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    Bilbo

    Noct

    Bilbo

    Ricchi fotografi annoiati ? Compratevi piuttosto un altro Rolex da sfoggiare. Questo obiettivo è come uno strumento musicale. E' vivo, palpitante, ha un'anima propria. E come tutte le creature vive deve vivere ed essere vissuto.
    Oggetto per pochi non per il costo, ma perchè pochi possono permettersi di utilizzarlo per le sue specificità, sfruttandone la firma unica che è capace di lasciare nelle vostre fotografie.
    Ma come per il - certo meno nobile - Nikkor F 105/1.4E, non sperate che basti toglierlo dalla sua splendida valigetta perchè si metta a fare fotografie da solo.
    Tutta la sua magia deve essere accuratamente estratta da un mago capace.
    Siete voi quel mago ? Non basta firmare un assegno per essere in grado di dimostrarlo ....

    Message added by Bilbo

    Bilbo

    Lo giuro. Mai avrei chiesto di avere in visione questo obiettivo. Quando mi è stato proposto mi sono subito sentito a disagio.
    Avvertivo  il peso di riuscire a portare al suo limite - e contemporaneamente al mio - un oggetto tanto straordinario che temo non ne vedremo un altro da Nikon per i prossimi 30 a 40 anni.
    Se ci sono riuscito, è stato mettendomi in discussione come fotografo e come recensore e prendendo all'ultimo momento le cose con la dovuta leggerezza.
    Solo così tutti i démoni che mi creavano disagio si sono volatilizzati ed è stato come volare. Questo obiettivo serve realmente a pochi fotografi (o videografi) al mondo. Ma una volta compreso è veramente difficile smettere di utilizzarlo.
    Sappiate che tutto ciò che già possedete vi sembrerà improvvisamente banale e ordinario ...
    Sentitissimi ringraziamenti a Nital Spa che ha fatto tutto quanto in suo poter per "costringermi" a questa prova !

    Message added by Bilbo

    Come i gioielli più importanti, il Noct arriva ben protetto.
    Sono due i cartoni che lo contengono.

    Quello esterno.

    Z7X_7843.jpg

    che porta ben evidente come debba essere impacchettato ad uno ad uno

    Z7X_7844.jpg

    il sigillo di Nital già sul cartone esterno

    Z7X_7845.jpg

    che reca le indicazioni dello spedizioniere

    Z7X_7853.jpg

    perchè arriva così dal Giappone

    Z7X_7854.jpg

    via Amsterdam

    Z7X_7855.jpg

    questo invece è il cartone interno, ben marchiato.

    Z7X_7856.jpg

    con l'altro sigillo che promette quattro anni di garanzia.
    Ma saranno molti di più di gioia di utilizzo per chi potrà permettersi il Koh-I Noor dei Nikkor !

    Z7X_7857.jpg

     

    Z7X_7860.jpg

    ecco apparire la valigetta che contiene il Noct, ben protetta da cellophane e polistirolo

    Z7X_7861.jpg

    che sembra un intermedio tra la valigetta con i codici di lancio degli ICBM e quelle che contengono le armi portatili dei poligoni

    Z7X_7865.jpg

    ma non è così minaccioso il Nikkor Z Noct che qui compare, bloccato nelle sezioni preformate di assorbente poliuretanico dentro alla valigetta.
    Lo scomparto anteriore è coperto da uno sportellino che reca serigrafato lo schema ottico dell'obiettivo.

    Complessissimo e ben lontano da qualunque normale abbiate mai visto.

    Z7X_7868.jpg

     

    Z7X_7869.jpg

    Z7X_7870.jpg

    libero lui e il paraluce dal loro alloggiamento. Fino al ritorno a Moncalieri, gli prometto che starà alla luce insieme a me

    Z7X_7874.jpg

    tappo, un pezzo normale come gli altri Nikkor Z, passo da 82mm, nemmeno troppo enorme

    Z7X_7875.jpg

    in primo piano il paraluce in metallo a vite

    Z7X_7876.jpg

    eccolo qui.
    Non c'è un dettaglio in plastica in questo oggetto costruito a mano da pochi artigiani nella fabbrica giapponese di Nikon, come si faceva una volta con il suo progenitore, il mitico Noct-Nikkor 58/1.2

    Z7X_7878.jpg

    come gli altri Nikkor Z di fascia alta, c'è il tasto funzione aggiuntivo, la ghiera interna programmabile, il tasto di controllo del display OLED che normalmente mostra la distanza di messa a fuoco

    Z7X_7879.jpg

    visto dall'alto con le serigrafie perfettamente scolpite e verniciate. Bianco e giallo sono i colori scelti per la doppia scala della distanza di focheggiatura.

