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Solo gli amanti sopravvivono

No, no, tranquilli, non sono arrivati i vampiri, la citazione del titolo di uno dei più originali film degli ultimi 20 anni è d'obbligo, non solo con riferimento alla longevità di questo sito che quest'anno svolterà il traguardo dei venti anni di esistenza, ma anche al significato ultimo di quello stesso film.
 
Solo gli amanti appassionati sopravvivono a tutto, anche alla noia o all'eccesso. Pure in fotografia.

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Stiamo vivendo una fase di esagerata sbornia tecnologica con una offerta di macchine per produrre immagini (dagli smarphone alle camere medio formato) che ci permettono di produrre letteralmente miliardi di click ogni giorno.
Eppure la fotografia - sia sul piano meramente commerciale che creativo - pare in declino.
 
Per quanto le vendite di fotocamere scendono per quanto i produttori propongono nuovi strumenti. Tanto da tratteggiare un futuro con possibilità espressive ancora più sorprendenti di oggi.
 
Non faccio esempi specifici ma oggi possiamo trovare di tutto. Dal ritorno delle compatte usa e getta a pellicola (magari marchiate pure Kodak o Polaroid), alle Instax di Fujifilm con forte revival della pellicola, nuova o scaduta e dei pasticci relativi del mezzo formato analogico+digitale.
Per arrivare fino alle medio formato da 50.000 dollari, passando per ogni tipo di formato digitale super-35mm, 35mm, 44x33 etc.

Obiettivi che solo qualche anno fa erano inarrivabili.

Anche solo pescando sul mercato dell'usato recente si potrebbero fare corredi principeschi. E molti marchi, magari non Nikon e Canon, propongono valanghe di novità che è addirittura difficile annotare.

Delle luci Godox che hanno cambiato il modo di fotografare e filmale, ne vogliamo parlare ? Dei flash dal più piccolo al più potente.

E del video, oggi alla portata di tutti, anche del meno creativo.

Poi c'è il software, le possibilità offerte dall'AI. La capacità di pulire file scattati a 6400 o 12800 ISO che sembrano i 32 ISO di un tempo ...
Oramai si riesce a fare la postproduzione perfino al video in formato RAW.

Abbiamo stampanti, carte e inchiostri adatti ad ogni riproduzione delle nostre opere.
Le possibilità offerte dalla stampa digitale lasciano stupefatti sia in casa che presso i migliori service online, altro che camera oscura.
Ma chi vuole può pure stampare in proprio con i chimici, magari impregnando a pennello carta sensibilizzata ed esposta in megaformato per fare opere uniche ed irripetibili.

E poi ci sono i social media dove confrontarsi, incontrarsi, spiegarsi, trovare spunti e idee.
 
Eppure ...
 
... eppure pare che ai fotografi manchino sempre due centesimi per fare un euro.

 
Sembra che senza questa funzionalità o quell'obiettivo proprio non si possa fotografare.
Come se nei decenni passati, quando ci bastava una macchina e al più un paio di obiettivi, ci fossimo fatti fermare dalla mancanza di stabilizzatore a 5 assi o della sensibilità oltre l'umano verso gli ISO 4 milioni  ...
 
Guardi i vincitori dei concorsi fotografici. E il più delle opere presentate riproducono realtà irreali, fiabesche. Con il lato composit e postproduttivo che prevale. Tanto da avere impregnato anche il gusto delle giurie.
Manca naturalezza, c'è noia, routine, ripetitività, imitazione.
 
Come nel cinema. Una volta c'era la pellicola e si girava a manovella. Ma c'erano grandi attori, c'erano grandi copioni, c'erano grandi sceneggiatori, scrittori, registi.
Adesso si può girare in digitale con un attore che recita nel nulla che poi verrà ricreato in computer graphics.
Ci sono tanti effetti speciali ma per commuoverci abbiamo ancora bisogno di veder recitare, seduto su una panchina, il grande Sir Michael Caine, classe 1930, che Gianluigi Rondi ai bei tempi etichettò come "un uomo senza qualità". Oramai in un film di 10 anni fa, perché adesso si è giustamente ritirato avendo passato ampiamente i 90 anni.
Perché altrimenti è tutto un boom-boom squarciatimpani di pellicole che non ti lasciano niente.
 
