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  • Massimo Vignoli
    Massimo Vignoli

    Nikkor Z 600mm f/4 TC VR S - prime impressioni

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    Tutti i 600/4 della storia di Nikon sono lenti impegnative da usare, qui sopra vedete il nuovissimo 600/4 TC VR S montato sulla Z9 ed in prova in questo articolo, rappresentano l’eccellenza in termini ottici e costruttivi ma questo risultato si ottiene con pesi ed ingombri significativi e porta con sé la necessità di essere molto padroni della tecnica fotografica con i supertele. Sono quindi oggetti che pongono una notevole pressione sul fotografo che, per ottenerne il meglio, deve padroneggiare una tecnica adeguata. 
    Per tutto questo, è con una certa trepidazione e timore reverenziale che mi appresto a scrivere il report di questi primi mesi. Anticipo subito che, molto probabilmente, seguirà un test più completo e proseguirò completando nel tempo questi contenuti in quanto, come vedrete, ci sono aspetti che non ho avuto ancora modo di provare.
    Ma queste prime impressioni sono costruite su quasi 20.000 scatti fatti in 12 diverse uscite, fotografando diversi soggetti con luci e situazioni molto eterogenee, da treppiede, monopiede ed a mano libera. Credo, quindi, sia abbastanza per condividere le prime conclusioni.

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    Z9 su 600/4 TC VR S 1/1250 f4 ISO450 (a mano libera)

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    Z9 su 600/4 TC VR S@840 1/3200 f5.6 ISO360 (a mano libera)

    Ricordo ai lettori che volessero vedere più immagini di questa lente che l'unboxing, con le mie mediocri fotografie di questo magnifico obiettivo, è qui.

    Ovviamente, come d’uso, non ho fotografato mire ottiche o altro. Lo reputo una cosa priva di interesse: una lente deve dare il massimo nella condizioni d’uso per le quelli è progettata, il resto non ha la minima importanza. Anche per questo, vedrete praticamente solo immagini scattate a tutta apertura. 

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    Z9 su 600/4 TC VR S@840 1/4000 f5.6 ISO500 (treppiede)

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    Z9 su 600/4 TC VR S 1/5000 f4 ISO180 (a mano libera)

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    Z9 su 600/4 TC VR S@840mm 1/4000 f5.6 ISO250 (treppiede)

    Com’è fatto.
    Intanto è il 600/4 più leggero e, se considerate che contiene sia un TC14 che il maggior tiraggio necessario alle  mirrorless (l’FTZ), anche il più piccolo - 165x437 vs 166x432 del precedente FL (ma a cui aggiungere la lunghezza del TC14 e del FTZ). Il peso scende in modo significativo, da 3810gr a 3260gr. Ma, di nuovo, se considerate TC14 ed FTZ questo 600/4TC VR S pesa meno del 500/4FL. Un risultato straordinario.
    Ma c’è di più. Nonostante l’enorme lente frontale, il peso è più arretrato. Di gran lunga se lo confrontiamo con il precedente 600/4FL. Ma, apprezzabilmente, anche confrontandolo con il 500/4FL!!!

    Di fatto, è il 600/4 più semplice da usare a mano libera che Nikon abbia mai prodotto. Non ho fatto confronti con il 600/4 di Sony, non conosco nessuno che lo possegga…. Mentre la lista di persone che conosco che hanno già tra le proprie mani questo Nikon, seppure uscito sul mercato da molto meno tempo, è già piuttosto corposa. Qualcosa anche questo vuole dire, secondo me. Ma tornando alla lente, l'uso a mano libera di un 600mm fino a pochi anni fa era considerato folle. Ma facendolo si apre un modo, non solo grazie al risparmio di peso fotografando in alta montagna, ma per le possibilità di fotografare da punti di ripresa funzionali a risultati come questo.

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    Z9 su 600/4 TC VR S 1/2000 f4 ISO400 (a mano libera)

    Ma ai potenziali acquirenti che basassero il loro acquisto sull’idea che è una lente maneggevole devo dire di fare attenzione. Il peso e le dimensioni sono stati entrambi ridotti, ma resta una lente molto impegnativa da usare e domare. Non fatevi prendere da facili entusiasmi se non avete mai usato una lente di questa categoria: non è semplice tirare fuori il massimo.

