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  • Max Aquila
    Max Aquila

    Nikon 70-200 AFS , 70-300 AFP , 24-200 Z: tre telezoom per una Z6

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    L' unica cosa che abbiano in comune questi tre zoom Nikon è probabilmente la filettatura filtri da 67mm... :lingua:

    Obiettivi appartenenti a diverse epoche Nikon, lo si capisce bene dalle sigle accessorie al progetto ottico:
    70-200.png.f4b6fda897b1e23c273a0b0b8e3e8b10.pngil 2012 per l' AF-S 70-200/4 G

    il 2016 per l' AF-P 70-300/4,5-5,6 E  707850480_Resizeof70-300.jpg.2fe1d33c5a7a8f0f850763721c062a87.jpg

    2058571492_Resizeof24-200.jpg.d74b3f537824bf073cb8b105462b1e67.jpg e 2020, per il nuovissimo Z 24-200/4-6,3

    che scandalizza da subito per la bassa luminosità di tutta apertura nel range tra gli 80 ed i 200mm tanto quanto per il 70-300 aveva disturbato il 4,5 di TA a 70 ad 85mm, che poi andava diminuendo progressivamente.

    Cosa li riunisce allora, insieme ad un adattatore FTZ (da Fmount a Zmount) sulla mia Nikon Z6?

    Certamente la richiesta costante di consigli su cosa utilizzare sulle nostre Z, che stanno per compiere due anni di età commerciale (progettuale certo di più) senza essere state dotate fin qui neppure in via previsionale di un telezoom di media luminosità... se non un f/4 fisso, come l' AF-S a baionetta F ancora in listino dopo otto anni dalla presentazione (per gli ottimi risultati conseguiti) almeno un "normale" telezoom a luminosità variabile.

    In questi giorni presentato il 24-200/4-6,3 oggetto di un primo test sulle pagine di questo sito

    obiettivo sorprendente (leggete il test) e dal prezzo di presentazione attorno ai mille euro, che lo mette al centro di una forbice tra i 1600 euro del parifocale f/4 ed i meno di 700 del quasi raro (difficile da trovare in giro nei negozi) AFP dal range esteso fino alla focale dei 300mm.

    Ovviamente fuori da questo ambito gli zoom f/2,8 parifocale, dei quali esistono eminenti esemplari per ambedue le baionette Nikon: di tutt'altro impegno economico e fotografico.

    Tre obiettivi differenti per schemi ottici, prezzo e destinazione d'uso quindi, ma che mi hanno fatto venire in mente un confronto, in attesa che Nikon si decida a completare questa fascia del suo listino anche per gli utenti mirrorless.

    Confronto che vorrei condurre in più puntate, in funzione del tipo di utilizzo, destinando alla prima la fotografia di Sport.

    Approfittando dei miei amici surfisti ho quindi utilizzato alternativamente su Z6 i tre zoom scattando in questo caso in JPG Fine*, raffica da 12 ftg/s,  AF-C e varie modalità di sensore AF, ISO Auto in modo M, settato su tempi veloci, prevalentemente tra t/2000 e t/5000 Matrix oppure Spot* per la salvaguardia delle alte luci.

    Di seguito vi metto a blocchi le migliori (o più indicative immagini) realizzate con i rispettivi obiettivi, lasciando al termine la mia valutazione personale, relativa alle riprese di specie e consapevole che anche ingrandendo le immagini a monitor, da 2400punti sul lato lungo, non potrete ottenere definitiva comprensione dei contenuti, se non rifacendovi anche alle mie considerazioni finali.

    Vorrei anche mettere una valutazione, genere per genere, con le classiche stelline (da 1 a 5), da sommare poi alla fine delle puntate per ottenerne un dato ...statistico.

