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  • Valerio Brustia
    Valerio Brustia

    Rosso Isotta per Nikon Z

    Recentemente Isotecnic, produttore degli scafandri Isotta, ha realizzato lo scafandro per Nikon Z. Ho richiesto qualche immagine per mostrarla qui su Nikonland e Isotecnic gentilmente ha risposto. Quindi ecco qui la "rossa" Z, tutta italiana, costruita in riva al lago di Garda. Diciamo subito che lo scafandro nasce come Isotta Z7, ma è assolutamente compatibile con la Z6 perchè le due ML di Nikon sono esternamente identiche (UNA BELLA NOTIZIA)

    Gli scafandri Isotta sono caratterizzati, oltre al colore rosso dell'anodizzazione dei due gusci di alluminio che costituiscono la cassa,  anche dalla soluzione di accoppiamento di chiusura dello scafandro stesso costituito da due perni, in basso, e da una grossa manopola posta in cima alla struttura. Un metodo veloce e sicuro la cui tenuta è garantita da doppi Oring  chiamati a lavorare "di taglio" e non per diretta compressione, come per tutti gli altri scafandri in commercio. A parole è difficile da spiegare voglio solo segnalare l'originale differenza di scelta costruttiva.

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    La fotocamera si alloggia su una piastra a sgancio rapido da avvitare alla base. Isotta sfrutta il foro del piolo anti scivolo presente nella base delle Nikon Z, scelta intelligente che evita slittamenti e posizionamenti imprecisi della fotocamera, rammento che bastano poche frazioni di mm per rendere inutilizzabile qualche comando a leva. A tal proposito Isotta offre tutte le possibilità di comando immaginabili, parliamo di decine di leveraggi che consentono di accedere a tutti i comandi, pulsanti e ghiere, della Nikon Z. In acqua fa freddo (per definizione) i leveraggi e pulsanti esterni sono ben dimensionati e quindi ben governabili anche con guanti spessi; di mio ho qualche dubbio sui 5 pulsanti cursore, che mi paiono un po' troppo vicini, probabilmente mi dovrei ricredere, ma così ad intuito mi vedo impacciato con i ditoni coperti di neoprene 5mm ad annaspare tra un bottone e l'altro.

     

    Sul frontale dello scafandro, in alto, sono ben visibili i connettori per il comando in fibra ottica dei flash, quindi Isotta propone un convertitore elettro ottico da accoppiare alla Nikon; però Isotta non dimentica gli affezionati alla connessione Nikonos in rame ed ecco che a destra e sinistra lo scafandro è predisposto per accogliere quei connettori, che però non sono forniti di serie.

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    Lo scafandro offre un magnificatore del mirino utilissimo per vederci qualcosa con una maschera sulla faccia, evidentemente Isotta è certa che il suo utente tipo preferisce inquadrare in modo "classico" e non in stile smarphone. Personalmente apprezzo tantissimo la coppia di piedini robusti ben visibili nella parte inferiore dello scafandro. In barca, sul molo, sulle rocce, da qualche parte lo scafandro dobbiamo posarlo, per questo Isotta ha dotato il suo prodotto con due bei pattini di plastica (credo) per ridurre le abrasioni della parte inferiore della cassa.

    Il bottone ISO è posto proprio accanto alla leva di scatto quindi è raggiungibile con l'indice della mano destra , ciò significa che per intervenire sugli ISO si opera come fuori dall'acqua con indice e pollice

     

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    Bellissime le maniglie, anche loro in alluminio anodizzato, forate ed idrodinamiche già predisposte del giunto a T per alloggiare i bracci porta flash. Interessante, molto interessante un terzo foro predisposto da Isotta probabilmente per la vacuum pump, un dispositivo di controllo pre-immersione utile a garantire la tenuta dello scafandro. Personalmente lo immagino molto più utile per il telecomando della fotocamera scafandrata, funzione banale se vogliamo, ma che i costruttori sottovalutano od offrono a costi irrazionali.

     

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    Quest'ultima immagine mostra lo scafandro in assetto di immersione, con un oblò macro a chiudere l'ampio bocchettone della cassa frontale. Bellissimo, compatto.

