
Ho lasciato volontariamente ditate, macchi e puntini di polvere sulla macchina in questa foto - che non è di repertorio ma fatta in questo momento - per dimostrare che si tratta di un prodotto d'uso. Uso frequente da quando le Zfc hanno lasciato casa avvicendate dalle Zf che generalmente non uso per le foto di routine.
La Z50 II si disimpegna bene. Ho scritto un anno fa e lo ribadisco :
per il fotografo comune che non vuole apparire la Z50 II offre tutto quello che serve - guardando le foto che vediamo quotidianamente - tranne che quel fotografo non abbia necessità delle migliori prestazioni di un sensore full-frame stabilizzato o si dedichi in prevalenza a fotografie in ambiti specialistici.
la Z50 II fa ottime fotografie, oggi ha una dotazione di obiettivi sufficienti proposti da Nikon ma ce ne sono molti di più da terze parti cinesi, alcuni addirittura esotici come gli f/1.2 Viltrox.
Sono usciti uno zoom "professionale" 16-50/2.8 che si somma per range focale al mitico e mai abbastanza ben considerato 16-50/3.5-6.3 del kit.
Ed abbiamo anche un piccolo ma valido micro.
Per lungo tempo è stata la Z più avanzata sul piano software.
Ha una bella gestione dei Picture Control che la accomuna alla Z5 II, migliore di quella di tutte le altre Nikon Z.
Ha il flash incorporato che spesso toglie dai guai.
E' compatta ma si impugna bene.
Costa il giusto.

lo step successivo è la Nikon Z5 II che dovrebbe accontentare quell'altro 9% di fotografi, lasciando al restante 1% tutto ciò che si può comprare con una Visa o una Mastercard.
Detto questo, nessun prodotto è perfetto. E i limiti di questa Z50 II li sapevamo già quando è stata presentata.
Ma risultano molto più evidenti usandola quotidianamente come sto facendo.
La batteria Nikon EN-EL25a

la vediamo in questa foto di insieme, sulla destra, in grigio per differenziarla da quella di prima serie (senza la a nel nome modello) in nero sulla sinistra.
In mezzo l'ubiqua EN-EL15 che equipaggia tutte le middle class Nikon da tempi oramai immemori.
Una SD Lexar per evidenziare le grandezze in gioco.
Insomma, parliamo di una batteria a due elementi, non tanto più piccola della EN-EL15 in fondo.
Solo che è tanto più stupida e tanto meno capiente !
Si perché non solo offre circa metà della carica della EN-EL15 ma soprattutto non condivide molte informazioni con la fotocamera e quelle che trasmette, spesso sono fuorvianti.
Soprattutto, quando è sottoposta a stress di scarica da parte del vorace Expeed 7, si spaventa e segnala di essere scarica con tanto di spia rossa che compare a display.
Solo che nella realtà è un "mancamento" momentaneo che passa dopo qualche attimo. Lasciando solo spavento.
Ma la questione è che quando sembra che sia ancora carica, improvvisamente comincia a segnalare che si sta svuotando e in meno di quanto ci si aspetterebbe, ti lascia a piedi.
Per carità, la buona abitudine dovrebbe essere quella di avere sempre una batteria di riserva per cambiarla.
Ma non sempre si ha la prontezza di spirito di ricordarsene, specie quando si vuole uscire spensieratamente.
E poi non in tutte le circostanze è immediato cambiarla. Quando si hanno i guanti, quando si mette la macchina in remoto o in uno scafandro o in altre occasioni che vi potete immaginare.
A me capita di andare in sala posa (che sta tre piani di scale sotto il mio ufficio) per andare a fare foto di repertorio con i flash da studio, carico come un asino magari.
La Z50 II mi sembra carica. Eppure dopo una decina di scatti mi pianta in asso.
E devo rifarmi sei piani di scale per andare a prendere una batteria carica, se ce l'ho, oppure ricaricare quella in dotazione, aspettando il tempo necessario per riprendere il lavoro.
Non basta.
La mania di Nikon di fare le cose piccole, ha fatto scegliere per la Z50 II una soluzione da compattona, con il vano batteria condiviso con la scheda di memoria.

questo contribuisce certo a rendere la Z50 II più compatta.
Ma se si monta il grip SmallRig - praticamente indispensabile - togliere la scheda di memoria è una iattura anche per chi ha mani piccole come me.
E poi questo ha impedito di avere due schede di memoria.
Non indispensabili in questa categoria.
Ma perchè privarsene ?
Il sensore da 20 megapixel della Nikon D500
che intendiamoci per risoluzione e dinamica o tenuta al rumore è ancora valido.
Ma è tanto, tanto lento in lettura.
E l'Expeed 7 praticamente lo violenta ogni volta che si forza la macchina.
A parte il banding violento in luci oscillanti, ovviabile passando in otturatore meccanico, in tutte le occasioni di raffica in elettronico, non necessariamente alla massima velocità, si formano artefatti anche se il soggetto è immobile.
Con casi non documentabili perché imprevedibili di dislocamento di parti di immagini, persone storte, parti di corpo mancanti.
Foto da buttare che inducono ad usare la macchina al di sotto delle sue capacità massime.
Oggi ci sono sensori molto più moderni, condivisibili, come quelli usati da Sony e soprattutto da Fujifilm. Non sarebbe stato male che Nikon passasse ad uno di questi.
Ma è certamente meglio che ci pensi con il prossimo modello.
... che non è nemmeno stabilizzato
questione di costi, Nikon dice di contenimento delle dimensioni ma diciamolo meglio.
Il sensore è vecchio e riprogettare un sistema di stabilizzazione integrato non conviene.
Ma nell'uso si nota la mancanza di stabilizzatore da parte di chiunque abbia in casa una Z stabilizzata (ovvero tutte le full-frame).
Si scatta con tempi impensabili a mano libera con le reflex, avendo foto accettabili.
Con la Z50 II si è invece portati ad usare obiettivi stabilizzati, oppure a tornare alle cautele di una volta.
Ecco, in fondo è tutto. E non è molto. Ma sufficiente a farmi pensare ad un modello nuovo che superi questi limiti e ci consegni finalmente la Nikon Z in formato DX definitivo ancora di costo accettabile (~1000 euro) e non una fuoriserie che vada a sovrapporsi alle Nikon Z FX.
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La Nikon Z5 II dimostra che in un corpo compatto si possono comunque mettere due schede di memoria, la batteria EN-EL15, lo stabilizzatore e persino la possibilità del battery-grip ancora ad un prezzo accettabile.
Riprogettare l'impugnatura, spostare le schede, lasciare l'alloggiamento della batteria per la sola batteria che ovviamente sarebbe la EN-EL15, uniformandosi alle altre Nikon Z "serie".
Un nuovo sensore da comprare fuori, non c'è bisogno di spendere miliardi in ricerca e sviluppo, stabilizzato ma soprattutto molto più veloce di quello attuale che mostra ampiamente la corda. Non serve che sia da 40 megapixel, 24-26 bastano.
Idealmente semi-stacked come quello della Z6 III o delle nuove Sony e Panasonic.
Contenendo con economie di scala i costi e vendendone a pacchi.
Come dite ? Questa sarebbe la Nikon Z70 ?
Ebbene si, un numero glorioso che ricorderebbe la D70, la macchina che più di venti anni fa ha trattenuto Nikon - con oltre 1.000.000 di pezzi venduti - dal lasciare il settore imaging.
Ad ogni modo, restando alla Nikon Z50 II, se la possedete - e la utilizzate - che ne pensate della vostra ?
Nei commenti avete lo spazio per esprimervi, se volete ...
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