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  • Massimo Vignoli
    Massimo Vignoli

    East Coast with my Z6

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    Questo è il quarto articolo che racconta la mia esperienza con la Z6. Fatto questo ne mancherà solo uno – quello sulla fotografia di ritratto – per chiudere il mio cerchio e poter sintetizzare le conclusioni. Sono metodico e refrattario ai facili entusiasmi, mi dovete sopportare.

    Ma andiamo con ordine e torniamo alla East Coast. Quello che racconto qui è una vacanza con la famiglia, il genere più fotografato, credo. Lo affronto con particolare attenzione a pesi ed ingombri, perché per una banale distrazione ci troviamo a scoprire il giorno prima della partenza di poter partire con il solo bagaglio a mano, che fortunatamente significa un piccolo trolley ciascuno ed un “personal item”, ma di peso ed ingombro limitati. Quindi niente valigioni da stiva, per intenderci.

    Cosa che per me, che vorrei fotografare ogni giorno, è subito un problema ma anche l’opportunità di consolidare l’idea di “partire leggeri”.

    Quindi:

    • Z6
    • 24-70/4Z
    • 50/1.8Z
    • 14-24/2.8AFS
    • 70-200/4AFS
    • FTZ
    • 2 batterie
    • 4 XQD da 64GB
    • Carica batteria
    • Treppiedino gitzo in carbonio per le notturne non affrontabili a mano libera (G1027Mk2, ripescato in cantina dall’epoca in cui fotografavo paesaggi in montagne lontanissime con la velvia 50 e leggevo i consigli di Galen Rowell)

    Il tutto in un microscopico zainetto nike da palestra, compatibile con la suddetta definizione di “personal item”, nel quale inserisco l'imbottitura estraibile di una borsa fotografica. Il treppiedino è così piccolo da poter stare dentro lo zaino, una caratteristica molto molto utile girando per la città affollata. L'ho fatto per necessità, ma alla fine è stata una scelta assolutamente vincente: avere sulle spalle una cosa che non sembra minimamente attrezzatura fotografica è un plus non secondario girando la notte in certi posti.

    Premetto che, in nessun momento esclusi i trasferimenti, avevo mai tutte e 4 le lenti con me, ma ne sceglievo alcune, mediamente da 1 a 3, a seconda di dove andavo e di cosa pensavo avrei fotografato. Il resto in cassaforte in hotel.

    Dovessi dire cosa è stato più utile direi…. Tutto, forse un gradino sotto il 70-200, ma il resto è risultato veramente irrinunciabile. In particolare a New York una focale minima di 14 mm è assolutamente consigliabile.

    Il tour, “autocostruito” come la maggior parte delle mie vacanze, ha subito subito un duro colpo. Il volo British Airways, la compagnia che ho inopinatamente scelto evitando le low-cost, riesce a partire in ritardo di oltre un’ora da Linate e a farcene aspettare altre 2, in aereo, a Heathrow per problemi di apertura del portello. Ovviamente coincidenza per New York saltata e, a causa del periodo di punta, è il 10 agosto, il viaggio può essere ripreso solo nel pomeriggio del giorno successivo, volando su un diverso aeroporto di destinazione, con tutti gli altri disagi accessori. Ma sono in vacanza, non incline a farmi rovinare il viaggio da malumori o inconvenienti vari. Ma il primo consiglio che do è: evitate British Airways! Pessimi nello stupido inconveniente e insopportabili nella gestione (ore in fila, in piedi, in aeroporto ad esempio). 

    Ma questo ci fa pensare di riorganizzare sui due piedi il nostro tour, che proprio nella prima destinazione, New York, ci sembrava già compresso in quanto prima di scendere verso sud volevamo passare da Newport e vedere Boston, cosa divenuta del tutto infattibile con il giorno e mezzo perso per questo ritardo. Fortunatamente, avevo fatto prenotazioni stornabili fino al giorno precedente ed in poche ore, dal primo albergo di New York, ed usando solo il telefono e l’app di Booking ho rifatto tutto.

