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  • Max Aquila
    Max Aquila

    Nippon Kogaku RF autofocus su Nikon Z: Megadap !

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    La storia di Nikon passa attraverso le guerre, purtroppo: quelle nelle quali costruiva materiale ottico da puntamento per la flotta del Sol Levante, quindi sconfitto e piegato, quella di Corea, durante la quale il fotografo americano di Life, David Douglas Duncan scoprì che le ottiche dei suoi colleghi reporter giapponesi e coreani, rendevano meglio delle sue Zeiss.

    Le caldeggiò a colui che ne divenne poi importatore per gli USA e che contribuì decisamente alla loro diffusione e sviluppo.

    Io custodisco gelosamente una Nikon S2 del 1954 e alcuni suoi obiettivi, tra i più comuni ma non per questo meno interessanti: negli anni mi sono spesso procurato anelli adattatori per poterli montare su fotocamere che si prestavano al loro utilizzo, principalmente le mirrorless degli ultimi anni, dotate di strumenti per condurre la messa a fuoco manuale con il riscontro del piano di messa a fuoco, a mio parere assolutamente inutili, se non utilizzati con macchina ed obiettivo posti su treppiede, ad inquadrare soggetti statici, in modo da avere ragione (specie con i wide) della difficoltà di realizzare una messa a fuoco precisa.

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    Il Megadap MTZ-11, distribuito in Italia da Nital oggi mi concede la gioia di trasformare questi obiettivi più anziani di me in autofocus, sfruttando anche la stabilizzazione del corpo macchina, la mia Nikon Z6II del 2020, sulla quale li ho montati oggi per i primi scatti di prova, primaverili.

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    Nikkor-C 3,5cm f/2,5 del 1952, 6 lenti in 4 gruppi, il più luminoso dei wide, fino al f/1,8 nato per la SP a fine '56: questo mio appartiene alla prima serie di produzione.

    1170487296_12025032021-_Z6L5518MaxAquilaphoto(C).thumb.JPG.8825940768a46ce3021d8124c796fe8f.JPG Facile sul Megadap
    basta settarlo sul segno di infinito e l'escursione dell'adattatore consentirà una semplice messa a fuoco automatica su tutto il range delle distanze

    1397262777_11925032021-_Z6L5514MaxAquilaphoto(C).thumb.JPG.aace2c31ee3c250fe79d90d67c6e841d.JPG
    brillante e ben saturo in luce anche a TA, da ...evitare di utilizzare in controluce: probabilmente nei suoi 70 anni di età avrà perso il coating originario...

    Il mio esemplare deve andare a fare un...tagliando, perchè noto un allentamento del gruppo ottico anteriore che potrebbe avere influenza anche sulla nitidezza ai bordi...

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    Nikkor-P.C 8,5cm f/2 del 1953, 5 lenti in 3 gruppi III serie dell'obiettivo originario del 1948, (quello subito adottato da DDD in Corea)
    Classicamente mediotele da ritratto ambientato, si presta a molti altri usi, grazie alla sua elevata luminosità e nitidezza già a TA, senza eccessivo accenno di vignettatura.

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    eccezionale bokeh, quello che fece innamorare di questo obiettivo tanti fotografi famosi

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    oggi facilitato dal Megadap nella conferma del fuoco a TA e per la eccellente stabilizzazione indotta dal sensore della mia Nikon Z6II

    E in compagnia di un doppietto acromatico Nikon da 2,9 diottrie...

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    non è fichissimo...?!? :shhht:
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    Nikkor-Q 13,5cm f/3,5 del 1956, 4 lenti in 3 gruppi, IV serie dal capostipite del 1950

    Nikon ha una lunga tradizione su questa lunghezza focale, apparsa fin dalle origini a delimitare il massimo della base telemetrica concessa dalle sue fotocamere, senza dover fare ricorso alle cassette reflex, per mettere a fuoco a mano sui teleobiettivi ulteriori.

    Questo mio 13,5cm è senza dubbio uno di quelli meno rari e più frequenti da trovare ancora sul mercato dell'usato, cionondimeno è caratterizzato da una validità di progetto, immutata negli anni, che ce lo porta sulle mirrorless attuali, su sensori iper esigenti, a rendere il soggetto ancora ben definito e contrastato, nonostante i lustri trascorsi.

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    Va da sè che la notevole escursione dell'elicoide non permette al Megadap di gestire tutto il range di maf, se non aiutato, portando a mno la ghiera dell'obiettivo vicina al punto di fuoco, che poi il sistema combinato di adattatore e fotocamera, trasformerà in un preciso ed attendibile autofocus: stabilizzato of course !!! :xxx:

    Il Megadap funziona con tutti i modi AF, compreso ovviamente l' AF-C:

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    ...anche con obiettivi in età da pensione come questo meraviglioso esemplare...

    Una bellissima scoperta questo Gabale Megadap MTZ-11 per fornire riviviscenza a progetti ottici ancora interessanti.

     

    Max Aquila photo (C) per Nikonland 2021

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    Recommended Comments

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    Mi ci vorrebbe anche un anello adattatore Nikon S interno - Leica M, ossia la replica della baionetta Contax/Nikon/Kiev per poter montare gli obiettivi standard di cui dispongo, Nikon, Zeiss e KMZ... ma è un adattatore piuttosto difficile da reperire a basso costo.

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    E in questo senso introdurrei su Nikon Z il parallelo di cui all'articolo citato sulla storia delle origini del nostro marchio: e sull'epilogo postbellico delle fabbriche tedesche requisite dall' USSR, nelle quali si continuò a produrre la figlia della Contax II, ossia la Kiev 4A, fino alla caduta del Muro.

    Ci riuscirò: perchè questo parallelo mi affascina dalle origini...tanto da possedere una pletora degli obiettivi dei tre marchi.

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