Non voglio fare quello che si lagna, sono fortunato : ho una vagonata di obiettivi e fotocamere che coronano i miei sogni più sfrenati (sempre gli stessi) della fine degli ani '80. Ma la questione di oggi non mi lascia indifferente.
Parto dalla solita, stessa , considerazione, a costo di farmi dire che sono noioso e ripetitivo:
trovo pazzesco che dal 2007, anno di lancio della Nikon D3, la casa giallonera non abbia mai messo in produzione uno zoom wide stile 20-35 (solo il 16-35/4 VR e pedalare). Niente da fare, eppure Canon ne ha fatti almeno tre per EF, poi subito è uscita con un 15-35 RF che noi possiamo solo guardare. Sony altrettanto, non ha lasciato il campo vuoto. Ma Nikon no. Ora, io con il 17-35/2.8 mi son trovato bene, lo uso da 22 anni, è l'obiettivo con cui scatto di più... giuro pensavo che con Z sarebbe arrivato, giuro.
Invece niente, ma io sono uno, valgo uno, però mi pare strano.
La vicenda 17-35 mi pare paradigmatica, una specie di punta dell'iceberg, perchè non sono il solo ad essermi accorto della cocciutaggine ottusa di Nikon. Oggi l'amico Mauro mi ha dato l'opportunità provare qualcosa che a noi, Nikon user, è per legge precluso: i nuovi bellissimi tele Sigma.
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I bianchi Sigma sono una novità assoluta nel panorama degli obiettivi "universali". Nessuno mai ha realizzato uno zoom 300-600/4 e nessun costruttore universale ha mai tentato l'avventura del 200/2. Ed eccole qui da Sigma, montati sulle mie Z9 grazie ad un adattatore Cinese Megadap-PRO che traduce i protocolli e permette ad obiettivi per Sony E di dialogare con le Z9. Francamente lo trovo pazzesco.
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Questi due obeittivi sono degli strumenti DELIZIOSI. Sono costruiti per invogliarne l'utilizzo, sono curati nei dettagli e sono, l'affermazione è comprensibile solo a chi sa di che parlo, BELLI.
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Entrambi presentano la pulsantiera a cui ai tempi delle F eravamo abituati: AF-MF, limitatore di campo (con un intermedio che si trova solo sugli AF-I di 35 anni fa), modalità VR. Ste robe adesso. Queste funzioni sulle Z le comandiamo da menù, si fa ma .. non è proprio il massimo, ci siamo adattati, siamo brava gente. Sigma invece viene incontro ai suoi clienti , li coccola , anche nei dettagli minimali, dal pomolo del blocco paraluce , alla ghiera meccanica di diaframmi del 200/2.
Il giioco, come detto è possibile grazie all'anello Megadap PRO, anello sottilissimo da tenere agganciato all'obiettivo e dimenticarselo.
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Come ci aveva anticipato Mauro, il Megadap è visto ne più ne meno come un FTZ cioè un "contatto passante". Lightroom riconosce i vetri Sigma e ne carica i preset senza chiedere nulla.
Ho provato questi obiettivi perpoche ore sullo splendido lungolago di Villa Olmo a Como, purtroppo la giornata è stata infelice con luce molle, e fin qui, ma inquinata da una foschia nebbiosa decisamente pessima per riprese con teleobiettivo. Ciò nonostante ho potuto constatare ciò che pensavo di un ottica zoom 300-600/4 , anzi, proprio il meteo di "M" qualifica la luminosità f/4 come essenziale
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Zoom? a che serve, mah vedete voi: senza spostarsi:![]()
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si, io fotografo in MANUALE VERO, quindi non auto ISO, imposto tempi e diaframmi. Mi sono accorto di un leggero cedimento di luminostià tra 300 e 600, ma non di qualità e nemmeno di precisione di messa a fuoco.
