Piccolo fuori, grande nelle intenzioni
Negli ultimi anni Viltrox ha dimostrato di non voler più essere soltanto il costruttore "alternativo" capace di proporre ottiche economiche. Molti dei suoi obiettivi più recenti hanno mostrato una precisa volontà di occupare quegli spazi che i produttori storici tendono a trascurare: prodotti originali, spesso caratterizzati da un rapporto qualità-prezzo molto aggressivo ma anche da idee progettuali non banali.
Il nuovo AF 26mm f/2.8 EVO per Nikon Z appartiene proprio a questa categoria.
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A prima vista potrebbe sembrare soltanto un piccolo pancake destinato alla fotografia di viaggio o di strada. In realtà basta osservarlo con attenzione per capire che dietro le dimensioni estremamente contenute si nasconde un progetto sorprendentemente sofisticato. La costruzione ottica prevede otto elementi in sei gruppi, con due lenti asferiche e un elemento ad alto indice di rifrazione, mentre l'autofocus è affidato a un motore STM. La distanza minima di messa a fuoco di appena 20 centimetri amplia ulteriormente le possibilità creative, consentendo inquadrature molto ravvicinate senza rinunciare al carattere grandangolare dell'obiettivo.
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Anche la costruzione merita attenzione. Il barilotto è interamente metallico, con guarnizione sulla baionetta, doppia ghiera dedicata per messa a fuoco e diaframma, porta USB-C per gli aggiornamenti firmware e un ingombro che, nonostante l'apertura massima di f/2.8, rimane quello tipico di un vero pancake. Un obiettivo pensato per restare sempre montato sulla fotocamera, trasformando una Nikon Z in una compagna di viaggio discreta e pronta a fotografare in qualsiasi momento.
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È difficile non vedere in questo progetto anche un segnale del momento che sta vivendo il mercato. Per anni gli obiettivi pancake sembravano destinati a scomparire, schiacciati dalla ricerca della massima luminosità e delle prestazioni assolute. Oggi stanno tornando protagonisti, ma con caratteristiche che fino a poco tempo fa sarebbero sembrate incompatibili con dimensioni tanto ridotte: autofocus evoluto, ghiere dedicate, costruzione metallica e qualità ottica dichiarata molto elevata. Più che una semplice moda, sembra il tentativo di riportare al centro il piacere di avere una fotocamera davvero compatta, senza rinunciare alle prestazioni di un moderno sistema full frame.
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Nel mio caso, però, l'interesse per questo piccolo Viltrox nasce soprattutto da un'altra idea.
Da tempo cercavo un'ottica che mi permettesse di sfruttare il formato panoramico 16:9 delle Nikon Z in una maniera diversa dal solito. Non tanto per ottenere un semplice ritaglio del formato 24×36, quanto per avvicinarmi alla filosofia con cui era stata concepita la leggendaria Hasselblad XPan. Su quella fotocamera il 45 mm rappresentava l'obiettivo normale per il fotogramma panoramico; utilizzando il formato 16:9 della Nikon, il 26 mm offre un angolo di campo orizzontale sorprendentemente vicino a quella stessa impostazione. Non è una simulazione tecnica della XPan e non pretende di esserlo: è piuttosto un modo diverso di pensare l'inquadratura, privilegiando la composizione orizzontale già al momento dello scatto invece di ricavarla successivamente davanti al monitor.
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Per il momento, però, ci fermiamo qui.
Queste sono le caratteristiche dichiarate dal costruttore e le ragioni che mi hanno spinto a scegliere questo obiettivo. Dopo questa breve introduzione, inizieremo a conoscerlo da vicino. Le impressioni d'uso, il comportamento sul campo e soprattutto la qualità delle immagini avranno naturalmente bisogno di una prova approfondita, che arriverà dopo avergli affidato qualche migliaio di fotografie.
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Caratteristica | Viltrox AF 26mm F2.8 EVO per Nikon Z |
|---|---|
Tipo | Obiettivo grandangolare fisso autofocus pancake |
Attacco | Nikon Z |
Formato coperto | FX/full frame; utilizzabile anche su Nikon DX |
Lunghezza focale | 26 mm |
Focale equivalente su DX | 39 mm |
Angolo di campo dichiarato | 81,2° |
Apertura massima | f/2.8 |
Apertura minima | f/16 |
Diaframma | 7 lamelle |
Stelle solari | 14 raggi, chiudendo il diaframma |
Costruzione ottica | 8 elementi in 6 gruppi |
Elementi speciali | 2 elementi asferici e 1 elemento HR ad alto indice di rifrazione |
Sistema di messa a fuoco | Messa a fuoco dell’intero gruppo ottico |
Motore AF | STM con trasmissione a ingranaggi, “gear-type STM” |
Modalità di messa a fuoco | AF e MF |
Distanza minima di messa a fuoco | 0,20 m dal piano focale |
Rapporto massimo di riproduzione | 0,20×, circa 1:5 |
Stabilizzazione ottica | Assente |
Ghiera di messa a fuoco | Presente, separata dalla ghiera dei diaframmi |
Ghiera dei diaframmi | Presente, con scatti |
Materiale del barilotto | Costruzione metallica |
Protezione ambientale | Guarnizione in gomma intorno alla baionetta |
Diametro massimo | 69,4 mm |
Lunghezza | 25,8 mm dalla flangia di innesto |
Peso | Circa 170 g, obiettivo senza accessori |
Filettatura filtri | 43 mm |
Montaggio filtri | Sul paraluce in dotazione |
Tappo anteriore | Magnetico |
Porta dati | USB-C |
Aggiornamento firmware | Tramite Viltrox Lens App oppure programma Viltrox per computer |
Paraluce | In dotazione; integra la filettatura da 43 mm |
Prezzo di lancio indicato dal produttore | €329 salvo sconti |
I dati che meritano una precisazione sono soprattutto tre.
La lunghezza dichiarata per la versione Nikon Z è 25,8 mm, non 23,8 mm: quest’ultima misura riguarda la versione Sony E. Anche il peso cambia sensibilmente, passando dai circa 130 grammi della versione Sony ai 170 grammi della versione Z.
La filettatura da 43 mm non è ricavata direttamente sul sottile barilotto, ma sul piccolo paraluce fornito con l’obiettivo. Viltrox abbina inoltre un tappo magnetico, soluzione coerente con la struttura estremamente compatta del pancake.
Infine, il motore non è un STM lineare: Viltrox specifica STM con riduzione a ingranaggi. È un dettaglio da riportare correttamente perché può avere conseguenze sia sulla rapidità sia sulla rumorosità e sulla fluidità della messa a fuoco durante il video.
Nel complesso è un concorrente diretto, quasi provocatorio, del NIKKOR Z 26mm f/2.8: stessa focale e stessa luminosità, ma costruzione e filosofia differenti. Il Nikon pesa 125 grammi ed è lungo 23,5 mm; il Viltrox è leggermente più grande e pesante, ma aggiunge due ghiere separate, filettatura da 43 mm, porta USB-C e un prezzo di listino nettamente più basso.
To be continued ...
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