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    Nikkor Z 24-200mm f/4-6.3 : L'anteprima di Nikonland

    Message added by M&M

    Mettiamola così, é la risposta di Nikon a chi vuole un obiettivo unico per reportage o viaggio. In un certo senso è come se avessero allungato il buon 24-70/4 S a scapito della luminosità. Le caratteristiche in larga parte sono le stesse, anche la qualità é tutto sommato ... sorprendente come quella del 24-70/4 ma tenendo presente che è comunque quasi uno zoom 10x, progettato per fare da compromesso.
    A cominciare dal passo filtri da 67mm limitato rispetto ai 72 del 24-70/4 cosa che si riflette nella luminosità, sempre piuttosto limitata.
    Ma la qualità in termini di nitidezza e di contrasto c'è. E a molti potrebbe bastare ... !

    Z7X_0754.jpg

    Confronto all'americana tra .... il 24-200 in posizione di riposo a 24mm e il 24-200 in posizione 200mm.
    Attenzione, l'obiettivo non è "retrattile" come il 24-70/4 S, nel senso che a 24mm funziona, non richiede di essere esteso perchè la fotocamera si attivi.

     

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    mentre qui è di fianco, per l'appunto, al 24-70/4 S su cui guadagna circa due dita di lunghezza nella posizione a 24mm (notate che al minimo il 24-70/4 S non è in posizione di "sparo" ma ritratto. Si deve aprire per poterlo utilizzare e a quel punto si allunga anche alla minima focale, cosa che per il 24-200 invece non succede).

    Quando è esteso più o meno raddoppia di lunghezza

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    con il paraluce e il tappo

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    il paraluce HB-93 costruito, come il resto, in Tailandia

    E per finire eccolo montato sulla Z6, in questo caso "zavorrata" dal battery pack.

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    l'ingombro resta accettabile a 24mm, più impegnativo a 200mm, anche perchè i due cilindri interni fuoriescono abbastanza e il sistema diventa fragile all'imboccatura (immaginatelo con il paraluce montato).

    Che sono ovviamente in plastica, mentre il fusto principale invece è - almeno all'apparenza - in metallo.

    A supporto della cura di Nikon in questo obiettivo "tutto fare", il pulsante di blocco della focale che evita allungamenti indesiderati.
    Obiettivo che è del tutto costruito in Thailandia e non in Cina, una volta tanto.

    Nel complesso, la costruzione non è male. Non è un Nikkor S ma sembra semplicemente il fratello ... più alto del 24-70/4 S. Una estensione di quel concetto

    ***

    Nell'uso devo subito annotare una cosa. Già a 50mm il diaframma chiude ad f/5. Mentre oltre i 150mm è già f/6.3.
    Quindi o andate in giro con il sole bello forte, oppure se dovete fermare un soggetto rapido, dovrete rassegnarvi a salire di sensibilità.

     

    pieno sole, 165mm, f/6.3, ISO 280 per avere un tempo di 1/1000'', il minimo per fermare i miei delinquenti

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    mezzo sole e mezza ombra, andiamo a 1000 ISO

    Z6H_4403.jpg

    ma in ombra pur della stessa giornata di sole, la sensibilità è andata a 5600 ISO

    Z6H_4447.jpg

    fortunatamente la nitidezza resta sempre elevata, il contrasto omogeneo e i colori neutri, facilmente dosabili.

    Archiviamo subito lo sfuocato, credo che uno che cerca il 24-200 non lo farà per avere lo sfuocato del Noct-Nikkor ... !

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    che comunque è decente se ci sapete fare

    Lato distorsione, avendo a mente che c'è la correzione automatica non disattivabile nemmeno in NEF, mi pare che le cose siano perfettamente in linea con l'oggetto, anzi.

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    24mm, appena un'ombra di cuscinetto residuo, tutto sommato ancora migliorabile, considerando che ero tutt'altro che in bolla con la parete

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    e che in situazioni normali la cosa non si nota del tutto (sempre 24mm)

    E se anche andiamo a cercarci situazioni ... orribili

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    si può intervenire con Photoshop

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    ed avere comunque foto in bolla se vi piace di più

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    il diaframma, pur aprendo a valori relativamente bassi, ha il pregio di chiudere a livelli molto elevati e in questo caso sono andato a cercare il sole che si mostrava tra le nuvole di una giornata un pò moscia, vedendo che l'obiettivo regge benissimo in queste circostanze

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    qui siamo andati da f/4 ad f/32 passando per f/6.3 ed f/20 ( con piena evidenza di tutti gli scarafaggi che ci sono sul sensore della mia Z6 !)