    Cominciamo dunque in ordine cronologico (di presentazione commerciale), col

    Nikon AF-S 70-200mm f/4 G ED VR

    159498020_108-_Z6H4279200mm1-2500secaf-45MaxAquilaphoto(C)_.thumb.JPG.18ced43acb9b7601dd57c1ca393919da.JPG

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    1993415474_103-_Z6H1818200mm1-3200secaf-40MaxAquilaphoto(C)_.thumb.JPG.ccd8611eb4232b7b4d8343873405d85f.JPG

    577597497_104-_Z6H1994165mm1-3200secaf-40MaxAquilaphoto(C)_.thumb.JPG.d9ba5c04a1cbead0651bd08f4c7266ce.JPG

    1757600479_105-_Z6H2105200mm1-3200secaf-40MaxAquilaphoto(C)_.thumb.JPG.0abfc4140c72a5b84a3c913e60bb9692.JPG

    1385634069_106-_Z6H2307175mm1-3200secaf-40MaxAquilaphoto(C)_.thumb.JPG.ad99c78a998331b38bde618e7e852830.JPG

    222693873_107-_Z6H4126200mm1-2500secaf-45MaxAquilaphoto(C)_.thumb.JPG.ed88743876a6eb935fce5f8bef5f3da8.JPG

    1096762434_109-_Z6H4439200mm1-2500secaf-45MaxAquilaphoto(C)_.thumb.JPG.f6beb9f4ff40793e821f7444da1ce270.JPG

    978620840_110-_Z6H4651200mm1-2000secaf-45MaxAquilaphoto(C)_.thumb.JPG.96ef6c698be5e26d165f8f59f1a18bd8.JPG

    il modus operandi che ho adottato anche con gli altri due obiettivi è stato di riprendere il soggetto a differenti distanze e prevalentemente a TA, salvo alcuni scatti con un terzo di stop in meno.
    La caratterizzazione di questo obiettivo rispetto ai due più moderni è di appartenere alla generazione precedente degli zoom Nikon, sia per le caratteristiche elettromeccaniche (motore SWM, ghiera di messa a fuoco molto larga e posta davanti a quella di zoomata, nanocristalli della...sua generazione) e certamente di livello superiore per progettazione agli altri due (finestrella delle distanze, internal focusing, slide di blocco della distanza di fuoco, regolazione delle modalità VR) tanto quanto non invidiabile per materiali costruttivi, specialmente rispetto allo zoom Z.

    Dopo poche sequenze di scatto ho infatti inserito il blocco del range AF tra 3m ed infinito, per evitare le continue interferenze della mano sinistra con la ghiera di maf, purtroppo sempre operativa, le cui dita non possono avere altro appoggio che sul paraluce dello zoom, mentre in caso di necessità di variazione di zoomata costringe a retrocedere di molto la sinistra, facendo sbilanciare del tutto il baricentro del sistema, abituati come siamo adesso ad impostazioni del tutto opposte.

    D'altro canto questo obiettivo non sembra esser stato progettato per lo sport, quanto invece per altri generi, prima di tutto il ritratto, giusta la sua neutralità cromatica, almeno rispetto gli altri due zoom qui paragonati.

    Soddisfacente la reattività del motore SWM, nonostante l'esemplare in prestito sembri essere stato usato intensamente e, sopratutto, considerato il necessario tramite dell'adattatore FTZ che, pur consentendo il corretto funzionamento di ogni parametro, certamente non può migliorare le prestazioni dinamiche di un obiettivo che vi si colleghi.

    Per dover individuare dei difetti, oltre a qualche sfarfallamento dell'AF,  presto domato col selettore di distanza di AF, noto una certa distorsione a cuscinetto alla focale massima, piuttosto evidente sull'orizzonte.

     

    Nikon AF-P 70-300mm f/4,5-5,6 E VR ED

    259176784_210-_Z6H4044300mm1-2500secaf-71MaxAquilaphoto(C)_.thumb.JPG.78bd0d33abdeb04c8b075e5617c94667.JPG

    1717342739_201-_Z6H0929300mm1-2000secaf-80MaxAquilaphoto(C)_.thumb.JPG.b973b3c5f52a5f48d859c4e345447460.JPG

    330520031_202-_Z6H2568220mm1-2500secaf-56MaxAquilaphoto(C)_.thumb.JPG.9b1df16602429c46eeee23a5079787a1.JPG

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    1622037431_206-_Z6H2652210mm1-2500secaf-56MaxAquilaphoto(C)_.thumb.JPG.ddd43d7472e1738b33e9bf2515ed0122.JPG

    1747309714_207-_Z6H3038260mm1-4000secaf-80MaxAquilaphoto(C)_.thumb.JPG.164b00ee14efb5075275cc162131145f.JPG

