud] al [MENU OPZIONI DI RETE]. - Il firmware può ora essere scaricato direttamente da Nikon Imaging Cloud. • Sono state aggiunte funzioni a [Collega a server FTP] nel [MENU OPZIONI DI RETE]. • Gli accessori ATOMOS AirGlu BT e le impugnature remote MC-N10 possono ora essere utilizzati insieme. • Viene ora visualizzata un'avvertenza quando la connessione a un accessorio ATOMOS AirGlu BT è instabile o interrotta. ■ Modifiche correlate all'app
Con NX MobileAir: • il display live view della fotocamera per il modo foto ora mostra lo stato di NX MobileAir e • le impostazioni della fotocamera salvate su una scheda di memoria utilizzando [Salva/carica impostazioni menu] possono ora essere scaricate sullo smart device o copiate dallo smart device alla scheda di memoria della fotocamera utilizzando NX MobileAir. ■ Altre modifiche
• È stata modificata l'avvertenza bassa capacità del video in modo che ora venga visualizzata in bianco su uno sfondo rosso quando c'è meno di un minuto rimanente. L'avvertenza ora viene visualizzata anche quando la registrazione non è in corso. • L'istogramma RGB è ora più facile da visualizzare quando [Modo 1] o [Modo 2] è selezionato per d12 [Colori caldi display] nel [MENU PERSONALIZZAZIONI]. • Sono stati risolti i seguenti problemi: - Alcune operazioni impedivano la visualizzazione dei punti AF o causavano ritardi nella visualizzazione del monitor. - L'opzione di monocromatico non era disponibile nel menu "i" quando era selezionato B&W (modo foto bianco e nero). - L'icona compensazione dell'esposizione appariva nella visualizzazione impostazioni per g2 [Controlli personalizzati] > [Ghiere di comando] nel [MENU PERSONALIZZAZIONI]. - I file non potevano essere caricati se il nome della cartella di destinazione conteneva spazi a mezza larghezza quando un server FTP era stato aggiunto nella connessione guidata in [Collega a server FTP] > [Impostazioni di rete] nel [MENU OPZIONI DI RETE]. - La fotocamera a volte smetteva di rispondere se il monitor veniva chiuso mentre si effettuava lo zoom dell'immagine durante la riproduzione quando connessa a un monitor o un registratore esterno tramite HDMI. - Le immagini visualizzate erano corrotte quando si effettuava lo zoom durante la riproduzione con il monitor della fotocamera chiuso e la fotocamera connessa a un monitor o un registratore esterno tramite HDMI. - I valori sul pannello di controllo rimanevano attivi dopo lo spegnimento della fotocamera e la rimozione dell'obiettivo mentre la fotocamera era connessa a SnapBridge tramite Wi-Fi e il caricamento delle immagini su smart device era attivato anche quando la fotocamera era spenta. - È stato rinominato d13 [Disp. attivo durante ripresa seq.] nel [MENU PERSONALIZZAZIONI].
Nel 2024 ho comprato diversi obiettivi Viltrox, a partire dal desiderato e inedito 16/1,8 a finire con una serie di barattolini identici per dimensioni e peso, alcuni FX altri DX, più per curiosità che per esigenza specifica, se non per l'ingombro inconsistente, unitamente a prezzi assolutamente invoglianti all'acquisto, associati alla promessa di buone prestazioni.

E' il caso appunto dell' AF 56mm f/1,7 Z, che appartiene alla serie AIR APS-C di Viltrox, che deve probabilmente la sua denominazione ai soli 2 etti di peso, paraluce incluso, del suo peso, frutto dei suoi 6cm di lunghezza, per un diametro filtri da 52mm, a realizzare un luminoso mediotele DX per le piccole di casa Nikon, come le Z50/50II, le Zfc e la Z30.

Accreditato di uno schema abbastanza articolato (pensando agli antichi mediotele Nikkor a 4 lenti) da ben 11 lenti in 9 gruppi, con una notevole quantità di vetri a bassa dispersione e ad alto indice di rifrazione (evidentemente a buon mercato i vetri speciali cinesi, considerato il prezzo inferiore ai 180 euro)

e parallelamente di test MTF da urlo, se rispondenti al tracciato pubblicato
 

un obiettivo costruito con materiali certamente poco nobili, per il contenimento del prezzo, ferma restando la baionetta in metallo, sulla quale si affaccia la presa USB-C per gli aggiornamenti firmware (che in casa Viltrox si susseguono con una certa frequenza)

Dimensioni utili a far infilare sempre, ovunque si vada, questo piccoletto in borsa

grazie anche al paraluce reversibile per diminuire ulteriormente (se ce ne fosse stato bisogno) l'altezza fuori tutto

Un 56mm f/1,7 APS-C equivale in pieno formato esattamente ad un 84mm di pari luminosità, ossia all'archetipo Nikon di mediotele (focale che deriva dalle prime Nikon telemetro a pellicola di formato leggermente inferiore a quello Leica, quindi allo scopo di compensare la differenza di campo inquadrato dai 90-100mm tedeschi dell'epoca)
E si tratta di una lunghezza focale fantastica, in quanto adatta più di uno standard da 50mm a stringere su di un volto in ritratto, a parità di distanza di ripresa, così come di uno spettacolare obiettivo per i paesaggisti, quelli che non insistano sui dettagli, ma che al tempo stesso non vogliano tuttoleggiare con un grandangolare, col quale si vede... il tutto, senza ...ammirare niente.
In più, la discretamente ridotta distanza minima di messa a fuoco da 55cm dal piano focale, opportunamente assecondata da una semplice lente addizionale da 52mm di diametro (classico per Nikon), potrebbe far diventare ancor più interessante questo intrigante Viltrox AIR.

Di fatto, messo alla prova con diaframmi mediamente chiusi come quelli tra f/5,6 ed f/8, si dimostra coerente ai dati qualitativi promessi dallo schema ottico adottato, da bordo a bordo, annullando anche la componente di vignettatura invece presente ai diaframmi più luminosi


anche giocando con i Picture Control personalizzabili della Z50II

 
Ovviamente messo alla prova con le aperture maggiori, i risultati restano pienamente soddisfacenti nell'uso comune (ossia non nella riproduzione di perfetta planeità di un muro di mattoni rossi, posto che il muratore fosse all'altezza della bisogna)


la vignettatura chiaramente diventa percepibile tra f/1,7 ed 1,8 e fino a f/4, ma nitidezza e aberrazioni cromatiche non sono eccessive




Nel ritratto, genere per cui un mediotele è principalmente votato, i risultati non mi dispiacciono, anche se non posseggono la "trasparenza" di certe realizzazioni Nikon a cui ci siamo abituati con la linea Z, ovviamente di dimensioni e prezzo nettamente differenti.





In quanto all'utilizzo in close-up, a partire dalle immagini alla sua distanza minima, fino all'aggiunta di una lente addizionale (Marumi DHG200 Achromat +5) direi che anche in questo caso non si possa che dirne bene, determinando in questo Viltrox AF 50/1,7 Z un obiettivo generalista quasi alla pari di uno zoom.


Si nota indubbiamente un discreto ammorbidimento ai diaframmi più aperti, specie nell'uso combinato della lente addizionale, che progressivamente sparisce diaframmando.





Come del resto del tutto naturale per una lente frontale di così ridotte dimensioni, pur essendo assistita da elementi speciali, che non può in alcun modo immaginare di competere con i 62 o 67 mm delle lenti frontali dei mediotele tradizionali di pari luminosità .
Ma che per un obiettivo cinese da 170 euro, dotato di motore stm di messa a fuoco (silenzioso ed efficiente), che supporta tutto il firmware Nikon anche dopo gli aggiornamenti che si sono succeduti (tranne qualche passo falso dal quale la casa cinese è subito corsa ai ripari) facile da portare sempre appresso e da utilizzare in tanti contesti anche con le fotocamere mirrorless dalle dimensioni più contenute, i cui utenti chiedono specificamente obiettivi fissi di questa categoria, rappresenta proprio la quadratura del cerchio.

 
Me la sono presa comoda a scrivere questa review (ho il 56/1,7 da fine luglio scorso) così come quella dei suoi simili in mio possesso, proprio perchè ho voluto ben fissare le impressioni che questi Viltrox mi stanno suggerendo. Non credo di esagerare nel consigliarlo a tutti coloro che cerchino un obiettivo facile e luminoso da utilizzare anche per i viaggi.  Che non siano di interesse scientifico... 
 
Max Aquila photo © per Nikonland 2025

 
Onestamente con l'uscita della Nikon Z5 II, praticamente Nikon ha obliterato di un colpo tutte le limitazioni che invece avevamo sottolineato nella prima versione.
Anzi, praticamente la Z5 II è quello che sarebbe dovuta essere la Z6 II. Il che, di fatto, la piazza in una categoria superiore.
Autofocus competente, sensore aggiornato, funzionalità moderne, due schede di memoria uguali.
Salvo verifica fisica, sembra compatibile anche con i battery-grip già esistenti per le Z6, caratteristica da modello superiore.
Certo, ha ancora un pò di rolling-shutter, ma tutti i modelli di tutti i marchi in questa categoria lo hanno.
Probabilmente noi non la adotteremo né la proveremo ma ci sentiamo di consigliarla al nikonista in cerca del nuovo, in formato pieno, Nikon Z.
Esattamente come facciamo - e lo abbiamo scritto in decine di articoli - con la Z50 II, macchina che ha sostanzialmente le stesse potenzialità, per chi possa accettare il formato 24x16mm e l'assenza di stabilizzatore.
Anzi, ci sentiamo proprio di assimilare le due macchine, accomunate dal numero 5, di ottimo auspicio per un successo di vendite che sia quello che si meritano.
Hanno tutto per assecondare ogni desiderio di ogni fotografo che non sia dedito per lo più a fotografia d'azione estrema con superteleobiettivi o spedizioni alle Svalbard nella stagione invernale.
La differenza di prezzo è tale che non ci possano essere dubbi di scelta a seconda del budget di ognuno.
Manca qualche obiettivo all'appello. Ma un pò pescando sul mercato dei compatibili e un pò ... portando pazienza, crediamo che ci si possa ritagliare il corredo che serve per fotografare.
Ovviamente, disponendo di mezzi adeguati ed avendo esigenze superiori, anche di natura solo di status, restano a disposizione a listino anche le varie Nikon Z6 III, Z8 e Z9, potenti quanto basta per fare quello che serve o per meglio gratificare l'ego del loro proprietario se le loro prestazioni, onestamente, non servono.
Ovviamente, esiste anche l'usato, sia mirrorless che reflex. Non siamo qui per dire a nessuno quello che deve fare.
La nostra umile opinione però è che con Z50 II e Z5 II un fotografo può fotografare tutto ciò che vuole fotografare.
I prezzi, elevati - come quelli di tutto il superfluo - ma allineati alle loro capacità, se li paragoniamo alle antenate (Nikon D70 : 1300 euro nel 2004, Nikon D700 : 2000 euro nel 2008) ci sembrano perfino convenienti.
E certamente saranno suscettibili di ritocchi come ogni cosa in campo elettronico, oggigiorno.
Generalmente ci azzecchiamo, almeno in termini qualitativi.
Lo scorso giugno abbiamo anticipato che la Z successiva sarebbe stata la Z50 II.
E lo scorso novembre, la Z5 II.
Che è uscita oggi e che praticamente chiude il cerchio degli aggiornamenti alla generazione Nikon Z con Expeed 7 e tutto ciò che da esso deriva.
Mancherebbe da aggiornare la Z30 ma di fatto questa altro non era che la versione dedicata ai videografi della Z50 II che troveranno in quest'ultima tutto quello che serve, se fanno anche i fotografi.
Diciamo che la Z30 II si vedrà in futuro ma probabilmente non prima del 2026.
Perché adesso c'è una macchina nuova che è molto più urgente.

Questa è la Z30. Sostanzialmente una Z50 II senza il mirino elettronico e dedicata in particolar modo al video.
E' facile prevedere che il modello mancante alla gamma Nikon è una videocamera dedicata ma in formato full-frame e dotata di stabilizzatore.
Soprattutto, di tutto quanto sul piano software, Nikon ha introdotto nelle recenti videocamere RED con attacco Nikon Z.
La fusione di queste logiche e la nascita di una nuova linea di prodotto Nikon Z sarà secondo noi, la prossima fermata.
Con la doverosa premessa che non abbiamo alcuna fonte segreta e che nessuno ci ha anticipato niente, non vedremo in autunno come alcuni dicono, la Z9 II o la Zx o la Z90 ma vedremo una Nikon Z per il video.
Questa sarà l'antagonista Nikon a quella che è il riferimento di mercato, già adottato da una generazione di creatori di contenuti che è cresciuta con la Playstation e che trova in Sony il suo fornitore naturale.

La Sony FX3 è una macchina dedicata, la base in formato full frame della gamma Sony FX (di cui c'è una versione APS-C o, meglio, super35mm che si chiama FX30, non a caso, come la Nikon Z30) che poi cresce con i modelli più cinematografici FX6 ed FX9.
La FX3 ha un sensore a pieno formato di tipo speciale, specializzato nel video 4K. Ha il normale attacco Sony E che le permette di usare in autofocus tutti gli obiettivi compatibili della gamma.
Ha accessori dedicati che la completano per produzioni che troverebbero in una normale mirrorless della gamma Sony Alpha dei limiti fisici intrinseci, primo tra tutti il fattore di forma stile reflex.
Per questo riteniamo che Nikon produrrà una versione speciale, inaugurando una gamma nuova per la linea Z che funga da base dell'offerta video e cinema, ad un livello di prezzo e di accessibilità di gran lunga inferiori a quelli delle RED che resteranno a completare l'offerta - con prestazioni superiori ma amalgamate in termini di resa e funzionalità - in un ideale catalogo congiunto.

Z CINEMA è l'ultima frontiera del progetto Nikon, che vede una offerta ibrida - lato corpi e lato obiettivi - destinata ad amatori e professionisti sia della fotografia che del video.
Come potrebbe essere questa fotocamera ?
Noi la immaginiamo come una Z6 III in un corpo semplificato e simile a quello della Z30. Senza mirino ma un pò sovradimensionato per sopportare meglio sforzi meccanici indotti da gabbie metalliche ed accessori specifici, come batterie potenziate esterne, monitor, collegamenti audio professionali.
Il sensore dovrà essere in grado di estrarre video 4K60P a pieno formato, o superiore. Facilmente un 6K senza sottocampionamento.

