Abbiamo processato questo obiettivo in pubblico e lo abbiamo assolto, condannando invece il pregiudizio.
Qui non vogliamo dimostrare nulla di più che, una volta che il fotografo sappia servirsene, qualunque oggetto fotografico è in grado di assolvere egregiamente il compito dato, purché non gli si chieda cose che gli sono impossibili.
In questo caso abbiamo un prodotto : il Sigma 50mm f/1.2 ART che stiamo recensendo.
Le foto di repertorio che lo rappresentano le avremmo potute scattare con qualsiasi altro obiettivo che abbiamo in casa (dal Tamron 28-75/2.8 al Nikkor Z 18-140/3.5-6.3 passando per il Nikkor 24-120/4 S e persino con il Nikkor Z 16-50/3.5-6.3.)
Ma se uno avesse in casa solo il "povero" 24-105/3.5-7.1 secondo noi potrebbe uscirsene alla grande !
cominciamo dal set.
Nulla di esoterico, siamo in studio in cantina. Un tavolo leggero costituito da tavole di legno.
Di sfondo un brandello di cappotto da donna e uno scampolo stropicciato.
usiamo la Z8 con una scheda CF4 da 1TB, assolutamente sovradimensionata per lo scopo, una SD per fare qualche decina di scatti, avanzerebbe ...
Il trigger è un Godox X-PRON, prima versione. Sempre affidabile e le cui batterie non si scaricano letteralmente mai.
attorno al tavolo, a distanze diverse, quattro flash compositi (Godox, Fomex, Dynasun) per 2400 Watt/s complessivi ognuno con un softbox diverso.
Sono regolati manualmente, a potenze diverse tra loro.
Il Godox QT600 II controlla il tutto, comandato dal Godox X-PRON, gli altri sono messi in posizione slave e scattano "per simpatia" all'unisono.
Le foto che seguono sono state scattate a 100 ISO, f/11, 1/100'', con profilo standard e bilanciamento del bianco su flash.
Non c'è praticamente editing (anche se servirebbe togliere qualche pelucco : in casa mia è normale, è tutto un casino di roba ovunque !).
Ed ecco le foto, non saprei come commentarle (sono una parte del servizio completo, disimpegnato in circa 12 minuti complessivi dall'accensione delle luci alla chiusura della porta).
Sono foto che per le mie esigenze vanno bene per illustrare ogni articolo di Nikonland e che potrebbero essere stampate su qualsiasi rivista fotografica (ammesso che ne esistano ancora).
Si, lo so, lo prometto.
La prossima volta il Nikkor Z 24-105/3.5-7.1 lo porto fuori in gita domenicale : lo scopo per cui sembrerebbe essere stato progettato.
Ma io penso di poterci fare anche la birra con questo biroccio !
- 0 comments
- 428 views