    Il percorso è diventato:

    • New york, 7 giorni
    • Baltimora, 1 giorno
    • Giro della penisola del Delaware, 2 giorni
    • Viginia Beach e Norfolk, 1 giorno
    • Washington, 3 giorni

    Economicamente una fucilata, basti pensare che le 3 notti in più in hotel a New York ci sono costate quasi 3 volte di più delle prenotazioni fatte a casa, a Dicembre. Ma funziona così, non c’è niente da fare, se fai all’ultimo paghi un sacco.

    Il risultato è stato nel complesso ben bilanciato sia nel consentirci di vedere diversi aspetti di questa nazione così varia, alternando l’idea degli Stati Uniti e degli statunitensi che ti fai a New York con quella – molto diversa – che avrai nel Delaware o in Virginia e quella - ancora diversa - che avrai girando per Washington. 

    New York è unica, lo dicono tutti. Era la mia prima volta in città e, sinceramente, non credevo che ci sarei mai andato, pensando che negli states ci sono destinazioni di ben altro interesse per uno come me. Ma a posteriori sono molto contento di esserci andato. Unica! 

    Lo so, questa la fanno tutti. Ma io ero li proprio per quello, e con milioni di visitatori ogni anno non è poi facile fare qualcosa di diverso. 
    Quindi, ecco la skyline di Manhattan!

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    Z6 e 24-70/4Z @28mm, 10" f11 ISO100 - panorama da 2 scatti, fatti da treppiede, incollati con Lightroom - Il consiglio, per queste foto, è arrivare prima del buio. Per evitare il cielo nero.

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    Z6 e 24-70/4Z @28mm, 10" f11 ISO100

    MV-Z6-20190812-8409-1200.thumb.jpg.2b95672ce6feb9ba93c6ec0b289da051.jpg

    Z6 e 50/1.8Z 1/20 f1.8 ISO1400 - mano libera

    MV-Z6-20190812-8439-1200.thumb.jpg.532e7ffd3ec1e1515296f3113fb2a984.jpg 

    Z6 e 50/1.8Z, 1/200 f1.8 ISO800 - Scatto rubato con la macchina appoggiata alle ginocchia, AF automatico con riconoscimento del viso. 

    Ground zero. Che dire, credo che abbiano fatto bene a costruire questo monumento ed il museo. Molto commuovente la parte più interna, ma li è vietato fotografare (credo giustamente).

    MV-Z6-20190812-8472-1200.thumb.jpg.328c16d54ee239e8839a71a5c87b5298.jpg 

    Z6 e 14-24/2.8AFS @21mm, 1/25 f16 ISO100

    MV-Z6-20190812-8492-1200.thumb.jpg.ce4a8b2706001f6dafcd5370194a196d.jpg

    Z6 e 14-24/2.8AFS @14mm, 1/20 f2.8 ISO1800

    MV-Z6-20190812-8572-1200.thumb.jpg.e4c49551dca1c46781f974a57331a262.jpg

    Z6 e 50/1.8Z 1/1250 f1.8 ISO100 - Ogni giorno, per i compleanni, mettono una rosa bianca a fianco al nome.

