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    Erik Henchoz

    Erik Henchoz ed il macro Z MC50/2,8 sott'acqua

    Cita

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    Biografia di Erik Henchoz

    Erik si immerge dall'età di 6 anni. Fin dalla prima immersione, un momento indimenticabile, non ha mai smesso di dedicare i suoi momenti più preziosi al mare e all'acqua.
    Istruttore e Trainer subacqueo, per passione più che per professione, si dedica da anni alla fotografia e alla video ripresa subacquea come fotografo professionista. Organizza periodicamente Workshop di fotografia subacquea e pubblica articoli su diverse riviste del settore. La sua grande passione per la tecnologia lo ha ben presto portato a fotografare esclusivamente in digitale; è stato tra i primi, nel suo campo, a dedicarsi esclusivamente al mondo dei "megapixel".
    Predilige la macrofotografia ed il ritratto subacqueo nutrendo una vera e propria passione per il fantastico mondo dei nudibranchi. Viaggiatore instancabile dell'elemento liquido, lo potrete incontrare nei luoghi più conosciuti come in quelli più sperduti: dal Mar Rosso agli atolli maldiviani più lontani, dai laghi ghiacciati delle Alpi ai freddi mari della Patagonia.
    La sua più grande passione dopo la subacquea e la photosub? Erik non ha dubbi: condividere col prossimo il suo infinito amore per il mare e la fotografia, diffondere il profondo rispetto che nutre per la vita e la natura con estrema umiltà.

    Sito web: www.erikhenchoz.com

    Il nuovo obiettivo Nikkor Z MC 50mm F/2.8 è delle due nuove lenti Nikon Z indirizzate al mondo macro, quella utilizzabile ed apprezzabile anche sott’acqua in particolare con sensori in formato DX (APS-C).
    Si potrà così evitare di montare l’apposito adattatore a baionetta FTZ per sfruttare una delle classiche ottiche Micro Nikkor (60 o 105 mm micro Nikkor). Indubbiamente un grande vantaggio sott’acqua: attrezzatura più leggera e compatta sia a livello di fotocamera che a livello di dome port e adattatori.

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    Il nuovo Nikkor Z MC 50mm F/2.8 segna, quindi, una svolta a livello di macrofotografia per quanto riguarda il mondo Nikon ed i particolare la serie Z. Un’ottica che ben si presta al ritratto e alla macrofotografia con rapporto di riproduzione 1:1 e che ho voluto subito provare con Nikon Z50 per sfruttarne a pieno le caratteristiche.

    Mancando ancora un riferimento nella port chart di Nauticam, ho utilizzato per l’occasione il “Flat port 74 M77” in accoppiata con il “Flip diopter holder M77”, grazie al quale è possibile utilizzare anche eventuali  lenti macro aggiuntive. In realtà Nauticam non ha perso tempo ed in poco tempo a già aggiornato i dati, consigliando l’utilizzo del Nikkor Z MC 50mm F/2.8 con il N100 Flat port 29 in accoppiata con “l’Extension ring da 30 mm” o più semplicemente con il “Flat port 66”.

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    Nauticam NA-Z50 pronta all’immersione.  Nikon Z50 con l’obiettivo macro Nikkor Z MC 50mm F2.8, 2 flash Inon Z-330 e lente addizionale super macro con adattatore flip.

    Il formato DX del sensore della piccola Nikon Z50 ben si presta a lavorare con quest’ottica. La focale da 50 mm, in accoppiata con il sensore APS-C della piccola ma prestante Mirrorless “entry level” di casa Nikon, permette di realizzare fotografie macro di grande qualità.

    Nikon Z50: una Mirrorless piccola e compatta, facile da utilizzare ma dalle potenzialità a volte sbalorditive. Queste le prime impressioni una volta in acqua con la Z50 e la custodia Nauticam NA-Z50, custodia espressamente progettata per portare in immersione la più piccola della serie Z.

    Impressioni che diventano un’entusiasmante conferma e realtà dopo solo poche immersioni.

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    Un esemplare di Flabellina rosa fotografata con Nikkor Z MC 50mm F2.8

    Un’ottica luminosa in grado di regalare immagini molto nitide con una definizione spettacolare, dotata di una minima distanza di messa a fuoco di soli 16 centimetri e con un rapporto di riproduzione di 1:1.