Pensando alla gamma di sensori di cui dispone Nikon, il dubbio sta qui. Perché Sony utilizza uno specifico sensore da video, Nikon non ce l'ha. E in questo momento non dispone dei mezzi per produrne uno specifico mantenendo prezzi allettanti (altrimenti, tanto vale usare uno di quelli RED):
Per questo riteniamo che possa essere adattato quello semi-stacked della Z6 III le cui caratteristiche ci sembrano all'altezza.
Aggiungeremmo al corpo una seconda presa USB-C di potenza, separata da quella di comunicazione, in stile Z8.
Un display mobile, non per scimmiottare le modalità selfie ma per permettere di montare ventole e dispositivi di estensione.
La batteria dovrebbe essere una V-Mount da montare dietro, in grado di alimentare anche un bel monitor da 6 pollici da 3000 Nit da montare sopra alla gabbia. Da far produrre a SmallRig su specifiche elevate e standard NATO.
Un accessorio ben progettato dovrebbe anche consentire di collegare dei microfoni professionali XLR/TRS. Se c'è un limite nelle attuali Nikon Z è proprio l'ingresso audio, scarso sia in termini di preamplificazione che, soprattutto, di attacco elettrico.
Il micro-jack è sinonimo di amatoriale.
Non molto di più se non la traslazione di quanto di sofisticato RED ha portato a Nikon in termini di LUT, di gamma, di potenzialità di guida, di sfruttamento ottiche, di compressione, di possibilità di sviluppo in editing.
Tutte cose che a noi fotografi non dicono tantissimo e che non ci fanno particolarmente scaldare il cuore.
Ma che forse, potrebbero, a tendere, ridurre un pò l'eccessiva enfasi della parte video dalle nostre fotocamere.

Che non significa che dovrebbe essere limitato il video delle Nikon Z per fotografi ma che possibilmente potranno essere valorizzate per le capacità di scatto di immagini singole, anziché per le specifiche di compressione del video RAW.
Noi ci aspettiamo che sia una fotocamera ambiziosa su cui Nikon si giocherà una parte di futuro, che sarà accompagnata da altri obiettivi motorizzati e non, tipo il recente 28-135/4 e che consentirà a chi fa video serio di fare video serio.
Probabilmente arriverà in ritardo per contendere il mercato a Sony. Ma almeno eviterà che chi usa Nikon debba avere sistemi di marchi differenti.
Che non siano Nikon e RED, ovviamente.
Sensore da 24,5 MP Processore EXPEED 7 Mirino elettronico OLED da 3,69 milioni di punti da 3,2 pollici 2,1 milioni di punti schermo posteriore snodato 7.5 stop di stabilizzazione del sensore Messa a fuoco automatica in condizioni di scarsa illuminazione -10EV Nuovo pulsante Picture Control La velocità AF è 3 volte più veloce della Z5 9 tipi di rilevamento del soggetto: persone, animali (gatti/cani/uccelli) e veicoli (auto/motociclette/biciclette/treni/aerei) Riconoscimento intelligente di immagini e scene basato sull'intelligenza artificiale 14 FPS RAW, 30 FPS JPEG pixel shift Video N-RAW a 12 bit, formato pieno 4K 30P (sovracampionamento 6K), ritaglio DX 4K60P con N-Log, HLG Doppio slot per schede SD video fino a 125 minuti continui













Metti una sera a cena, un superzoom targato f/4-8 di luminosità massima, che sarai sempre tentato di portarti appresso, perchè pesa solo 750 grammi e occupa in borsa lo spazio di ...uno spazio.

Metti che abbiamo già dimostrato come in piena luce (ci piace vincere facile) tutto sia andato nell'alveo delle aspettative soddisfatte, tra sole, cielo e mare, nelle condizioni ideali per la sua luminosità, nei precedenti articoli pubblicati in quest'ultimo anno su Nikonland.

Metti che poi, l'appetito vien mangiando, venga anche curiosità nel suo utilizzo in condizioni diverse, quelle del marzo pazzerello (guarda il sole ed apri l'ombrello)  quando si beccano sia ombre sia luci, cieli grigi oppure no, ma in ogni caso delle situazioni borderline per un utilizzo a mano libera e spensierato, come il Nikkor Z 28-400 4/8 VR ispira.
Quando la difficoltà stia non tanto nella gestione di diaframmi anche più chiusi dalla TA, quanto dalla resa dei contrasti tra alte luci e neri chiusi, dove in mezzo scorre il fiume.
Come nelle condizioni in cui cielo grigio uniforme e situazioni climatiche avverse, possano condizionare la fase di ripresa, prima di poter realizzare una adeguata postproduzione nel tentativo di recuperare ciò che in partenza potrebbe apparire precluso.


ma che, grazie alla brillantezza cromatica di questo zoom, si riesce facilmente a realizzare.

dotato di un progetto ottico efficace,
orientato proprio a questo scopo 

E d'altro canto si adatta perfettamente, come alla entry level più aggiornata del catalogo (la Z50 II) anche alla Nikon Z9 sulla quale non sfigura e lavora al meglio dell'espressione della sua gamma di focali





 
 




ed anche in situazioni di distanza breve, se non brevissima (figuriamoci con una lente addizionale eventuale davanti) non sfigura, in luce, come anche in ombra




Ma dove è proprio il suo, è nelle riprese a media e lunga distanza, nelle quali anche nebbia, smog, uv e quanto di deteriore possa affliggere l'inquadratura, sono correggibili e ripristinabili, grazie agli attuali strumenti di lavorazione del file, on camera ed off...




ed anche cieli uggiosi e particolato atmosferico incidono in misura limitata sull'equilibrio complessivo delle immagini realizzate con questo superzoom


che montato su una DX come la piccola Z 50II si manifesta con una focale massima equivalente di ben 600mm


il limite resta solo la voglia di uscire a fotografarci qualcosa: l'unica raccomandazione che faccio a chi lo usi in condizioni di forte vento e sabbia (o polvere) è di prestare attenzione frequentemente a che non si accumulino granelli di sporco nei pressi della guarnizione delle parti telescopiche, particolarmente inclini in questo zoom a...recepire 

Per il resto, uscite di casa, portatevelo insieme ad una Nikon,

sbloccatelo...sbloccatevi ed usate il tutto senza shakerare (agitato, col VR regge bene)








 
Max Aquila photo © per Nikonland 2025

Solo tre giorni e due notti di viaggio a Parigi, in concomitanza del mio compleanno.
Un'occasione concretizzata in poco tempo e meno preavviso, senza bagaglio se non uno zainetto formato Ryanair, che mi ha fatto decidere per un corredo minimo e leggero:  da portare agevolmente dentro una borsetta insieme ad un paio di batterie di ricambio e di schede di memoria: neppure un mini tripod, per non aumentare disagio, per cui tutte le foto che vedrete, anche quelle in interni o in notturna, sono state scattate rigorosamente a mano libera, con i consueti rimedi, ma con il determinante apporto del VR dei due zoom

Anzi...alla fine ho lasciato a casa anche la borsetta ed utilizzato le tasche del giaccone con cui ho viaggiato, temendo freddo e trovando caldo inaspettato, anche dalle previsioni meteo.

La Ville Lumiere a piedi tra l'Ile de la Citè e Monmartre, per ripassare luoghi, palazzi, selciati, chiese, mettendo alla frusta il sensore della piccola Nikon Z50II (con la quale fotografo incessantemente dalla sua presentazione) per la bassa luminosità relativa dei due zoom utilizzati.

Le condizioni di ripresa sono proprio quelle classiche da turista in viaggio di fretta, senza la possibilità di poter scegliere di ripassare in un posto con una luce differente dalla volta precedente: quindi nella necessità di sfruttare ogni inquadratura al meglio delle sue possibilità in quel momento ed in quelle precise condizioni.
Questo è molto sfidante e se si vogliano ottenere dei risultati minimamente interessanti, bisognerà sfruttare esposizione e le caratteristiche proprie del sensore, per poter differenziare i propri scatti da delle semplici cartoline da smartphone (che resteranno dentro il telefono e circoleranno solo attraverso i social)




In questo senso, uno zoom che possegga tante focali come il Nikkor Z 28-400/4-8 aiuta a passare dal generale al particolare

specie se si zoomi anche e sopratutto...coi piedi, girando attorno ai soggetti

anche variare l'inquadratura da verticale ad orizzontale e di qualche grado di angolo di ripresa,

produce vantaggio e, con la possibilità di scendere sul dettaglio, anche aiutare a realizzare diversi modi di lettura


L'enorme escursione da normale a supertele (su DX questo zoom equivale ad un 42-600mm FF) fa poi tantissimo



anche e nonostante il velo atmosferico (e grazie al livello di correzione oggi raggiungibile in PP anche con file ripresi ad alti ISO)



Del resto Parigi è una città enorme e dagli spazi aperti, per cui molto incline a realizzare immagini di soggetti posti anche a chilometri di distanza, come i più celebri e celebrati

che ci continuano a spuntare dalle prospettive più differenti









quando poi ci si renda conto di che differenza possa correre a 25.600 ISO tra il NEF originale e quello passato al correttore di LR, capiamo il perchè Nikonland sostenga che la Nikon Z50II sia la fotocamera adatta a più del 90% degli utenti normali dell'ormai trascurato comparto della fotografia tradizionale...:
file originale:


file corretto:

oppure, ancora, la capacità di spingersi anche con uno zoom, per quanto leggero come questo 28-400, ma comunque di focali impegnative per tentare di scattare in interni a luce disponibile ed in mezzo alla folla, pur riportando risultati in una scala dall'accettabile al più che buono, sempre nell'ottica accennata del breve viaggio da turista e non certamente di ambizione superiore.
Magari anche ad oggetti contenuti in teche...




oppure con tempi davvero estremi a mano libera (pur con VR) come quelli tra 1/10" ed 1/4"

...quest'ultimo, ovviamente, oltre il limite del micromosso

in ogni caso un ensamble capace di regalare soddisfazioni e riportare a casa gli scatti desiderati, impossibili a queste dimensioni e densità, per qualsiasi smarfon...




...ed anche questi ultimi, scattati ad 1/20" , ma col 16-50 




 

Concludo qui la galleria delle immagini, arrivato alfine al Sacre Coeur di Monmartre, dove si gode un'altra delle vedute più complete verso sud di Parigi, esattamente dal punto in cui Amelie guardava giù col cannocchiale i protagonisti della sua sceneggiatura...



per significare come io ritenga azzeccato questo superzoom per la Z50II (come lo sarà di certo a formato pieno anche con la futura Z5II)
In abbinamento allo zoomino base delle Z DX consente un'enorme copertura focale con un livello qualitativo sicuramente eccellente con luce ben contrastata e diretta e su soggetti a distanze...umane (o animali), ma come si è cercato di dimostrare, anche in condizioni limite per velo atmosferico, buio (nonostante la bassa luminosità di entrambi gli zoom) e alternanza meteo, dal sole velato alle nubi e sotto la pioggia, come in tutte quelle nei pressi dell' Eiffel.
Il peso e gli ingombri limitati aiutano a decidere di portarli sempre appresso. Per evitare di trovarsi nella spiacevole sensazione di constatare di aver perso un'occasione fotografica, che in quella situazione risulterebbe irripetibile.


 
Max Aquila photo per Nikonland 2025

La curiosità è sempre tanta e quindi non ci siamo fatti mancare l'occasione di provare anche la nuova scheda CF 4.0 di Lexar, serie Gold.
Naturalmente sappiamo che questi sono articoli da nerd che interessano veramente pochi. Per quei pochi raccomandiamo la lettura anche del precedente articolo in cui abbiamo provato la scheda "sorella" Silver che è da mesi in utilizzo con Z9 e Z8 senza il minimo problema.
Lexar Professional CFexpress Silver 4.0 da 1 TB
in quell'articolo ci sono alcune nostre considerazioni che pensiamo valgano del tutto anche in questa sede.
Qui, a beneficio di tutti, i fotografi non solo i nerd, ci permettiamo di riepilogare alcuni punti.
questa è la nuova generazione di schede a tutti gli effetti, a tendere sostituiranno le precedenti (quelle non CF 4.0) che sono già oggi da considerare "fondi di magazzino" le schede CFExpress 4.0 sono allineate al protocollo di trasmissione dati dei computer PCIexpress 4.0 ed utilizzano due lane di connessione anziché una sola non esiste al momento alcuna Nikon in grado di utilizzarlo. Sebbene queste schede siano perfettamente compatibili con tutte le nostre Nikon Z, nessuna ne può sfruttare le capacità di scrittura che sono mediamente superiori fino al doppio rispetto alle CF 2.0 di precedente generazione rispetto alle schede SD la differenza di velocità è abissale (praticamente 10-15 volte più veloci in scrittura) il vantaggio di acquistarle oggi deve essere visto in prospettiva di una futura prossima generazione di Nikon Z (rumors già al CP+ del 2024 confidati da Lexar e ProGrade anticipano che le Nikon Z di successiva generazione saranno allineate al protocollo CF 4.0), oppure per un leggero vantaggio pratico in fase di lettura dei dati al computer a condizione di avere un computer recente, dotato di porte USB 4.0 e con un disco interno più veloce di queste schede di memoria (rigorosamente NVMe di tipo PCIe 4.0x2 o 5.0)
Pretendere che si possano avere queste velocità di lettura con un computer senza USB 4.0 e magari con dischi interni di tipo meccanico sarebbe a nostro parere semplicemente insensato. Detto questo, potremmo anche chiudere qui l'articolo, anticipando che, utilizzando questa scheda Gold CF 4.0 di Lexar con la Nikon Z9 o con la Z8, non abbiamo riscontrato alcun problema.
Ma non abbiamo rilevato nemmeno alcun vantaggio rispetto alla Silver CF 4.0 che già abbiamo in casa.
E tendiamo a pensare che anche scegliendo una Diamond (la fascia più alta) non vedremmo vantaggi materiali avvertibili nell'uso quotidiano.
Ma in fondo anche Lexar è onesta nel dichiarare le prestazioni di queste schede. Che anche se non vengono da noi riscontate esattamente, qualitativamente sono coerenti con il dichiarato.
Con il NEF alla qualità più elevata senza perdita di informazioni, avremo sempre 92 scatti al riempimento del buffer a raffica 20 fps, con 977 scatti in un minuto (pari a poco più di 16.3 scatti al secondo, segno che la macchina trova nella scheda una valida alleata nello scaricare il buffer ma non abbastanza da poter scattare alla massima velocità senza rallentamenti).
Con i formati compressi ticoRaw ad alta efficienza scatteremo sempre senza interruzioni a 20 fps.
Ma per avere queste prestazioni con Z9/Z8, basta anche una precedente CFExpress 2.0 che probabilmente abbiamo già tutti.
Quindi a chi è indirizzata una scheda di questo tipo ? A chi pensa al futuro e non vuole acquistare - magari risparmiando - una scheda superata.
Oppure, più in generale a chi vuole aggiornare le proprie schede (noi raccomandiamo di non innamorarci delle nostre schede e di cambiarle periodicamente anche se non danno problemi, relegando le vecchie a schede di sicurezza).
***
COME SONO FATTI ?

insieme alla scheda, nella classica confezione nera e dorata, abbiamo ricevuto dal distributore anche un lettore compatibile, il solo in grado di consentire le velocità promesse (attenzione, sono venduti separatamente, la scheda verrà letta anche da un lettore per schede CFExpress non USB 4 ma le prestazioni massime saranno compromesse).
E solo se connesso ad una porta USB 4.0 con un cavo certificato lungo una cinquantina di centimetri.
Una porta di queste promette fino a 40 Gbps, ovvero fino a 5000 MB/s teorici di flusso.
Siamo al limite, perché la Gold viene data per 3600 MB/s di velocità di lettura da Lexar.


anche se Longsys, la casamadre di Lexar, è cinese, queste schede sono prodotte a Taiwan, probabilmente da TSMC, evidentemente solo a Taiwan sono in grado di offrire il livello di litografia necessario per questi chip.

la confezione non presenta sorprese nemmeno all'interno. Vassoio di plastica e custodia trasparente.

qui vediamo le due schede che vogliamo confrontare. I dati di targa dichiarati da Lexar non differiscono molto.
La Silver è disponibile solo nel taglio da 1TB, la Gold invece viene venduta nel formato da 512GB/1TB/2TB/4TB

il lettore ha una confezione analoga, appena più spessa

é compatibile con il nuovo modulo workflow di Lexar, disponibile sia in versione desktop che portatile.


esteticamente è raffinato e anche più bello di quello ProGrade che utilizziamo quotidianamente.