    MV-Z6-20190812-8706-1200.thumb.jpg.f898d8bb4d4a34abe991c0a5800218f7.jpg

    Z6 su 14-24/2.8AFS @24mm 1/40 f5.6 ISO 100

    MV-Z6-20190813-8736-1200.thumb.jpg.be1ab7666d8814be07702a7f2766f927.jpg

    Z6 su 24-70/4Z @30mm 1/60 f8 ISO100

    MV-Z6-20190813-8815-1200.thumb.jpg.5d3d27b190642d1dc3cd3fb0956f1d4e.jpg

    Z6 su 24-70/4Z @30mm 1/500 f9 ISO1100

    MV-Z6-20190813-8874-1200.thumb.jpg.f9641e65a00ef5045515ab0b21705320.jpg

    Z6 su 24-70/4Z @67mm 1/125 f5.6 ISO110

    MV-Z6-20190813-8963-1200.thumb.jpg.7139ac42bcdd49e2b6ffb411c346ba37.jpg

    Z6 su 14-24/2.8AFS @14mm 1/20 f7,1 ISO450

    MV-Z6-20190814-9018-1200.thumb.jpg.42fc5a0d7f0c2071d2f8428075363953.jpg

    Z6 su 50/1.8Z 1/250 f3.5 ISO100

    MV-Z6-20190814-9058-1200.thumb.jpg.199c6e6bd2c6f006526f3e0c153353f5.jpg

    Z6 su 24-70/4Z @24mm 1/50 f8 ISO800

    MV-Z6-20190814-9107-1200.thumb.jpg.ce53c5abbfc5e231f64a7de880437297.jpg

    Z6 su 50/1.8Z 1/15 f4 ISO100 

    MV-Z6-20190815-9198-1200.thumb.jpg.d5c902112d6a25c25377eccd96eca9c7.jpg

    Z6 su 24-70/4Z @70mm 1/250 f4 ISO200

    MV-Z6-20190815-9244-1200.thumb.jpg.6d74459322c58d84a555b5d5560e7da8.jpg

    Z6 su 24-70/4Z @52mm 1/250 f8 ISO800

    MV-Z6-20190815-9305-1200.thumb.jpg.d06482d7bab3eb4bd6e68bebfdc5950f.jpg

    Z6 su 24-70/4Z @54mm 1/60 f4 ISO100

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    Z6 su 50/1.8Z 1/200 f1.8 ISO800 - Impossibile apprezzare la rapidità con la quale fare una fotografia come questa: nessun movimento del sensore autofocus: solo alza, inquadra e scatta. Meno di un secondo. 
    Personaggio interessante, siamo alla fine ed il tempo è finito.... che ci farà con il biglietto? Ma time square è un circo. 

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    Z6 su 50/1.8 1/640 f1.8 ISO800

    MV-Z6-20190815-9681-1200.thumb.jpg.0e7b7f1ceb3f0e1bf4d41aa69b20297b.jpg

    Z6 su 24-70/4Z @58mm 1/500 f4 ISO200 - Central Park Il giorno di ferragosto - da noi è calcio sui prati, qui è baseball. 
    Solo 2 tentativi per fare uno scatto con dentro l'inquadratura anche la pallina. Ritardo di scatto decisamente gestibile.

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    Z6 su 70-200/4AFS @200mm 1/1250 f5.6 ISO100 - Per fotografare "la signora" prendete semplicemente il ferry per il New Jersey - costa poco e la vista è bellissima.

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    Z6 su 24-70/4Z @52mm 1/320 f5.6 ISO800 - a NY lo street food è di tutti i tipi e con gusti da tutto il mondo. Imperdibile.

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    Z6 su 24-70/4Z @55mm 1/25 f8 ISO100 - Abbiamo scelto Top of the rock per la nostra vista dall'alto. 2 consigli: prenotate per tempo e portate il treppiede - ma molto piccolo: Quelli grandi sono vietati.

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    Z6 su 24-70/4Z @32.5mm 2" f8 ISO100 - La quantità di luci è pazzesca!

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    Z6 su 14-24/2.8AFS @14mm 1/50 f4 ISO400 - Ognuno si sposa dove preferisce....

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    Z6 su 50/1.8Z 1/200 f1.8 ISO720

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    Z6 su 50/1.8Z 1/200 f1.8 ISO180 - 180 ISO per fotografare di notte!!!

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    Z6 su 14-24/2.8AFS @21mm 1/125 f2.8 ISO400 - Avevo detto circo, giusto? Questi pagano per farsi fotografare con queste ragazze.

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    Z6 su 14-24/2.8AFS @14mm 1/250 f2.8 ISO800

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    Z6 su 14-24/2.8AFS @14mm 1/125 f2.8 ISO400

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    Z6 su 14-24/2.8AFS @17mm 1/60 f2.8 ISO1600

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    Z6 su 24-70/4Z @24mm 1/10 f4 ISO400 - Il luna park di Coney Island è assolutamente da vedere. E da giocare. Il giro sull'ottovolante, in legno, è stata un' emozione pazzesca.

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    Z6 su 24-70/4Z @60mm 1/200 f4 ISO3600

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    Z6 su 50/1.8Z 1/200 f1.8 ISO640 

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    Z6 su 14-24/2.8AFS @18mm 0.4" f13 ISO100

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    Z6 su 24-70/4Z @28mm 8" f16 ISO50 (ISO50 per allungare il tempo)

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    Z6 su 24-70/4Z @37mm 1/200 f4 ISO200 - Io non sono un militarista, ma una visita al cimitero di Arlington la consiglio, così come, se passate di la' una visita alla base navale Norfolk. Dice molto sul paese che state visitando, quello vero, non NY City (che è vera, ci mancherebbe, ma non rappresentativa dell'interezza del paese).

