Due giornate di test programmati all'autodromo di Monza per la già mitica Ferrari 499P.
Per l'occasione la comparativa è stata tra la versione corrente e la EVO, attesa a rinforzarne le prestazioni nell'anno 2027.
Sono test privati ma l'autodromo è aperto.
Io corro.
In casa ho più fotocamere che pulci il mio Boris e più obiettivi che capelli in testa.
Ma quando le cose sono particolarmente importanti, la prima scelta sono la Z9 e un obiettivo professionale. Uno solo, affidabile e sicuro.
Per tutto il resto, quando c'è da sperimentare o da divertirsi e magari la Z9 è di troppo, allora ho tutta la scelta del mondo.
In fondo le mie fotocamere oramai sono dorsi digitali. In base all'obiettivo scelto e allo scopo, prendo la macchina più adatta.
Quando si può ... si può.
E in questo caso non dovevo sperimentare ma portare a casa fotografie da stampare in grande.
Quindi nemmeno panning troppo arditi ma nitidezza adeguata ai soggetti.
E diaframmi non troppo chiusi, nonostante il sole forte, per non andare ad f/22.
Ho scelto di usare la modalità S, quando in genere vado sempre in manuale. Il JPG fine* a piena risoluzione, l'autofocus per lo più in AREA AUTO AF con riconoscimento veicoli.
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ecco qui i due protagonisti della prova, neanche spolverati e dopo una botta di sole micidiale, nemmeno un balbettio (a casa erano ancora roventi, nonostante l'aria condizionata della macchina !). Dietro di loro la stampa in A3+ tirata da uno degli scatti del mattino.
Le auto hanno girato continuamente con solo le soste per il cambio gomme e i rabbocchi. Evidentemente gli ingegneri avevano bisogno di raccogliere tanti dati.
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prima la 499P #51
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e quindi la EVO, in configurazione avanzata e livrea mimetica nell'improbabile tentativo di confondere gli osservatori della concorrenza (in pista c'era anche almeno una Aston Martin Walkirye).
Qui siamo alla tribuna 23B paralleli al rettifilo, scatti a 160mm, ISO 800, f/13, 1/800'', PC Standard.
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il bello di questa tribuna è che quando rientrano ai box ti passano praticamente tanto vicini da poter fare ciao con la manina ai piloti !
155mm, f/10, 1/1000'', -1/3EV
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resta fuori la EVO (1/2000'', 400mm).
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120mm, 1/200''
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140mm, 1/160''
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140mm, 1/160'', ISO 64
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la visuale dalla 23B : panorama composto da N scatti fatti con il VIltrox 26/2.8 EVO che ha il vantaggio di stare in una tasca anche quando esci di casa con la Z9 e una borsa piccola ...
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170mm, 500 ISO, 1/500''
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240mm, 1/2000''
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240mm
Alla Prima Variante, Tribuna 6C
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280mm, 1/200'', f/16
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attraverso la rete, la Z9 non la sbaglia mai e la azzecca subito (240mm, 1/200'', f/11, ISO 64)
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400mm
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1/80'', 220mm
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1/80''
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e quindi mi sposto alla Seconda Variante dove scatto anche in formato DX.
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210mm, 1/200''
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220mm, 1/200''
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dall'altra parte della variante, 400mm, 1/3200'', f/8. Buona nitidezza nonostante il caldo e gli scarichi.
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chiudo con la visuale dalla Variante della Roggia. Rete piena, si scatta o dallo spioncino della TV o dall'ultima fila.
Oppure attraverso la rete. Ma attenti al diaframma.
Concludendo, quando conta il risultato e si vuole andare sul sicuro, il materiale conta.
La Z9 è inossidabile in questo campo (era la mia prima da 1265000 scatti, non la seconda che conta circa 300.000 scatti non di più), mentre il 100-400, sebbene sembri attempato di fronte al nuovo 70-200/2.8 S II, mantiene la calma e sforna immagini in continuo.
Ma che bellezza avere tutte queste soluzioni a disposizione !
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