è prodotto direttamente da Longsys in Cina nella sua sede di Shenzhen

sotto al lettore, il cavetto certificato per 40 Gbps. Corto come si conviene per avere una impedenza ridotta e non trasformarsi in una antenna a cavitazione ...

ben specificata la velocità massima.
Anche qui, in prospettiva, dobbiamo prepararci al USB 5.0 già disponibile sui nuovi dispositivi. Che sarebbe inutile in questo caso ma necessario in caso di più apparecchi connessi in cascata sulla stessa linea.

compatto e leggero ma molto ben costruito.
Da un lato c'è solo la presa USB-C, dall'altro lo slot per la scheda di memoria.
Un LED assicura che è stata riconosciuta la scheda

dietro al lettore Lexar, i due ProGrade che utilizziamo normalmente.
Esteticamente bruttini ma dotati di base magnetica in grado di ancorare il lettore al corpo del computer tower su cui stanno costantemente posati.
***
LE MISURE

le informazioni dell'unità confermano che si tratta di NVM Express 1.4 con modalità di trasferimento PCIexpress 4.0 x 2
a fine test, la temperatura non ha superato i 56-58 °C (ambiente 20 °C)

 
per non farci mancare niente abbiamo impostato il lettore sulle modalità di massima prestazione (non raccomandabile per un uso corrente)
 

 
riscontrando queste velocità


 
che se non corrispondono nei valori, lo fanno nelle logiche.
Da rimarcare che nel video queste schede supportano non solo il formato 8K ma anche il 12K.
Mentre in scrittura avremmo una capacità di arrivare a 2600 MB/s in sequenziale (a scheda vuota) e ancora quasi 500 MB/s in casuale (a scheda piena).
Ma sono valori che non si discostano enormemente da quelli della consorella Lexar di tipo Silver


come del resto anticipano i dati di targa indicati da Lexar.
***
CONCLUSIONI
Lexar mantiene le tre linee che già conosciamo, con queste nuove schede, SILVER, GOLD e DIAMOND.
Le assicura compatibili con queste fotocamere :

dichiara piccole differenze di prestazioni, soprattutto nella velocità sostenuta di scrittura.
Nella realtà le differenze ci sembrano trascurabili, almeno all'atto pratico, non sappiamo se nel video possano fare la differenza in pratica.
Per le Gold, i tagli sono diversi, secondo l'uso. Chi ha bisogno di queste velocità perché fa video in formato RAW avrà anche bisogno di tagli da 2 o 4 TB, mentre per i fotografi 512 GB sono probabilmente più del necessario anche per una giornata di lavoro.
Le schede Silver e le Diamond invece sono disponibili solo nel formato unico di 1TB. Le Diamond sono le uniche certificate VPG 400 (Video Performance Guarantee 400) ma direi che anche le Gold e le Silver sono ampiamente sopra questo valore.
Nel complesso, pur avendo usato solo brevemente la GOLD, ci sentiamo di trasferire l'esperienza con le tante schede CFexpress di Lexar, in particolare con l'ultima Silver CF 4.0 (ma anche con la precedente CF 2.0), sono schede affidabili che non ci hanno mai dato alcun grattacapo in tante sessioni di fotografia in ogni condizione, anche sotto al sole di luglio sulle gradinate dell'autodromo.
Il nostro giudizio complessivo è di RACCOMANDATO nei confronti delle precedenti CF 2.0 da prendere oggi in considerazione solo se vendute a prezzi estremamente competitive.
Sul taglio non ci esprimiamo, considerate che non cambia la sostanza delle cose ma, in generale, le più grosse costano proporzionalmente meno e, altrettanto in generale, vanno più veloci.
Non c'è alcuna differenza di rischio tra una scheda da 64 GB e una da 4000 GB.
Scegliete le vostre foto migliori del mese di febbraio 2025.

Bene, adesso concentratevi e pubblicate la vostra foto, selezionata tra le selezionate. La VOSTRA foto del mese di febbraio.
Nikonland è un sito di fotografi, non di nerd. E' bello che ci si informi, si leggano prove e confronti, si approfitti di sconti e di migliori opportunità di acquisto.
Ma poi, con i nostri strumenti fotografici, fotografiamo, no ?
Ecco, mostriamolo orgogliosamente a tutti. Non facciamo che si cada nell'equivoco che qui ci siano solo collezionisti di strumenti fotografici comperati al miglior prezzo.
Facciamo vedere che fotografiamo.
Prendetela come una occasione di svago e di divertimento. Se vi va.
Ma anche come un modo differente di vedere Nikonland.
E considerate di farlo anche al di là di questa proposta dell'Amministrazione, in questa seconda e ultima edizione.
Ogni giorno dovreste avere l'orgoglio e il piacere di condividere con gli altri nikonlander le vostre foto.
Commentare, suggerire, criticare, chiedere e dare consigli.
E' a questo che vorremmo che servisse questo sito, oltre a dibattere per pagine e pagine quale sia il miglior zoom 24-XXY per la vostra Nikon.
 
 
Le foto andranno pubblicate seguendo il link indicato qui sotto, rispondendo nella discussione con un commento che descriva la fotografia, ci dica con che cosa è stata fatta, dove e ... soprattutto perché per voi è la foto del mese.
 
 
TERMINE DI SCADENZA 16 marzo 2025
Le vostre foto andranno inserite -> QUI <-
2025-02-26 Firmware Z 8 Versione 2.10   Modifiche rispetto alla versione firmware "C" da 2.01 a 2.10 Nota: le modifiche elencate di seguito in "Registrazione di video" e "Controlli" sono riportate in dettaglio nel Manuale di aggiornamento firmware supplementare.
Nota: a causa dell'aggiunta di nuove opzioni di menu, alcune opzioni del menu Personalizzazioni sono state rinumerate.
■ Registrazione di video
• Zoom Hi-Res è ora disponibile quando l'area immagine è impostata su "DX". • È stata aggiunta una voce [Collab zoom Power/digit. alta risol.]* al [MENU PERSONALIZZAZIONI] nella posizione di g10. • È stata aggiunta una voce [Modo otturatore] al [MENU PERSONALIZZAZIONI] nella posizione di g13. • È stato aggiunto [Colore schema a strisce] a g15 [Schema a strisce] nel [MENU PERSONALIZZAZIONI]. • Sono state aggiunte opzioni per personalizzare la visualizzazione info luminosità a g18 [Visualizzazione info luminosità] nel [MENU PERSONALIZZAZIONI]. * Questa funzione è disponibile con obiettivi NIKKOR Z 28-135mm f/4 PZ (da febbraio 2025).
■ Controlli
• I modi di ripresa ora possono essere selezionati singolarmente in modo foto e standard video.
Nota: i modi di ripresa in tutti i set di ripresa da "A" a "D" sono impostati su P subito dopo l'aggiornamento firmware. • È stato aggiunto [Salva e carica posiz. zoom motorizzato]* a f2 [Controlli personalizz. (ripresa)] e g2 [Controlli personalizzati] nel [MENU PERSONALIZZAZIONI]. • È stata aggiunta una voce [Contr. anello zoom (obiettivo PZ)]* alla voce [MENU PERSONALIZZAZIONI] nella posizione di f10. • Le personalizzazioni f11 e g9 nel [MENU PERSONALIZZAZIONI] sono ora [Assegna zoom motorizzato]. Inoltre, [Velocità zoom motorizzato] è stato suddiviso in due voci: [Veloc. zoom motorizz. (puls. zoom)] e [Veloc. zoom motoriz. (opz. zoom)]*. * Questa funzione è disponibile con obiettivi NIKKOR Z 28-135mm f/4 PZ (da febbraio 2025).
■ Altre modifiche
• È stato aggiunto [Veloc. zoom motorizz. (puls. zoom)] ai ruoli assegnabili al menu "i" tramite [MENU PERSONALIZZAZIONI] > f1 e g1 [Personalizza menu <i>]. • Sono stati risolti i seguenti problemi: - A volte la capacità del buffer diminuiva con alcune schede di memoria CFexpress. - I seguenti problemi potrebbero essersi verificati dopo la fotografia in sequenza quando [ON] era selezionato per [Riduzione dello sfarfallio foto] nel [MENU DI RIPRESA FOTO]: ▸ In rari casi, la fotocamera smetteva di rispondere. ▸ Le visualizzazioni di ripresa del mirino e del monitor (live view) erano danneggiate. ▸ Si verificava sovraesposizione delle foto durante il bracketing automatico. - Acquisizione auto non si avviava in [Acquisizione auto] nel [MENU DI RIPRESA FOTO] o nel [MENU DI REG. VIDEO] nelle seguenti condizioni. ▸ [Acquisisci criteri] era impostato su [Movimento]. ▸ [M] era selezionato per il selettore del modo di messa a fuoco dell'obiettivo. - In rari casi, la fotocamera smetteva di rispondere durante la registrazione di video quando era collegato un dispositivo compatibile con ATOMOS AirGlu BT. - In rari casi, venivano registrate immagini che non era possibile modificare utilizzando [Ritocco]. 2025-02-26 Firmware Z6III Versione 1.10 Modifiche rispetto alla versione firmware "C" da 1.02 a 1.10 Nota: le modifiche elencate di seguito in "Registrazione di video" e "Controlli" sono riportate in dettaglio nel Manuale di aggiornamento firmware supplementare.
Nota: a causa dell'aggiunta di nuove opzioni di menu, alcune opzioni del menu Personalizzazioni sono state rinumerate.
■ Registrazione di video
• Zoom Hi-Res è ora disponibile quando l'area immagine è impostata su "DX". • È stata aggiunta una voce [Collab zoom Power/digit. alta risol.]* al [MENU PERSONALIZZAZIONI] nella posizione di g9. • È stata aggiunta una voce [Modo otturatore] al [MENU PERSONALIZZAZIONI] nella posizione di g12. • È stato aggiunto [Colore schema a strisce] a g14 [Schema a strisce] nel [MENU PERSONALIZZAZIONI]. • Sono state aggiunte opzioni per personalizzare la visualizzazione info luminosità a g17 [Visualizzazione info luminosità] nel [MENU PERSONALIZZAZIONI]. * Questa funzione è disponibile con obiettivi NIKKOR Z 28-135mm f/4 PZ (da febbraio 2025).
■ Controlli
• È stato aggiunto [Salva e carica posiz. zoom motorizzato]* a f2 [Controlli personalizz. (ripresa)] e g2 [Controlli personalizzati] nel [MENU PERSONALIZZAZIONI]. • I ruoli delle ghiere di comando nel modo S possono ora essere commutati utilizzando g2 [Controlli personalizzati] > [Ghiere di comando] > [Impostazione esposizione] nel [MENU PERSONALIZZAZIONI]. • È stata aggiunta una voce [Contr. anello zoom (obiettivo PZ)]* alla voce [MENU PERSONALIZZAZIONI] nella posizione di f11. • Le personalizzazioni f12 e g8 nel [MENU PERSONALIZZAZIONI] sono ora [Assegna zoom motorizzato]. Inoltre, [Velocità zoom motorizzato] è stato suddiviso in due voci: [Veloc. zoom motorizz. (puls. zoom)] e [Veloc. zoom motoriz. (opz. zoom)]*. * Questa funzione è disponibile con obiettivi NIKKOR Z 28-135mm f/4 PZ (da febbraio 2025).
■ Altre modifiche
• È stato aggiunto [Veloc. zoom motorizz. (puls. zoom)] ai ruoli assegnabili al menu "i" tramite [MENU PERSONALIZZAZIONI] > f1 e g1 [Personalizza menu <i>]. • Rumore ridotto nelle aree scure dei video N-Log. • Sono stati risolti i seguenti problemi: - In rari casi, la fotocamera smetteva di rispondere durante la registrazione di video quando [Tipo file video] era impostato su [ProRes 422 HQ 10 bit (MOV)] e [Zoom digitale alta risoluzione] su [ON] nel menu di registrazione video. - La fotocamera smetteva di rispondere quando il cavo HDMI veniva scollegato dopo aver collegato la fotocamera a un monitor esterno tramite HDMI e dopo aver eseguito operazioni come la ripresa o la riproduzione. - In rari casi, la fotocamera smetteva di rispondere quando si ruotava il selettore del modo foto/video per commutare il modo video mentre [Riduzione dello sfarfallio video] > [Riduzione dello sfarfallio digitale] era impostato su [ON] nel [MENU DI REG. VIDEO]. - In rari casi, la fotocamera smetteva di rispondere durante la registrazione di video quando era collegato un dispositivo compatibile con ATOMOS AirGlu BT. - Appariva del rumore nell'audio del video registrato quando era collegato un microfono esterno che non richiedeva alimentazione e [Sensibilità dell'ingresso audio] era impostato su [Manuale] nel menu di registrazione video. - Compariva un messaggio di errore e la registrazione veniva terminata senza salvare il video sulla scheda di memoria quando [Tipo file video] era impostato su [N-RAW 12 bit (NEV)] nel menu di registrazione video e il tempo di registrazione rimanente era basso. - Si verificava un leggero tremolio dell'immagine registrando video nelle seguenti condizioni: ▸ Era montato un micro obiettivo. ▸ [VR elettronico] era impostato su [ON] nel menu di registrazione video. ▸ La fotocamera era fissata su un treppiedi o simili. - In rari casi, non era possibile ottenere un'esposizione ottimale durante la ripresa in sequenza dopo aver modificato l'esposizione nel modo M. - La risposta di rilascio dell'otturatore diventava estremamente lenta dopo la ripresa utilizzando l'illuminazione avanzata senza cavi (AWL) radio con un telecomando wireless WR-R10 opzionale. - In rari casi, i bordi di rilevamento non venivano visualizzati sui soggetti rilevati durante la ripresa in sequenza.
Una delle cose ovvie da fare per chi fotografa è copiare i file dalla macchina al PC. Una operazione noiosa e che occupa un certo tempo soprattutto se si torna a casa con migliaia di foto a 40 e passa Mpixel che possono pesare intorno ai 50 Mbytes l'uno. Ricordo bene il primo amico che comprò un HD a metà anni 80: 20 Mega ed era talmente grosso che ci installò non solo una delle prime versioni di Windows, ma pure Xenix, ovvero l'antenato di Linux. Archeologia.
Poter sfruttare al massimo le interfacce a nostra disposizione assume quindi una certa importanza.
I trasferimenti dati ad alta velocità sono il mio lavoro, e allora mi sono preso la briga di fare alcuni test con vari cavi di trasferimento per mostrare le notevoli differenze a cui possiamo andare incontro. Devo dire che ero partito con idee molto ambiziose, ovvero trovare degli adattatori che mi permettessero di testare questi cavi con gli strumenti a mia disposizione, ma non ne ho trovati, quantomeno non a prezzi ragionevoli. Quindi mi sono limitato ai test canonici sul mio PC.