    2107826487_208-_Z6H3740300mm1-4000secaf-71MaxAquilaphoto(C)_.thumb.JPG.6e8f4c893e42ef80f4997a2dce148b26.JPG

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    Una delle caratteristiche di questo zoom, uno dei primi Nikon ad essere dotati di motori stepless al posto di quelli SWM, meno critici nel tempo e più semplici ed economici in caso di sostituzione, oltre che dotato di diaframma elettronico, non più meccanico, è certamente l'elevata saturazione cromatica conferita dall'antiriflesso e dalla natura delle lenti del suo schema.

    Certamente economico nel prezzo (per essere un Nikon) e in funzione di ciò anche quasi imbattibile rispetto al range di focali ed alle prestazione dai concorrenti universali a baionetta F questo 70-300 ha anche il pregio di non perdere di nitidezza alla massima focale, come spesso accade su altri progetti ottici simili.

    E siccome quando si fotografa a mare i mm non bastano mai, la maggior parte di queste foto che avete visto, sono state appunto scattate a 300mm: il valore aggiunto di questo zoom è infatti relativo al range più esteso verso tele: possibilmente diventerà l'argomentazione preferita di chi lo dovesse scegliere.
    E considerando la lentezza di Nikon a ridisegnarlo per le ML Z, nonostante la maggiore lunghezza a tutta estensione del trio di zoom (specie aggiungendo l' FTZ) risulta anche essere ergonomicamente il più comodo da brandeggiare e regolare, considerando la struttura termoplastica a diamante della imponente ghiera di zoomata e alletta moltissimo chiunque si ponga il problema di munirsi di un buono zoom di costo non eccessivo: insomma ...in attesa di una analoga risposta in Z-mount.
    Nonostante quindi la struttura economica dei materiali costruttivi, non gli mancano neppure gli slider di regolazione del VR e delle tre modalità di utilizzo della ghiera di messa a fuoco, finalmente retrocessa a quella di zoomata. Ottimo zoom per gli sport d'azione.

     

    Nikon Z 24-200mm f/4-6,3 VR

    475739216_301-_Z6H0189200mm1-2000secaf-63MaxAquilaphoto(C)_.thumb.JPG.ae7ad87540a34d17662c636692805ce4.JPG

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    Pietra dello scandalo per uno zoom da mille euro dotata fin dagli 80mm e fino ai 200 di una TA di soli f/6,3...

    Appena uscito ed appena provato, questo superzoom dovrebbe fare categoria a sè e non poter stare a confronto con i due precedenti zoom, nati per un range di focale tra di loro differente, ma sicuramente orientato a determinati usi.

    Questo primo telezoom per Z FX (abbiamo già provato il 50-250 DX uscito in kit con la Z50) è però appunto l'unica opportunità di fotografare ANCHE con angoli di campo ridotti come i 12,4° dei 200mm, e siccome il soggetto non protagonista di questo test sono appunto le due (per ora) Z FX, si pone in competizione con gli altri due pur essendo palesemente un ALL IN ONE ossia un obiettivo che potrebbe tappare per sempre una Nikon Z FX ed essere utilizzato per tutti gli scopi del fotografo in questione, allargando il suo campo di azione fino agli 84° alla sua focale minima.

    Un obiettivo amatoriale quindi?

    Ni...basti leggere il sopracitato test dello stesso 24-200 su Z50 (cui ne seguiranno altri) e, francamente dare un occhiata anche alle foto qui sopra allegate.
    Dalle quali traspare nessun timore reverenziale rispetto los otros companeros, anzi, come sono impaziente di dirvi, senza ritegno alcuno:
    IL PIU' NATURALE DA ESSERE USATO FRA I TRE CON LA MIA Z6
    Infatti delle circa 5mila foto scattate in questa sessione, numericamente sono maggiori quelle scattate con gli altri due, con i quali volevo misurare eventuali incongruenze di AF o reattività esposimetrica. Mentre il migliaio scattate con questo 24-200 mi hanno lasciato la sensazione di non voler più aver a che fare con gli FTZ (ne ho due)  e gli obiettivi F da adattare: veloce, silenzioso, indistorto, compatto, dotato di una ghiera di zoomata sensibile e costante, costruito in materiali nobili pur se assemblato in Thailandia.