    Z7X_7881.jpg

    Z7X_7882.jpg

    imponente, solido, robusto, eppure facile da maneggiare

    Z7X_7885.jpg

    la splendida ed orgogliosa serigrafia anteriore e il riflesso dello schema ottico dei nidi d'ape dei miei due softbox che non ho voluto togliere per mostrare la qualità del trattamento dei singoli strati

    Z7X_7888.jpg

    Matricola 2167. Quindi non ne hanno prodotti poi così pochi ....
    Made in Japan, come una volta !

    Z7X_7889.jpg

    un dettaglio del fermo del collarino del treppiedi, grosso e ben robusto con un serraggio a prova di sblocco.

    Z7X_7890.jpg

    Z7X_7891.jpg

    Z7X_7892.jpg

    montato sulla mia Z6 in tutto il suo splendore.
    L'obiettivo è certamente (molto) grosso ma non così sproporzionato.

    Z7X_7893.jpg

    Z7X_7894.jpg

    come si vede in queste viste dall'alto.

    Z7X_7895.jpg

    dettaglio del bel paraluce che reca da una parte la filettatura per il montaggio, sicuro, all'anteriore - anche esso in metallo - dell'obiettivo, mentre dall'alto ha una parte gommata simile a quella dei paraluce in fibra di carbonio dei superteleobiettivi Nikon.

    Z7X_7898.jpg

    Z7X_7899.jpg

    come si vede in questa vista laterale. Anche qui orgogliosamente Made in Japan.

    Z7X_7900.jpg

    Z7X_7902.jpg

    Z7X_7903.jpg

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    Z7X_7906.jpg

    Z7X_7907.jpg

    bello come il sole, robusto come uno strumento destinato a lavorare migliaia di ore consecutive senza problemi.

    Z7X_7910.jpg

    dettaglio della enorme ghiera di messa a fuoco che ha una rotazione di quasi un angolo giro completo.
    Tra 50 e 60 cm di messa a fuoco corrono forse cinque centimetri (non scherzo !) di corsa.
    Lo ricordo ai più distratti : questo è un obiettivo meccanico a fuoco manuale. Non c'è nessun motore, lo dovete focheggiare voi a mano !

    Z7X_7911.jpg

    La messa a fuoco è fluida, sicura, agevole.
    La meccanica a prova di orologeria svizzera.
    La costruzione è inappuntabile.
    Ogni dettaglio è funzionale, prima che pensato per stupire.
    I pulsanti sono sicuri, fermi, perfetti.
    Il display Oled visibilissimo in ogni circostanza.

    Anche la ghiera interna è ben sfruttabile.
    Io l'ho impostata per controllare la sensibilità ISO.

    Se posso fare un appunto, va alla solita scelta di Nikon di trascurare lo standard di mercato degli attacchi dei treppiedi.
    Oramai si usa quasi esclusivamente l'attacco Arca Swiss.
    Qui il piedino è liscio e deve necessariamente essere avvitato un adattatore Arca Swiss che può creare qualche problema di fermo.
    Una svista secondo me inspiegabile su un oggetto così perfetto. L'unica parola che può definirlo a pieno.

    Utilizzarlo, dopo i primi minuti in cui si deve superare la soggezione, è una gioia.
    E più passa il tempo, e più viene voglia di continuare a mettersi alla prova utilizzandolo sempre più al meglio.

    Ricordiamoci sempre una cosa. La profondità di campo ad f/0.95 alla distanza minima di messa a fuoco è qualche cosa meno di 3 mm.
    Ovvero 1.6 mm davanti al soggetto, 1.6mm dietro al soggetto.

    ****

    NOTE STORICHE

    Facciamo due passi nel mito per spiegare quanto la focale 58mm sia intimamente importante per Nikon.
    Magari pensate che il primo normale Nikon luminoso sia stato un 50mm.
    Ebbene vi sbagliate.

    Perchè al lancio del sistema F nel 1959 il 50mm era considerato un obiettivo di attacco, ed era un bel f/2, ne ho un esemplare in ottime condizioni di quell'anno.
    Ma la versione luminosa, lanciata nel ottobre del 1959, pochi mesi dopo il lancio della Nikon F, era il 58mm f/1.4 marchiato Nippon Kogaku Japan.