    Il TC interno.
    Questa caratteristica merita un capitolo dedicato. In una parola: STRAORDINARIO. Avere la libertà, movendo un dito e senza nemmeno smettere di inquadrare, di cambiare focale quasi come se fosse uno zoom è una cosa che non è facile da pesare fino a che non si è utilizzato…. Poi non si riesce a smettere di sorridere, soprattuto se si sta fotografando a mano libera o da monopiede. Utilità che nella prova del 180-400 non avevo riconosciuto in modo così inequivocabile come con questa lente. Ma lo devo dire con chiarezza: da sola questa caratteristica ha un valore enorme, ben superiore al costo del TC14! Ma una funzionalità senza la giusta prestazione è nulla. E quindi?

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    Z9 su 600/4 TC VR S@840 1/2000 f5.6 ISO900 (treppiede)

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    Crop a pixel reali, così è come funziona il moltiplicatore interno.

    Ergonomia.
    Ho letto alcuni test critici sull’ergonomia del 400/2.8TC VR S che è sostanzialmente costruito nello stesso modo, solo più corto. Francamente, a me in questo 600 sembra tutto al posto giusto: una lente perfetta. Ma questi aspetti sono quelli dove sono più indietro. Ad esempio, non ho ancora programmato i due anelli funzionali. 

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    Z9 su 600/4 TC VR S@840 1/1000 f5.6 ISO1800 (treppiede)

    Unica nota che vorrei fare è la solita sulla mancanza della scanalatura ARCA sul piede per il treppiede, peraltro molto leggero e di pregevole fattura. Al punto che, per la prima volta, non l’ho sostituito ma ho messo sotto una sbarretta per montarlo sulla testa. Quindi un problema piccolo.

    Prestazioni.
    Mai risposta fu più ovvia: sono eccellenti.
    Otticamente, sia in termini di nitidezza che di sfocato, sia liscio che con il moltiplicatore interno inserito, si comporta benissimo. Non teme nessuna condizione di luce, producendo immagini ben contrastate e nitide. Ha un notevole microcontrasto, che rende le immagini “croccanti e luminose”, vive direi. Sulla nitidezza avete visto qualcosa sopra. Ora parliamo di sfocato:

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    Z9 su 600/4 TC VR S@840 1/800 f5.6 ISO5600 (monopiede)

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    Z9 su 600/4 TC VR S 1/500 f4 ISO500 (monopiede)

    Tornando al TC, praticamente, l’unico effetto collaterale che ho visto inserendolo è una appena accennata riduzione del contrasto. Quasi più una sensazione che un fatto oggettivo, considerato che io regolo i miei NEF individualmente e quindi, individualmente, regolo anche il contrasto. Anche l’impatto sulla nitidezza, secondo me, è privo di impatto visibile. In sostanza, questo obiettivo è sia un 600/4 che un 840/5.6.
    Ho sempre pensato che il 500/4FL fosse una lente spettacolare, mi riferisco a questo come paragone perché è il tele dal quale provengo, ma questo 600/4TC VR S è secondo me visibilmente superiore in termini di qualità ottica, se usato liscio ed ancora di più se usato moltiplicato.

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    Z9 su 600/4 TC VR S@840 1/250 f5.6 ISO220 (monopiede)

    L’autofocus è velocissimo e capace, in sinergia con la Z9, di aumentare in modo visibile il numero di immagini perfettamente a fuoco. Anche su questo un apprezzabile passo avanti.

    Lo stabilizzatore è una vera sorpresa. 

    Questa è una immagine ripresa a mano libera dal mio amico Marco, a 1/5 di secondo. E non è figlia unica: ho visto la sequenza: 3 in fila tutte e tre decisamente nitide. Marco è molto abile, ma è ben meglio di quello che riusciva a fare con il 600/4FL. Anche qui, raccomando al lettore un sano spirito critico delle proprie capacità: fare cose del genere non è alla portata di tutti… io ad esempio così avanti non riesco ad andare.

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    Z9 su 600/4 TC VR S 1/5 f4 ISO400 (a mano libera)

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    Crop a pixel reali, così è come funziona lo stabilizzatore a mano libera: 600m ed 1/5"... se si è capaci!