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    Z6 su 70-200/4AFS @200mm 1/160 f4 ISO200

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    Z6 su 24-70/4Z @41mm 1/160 f4 ISO100

    MV-Z6-20190824-2083-1200.thumb.jpg.ec0bb982e603232f4c7d2b2206b5f064.jpg

    Z6 su 24-70/4Z @50mm 1/100 f4 ISO500

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    Z6 su 24-70/4Z @70mm 1/30 f9 ISO1800

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    Z6 su 24-70/4Z @42mm 15" f16 ISO100

    MV-Z6-20190824-2127-1200.thumb.jpg.e05a11a7e15031660c1cd4eab6c07a67.jpg

    Z6 su 70-200/4AFS @165mm 15" f16 ISO100

    MV-Z6-20190824-2212-1200.thumb.jpg.8e44e10a5606905ed8e7db4254a61973.jpg

    Z6 su 24-70/4Z @70mm 1/30 f4 ISO400

    MV-Z6-20190824-2223-1200.thumb.jpg.7fc131075224b53d795f9f6511cd2ab0.jpg

    Z6 su 24-70/4Z @70mm 1/40 f4 ISO400

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    Z6 su 14-24/2.8AFS @14mm 1/10 f4 ISO100

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    Z6 su 24-70/4Z @70mm 1/320 f4 ISO100

    Quindi, com’è andata la Z6?
    Benissimo. Anche più di benissimo. Secondo me è la macchina ideale per fare queste cose. Niente di meno. In una vacanza generalista, spesa andando a zonzo giorno e notte, si gode a 360° delle sue positive caratteristiche e non mi sono mai sentito frenato in nulla. Anzi supporto in tutto, scatti a qualsiasi ISO ti possa nella pratica servire, senza penalizzazioni. Lo stabilizzatore è straordinariamente efficiente. La coppia delle due cose è unica.

    Il margine di ottimizzazione, come sempre, c’è. Ma va cercato nella sostituzione delle vecchie lenti con ottiche Z, più leggere e finora contemporaneamente più performanti.
    Di fatto qui il 14-30/4Z avrebbe potuto prendere il posto del 14-24/2.8AFS perché lo scatto a f2.8 con gli ISO più alti è stato a ISO1800. Quindi mezzo kg risparmiabile, anche grazie all' amplissimo range operativo della Z6 che rende lo stop in più di luce non determinante. Ma cosa penso di quella lente, a 360°, l’ho scritto tempo fa e quindi non è nella mia borsa. Ma se questo fosse il mio genere fotografico la prenderei.
    Il 70-200/4AFS? Utile, il tele per me serve sempre. Qui meno che al mio solito, ma quello che ho fatto con lui non avrei potuto farlo senza. Anche qui il margine di miglioramento va cercato in una lente nativa Z più leggera, che ancora non esiste.
    Il treppiede? Utile solo se sai che vorrai fare lunghe esposizioni e da portare se e solo se si ha modo di lasciarlo in stanza altrimenti. Ne basta uno alto 1mt, E nemmeno particolarmente stabile considerato che non lo poserete mai su terreni instabili e considerato anche che non deve assorbire le vibrazioni dello specchio. Ma meno del 10% delle immagini che ho selezionato per voi sono fatte da treppiede…. E comunque nessuna di queste avrebbe potuto essere fatta a mano libera con gli stessi risultati.

    I pro:

    • Tutte le caratteristiche vincenti delle mirrorless (leggerezza, mirino elettronico, silenziosità ed assenza di vibrazioni) e della Z6 in particolare, il sensore innanzi tutto che consente di fotografare con tutti gli ISO che ragionevolmente possono servire in vacanza e lo stabilizzatore super efficiente.
    • La messa a fuoco automatica sul viso, lo schermo basculante e lo scatto silenzioso abilitano incredibili possibilità di scatti di street rubati fingendo di non fotografare.
    • Grandi prestazioni delle lenti native Z.
    • Grande durata della batteria, mai arrivato in fondo ad una carica in un giorno. Quindi con solo 2 batterie si va assolutamente sul sicuro.