    Insomma, Nikon Z needs obiettivi Z !  Senza dubbio alcuno, anche paragonando un all/in/one con due altri zoom, uno nobile di nascita e l'altro popolare...

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    Alla fine di questo round voglio rimarcare come nello sport, specie riprendendo soggetti lontani, la sensazione di tridimensionalità sia conferita tanto dalla luminosità relativa dell'ottica, quanto e decisamente in misura maggiore, dalla maggiore focale disponibile: quantomeno percettivamente.

    Ecco come nel mio giudizio finale, a parte la caratterizzazione ergonomica del 70-300, questo superi complessivamente il 70-200/4, più luminoso, IF, più nobile, più costoso ...ma meno adatto a questo compito degli altri due.

    Nikon Z 24-200mm f/4-6,3 VR                     :emoji_love::emoji_love::emoji_love::emoji_love:

    Nikon AF-P 70-300mm f/4,5-5,6 E VR ED  :emoji_love::emoji_love::emoji_love:

    Nikon AF-S 70-200mm f/4 G ED VR            :emoji_love::emoji_love:

     

     

    Max Aquila photo (C) per Zetaland 2020

    to be continued...

     

     

     

     

     

     

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    Recommended Comments

    Concordo, conoscendo i tre obiettivi e le due piattaforme.

    Il Nikon 70-200/4 è vecchiotto ed è più inclinato agli usi più nobili, con le reflex. Proprio su una Z via FTZ non ce lo vedo.

    Nei pochi giorni in cui ho usato il 24-200mm ho dovuto ammettere ancora una volta, invece, quanto gli obiettivi Nikkor Z stiano sovvertendo completamente le nostre consolidate gerarchie.
    Questo all-in-one può essere utilizzato tranquillamente quando un 70-200/2.8 è proprio come sparare alle farfalle con un obice da campagna.

    Mentre il 70-300 AF-P è una via di mezzo ma chiaramente già sfrutta tecnologie pensate in vista delle Z. Se uno ce l'ha già, lo può usare con profitto.

    Ma dovendo comprare oggi il nuovo ed avendo bisogno delle focali oltre i 70mm, io andrei sul 24-200, sia per Z50 che per Z6/Z7.

    Ci vorrebbe solo uno sconticino sul prezzo di lancio ... :dentone:

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    Grazie Max, aspetto di leggere il seguito anche se...sto comunque aspettando il 24-200, preso al buio.

    La disamina di Mauro ricalca la tua, la mia modesta ( sia dimensionalmente che tecnicamente ) esperienza mi ha portato a questa scelta dopo aver avuto il 70-300 af-p e, sinceramente, averlo rivenduto senza troppi rimpianti ( ma la colpo e' mia non della lente ).
    A 300mm mi trovo meglio con il 300pf, l'ftz mi da meno "fastidio", lo zoom lo innestavo per usarlo quasi sempre alla massima focale e, di fatto, ne vanificavo la praticita'.
    70-200 ho utilizzato solo il vecchio vr I e l'ultimo fl, saltando il vr II e l'f4, alla fine ho visto che e' una focale che utilizzo poco.

     

     

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    1 ora fa, bimatic dice:

    Grazie Max, aspetto di leggere il seguito anche se...sto comunque aspettando il 24-200, preso al buio.

    La disamina di Mauro ricalca la tua, la mia modesta ( sia dimensionalmente che tecnicamente ) esperienza mi ha portato a questa scelta dopo aver avuto il 70-300 af-p e, sinceramente, averlo rivenduto senza troppi rimpianti ( ma la colpo e' mia non della lente ).
    A 300mm mi trovo meglio con il 300pf, l'ftz mi da meno "fastidio", lo zoom lo innestavo per usarlo quasi sempre alla massima focale e, di fatto, ne vanificavo la praticita'.
    70-200 ho utilizzato solo il vecchio vr I e l'ultimo fl, saltando il vr II e l'f4, alla fine ho visto che e' una focale che utilizzo poco.

    Il 300 PF, così come ogni fisso, è un'ottica specifica, quanto un 70-200/2,8, da utilizzare in sessioni ben definite.

