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    Nikon Z5 : raffica, buffer, considerazioni sulle schede di memoria

    La Nikon D610 del 2014 ha un sensore da 24 megapixel che produce immagini da 6016x4016 pixel. La raffica massima raggiunge i 6 scatti al secondo.
    La Nikon D750 del 2014 ha un sensore da 24 megapixel che produce immagini da 6016x4016 pixel. La raffica massima raggiunge i 6.5 scatti al secondo.

    La Nikon Z5 del 2020 ha un sensore da 24 megapixel che produce immagini da 6016x4016 pixel. La raffica massima raggiunge i 4.5 scatti al secondo.

    Se il sensore non è esattamente lo stesso, è certamente della stessa famiglia. L'otturatore è capace di raggiungere il tempo di scatto di 1/8000'' di secondo.

    Quindi la limitazione all'anacronistico valore di 4.5 scatti al secondo per la Z5 deve essere motivato da altro che non sia tecnico, oppure ci sfugge qualche cosa.

    Nel video che segue, (girato alla buona mi perdonerete) ho voluto sintetizzare le tematiche di raffica, buffer e quanto relativo alle schede di memoria per la Nikon Z5.
    In coda ci sono anche i suoni degli otturatori di Z5, Z50 e Z6 ripresi da vicino con un microfono professionale.

    E' indubbio che la Z5 nasca con qualche limitazione, più che accettabile in considerazione di un prezzo di acquisto più contenuto, considerato il pacchetto corpo+obiettivo kit + dotazione di memorie.

    Ma se alla maggior parte dei fotografi che usualmente fanno uno scatto singolo senza aver necessità di raffica la cosa non importerà, agli altri un pò sensazione vedere quanto sia molto più frizzante la Z50 - che al netto di essere una APS-C produce file solo marginalmente inferiori per dimensioni a quelli della Z5 - che è indubbiamente di una categoria e di un segmento inferiore.

    Delle due l'una. O Nikon si è lasciata andare con la Z50 che sembra una spider sportiva rispetto alla "utilitaria" Z5, oppure al contrario si è voluta molto contenere con la Z5 che a nostro modesto avviso ha tutte le carte in tavola per stampare una prestazione da 8 scatti al secondo.

    In quanto alla limitazione del numero di scatti consecutivi, qui come su altre Nikon (compresa la D6) non abbiamo spiegazioni e nella letteratura ufficiale non c'è alcun commento al riguardo.

    In buona sostanza è un mistero.

    Però per tornare all'ambito pratico che è quello che contraddistingue Nikonland - non ci interessano le polemiche sterili sui numeretti delle specifiche quando una macchina ha così tanto da offrire, onestamente - corremmo sottolineare in coda a questo articolo un nostro vecchio pallino, oggi valido più che mai.

    E' vero, la Z5 monta comunissime schede SD UHS-I e UHS-II indifferentemente sui due slot interni (e qui è un lusso rispetto alle altre tre Nikon Z a listino).
    Ma è altrettanto vero che con Z6 e Z7, essendo obbligati ad usare XQD o CFexpress da minimo 450 megabyte al secondo di velocità di scrittura, l'utente non creerà mai un collo di bottiglia allo svuotamento del risicato buffer di memoria che Nikon continua ad ostinarsi a mettere nelle sue fotocamere per risparmiare sui costi di approvvigionamento.

    Mentre se il fotografo si ostina ad usare la scheda SD che gli è stata regalata con la Nikon D90, allora si che le cose cambiano e rischia di ritrovarsi che, anche senza fare raffiche, se segue un'azione importante, ad un certo momento la macchina si siede e poi impiega un mese pieno per svuotare la memoria buffer.
    E fino a quel momento la raffica si riduce a 1 o 1/2 scatto al secondo.

    Insomma, capisco risparmiare fino all'ultimo centesimo possibile, ma spendere 1899 euro per il kit della Z5 e poi ostinarsi a mettere una SD 60x recuperata nel cassetto, è idiota prima ancora che dannoso.

    Meditate, gente. Meditate !

    Edited by MM!

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    Recommended Comments

    Le memorie sono importanti, questo si sapeva, ma bella dimostrazione. Per il resto si tratta di scelte  progettuali qualsiasi cosa ci venga in mente nel bene e nel male.

    Edited by Giannantonio

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    Avrei voglia di far girare questo video per rispondere a chi dice che le schede di memoria non sono importanti.

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    1 ora fa, Sakurambo dice:

    Avrei voglia di far girare questo video per rispondere a chi dice che le schede di memoria non sono importanti.

    Anche la qualità dei moduli incide sull’affidabilità, non a caso esistono schede sd di costruzione professionale, cioè oltre a memoria di qualità e velocità, hanno involucri e costruzioni più resistenti.

    Panasonic è stata la prima a produrle col nome di micro P2 (All’epoca 400€ per 64gb)

    Oggi anche altri le costruiscono con prezzi analoghi alle xqd, non sono comparabili con le prestazioni delle xqd e cfexpress ma garantiscono la resistenza all’usura.

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    Si ma se scelgo una Z5 perché la Z6 mi costringe alle CFe poi spendo 200 euro per una SD Prograde 250 ?

    Io dubito. Con la Z5 basta equilibrio né troppo scarse, né troppo inutilmente performanti.

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    57 minuti fa, MM! dice:

    Si ma se scelgo una Z5 perché la Z6 mi costringe alle CFe poi spendo 200 euro per una SD Prograde 250 ?

    Io dubito. Con la Z5 basta equilibrio né troppo scarse, né troppo inutilmente performanti.

    Più che altro serve a chi le CFe nelle macchine se le sognano 😂

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    Restando sulla Nikon Z5 e per non far passare il principio che la consideriamo una fotocamera scarsa, perchè ha la raffica inspiegabilmente scarsa ... vi rimando qui :

     

     

    dove un professionista condivide il suo pensiero su una fotocamera che usa per la prima volta e senza scuola guida.
    Alcune considerazioni qui espresse restano (tipo avere due schede SD di uguale qualità e possibilmente non risalenti al primo ministero Andreotti) ma la Z5 consente comunque a prescindere da buffer e raffica di raggiungere i propri obiettivi fotografici.

    E anche il pur buietto 24-50/4-6.3 col sole ci da dentro :)

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