    Ricordo che lo stabilizzatore ha tre posizioni: OFF, ON e SPORT. Questi tempi sono con la modalità normale, SPORT stabilizza di meno (ma agevola il panning e mantiene fermo il punto di messa a fuoco).

    Io, complice anche un periodo di forma particolarmente bassa, sto sperimentando l’uso con il monopiede. Con la testa giusta - ne parlerò in un prossimo articolo - si riescono a fare cose egregie.

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    Z9 su 600/4 TC VR S 1/50 f4 ISO6400 (monopiede)

    Cos’altro?
    Come detto, è una lente impegnativa. Se chi la acquista arriva da un qualsiasi 600/4 (ora non lo accomuno agli altri supertele), la strada sarà in discesa. Per gli altri, invece, c’è una salita variamente ripida. Occorre prevedere di investire in se stessi, per affinare la tecnica. Ma anche in equipaggiamento.
    Come uno zaino adeguato: La mia scelta è stata per il Gura Gear Kiboko 30L 2.0 (o lo zaino da montagna con il LensCoat e il TravelCoat) - Articolo a breve.

    O treppiede/monopiede. Per il primo, orientativi su qualcosa che abbia almeno 36mm di sezione di gambe, mentre come testa continuo a consigliare la Uniqball (articoli in proposito già fatti). Per il secondo, il punto chiave è la testa. La mia scelta è stata la Wimberley MH-100 - Articolo a breve.

    Già da questo capirete perché queste "prime impressioni” arrivino dopo un paio di mesi: se non si è youtubers d’assalto, che recensiscono qualcosa avuto in prestito per alcuni giorni, ma si fa un punto d'orgoglio a che le opinioni che si condividono debbano avere solide fondamenta occorre tempo.

    Consigliabile?
    Si, senza riserve se non quella di capire bene di cosa si stia parlando. Questo non è uno zommettone solo un po’ più luminoso e nitido: è una lente impegnativa che darà il massimo solo al fotografo che la saprà usare.
    Proibitiva? Assolutamente no, ma se non avete mai usato un 400/2.8, 500/4 o 600/4 prevedete un bel periodo di rodaggio ed anche che, in detto periodo, i risultati possano anche peggiorare. MV-Z9-20230304-8611.thumb.jpg.7474ccac8db4c6fcf6dae0619063abc1.jpg
    Z9 su 600/4 TC VR S@840 1/250 f5.6 ISO2000 (Monopiede)

    E rispetto al 400/2.8? Ecco vorrei avere anche io questa risposta: mi sono interrogato per mesi su questo argomento! Battute a parte, secondo me occorre pensare alle focali che si usano. Entrambi mettono a disposizione un 600mm f4 (560/4 non è così lontano) ed immagino che le prestazioni del 400/2.8 con il TC interno attivato siano almeno buone come quelle del 6004/ con il TC attivato (anzi mi aspetto che possa essere anche uno zic meglio). Quindi la decisione si prende in base alla risposta a questa domanda: come seconda focale serve di più 400 o 800? Nel primo caso, ovvio, occorre prendere il 400, altrimenti il 600.
    Considerando anche che, in caso di scelta del 600/4, la focale 400 si può ottenere con il 100-400 (come faccio io) o con il 400/4.5. Mentre volendo arrivare ad 800mm con il 400/2.8 occorre o usare il TC20 (perdendo la flessibilità del TC interno, per me determinante nell’acquisto) o acquistare un ben più impegnativo 800/6.3.

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    Z9 su 600/4 TC VR S 1/125 f4 ISO800 (monopiede)

    Poi, ovviamente, c’è il prezzo. Ad ognuno capire se il “gioco valga la candela” e, quindi, si trovi il valore che motivi il costo sostenuto. Per me, anche qui, un rotondo si. MA, c’è un grande ma, ogni fotografo deve guardare in se stesso e capire cosa fa per sé, cosa può migliorare o sostenere la propria fotografia e come approcciarne il prezzo. Non dimenticando che per chi, amatore, non faccia della fotografia una professione, l’unica questione importante è se prezzo, possibilità economiche e passione collimino.
    Non abbiate timore, a poterlo acquistare, questo capolavoro farà tutta la sua parte. E voi? Pronti a fare la vostra?

