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    Sistema Nikon Z : i punti deboli e le omissioni

    Il sistema Nikon Z sta per compiere, appena, due anni.
    Ma sinora è stato sviluppato con forza da Nikon, nonostante le difficoltà economiche indotte da un mercato che nell'ultimo trimestre si è contratto di quanto Sony si attendeva fosse possibile solo nei prossimi 3 anni (meditate su questa valutazione che viene da Sony, non da Nikon o da Canon che sono ben consce di dove siano sedute).

    Abbiamo avuto ben 4 corpi e ce ne attendiamo altri due, ancora più prestanti per l'autunno.

    Sono sicuro che Covid19 e Covid20 permettendo, Nikon approfitterà dello spostamento delle Olimpiadi di Tokyo al 2021 per lanciare almeno una macchina high-end l'estate del 2021.
    E magari un'altra macchina APS-C per completare il quadro dell'offerta lato middle-market.

    In più ci sono in uscita altri due obiettivi per questo fine 2020 e altri 8 sono attesi in roadmap per il 2021.

    NIKKOR_Z_LINEUP_July_2020_en_EU_rid.thumb.jpg.5c12a55e983818c27cd3e8b7f6aa7e31.jpg

     

    Ma perchè un sistema funzioni e sia commercialmente appetito, deve essere pieno di .... tentazioni per la clientela.

    E' vero che la tendenza del fotografo medio è quella di acquistare un solo obiettivo, massimo 2. Ma è altrettanto vero che spesso se in listino non c'è l'obiettivo che quel fotografo si attende possono capitare cose spiacevoli del tipo :

    • aspetto che esca il tal obiettivo
    • mi rivolgo ad un altro fornitore che offre già gli obiettivi che voglio
    • cambio passatempo e mi do alla pesca con la mosca

    Certo è dura fare tutto da soli, visto che Nikon (come Canon) ha scelto di tenere ben protetti i segreti delle Nikon Z e in particolare dell'attacco Z Mount in modo da impedire o rallentare al massimo l'uscita di ottiche compatibili da produttori giapponesi (Sigma e Tamron) o cinesi (Viltrox) e coreani (Samyang) che evidentemente vedrebbero bene la possibilità di ripartire i costi di sviluppo su più potenziali clienti oltre a Sony.
    Ma è indubbio che la partita strategica per Nikon si gioca tutta in questo triennio, con il 2022 che potrebbe essere decisivo in un senso o nell'altro.

    Se io fossi il Direttore Commerciale di Nikon

    Ho qualche anno in più del necessario ma l'esperienza c'è tutta. E se io avessi quel ruolo (cui non ambirei affatto, preferisco fare il nikonista, mi sento più rilassato così :) ) avrei perfettamente chiaro cosa chiedere alla divisione di progettazione e su cosa mi spenderei il budget disponibile, lottando con le unghie e con i denti per avere un extra-budget da quelli della contabilità già nel 2021.

    Perchè secondo quello che sappiamo il sistema Z ha svariati punti deboli ed oscuri, senza voler nemmeno anzi-tempo andare ad occupare la fascia ultra-high-end che per il momento resta saldamente ancorata a Nikon D6 e relativi superteleobiettivi, nessuno dei quali NON FUNZIONA su Nikon Z :)

    Full Frame/FX

    Ok, il nuovo Nikkor 24-50/4-6.3 sarà come dice Ken Rockwell, l'obiettivo "più noioso" del mondo ma è perfettamente assortito con la Z5. Piccolo e compatto, relativamente poco costoso. Equivalente al 16-50/3.5-6.3 della Z50 in formato DX.
    Ma per la Z50 è disponibile già dal giorno zero il compagno tele 50-250/4.5-6.3, mentre per la Z5 (ma anche per Z6 e Z7) manca colpevolmente uno zoom tele di fascia media: quel 24-105/4 che sembra essere il MUST per tutti i fotoamatori (e non solo loro) del mondo.
    Senza andare necessariamente a scomodare l'ovvio 70-200/4 che gli altri marchi hanno già da tempo in catalogo e che avrebbe dovuto essere messo in produzione già ad inizio 2019 con il 14-30, uno zoom equivalente al 70-300/4.5-5.6 AF-P disponibile da 4 o 5 anni sulle reflex potrebbe essere sufficiente.

    E' indubbio poi che non ha molto senso pensare che chi è tanto sensibile al prezzo da puntare alla Z5, poi debba acquistare obiettivi a focale fissa che costano quasi come il corpo macchina.
    Un 50mm f/2 di prezzo più contenuto di quello del 50/1.8 S sarebbe necessario, come forse anche i due pancake promessi al grande pubblico, quello del mirrorless=piccole dimensioni.