Il mio PC è dotato di interfaccia USB 3.1, non il massimo oggi presente sul mercato, ma comunque capace di 10 Gbit/s. E' una velocità che mette a dura prova qualsiasi cavo in commercio e richiede scelte oculate.
A questa interfaccia USB ho collegato il mio lettore di CFExpress con una ProGrade capace di 1700 MB/s, ovvero ben più del limite USB 3.1.


A questo proposito facciamo un po' di chiarezza 1700 MB/s = 1.7 GB/s . La B maiuscola, per i non addetti ai lavori sta per Byte, ovvero 8 bit. Se consideriamo che quando trasferiamo i dati ci sono di mezzo dei protocolli che occupano parte della banda a nostra disposizione possiamo dire che approssimativamente per fare andare la mia scheda a piena velocitò bisognerebbe trasferire dati a 17 Gb/s (notare la b minuscola), una velocità da USB 3.2 non raggiungibile dal mio PC.
Il mio lettore di schede è un modello semplice, questo. Dichiara una velocità di 10 Gbit/s ed è dotato di un cavetto lungo circa 20 cm.
Prima prova quindi con questa configurazione base, trasferendo i dati dalla scheda al PC, dotato di dischi NVME

I conti tornano, siamo a 10 Gb/s (o 1 GB/s) il massimo che lettore di schede e PC promettono.
Va bene, e se 20 cm sono clamorosamente corti? Bisogna cercare un cavo di qualità come questo che promette addirittura 20 gb/s, ma non ho potuto verificarlo, e lungo 1 metro.

A conti fatti il trasferimento è ancora a 10 Gb/s come desiderato.
A questo punto sono passato ad analizzare altri cavi a mia disposizione, partendo da quello del mio Terramaster anche lui dato per 10 Gbit/s, lungo anch'esso 1 metro.


Il risultato è stato un po' sotto ma qui entriamo in un ginepraio. A volte anche gli altri cavi mi hanno dato velocità intorno ai 700 MB/s o 7 Gb/s per cui ci sono delle dipendenze dal mio PC. Con questo cavo però non si è mai schiodato da 700 MB/s. Come ho detto gli equilibri sono delicati e con un'altra configurazione questo cavo potrebbe benissimo arrivare a 1 GB/s ovvero 10 Gb/s.
Ora passiamo a cavi più comuni a cominciare da quello in dotazione al mio smartphone di una nota casa coreana. Pure lui è lungo 1 metro ma...

Le prestazioni crollano a qualcosa come 1/30 del cavo originale... Questo è ciò che possiamo aspettarci da un cavo qualunque fatto per caricare il telefono o trasferire modeste quantità di dati.
Allora proviamo il cavo da 30 cm che mi porto sempre in borsa:

Stessa solfa...
Insomma attenzione ai cavi che acquistate per trasferire  i dati e se il vostro lettore è una lumaca forse non è tutta colpa sua.
Condivido con voi l'esperienza di un viaggio estivo on the road, nel nord dell'Europa, in Finlandia tra boschi di betulle, laghi, orsi e ... D750.
capisco e prevengo la prima domanda. "ma cosa si fa in Finlandia in estate?". Beh... boh.
Se vi piacciono i paesaggi sconfinati, la tranquillitá, l'ordine e la pulizia assoluta tipica del nord Europa, i parchi naturali che dire attrezzati e dire poco, la natura... beh ecco che allora forse questo tipo di viaggio potrebbe essere un'idea. E si. Puó piovere. E si. Piove.
Nota tecnica. Per questa vacanza mi ero attrezzato con la sempre amata D750, il fantastico macigno-sigma 24-105 (secondo me é IL tuttofare per eccellenza su montatura F), e il sempre valido e sempre troppo sottovalutato AF-P70-300. ovviamente treppiede, batterie, schede e filtri.
Nel nostro itinerario (un anello in senso antiorario con partenza e arrivo ad Helsinki) abbiamo visitato splendide cittadine

 

(auto)strade che di colpo diventano sterrati (e ci si sente tutti un po' rallysti, lo confesso. seppur al volate di una utilitaria),

o con contorno di campi di girasole

e poi Laghi

e ancora laghi.

Avvicinandosi al confine Russo il paesaggio cambia, seppur di poco. L'influenza sovietica (li hanno avuti in casa fino alla fine della I guerra mondiale) si nota nelle piccole cittá fortificate.

poi si arriva a quello che per me é stato il clou della vacanza. l'esperienza dell' avvistamento orsi. semplicemente incredibile.
(chiedo scusa se ripeto alcune foto messe nel thread apposito)
il luogo é sul confine russo (20km dalla linea di confine) e si passa la notte in una pseudo-attrezzata baracca. brandine, acqua, termos, panini e un secchiello per i bisogni.
obbligo ovviamente assoluto di non uscire. ovvio, noi pensiamo agli orsi come i pupazzi che bene o male tutti avevamo sul letto da bambini.

invece sono "robe" che corrono a 60km/h, nuotano come la Pellegrini, si arrampicano,



aprono maniglie e botole

 e mangiano roba che spazia dai rami agli altri mammiferi.


meglio non scherzare.

il mio buon 70-300 in coppia con la D750 ha fatto la sua parte, pur lavorando ad iso mediamente alti vista la poca luce.
ovviamente, non me ne vogliate, la postproduzione ha aiutato parecchio.
comunque: E-M-O-Z-I-O-N-A-N-T-I-S-S-I-M-O
(se siete interessati riposto il link della riserva)
appagati come non mai, abbiamo ripreso il nostro tour, attraversando foreste da guerre stellari

e giungendo infine sul golfo di Botnia, nello specchio di Mare prospiciente la Svezia.

ancora un po' di autostrada (particolari le fermate degli autobus)

e arriviamo al sud, nella cittadina portuale di Nanaimo

per poi chiudere il cerchio e tornare nella capitale.
No, non ho foto di Helsinki. motivo ? avevo la schiena rotta e volevo fare il turista-smartphone...
Guest fabrizio2
Guest fabrizio2
L'inizio di una nuova era per Nikon con l'annuncio ufficiale delle nuove videocamere dedicate alla ripresa cinematografica di RED DIGITAL CINEMA oggi con attacco Nikon Z che consente loro di utilizzare direttamente e senza adattatori tutti gli obiettivi Nikon Z.

I SISTEMI DI FOTOCAMERE V-RAPTOR [X] E KOMODO-X DI RED DIGITAL CINEMA ESPANDONO LE CAPACITÀ CON IL POTENTE INNESTO NIKON Z
FOOTHILL RANCH, California (12 febbraio 2025 alle 20:00, ORA DEL PACIFICO)—RED DIGITAL CINEMA® ha annunciato oggi che i suoi rivoluzionari sistemi di telecamere V-RAPTOR [X] e KOMODO-X saranno ora disponibili anche con l'esclusivo attacco Z di Nikon, offrendo ai cineasti la massima flessibilità nella scelta degli obiettivi e una soluzione di acquisizione completa, dall'obiettivo al sensore al codec.
"Questo segna l'inizio dei prodotti collaborativi di RED e Nikon ed è l'entusiasmante primo passo di una nuova serie Z Cinema", ha affermato Keiji Oishi, CEO di RED Digital Cinema. "Integrando lo Z Mount, RED offre più scelta di obiettivi che mai, dando ai registi una maggiore flessibilità artistica. Questo sviluppo garantisce ai registi la versatilità dell'innovativa gamma Z di Nikon e delle opzioni PL, nonché l'accesso al vetro F Mount e a molti obiettivi vintage popolari".
Con una profondità di flangia più bassa e un diametro più ampio, il Nikon Z Mount consente di progettare obiettivi con maggiore nitidezza e un controllo superiore dell'aberrazione. Gli obiettivi Z possono offrire prestazioni in condizioni di scarsa illuminazione e dettagli da bordo a bordo senza pari, nonché prestazioni di messa a fuoco automatica sia sulle fotocamere V-RAPTOR [X] che KOMODO-X.
Caratteristiche principali, prezzi e disponibilità
La V-RAPTOR [X] Z MOUNT di RED, riconosciuta per le sue prestazioni ineguagliabili in condizioni di scarsa illuminazione, la gamma dinamica, la risoluzione, gli elevati frame rate e il sensore di grande formato con otturatore globale 8K VV leader del settore, è disponibile al prezzo consigliato di $ 29.995.
KOMODO-X Z MOUNT di RED è dotato di un sensore otturatore globale S35 6K e frame rate a 6K 80P e 4K 120P, il tutto in un fattore di forma che misura solo 4x4x5 pollici e 2,6 libbre. KOMODO-X Z MOUNT è disponibile a un prezzo al dettaglio consigliato di $ 6.995. RED sta anche annunciando nuovi pacchetti adattatori Z-PL, che forniscono una soluzione di montaggio PL robusta e una maggiore flessibilità per i tiratori V-RAPTOR [X] Z MOUNT e KOMODO-X Z MOUNT. Attualmente, sono disponibili quattro diverse opzioni di pacchetti adattatori Z-PL, con spedizioni a partire dalla primavera del 2025:

Sia la versione RF che la nuovissima versione Z delle fotocamere V-RAPTOR [X] e KOMODO-X, nonché i pacchetti adattatori da Z a PL sono ora disponibili su RED.com o tramite i rivenditori RED Premium.
Transizione del supporto RF
I cineasti ora hanno anche la possibilità di convertire le loro versioni RF mount delle telecamere V-RAPTOR [X] e KOMODO-X nei nuovissimi sistemi Z Mount. Questa transizione costa $ 1.695 per la V-RAPTOR [X] e $ 1.595 per la KOMODO-X.
Programma di permuta
RED è lieta di annunciare il ritorno del suo programma di permuta, ora disponibile per l'ultima generazione di fotocamere RED, inclusi i nuovi modelli Z Mount. I clienti possono permutare le loro fotocamere RED DSMC, RAVEN, SCARLET-W, DSMC2 o RANGER esistenti e ricevere un credito per l'acquisto di un nuovo RED V-RAPTOR XL [X] Pack o RED V-RAPTOR Pack [X] Pack idoneo con il nuovo Z Mount o RF Mount. Per maggiori informazioni sul processo di permuta e sull'idoneità, visita RED.com.
"Ci impegniamo a offrire ai cineasti possibilità illimitate per realizzare la loro visione desiderata, e la fusione delle solide tecnologie e competenze di RED e Nikon genererà strumenti ancora più avanzati, potenziando le capacità creative della nostra comunità di cineasti", ha aggiunto Oishi.

***
L'annuncio lo ha dato Oishi, attuale CEO di RED DIGITAL, ex top manager di Nikon Imaging.
 

una delle nuove RED con il nuovissimo Nikkor Z 28-135mm f/4 lanciato ufficialmente in contemporanea.
Ma l'immagine più significativa, che probabilmente segnerà l'inizio di una nuova storia è questa.
 
le due nuove RED con attacco dorato Nikon Z davanti all'intero corredo sia Z che F disponibile per tutte le Nikon.
RED DIGITAL CINEMA, INC. RILASCIA LE VIDEOCAMERE CINEMA V-RAPTOR [X] Z MOUNT E KOMODO-X Z MOUNT COMPATIBILI CON NIKON Z MOUNT
I primi modelli della serie Z CINEMA, frutto della sinergia tra Nikon e RED
Oggi, RED Digital Cinema, Inc. (di seguito "RED"), una sussidiaria di Nikon Corporation, è lieta di annunciare il lancio delle videocamere cinematografiche digitali V-RAPTOR [X] Z Mount e KOMODO-X Z Mount, integrando l'attacco Nikon Z alle già impressionanti videocamere RED e offrendo a registi e creatori di contenuti la massima flessibilità nella scelta degli obiettivi.
La serie Z CINEMA
Il V-RAPTOR [X] Z Mount e il KOMODO-X Z Mount sono i primi elementi della nuovissima serie Z CINEMA; una nuova linea di prodotti di soluzioni co-sviluppate da Nikon e RED. La serie Z CINEMA è mirata a fornire soluzioni di alta qualità per il cinema, la produzione di fascia alta e il mercato dei creatori.
Rappresenta la fase iniziale dell'integrazione tra la ricca storia e la potente tecnologia di Nikon e le soluzioni cinematografiche all'avanguardia di RED, per creare prodotti pensati per registi e creatori di contenuti che operano ai massimi livelli in tutto il mondo.
Flessibilità massima dell'obiettivo
Le nuove videocamere digitali cinematografiche V-RAPTOR [X] Z Mount e KOMODO-X Z Mount supportano l'attacco Nikon Z, con il suo ampio diametro e la breve distanza della flangia, mantenendo al contempo la qualità delle immagini cinematografiche utilizzando la scienza del colore di RED. Gli utenti possono anche sfruttare le elevate prestazioni sbloccate dall'esclusiva compressione delle immagini di RED e da altre tecnologie. I registi e i creatori di contenuti ora hanno una maggiore flessibilità nell'espressione delle immagini con una gamma senza precedenti di opzioni di obiettivi. Utilizzando gli obiettivi NIKKOR Z su queste videocamere RED, gli utenti possono riprodurre fedelmente i soggetti con nitidezza superiore e aberrazione minima. Gli utenti hanno anche la possibilità di utilizzare la gamma diversificata di obiettivi NIKKOR F dalla serie AI Nikkor in poi, inclusi i popolari obiettivi vintage, abbinandoli all'adattatore per innesto FTZ II. Inoltre, entrambi i prodotti supportano il controllo dello zoom motorizzato del nuovo NIKKOR Z 28-135 mm f/4 PZ e forniscono prestazioni di messa a fuoco automatica migliorate sia sulle videocamere V-RAPTOR [X] Z Mount che su quelle KOMODO-X Z Mount.
Nikon continuerà a perseguire una nuova dimensione nelle prestazioni ottiche, soddisfacendo al contempo le esigenze degli utenti, contribuendo allo sviluppo di una cultura dell'imaging che includa il dominio video, con la speranza di ampliare le possibilità di espressione dell'imaging. I registi e i creatori di contenuti possono aspettarsi grandi cose da questa nuova sinergia tra Nikon e RED.
Nikon continuerà a perseguire una nuova dimensione nelle prestazioni ottiche, soddisfacendo al contempo le esigenze degli utenti, contribuendo allo sviluppo di una cultura dell'imaging che includa il dominio video, con la speranza di ampliare le possibilità di espressione dell'imaging. I registi possono aspettarsi grandi cose da questa nuova sinergia tra Nikon e RED.