    Peccato che ad oggi non esiste un solo obiettivo che possa essere alloggiato nell'assetto mostrato in foto, nè tanto meno un macro. Il 60 micro AFs, il più corto dei macro FX, richiede i 3.8 cm dell'estensore FTZ: lì dentro non ci sta. Non che non si possa portare sott'acqua la Isotta Z con il 60 o il 105 micro, no, ma serve il corretto set di estensori che renderanno l'insieme molto meno compatto di quanto non appaia in questa immagine. Il sistema Isotta dispone di un completo set di oblò piani ed emisferici, di estensori e tutto quello che serve per alloggiare quasi tutti gli obiettivi Nikon F, ma qui parliamo di Z, gli oblò di Isotta saranno sicuramente adeguati alle ottiche che verranno, quando arriveranno.

    Di fatto questa Z rossa segnala che Isotecnic non vuol perdere il treno, anzi, vuole essere tra i primi a trovar posto nel nuovo corso e lo fa con un biglietto da visita di grande rispetto perchè questa rossa è uno scafandro fatto per durare cioè servire il subacqueo in decine e decine di immersioni.

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    Le Ottiche del sistema Nikonos V

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    Il vecchio sistema Nikonos disponeva di un obiettivo ormai mitologico il 15/2.8 UW. Si trattava di un obiettivo supergrandangolare lineare utilizzabile solo in acqua quindi progettato per il mezzo liquido. Quell'obiettivo offriva qualità ottica inarrivabile per qualunque grandangolo rettilineare alloggiato in scafandro (pur usando il miglior cristallo ottico $$ non c'è trippa per gatti, ai bordi si soffre) ed una minima distanza di messa a fuoco cortissima che consente di riempire l'inquadratura con piccoli soggetti del benthos. Va detto che quel tipo di riprese (molto coinvolgenti) erano possibili perchè una piccola fotocamera si può infilare tra anfratti e rocce avvicinando così il soggetto quanto basta, cosa irrealizzabile con strumenti come quello che reggo in mano nella foto seguente.

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    Ora, una qualsiasi mirorrless ha  tiraggio che teoricamente consente l'accoppiata con il vecchio Nikonos 15 UW, la cosa non è passata inosservata ed infatti Nauticam, costruttore iperattivo di HK, ha costruito questo coso qui

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    Che si accoppia all'obiettivo

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    e si monta sullo scafandro della Sony A7

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    I risultati sono spettacolari, quindi il desiderio è un tarlo in testa a tutti i fotosub. Per ora non esiste nulla verso Nikon Z, paradosso, io ho interpellato Isotecnic a riguardo e mi ha detto che ci sono dei problemi di spazio/ingombro non facilmente risolvibili.

    Interessante evoluzione delle cose, corsi e ricorsi, oggetti che non valevano più nulla oggi tornano ad avere appeal quindi a crescere in valore. Sul mercato dell'usato un buon 15mm Nikonos ora vale sui 450-500 euro, ma con tendenza a salire.

    Edited by Bilbo

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    Ma io veramente non ho fatto un po' un cacchio, lo spettacolo lo ha fatto Isotecnic con questa linea di prodotti. 

    A ricordare il passato fa piacere vedere questa bella evoluzione di un costruttore italiano da sempre presente nel mondo fotosub, ma mai come ora vero protagonista delle opzioni di scelta di tanti subacquei a livello mondiale. 

    Come è stato possibile? Perchè negli anni '80 e '90 Isotecnic si limitava a realizzare cilindri stagni o poco più ed oggi invece il ventaglio proposto è vasto, vastissimo?

    Due fattori.
    Il primo è stato la diffusione di macchine fresatrici a controllo numerico CNC pensate per  produzioni di numeri ridotti di pezzi, ma con una potenza di calcolo (quindi di precisione e complessità) inimmaginabili negli anni delle realizzazioni a fusione in getto in sabbia. I gusci e le maniglie di Isotta, come molte altre parti del corpo scafandro, sono scolpite dal pieno, partendo da sbozzi di lega di alluminio a prova di corrosione. Grazie a queste macchine CNC l'offerta fotosub si è ampliata moltissimo ed Isotecnic non è rimasta a guardare.
    Il secondo fattore è legato agli Oblò. Oggi Isotecnic può guardare negli occhi produttori come Subal, Aquatica, Seacam ecc perchè, come questi costruttori, offre un parco oblò completo. Dall'inizio del nuovo secolo il mercato del settore ha visto comparire produttori terzi di oblò emisferici in metacrilato e, soprattutto, in cristallo SBK (Zen Optik e SAGA) in grado di realizzare oblò a cupola da 230mm, un diametro che ancora all'inizio degli anni '90 era da fantascienza.