DISCLAIM: non ho disattivato il VR della fotocamera, cosa che avrei dovuto invece fare secondo le indicazioni Megadap. Non ho ravvisato controindicazioni
L'inseguimento di soggetti volanti, come i gabbiani comuni, con 600mm mi è sembrato eccellente
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con aggancio dell'occhio del pennuto fino al limite inquadratura, la perdita di controllo non è imputabile al servocomando dell'obiettivo. Nella sequenza a 8fps (non ce la faccio, io vengo dal rullino) nell'inseguimento ho perso un solo scatto per fuori fuoco
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La ghiera zoom è ben dimensionata, ma è un po' avanzata sul tele. Tuttavia si governa bene anche con il tele su Monopiede. L'attrezzo è veramente bilanciato come si deve, zoomando non cambia il baricentro e il piede, con scanalatura arca swiss nativa, è esattamente sul punto di equilibrio ... con la Z9. Mmmmmmm.
Zoom 2x non è tantissimo? non so, io ho ancora il 200-400/4 VR II che mi ha dato notevoli soddisfazioni pur avendo un'escursione limitata. Il Jack Russel che segue l'ho inquadrato a 600mm su monopiede, per poi allargare il campo a 500mm circa per contenere la scenetta.
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In riprese sportive LUNGHE è una manna modulare la focale, ma anche da appostamento fisso so bene cosa significa disporre della variazione del campo inquadrato.
Ovviamente il mio cavallo da battaglia, il Nikon Z 400/2.8 TC è venuto insieme a me a Como per vedere che differenza c'è.
Chiaramente la mis en place del mio tele, molto poco elegante nella sua livrea a chiazze verdi, si fa notare accanto alla Grande Bera Bianca, ho fatto qualche scatto a pari esposizione e settaggi identici su fotocamere identiche per vedere l'effetto che fa.
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Sigma a 400mm![]()
NikonZ 400mm![]()
Si dai, i due obiettivi si guardano negli occhi. Non ho fatto prove con il TC perchè ... mi son dimenticato.
Tirando le somme, per le poche ore di uso, il Sigma 300-600/4 mi ha confermato essere un ottimo strumento. Per quel che faccio io il 400/2.8 TC rimane la scelta più adeguata; se però non avessi l'esigenza di fare appostamenti al limite del buio pesto, allora dovrei buttarmi nel Lago per aver speso quasi il triplo per il Nikon Z (!!) .
Discorso un po' diverso per questo signore qui : la Piccola Damigiana Bianca
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Il Sigma 200/2 a confronto con il Nikon F 200/2 VRII appare più contenuto nelle dimensioni, fa molto il paraluce per una lente frontale non inutilmente enorme come quella del Nikon. La lunghezza "fuori tutto" è invece di solo di un paio di centimetri inferiore al Nikon +FTZ.
200/2 un lusso che mi ha ammaliato e a cui ho ceduto in vista di riprese crepuscolari estreme che solo f/2 mi consente di realizzare. Purtroppo il Nikon 200/2 pesa 3.2kg, sia chiaro, è uno spettacolo, ma pesa sempre 3.2kg. Aggiungi FTZ e Nikon Z9 e siamo a 5kg. Un bel fardello sia dentro che fuori dallo zaino.
5kg chiedono il monopiede, come minimo, e non li reggi così:
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Assicuro che non ce la si fa se non per lo scatto, sforzo e apnea, poi giù. Il Sigma no, il sigma te lo GGIOCHI (transitivo) come un 70-200/2.8. Otticamente parlando questo sigma non sente la mancanza del vetro speciale Schott che c'è nel mio Nikon. Sto guardando i due scatti che seguono in NEF ... non ravviso differenza, salvo la posa di stretching.
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Conclusione
l'esperienza di oggi mi ha dimostrato che siamo davanti a delle scelte, scelte che stanno a noi e solo a noi. La Biancheria Sigma, ma anche tutto il parco SONY, è ora a nostra disposizione al netto della TASSA da pagare per un adattatore corsaro. L'elettronica , avanzata e complessa come mai prima di oggi, colloquia correttamente con le mie fotocamere. Davanti ad una evidente miopia di Nikon io sono un po' stanco di sperare in un domani migliore. Il Megadap è in vendita su Amazon ed ho un amico con un parco Sony di tutto rispetto, mi sa che prenderò qualche decisione anche io.
Grazie Mauro !!!!!!!
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