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    Il Nikkor-S da 5.8cm f/1.4 dell'ottobre 1959. Foto Courtesy Ken Rockwell

    Guarda caso un Nikkor S, con focale da 5.8cm e luminosità 1:1.4

    Solo nel 1962 verrà presentato un 50mm f/1.4 ma non confondiamo la focale 58mm con quella da 50mm.
    A 50mm il ritratto viene già deformato, mentre a 58mm no.

    58 non è solo formalmente la trasposizione dei numeri che compongono anche 85mm, la focale per eccellenza del ritratto.

    Al primo 58/1.4 del 1959 farà seguito il mito cui si rifà anche questo nuovo obiettivo per Nikon Z.

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    Il Noct-Nikkor 58mm f/1.2 in versione AIs del 1982

    Quel 58mm f/1.2 Noct-Nikkor del 1977, prodotto fino agli anni '80.
    Obiettivo pregiato, con una lente asferica molata a mano con tempi di realizzazione molto lunghi.
    Esattamente come questo nuovo Noct che si rifà al progenitore anche nel nome, oltre che nelle ambizioni.
    Per lungo tempo il Noct-Nikkor è stato molto ambito tra fotografi e collezionisti, con quotazioni arrivate al limite dell'assurdo (anche oltre i 3500-5000 euro per un esemplare perfetto).

    Più recentemente, Nikon alla ricerca di una conferma nella sua focale "normale" d'eccellenza, si è riproposta con un progetto finalmente autofocus e progettato per le moderne reflex digitali 

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    il nuovo 58mm è un obiettivo correntemente in produzione.
    Tutto in plastica, costruito in Cina, con caratteristiche particolari di resa del soggetto e del suo sfuocato.
    Che pur essendo un obiettivo di pregio, non brilla particolarmente in nulla se non nello sfuocato.

    Si tratta quindi di una focale particolare, non scelta a caso, che è stata riprodotta anche da altri marchi nel passato anche recente (Minolta con il suo Rokkor 58/1.2, un progetto parallelo a quello del Noct-Nikkor del 1976 e Voigtlander con il suo Nokton 58/1.4 che si rifà ad un altro progetto dell'Università di Tokyo degli anni '80).

    Oggi è Nikon stessa che per introdurre degnamente il nuovo attacco del 21° secolo, lo Z Mount, riprende sia la focale che la sigla Noct, per portarla a limiti inesplorati con l'apertura massima addirittura inferiore ad f/1. 

    Il nuovo obiettivo esclusivo per Nikon Z è talmente superiore ai precedenti, per costruzione, prezzo e prestazioni, da staccarli nettamente di categoria.

    ***

    PRESTAZIONI

    Resta però la filosofia di fondo.
    Il Noct è un obiettivo di altissime prestazioni ma pensato per dare il massimo di se nel mondo reale.
    Non aspettatevi misure di laboratorio cliniche e al limite di quelle teoriche.

    Tutt'altro.

    Nell'uso non ho notato distorsione o vignettatura, ben corrette anche via software.

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    Ma l'aberrazione cromatica assiale è presente, specie negli scatti reali.
    Pur ricordando che è un iper-luminoso, ci sono oggetti più corretti nelle fotografie alle mire ottiche, come potete vedere qui sotto :

    Z7X_7913.jpg

    Z7X_7914.jpg

    e qui, intorno alle luci dei led :

    Z7X_9937.thumb.jpg.9b10b0bac8817e8ba7b7f7ccd09f1015.jpg

    Qualcuno potrà anche obiettare che la resa dei punti di luce non è omogenea.
    E' vero, al centro abbiamo dei circoli perfetti, mentre ai bordi estremi avremo i classici ossi di seppia :

    Z7X_9946.thumb.jpg.d31a175a8cf3031e2ad25154a0d2a2be.jpg

    Le sue caratteristiche però lo portano ad essere un reale campione dove veramente conta.
    La transizione tra fuoco e fuori fuoco che è a livelli che sinora non avevo mai visto, certamente non in questa lunghezza focale.

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    è abbastanza evidente qui ma lo è ancora di più in queste rose :

    Z7X_7977.thumb.jpg.602ca2ddaaa580c9adc748cdb58618bb.jpg

    ad f/0.95 il primo piano è nitidissimo e addirittura tridimensionale, mentre il secondo piano è totalmente dissolto

    Ad f/5.6 si mantiene lo stesso tipo di rendimento, senza alcuna soluzione di continuità.
    Praticamente si può giocare cambiando continuamente l'apertura del diaframma a parità di ogni altro parametro, per vedere l'effetto che fa sui soggetti inquadrati.