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    per quanto riguarda lo stabilizzatore, funziona perfettamente ed è del tutto trasparente (qui siamo ad 1/10'' ed f/22)

    Ma il miglior utilizzo di questo obiettivo è quello spensierato, a caccia di soggetti ... qualsiasi, potendo avere a disposizione tutta la gamma focale che si usa di più

     

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    (con riconoscimento di occhio e volto del soggetto davanti, seguito a raffica senza problemi)

     

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    ***

    Concludo così questa anteprima, forse approfondiremo nei prossimi mesi quando sarà disponibile un esemplare di serie.

    E' un obiettivo piacevole da utilizzare, di gran lunga migliore - anche in termini costruttivi - del Nikon F 28-300mm che si impasta a tutte le focali ed ha colori tendenti al grigio medio ...

    Ben corretto, non importa se in larga parte via software, è leggero, ancora compatto, come dicevo il fratello lungo del 24-70/4 S che quasi tutti noi abbiamo preso nel kit di una delle nostre Z.
    Proprio si nota appena che non è un S di fascia media, forse manca un filo di nitidezza rispetto agli eccellenti compari di merenda che Nikon ci ha proposto negli ultimi anni.
    Resta un oggetto di compromesso, e così deve essere preso, anche nel prezzo, non elevato ma nemmeno di livello popolare.

    Si usa bene e non impegna, le foto che consente sono belle e in certi casi, uniche, perchè magari quella volta li, proprio un tele impegnativo non l'avremmo portato con noi ... mentre qui basta zoomare e se c'è luce sufficiente si può fare quello che si vuole dall'insieme al particolare

    La poesia, ricordiamocelo sempre, sta dentro di noi e solo i nostri occhi possono mostrarla. Non scaturisce da sola per l'obiettivo che abbiamo in mano 

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    L'anteprima finisce qua anche perchè dovevo rapidamente restituire il sample a Nital Spa, distributore nazionale dei prodotti Nikon che ce l'ha concesso in visione.

    Edited by Picard

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    Recommended Comments

    Era fine febbraio 2020 e Nikonland è stata tra le prime al mondo a ricevere in visione il 24-200mm f/4-6.3.
    Obiettivo più che "onesto" per essere uno zoom 10x ben stabilizzato, provato insieme all'eccezionale Nikon Z 70-200/2.8 S, uno dei migliori Nikon in assoluto di tutti i tempi e per questo oscurato (tanto che questo articolo da quel tempo non ha avuto alcun commento).

    Ne parlavo bene in questo senso e con questo senso della prospettiva. Lo confermo.

    Tanto da consigliarlo pur con tutti i caveat che è bene tenere in considerazione quando si parla di uno zoom con una così ampia escursione davanti e che inesorabilmente, mostrerà la corda quando esaminato ai raggi gamma.

    Ma chi scrive ha una lunga frequentazione anche con cosi come l'orripilante 18-125 Sigma, obiettivo avuto in "regalo" con una D2h inglese che aveva come unico pregio quello di aver fotografato Liz Hurley mentre mostrava le cosce scendendo da una Bentley ad un party a Londra, e il più che pessimo Nikon 28-300 usato in autodromo a Monza e per le vie di Milano, riuscendone solo a cavare foto "grigie" sia sul piano del colore che di quello compositivo ed artistico.
    Tanto da considerare "spaziale" questo 24-200 Z al punto da comperarlo come "camicia per tutti i giorni" quando improvvisamente si è ritrovato in un colpo solo senza 24-70/4 S e 50/1.8 S.