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    Flabellina rosa fotografata, in questo caso, con Nikkor Z MC 50mm F2.8 e lente addizionale macro da + 5 diottrie

    In macrofotografia, utilizzando la sua apertura minima di diaframma (F/22), è possibile ottenere una buona profondità di campo così da avere a fuoco nella loro interezza i piccoli animali che andremo a fotografare. Facile, inoltre, poter giocare con lo sfocato e mettere in risalto solo alcuni particolari del soggetto, basterà naturalmente utilizzare il diaframma più adatto.

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    Apertura minima di diaframma per dare risalto alla sgargiante livrea di questo esemplare di Cratena peregrina. Lo sfondo scuro, quasi buio, mette in risalto il bianco ed i colori di questo esile nudibranco.

    In immersione diventa semplice sia isolare i soggetti nelle varie inquadrature, sfruttando magari uno sfondo scuro, sia metterne in evidenza solo una parte creando degli sfocati di sicuro effetto grazie ad un bokeh sempre gradevole. Le nove lamelle di forma circolare del diaframma dell’ottica creano in effetti degli splendidi sfocati, morbidi e vellutati.

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    Un altro esemplare di Cratena peregrina. In questo caso utilizzo diaframma F18, tempo di posa di un 1/125 di sec. e sensibilità ISO 200 per ottenere un gradevole sfocato dello sfondo, ma rendere visibili anche i polipi idroidi di cui si sta cibando il piccolo nudibranco.

    Ho potuto provare il nuovo Nikkor Z MC 50, che è dotato tra l’altro di messa a fuoco fulminea e molto precisa,  in varie circostanze e in situazioni con bassa illuminazione ambiente. Ottima la capacità di focheggiare anche senza “focus light” magari sfruttando la sola illuminazione delle luci pilota dei flash (Inon Z-330). Un indubbio vantaggio quando non si può contare su una luce di puntamento di qualità.

    Un’ottima lente da utilizzare anche per il ritratto. Sott’acqua questo veloce obiettivo si dimostra molto valido e capace nel realizzare ritratti di pesci di piccola e media taglia. Tra una distanza compresa tra i cinquanta centimetri e il metro e mezzo è possibile realizzare tutta una serie di ritratti di animali di medie dimensioni ed ottenere immagini di qualità con effetti di sfocato più o meno evidenti. Buone, inoltre, le esposizioni e molto reali i colori delle immagini ottenute.

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    Il nuovo Nikkor Z MC 50mm F2.8 si destreggia bene anche come ottica per realizzare ritratti. Tanti dettagli e ottima definizione di immagine in questo ritratto di una Murena comune

    Tornando alla macrofotografia, per spingersi oltre il rapporto di in gradimento di 1:1 occorre sfruttare particolari lenti aggiuntive macro e super macro. In questo ambito ottenere immagini nitide diventa leggermente più complesso, visto che con le “wet lens”, ad esempio da + 5 o +10 diottrie, si avrà uno spazio di messa a fuoco più limitato. Sta di fatto che con lenti quali la CMC-2 e la CMC-1  è possibile spingersi su rapporti dell’ordine del 1:2, 1:3. Durante le prove ho utilizzato diverse lenti aggiuntive macro di differenti marche, come ad esempio le ottiche della Subsee. Anche in questo caso i risultati sono stati ottimi. Più semplice lavorare con sole 5 diottrie aggiuntive, la messa a fuoco è ancora facile e l’ingrandimento è già decisamente apprezzabile, anche se non così evidente come su una fotocamera Full Frame. Le 10 diottrie aggiuntive ci spingono, invece, nel mondo della super macro. Qui la messa a fuoco si complica un pochino ma i risultati, con un po’ di esperienza e diversi tentativi, possono essere veramente interessanti.

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    I 50 mm di focale del Nikkor Z MC in accoppiata con il sensore DX della Nikon Z50 permettono immagini con rapporto di ingrandimento 1:1 e dettagli impressionanti.8.thumb.jpg.0f8b95dbf1459b41e5029533f66b6148.jpg

    Grazie all’apposito supporto porta lenti è possibile utilizzare una o due ottiche aggiuntive, potendole così sostituire velocemente in immersione. Allo stesso modo è disponibile anche il nuovo sistema a sgancio rapido proposto da Nauticam e composto da appositi supporti per le lenti applicabili direttamente ai braccetti dei flash. Un sistema innovativo che permette di portare in immersione con sicurezza le eventuali lenti aggiuntive e di poterle agganciare al macro port principale tramite un veloce e comodo sistema a baionetta.