 
 

E' stato ufficialmente annunciato il nuovo power zoom dedicato al video (ATTENZIONE NON E' UN OBIETTIVO CINEMATOGRAFICO è uno zoom motorizzato per riprese video).
L'obiettivo è composto da 18 elementi in 13 gruppi, con tre elementi ED, quattro elementi asferici e un elemento ED asferico. Ha un rivestimento "Meso Amorphous" per ridurre l'effetto fantasma e il flare e un rivestimento al fluoro per respingere olio e acqua dall'elemento anteriore. La sua apertura ha nove lamelle. Non è otticamente parafocale ma può usare il sistema autofocus per mantenere la messa a fuoco durante lo zoom. L'anello di messa a fuoco sull'obiettivo è anche compatibile con i follow-focus se preferisci mettere a fuoco manualmente.
Il 28-135mm può accettare filtri a vite da 95mm, anche se, dato il suo pubblico di riferimento, sembra altrettanto probabile che i suoi utenti opteranno per filtri montati su matte box. Pesa 1210g con il piede del treppiede rimovibile e Nikon afferma che il suo baricentro non si muoverà molto durante lo zoom, il che sarà un grande vantaggio per coloro che lo usano su un gimbal. Ha una coppia abbinata di pulsanti programmabili.
L'obiettivo ha una leva di zoom motorizzato, che può essere utilizzata per regolare la sua lunghezza focale. Nikon afferma che sarai in grado di regolare la velocità dello zoom dell'obiettivo a seconda dell'effetto che vuoi ottenere. Sarai anche in grado di utilizzare un anello fisico sull'obiettivo per controllare la lunghezza focale e puoi personalizzare la sua direzione di rotazione.
Il design video-first è una novità per gli obiettivi Z-mount di Nikon. Nikon sta proponendo l'obiettivo a chi gira documentari, sport, notizie e video commerciali, e probabilmente non è una coincidenza che venga annunciato insieme all'introduzione delle telecamere Z-mount Red. Mentre i corpi cinematografici dell'azienda non sono generalmente utilizzati per la maggior parte di quei generi, è un altro chiaro segnale che Nikon sta prendendo molto sul serio i video in questo momento: con la Z9 che ottiene la capacità di girare utilizzando l'angolo dell'otturatore anziché la velocità , sarà probabilmente una buona corrispondenza per questo obiettivo come V-Raptor Z-mount.
Il 28-135mm F4 PZ sarà disponibile da aprile al prezzo di vendita al dettaglio di ~ 2750 euro.

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Comunicato stampa
 
Un obiettivo, infinite possibilità: Nikon lancia l'obiettivo zoom NIKKOR Z 28-135mm f/4 PZ per videografi professionisti
Qualità cinematografica NIKKOR più tutte le lunghezze focali più comunemente utilizzate in un unico obiettivo versatile
MELVILLE, NY (12 febbraio 2025) - Oggi Nikon Inc. ha annunciato il lancio del NIKKOR Z 28-135mm f/4 PZ, un obiettivo zoom motorizzato full-frame per attacco Nikon Z realizzato appositamente per i professionisti del video. Dotato di una gamma focale davvero versatile, una funzione zoom motorizzato personalizzabile 1 , controlli manuali precisi e maneggevolezza agile, questo è il primo obiettivo NIKKOR Z dedicato progettato per potenziare produzioni di piccole dimensioni e videografi solisti con uno strumento cinematografico leggero che soddisfa numerosi ruoli.
La prima cosa che cattura la tua attenzione è l'aspetto di questo obiettivo: l'anello giallo pronunciato attorno alla baionetta e la tipografia in grassetto sul barilotto risaltano, indicando il suo giusto posto in un ambiente di produzione. Il NIKKOR Z 28-135mm f/4 PZ ha un aspetto diverso dagli altri obiettivi NIKKOR Z, incorporando un design aggiornato e controlli precisi realizzati per aumentare il flusso di lavoro di direttori della fotografia e videografi, con la massima flessibilità.
"C'è una lunga storia di direttori della fotografia professionisti a Hollywood e oltre che utilizzano gli obiettivi NIKKOR per dare vita alle loro visioni e il nuovo NIKKOR Z 28-135mm f/4 PZ si basa su questa tradizione, facendo un ulteriore passo avanti per offrire una versatilità eccezionale che soddisfa le esigenze dei cineasti solisti di oggi", ha affermato Fumiko Kawabata, vicepresidente senior di marketing e pianificazione, Nikon Inc.
Il NIKKOR Z 28-135mm f/4 PZ è un obiettivo zoom motorizzato che copre molte delle lunghezze focali più comunemente utilizzate, da un ampio 28mm per riprese di ambientazione, a 135mm per riprese ravvicinate/teleobiettivo. Copre anche tutto ciò che sta nel mezzo, dalle interviste agli eventi, notizie in diretta o spot, sport e altro ancora. Il NIKKOR Z 28-135mm f/4 PZ offre ai videografi un'operatività e una funzionalità superiori in situazioni che richiedono agilità, come quando si riprendono contenuti aziendali, documentari o riprese in esterni, quando le riprese ripetute non sono un'opzione.
Il NIKKOR Z 28-135mm f/4 PZ offre un controllo preciso, consentendo all'utente di zoomare senza problemi su tutta la gamma focale, ma offre anche una scelta di 11 diverse velocità di zoom 2 per adattarsi a uno stile creativo e a una visione specifici. L'obiettivo è superbamente bilanciato, riducendo al minimo gli spostamenti del centro di gravità che si verificano con lo zoom. Ciò consente all'utente di scattare con sicurezza, anche quando si utilizza costantemente la funzione di zoom motorizzato su un gimbal. Il NIKKOR Z 28-135mm f/4 PZ supporta anche una varietà di accessori video come controller di follow-focus, matte box e altro per aiutare i videografi a catturare i filmati che desiderano sul posto, oltre a offrire funzionalità di controllo remoto tramite computer o smartphone.
Grazie alle prestazioni ottiche superiori NIKKOR Z, questo obiettivo consente agli utenti di catturare splendidi video full-frame ad alta risoluzione 8K. L'obiettivo utilizza il miglior rivestimento antiriflesso di Nikon, un Meso Amorphous Coat, per ridurre significativamente ghosting e flare, mentre la formula ottica è ottimizzata per i video con un design che riduce al minimo il focus breathing. Inoltre, l'inclusione di un motore passo-passo (STM) garantisce una messa a fuoco automatica rapida e precisa.
Caratteristiche principali del NIKKOR Z 28-135mm f/4 PZ
L'obiettivo NIKKOR Z 28-135mm f/4 PZ supporta una comoda gamma di lunghezze focali da 28-135 mm, consentendo una varietà di composizioni senza dover cambiare obiettivo. Quando utilizzato con Nikon Z8/Z9, Hi-Res Zoom può essere utilizzato per un angolo di visione equivalente a quello della lunghezza focale di 270 mm con registrazione video 4K. Inoltre, da 135 mm a 270 mm, lo zoom è effettivamente parafocale. L'obiettivo supporta primi piani dinamici con una distanza minima di messa a fuoco di soli 0,34 m nell'intervallo da 28 mm a 50 mm e di 0,57 m nell'intervallo teleobiettivo. È possibile selezionare la velocità dello zoom tra 11 velocità e assegnarla alla leva dello zoom o a uno dei pulsanti Fn della fotocamera. L'angolo dell'anello dello zoom e la direzione di rotazione possono essere personalizzati in base alle preferenze individuali. 2 La modalità Synchro consente lo zoom ottico simultaneo e lo zoom ad alta risoluzione utilizzando un unico controllo con registrazione video. 3 Sono supportati accessori video professionali, tra cui matte box e sistemi follow focus. L'adozione di un meccanismo di zoom interno consente di effettuare comodamente lo zoom senza preoccuparsi degli spostamenti del baricentro che potrebbero compromettere l'equilibrio della configurazione fotocamera-obiettivo, particolarmente utile quando si utilizza un giunto cardanico. L'adozione del Meso Amorphous Coat, il miglior rivestimento antiriflesso di Nikon, riduce significativamente immagini fantasma e flare. L'adozione di un motore passo-passo (STM) garantisce una messa a fuoco automatica rapida e precisa. Ottimizzato per la registrazione video con un design che elimina l'effetto focus breathing. Il supporto per l'azionamento MF lineare consente una messa a fuoco fluida. Viene fornito con un paraluce rettangolare HB-116 che aiuta gli utenti a controllare la quantità di luce che entra nell'obiettivo per ridurre l'effetto fantasma e i flare. Una finestra di regolazione del filtro consente agli utenti di regolare i filtri polarizzanti circolari e ND variabili mentre il paraluce è montato. Lo zoom può essere controllato da remoto da un computer, smartphone o tablet utilizzando NX Tether, SnapBridge o NX Field. I pulsanti L-Fn personalizzabili sono posizionati sul lato e sulla parte superiore dell'obiettivo per consentire un comodo utilizzo delle funzioni assegnate, anche quando si scatta in orientamento verticale (ritratto). Il rivestimento al fluoro Nikon applicato all'elemento anteriore dell'obiettivo respinge efficacemente polvere, gocce d'acqua, grasso e sporcizia. Progettato tenendo conto della resistenza alla polvere e alle gocce. 4 Prezzo e disponibilità
Il nuovo obiettivo NIKKOR Z 28-135mm f/4 PZ sarà disponibile ad aprile 2025 al prezzo consigliato di $2599,95 * . L'obiettivo sarà disponibile anche come parte di un bundle con la nuova fotocamera RED KOMODO-X Z Mount. Per maggiori informazioni su questi prodotti, visita RED.com. Per maggiori informazioni sugli ultimi prodotti Nikon, tra cui la vasta collezione di obiettivi NIKKOR Z e l'intera linea di fotocamere della serie Z, visita nikonusa.com.
Per maggiori informazioni sugli ultimi prodotti Nikon, tra cui la vasta gamma di obiettivi NIKKOR Z e l'intera linea di fotocamere della serie Z, visitare nikonusa.com.
Le specifiche, le apparecchiature e le date di rilascio sono soggette a modifica senza preavviso o obbligo da parte del produttore.
1. Per poter utilizzare alcune funzioni, la fotocamera deve disporre del firmware più recente.
2. Potrebbe essere necessario aggiornare il firmware prima di utilizzare questa funzionalità. Consulta la pagina del prodotto per le fotocamere compatibili. Abbiamo in programma di aggiungere il supporto per alcuni modelli con un futuro aggiornamento del firmware.
3. Il funzionamento dell'anello di controllo non è supportato.
4. Non è garantita la completa resistenza alla polvere e alle gocce in tutte le situazioni o in tutte le condizioni.
*SRP (prezzo al dettaglio consigliato) elencato solo come suggerimento. I prezzi effettivi sono stabiliti dai rivenditori e sono soggetti a modifiche in qualsiasi momento.
Capita spesso di leggere nei forum o nel web di persone che chiedono consigli su come evitare la creazione di muffe nel materiale fotografico ed in particolare sugli obiettivi; i motivi possono essere diversi, ma tra i principali abbiamo sicuramente il forte tasso di umidità all'interno della stanza nella quale vengono riposti, la mancanza di luce e aria ed infine gli sbalzi termici. I consigli che si trovano sono diversi ma, ultimamente, almeno per quanto riguarda la conservazione all'interno delle nostre case, sembra che il miglior ripostiglio siano dei cabinet con controllo dell'umidità.
Personalmente ho dovuto rinunciare a due obbiettivi a causa delle muffe e, dato che vivo in un posto di mare, con un tasso di umidità che all'interno dell'abitazione è in media del 60%, tasso oltre il quale il rischio di muffe è altamente probabile (mentre scrivo in questi giorni non scende sotto il 70% tranne se vengono accesi i riscaldamenti) volevo almeno evitare una di queste cause o rischio.
Ho girovagato parecchio e cercato diverse recensioni a riguardo di questi cabinet, ma i prezzi del litraggio minimo che mi serviva erano altini così ho sempre rimandato, finche non ho trovato questi Sirui in vendita su eBay da un rivenditore tedesco. I prezzi rispetto ad es ad amazon sono molto più bassi e le spese di spedizione sono accettabili, almeno fino al modello che ho preso io, cioè quello da 70 L; avrei voluto prendere un 100 ma anche un 200, solo che in questo caso le spese di spedizioni erano altissime (oltre i 200 euro), quindi magari chissà, poi ne comprerò un'altro per riporre completamente tutta l'attrezzatura, l'importante che al momento mi ci stiano i corpi e le lenti.
Il cabinet arriva in una scatola di cartone rigido rinforzato sui lati e nonostante sia tutto montato all'interno compreso il vetro, non ha subito alcun danno o graffio, segno che l'imballaggio è fatto a dovere.


 
Una volta aperto si deve solo collegare alla corrente e regolare il tasso di umidità gradito, nel caso di materiale fotografico le istruzioni consigliano tra il 45% e 55%. 
 

All'interno si trova un tagliando con garanzia di 6 anni ed il QR code per scaricare il manuale.

 
Inserendo l'igrometro di casa (acquistato su amazon ad una cifra folle, ....credo se non ricordo male intorno ai 12 euro ) ho trovato perfetta corrispondenza nelle impostazioni, segno quindi che ambedue funzionano bene. Scusate il riflesso del fotografo.....
Per rendervi conto delle dimensioni e del materiale che può alloggiare, sotto una veduta con Z9+tc+400 f4,5 in basso, Z30 in alto nel piano superiore,  mentre il piano centrale sarà dedicato alla Z6 e altri due obiettivi . I primi due piani sono estraibili e regolabili in altezza, mentre il terzo è praticamente il fondo con l'aggiunta della gomma piuma (presente anche negli altri due piani) meno comodo ma più spazioso.

Spero di aver fatto cosa gradita a chi ha interesse verso questo tipo di prodotto e\o ha riscontrato problemi di muffa, probabilmente non sarà la soluzione definitiva o per lo meno non è l'unica, ma iniziare ad evitare una causa male non fa .
 
Link rivenditore Ebay -> QUI <_
Io fotografo e lo dimostro su Nikonland : la vostra foto del mese di gennaio 2025
Concorso senza premi, basta la presenza.
 
Avrete certamente fotografato nel mese di gennaio 2025.
Sicuramente adesso state facendo la selezione se non l'avete già fatta.
Bene, concentratevi e pubblicate la vostra foto, selezionata tra le selezionate. La VOSTRA foto del mese di gennaio.
Nikonland è un sito di fotografi, non di nerd. E' bello che ci si informi, si leggano prove e confronti, si approfitti di sconti e di migliori opportunità di acquisto.
Ma poi, con i nostri strumenti fotografici, fotografiamo, no ?
Ecco, mostriamolo orgogliosamente a tutti.
In questo momento ci sono 322 iscritti su questo sito.
La nostra unica curiosità è verificare quanti coglieranno questa opportunità (non prescrizione) di confrontarsi con gli altri.
Le foto andranno pubblicate seguendo il link indicato qui sotto, rispondendo nella discussione con un commento che descriva la fotografia, ci dica con che cosa è stata fatta, dove e ... soprattutto perché per voi è la foto del mese.
Prendetela come una occasione di svago e di divertimento. Se vi va.
 
