Perché Joe McNally
Chi segue Nikonland da molti anni avrà probabilmente notato come, parlando dei grandi fotografi legati al marchio Nikon, ricorrano quasi sempre gli stessi nomi. David Douglas Duncan è il fotoreporter che contribuì a far conoscere la qualità delle ottiche giapponesi nel secondo dopoguerra; Galen Rowell rappresenta ancora oggi un punto di riferimento per la fotografia di montagna e di paesaggio; Steve McCurry ha costruito un linguaggio visivo immediatamente riconoscibile che lo ha reso uno degli autori più celebri della fotografia contemporanea. Accanto a questi fotografi ne esistono altri, forse meno noti al grande pubblico europeo ma non per questo meno significativi, il cui contributo non consiste tanto nell'aver realizzato una singola immagine destinata a entrare nella storia della fotografia, quanto nell'aver documentato, attraverso una lunga attività professionale, l'evoluzione di un sistema fotografico e di un modo di lavorare. Joe McNally appartiene a questa seconda categoria.
![]()
In Italia il suo nome è conosciuto soprattutto dagli appassionati di fotografia professionale e da chi si è interessato negli anni ai sistemi di illuminazione Nikon. Negli Stati Uniti, invece, McNally occupa da tempo una posizione particolare. Fotografo editoriale, autore di numerosi servizi per le principali riviste americane, docente, conferenziere e autore di libri dedicati alla tecnica fotografica, è stato per oltre tre decenni uno dei professionisti più strettamente associati all'immagine di Nikon USA. Non è questa, naturalmente, una ragione sufficiente per dedicargli una serie di articoli. Lo diventa nel momento in cui si osserva il suo percorso con una prospettiva diversa da quella abitualmente adottata dalle biografie.
La carriera di Joe McNally coincide infatti con una delle fasi più interessanti della storia recente della fotografia. Egli inizia a lavorare quando la pellicola rappresenta ancora l'unico supporto disponibile per la fotografia professionale, attraversa l'epoca delle grandi reflex autofocus, assiste alla nascita delle prime reflex digitali, partecipa alla diffusione del Nikon Creative Lighting System e continua oggi la propria attività utilizzando il sistema mirrorless della serie Z. Pochi fotografi hanno attraversato tutte queste trasformazioni rimanendo sostanzialmente fedeli allo stesso costruttore e, soprattutto, continuando a utilizzare le nuove attrezzature in un contesto professionale reale, fatto di incarichi editoriali, campagne pubblicitarie, ritratti, reportage e fotografia industriale.
Questo aspetto, a nostro avviso, merita di essere approfondito perché permette di osservare la storia di Nikon da un punto di vista diverso da quello normalmente adottato. Le vicende industriali di un costruttore possono essere raccontate attraverso i modelli di fotocamere, le innovazioni tecnologiche o le strategie commerciali; altrettanto interessante è però seguirne l'evoluzione attraverso chi quegli strumenti li ha utilizzati quotidianamente per decenni, verificandone sul campo pregi, limiti e trasformazioni. Joe McNally offre questa possibilità forse più di qualunque altro fotografo americano contemporaneo.
Non bisogna tuttavia interpretare queste pagine come una biografia celebrativa. L'intenzione non è quella di stabilire classifiche tra fotografi né di sostenere che McNally occupi un posto particolare nella storia della fotografia mondiale. Altri autori hanno esercitato un'influenza ben maggiore sul linguaggio fotografico contemporaneo e godono di una notorietà internazionale incomparabilmente più ampia. L'interesse di Joe McNally risiede altrove: nella continuità della sua attività professionale, nella capacità di adattarsi ai profondi cambiamenti tecnologici degli ultimi quarant'anni senza modificare il proprio approccio alla fotografia e nella scelta, tutt'altro che scontata, di rimanere fedele al sistema Nikon mentre numerosi colleghi percorrevano strade differenti.
Per questa ragione la serie che Nikonland inaugura con questo articolo non seguirà il modello della biografia tradizionale. I diversi capitoli affronteranno singoli aspetti della sua attività professionale, alternando ricostruzione storica, analisi tecnica e contestualizzazione delle principali tappe della sua carriera. L'obiettivo non sarà soltanto quello di ricostruire il percorso di un fotografo americano, ma anche di ripercorrere, attraverso la sua esperienza, quarant'anni di evoluzione del sistema Nikon e del mestiere stesso del fotografo professionista.
Recommended Comments