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Un vecchio, una ragazza, due hot-dog, una panchina. Mr Morgan's Last Love, con Sir Michael Caine. Niente effetti speciali.
 
ccs-1-0-65139800-1444894332_thumb.jpg
Will Eugene Smith, A walk to the paradise garden, 1946
l'intima essenza della fotografia sussurrata, senza bisogno di grandi tecnologie, una delle più belle e sentite fotografie dell'intera storia della nostra arte visuale.
 



Ecco, volevo condividere con voi questo punto di vista, auspicando di leggere il vostro pensiero al riguardo, sull'eccesso di tecnologia, inversamente proporzionale alla voglia di fotografare che ravviso in molti dei fotografi che conosco e alla mancanza di idee fresche e naturali da realizzare.
 
Fotografia è passione, fotografare è un atto d'amore. Non importa da parte di chi e verso chi.
Bisogna amare per sempre perché l'oggetto amato sopravviva. Fosse anche la stessa ... propria passione per la fotografia.
 
Solo gli amanti vivono per sempre. Se Nikonland c'è ancora è soprattutto per questo. Il mio amore per la fotografia è lo stesso dei miei venti anni e lo stesso vale per Max che ce lo dimostra col suo stile sanguigno, tutti i giorni del calendario.

Ma dall'apporto di fotografie, di spunti artistici, di propositi personali, di proposte fotografiche che vedo su queste pagini non riuscirei a giurare che sia così per tutti gli iscritti o per i non iscritti.
Sempre alla ricerca dell'ultimo acquisto da fare al miglior prezzo. Non della prossima foto da fare ad ogni costo.
 


Le vostre argomentazioni al riguardo, quantomai benvenute, sarebbero ancora più significative se portassero con se, una prova del proprio amore per la fotografia praticata e non chiacchierata, sotto forma della vostra fotografia più significativa per voi, scattata da voi se non proprio nell'ultimo mese, almeno dopo il grande incendio di Londra del 1666 ...

User Feedback

Recommended Comments

  • Administrator

Approfitto di questo articolo - aggiornato ma originariamente pubblicato su Nikonland.eu addirittura nel 2013 - per rendere omaggio a Valentino.

Non per un caso ma per citare uno che ha amato così tanto la sua arte (e le donne, pur preferendo viaggiare, chiaramente "sull'altro autobus") da renderla assolutamente immortale.

191043437-f92aeef2-f34f-4b62-b831-41d3f71f019c.jpg

Iman Abdulmajid, nel rosso di Valentino Garavani (1984).

Quando la passione prevale su tutto, rende quello che si fa degno di essere fatto.

Antonio Biggio

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano

Il punto, a mio parere, sta proprio in quella che tu definisci "sbornia tecnologica"; siamo tutti li (me compreso no mi tiro fuori) presi a rincorrere la novità del giorno, rumors ecc, e non ci concentriamo più su cosa, dove e quando fotografare, insomma siamo diventati, senza renderci conto, schiavi del marketing e pur riconoscendolo non possiamo farne a meno. Io per motivi simili ho abbandonato i social (tranne qualche visita su IG ...niente) perché tolti i like, paradossalmente mi stavo allontanano dalla passione di fotografare.

Per vari problemi familiari che non sto qui a descrivere, non ultimo e come se non bastasse anche l'auto, non mi sposto troppo da casa, ma la macchina fotografica la prendo in mano tutti i giorni, fosse anche solo per provare a vedere quanta carica ha la batteria 😀, poi se capita anche mia nipotina la domenica, non posso farne a meno di fotografarla con quegli occhioni e non mi importa quanto sia bella o artistica la foto, mi emoziono fotografandola e questo mi basta.

(OOC con profilo Ektachrome MM "addolcito" nelle ombre della curva, praticamente mi sono creato una versione più flat)

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  • Administrator

Guardi i vincitori dei concorsi fotografici. E il più delle opere presentate riproducono realtà irreali, fiabesche. Con il lato composit e postproduttivo che prevale. Tanto da avere impregnato anche il gusto delle giurie.
Manca naturalezza, c'è noia, routine, ripetitività, imitazione.

e dici bene: giacchè nelle giurie dei concorsi di oggi, doverbbero esserci dei fotografi praticanti o degli art director.

Entrambe figure dedite a fumettare immagini e a stupirsi di come l'IA possa in tre secondi rivestire di pelo il Nikkor di Valerio.