 
 
TERMINE DI SCADENZA 16 febbraio 2025
Le vostre foto andranno inserite -> QUI <-
Desertum: lasciato in abbandono.
È la parola che i latini usavano per indicare un luogo disabitato. E qui, a due passi dal cielo, su un altopiano sdraiato tra i 3.400 e i 4.600 metri, dieci milioni di anni fa la natura ha dimenticato un angolo di pianeta, rimasto immutato da quei tempi lontani. Un deserto costellato di montagne, vulcani, pianure di sale, lagune colorate. Una distesa immensa, pressoché disabitata, un vuoto da riempire con il pensiero. A questo universo ancestrale nel nordovest dell’Argentina gli antichi abitanti, probabilmente i Quechua, diedero il nome di Puna, che significa “alto” ed è la prosecuzione naturale del deserto di Atacama, in Cile, o del Salar de Uyuni, in Bolivia.
Autunno, inverno e primavera (australi) rappresentano le stagioni secche, mentre per un breve periodo dell’estate si possono verificare precipitazioni, spesso a carattere nevoso. Questo periodo è fondamentale per garantire le risorse idriche al resto dell’anno e le pendenze mediamente lievi e un terreno poco permeabile fanno sì che l’acqua scorra lentamente sulla superficie. Si formano così le paludi d’altura che trattengono l’acqua sull’altopiano, rendendo possibile la presenza di flora e fauna.
Nel mio tour, si parte (e si rientra) dai mille metri della città di Salta e poi su fino ad un’altezza media di pernottamento di 3.500 metri. Sembrerà strano ma a queste altezze non si fatica solo a camminare ma anche digerire e dormire diventa difficile.
“In un posto così non ci si viene da soli”, raccomandano le guide. “Sono necessari fuoristrada, mappe, telefono satellitare, scorte di acqua e carburante: bisogna, insomma, organizzare una vera e propria spedizione”.
La Puna argentina è grande circa la metà dell’Italia, ha l’aspetto dell’altopiano d’altura, ma geologicamente è una cordigliera vulcanica. Le piste segnate sono poche e i villaggi abitati sono sperduti nel nulla, gli itinerari possibili sono infiniti e ognuno può modulare il proprio come preferisce.
L’economia di questa terra è ed è sempre stata l’attività mineraria. Negli anni Quaranta era in costruzione la linea ferroviaria che avrebbe collegato Salta (Argentina) al porto di Antofagasta (Cile), sull’Oceano Pacifico per il trasporto su rotaia dello zolfo. Negli anni Settanta, con la chiusura delle miniere dovuta a un inspiegabile piano economico imposto dall’allora governo dittatoriale, l’intera zona si spopolò. Oggi, l'estrazione mineraria riguarda soprattutto litio, piombo, argento, zinco, sale e idrocarburi.
Ogni giorno si può andare alla scoperta di un angolo diverso di Puna argentina. Le piste che vi si inoltrano corrono tra rocce e minerali messi a nudo dalla mancanza quasi totale di vegetazione, solo la presenza dei lama e delle vigogne danno la sensazione di essere ancora sulla Terra.
 
 

Cerro de los catorce (14) colores dal Mirador della Sierra del Hornocal

Cerro de los siete (7) colores

dalla Ruta Provincial 52

Salinas Grandes

Ojos de Salar

Viadotto della Polvorilla

Lama

dalla Ruta Nacional 40

dalla Ruta Nacional 40

Sciacallo sul Passo Abra del Acay

dalla Ruta Nacional 40

dalla RN 40 vista del Nevado del Acay

Lama con cucciolo

Salar de Pozuelos

Mina abandonada del Salar del Hombre muerto

Cementero Mina

dalla Ruta Provincial 43

Vigogna

Struzzo

Salar de Antofalla

Salar de Antofalla

Salar de Antofalla

Lama

Cucciolo di Vigogna

Mirador del Real Grande

Cima Volcan Galan

Laguna Diamante

Laguna Diamante

Laguna Diamante

Laguna Grande

Campo di Pietra pomice

Campo di Pietra pomice

dalla Ruta Nacional 40

Parque Nacional los Cardones

Parque Nacional los Cardones
I tubi erano altissimi e si diramavano insieme ai rami degli alberi per piu’ di cinque - sei metri nella parte piu’ alta della foresta slovena. La loro funzione e’ di portare in alto l’odore umano, lontano dai sensori olfattivi del carnivoro terrestre più grande d’Europa : l’orso bruno.
L’orso non è una specie rara in Slovenia, paese che ospita una fiorente popolazione di orsi bruni, Ursus arctos, il cui numero supera i 1100 individui. Vagano nelle foreste della Slovenia meridionale, occidentale e centrale, con le densità più elevate riscontrate nelle estese foreste dinariche. Gli orsi sono molto timidi ed evitano il contatto umano, sono attivi soprattutto di notte e al crepuscolo.
A prima vista l’orso è un animale corpulento e impacciato, ma può essere molto veloce. Con artigli taglienti può scavare in terra o arrampicarsi sugli alberi. Quando si posiziona sulle zampe posteriori non è pronto ad attaccare, ma semplicemente osserva l’ambiente circostante. Ha i sensi dell’ olfatto e dell’udito molto sviluppati, mentre la sua vista è meno efficiente. Quando e’ alla ricerca di cibo il senso che prevale è l’olfatto, in quanto può percepire l’odore di un cervo morto o di altra selvaggina da diversi chilometri di distanza.
Sono chiuso in un capanno di legno, piccolo e spartano al quale sono collegati i tubi che ho descritto prima.  Le dimensioni dello spazio sono minime, giuste per ospitare appena due persone con la propria attrezzatura, due sedie e due posti per il posizionamento dell’ obiettivo. Il vetro per l’ osservazione, dell’ ambiente circostante, e’ riflettente all' esterno in modo che gli animali non possano vedere le figure delle persone all’interno del capanno. Resta la gestione del rumore. In questo senso la costruzione di legno non e’ isolata e bisogna stare al suo interno in perfetto silenzio.
Sono da solo, tiro fuori la mia attrezzatura e occupo tutte due le postazioni. Una con il 300/2,8 montato sulla Z9 controllato tramite una testa gimbal mentre sulla seconda postazione posiziono il 600/6,3 sulla Z8 apoggiato su una bean bag.
Il silenzio della foresta, quasi assoluto, accoglie le mie ansie per l’ avvistamento tanto atteso. I miei sensi si espandono nel verde, nel sussuro leggero del vento tra le foglie degli alberi. Nella mia ricerca mi sento piu' a contatto con la natura.
Il tempo passa ma non succede niente. Dopo quasi un’ora qualcosa si muove finalmente, in fondo tra i cespugli, a 30 metri piu’ o meno dalla mia posizione. Un paio di volpi entrano in scena giocando. Gioco anch’io con loro cercando di fare qualche inquadratura interessante con il 600/6,3.
 

1. Nikon Z8, Nikkor Z 600mm/6,3s PF VR, f/6,3, 1/2500s, iso 2000, af-c, 3D-tracking. Fortissimo ingrandimento-ritaglio.
 
Sono tranquille mentre si spostano di qua e di la’. Passano 20 minuti abbondanti quando qualcosa che non riesco a vedere blocca i loro movimenti. Annusano l’aria e all’improviso scappano senza pensarci due volte. Scruto con attenzione lo spazio circostante ma non vedo e nemeno sento qualcosa.
Dopo qualche minuto alla mia destra e a soli 10 metri di distanza vedo la figura pelosa e marrone di un orso giovane. Sembra che cerchi qualcosa. Sento il suo respiro ansioso, anzi sento due respiri e infatti percepisco subito la presenza di un secondo orso che segue il primo. Non sono molto grandi e si capisce che sono giovani, forse due fratelli. Attraversano la scena davanti al mio capanno e si spostano alla mia sinistra. Il loro atteggiamento e’ inquietto come se cercassero qualcosa. Si alzano continuamente nella posizione eretta, sulle zampe posteriori, per catturare l'odore proveniente dal profondo della foresta. Alla fine scappano spaventati lasciandomi sbalordito e molto incuriosito.

2. Nikon Z9, AF-s Nikkor 300mm/2,8G ED VR, f/2,8, 1/6400s, iso 1000, af-c, 3D-tracking. 
Ed ecco il motivo. In fondo alla foresta, proprio davanti al mio capanno, si muove una massa enorme di muscoli, tra i cespugli e gli alberi appare un orso bruno gigante.

3. Nikon Z8, Nikkor Z 600mm/6,3s PF  VR+ Nikon Z TC-1,4x @ 840mm, f/9, 1/500s, iso 3600, af-c, 3D-tracking. 
 
L’ episodio appena raccontato e’ solo un piccolo assaggio di quello che si prova fotografando immersi nel regno di questa meravigliosa creatura.
Scene vissute intensamente e con emozione, soprattutto quando finalmente si incontra una mamma con i cuccioli.
Gli  scatti si trasformano in ritratti espressivi, ma a questo punto meglio lasciar parlare le immagini.

4. Nikon Z9, AF-s Nikkor 300mm/2,8G ED VR + Nikon TC-1,4x @ 420mm, f/4, 1/6400s, iso 320, af-c, 3D-tracking. 
 

6. Nikon Z9, Nikkor Z 600mm/6,3s PF  VR+ Nikon Z TC-1,4x @ 840mm, f/9, 1/320s, iso 1600, af-c, 3D-tracking. 
 

7. Nikon Z9, Nikkor Z 600mm/6,3s PF  VR, f/6,3, 1/640s, iso 1100, af-c, 3D-tracking. 
 

8. Nikon Z9, Nikkor Z 600mm/6,3s PF  VR+ Nikon Z TC-1,4x @ 840mm, f/9, 1/320s, iso 1600, af-c, 3D-tracking. 
 

9. Nikon Z9, Nikkor Z 600mm/6,3s PF  VR, f/6,3, 1/640s, iso 1250, af-c, 3D-tracking. 
 

10. Nikon Z8, Nikkor Z 600mm/6,3s PF  VR+ Nikon Z TC-1,4x @ 840mm, f/9, 1/640s, iso 2000, af-c, 3D-tracking. 
 

11. Nikon Z9, Nikkor Z 600mm/6,3s PF  VR, f/6,3, 1/320s, iso 1600, af-c, 3D-tracking. 
 

12. Nikon Z9, AF-s Nikkor 300mm/2,8G ED VR, f/2,8, 1/500s, iso 450, af-c, 3D-tracking. 
 

13. Nikon Z8, Nikkor Z 600mm/6,3s PF VR, f/6,3, 1/400s, iso 1600, af-c, 3D-tracking. 
 

14. Nikon Z9, Nikkor Z 600mm/6,3s PF  VR+ Nikon Z TC-1,4x @ 840mm, f/9, 1/320s, iso 1600, af-c, 3D-tracking. 
 
L’ attrezzatura:
Nikon Z9 + Pro Grade 325GB Cobalt Nikon Z8 + Pro Grade 165GB Cobalt AFs Nikkor 300mm/f2,8G ED VR Nikkor Z 600mm/f6,3s VR Nikkor TC-EII 1,4x Nikkor Z TC-1,4x Wimberley WH-200 II Gimbal Tripod Head Nikon Prostaff P7 10x42 Testo e foto di Jorgos Hatziangelidis
Ma no, cosa avete capito, parlo di una cosa che succede spesso a chi ama fotografare il paesaggio.
Da due anni e mezzo, utilizzo un set di fototrappole per monitorare i selvatici nel pezzettino, minuscolo, di Parco delle Lame del Sesia (già di suo è un parco veramente minimale) che frequento da uno sconsiderato numero di anni. Lo scorso sabato 19 ottobre in tardo pomeriggio sono sceso al fiume per il giro fototrappole. Giornata grigia, piovosa, autunnale, due gocce d'acqua non mi hanno dissuaso a far 2 passi nella natura e tirar due foto d'autunno


Scaricate le macchinette, sulla strada del ritorno, mi sono affacciato alla Lama Grande ( o Lama del Conte). Cielo grigio specchiato nell'acqua verdastra, fotograficamente un dito in un occhio. Ma almeno la piena di settimana scorsa ha ripulito per bene.
La piena del fiume è stata rapidissima come hanno documentato le mie fototrappole superstiti (vedi appendice)

Cade qualche goccia d'acqua, ma ugualmente mi cimento a riprendere lo scorcio a cui sono sostanzialmente affezionato. D'un tratto, di  mi accorgo che le cime degli alberi sono ... rosse ? O cribbio, l'arcobaleno. La luce attorno diventa calda, quasi viola, e tutto si colora per pochi istanti, i pochi minuti concessi per fare qualche scatto.





Come è arrivata, dicevo, la luce se ne va. Sulla strada del ritorno il sole ha lanciato un'ultima sciabolata tra le alpi ed il tetto di nuvole e, lungo la strada asfaltata della tenuta Devesio di VIllata, non ho resistito e ho fatto qualche altro scatto dell'ultimo secondo.




Tutte le foto realizzate con Nikon Z9, ob Nikon Z24-70/4 s, Nikon AFs 105/2.8 VR micro e Nikon Z 400/2.8 TC su treppiede Gitxo GT3541LS e Arca B1 (inzuppata)
io uso fototrappole che costano poco (fascia prezzo 50 euro per capirci) perchè so che sono a rischio e perchè mi interessa il dato statistico e non l'immagine prodotta, anche se il punto di vista di quegli attrezzi è invidiabile e chiunque vorrebbe vedere quello che vedono quelle scatolette.
 
Prima usavo le Ceymur, nell'ultimo anno le ho sostituite quasi tutte con le Garden Pro che danno una migliore praticità di utilizzo e qualità immagine (ottica) molto superiore.
Nella foto ci sono 3 Gardepro ed una vecchia Ceymour da sostituire per danno irreparabile (il morso di un animale molto intelligente e curioso)
Per me le fototrappole è importante che abbiano:
- vano batterie di facile accesso: cambio le stilo AA ogni 2-3 mesi e non voglio staccare la fotocamera dal loro alloggiamento (albero), capisci che se alle batterie accedi solo dal basso è una morte. Le GardePro si aprono a libro ed il vano batteria è lì in bella vista. 
- schede SD normali: scaricare la fototrappola per me significa sostituire la SD con una nuova e portare a casa quella che ha registrato i dati della settimana. L'operazione la faccio sul posto quindi deve essere sufficientemente pratica.  L'80% delle fototrappole usa le micro SD che sono una iattura da maneggiare in quelle condizioni. Le Ceymour e le Gardenpro vanno ad SD.
- display per "anziani". Le fototrappole cinesi son tutte uguali nell'elettronica e nel firmware, cambiano i device componenti. Le gardenpro hanno un display con caratteri decenti così da evitare di portarmi gli occhiali per vedere da vicino. Le Ceymour sono delle stronze e mi fanno bestemmiare con il loro font 8

Questi baracchini sono decisamente robusti, va detto però che non sono proprio "stagni" . IP48 è ottimistico. Reggono la pioggia ma non la sommersione totale.
Per cronaca metto qui le foto di una Ceymour affogata nel 2023



aperta ripulita asciugata e....

peccato che non aggiorna più la data, evidentemente qualcosa si è ossidato per bene. Questo difetto la rende inutilizzabile allo scopo per cui l'ho comperata.
 