    Con questo, continuo a considerare il 24-200mm Z un oggetto di compromesso, ma un compromesso pienamente accettabile - a prescindere dal prezzo di acquisto - quando si debbano fare foto ordinarie come quelle presentate in questo articolo, come quelle che faccio in ogni momento, anche 10 minuti fa e come tutte quelle che fa anche Max Aquila che se lo è comperato mesi dopo di me, senza che io lo influenzassi nemmeno per un momento (ma si sa, è più facile vendere una Z6 con il 24-70/4 che "nuda").
    (E non è un caso se sia ritornato disponibile a scaffale solo dopo mesi che io ho comperato il mio, nel primo lotto, oppure è vero che tutti quelli che l'hanno comperato sono dei fessi con le fette di salame Varzi sugli occhi).

    Parimenti continuo a considerare eccezionale e abbagliante il Nikkor Z 70-200/2.8 S e lo consiglio a chiunque voglia godere al 1000% delle novità del sistema Z, a prova di ogni ... prova.
    Mentre questo a chiunque sappia cosa sia uno zoom 10x, obiettivo buono per tutto, eccezionale per niente (!)

    :sorriso:

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    Aggiungo la mia personale esperienza.

    Finalmente disponibile ed in più ad un prezzo promozionale, una quindicina di giorni ho colto al volo l'occasione e l'ho acquistato perché necessitavo di uno zoom più lungo da affiancare al mio 24-70/4.

    Mi preme dire che per quanto ho potuto verificare il 24-200 è immensamente migliore del 70-300 G VR che ho utilizzato (anche a 200mm) fino a ieri con FTZ o sulla D750, sia per qualità ottica che per maneggevolezza e peso (impagabile usarlo liscio al posto di uno zoom per F attaccato all'FTZ !).

    Non è luminosissimo, è vero, ma utilizzato nei paesaggi – uno dei motivi principali che mi ha spinto all’acquisto – quasi sempre a diaframmi chiusi (almeno f/8) la sua ridotta luminosità non costituisce un problema. Inoltre è leggero e ben si adatta alle mie esigenze di uso disinvolto, dove ad esempio il ben più prestante 70-200/2.8 S ma notevolmente più grosso e pesante sarebbe un po’ di impaccio.

    E’ un 10x e per questo non mi aspettavo ovviamente uno zoom corretto e perfetto a tutte le focali, ma fa il suo sporco lavoro e, ripeto, la sua qualità ottica paragonata all’obiettivo che utilizzavo è anni luce avanti. L'importante è essere consapevole dei suoi vantaggi e dei suoi limiti.

    La MAF è sufficientemente rapida e precisa, il VR consente scatti anche a tempi non brevissimi e la distorsione ottica è ben corretta dal suo sw per portare a casa, con un po' di attenzione, immagini già buone senza dover impazzire in post produzione.

    Come detto si tratta di un'esperienza ancora molto breve, ma mi ritengo già soddisfatto da quello che ho potuto vedere nel corso di qualche centinaio di scatti che ho effettuato, una selezione dei quali è possibile osservare qui.

    Nel frattempo proseguo l'esperienza … fotografando e divertendomi! :8TEoXxyzc:

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    È uno zoom che si compra quando si realizza di averne bisogno.

    È lo zoom che abbiamo consigliato in abbinamento alla Z5 ... incollandolo col cianoacrilato, per gli utenti di quel segmento/prodotto: e alla fine Nikon Europa ci ha...dato ascolto, facendolo proporre ai distributori nazionali in alternativa al kit col 24-50

    Io non faccio testo, perché come ha scritto anni fa un nikonlander, se devo fare una foto, la faccio qualunque sia lo strumento a disposizione. È il mio pregio e forse anche il mio limite.

    L'ho comprato dopo aver dato via il 24-70/4 altro mirabile esempio middle-class come il 14-30 della stessa luminosità: aspettiamo con curiosità crescente infatti, un 70-200/4 che completerebbe una terna dedicata a specifiche esigenze di qualità/ingombro.

    Imparando ad utilizzarlo con i giusti tempi nei generi più congeniali e con la luce naturale (o artificiale) adatta, diventa per alcuni un obiettivo insostituibile, per altri un valido factotum.

    Poi ci sono altre categorie di esigenze che starebbero perdendo tempo se venissero a leggere notizie su questo zoom.

    Che non è per tutti.... :marameo:

    (allocuzione valida anche a contrario)

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