WhatsApp Image 2026-01-16 at 10.06.05.jpeg

Annoiati siamo...

Silvio Renesto

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano

Anch'io soffro della mancanza dei due centesimi (cit.), aggravata da una tendenza al trading in perdita, ma non necessariamente legato alla ricerca dell'ultimo grido tecnologico.
Ad esempio è un bel po' mi dico che ho proprio bisogno di un tele un po' più aperto di f6.7 per avere sfondi più ... migliori 🫤. Ma sono spettri con cui ho fatto amicizia o quasi, e non mi trattengono dal fotografare.

Invece, foto di cui vado orgoglioso nell'ultimo mese ehm, a parte quelle feline, resta poco o nulla. I miei perversi tentativi di praticare foto di street su istigazione, hanno dato risultati di una banalità tale che spesso sono stati cancellati in camera tout court.
Ma non sono qui per fare terapia di gruppo nè per rimpiangere i tempi di poiane e grifoni. Ci sono foto recenti che sono contento di avere fatto.
Forse traviso la richiesta di Mauro, nel caso avvisatemi che "tiro via", ma, a meno di mettere il ritratto del compianto Tyson (gatto, è sparito, povero!) non ho "una" foto a cui sono particoalrmente legato, ma "delle" foto che mi hanno reso felice di averle scattate.

Ad esempio gli storni della stazione Centrale di Milano li ho cercati poetici

DSC4603lo.jpg

Per poi renderli terrifici, come ci insegna Daphne du Maurier (o Hitchcock!).

_DSC4674lo.jpg

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I gabbiani di un'uggiosa mattina invernale al Parco Nord a Bruzzano

_DSC7767lo.jpg

Questi bianchi e neri non risalgono all'incendio di Londra però di un paio di anni fa sì.

Dello scorso anno 2025. Sempre contento quando mi riesce di creare buone immagini da un incontro senza capanno, come qui al Parco di Monza.

_DSC8815-DeNo2lo.jpg

Rarità, una vetrina a novembre 2025.

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E poi ci sarebbe uno sproposito di gatti e libellule di cui sono sempre contento...ma le avete sicuramente già viste.

Una sola, spero inedita...

_DSC5615bncr2lo.jpg

Insomma, bene o male, lascio a voi decidere, ma fotografo, la fotografia è una delle due passioni che coltivo come parte essenziale di me e il "mi manca questo o quello" ne soffro sì, ma non è un freno.

  • Administrator

Argomento che vedo prende visceralmente tutti gli astanti ! fotografo

A dimostrazione che probabilmente l'interesse "fotografico" diffuso è di tipo merceologico (in termini di acquisto e collezione di materiale per lo più "intonso" e conservato con cura "maniacale") e non artistico o espressivo, come si voleva dimostrare ...


Io per forza di cose ho dovuto affrontare una pausa di 6 mesi nel mio fotografare, perché ero più di là che di qua (non che adesso ...).
Ma la fotografia è stata sempre parte di me con la solita passione, anzi.
Ne sono prova le mie incursioni su questo sito, il mio sforzo nel creare decine di "pellicole" digitali :

e solo da pochi giorni ho potuto rimettere piede fuori per fare un paio di set fotografici.

Credo di poter dire che la mia foto più significativa di gennaio sia questa, fatta a Dalila in una modesta cucina, con un obiettivo Viltrox e una fotocamera Nikon Z. Come luce una torcia da 10 watt di SmallRig e la mia "pellicola digitale" più amata, la Kodachrome 64.

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Se è vero che solo gli amanti sopravvivono, posso ben sperare ... perché io amo profondamente fotografare, la fotografia e fotografo quello che amo.

  • Administrator

e tornando all'esortazione del thread,

mi ci ritrovo in pieno, essendo stato a Roma nello scorso weekend, per salutare un paio di persone che erano il pretesto per uscire dalla mia zona di comfort e tornare a cercare e scoprire ciò che della Fotografia mi piace di più, ossia la ricerca del bello... (tanto per citare il motto dello scomparso Valentino: I love beauty, it's not my fault )

E dopo i cento passi dalla Porta Santa all'altare di San Paolo fuori le Mura, i mosaici bizantini millenari di Santa Prassede, quelli paleocristiani di Santa Maria Maggiore ed i cento anni del Coppedè di piazza Mincio, l'immagine più forte che mi è rimasta sul sensore, apparsa dall'oscurità di un pomeriggio piovoso buio dentro ad una chiesa illuminata con le monetine dai fedeli, la Rivelazione del Mosè di Michelangelo...