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    Z9 su 600/4 TC VR S 1/250 f4 ISO1100 (monopiede)

    Massimo Vignoli per Nikonland (c)
    5/3/2023

     

     

    User Feedback

    Recommended Comments

    • Nikonlander Veterano

    Ottimo articolo Massimo, come sempre del resto, corredato da foto ottime la cui scelta a corredo dell'articolo stesso aiutano, insieme alle tue parole, a capire che grande Ottica hai preso e che grande risultato ha ottenuto Nikon.....

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    • Administrator

    Finalmente !!!

    Fossero almeno trapelate delle foto, in questi mesi di test, ci avresti ancor di più incuriositi ed orientati verso questo articolo che aspettavamo in tanti.

    A bocce ferme, sono convinto che tua abbia fatto la cosa giusta, in forza anche dei tuoi precedenti acquisti, fra i quali quello del 100-400 Z.

    E quando leggo che ammonisci gli entusiasti a valutare bene il passo, non posso che concordare, ricordandomi bene la soglia di attenzione necessaria all'utilizzo di focali come queste.

    Poi vorrei suggerirti un secondo spunto di meditazione, riguardo la seconda focale ottenibile con un semplice comando, quella degli 840mm f/5,6: la quale è ancora appannaggio unico di quell'ottica F-mount che ho avuto la fortuna di utilizzare tre anni fa, il cui prezzo (da sola) supera ancora oggi di migliaia di euro, quello del tele di cui stai scrivendo.

    E poi: che le valutazioni tue e dei tuoi amici riguardo la funzionalità dello stabilizzatore, forse sono ancora mutuate non solamente dai supertele precedenti cui fate riferimento...ma al loro utilizzo su reflex:

    ed è questa la rivoluzione copernicana delle mirrorless !  Per chi ancora volesse ravanare nei ricordi.

    Non ho dubbi che il tuo 600/4 sia superiore all'eccellenza degli FL che hai usato fino ad ieri, anche perchè ne ho avuto prova nel passaggio dal 70-200FL a quello Z: 
    Nikon in questi obiettivi (come in quelli del cambio di baionetta del 1977) sta profondendo ogni possibile innovazione a vantaggio della qualità finale della resa. Non fosse che per i nuovi strati antiriflesso Arneo, in aggiunta a nanocristalli e simili, della generazione precedente.

    Sul tuo ragionamento riguardo il 400/2,8 + TC integrato, ho l'idea (solo teorica) che il passaggio da 600/4 ad 840/5,6 del tuo obiettivo debba essere più fluido e meno visibile che quello da 400/2,8 a 560/4 di quell'altro.... Dove lo scalino tra f/2,8 e f/4 è sensibilmente più avvertibile a livello percettivo...

    Complimenti e buon divertimento.

    E, ti ricordo, speriamo in tante altre foto...

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    • Redazione

    Ottimo, esauriente ed entusiasmante da leggere, come sempre, in più non manca un saggio invito alla ponderazione. Le foto a corredo sono stupende, come sempre.  
     

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    • Nikonlander

    Ottimo articolo esauriente, bellissime immagini, scatti impegnativi. Insomma ci sono tutti gli ingredienti per tirare la somma riguardo un primo approccio all' uso di un obiettivo cosi impegnativo come questo nuovo Nikkor Z 600/4TC VR S.

    Complimenti ancora una volta per l' acquisto di quest' ottica e intendo qui sottolineare la consapevolezza della tua scelta perche' si tratta di una scelta impegnativa. Non parlo dal punto di vista economico ma intendo la promessa che si fa a se stessi di spingere la passione per la fotografia verso limiti inesplorati.

    Personalmente mi trovo anch' io davanti al dilemma tra il 400/2,8 TC ed il 600/4 TC e per questo penso di aprire una discussione apposta perche' credo sia un argomento che potrebbe interessare anche altri Nikonlanders.

    Ottima scelta quella della testa Wimberley MH-100.  

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    • Nikonlander
    Jorgos

    Posted (edited)

    Per quanto riguarda la conversione Arca mount del piede del 600/4 ottima scelta e' questo della ditta americana RRS che insieme alla Wimberley, secondo me, producono articoli di altissimo livello anche se un po' cari.