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    e a differenza di altri progetti moderni, il tipo di resa è omogeneo, sia che il campo di sfuocato sia dietro che, davanti al soggetto come si vede in questa foto :

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    con altri obiettivi, il primo piano sarebbe nervoso e rigido, qui invece abbiamo lo stesso tipo di dissoluzione dell'oggetto, nonostante questo prenda la luce in modo differente.

    Potrei continuare a lungo a fare questi giochi ma io questo obiettivo l'ho usato per fotografare in questi giorni, e se mi sarà possibile continuerò a farlo finchè non lo dovrò restituire.
    Con foto come questa, grazie ad una particolare combinazione fortunata tra luce, soggetto, predisposizione e un pizzico di magia natalizia :

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    Ma restando alla resa del soggetto e del suo sfuocato, sia davanti che dietro al piano di messa a fuoco, vorrei sottoporvi questo piccolo filmato.
    Se guardate bene, vedrete per un attimo materializzarsi un capello davanti al viso di Jessica. Un sottilissimo capello reso nitidissimo pur con un campo visibile sia davanti che dietro.
    Premere sull'immagine per visualizzare il video e poi tornare indietro per proseguire nella lettura dell'articolo.

    Z7X_7937.thumb.jpg.d1fd8effed34e00623f4df03d3ee05ea.jpg

     

    Conclusioni

    Non la faccio troppo più lunga, credo che chi ha occhi per vedere abbia già visto ciò che doveva vedere.
    Per gli altri, non c'è nulla da fare, non è colpa nostra !

    Dimenticatevi del prezzo, non è con il cartellino che si fanno le foto. Ma con il manico e con gli strumenti fotografici.

    L'album con un pò di foto

     

    la descrizione di un mio servizio fotografico :

     

    con commenti, confronti e puntualizzazioni operative.

    Se posso sintetizzare :

    - è un obiettivo speciale, nel senso letterale del termine, io non ho mai visto nulla di simile
    - è un obiettivo vivo, non uno strumento di laboratorio pensato per eccellere nelle misure. Valutatelo per le foto che vi consentirà di fare, non per misure scientifiche, non è quel tipo di obiettivo
    - è un obiettivo che da assuefazione. Visto questo all'opera, ogni cosa che conoscete o possedete, vi sembrerà ordinaria.
    - l'unico appunto che mi sento di fare è un piccolo peccato veniale, il piedino del treppiedi (necessario per fare foto decenti almeno se non siete fatti di pietra !) non è a norma Arca Swiss

    il prezzo invece è una variabile non sostanziale per dotarsi di uno strumento del genere.
    Anzi, se lo vediamo in campo cinematografico, il suo costo è anche piuttosto conveniente e io mi aspetto che se ne vendano parecchi ... !

    Insomma, un capolavoro. Che ve lo dico a fare ? Non l'avevate capito ?

    Z7X_7880.jpg

    Grazie a Nital Spa, distributore dei prodotti Nikon in Italia, senza la cui benevolenza nei confronti di Nikonland questa prova sul campo non sarebbe mai stata possibile.

    Edited by Bilbo



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    Recommended Comments

    GRAZIE per avermi fatto conoscere e quasi toccare le prestazioni emozionali di questo meraviglioso Nikkor e COMPLIMENTI per aver saputo domare e dominare un oggetto veramente per pochi.

     

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    Il classico, ma raro, esempio di strumento che "detta" la fotografia  e non, al contrario, uno strumento adeguato per particolari condizioni di ripresa fotografica. Un mondo a sè, estremamente intrigante.

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    Che dire, sono rimasto a bocca aperta, per 5' minuti buoni, sul video. Mai visto niente del genere. 

    E, da possessore di diversi supertele nikkor, condivido che il prezzo è il secondo parametro. Il primo è dato dall'unione di "ti serve" + "lo vuoi usare" + "lo vuoi imparare ad usare". Semplicemente uno pensa che sia più normale spendere quelle cifre per focali da 500-600mm invece che 50mm. Ma questo nikkor ha l'esclusiva su certi risultati. E secondo me finirà che te lo compri. Ops, l'ho detto.

    Su un piano diverso, mi ha stupito la tua dedizione ad usare un obiettivo Manual Focus, che ho - e se ricordo bene anche tu - considerato oltre il confine dell'inusabile con l'attuale risolvenza dei sensori. E quindi ti chiedo: pensi di rivalutare la tua posizione? Oppure per farlo serve uno stimolo forte così?

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    10 ore fa, Massimo Vignoli dice:

    [...]

