Questo articolo vuole solo portare la mia esperienza personale per completare il più possibile il resoconto su questo, a mio modesto parere, ottimo obiettivo.
A dire il vero è già da un po’ che ne sono in possesso, e quindi le foto dell’apertura della scatola fatte ieri, sono un piccolo falso “temporale” … 😊
Detto ciò iniziamo a vedere la solita scatola bianca dei Tamron recenti con l’etichetta rossa dove viene indicato la garanzia estesa di 5 anni in Europa che diventano 10
se l’obiettivo è distribuito da Polyphoto e registrato entro breve sul portale dedicato (è questo il mio caso).
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Aperta la scatola troviamo i soliti documenti per la garanzia e le istruzioni (un po’ scarne a dire il vero).![]()
Aperta la confezione c'è l’obiettivo avvolto dalla solita busta “protettiva”.
E’ costruito in policarbonato ad eccezione della baionetta di innesto che è in metallo.
Anche se non è in lega metallica mi da l’impressione di essere ben costruito e non ha “giochi” di sorta.
Anche l’innesto con la Z9 è fluido e preciso dando una bellissima sensazione di robustezza nonostante tutto.
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Sul bussolotto dell’obiettivo spicca in bell’evidenza la scritta bianca “progettato in Giappone”,
mentre il paraluce è prodotto nelle Filippine e i tappi sono costruiti in Cina, ma …..
con mio stupore l’obiettivo sembra costruito, e non solo progettato, in “Giappone”.
E’ un bene o un male questo non lo so, ma ultimamente non ricordo di aver visto molti obiettivi costruiti in Giappone … cmq questo è quanto
e solo per dovere di cronaca ...
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Nell'immagine seguente si può notare la solita presa USB-c per l’aggiornamento firmware collegandolo al PC e
alla sua app “TAMRON LENS UTILITY” e il tasto funzione che con il selettore a fianco “custom/1 “ può essere programmato con tre opzioni diverse.
Anche in questo caso si può utilizzare l'Utility di Tamron.
Per il momento io l’ho lasciato così come l’ho trovato e cioè impostato sul blocco della messa a fuoco e dell’esposizione su tutte e tre le posizioni.
In futuro vedrò … anche se poi sicuramente non ricorderò mai cosa avrò impostato, ma questo è solo un mio problema
… ….
Una modifica che invece ho utilizzato, impostandolo dalla Z9, è stato disabilitare la ghiera di messa a fuoco manuale perché,
con il modo che ho io di impugnarlo, inavvertitamente la toccavo e mi poteva sballare l’ AF.
Dalla parte opposta del barilotto c'è anche il pulsante per il blocco dell'escursione dello zoom.![]()
Per quanto riguarda il peso, la mia bilancia segna 866 grammi anche se ho visto che alcuni siti riportano 855 grammi.
Quindi o la mia bilancia è “abbondante” o forse gli 855 grammi sono per la versione Sony ?
In ogni caso se consideriamo un 70-180 con stabilizzatore, direi che è un peso più che accettabile. Ovviamente l’ho pesato senza tappi.
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Ora il confronto delle dimensioni con il 24-120 Z tanto per avere un termine di paragone, sia a riposo che alla massima estensione.
L’obiettivo è tropicalizzato, ma come tutti gli zoom che si estendono, il grado di “sigillatura”, per quanto ben costruito,
è inferiore a zoom con movimento interno.
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Di seguito lo schema ottico e gli MTF
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Tutta siffatta premessa per dire che sono, fin da ora, affascinato anche da questo obiettivo come già per l’altro Tamron 16-30, sempre G2.
E’ veloce, silenzioso e discretamente leggero… insieme alla Z9 l’ho quasi sempre tenuto in mano per tutta Siviglia senza grossi problemi.
La resa ottica è piuttosto buona già a 2.8. Ecco forse a 180mm cala un poco la nitidezza pur rimanendo a un livello più che discreto.
Un piccolo fastidio personale tra i due obiettivi (16-30 e 70-180) è che sono invertite le ghiere dello zoom e della messa a fuoco … nulla di che ovviamente…
Ora posto diverse foto, forse troppe, scattate in diverse occasioni, nella speranza di riuscire a renderle visibili al meglio per tutti,
perché ultimamente quando vado ad ingrandire le immagini inserite sui miei blog, non le vedo bene …
eppure mi pare di seguire le indicazioni del sito salvandole al massimo a 2000 pixel per lato lungo …
boohh… questa volto provo a salvare in modo diverso e vediamo il risultato… (scusate il piccolo O.T.)
tutte con Z9 e ovviamente il Tamron 70-180
p.s. : ad alcune ho fatto un piccolo passaggio in un programma di denoise visto gli iso piuttosto alti, ma solo per evitare del rumore esagerato ..
a 112mm f/2.8 1/400 iso 5000
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a 135mm f/2.8 1/320 iso 640
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a 90 mm f/8 1/500 iso 200
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a 70 mm f/6.3 1/400 iso 64
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a 126 mm f/5 1/800 iso 640
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a 115mm f/2.8 1/800 iso 320
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a 70mm f/2.8 1/800 iso 100
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a 70mm f/2.8 1/800 iso 200
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a 180mm f/2.8 1/800 iso 5600 .... il gattino ha pezzetto di orecchio mancante .. probabilmente frutto di qualche vecchia lite ...
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a 70mm f/2.8 1/800 iso 3600
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a 70mm f/2.8 1/800 iso 11400 - scatto "rubato" a una pensierosa e solitaria vicina di tavolino in un bar di Siviglia ....
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a 70mm f/2.8 1/320 iso 20000
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a 70mm f/2.8 1/640 iso 100 - esibizione di Flamenco in strada ...
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a 158mm f/2.8 1/160 iso 72
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a 156mm f/3.5 1/1250 iso 320 -
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a 160mm f/4 1/1000 iso 1100 - corsetta sotto una pioggia battente
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a 160mm f/4 1/1000 iso 900 - idem - corsetta sotto una pioggia battente e a quanto sembra anche "fastidiosa" ...
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a 100mm f/2.8 1/640 iso 64 - costumi tipici gitani a una festa/fiera vicino a Siviglia
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a 180mm f/2.8 1/1000 iso 125 - sempre a una festa/fiera vicino a Siviglia
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a 178mm f/3.5 1/1000 iso 140 - sempre a una festa/fiera vicino a Siviglia
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a 180mm f/3.5 1/1000 iso 250 - sempre a una festa/fiera vicino a Siviglia - qui si tratta di un crop piuttosto spinto, ma anche in mezzo alla folla
e da lontano, gli occhi così luminosi mi avevano colpito. Fatto qualche piccolo ritocco anche alla pelle per togliere qualche brufoletto giallo molto antiestetico
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a 83mm f/3.5 1/1000 iso 250 - sempre alla stessa festa/fiera vicino a Siviglia - particolare di addobbo agli asinelli
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a 109mm f/4.5 1/1600 iso 64 - freestyle
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a 99mm f/4.5 1/1600 iso 64 - freestyle
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a 141mm f/4.5 1/1600 iso 90 - freestyle
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grazie a chi ha avuto la pazienza di arrivare fino a qui
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