Nital propone per la Nikon Z8 un Valore Futuro Garantito: fino a 2.600 euro entro i primi dodici mesi, 1.900 euro tra il tredicesimo e il diciottesimo, 1.200 euro tra il diciannovesimo e il ventiquattresimo. Letta così sembra quasi una protezione contro la svalutazione della fotocamera. In parte lo è, ma soltanto se si legge bene il regolamento.
La prima cosa da chiarire è che Nital non promette di ricomprarvi la Z8 in cambio di denaro. Il valore viene riconosciuto nell'ambito di una permuta presso un rivenditore aderente, acquistando contestualmente un altro corpo macchina o kit Nikon ufficiale Italia appartenente alla fascia prevista dal regolamento. Quindi quei 2.600 euro non sono denaro che potrete incassare e spendere liberamente: sono credito utilizzabile per restare dentro il sistema Nikon. Inoltre il rivenditore non è obbligato a concludere l'operazione; se non accetta, occorre rivolgersi a un altro aderente. La parola garantito, insomma, va sempre letta insieme alle condizioni che la accompagnano.
Anche il valore indicato è quello massimo. La macchina deve essere in buone condizioni, completa della dotazione prevista, mentre danni, abrasioni importanti, gomme deteriorate, monitor o calotta danneggiati e un utilizzo molto elevato possono ridurre la valutazione. Nulla di sorprendente: è esattamente ciò che accade con qualunque usato. Significa però che 2.600 euro non sono automaticamente 2.600 euro.
La parte realmente interessante è il primo anno. Una Z8 tenuta bene conserva ancora oggi un mercato dell'usato importante, ma il prezzo al quale un negozio vende una Z8 usata non è naturalmente quello che riconoscerà al proprietario che gliela porta in permuta. Per questo una soglia di 2.600 euro entro dodici mesi può avere un senso concreto, soprattutto per chi cambia frequentemente corpo macchina e teme che l'arrivo di una nuova generazione possa accelerare la svalutazione. In questo senso il programma funziona quasi come una piccola assicurazione: non garantisce il miglior prezzo possibile, ma stabilisce un pavimento sotto il quale, rispettando le condizioni, il valore non dovrebbe scendere.
La progressione successiva è invece molto meno elegante: 2.600, 1.900, 1.200 euro. Non è una normale curva di svalutazione, ma una scala a gradini. Superata la prima finestra temporale si perdono improvvisamente 700 euro di valore garantito; dopo altri sei mesi se ne perdono altri 700. È quindi soprattutto il primo anno a rendere interessante l'iniziativa. A 1.200 euro dopo due anni, salvo un improbabile crollo del mercato, difficilmente la garanzia rappresenterà il modo economicamente migliore di disfarsi di una Z8.
C'è poi il punto essenziale, quello che conosce bene chiunque abbia mai comprato un'automobile. Quando il concessionario dice «la sua usata gliela valutiamo moltissimo», il numero interessante non è quello scritto sulla valutazione dell'usato. È quanto denaro bisogna aggiungere per uscire dal negozio con quella nuova. Con la Z8 vale esattamente lo stesso principio.
Se il futuro corpo Nikon ha un listino di 5.000 euro ma viene normalmente venduto sul mercato a 4.400, bisognerà vedere quale prezzo verrà applicato dal rivenditore nell'operazione con Valore Futuro Garantito. Perché una valutazione particolarmente generosa dell'usato può essere compensata con grande facilità da uno sconto inferiore sul nuovo. Il confronto corretto non è quindi tra 2.600 euro garantiti e la presunta quotazione della Z8 usata, ma tra la differenza finale da versare con questa iniziativa e quella che si otterrebbe vendendo normalmente la macchina e negoziando liberamente l'acquisto della successiva.
Il Valore Futuro Garantito della Nikon Z8 non è quindi fumo. Entro dodici mesi può avere una concreta utilità per chi cambia spesso fotocamera e intende comunque restare nel sistema Nikon. Non è però neppure il piccolo miracolo finanziario suggerito dal nome. È una permuta programmata con un valore minimo protetto, sottoposta a condizioni e finalizzata all'acquisto di un'altra Nikon di fascia elevata.
Come nel mondo dell'automobile, quindi, ignorerei quasi completamente la scritta enorme «la tua Z8 vale 2.600 euro» e porrei al negoziante una domanda molto più semplice: «Quanto devo aggiungere per portarmi via quella nuova?»
Quella cifra ci dirà tutto il resto.
Dovrei aderire a questa iniziativa?
Sì, se state acquistando oggi una Z8 nuova, pensate realisticamente di sostituirla entro dodici mesi e siete già convinti che la prossima macchina sarà ancora una Nikon di fascia analoga o superiore. In questo caso il programma vi offre gratuitamente una protezione contro un'eventuale svalutazione anomala e non vedo particolari ragioni per rinunciarvi.
Molto meno interessante se pensate di tenere la Z8 per due anni o più. I 1.900 euro della seconda fascia sono già discutibili; i 1.200 euro della terza sembrano soprattutto una rete di sicurezza estrema.
In ogni caso non sceglierei mai la futura permuta guardando soltanto il valore attribuito alla Z8. Al momento della sostituzione chiederei sempre due conti completi: prezzo della nuova con Valore Futuro Garantito e prezzo della stessa macchina acquistata normalmente, senza permuta vincolata.
Poi confronterei la sola cifra che conta: quanto denaro esce effettivamente dal mio conto corrente.
Se quella cifra è conveniente, l'iniziativa ha funzionato. Se non lo è, il “valore futuro garantito” resta soltanto una bella scritta sulla vetrina.
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