    Ovviamente i due fattori insieme non bastano, serve coraggio (tanto) per lanciarsi in questa avventura dominata da Gioiellieri austriaci, giapponesi organizzati e nuovi costruttori asiatici (Hong Kong==Cina)  tutti pronti a giovare delle nuove disponibilità tecnologiche.

    Isotta - Isotecnic ce la sta facendo, offrendo un prodotto ottimo ad un prezzo straordinariamente competitivo. In soldoni questo scafandro per Nikon Z lo si porta a casa con circa 2700 euro, caro? Gli altri costano dai 3700 ai 4200. Parlo di scafandri in alluminio, con il metacrilato Ikelite e Nimar raggiungono costi inferiori (1600-1700 euro), ma son cosa differente da valutare in funzione di molti aspetti.

     

     

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    Sì, ma mi aspetto freddezza da Giovanni per le ragioni che ho esposto cioè mancano gli obiettivi Z. Se Nikon calasse quel 14-24/2.8 che "sembrerebbe" con lente piatta, allora la prospettiva cambia e con l'emisferico da 230mm Isotta, il giusto estensore, magari non a 14mm ma a 16-17mm, probabilmente potrebbe rivelarsi un'ottimo strumento grandangolare. 

    Certo, sommando tutti i costi, parliamo di tante palanche, proprio tante.

    Perchè insisto con i grandangoli? perchè è qui che si potrà vedere la differenza tra F e Z tanto in aria quanto, mi aspetto, in acqua. Le ottiche Macro per quanto ottime sono "livellate" in acqua dal vetro frontale dell'oblò  piano che introduce aberrazioni laterali piuttosto significative. Non a caso Aquatica negli anni '90 proponeva una lente curva anche per l'oblò del  55-60 micro.

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    Cazz non c'è l'adattatore, sono mesi che "ravano" su Ebay, ma non mi importa di applicarlo ad una Sony 7 eh no, mi spiace, Nikon torna su Nikon.

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    Tornando ad Isotta.

    Se io oggi dovessi scafandrare, non avrei dubbi, ma nessuno proprio: Isotecnic a mani basse. Io uso Sea&Sea per una serie di ragioni, storiche e di servizio, ma oggi il contesto è cambiato, dovessi ripartire i miei scafandri sarebbero di un bel rosso "antico", e che cribbio, ma nemmeno un dubbio.

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    15 minuti fa, Valerio Brustia dice:

    Cazz non c'è l'adattatore, sono mesi che "ravano" su Ebay, ma non mi importa di applicarlo ad una Sony 7 eh no, mi spiace, Nikon torna su Nikon.

    Appunto... Continua a cercare. Io ho il 20UW Nikonos

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    Ho visto..si, ho visto..   e, se da una parte sono stupefatto da un'altra sono molto triste..  usare ottiche Nikkor, progettate per il loro utilizzo ottimale sott0acqua su sony..  è un pochino  ( tanto  ) vergognoso, non vi pare?

    Parlando d'altro.. è affascinante vedere dove si spingono questi sub, però ho notato ( per loro fortuna ) che la sig.ra Arianna era passata prima, il cavo di sicurezza si intravede in alcuni momenti; poi Valerio cosa sono, o meglio a che servono le due bombole sui fianchi dei subacquei?  miscela extra?

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    1 ora fa, Roby C dice:

    Ho visto..si, ho visto..   e, se da una parte sono stupefatto da un'altra sono molto triste..  usare ottiche Nikkor, progettate per il loro utilizzo ottimale sott0acqua su sony..  è un pochino  ( tanto  ) vergognoso, non vi pare?

    Parlando d'altro.. è affascinante vedere dove si spingono questi sub, ...

    È vergognoso solo che Nikon abbia tardato tanto a promuovere delle mirrorless come le Z

    Chi va sott' acqua mica può aspettare che il Giappone si decida.