 555-_Z525038 1-80 sec a f - 2,0 56 mm Max Aquila photo.jpg

che dalla metà del Cinquecento illumina di luce propria la tomba di papa Giulio II, in san Pietro in Vincoli.

Ogni atomo di luce si riflette sulle volute del marmo e rimanda quella sensazione di Vita che fece esclamare al Buonarroti:

Non fatta di marmo da mano mortale, ma discesa direttamente dal Paradiso !

Silvio Renesto

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano
3 ore fa, Mauro Maratta ha scritto:

Credo di poter dire che la mia foto più significativa di gennaio sia questa, fatta a Dalila in una modesta cucina, con un obiettivo Viltrox e una fotocamera Nikon Z. Come luce una torcia da 10 watt di SmallRig e la mia "pellicola digitale" più amata, la Kodachrome 64.

Z8X_3322.JPG.09b4738871f94e84a876bb8258cfa670.jpg

Se è vero che solo gli amanti sopravvivono, posso ben sperare ... perché io amo profondamente fotografare, la fotografia e fotografo quello che amo.

Non so se è consentito commentare, nel caso togliete il mio contributo, ma davanti a questa foto vorrei andare oltre il like. Ammirevole morbidezza di luci, disegno di forme e colore.

bimatic

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano
4 ore fa, Mauro Maratta ha scritto:

Argomento che vedo prende visceralmente tutti gli astanti ! fotografo

...

Prende, Mauro, prende...il tuo esempio serve parecchio; gli "esperimenti" onorevolmente resi disponibili a tutti sulle vecchie pellicole sono un ulteriore stimolo a riprovare scatti remoti ( Londra, Parigi o Cesenatico che sia ) con i sudati ( sel senso simbolico ) strumenti moderni.

Il tempo da dedicare alle proprie passioni che gli "impegni" ( ogniuno li chiami come gli pare, parlo volutamente in senso lato ) ci lasciano non deve mai mancare anche se smbra che solo le scuse non manchino...daje ! ( giusto perche' Max era a Roma )

Riccardo Davoli

Nikonlander
  • Nikonlander

I due cent che mi mancano non sono nell'hardware ma nella mia capacità di riportare nella foto un'emozione e in questa mia ricerca sto dedicando il tempo libero da alcuni anni.

Al momento ho strumenti sufficienti per ottenere un'ottima foto e una lente f1,2 o f0,95 non mi farebbe fare una foto migliore. Sono io, come persona e poi come fotografo, che deve crescere.

Se una mia foto non emoziona la responsabilità è solo mia, non della lente "buia" o della fotocamera con qualche anno sulle spalle.

  • Administrator
24 minuti fa, Riccardo Davoli ha scritto:

I due cent che mi mancano non sono nell'hardware ma nella mia capacità di riportare nella foto un'emozione e in questa mia ricerca sto dedicando il tempo libero da alcuni anni.

e fai benissimo ad interrogarti su questi versanti, anche se, a guardare le tue foto, forse la tua autocritica è eccessiva.
Però avrai anche tu constatato come la più parte delle discussioni/articoli più gettonati di Nikonland siano quelle relative ad opportunità di acquisto al prezzo più basso, e novità inerenti nuove possibilità di acquisto.

Abbiamo l'annuncio del XX-YY/ZZ con 7500 letture. E poi quando emettiamo il test, fa a stento 1000 letture.
Se poi c'è un articolo come questo ... (

Riccardo Davoli

Nikonlander
  • Nikonlander
11 minuti fa, Mauro Maratta ha scritto:

a guardare le tue foto, forse la tua autocritica è eccessiva.

Grazie Mauro. E' un limite mio, non mi sento mai arrivato.

13 minuti fa, Mauro Maratta ha scritto:

Però avrai anche tu constatato come la più parte delle discussioni/articoli più gettonati di Nikonland siano quelle relative ad opportunità di acquisto al prezzo più basso, e novità inerenti nuove possibilità di acquisto.

Si, questo è vero. Quanto hai scritto è purtroppo vero, non solo in fotografia. Tendiamo sempre più a dare la colpa dei nostri mancati "successi" agli strumenti o, ancora paggio, agli altri.