    Se per questioni di budget non fosse possibile farlo subito, almeno anticipare il 50/2.8 Micro che potrebbe svolgere - se prezzato umanamente - il doppio ruolo.

     

    Formato APS-C/DX

    Ci dicono che le vendite della Z50 vanno bene e non stentiamo a crederlo, è una piccola fuoriserie se confrontata con le noiose 100 edizioni di D3x00 e D5x00.
    Ma come quelle, mancano opzioni di obiettivi oltre i due in kit, belli e compatti ma maledettamente bui.
    E certo il 18-140mm in roadmap per l'anno prossimo, riedizione certamente migliorata dell'equivalente da reflex già a catalogo da anni, non cambierà le cose.

    Per la Z50 e le future altre Z in formato ridotto sono disperatamente necessari almeno un paio di fissi luminosi, tipo un 35/2 e un 16/2.8, da 195 grammi e massimo 250 euro cadauno.

    Prodotti in massa in Cina si venderebbero abbastanza facilmente perchè ognuno capisce che non si può fare tutto con un obiettivo che a 35mm apre al massimo ad f/4.5 e nemmeno si può pretendere che chi compra un corpo da 800 euro salvo sconti, poi debba prendersi un 20mm o un 85mm da più di 1000 euro.
    Perchè puntando a quegli obiettivi, si sarà già comprato una full-frame.

    Lato supergrandangolare, ok, c'è l'opzione 10-20mm AF-P su FTZ ma l'intero concetto di FTZ applicato a Z50 e in futuro Z30 o Z40 è farraginoso: su Nikonland diremmo...non praticabile.
    Io non credo che un equivalente del 10-20 in formato Z, da prezzare allo stesso livello e con prestazioni similari sia uno sforzo immane.

    Riserviamo quindi l'operato dell'ottimo (appena rinnovato nel fw) FTZ all'uso necessario con i supertele F, quelli che fanno ancora la Gloria del sistema Nikon, da sempre.

    Flash

    Nikon di fatto non ha più un sistema di flash nativi. I vari SB500-SB700 sono obsoleti sotto tutti i punti di vista. E "l'ammiraglio" SB-5000, unico flash radio, è out-of-scope su una Z.
    Peraltro è complicato da mettere in batteria e surclassato da tanti flash cinesi che costano un quarto o un ottavo del suo prezzo. Commercialmente introvabili peraltro i necessari trigger: costosissimi.

    In più, sappiamo bene che l'illuminatore ad infrarossi funziona con i sensori AF delle reflex ma per le mirrorless ci vuole luce bianca.

    Un paio di flash sarebbero necessari, abbandonando definitivamente il CLS per un sistema radio moderno e soprattutto facile da mettere online, senza entrare in stupidi menù interni, con un normale trigger da slitta come fanno gli altri.

    Nikon potrebbe benissimo optare per una collaborazione con una società esterna che produca quanto necessario per conto proprio, passandole i protocolli in esclusiva.
    Attenzione, non sto dicendo di renderli pubblici ma di delegare lo sviluppo ad altri, secondo le proprie specifiche.

    Accessori

    I sistemi mirrorless sono particolarmente versati per video e time-lapse.
    Operazioni molto dispendiose lato energetico.

    La trovata della EN-EL15c che - salvo verifica- si ricarica via USB-C durante le operazione è geniale. Ma ciò non toglie che sia necessario un sistema di alimentazione più universale via dummy-battery e batteria di grande capacità esterna.
    Se i cinesi non le fanno di loro iniziativa, perchè non commissionarle direttamente ?

    Stesso discorso per quanto riguarda il fronte telecomandi di vario genere e tipo. E' tecnologia abbondantemente disponibile a basso costo. Impensabile l'assenza in ogni corpo macchina, almeno del ricevitore IR per il semplicissimo scatto remoto ML-L3
    Anche qui, se costa troppo produrli in casa per venderli a prezzi convenienti per l'utente, si troverà un partner disposto a farli esternamente.

    Tra gli accessori ottici, importantissime novità vorremmo introdotte sul campo delle lenti addizionali di livello pari a quello delle ottiche su cui verranno montate, dai diametri confacenti alle nuove dimensioni delle lenti frontali, da 67,72,77,82mm e potenze variabili da una a tre diottrie: perchè doverci rivolgere su questo ambito a costruttori terzi?

    Prossimi Corpi

    Da due anni ci siamo risolti ad acquistare basette e cage di terzi, per proteggere e/o convenientemente assicurare in standard Arca-Swiss i corpi macchina Z.  Rumors recenti hanno mostrato ulteriori modelli: possibile che Nikon non si convinca a rendere un servizio agli utenti che ormai da tempo hanno adottato quello standard per ragioni di comodità e sicurezza?

