Se di qualcosa dobbiamo ancora parlare, a proposito di questo Nikkor Z 35mm f/1,2S dopo l'articolo e le foto di Mauro Maratta che potete rileggere qui
è certamente che mai prima d'ora Nikon si fosse spinta a realizzare una triade di obiettivi superluminosi come questi tre Nikkor Z 85, 50 ed adesso anche il 35/1,2
Con che fotocamera utilizzare questi tre Nikkor, se non la Nikon Z9 che, sommando il suo peso a quello dell'obiettivo, porta la stadera a valori da incubo: ma solo per coloro che intendano utilizzarlo per fotografare in giro per strada (che poi sono i maggiori estimatori di un light-wide come un 35mm)
Esaurita quindi la principale critica al progetto, ossia il peso superiore al chilo e la dimensione da mediotele luminoso, paragonabile a quella degli altri due fratelli f/1,2 andiamo invece a considerare gli aspetti che ne fanno, di primo acchitto, un outsider alla pari degli altri due nei rispettivi campi di utilizzo.
Per cosa si utilizza un obiettivo così luminoso se non per staccare il soggetto dallo sfondo e quindi in ogni ambito del ritratto di persone, animali, oggetti?
Tutti e tre questi Nikkor sono quindi per costituzione pensati per ritrarre e distinguersi da obiettivi più semplici e quasi altrettanto luminosi, ma non altrettanto eclatanti, come potrebbe essere l'onestissimo Nikkor Z 35/1,4 che pesa meno della metà e costa meno di un quarto di questo 35/1,2S
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anch'esso perfettamente compatibile con la Z9, ma ovviamente anche con tutte le altre Z FX, più leggere e compatte dell'ammiraglia
L'insieme di Z9 e 35/1,2 è effettivamente molto appariscente sia che si fotografi in studio, sia come detto, se si tenti di portare per strada questo ensamble... cosa che per un paio di mesi ho fatto, grazie ai buoni uffici di Nital che ha prolungato il prestito di questo obiettivo memorabile.
Semplice e razionale la sua costruzione: dotato solamente dei tre pulsanti di blocco esposizione, oppure ampiamente personalizzabili da menù: così come anche la ghiera più sottile, rispetto la gigantesca dedicata alla messa a fuoco manuale (per i cultori) dedicabile a variare i diaframmi a mano, piuttosto che l'esposizione o gli ISO (oppure escludibile del tutto). Completa la dotazione comandi, lo scarno slider di selezione AF - MF
17 elementi in 15 gruppi (inclusi 3 elementi ED, 1 elemento ED asferico, 3 elementi asferici ed elementi con trattamenti meso-amorphous, Nano Crystal Coat e ARNEO)
Messa a fuoco minima a 30cm dal piano focale e dimensioni da 90x150mm, con diametro filtri da 82mm.

Usato perennemente a tutta apertura oppure a f/1,4 per qualche scatto a confronto col fratello minore (di dimensioni e luce) tanto da far parlare i numeri rispetto i quasi 10k di scatti effettuati con questo eccellente obiettivo, due terzi dei quali evidentemente a TA: per qual motivo se no, spendere più di tremila euro per impossessarsene?
Perchè definirlo wave modulator, come un'emittente radio che generi una sinusoide?
Perchè un 35mm in ritratto modula, organizza e crea una scenografia, attorno al soggetto su cui mette a fuoco.
Ed un 35mm f/1,2 a maggior ragione, determina proprio una onda visiva tra le parti a fuoco e quelle gradualmente e progressivamente non a fuoco...
in maniera soffusa, ma non troppo, grazie alle ottime doti di contrasto anche a tutta apertura...
ed a quelle di correzione totale di flare e ghosts anche in controluce diretto, con prestazioni effettivamente inaudite per lenti frontali di queste dimensioni
tanto quanto concreto nel dettaglio e nella definizione del soggetto, quasi quanto un obiettivo specifico per usi ravvicinati
così come morbido sulle ombre nette, che mai risultano sgradevoli o confuse
per ottenere un plauso senza limite al meglio della sua condizione, in piena luce e con soggetti in primo piano rispetto allo sfondo uniformemente illuminato
con una caratterizzazione cromatica che esalta i colori tra loro complementari, con una spiccata predilezione per il blu
Come da aspettarselo, anche in interni, con luci pericolosamente oscillanti ed ISO spiccatamente alti, manifesta il suo carattere e la sua incisività, a TA come sempre
unendo nitidezza e morbidezza, senza mai perdita di questo stacco netto sullo sfuocato, con questa onda modulata di piacevolezza visiva.
Anche le pietre parlano con un Nikkor Z 35/1,2S ...
specie se scattando con gli opportuni Picture Control che utilizziamo su Nikonland...
. . .
Volendo poi fare un veloce confronto col Nikkor Z 35/1,4 del quale ho già ampiamente scritto qui , posso assicurare che fin dal mirino si noti una differenza nel senso della brillantezza del soggetto inquadrato, che poi si traspone sul file, tanto da giustificare in pieno la sensibile differenza di prezzo ed una diversa qualità dello sfuocato a f/1,4
A seguire, la prima foto di ogni coppia è il 35/1,2 (diaframmato a f/1,4) e la seconda il 35/1,4
A vantaggio del più leggero f/1,4 sicuramente la eccellente facilità d'uso e di trasporto in borsa (il fratellone f/1,2 desidera scomparti decisamente più specifici) che lo promuove per l'uso da street al quale ho voluto sottoporre il 35/1,2 non senza patirne fatica e patema d'animo (a portarmi in giro un obiettivo di questa classe di prezzo)
A vantaggio del più luminoso f/1,2 uno sfuocato da brividi come si pretenda da realizzazioni di questo livello...:
Per concludere questa rassegna, felici di essere stati per un piccolo lasso di tempo in possesso di questo mirabile Wave Modulator, che plasma soggetto e contesto in una dinamica ammaliante, una serie di ritratti occasionalmente scattati il 14 luglio a Palermo, durante il Festino di Santa Rosalia, nostra Patrona.
E' un momento di forte partecipazione emotiva della cittadinanza, che scende per le strade fin dal primo pomeriggio per poi concludere le celebrazioni con i fuochi d'artificio di mezzanotte: per questa volta mi sono carriato due chili e seicento di Z9 e 35/1,2:
c'è sempre una prima volta ...Evviva Palermo e Santa Rosalia !!!
ù
Questo Nikkor 35/1,2S in conclusione, è l'obiettivo adatto a tutti coloro che non aspettavano altro che questo step di ulteriore stacco rispetto a quello operato dai più comuni f/1,4
Qualunque sia la destinazione d'uso, lo sceglierà chi non potrà fare a meno che scattare a tutta apertura, magari anche bloccando la ghiera di variazione diaframma con la colla rapida: la qualità di immagine che ne deriva non ha la pari con nessun altro grandandolare lieve (35mm) fin qui provato o visto all'opera.
Si tratta di un obiettivo per ritrarre e va lasciato libero da filtri e qualsiasi altra sovrastruttura, a mio modesto avviso, che non sia il suo paraluce e...dall'altra parte, un fotografo capace di immaginare cosa poterci fare.
Dovessi trovare che qualcuno lo utilizzi con filtri ND per fare l'acqua setosa, lo denuncio alla pubblica Autorità, per molestie. 😀
Chi abbia la fortuna di usarlo, si renderà conto di queste mie affermazioni: ed ancora una volta, Nikon ci sorprende in positivo...
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