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Perchè sto cedendo gli obiettivi Sony 50-150/2 GM e Sigma 28-105/2.8 Art, per Sony ma usati su Nikon Z

ZRH_7023.jpg

ZRH_7028.jpg

li ho comprati in febbraio.

Sono bellissimi.

Li ho resi compatibili con Nikon Z via Megadap ETZ21 PRO+. E li ho usati svariate volte.

Il Sony è fantastico ha una costruzione premium, mai vista in un Nikon da meno di €10.000, è molto veloce, è delicato nella sua resa un pò eterea.
Nel ritratto di persone può sostituire praticamente ogni fisso nella gamma tra i 50mm e i 150mm.
Posso capire l'entusiasmo che ha suscitato quando è uscito, nonostante il prezzo faraonico richiesto per uno zoom di questa gamma.
Io l'ho preso d'importazione a quasi metà prezzo, altrimenti non l'avrei comprato.

ZRH_7023.jpg

Il Sigma 28-105/2.8 ART è un obiettivo che non rientra nei nuovi canoni stilistici Made in Aizu (scatole colorate, goffrate, con marchio Sigma in rilievo etc.) e sembra identico ai vecchi obiettivi da reflex.
Ha una gamma focale che, a diaframma f/2.8, libera dal limite dei 70mm, seppur cedendo 4 mm nella focale più corta.

Entrambi gli obiettivi non sono stabilizzati, confidando nello stabilizzatore della fotocamera.

Con il Megadap sono visti tranquillamente da tutte le mie Nikon Z e fanno belle foto.


Ma ...

per il Sigma, come abbiamo mostrato in un altro articolo su queste pagine, gli adattatori (sia Viltrox che Megadap) non onorano le correzioni automatiche.

Con il risultato che le foto hanno orribili distorsioni a tutte le focali, paradossalmente peggio a 105mm che a 28.
Questo, con la mia intensità di scatto, me lo rende inutilizzabile.

Ho fatto un servizio di 2500 scatti con questo obiettivo. E' impensabile andare a correggere una foto alla volta la distorsione che cambia malamente tra focale e focale.

Per il resto l'autofocus va abbastanza bene, l'obiettivo è ben inciso con uno sfuocato meraviglioso (per uno zoom f/2.8) è ben costruito e ben dotato.

E' però enorme. E il pegno da pagare per quel f/2.8 mi sembra eccessivo.

Il Nikkor Z 24-120/4 S alla fine è meglio, pur non potendo contare che su un diaframma più chiuso di uno stop.
E sul mercato è uscito anche il Tamron 35-100/2.8, più compatto, più leggero, meno invasivo, che si trova ad un prezzo molto inferiore.

Il Sony è fantastico ma alla fine è un cosone enorme che non sostituisce il mio Sigma 200/2, nemmeno i miei 135mm.
Volendo non è più straordinario del mio Nikkor Z 70-200/2.8.

Ma soprattutto, spesso l'autofocus fa cilecca. Diciamo in una media di 3 su 10 scatti non è perfettamente a fuoco.

Segno che l'adattatore non è ottimizzato per questo obiettivo o che, di meglio non è possibile fare.

Quindi alla fine l'ho usato poco e seppur bellissimo (nonostante il suo bianco candore) mi risulta inutile.

ZRH_7029.jpg

ZRH_7026.jpg

è un peccato, è un peccato soprattutto che Nikon non sia capace di pensare sopra le righe e sia così limitata da questioni di bilancio, proponendoci di fatto sempre la stessa minestra.

Ma non si può avere tutto nella vita. No ?

Io a differenza del mio amico Valerio che ci pensa 6 anni prima di fare un acquisto e poi si tiene "il coso" che ha comprato per sempre anche se intanto è uscito di meglio, non sono così propenso a tenere in casa cose che non superano il mio giudizio finale e così.

Bye, bye, Baby.

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Recommended Comments

  • Administrator

Diciamolo pure che i tuoi acquisti Sony, ivi compresa la probabile fotocamera per pilotare degnamente obiettivi nati con un intento ben preciso e snaturati dagli adattatori farlocchi, che non ne consentono di esprimere tutto il loro potenziale, si manifesta con questa tua campagna di protesta contro Nikon che da due anni almeno ci costringe a girare i pollici verso il basso per la sua mancanza totale di comunicazione nei confronti della clientela, oltre che di un piano industriale rivolto alla sua clientela tradizionele: quella fotografica.

E che ne abbiamo compreso la portata, disabituati ormai da otto anni alla possibilità dell'acquisto di obiettivi di terze parti, giapponesi: tanto da acclamare questa ondata di lenti cinesi dalla provenienza piuttosto scognita e però dalle caratteristiche di innovazione costante e di vasto disegno.

Mettiamoci anche l'anagrafe: il tempo non ci sorride e il momento di giocare con questi aggeggi è...subito!

Oppure accontentarsi di ciò che in certi casi a noi più scafati, fa storcere davvero il naso.

Come finirà tutto ciò?

Non manca molto ormai per scoprirlo: non appena la produzione di ottiche cinesi su larga scala arriverà agli zoom, il dado sarà tratto (ed il brodo dovrà assumere sostanza)

Qualcuno si farà male. Molto...

  • Administrator
4 ore fa, Max Aquila rfsp ha scritto:

[...]

Non manca molto ormai per scoprirlo: non appena la produzione di ottiche cinesi su larga scala arriverà agli zoom, il dado sarà tratto (ed il brodo dovrà assumere sostanza)

Qualcuno si farà male. Molto...

questo sarà l'anno degli zoom AF cinesi (c'è già in pista un 8-16 fisheye, per esempio, oltre ad altri annunciati).
Poi verrà quello dei lunghi fuochi.

Però Sony e Sigma sembrano reagire con progetti alternativi, diversi, moderni, a prezzo accettabile.
Nikon sembra di pensare di essere ancora negli anni '90.

In questo momento io "smanio" per il ventilato Sigma 65mm f/1 (o già di li) che verrebbe presentato in settembre insieme ad almeno l'85/1.2 (grosso la metà del Nikon, più o meno con l'impronta di un cellulare).
Nikon ? Nel frattempo io non sto fermo ad attenderli lanciare gli obiettivi CINE o il "carciofon" 120-300/2.8 (sono convinto che Sigma ne presenterà uno suo ... prezzato un quarto).

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