    Un 70-300 o ancora di più un 24-200 sono obiettivi "qualunquisti" da chissà se non mi debba servire, oppure anche da "tanto userò solo quello per tutto"

    In entrambi i casi il paragone col 70-200/4 è realizzato solamente per avere uno standard incontestabile di uno zoom che ha avuto ed avrà sempre successo commerciale per il giusto bilanciamento tra costo e resa.

    Ma come sai su Nikonland, riteniamo quello un dato soggettivo e quindi il senso di questo test si spiega col desiderio di ricordare a Nikon che a noi nikonisti manca ancora più di un obiettivo per le mirrorless Z.

    Mentre da questo punto di vista Nikon agli utenti reflex devo dire che non ha mai fatto mancare nulla: dalle infinite versioni degli zoom f/2,8 dagli anni Novanta in qua e con le svariate versioni in FX e DX del 70-300.

    L'adattatore FTZ è prezioso in questo senso: ma vorremmo venisse dimenticato velocemente.

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    Grazie Max, aspettavo con trepidazione. Ed in base a questi risultati ho appena fatto un click per portarmi a casa il 70-300AF-P.  Perché?

    Due motivi:

    * PURTROPPO fino alla ML che mi faccia sostituire la D5, sui "lunghi" ho ancora bisogno della possibilità di montarli sulla reflex. E quindi scelta obbligata. 
    * mi serviva un medio tele da affiancare in montagna, in autunno, al 500PF, facendomi mandare in pensione il mio gloriosissimo 80-400. 

    Ma sul fatto che, appena possibile, tutto debba essere Z ormai sono straconvinto.

     

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    15 minuti fa, Massimo Vignoli dice:

    Grazie Max, aspettavo con trepidazione. Ed in base a questi risultati ho appena fatto un click per portarmi a casa il 70-300AF-P.  Perché?

    Due motivi:

    * PURTROPPO fino alla ML che mi faccia sostituire la D5, sui "lunghi" ho ancora bisogno della possibilità di montarli sulla reflex. E quindi scelta obbligata. 
    * mi serviva un medio tele da affiancare in montagna, in autunno, al 500PF, facendomi mandare in pensione il mio gloriosissimo 80-400. 

    Ma sul fatto che, appena possibile, tutto debba essere Z ormai sono straconvinto.

     

    Io penso che tu abbia fatto un ottima scelta.

    Avrai speso un'inezia per avere uno zoom che potrai rivendere allo stesso prezzo quando non ti servirà più. 

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    1 ora fa, Max Aquila dice:

    Io penso che tu abbia fatto un ottima scelta.

    Anch'io. Se non necessiti del 300mm fisso (ampiamente surclassato dal 500mm ;) ) il 70-300 P è ottimo per il suo genere.
    Curiosità: La sostituzione 80-400 con il 70-300 è dettata dalal milgiore performance af su Z o altro?

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    40 minuti fa, Silvio Renesto dice:

    Curiosità: La sostituzione 80-400 con il 70-300 è dettata dalal milgiore performance af su Z o altro?

    Una combinazione di fattori.
    È basata sul fatto che tra 70 e 300 va otticamente più o meno come l’80-400, che sulla Z6 in AF è il meglio tra le lenti F e sulla D5 farà scintille, e che con il 20S e la Z6 compone un kit da montagna come quello che sognavo agli inizi della mia fotografia quando speravo di fare paesaggi come Galen Rowell. E che oggi aggiungendo la D5 ed il 500PF mi consente di andare a fotografare lontanissimo (a piedi) senza troppi compromessi di qualità alternando immagini ambientate e composizioni chiuse senza problemi.

    E perché non continui ad usare l’80-400? Perché pesa il doppio, e l’80-400 da solo pesa come il 70-300 sulla Z6. A dire che la prima prova sarà D5 su 500PF su uno spallaccio e Z6 su 70-300 sull’altro. Ma per andare proprio lontano un corpo solo e via!!!

    E tutto questo a 540€ 😂😂😂😂

    E c’è chi dice che si stava meglio nel passato.... ma quando? Io voglio il presente ed il futuro!!!

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    Ho il 70-300FP preso in tempi di cash back e con sconto di fedeltà del negoziante a un prezzo che nemmeno e-infinity può fare. 