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    Giocare con la profondità di campo è molto facile. In questo caso l’attenzione va sui polipi posizionati in primo piano di questa madrepora cuscino.

    In conclusione il nuovo Nikkor Z MC 50mm F/2.8 è a tutti gli effetti un’ottima lente macro, in grado di dare il massimo con una fotocamera Mirrorless in formato DX, come appunto la piccola ma potente Nikon Z50. Un’ottica in grado di proiettarci nella vera macro fotografia subacquea e , grazie ad una lente aggiuntiva, anche nella supermacro. L’obiettivo giusto per chi vuole dedicarsi alla macrofotografia subacquea di qualità e poter sfruttare i 50 mm di focale dell’ottica per realizzare pure splendidi ritratti. Un’ottima scelta per un’ottica che ritengo quasi indispensabile nel corredo dell’appassionato subacqueo che vuole fotografare il piccolo e l’estremamente piccolo.

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     La rapidità di scatto dell’ottica permette di scegliere il momento migliore prima che il piccolo Verme tubolare ritragga il ciuffo branchiale e ci permetta di ammirare ogni dettaglio.

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    Quando necessario le capacità ritrattistiche dell’ottica e la focale non troppo spinta permettono inquadrature più ampie. Nell’immagine è ritratto una esemplare di Cretina peregrina durante la deposizione delle uova.

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    Spingere il rapporto di ingrandimento e superare le capacità dell’ottica principale grazie all’utilizzo di una lente addizionale super macro da + 10 diottrie. Nell’immagine i minuscoli polipi di un esile esemplare di Eunicella cavolinii.

     

    Un grande ringraziamento a Scubapoint di Palau (La Maddalena – Sardegna) e al suo team che mi ha permesso di realizzare nel migliore dei modi le immersioni di prova e le immagini utilizzate nell’articolo.

     

    Erik Henchoz

     

    Fotografo NPS , Nital courtesy

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    Recommended Comments

    • Redazione

    La fotografia subacquea mi lascia sempre a bocca aperta, incredibili i soggetti così come la complessità delle riprese. Vedere il tutto convergere su immagini splendide grazie ad un fotografo così capace é proprio un piacere per gli occhi.

    Grazie per la condivisione.

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    • Administrator

    A me per cui la fotografia subacquea è stato uno dei primi percorsi sui quali ho praticato i primi passi in fotografia, fa molto piacere vedere come i fotografi di oggi riescano a forzare la mano ai fabbricanti di custodie, spesso in ritardo sull'aggiornamento dei modelli (peraltro ancora costosissimi) e ad utilizzare gli obiettivi più attuali per praticare un genere complesso da realizzare e ancor più da preparare.

    Il Nikon MC50/2,8 si dimostra una volta di più essere protagonista sulla scena, insieme alla ingiustamente trascurata dai fotografi ...di superficie Nikon Z50, della quale mi sono appena rimpossessato per la terza volta, proprio per utilizzarla col mio MC50.

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    Grazie ad Eric Henchoz, fotografo NPS e testimonial per Nital che ce lo ha presentato, per la condivisione del suo lavoro e delle sue fotografie, bellissime.

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    • Nikonlander Veterano

    Articolo stupendo con foto davvero affascinanti, anzi stupefacenti, è proprio vero che sotto al mare... E' un altro mondo.
    Grazie per la condivisione

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    • Administrator
    Il 14/10/2021 at 17:55, cris7 ha scritto:

    Articolo stupendo con foto davvero affascinanti, anzi stupefacenti, è proprio vero che sotto al mare... E' un altro mondo.
    Grazie per la condivisione

    Speriamo se ne accorgano anche altre persone oltre quelli che avete riconosciuto che capacità denotino questo fotografo.

    Che in questo articolo usa...se non fosse riuscito ben chiaro, le seguenti attrezzature di ripresa:

    Nikon Z50 Recensione: la Mirrorless per gli Amanti del Manuale +Cattura.JPG.3d4edbb5bc2960bddd63b9a38ed24762.jpg.4dc5fead49041e3d1010b77afb97df3a.jpg

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