    Su un piano diverso, mi ha stupito la tua dedizione ad usare un obiettivo Manual Focus, che ho - e se ricordo bene anche tu - considerato oltre il confine dell'inusabile con l'attuale risolvenza dei sensori. E quindi ti chiedo: pensi di rivalutare la tua posizione? Oppure per farlo serve uno stimolo forte così?

    No. E' troppo impegnativo per me da portare al limite e troppo divertente usare le nuove modalità di autofocus.
    Semmai sto rivalutando il 50/1.2 S che dovrebbe uscire nel 2020 (essendo di fatto pronto) e che fino all'altro ieri avevo scartato, sufficientemente soddisfatto dal 50/1.8 S.
    Fosse solo il cugino più povero di questo ... sai il divertimento ? :cuoricini:

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    A "soli"  sei euro e 95cent, la prestigiosa (una delle ultime) rivista francese Reponsés Photo, pubblica il test del Noct sul numero Jan-Fev 2020:

    cinque pagine di servizio, nel quale si parte da Nicephore Niepce, per arrivare nelle ultime due colonne a descrivere questo obiettivo, attribuendogli tutti gli aggettivi più belli dell'Enciclopedìe di Diderot e D'Alembert, per poi classificarlo nel seguente modo:

    Cattura.PNG.12021c91ea70688db9abd734a33bc64c.PNG

    Tra i pro...ovviamente la massima apertura e i materiali. La qualità di immagine irreprocciabile a tutta apertura e...addirittura...il pulsante funzione sul barilotto e il display variabile (forse non hanno ancora testato il 24-70/2,8S per Z)

    Tra i contro...udite, udite:

    - Peso ed ingombro

    - Escursione della ghiera di messa a fuoco eccessiva

    - messa a fuoco strettamente manuale

     

    Ora...che un redattore della pagina di costume e società su la Repubblica possa non essere mai stato abituato, grazie alla sua giovane età, a mettere a fuoco a mano...posso pure capirlo.

    Ma che il Redattore di Reponses Photo, l'unica rivista ancora autorevole del suolo di Francia, NON COMPRENDA il motivo per cui dai 50 ai 60 cm di messa a fuoco passino dieci centimetri di rotazione, su di un obiettivo che fa del grado di sfuocato dello sfondo, rispetto al piano di messa a fuoco del soggetto, IL MOTIVO FONDANTE (e fondente) della sua esistenza (e del suo prezzo), questo no... io proprio non lo accetto !!! NO NO NO NO !!!!

    Passi che si sia stancato per il peso dell'obiettivo...ma che la possibilità di scegliere in maniera micrometrica il passaggio del fuoco sul capello della manichina di Mauro...fino a decidere quanto si debba e quanto si voglia far rendere nitido o DENITIDO del soggetto (oltre che in un ritratto... PENSATE ALLO STILL LIFE !!!)  proprio, io non posso accettarlo .

    NO.

    Vi risparmio la descrizione delle TRE fotoTRE allegate al suo inutile testo ...

     

    Risparmiate qesti quasi 7 euro: su Nikonland,  QUI ED ORA E SOLO SU NIKONLAND,

    avete a disposizione un VERO test di questo obiettivo, con un VERO soggetto, con una VERA direzione delle riprese e con una completa Gallery delle immagini realizzate on stage. 

    GRATIS, come sempre su NIKONLAND

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    Max sono molto d'accordo con te, ma spezzo un grissino in confronto del redattore francese... Senza fine, non vuol dire che è infinitamente lunga, ma che come tutti gli obiettivi Z non hanno un fine corsa!

    Per il resto... Nokonland rimane SEMPRE il posto migliore dove avere a che fare di Nikon! Ottima recensione come sempre, Mauro! E brava Nikon ad aver tirato fuori un capolavoro dal cilindro...

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    11 ore fa, Leo dice:

    Max sono molto d'accordo con te, ma spezzo un grissino in confronto del redattore francese... Senza fine, non vuol dire che è infinitamente lunga, ma che come tutti gli obiettivi Z non hanno un fine corsa!

    ...

    Caro Leo: e se anche fosse un obiettivo AF focused by wire e si lamentasse dell'assenza del fondo corsa, sarebbe stato un coglione con le  maiuscole !!!

    Ancora meno in grado di capire come funzioni un obiettivo. 

    Specie quelli AF delle nostre Z che proprio del "sans fin", che hai indebitamente interpretato a suo vantaggio, si fanno un pregio:

    avrete (spero) notato sui vostri obiettivi Z che se date impulso (si tratta di motori stepper, elettrici) di forza differente alla ghiera di maf, altrettanto veloce sarà la sua movimentazione.

    Un power focusing, utilissimo in specifiche occasioni...!

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