A quasi un anno di distanza dal test dello stesso obiettivo in versione baionetta FE con adattatore E-Z, eccone una reprise per la versione Z mount.
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la differenza è ben visibile, rispetto la versione FE, questa per Z, sotto la serigrafia del modello, ha una flangia più panciuta rispetto quella della baionetta FE di inferiore diametro, invece concava.
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nessuna altra differenza, nemmeno dimensionale, nelle quote che caratterizzano tutta la serie dei Viltrox AIR, dal diametro di 65mm (e passo filtri da 58) per una lunghezza di 56mm ed un peso davvero esiguo di 205 grammi (220 col paraluce in dotazione), presa USB-C per l'aggiornamento firmware,
schema da 13 lenti in 9 gruppi,
con tanti elementi speciali e multi coating ai nanocristalli, diaframma a 9 lamelle, distanza minima di maf da 51cm e motore AF STM.
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Il solito barattolino Viltrox altamente performante, specialmente in funzione del prezzo che, salvo sconti ed offerte, sta normalmente sui 190 euro sul loro negozio di e-commerce, trasporto incluso...
In questo mio approccio, dell'esemplare che mi ha mandato a Natale in prova Mauro Maratta, ho voluto pubblicare le foto che ho scattato con i profili colore personalizzati da Mauro per Nikonland, a cominciare da quelli eminenti per il bianco e nero, su di una Nikon Zf black, perlappunto...
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dove gli elevati contrasti tra gli estremi di gamma (la sola ragione di essere oggi per decidere di scattare in bianco e nero) si legano perfettamente alle masse dei grigi determinate dalla luce di giornate nuvolose, ma in contesti ricchi di colori differenti, resi con le tonalità coerenti dal profilo utilizzato, e di volta in volta anche variabile, per evidenziare per esempio le masse più omogenee come quelle nuvolose
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anche nella resa del dettaglio (a tutta apertura, come la più parte delle foto scattate con questo Viltrox 50/2) si evidenzia l'ottimo dato di contrasto e di correzione delle distorsioni prospettiche, possibili alle distanze ridotte di ripresa, specie su soggetti in tal maniera, geometrici
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A tutta apertura, lo stacco del piano di messa a fuoco rispetto gli altri, pur non trattandosi di un f/1,4 od oltre, è però sensibile, specie sui soggetti vicini al punto di ripresa, piuttosto che tra soggetto a fuoco e sfondo, garantendo proprio per questo la possibilità di rendere ben intellegibile entrambi (piani di maf e sfondo), quando lo si desideri, per poter lavorare a luce disponibile, come nei seguenti due scatti...
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la definizione sul soggetto principale è davvero importante, più vicina a quella di ottiche standard ancora più luminose (e costose...)![]()
Il sistema di riconoscimento eyeAF funziona bene, con pochissime defaillances, che in fondo potrebbero essere anche imputabili alla fotocamera, piuttosto che all'ottica ed alla trasmissione dei dati attraverso la baionetta.
Dettaglio vieppiù apprezzabile sempre nel range tra f/2 ed f/4 che sono le uniche due aperture a cui ho avuto piacere di utilizzare questo Viltrox
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...dove insieme al piacere complessivo di risoluzione ed omogeneità ai bordi (a f/2 meno di 1/3 di stop di vignettatura) di questo AIR, si somma lo splendore della resa cromatica, sempre lievemente orientata sui colori caldi (come ho già constatato sugli altri obiettivi della stessa serie), ma che con gli opportuni profilimm oriento esattamente dove pretendo che mi rendano il soggetto...
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come si può ben notare dall'alternanza di riprese tra colore e BN
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anche con questa curiosa installazione di nani/guerrieri di un esercito di pietra/argilla![]()
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o in questo scatto alla William Klein 😅![]()
Notare proprio il dettaglio anche degli elementi meno importanti dell'inquadratura, sopratutto sul priimissimo piano, zona che ho già notato in altri Viltrox AIR essere quella prevalentemente assistita dallo schema ottico: senza penalizzazione del resto, forse solo meno evidenza...!
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Dovunque stia il piano di messa a fuoco, il resto si accomoda con naturalezza e con una discreta resa delle parti fuori fuoco: tondeggianti (9 lamelle di diaframma) abbastanza intellegibili, vibranti![]()
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La morale è sempre quella: Viltrox AIR è un rapporto vincente tra prezzo bassissimo e prestazioni
(su Nikonland sappiamo bene quanto il prezzo abbia una considerazione sempre soggettiva, quindi non generalizzabile: ma un prezzo così basso che ci ha portati a comprare questa lente standard a poco più di 150 euro è un dato di fatto inoppugnabile)
Le mie considerazioni, alla fine di questo giro, sono in certa misura più accondiscendenti rispetto alle obiezioni opposte da Mauro sulla versione FE un anno fa: a me non è proprio parso di vedere eccessi di flare come invece sui wide della serie AIR e lo sfuocato a TA di questo obiettivo non mi è sembrato troppo nervoso, come lui lo ha definito essere: ovviamente sono pareri personali e spesso legati alla natura dei soggetti utilizzati.
Non vorrei fare confronti, coi 50mm Nikkor Z per esempio, perchè nell'ambito degli standard sto acquisendo il dato che le differenze qualitative siano tante e possano ingenerare passione in utenti che cerchino cose diverse dalle mie nell'uso di un 50mm.
Specie considerando la moltitudine di offerta che da qualche anno ci ha fatto riconsiderare la priorità di questa lunghezza focale, spesso mortificata all'interno di uno zoom.
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A me l'angolo di campo di un obiettivo da 50mm stimola a muovermi intorno al soggetto, forse anche più che utilizzando ogni altro obiettivo: è materia in divenire, che porta il soggetto a comporsi progressivamente dentro all'inquadratura...
(per chi fotografi essenzialmente con la fotocamera e non al computer...of course)
Max Aquila photo © per Nikonland 2026
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