    I contro:

    • Corredo Z ancora incompleto, ma lato grandangolare, per questo tipo di fotografia il 14-30/4 Z può egregiamente ricoprire questo ruolo.

    Insomma, nessun reale contro.

    Massimo per Nikonland

    15/12/2019

     

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    Recommended Comments



    Grazie mille per questo articolo Massimo, foto e descrizione sempre meritevoli e precise.

    Almeno per me in futuro questo è l'uso principale cui sarà destinata la mia prossima camera, per cui è davvero un preziosissimo feedback.

    Sulla questione tripod mi viene in mente proprio la discussione sul Peak Design che, prezzo a parte, credo sia davvero il massimo o quasi per questo tipo di escursioni fotografiche.

    Sul resto poco da dire, credo di essere concorde con te su tutto ciò che hai scritto.

    Le foto, ripeto, sempre molto belle e la mia preferita (essendo ormai incanalato verso il minimal) è quella nel museo di fronte a Napoleone.

    Grazie di nuovo

    Andrea

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    Che dire,

    solo che hai aspettato davvero troppo a pubblicare il resoconto e le tue considerazioni consequenziali a questo viaggio fino ad ora.

    E che quando ti scappa la tosse, come certamente già sei abituato a fare, metti la mano davanti la bocca...

    :daccordo:

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    Attendevo il tuo resoconto. Come sempre molto interessante. Le foto sono accattivanti, interessanti, non scontate. Mia figlia è rimasta affascinata da quella della biblioteca universitaria (ipotizzo).

    Grazie di aver condiviso

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    Di NY si sono viste migliaia di foto , forse tra le città più scattate , ma mi piacciono molto le tue , alcuni tagli sono veramente belli 
    quella del Flatiron è super , complimenti , non sempre si riesce a vedere "tutto"

    Anche la resa della macchina mi sembra molto buona , poi quando giri in quel modo , ci vuole qualcosa come quello 

    nice one 

     

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    44 minuti fa, Marco63 dice:

     Le foto sono accattivanti, interessanti, non scontate. ... Grazie di aver condiviso

    Anche da parte mia.
    Sono rimasto affascinato anch'io dalle foto, che sono come le ha descritte Marco 63. 

     

    PS. Tutto sommato la Z6 l'ho presa "anche" per fare qualcosa del genere (non proprio uguale, nè sono bravo come te, naturalmente).

     

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    Belle foto Massimo, hai ragione NY è una città unica.
    Ci sono stato circa 10 anni fa', ground zero non era come l'hai trovata tu quest'anno, era ancora un grande cantiere, nonostante fossero comunque passati circa 9 anni.

    Bello anche l'itinerario scelto.

    Bravo come sempre.

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    Difficile essere brevi, concisi e compendiosi. Già lo sospettavo, ma sono rimasto veramente colpito dalla duttilità della Z6 nel reportage di viaggio e non è solo una questione di pesi e dimensioni (oggi comuni a tutte le mirrorless). Ciò che più mi ha sorpreso è la qualità dei file: spesso in viaggio si ha a che fare con le luci più disparate nelle ore più impensabili del giorno e della notte, ma questa Z non piega il pelo. A parte la nitidezza globale, il sensore mostra un range dinamico impressionante, bei contrasti, colori brillanti. Le lenti rispondono alla perfezione, soprattutto il 24-70 che nella street newyorkese sta totalmente immerso nel suo brodo. Devo essere sincero: ogni giorno che passa questo sistema mi attizza sempre di più.
    Il tuo lavoro, poi, è fantastico. Le street hanno una dinamica da vero reportage; il paesaggio urbano è interpretato e narrato con grande fantasia. In tutta sincerità: raramente ho visto immagini che raccontano New York in maniera così vivida e frizzante, realizzate _ tutto sommato _ in una vacanza piuttosto breve. Chapeau :)

     

     

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    Bel reportage, Massimo, con le immagini di New York & C. che ci si aspetta di vedere, ma non per questo già viste. ;)

    Riguardo la Z6 e la sua vocazione a questo impiego, non posso che confermare quanto hai detto, soprattutto riguardo il sensore stabilizzato, la resa ad alti ISO e la silenziosità che la rendono molto efficiente nell'uso di strada.