    Il modello LCF-22 della Really Right Stuff e' compatibile con la triade NIKKOR: 400/2.8TC - 600/4TC - 800/6.3PF

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    In Europa, i due marchi statunitensi (ed altri ancora), li si puo' trovare in due negozzi.

    In Germania al sito https://www.augenblicke-eingefangen.de/

    In Olanda al sito https://www.cameranu.nl/nl

    Il secondo e' il piu' conveniente economicamente parlando. 

    Edited by Jorgos
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    • Redazione

    Ringrazio tutti dei commenti, ci ho messo veramente molto di me in questa che è solo una collezione di prime impressioni. Contento di aver fornito risposte utili a diversi di voi.

    1 ora fa, Jorgos ha scritto:

    Complimenti ancora una volta per l' acquisto di quest' ottica e intendo qui sottolineare la consapevolezza della tua scelta perche' si tratta di una scelta impegnativa. Non parlo dal punto di vista economico ma intendo la promessa che si fa a se stessi di spingere la passione per la fotografia verso limiti inesplorati.

    Esattamente!

    12 ore fa, Max Aquila ha scritto:

    Finalmente !!!

    Fossero almeno trapelate delle foto, in questi mesi di test, ci avresti ancor di più incuriositi ed orientati verso questo articolo che aspettavamo in tanti.

    ....

    E, ti ricordo, speriamo in tante altre foto...

    In questi ultimi mesi è successo un po' di tutto. Niente che si possa raccontare qui... ma credi che questo è stato proprio il meglio che ho potuto fare: Questo articolo è uscito ieri sera perché me lo sono imposto.

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    • Administrator
    14 ore fa, Jorgos ha scritto:

    Per quanto riguarda la conversione Arca mount del piede del 600/4 ottima scelta e' questo della ditta americana RRS che insieme alla Wimberley, secondo me, producono articoli di altissimo livello anche se un po' cari.

     

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    • Nikonlander

    Bellissima ottica,mi incuriosisce il funzionamento del tc interno,si sposta un gruppo di lenti interno e quindi si ha la variazione di focale?giusto una curiosità. Ben hai fatto a proporre scatti sul campo che fan trasparire la resa è la potenzialità dell’ottica.Hai giustamente posto l’accento sulla gestione dei super tele che richiedono un certo apprendistato.complimenti per l’acquisto.

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    • Administrator
    1 ora fa, Tanker ha scritto:

    Bellissima ottica,mi incuriosisce il funzionamento del tc interno,si sposta un gruppo di lenti interno e quindi si ha la variazione di focale?

    No Francesco, nessuna pratica ArchimedePitagorichiana.

    L'obiettivo di norma è un semplice 600mm f/4.

    Immagine2023-04-30160935.thumb.jpg.7f22dede6c9f49b4823d78f490e2043e.jpg

    che sul fianco ha un bozzo (quello che vedi qui sopra con scritto Nikon in bianco).

    Quel bozzo contiene un teleconverter classico 1.4x in miniatura composto da 7 lenti di cui una di tipo ED

    Immagine2023-04-30161018.thumb.jpg.ca60f7d9f7ea45f79d6b13c44b1ec0d4.jpg

    muovendo quella leva dove c'è scritto LOCK, il teleconverter viene innestato ed inserito in asse DENTRO al percorso ottico standard.

    Nikon-Nikkor-Z-600mm-f4-TC-VR-S-lens-design-diagram.thumb.png.3ecff4e9ec24b715dc11662b26034107.png.eba4914e25a39126b20556e1dc466d40.png

    ecco i due schemi ottici dell'obiettivo. A sinistra "liscio" a destra "teleconvertito".

    Il teleconverter si infila tra il gruppo responsabile della stabilizzazione e quello della convergenza.
    La messa a fuoco è prima.

     

    Immagine 2023-04-30 160959.jpg

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    • Redazione

    Passati ormai quasi due mesi da questa preview sono quasi pronto per scrivere il test completo. Sicuramente da ribadire che il TC integrato ha un valore enorme nella pratica fotografica in naturalistica, è veramente una funzionalità impagabile.

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    • Nikonlander

    questa del TC inglobato è stata una bella trovata,noto dallo schema ottico che ci han infilato parecchi vetri esotici,veramente una gran ottica,attendo di leggere il tuo test completo.

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