 
APPENDICE - LA PIENA FLASH del 18 ottobre 2024
 

video.mp4
Sono rientrato in questa iniziativa promossa da Nital, in essere fino al prossimo 13 febbraio

e grazie all'acquisto della Nikon Z50ii con il suo Nikkor Z 16-50mm ho ricevuto in regalo questo kit per studenti/vlogger, come è mio figlio Gabriele, cui ho girato tutto il materiale in questione:

una ricca confezione che contiene un receiver e due transmitter microfoni wireless ed il treppiedino Smallrig espressamente disegnato per il telecomando Bluetooth ML-LZ, incluso.

La confezione dei microfoni DJI che contiene anche la custodia di ricarica ha un valore di 170 euro circa ed è davvero appariscente per dotazione e cura dei particolari:

dotata sul retro di connettore USB-C per la ricarica rapida, ha sul frontale una serie di led che ne indicano lo stato di carica...


e comprende oltre ai citati due microfoni Nero Infinity superleggeri a clip e calamita (in dotazione), il ricevitore relativo con clip di collegamento alla fotocamera, cui dovrà essere collegato a mezzo cavetto, dorato, in dotazione.

E' inoltre presente un adapter usb-C per smartphone, anch'esso dotato di contatti per la ricarica rapida attraverso il case.

Completano il kit DJl le due serie di cuffie antivento ed i cavetti di connessione e ricarica, di ottima fattura.

Le caratteristiche di questo kit sono ben spiegate nella pagina prodotto del sito
Parlano di una compatibilità a programmi dedicati per la soppressione del rumore e di un'autonomia di carica fino a 48 ore 

L'impressione generale è davvero notevole, farò fare un test da mio figlio per funzionalità e facilità di uso
 
Nital aggiunge al kit DJI anche il mini tripod realizzato da Smallrig per incastonare il remote control bluetooth ML-L7

E' un oggetto piuttosto poliedrico che, al netto di un paio di cose perfettibili (shut off automatico non regolabile e connessione BT) in questo contesto può diventare un ausilio non indifferente, specie se usato come impugnatura, piuttosto che come treppiede, ritraendo le gambette:

Le regolazioni per movimentare la testa non si basano su una sfera, per cui sono limitate a due movimenti assiali, attivabili schiacciando il pulsante laterale alle articolazioni delle gambe

e quello contrassegnato dal loghino smallrig, sotto la base a vite

Un pò macchinoso e poco preciso, oltre che troppo...plasticoso: motivo per cui la funzione da tripode da tavolo è a mio avviso secondaria rispetto a quella da impugnatura di telecomando della fotocamera
Tutto sommato questo kit è un bel regalo, specie vista la destinazione immaginata.
E non possiamo che ringraziare per questo Nikon e Nital...
 
 
Max Aquila photo © per Nikonland 2025

Tempo fa sono stato incaricato dalla mia unica nipote di effettuare le foto al battesimo di sua figlia, fissato per lo scorso 31 Agosto. Non potendo rifiutare tale incombenza, mi sono messo a studiare la situazione per prevedere i possibili incidenti di percorso:
- cerimonia alle ore 18,00 in chiesa – luci artificiali con conseguente utilizzo del flash.
- cena in agriturismo sul giardino antistante la villa (un tempo era l’aia) alle ore 20,00, già con le luci accese e oscurità incombente, per cui, anche qui, l’utilizzo del flash era obbligatorio.
Infatti, nonostante il 31 agosto sia stata una bella giornata di sole, a quell’ora il buio della notte era ormai imminente e come avevo previsto il flash ha dominato la festa.
Nell’attesa dell’evento ho iniziato a fare alcune prove con i lampeggiatori presenti nel mio corredo un Nikon SB 910 e un Godox V350 N. Il secondo è risultato essere troppo piccolo per la situazione ed il primo, dati gli anni sulle spalle (1/2014), ha una lampada non più molto efficiente ed una ricarica lampo, pur con batterie cariche, sensibilmente lunga. Quindi, dopo un momento dove il panico stava prendendo il sopravvento, ho iniziato a rileggere i diversi articoli presenti su Nikonland sui flash e quando ho riletto la prova del Godox V1, sia di Max (V1: Semplicemente un drago) che di Mauro (V1: Senza pensieri!), seguito da un commento molto positivo di uno che ci lavora come Dario Fava, ho deciso di aggiungere al parco flash il Godox V1 Pro-N, visto che dal mio rivenditore online era in offerta ad un prezzo allettante. Grazie a Nikonland di esistere.

 La scatola
 
Flash completo di accessori, con la cupola opalina (AK-R 11) ed il diffusore (AK-R13), non facenti parte del corredo della confezione, ma acquistati a parte.


V1-Pro con inserito il componente di luce di riempimento staccabile “SU-1”, che consente di fungere da luce di riempimento, quando la parabola è orientata in alto o di lato, per sfruttare la luce riflessa. In pratica la vera differenza fra il V1 ed il V1-Pro.


La batteria presenta la presa USB-C per la ricarica, non presente su quella del V1.

Monitor e pannello di comando

Si può inserire manualmente anche il funzionamento in manuale o in TTL tramite un cursore posto in alto a destra del vano batteria (non presente nel V1), mentre in basso a destra si trova il pulsante per la rimozione della stessa.

V1 senza l’illuminatore di riempimento staccabile “SU-1”.
Di seguito inserisco alcune foto eseguite per provare l’attrezzo, prima del severo utilizzo nell’evento non ripetibile. Le foto sono state fatte con il flash montato su Z 8 e 105mm MC F.2.8 VR S, tranne l'ultima scattata con la Z 8 e 24-120/4 S






 






Venendo allo strumento in parola, posso solo dire che il titolo di Mauro “V1: Senza pensieri” corrisponde a verità assoluta. Infatti, anche senza leggere il manuale delle istruzioni, il pannello dei comandi è di facile intuizione ed agevolmente programmabile. Nell’uso con la Z 8 (che si sposa a meraviglia) in “TTL”, ho adoperato una sottoesposizione sul flash di 0,3 o 0,7 stop, a seconda di come l’ho utilizzato. Con la parabola nuda (-0,7 stop), con innestato il diffusore (-0,3), con la cupola opalina nessuna correzione.
Sia il diffusore che la cupola sono accessori assolutamente indispensabili, sia per attenuare che per diffondere ulteriormente il lampo. Inoltre, questi due accessori, si montano in un attimo con dei semplici contatti magnetici (idea meravigliosa).
Il V1-Pro copre un angolo che va dal 28mm al 105mm e la parabola motorizzata si adatta automaticamente all’ottica utilizzata e segue perfettamente i movimenti dell’eventuale zoom utilizzato.
Altra cosa molto positiva è il brevissimo tempo di ricarica del lampo, in pratica un battito di ciglia. Infatti, il flash è sempre pronto a far luce, che in modalità “TTL”, dosa sapientemente con ogni tipo di lettura esposimetrica.
Per montare lo strumento sulla slitta porta flash basta girare una ghiera verso destra fino a sentire un clic e per toglierlo basta premere il pulsante di sblocco presente sulla citata ghiera ed il gioco è fatto.
Mi scuso per la scarsità di nozioni tecniche sull’uso del V 1 che rimando ai due esaustivi articoli di Max e Mauro che sono dei veri maestri nell’utilizzo dei flash, mentre io sono solo all’elementari.
Purtroppo, non ho la liberatoria per pubblicare le foto della cerimonia, ma se mio figlio, visto che lui frequenta facebook, trova foto della festa, mi riterrò libero di fare altrettanto e le posterò.
Le immagini, sono state scattate con la Z 8 ed il 24-120/4 S con il flash montato sulla slitta ed una volta scaricate sul “PC”, hanno sorpreso anche il sottoscritto, in quanto erano già buone. Dopo alcuni aggiustamenti (il più delle volte ritocchi all’inquadratura) sono state subito donate alla committente, che ha ampiamente manifestato il suo apprezzamento, anche se io non sono mai soddisfatto.
In conclusione, questo Godox mi ha fatto fare la pace con questo tipo di luci, che fino ad ora ho usato ma mai amato. Con questo V1, non ho avuto lampi violenti o chiazze di luce sui volti, ma morbide carezze di luce, un’illuminazione ben distribuita delle scene sia lavorando con grandangolo che col medio tele ed l’eliminazione assoluta degli occhi rossi. Un ulteriore miglioramento ci deve essere dal lato dell’utilizzatore.
Conto di popolare con altre immagini scattate con il V1 Pro questo blog, per avvalorare con ulteriori prove pratiche le ottime impressioni ricavate dal breve ma intenso utilizzo di questo interessantissimo flash.
Con l'atteso annuncio del nuovissimi Nikkor Z 35mm f/1.2 S di ieri, Nikon completa il trio delle meraviglie degli obiettivi autofocus con apertura massima di f/1.2
E' un inedito per Nikon e abbiamo dovuto attendere 66 anni per poterlo ammirare.
 

 
perché in passato, con attacco diverso abbiamo visto altri superluminosi, ricordiamo per esempio il 55/1.2, il 58/1.2 e il 50/1.2 ma erano tutte focali attorno al normale e tutti manual focus.
C'erano limiti non aggirabili legati alla stretta gola dell'attacco F che rendeva difficile passare le informazioni elettriche necessarie a dispositivi autofocus.
Solo con le mirrorless, Nikon ha mostrato il primo f/1.2 autofocus, quel 32/1.2 utilizzabile solo su Nikon 1, di breve durata e le cui prestazioni, su quel piccolo sensore, più di tanto non potevano dare.
Oggi, con le Nikon Z e il loro attacco ultra ampio invece è possibile fare praticamente qualsiasi cosa.
Quindi, al seguito dell'eccezionale 58/0.95 - solo manuale per non avere alcun compromesso - abbiamo potuto ammirare prima il fantastico 50/1.2 S, poi il meraviglioso 85/1.2 S e adesso questo nuovo grandangolare di pari apertura e pari prestazioni.
Che promette nitidezza elevata a tutta apertura, stacco del soggetto sullo sfondo, nonostante la focale moderatamente corta, sfuocato onirico.
Ideale per ritratto ambientato, ritratto in ambienti poco luminosi ma con luci sfidanti, ritratto di gruppo, cerimonia, foto notturna. Video artistici con effetti cinematografici.
Sono tre obiettivi pensati per dare il massimo e senza avere compromessi. Di prezzo, peso e ingombro eccezionali.
Che rappresentano il non-plus-ultra per Nikon, un riferimento per il mercato, un avviso per i "compatibili" che forse potranno proporre qualche cosa di simile, magari a prezzi ridotti ma difficilmente con l'insieme delle caratteristiche dei Nikkor Z sulle Nikon Z.
Ma si configurano anche come il contraltare - sempre senza compromessi - dei superteleobiettivi Nikkor.
Non comprendiamo perché uno si possa dotare, avendone necessità, di un 400mm f/2.8 o di un 200/2, sopportandone gli oneri per avere quelle prestazioni, e un altro non dovrebbe fare la stessa cosa con questi.
Che pur facendo le dovute proporzioni, costano molto meno, ingombrano molto meno, si possono utilizzare ... anche in casa e non necessariamente in Safari o alla macchia e distanze minime di metri.
Sono tutti - sia i tre f/1.2 che i supertele luminosi - strumenti fotografici da artisti. Artisti differenti certo ma sempre artisti.
Un ingegnere non si capaciterà della necessità di avere qualche cosa del genere, avendo una razionalità che non gli permette di vederne le possibilità operative.
Un commercialista valuterà il costo/benefici, la quota di ammortamento dei cespiti, l'esposizione al controllo dell'Agenzia delle Entrate per i fortunati acquirenti di queste meraviglie.
L'artista invece imbraccerà il suo 35/1.2 S o il suo 400/2.8 TC, la sua Z9, e si concentrerà solo sulla sua capacità di espressione fotografica.
Ecco, qua, nulla di più. Questa è arte ottica allo stato più puro.
Abbiamo atteso 66 anni per avere questi strumenti fotografici. Adesso li abbiamo.
Magari non ci servono ma è meraviglioso sapere che, ci servissero, non dovremmo immaginarceli ma semplicemente adottarli per fotografare.
Perché adesso sono in commercio, per chi voglia comperarli.
***
 
 

già la sagoma dice molto.
Lo schema differente per i tre obiettivi che rientrano in tre classi operative completamente diverse.
Per ognuna di queste tre classi, immaginiamo tre tipi di fotografi diverso.
Il diagramma MTF ci chiarisce il punto ulteriormente, inequivocabile.
Il diaframma a 9 lamelle per i primi due, a 11 per il terzo.
E poi abbiamo tutte le specifiche :

che evidenziano la disproporzione di forze in campo.
Così come il listino prezzi, ufficialmente e rispettivamente di € 1029 per il 35/1.8 S, di €749 per il 35/1.4 non S (salvo sconti fortissimi i primi due), di €3.290 per il nuovo 35mm f/1.2 S
Rispettivamente vanno a completare una offerta stratificata su tre livelli differenti :
i tre f/1.2 S, 35, 50 e 85mm, obiettivi senza compromessi, pensati per dare il massimo a chi non badi a costo, ingombro, peso ma solo alla sua arte fotografica i tre f/1.4, 35, 50, 85mm (prossimamente su questi schermi), pensati per chi questi compromessi li accetta, ma cerca una resa più umanistica di quella perfettina offerta da i tre  f/1.8 S, 35, 50, 85mm, pensati per i fotografi-ingegneri-commercialisti, massime prestazioni possibili pur accettando una luminosità non eccezionale le tre linee sono allineate a quelle delle altre categorie di obiettivi Nikkor Z.
Noi affiancheremmo i tre f/1.2 ai vari 400/2.8, 600/4 e 800/6.3, 24-70/2.8, 14-24/2.8, 70-200/2.8, pur nei differenti ambiti di impiego
I tre f/1.8 ai 400/4.5, 600/6.3, 24-120/4
I tre f/1.4 ai 180-600, 17-28/2.8, 28-75/2.8, 70-180/2.8
tre categorie, per fotografi diversi, per esigenze diverse, per budget diversi.
Alla ricerca di immagini differenti, in campi operativi diversi.
Accettiamo questo tipo di categorie nel catalogo Nikkor, senza fare gli snob e senza recriminare.
Visto lo stato attuale del mercato (che ha raggiunto un plateau e si avvia verso un declino inesorabile anche per le mirrorless) è veramente tantissimo.
Pensate ai cinesi ?
Considerate sempre che i Nikkor Z offrono garanzia di qualità, assistenza di qualità, compatibilità nel tempo senza necessità di affinamenti con firmware ricavati a forza bruta.
Sui prezzi c'è sempre la possibilità di spuntare buoni affari anche sui Nikon ma, soprattutto, valutiamo sempre l'insieme di quanto compriamo, perché lo compriamo.
Anzi, perché dovremmo comprarlo.
E' solo la nostra opinione e in quanto tale, opinabilissima. A noi dispiace non avere la possibilità di rendere giustizia a tutti questi capolavori ma invidiamo tantissimo chi potrà farlo anche con il nuovo 35/1.2.
Allora, viene che domenica scorsa non pioveva e non faceva nemmeno freddo.
Boh, mi son detto, quasi quasi vado a fare due passi sul greto del Sesia. Ora chi mi conosce sa cosa vuol dire per me fare due passi, ma tagliamo corto: carico lo zaino grande, Mardingtop da 60 litri, con due reti mimetiche ed un telo frangiato, prendo il treppiede leggero (il Leofoto LS-254C con testa Sunway XB-44) perchè voglio camminare un po' e il Gitzo so che mi impiccia, le Z9 , il 400 TC e l'inseparabile periscopio 24-70/4s.
Arrivo al fiume ad un'ora decente, saranno le 15.30, mi incammino verso sud. Camminare sui sassi del greto è un'ottima ginnastica per i glutei, vabbè non faccio la ballerina di Lapdance, ma in genere credo faccia bene lo stesso. Dove il greto si infossa sotto la sabbia mi fermo: tutte le barene sono coperte di impronte di gru, vale la pena provare un'appostamento. Scelgo dei detriti e monto il camuffamento. 