    Peccato che ad oggi sia ancora un sistema largamente incompleto. Penso al 14-24/2.8 AFS che hai utilizzato: grande lente, ma con l'FTZ e il suo peso/dimensioni non è esattamente il degno compagno di questa macchina usata per reportage.

    Piuttosto. Hai accennato a quale tripode sarebbe utile in queste condizioni: sapresti consigliarmene uno o due con le caratteristiche che ritieni migliori? Tieni presente che la mia percentuale di utilizzo sarebbe forse ancora più bassa del tuo "meno del 10%"... :)

     

    PS  Ho letto i post tuoi e di altri sui treppiede da viaggio: chiedevo però se, dopo questa esperienza, ritieni di consigliarne in particolare alcuni rispetto a quelli di cui è stato già trattato.

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    Il 15/12/2019 at 19:34, Viandante dice:

    Almeno per me in futuro questo è l'uso principale cui sarà destinata la mia prossima camera, per cui è davvero un preziosissimo feedback.

    Sulla questione tripod mi viene in mente proprio la discussione sul Peak Design che, prezzo a parte, credo sia davvero il massimo o quasi per questo tipo di escursioni fotografiche.

    Si Andrea, la Z6 per queste cose ha un equilibrio veramente raro, per me è pressoché perfetta!

    Il 15/12/2019 at 20:07, Max Aquila dice:

    Che dire,

    solo che hai aspettato davvero troppo a pubblicare il resoconto e le tue considerazioni consequenziali a questo viaggio fino ad ora.

    La vita è una tempesta! Un paio di giorni prima di prendere l'aereo ho dato le dimissioni da dove lavoravo da un mucchio di anni, a fine settembre ho inizi a lavorare in un'altra azienda..... da 3 mesi lavoro come un matto perché sono ingaggiassimo.... 
    Sostanzialmente devo ancora guardare la maggior parte delle foto che ho scattato quest'anno!

    8 ore fa, effe dice:

    bei contrasti, colori brillanti

    Qui c'è un trucco. Quei colori non sono quelli che "escono dalla Z6". Volevo dare un tono più contemporaneo, "cinematic" lo definirebbero sui forum fighi.
    Allora ho impostato in Lightroom il profilo Modern05, al 60% (100% sarebbe stato troppo desaturato).

    8 ore fa, effe dice:

    Devo essere sincero: ogni giorno che passa questo sistema mi attizza sempre di più.

    Lo sai, io scrivo tutto: il bene ed il male. Nel complesso lo ricomprerei. Che come sintesi direi che è abbastanza eloquente.

    5 ore fa, Pedrito dice:

    Peccato che ad oggi sia ancora un sistema largamente incompleto. Penso al 14-24/2.8 AFS che hai utilizzato: grande lente, ma con l'FTZ e il suo peso/dimensioni non è esattamente il degno compagno di questa macchina usata per reportage.

    Piuttosto. Hai accennato a quale tripode sarebbe utile in queste condizioni: sapresti consigliarmene uno o due con le caratteristiche che ritieni migliori? Tieni presente che la mia percentuale di utilizzo sarebbe forse ancora più bassa del tuo "meno del 10%"... :)

    Vero. Il più grande difetto è l'incompletezza. Il 14-24/2.8 AFS per me resta il miglior grandangolo disponibile da montare li sopra (misurando sull'uso per il quale l'ho comprato, che non è evidentemente gironzolare a NY). Ma è grosso e pesante. Se il target fotografico è questo consiglio il 14-30/4Z, che per me va peggio, ma in questo genere di foto non lo vedresti, apprezzandone invece tutti i suoi pro, a partire da peso ed ingombro molto più ridotto.

    Sul treppiede, quello che ho usato io è un Gitzo G1027MKII - questo -. al quale ho sostituito la colonna centrale con una vite ed una rondella ed un po' di lavoro di seghetto e lima. Ma arriva da un'altra epoca, mia figlia ha 15 anni e quello l'ho comprato prima che nascesse. 
    I consigli che ti do sono: 
    * Piegato e con la testa montata deve stare dentro lo zaino (e non appeso fuori)
    * Deve essere alto circa 1mt ("comodo" accucciati)
    * deve pesare meno di 1kg compresa la testa
    * meglio che non abbia la colonna centrale (su treppiedi così piccoli è veramente troppo instabile).
    * meglio in carbonio
    * lascia perdere i gitzo: forse sono meglio, sicuramente costano più del doppio.