    L'ho preso al posto del 70-200 che si era rotto ed è stato mandato in assistenza a poi (S)venduto perchè comunque se ne stava sempre in armadio. Troppo pesante, troppo ingombrante per farci tanta strada zaino in spalla.

    Devo dire che mi ha decisamente soddisfatto... certo non può essere quello che non è ma fa benissimo quello che gli si può chiedere. Poi onestamente su una Z6 se manca luce si alza uno stop gli ISO e non è un dramma... Per le mie 100 foto all'anno oltre i 70mm è perfetto 

     

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    Max scrive: 

    saturazione cromatica conferita dall'antiriflesso e dalla natura delle lenti del suo schema.

    Concordo, a 300mm è visibilmente più saturo e  leggermente meno nitido del 300mm f4 Pf.

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    1 ora fa, Silvio Renesto dice:

    Concordo, a 300mm è visibilmente più saturo e  leggermente meno nitido del 300mm f4 Pf.

    Solo "leggermente nemo nitido"? è un complimento notevole, visto quanto è nitido il 300PF!

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    5 minuti fa, Massimo Vignoli dice:

    Solo "leggermente nemo nitido"? è un complimento notevole, visto quanto è nitido il 300PF!

    Posso postare degli esempi comparativi se interessa :) .
    Posso anche pubblicare un confronto più approfondito, sempre se interessa. In  modo da sintetizzare somiglianze e differenze qualitative ed operative a 300mm (il fatto che uno sia zoom e l'altro no è ovvio).

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    Supponevo che il 24-200mm montato su Z sarebbe uscito complessivamente meglio degli altri, trattandosi di un progetto più recente e, soprattutto, dedicato alle nuove ML di Nikon. :D Speriamo che diventi presto disponibile.

    Il prezzo forse è leggermente superiore a ciò che ci si aspetterebbe, ma eventualmente basterà aspettare un po' per acquistarlo con le immancabili promozioni che seguiranno. Salvo che non se ne abbia immediata necessità.

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    2 ore fa, Pedrito dice:

    Supponevo che il 24-200mm montato su Z sarebbe uscito complessivamente meglio degli altri, trattandosi di un progetto più recente e, soprattutto, dedicato alle nuove ML di Nikon. :D Speriamo che diventi presto disponibile.

    Il prezzo forse è leggermente superiore a ciò che ci si aspetterebbe, ma eventualmente basterà aspettare un po' per acquistarlo con le immancabili promozioni che seguiranno. Salvo che non se ne abbia immediata necessità.

    Il 24-200 su Z è, come già scritto, il più fluido e reattivo dei tre zoom nel difficile ambito del tenere a fuoco un soggetto arduo in movimento rapidissimo, da distanze brevi, medie, lunghe.

    Se lo si valuta come telezoom

    Se ci si sofferma sul valore intrinseco da all in one, allora, rispetto due obiettivi più specifici come i due 70-200/300 devo dire che il prezzo è invece allineatissimo.

    Costa quanto costava al lancio e fino a pochi anni fa quella porcheria del 18-200dx delle prime serie dslr economiche.

    Lo vedremo alla prova infatti nelle prossime puntate di questo testattrè

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    Il 70-300 AF-P mi è appena arrivato ed ho fatto qualche prova. Purtroppo non ho più il 70-200/4, ma l'ho usato da quando è uscito allo scorso anno per cui devo dire di conoscerlo bene. E devo dire che condivido la sintesi di Max: sulla Z6 va meglio il 70-300AFP del 70-200/4AFS. 
    Del 70-300mm a tutta apertura ed alla massima focale penso che sia notevolmente nitido e con uno sfocato decente, anche qui ben meglio del 70-200/4+TC (si, confronto poco significativo - ma mentre da quello che ho visto finora credo che non mi farò nessun problema ad usare il 70-300@300 a f5.6 ad usare il 70-200@280 a f5.6 grazie al Tc14 non ci pensavo proprio). Ed un altro pianeta rispetto al vecchio 70-300AFS VR, anch'esso avuto per anni e pensionato appena uscì il 70-200/4AFS.

    Curioso anch'io di vedere come prosegue la valutazione del 24-200....

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