Non nutro troppe speranze, sono 2 anni che vado sistematicamente a vuoto, ma è bello lo stesso e stare qui a prendere un po' d'aria mi fa solo bene. Un gennaio strano questo, mi bastano gli stivaloni a cosciale della Trento ed il calzettone di lana per non aver i geloni. Solo lo scorso anno, così combinato, avrei portato via del gran freddo. E' strano.

La luce cala e non si muove niente, il tempo che passa lo misuro in ISO che salgono. Appena in posizione avevo un 1/500 ad f/4 per ISO 800, ora sono già a 1/125 f/4 per ISO 3200  e peggiora ogni minuto. Da che fotografo combatto con questa equazione e i suoi corollari. Con la Z9 potrò comunque "tirare" fino al buio quasi totale e ritrovare i miei passi con la frontale,  il mirino della Z9 mi permette di vedere oltre le capacità dell'occhio. Fino ad accecarmi anche un po'.
Mentre mi trastullo con questi pensieri, dalla riva sinistra arriva uno schianto di rami rotti e di sassi che franano. Mi giro e punto i 560mm del Nikon Z su un bel cinghialone che scende, caracollando, verso il fiume. E' un maschio solitario, grosso, ma non enorme.

Non ci spero più, sono anni che mi prendono per i fondelli. Mai che sia riuscito ad inquadrarne uno come si deve, mai. Un po' perchè escono sostanzialmente di notte, un po' perchè son sempre nel posto sbagliato, troppo lontano o troppo vicino, e mai ho avuto l'occasione. 
Ma il BESTIA  gira proprio verso di me.. attenzione attenzione ... va che è la volta buona...

 


TROPPA GRAZIA!! Si ferma ad una decina di metri da me e grufola contento nella sabbia. Siamo a 4000 ISO per 1/100 f/4, ed il BESTIA è troppo vicino, rischio di tagliare la gobba, devo disinserire il TC. Ci riesco, è questione di attimi, appena prima che il cinghiale riprenda il suo cammino che pare portarlo proprio verso di me; i giochi sono fatti, lo seguo nel buio 1/125 f/2.8 ISO 4000, finchè mi percepisce CON IL NASO, e riparte a razzo verso il fiume



Quando succede così di solito si infilano nel primo cespuglio e scompaiono completamente. Questa volta no, il <Sus Scrofa> (Linneo) si tranquillizza  e riprende il suo "struscio" serale senza patemi particolari


quindi ho capito:
NON HA CONCLUSO DI ESSERSI TROVATO MUSO A MUSO CON IL NEMICO, ne ha solo sentito l'odore e tanto basta per cambiare strada. 
Io ho invece capito un'altra cosa: la Z9 costa cara, ma li vale tutti quei soldi.

Per la cronaca
le galline lunghe sono poi arrivate. Uno stormo di oltre 200 animali di cui 3 si son posati a 150 metri davanti a me, gli altri 197 a 400metri alle mie spalle.

 
 
E' stato comunque bellissimo ed elettrizzante
Buonanotte e alla prossima

Ho resistito finché ho potuto, pur consapevole che prima o poi avrei dovuto fare il salto di qualità. Il ritardo col quale ne scrivo, invece, è il tempo occorso per prendere confidenza con il nuovo formato. Mi sono servite alcune settimane per produrre una sufficiente quantità di scatti (complice il meteo) e capire fino a che punto potevo spingermi. Questa Zf solo nell’aspetto sembrerebbe la “mamma” della piccola Zfc ma nella realtà, sotto la pelle, abbonda di tecnologia prestazionale iniziando dal sensore retroilluminato, dotato di pixel shift casomai dovesse servire (in realtà ancora sto studiando); la colorimetria è sorprendente grazie anche all’Expeed 7 preso in prestito dalle due top di gamma Z9 e Z8 dalle quali non ha ereditato solo il processore d’immagine ma anche buona parte della dote velocistica: immediata la messa a fuoco e pulsante di scatto morbido e reattivo che impiega veramente un soffio per liberare una raffica che va ben oltre la sufficienza.
So già cosa state pensando: perché una Zf ? Perché una fotocamera prestazionale ma con un’ergonomia terribilmente antica e limitata, impossibile da gestire con ottiche lunghe e in chiave sportiva?
Tutto giusto, avrei potuto considerare meglio una Z6 III (fotocamera che personalmente considero straordinaria). Il fatto è che mi trovo a un bivio e la ragione dice che mi devo fermare e che devo ripensare tutta la mia fotografia e riscrivere il mio modo di fotografare.
Questo non significa che smetterò di praticare la foto sportiva, significa che lo farò col freno a mano tirato, con molta tranquillità e senza strapazzarmi troppo e questa scelta non vale l’investimento sulla Z6 III. Continuerò con la D500 che comunque il suo lavoro a testa bassa per tre-quattro volte ogni anno lo fa sempre onorevolmente. Poi, se capiterà l’occasione vedrò di dotarla di un’ottica un po’ più leggera del 200-500 che ogni volta mi abbatte la spalla.
Mi sbarazzerò della Zfc? Proprio per niente. Come già detto in passato, i pregi maggiori di Zfc sono la leggerezza e una qualità d’immagine impensabile su quella fascia di prezzo. In questo ha ben pochi avversari: insostituibile in certe situazioni, soprattutto in viaggio.
 
Ma tornando alla Zf.
Non sorprendono solo la colorimetria e la velocità. Sorprendono anche il recupero delle ombre e la stabilizzazione accentuata sul punto di messa a fuoco; sorprendono le curve Monocrome. La verità? Per 6.000 euro in meno siamo molto vicini a Leica, non lo avrei mai creduto. E se non lo avessi visto con i miei occhi non lo avrei neanche mai scritto. Il battesimo del fuoco è a Ottana, per l’inizio del carnevale: la luce è quella che è e i colori li state vedendo: sviluppo in CaptureOne, ma prima un passaggio in Pure Raw per ripulire il rumore che comunque a 64000 ISO tende a farsi notare.
 

ISO 720
 

ISO 64000
In luce (si fa per dire) si migliora ancora. I colori sono bilanciati e il recupero delle ombre è senza difetti.  Una correzione che su altri file sarebbe risultata distruttiva sui file della Zf non fa una piega.
 

 
E la conversione in B/N è strepitosa

 
Colore in luce diffusa

 
Colore in ombra

 
Modalità Monocrome

Sviluppo in CaptureOne profilo Nikon Monocrome
 

Sviluppo in Camera Raw profilo Adobe Monocrome
 
 
In entrambi i casi trovare un punto di bianco è praticamente impossibile. Ognuno naturalmente è libero di scegliere il profilo che preferisce ma la prestazione della Zf in modalità Monocrome a mio avviso è eccellente. 
Per concludere, un paio di scatti in notturna: il primo in WB Auto, il secondo WB tungsteno

 

 
Dopo quasi tre settimane mi posso ritenere soddisfatto. Zf è una vera Nikon: lo è nell'aspetto con un design che considero immortale e lo è anche sotto la scorza ruvida fine Anni Settanta, con un concentrato di tecnologia invidiabile.  Unica pecca la mancanza di lenti adeguate. Pare che Nikon a quell'orecchio non ci senta tanto bene, per cui vale la pena di ripeterlo: una fotocamera come questa merita qualcosa di più piccolo e leggero, in linea con l'impugnatura per la quale persino il 24-120 con la quale ho deciso di equipaggiarla è sufficiente per sbilanciarla in avanti. Ma a parte questo mi piace veramente tanto.
 

 
Copyright Enrico Floris 2025  per Nikonland
 
Pezzo consigliato: Brand New Day - Sting
RIDEFINIRE L'ARTE DELLA NARRAZIONE: NIKON LANCIA IL NIKKOR ® Z 35MM F/1.2 S, UN OBIETTIVO GRANDANGOLARE PRIME VELOCE PER FOTOCAMERE MIRRORLESS CON INNESTO NIKON Z
L'obiettivo per ritratti ambientali offre prestazioni ottiche eccezionali e un bokeh fluido e meraviglioso
MELVILLE, NY (4 febbraio 2025) – Oggi, Nikon Inc. ha annunciato l'attesissimo lancio del NIKKOR Z 35mm f/1.2 S, un obiettivo grandangolare medio a focale fissa con un'apertura massima di f/1.2 incredibilmente rapida per fotografi e cineasti professionisti.
Il NIKKOR Z 35mm f/1.2 S è l'ultimo obiettivo S-Line di Nikon, una serie sinonimo di prestazioni ottiche e maneggevolezza eccezionali. L'obiettivo enfatizza i soggetti principali con un bokeh morbido e meraviglioso, una drammatica profondità di campo ridotta e l'espressione realistica delle texture. Questo classico obiettivo grandangolare a focale fissa consente un uso creativo dell'ambiente per raccontare una storia più profonda che si collega in modo significativo con l'osservatore.
"Il nostro ultimo obiettivo f/1.2 dimostra davvero la potenza dell'esperienza ottica di Nikon, creando un obiettivo che aiuta l'utente a ritrarre più dell'ambiente all'interno di un singolo, splendido fotogramma", ha affermato Fumiko Kawabata, vicepresidente senior di marketing e pianificazione, Nikon Inc. "La linea di obiettivi NIKKOR Z continua ad espandersi poiché ora offriamo più di 40 straordinarie soluzioni ottiche per gli utenti della serie Nikon Z".
Le caratteristiche ottiche del NIKKOR Z 35mm f/1.2 S sono finemente sintonizzate per creare la combinazione perfetta di nitidezza e atmosfera. Le texture organiche morbide e delicate, come pelle e capelli, sono rese con un'autenticità naturale, mentre gli oggetti riflettenti come i gioielli sono nitidi e privi di aberrazioni cromatiche distraenti. Il NIKKOR Z 35mm f/1.2 S è un obiettivo indispensabile per chi scatta foto di eventi, matrimoni, moda e per la cinematografia.
Condividendo un concetto di design simile al NIKKOR Z 50mm f/1.2 S e al NIKKOR Z 85mm f/1.2 S, il nuovo obiettivo offre capacità di rendering superiori e una rappresentazione della scena con un senso di profondità, anche con il suo ampio angolo di visione. Il design ottico include tre elementi in vetro ED e un elemento ED asferico, consentendo un'efficace riduzione delle aberrazioni dei falsi colori. Inoltre, l'applicazione del rivestimento Meso Amorphous Coat, del rivestimento Nano Crystal Coat e del rivestimento ARNEO brevettati da Nikon riduce al minimo le immagini fantasma e i riflessi e fornisce prestazioni ottiche eccezionali.

***
Il NIKKOR Z 35mm f/1.2 S fa parte della serie S-Line* e realizza prestazioni ottiche eccezionali. Enfatizza i soggetti principali con un bokeh morbido e meraviglioso e fornisce un'espressione realistica delle texture. Condividendo lo stesso concetto di design del NIKKOR Z 50mm f/1.2 S e del NIKKOR Z 85mm f/1.2 S, offre capacità di rendering superiori e fornisce una rappresentazione con un senso di profondità, anche con il suo ampio angolo di visione.

L'ottica è realizzata impiegando tre elementi in vetro ED e un elemento in vetro ED asferico, consentendo un'efficace riduzione delle aberrazioni. Inoltre, l'applicazione di Meso Amorphous Coat, Nano Crystal Coat e ARNEO Coat riduce al minimo le immagini fantasma e i flare, offrendo prestazioni ottiche eccezionali. Il NIKKOR Z 35mm f/1.2 S supporta diverse espressioni di imaging, tra cui ritratti come matrimoni, fotografia di strada e registrazione video.

 
Nikon continuerà a ricercare una nuova dimensione nelle prestazioni ottiche, soddisfacendo al contempo le esigenze degli utenti e contribuendo allo sviluppo della cultura dell'imaging, nella speranza di ampliare le possibilità di espressione dell'immagine.
* La S-Line è una gamma di obiettivi NIKKOR Z che vanta prestazioni ottiche eccezionali, nel rispetto di elevati standard di principi di progettazione e controllo qualità.  
Caratteristiche principali
Consente stili di imaging unici grazie alla combinazione di un elevato potere di risoluzione ottenuto grazie a prestazioni ottiche superiori, un bokeh fluido e meraviglioso che sfrutta al meglio la ridotta profondità di campo f/1.2 e un angolo di campo di 35 mm. Garantisce un senso di profondità con un effetto bokeh fluido che sfuma dolcemente allontanandosi dal piano focale. Una struttura ideale della lente, con simmetria davanti e dietro l'apertura, garantisce prestazioni ottiche eccezionali. Tre elementi in vetro ED e un elemento in vetro ED asferico garantiscono una correzione efficace di varie aberrazioni delle lenti. L'adozione di Meso Amorphous Coat, Nano Crystal Coat e ARNEO Coat riduce efficacemente l'effetto fantasma e i flare per un rendering nitido. L'adozione di un sistema di messa a fuoco multipla* 1  che utilizza motori passo-passo (STM) consente una messa a fuoco automatica rapida e precisa sia per le immagini fisse che per i video. Un design che tiene conto della registrazione video, inclusa l'esposizione stabile e funzioni come la soppressione della respirazione della messa a fuoco, che riduce efficacemente lo spostamento dell'angolo di visione durante la messa a fuoco. Due comodi pulsanti Fn sull'obiettivo, ai quali è possibile assegnare un'ampia gamma di funzioni, consentono una regolazione fluida delle impostazioni, anche durante le riprese verticali. Le eccellenti prestazioni di resistenza alla polvere e alle gocce* 2  sono garantite dalla sigillatura di varie parti dell'obiettivo, comprese le parti mobili del barilotto dell'obiettivo. *1 Più unità AF lavorano insieme per controllare la posizione di più gruppi di lenti di messa a fuoco con grande precisione, garantendo prestazioni di formazione dell'immagine superiori indipendentemente dalla distanza di scatto. *2 Non è garantita la massima resistenza alla polvere e alle gocce in tutte le situazioni o in tutte le condizioni.

DISPONIBILITA' DAL 27 febbraio 2025, prezzo ~ 3.284 euro
 



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