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Ehi...un attimo!! Ma se il sommario dell'indice articoli dice: "obiettivi compatibili con Nikon Z " ... cosa c'entra un Sigma dunque, che nell'arco di otto anni ha sfornato solo tre obiettivi tre (semplicemente di facciata) a baionetta Z, a causa dei dissidi che dividono evidentemente le due aziende?
Grazie alla iniziativa cinese sono da qualche tempo disponibili degli adattatori tra i due sistemi, che garantiscono il transito delle informazioni elettriche, o almeno di quelle fondamentali, come il Viltrox E-Z che vedete qui sotto a sinistra, accanto al Gabale Megadap ETZ21 PRO+ sulla destra...
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Funzionano entrambi, sia il Megadap PRO, sia il Viltrox che con qualche altro obiettivo pare abbia dato grattacapi: l' AF passa in maniera ineccepibile, perfino l'eyeAF a minima distanza di maf, come in questo selfie a pochi cm dal mio naso, macchina in mano...ad 80mm di focale![]()
Di quante di queste informazioni elettriche passino, abbiamo appena scritto su Nikonland qui:
ossia ...quello che gli YT non dicono...😇
Ma la grande gentilezza di Umberto "bimatic" che lo ha acquistato e ce lo ha inviato per metterlo appunto alla frusta con i due adapters, dopo averne scritto sul suo blog qui, meritava di certo un approfondimento relativo alle qualità dell'obiettivo, utilizzato in conformità alle opportunità che propone, se correttamente montato su di una fotocamera Sony, qui su di una α7RII da 42Mpx, che ci hanno prestato gli amici di
di Palermo 🤩
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Lo zoom è assolutamente ben costruito, leggero e compatto, con questa incredibile gamma di focali 10x che rappresenta davvero l'obiettivo classico per gite e viaggi poco impegnativi, con solamente un corpo macchina ed obiettivo .
Il paragone più stringente mi viene da farlo su baionetta Z con il Nikon 24-200/4-6,3 del quale abbiamo già scritto fin troppo su queste pagine.
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le dimensioni sono analoghe, il peso anche (559gr il Sigma e 591 il Nikon) così anche gli schemi ottici (con una sola lente e gruppo in più per il Nikon) ed un centinaio di euro di differenza, salvo campagne di sconto, come quelle attuali.
Manca però lo stabilizzatore nel Sigma, al contrario che sul Nikon: questo è un bel differenziale, data la luminosità molto variabile e che diventa f/6,3 già dai 120mm e ad 85mm è già f/6
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il Sigma di suo ha uno slider in più, quello del passaggio da AF a MF, che in fondo sarebbe preferibile non avere neppure, per non rischiare di escludere l' AF accidentalmente.
La rotazione della ghiera di zoomata del Sigma è inversa a quelle Nikon e questo mi provoca costantemente disagio: ma io sono vecchio di Nikon e non ci posso fare più nulla... 😎🤷♂️
Ciò che non tollero da tempo di Sigma è invece l'estrema aleatorietà di fissaggio dei tappi ottica, specie quello anteriore:
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Questo schifo di centine sulla superficie interna del tappo, proprio in direzione della lente anteriore dell'obiettivo, già in passato mi hanno causato un dolorosissimo graffio sulla lente anteriore di un Art 135/1,8 poi diminuito di valore proprio per quel segnetto...
Com'è potuto succedere?
Semplicemente, basta che dentro la borsa a seguito di un sobbalzo il tappo si stacchi dall'ottica (e con i tappi Sigma succede facilmente) e se siete sfortunati e le centine cominciano a sfregare sulla lente anteriore, specie se sporgente... il gioco è fatto.🤬
Inoltre quelle graziose quanto inutili centine, provocano con ancor maggiore facilità graffi alle dita, perchè sono spigoli affilatissimi: sostituite i vostri tappi con altri di terze parti delle stesso diametro, come avevo fatto io (dopo che i buoi erano scappati) col mio Art.
Tornando alle prestazioni dell'obiettivo, ecco che non appena montato su una baionetta proprietaria FE, pur se datata come questa α7RII del 2015, il riconoscimento automatico su Camera RAW e le caratteristiche complementari come l'aberrazione cromatica e la distorsione ottica, ma anche la vignettatura che ne derivi, tornano ad operare al meglio delle possibilità dei sw di sistema.
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A 20mm ecco l'inquadratura a monitor del soggetto, super distorto..
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...ed ecco come viene risolto dall'operatività del sistema.
A maggior riprova di come questi adattatori possano rivestire una certa utilità solo con obiettivi al di sopra di ogni ragionevole sospetto, come i fissi da alte prestazioni (e prezzo) ancor di più, preferibilmente di focale da standard verso tele.
Detto questo ecco come si comporta sulle fotocamere per le quali è progettato il colloquio questo zoom.
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sugli elementi architettonici e le linee di fuga, essenziale la correzione prospettica indotta da Camera RAW in relazione all'obiettivo, pur non essendo sempre e del tutto risolutiva
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Inoltre, in questi contesti di luminosità si riacquista la possibilità di lavorare sulla parte migliore della curva S/R anche ricordandoci dell'assenza di stabilizzazione ottica, ma solo sul sensore, quando presente.
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La brillantezza in piena luce è la migliore qualità di questo zoom Sigma, fuori dalle problematiche legate a distorsione e caduta di luce ai bordi, qui invece funzionale al risultato cromatico
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Le mie personali conclusioni:
pregi:
escursione focale ben definita
brillantezza sopratutto in presenza di luce ben contrastata
leggerezza e maneggevolezza per le dimensioni compatte
difetti:
assenza dello stabilizzatore nell'obiettivo
distorsione sempre presente e non del tutto eliminata via hw
vignettatura anche alle medie chiusure
verso di rotazione della ghiera zoom (lo so, a tanti non darà fastidio)
prezzo un pò elevato vista l'assenza del VR
Max Aquila photo © per Nikonland 2026
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