Se io non riesco a fare le foto che fai tu alle modelle non è perchè non ho le ottiche f1,2 o le luci che hai ma sono io che non ho la tua esperienza e conoscenza nella gestione della luce e della modella. Con passione, impegno e disciplina posso però impararlo. Poi compro l'ottica che mi manca.

Alessandro Pisano

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano

Articolo come sempre profondo che porta a delle riflessioni.

A me non manca nulla da parte di Nikon, ma se arrivasse il 35 f.1.2 il 135 f.1.8 e il 105 f.1.8 (PLENA) non li disdegnerei, sto scherzando, ho tutto quello che mi serve.

Ho comprato l'85 ma povero ha visto la Z9 solo a Parabiago.....

Sono un pò a corto di soggetti per il ritratto, le mie ragazze sono sotto sessione e non mi considerano nemmeno per 30 minuti 😁, potrei comprarmi un testa(viso)finta ma sono sicuro che le ragazze appena la vedono mi rinchiuderebbero in una RSA tipo Shutter Island.

Ho delle idee ma non sono ancora riuscito a tradurli in fotografie, tra poco ci sarà il Carnevale, e li potrò fare un pò di foto, ma la fotografia è centrale nella mia testa, è altresì vero che Ale ha tante passioni che non ha senso citare, ma la fotografia c'è e ci sarà ancora.

Nel ponte di natale mi ero dato l'obbiettivo di "giocare un pò con PS e lo fatto.

Le ultime foto sono queste.

Photoshop

DSC_9454.png

Poi, il nuovo acquisto, fotografato in garage SmallRig al 5%, fondale di fortuna

DSC_7807.jpg

Luce led (torcia) che dipinge la luce, Z9 su cavalletto che scattava in autoscatto

DSC_7838.jpg

stenopeic

Nikonlander
  • Nikonlander

A proposito di strumenti, a parte il lavoro dove nei "bei tempi" ho investito parecchio, ora volo anche molto basso, l'ultimo rullo che ho sviluppato era un BN formato 127 (si, lo vede ancora PFG a Milano) fotocamera in bakelite Bilora Boy del 1952, obiettivo menisco, 8 scatti formato 4x6,5 cm

.

www.flickr.com:photos:mikeasaurus:2093626214.jpg.

riproduzione con Z7 , negativo "cinese" sviluppato bene con HC110 1+31 ... non scaduto ma con mille problemi, i numeri e i pallini della carta sono rimasti sovraimpressi, con velature e entrata di luce. un amico mi ha scritto molto bella... d'altronde lui scatta con la Holga :)

Z7.jpg

cris7

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano

La macchina foto pesante o meno bisogna sempre averla! :-)

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Francesco Contu

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano

La fotografia è, insieme alla montagna, la mia passione più grande fin da quando ero bambino.
Non sarei su questo forum da quando esiste altrimenti. Peraltro l'unica "cosa" assimilabile a un "social" che frequento.
Non mi si vede tutti i giorni essenzialmente perché il lavoro assorbe buona parte della mia giornata ed è un lavoro che mi porta a stare davanti al computer. Quindi non sempre mi siedo davanti al computer dopo il lavoro. I due ambienti devono essere separati, dal PC aziendale non navigo per diletto neanche durante le pause. Verboten.

Rimane il fine settimana. Fotografo quasi sempre, poi le foto vanno un minimo selezionate. Pubblico quel che posso, compatibilmente col fatto che abbia fatto scatti decenti.

Durante la pausa Natalizia avevo dei piani, saltati per aria miseramente per via di un inconveniente. Questa è stata una costante del 2025, a parte il viaggio in Namibia in cui fortunatamente è andato tutto liscio.

La cosa buona è stata però aver potuto dedicare del tempo a pianificare: ho spulciato gli eventi di rally, gare su pista e scherma (per chi non lo sapesse sono stato un pessimo sciabolatore e sono tuttora molto appassionato) per essere pronto ad organizzarmi per vedere gli eventi.

Domenica scorsa prima occasione, i Campionati Italiani di Spada a Legnano. Vi manderò qualche scatto.
In anteprima l'azzurro Andrea Santarelli, vincitore della gara maschile, controlla meticolosamente l'angolo della lama prima dell'assalto di finale. Z5 II e "Nikon" 70-180 a 2.8
E' un controllo tipico degli spadisti, in una specialità in cui la precisione della punta fa la differenza.