    Altrettanto vergognoso come Nikon abbia abbandonato il mercato delle attrezzature fotosub dove ....quando era difficile progettare custodie avevano la leadership indiscussa con le fotocamere anfibie e i flash

    Non ci sono risposte

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    27 minuti fa, Max Aquila dice:

    È vergognoso solo che Nikon abbia tardato tanto a promuovere delle mirrorless come le Z

    Chi va sott' acqua mica può aspettare che il Giappone si decida.

    Altrettanto vergognoso come Nikon abbia abbandonato il mercato delle attrezzature fotosub dove ....quando era difficile progettare custodie avevano la leadership indiscussa con le fotocamere anfibie e i flash

    Non ci sono risposte

    No, le risposte ci sono.. e sono purtroppo politiche, chi dirigeva la baracca, non aveva nessuna idea di cosa effettivamente dirigeva.. al fin fine era solo un burocrate, e pure molto ma molto miope

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    Le batimetriche sono in piedi. Dividi pure per tre e scopri che quei matti son scesi a quasi 100m. Gli scafandri sportivi in alluminio sono garantiti fino a 60m. Vanno anche più giu', per chi ne ha gusto, ma per esser tranquilli ci sono le versioni speciali (Subal e Seacam le fanno) che garantiscono i 120m. Il tallone d'achille e' il dome port emisferico, se la pressione è eccessiva collassa. Per ciò vengono prodotti emisferici più spessi che costano una fucilata. Se invece si usa  un'ottica sub water contact il problema si risolve brillantemente senza patemi d'animo ed ecco un'altra bella caratteristica del vecchio 15uw  Nikonos.

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    Il 13/1/2020 at 10:56, Valerio Brustia dice:

    Sì, ma mi aspetto freddezza da Giovanni per le ragioni che ho esposto cioè mancano gli obiettivi Z. Se Nikon calasse quel 14-24/2.8 che "sembrerebbe" con lente piatta, allora la prospettiva cambia e con l'emisferico da 230mm Isotta, il giusto estensore, magari non a 14mm ma a 16-17mm, probabilmente potrebbe rivelarsi un'ottimo strumento grandangolare. 

    Certo, sommando tutti i costi, parliamo di tante palanche, proprio tante.

    Perchè insisto con i grandangoli? perchè è qui che si potrà vedere la differenza tra F e Z tanto in aria quanto, mi aspetto, in acqua. Le ottiche Macro per quanto ottime sono "livellate" in acqua dal vetro frontale dell'oblò  piano che introduce aberrazioni laterali piuttosto significative. Non a caso Aquatica negli anni '90 proponeva una lente curva anche per l'oblò del  55-60 micro.

    Ciao Valerio e un saluto a tutti ..ottimo articolo sulla custodia Isotta  per la Nikon Z  e relative riflessioni, certo quel che manca sono gli obiettivi adeguati come dicevi, di certo Isotta nel momento che sono in commercio si adopererà a metterli in commercio è nel suo interesse, per il resto oblò ed estensori soddisfano tutte le esigenze degli obiettivi in commercio per la Z... prossimamente aspetto i nuovi flash Isotta per testarli.

     

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    Il 5/2/2020 at 23:11, Giovan dice:

    Ciao Valerio e un saluto a tutti ..ottimo articolo sulla custodia Isotta  per la Nikon Z  e relative riflessioni, certo quel che manca sono gli obiettivi adeguati come dicevi, di certo Isotta nel momento che sono in commercio si adopererà a metterli in commercio è nel suo interesse, per il resto oblò ed estensori soddisfano tutte le esigenze degli obiettivi in commercio per la Z... prossimamente aspetto i nuovi flash Isotta per testarli.

     

    Ti esorto, quando ci parlerai, di insistere sulla ricerca di una soluzione per alloggiare il 15 uw su Nikon Z. Mi sembra di aver capito che sia il design proprio dello scafandro ad impedire la realizzazione di un adattatore. Non vorrei che ciò dipendesse dalle grosse manopole del 15uw. Se così fosse credo che non ci sarebbe nessuna remora a modificarle. Del resto Nexus proponeva la modifica custom al 15 sigma utile per poterlo alloggiare dietro al 4”. Siamo abituati a soluzioni Frankenstein in questo settore.

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