    Prova a vedere qualcosa di attualmente in vendita qui. Da quello che ho visto è buono il Leofoto (ho un loro monopiede e mi trovo benissimo). Il Peakdesign travel per me è potenzialmente splendido. Ma con 2 contro: costa un botto e ha la colonna centrale obbligatoria. Bisognerebbe provarlo! Se mi leggono e me lo mandano lo faccio volentieri. 

    A tutti dico grazie infinite delle belle parole, mi fanno proprio un gran piacere!

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    Vorrei sottolineare il punto conclusivo dell'articolo.

    Non concordo che sia tra i contro :

    Cita

    Corredo Z ancora incompleto, ma lato grandangolare, per questo tipo di fotografia il 14-30/4 Z può egregiamente ricoprire questo ruolo.

    perchè immaginando il fotografo viaggiatore, questo non ha nulla da lamentare nell'attuale corredo.

    Nikon Z6, Nikon 24-70/4 S e Nikon 14-30/4 S con in aggiunta il fisso f/1.8 di proprio gusto secondo la focale, è il kit ideale per chiunque.

    Sinceramente l'unica alternativa che vedrei io oggi, sarebbe solamente una bella Z50 se ci fossero almeno un paio di fissi compatti f/2 da aggiungere ai due obiettivi del kit, buoni d'estate ma non certo con il cielo di questi giorni nel Nord d'Italia e d'Europa ;)

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    Gran belle foto massimo, test della Z6 a parte si vede che ti sei divertito molto a NY.
    Per la mia esperienza concordo con le tue impressioni, manca solo un 70-200 f4 Z che al momento si potrebbe sostituire con il 70-300 AF-P volendo restare leggermi ma perdendo luminosità.

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    4 ore fa, Bilbo dice:

    ...

    Sinceramente l'unica alternativa che vedrei io oggi, sarebbe solamente una bella Z50 se ci fossero almeno un paio di fissi compatti f/2 da aggiungere ai due obiettivi del kit, buoni d'estate ma non certo con il cielo di questi giorni nel Nord d'Italia e d'Europa ;)

    shopping.jpeg.05a3eb3cd62da827972e18e90bc2f0ba.jpeg

    Con questo qua...ma non ce lo fanno

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    Allora, chiarisco il mio ultimo punto che confermo essere tra i contro. Ormai è abitudine che anche un corredo fotografico da viaggio vada da ultragrandangolare a teleobiettivo. Si parla sistematicamente della "triade" come del corredo ideale. Triade che in ambito F si delinea in due modi:

    * 14-24, 24-70, 70-200 per f2.8
    * 16-35, 24-120, 70-200 per f4

    Premesso che in decenni di fotografia non ho mai posseduto una di queste triadi (la cosa che ci è andata più vicina è stata 16-35, 50, 70-200 o 14-24, 50 e 70-200), che la terna di lenti che ho portato più frequentemente con me è stata 16-35, 70-200 e 500, io vedo come una sicura incompletezza per il corredo Z il fatto che manchi uno zoom tele (non ricorriamo allo FTZ, per favore, perché allora il corredo Z è completo e nessuno di noi si può lamentare).

    Ma vedo anche come sub-ottimale la realizzazione del 14-30/4Z. Che confermo "per questo tipo di fotografia" poter ricoprire questo ruolo "egregiamente". Ce lo siamo detti più volte: una delle interessanti caratteristiche del sistema Z è che le ottiche vanno meglio degli F corrispondenti che li hanno preceduti. Non fate l'errore di pensare che il 14-30Z sia meglio del 14-24F del 2007. È solo più leggero e monta i filtri. Filtri che non so in quanti tra gli acquirenti di questo oggetto effettivamente comprino (a New York di filtri non ne servono, per esempio) Ma per avere qualcosa meglio occorre che nikon rilasci il 14-24 nuovo, che costerà una briscola. O che sigma arrivi con un 14-24 che approfitti del tiraggio corto. O Tamron.....