Immagine00001.jpg

Giuseppe Casella

Nikonlander
  • Nikonlander

Raccolgo l'invito di Mauro. Ho scelto una foto recente anche se non proprio dell'ultimo mese. Cerco di fotografare tutte le settimane, i miei argomenti sono sempre gli stessi: foto occasionali di strada e sport. In questo periodo soprattutto sport: pallavolo, rugby, calcio, solo declinato al femminile, perchè trovo le donne molto più interessanti degli uomini. I risultati mi lasciano spesso un po' deluso perchè trovo gli scatti per qualche aspetto insoddisfacenti. Comunque mi piace ugualmente insistere perchè le situazioni che si creano nello sport sono sempre imprevedibili e possono dare luogo a scatti inaspettati e in gran parte sorprendenti, quasi impossibile fissarli nella mente durante il gioco.

Questa foto è stata scattata alla fine della partita Novara-Scandicci il 2 novembre 2025 a Novara. Lei è sua altezza Ecaterina Antropova. L'avevo vista, e apprezzata tante volte in TV, ma volevo vederla realmente di persona alla prima occasione utile. Qui è stata premiata anche come MPV della partita. Lo scatto originale è orizzontale, qui ridotto in verticale.

Una piccola ammiratrice.

Z8 con 70-200 ISO 3200

DSC_2602 rit3web.jpg

  • Administrator
9 minuti fa, Giuseppe Casella ha scritto:

[...] Questa foto è stata scattata alla fine della partita Novara-Scandicci il 2 novembre 2025 a Novara. Lei è sua altezza Ecaterina Antropova.

e ti credo che preferisce le donne. La Kate è 202 cm di eleganza e potenza ma anche di simpatia ! L'opposto di quell'altra la di cui parlano sempre i media.

Gianni54

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano

Nel mio piccolo cerco di effettuare un’uscita fotografica una volta a settimana, tempo ed impegni permettendo, perché anche da pensionati abbiamo impegni di vario genere ed il tempo corre veloce.
Ieri, in occasione di un pomeriggio dedicato alla fotografia, assieme ad un amico, siamo andati a Firenze a vedere quello che è nato dal recupero dell’area ex Filiale Fiat di Firenze. Infatti, c’era una volta la Fiat, che in circa tre ettari di terreno tra viale Belfiore e via Benedetto Marcello aveva costruito nell’immediato dopoguerra uno stabilimento industriale, che era diventato poi una filiale di vendita, dismessa intorno agli anni ‘90.
Nel febbraio 2025 arriva all’inaugurazione dell’albergo The Social Hub, che ha sul tetto una bella terrazza con giardini pensili, piscina e delle vedute inedite sulla città.
Di seguito alcune immagini, scattate con Nikon Z8 e 24-120/4.
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La scala di accesso

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I tetti di Firenze con la cupola del Duomo, il Battistero, il campanile di Giotto, la torre di Palazzo Vecchio ed il campanile della chiesa di santa Maria Novella.

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La zona nata intorno alla linea ferroviaria, con sullo sfondo le belle colline che circondano la città

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Sulla strada del ritorno la luminosa ruota panoramica

Lucky

Nikonlander
  • Nikonlander

I costruttori hanno avuto una grande idea. Quella scala mobile e' fantastica..... 🙂

Gianni54

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano
51 minuti fa, Lucky ha scritto:

I costruttori hanno avuto una grande idea. Quella scala mobile e' fantastica..... 🙂

La scala è veramente bella, ma non è mobile, ci vogliono le gambe, oppure prendere gli ascensori, ma non è la solita cosa.

Lucky

Nikonlander
  • Nikonlander

Ooops... non so perche' la mia mente ha "visto" una scala mobile..... 😌
Sara' perche' oramai ho grossi problemi a fare le scale ? 😂

PiermarioPilloni

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano

PmP67117.jpg

Sempre in tema di scale dipinte.....Esterzili

  • Administrator
3 ore fa, Lucky ha scritto:

Ooops... non so perche' la mia mente ha "visto" una scala mobile..... 😌
Sara' perche' oramai ho grossi problemi a fare le scale ? 😂

di primo acchitto anch'io l'avevo presa come tale

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