    Insomma tra il 50Z ed il 50F 1.8 e 1.4 c'è una differenza abissale; tra il 24-70/4Z ed il 24-85/3.5-4.5F ed il 24-70/2.8F c'è una differenza notevole (abissale per il primo). Ma tra il nikon per il 14-30/4Z, che oggi si trova a 1.150€ (Nital) e costava oltre 1.400€ pochi mesi fa, ed il 16-35/4 F (che trovi usato come nuovo a 700-800€) o il 14-24/2.8 F (che trovi usato come nuovo a 900-1000€) tutta quella differenza non si vede (si, a tutta apertura va molto meglio del 16-35/4F, che è un'ottica da paesaggio, mentre diaframmati a f11 vorrei vedere chi riconosce le foto fatte con uno da quelle fatte con l'altro; no, a nessun diaframma o focale va meglio del 14-24/2.8 del 2007). E di fatto, a me risulta, che il 14-30 sia l'unico oggetto che sollevi discussioni in ordine alle prestazioni - pur essendo il secondo più costoso Z commercializzato finora (il 50 noct non lo considero).

    Questa la mia conclusione, ed il motivo del modo in cui ho speso i miei soldi comprando a meno di 1000€ un 14-24/2.8 AFS come nuovo per fotografarci le stelle ed i paesaggi, finendo per portarlo in giro anche a New York.

     

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    pur essendo ben felice del 14-30 che sono stato il primo a provare in Italia ed a comprare, appena arrivato a Milano da NOC,
    ecco la differenza dimensionale tra i due 14-24/2,8 Sigma Art: quello per reflex e quello, DN, per Sony che posseggo in questi giorni per provarlo su Z mediante Techart

    1.thumb.jpeg.31f73d6552f8607ff93efd5d6951877b.jpeg

    2.thumb.jpeg.5291e912fe74df4e8bd7c6e5ac1fff02.jpeg

    3.thumb.jpeg.5de9b873d4b3908d890c654c3648337a.jpeg

    very very very interesting... anche senza filettatura filtri...

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    Infatti, io mi aspetto che il 14-24 nativo Z sia la soluzione è che....

    più di un acquirente di 14-30 pagato 1.400€ si mangi le mani quando sarà disponibile, scoprendo che lo riuscirà a rivendere a 800€ e consuntivando che, nel mezzo, ci ha fatto pochi scatti al parco sotto casa perché lo ha comprato solo perché era piccolo e leggero. Cosa che non credo sia capitata, ad esempio, a chi ha preso il 24-70/4 quando è uscito il 24-70/2.8!

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    C'è da dire che se uno ha speso il prezzo massimo all' acquisto per comprare un obiettivo con cui abbia scattato poche foto e poi si rammarica perché lo rivenda a poco per comprare un obiettivo similare che costa il doppio del primo, col quale continuerà a fare le stesse foto ...

    la prima cosa che mi viene da pensare è... "Si fotta!"

    La seconda, di seguirlo per vedere se perde denaro dalle tasche, camminando

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    Non vi seguo. Apparentemente, guardando il mock-up, il Nikkor Z 14-24/2.8 S è il doppio di peso e volume del 14-30/4 S.

    Il che non lo rende certo l'obiettivo ideale del reporter viaggiatore (che è l'opposto del paesaggista che fotografa, per esempio, la volta celeste di notte).

    Per una volta che si ha un bel "piccolo e bello", si cerca il "senza compromessi" ? I dunno !

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    3 minuti fa, Valerio Brustia dice:

    Ma non hanno brevettato uno schema 16-35/2.8? O ricordo male. Quello taglia la testa al topo

    Certo : anche quello starà in una tasca della camicia :sorriso:

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    2 ore fa, Massimo Vignoli dice:

    Infatti, io mi aspetto che il 14-24 nativo Z sia la soluzione è che....

    più di un acquirente di 14-30 pagato 1.400€ si mangi le mani quando sarà disponibile, scoprendo che lo riuscirà a rivendere a 800€...

    Ed io sarò uno di quelli in attesa che ciò avvenga per dotarmi di un bel grandangolo Nikon Z nativo da viaggio ad un costo onesto.
    Come hai scritto tu, nel mio uso itinerante i difetti del 14-30 sono abbondantemente sovrastati dai pregi.

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