    Allo stesso tempo ci auguriamo di vedere spuntare sui nuovi corpi macchina (o su alcuni di essi) un monitor posteriore orientabile a 360° e richiudibile, come da tempo presente sulle reflex della serie 5xxx, accessorio che ne ha determinato il successo di vendita rispetto le serie inferiore.

     

    Nel complesso non sarebbe come organizzare un viaggio su Marte, semplicemente raffinare l'offerta, chiudendo i buchi ed aumentando le opportunità di vendita.
    Perchè è criminale avere delle potenzialità e non riuscire ad esprimerle del tutto per carenze tutto sommato non così ambiziose.

    E voi che ne pensate ? (se ne pensate qualche cosa, ovviamente).

     

    Edited by M&M

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    Recommended Comments

    Concordo su tutta la linea e aggiungo che una prossima Z8 la vorrei esattamente congegnata con i trick che hai detto e corredata dagli obiettivi che ancora mancano.

    Oltre a doppio slot, uno almeno CFe, MB dedicato e basetta 90° a standard Arca.

    Ugualmente una Z70dx (superiore alla 50)

    Per continuare a lavorare con Nikon

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    Concordo appieno con quanto scritto,penso comunque che senza scomodare il marketing,la roadmap del sistema Z sia ben definita è che per un tempo relativamente lungo si affiancherà ancora alle reflex.A mio avviso  il prossimo anno vedremo sicuramente un corpo di fascia alta,professionale che chiameranno ZF😝e sicuramente alcune ottiche zoom oggi nei desiderata dei fotoamatori anche perché i grandi eventi sportivi fan da traino.Ken Rockwell continua a vivere nel suo universo parallelo....

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    Concordo con Mauro,, io sono più brutale sugli obiettivi fissi 1.8: ottimi ma cari, inutilmente oblunghi (i più brutti obiettivi mai prodotti da nikon) e di conseguenza sprporzionatamente grossi rispetto alle fotocamere Z fin qui viste. 

    Non dimentico però  il gap tecnologico delle Z attuali rispetto alla concorrenza, gap che oltre ad aver generato travasi di utenza, blocca i potenziali acquirenti che valutano prematura una spesa (importante) per oggetti di evidente "transizione". Qui Nikon deve dare un segno deciso. Mi auguro che si manifesti nella lettera S.

    Di fatto oggi la sola Z7 è significativa, il suo sensore è lo stato dell'arte nel 24x36  per paesaggisti, mentre per il ritratto ne hai descritto i limiti dovuti alla sola tecnologia della fotocamera. Però quel sensore chiede obiettivi di pari classe ed al momento credo che ve ne siano solo due: il 70-200/2.8 s e il 24-70/2.8 s, due mastodonti fuori misura per la piccola Z. Ecco, se tu fossi direttore commerciale ti consiglierei di incentivare maggiore collaborazione tra le divisioni di progettazione, mi pare evidente che non si incontrino nemmeno alla macchinetta del caffè.

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    Già, perchè nella visione piramidale di Nikon, ha deciso di unificare la divisione di progettisti a livello globale.
    Cosicchè la dentro progettano soltanto e progettano per conto di tutti gli altri (dai microscopi alle macchine per la cura delle malattie degli occhi).
    Ma in pratica non dipendono da nessuna divisione commerciale.

    Insomma, se io commerciale ho bisogno di un 50mm, me lo devo far approvare dalla contabilità - che non dipende da me - poi me lo devo far progettare dai progettisti - che non dipendono da me - e poi me lo devo far produrre dagli insustriali - che hanno un budget loro.
    Il risultato è questa catena che allunga i tempi come stiamo registrando negli anni.

    Una cagata pazzesca per il nostro modo di vedere le cose.

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    Riguardo a Z6s e Z7s, mi aspetto che saranno come la Ferrari di F1 del 2021 : meglio di quella del 2020 ma non ancora in grado di misurarsi alla pari con la Mercedes.
    Il Sistema Z non ha ancora le spalle abbastanza larghe (leggi market share).

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    41 minuti fa, Valerio Brustia dice:

    ...

    Di fatto oggi la sola Z7 è significativa, il suo sensore è lo stato dell'arte nel 24x36  per paesaggisti, mentre per il ritratto ne hai descritto i limiti dovuti alla sola tecnologia della fotocamera. Però quel sensore chiede obiettivi di pari classe ed al momento credo che ve ne siano solo due: il 70-200/2.8 s e il 24-70/2.8 s, due mastodonti fuori misura per la piccola Z. ...

    E il 20mm f/1,8:

    Questo assolutamente proporzionato.

    Ma se gli metti una gabbia di tubi Innocenti anche il 70-200 gli starà bene addosso.

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    Concordo sulle critiche.
    Nikon, purtroppo, nonostante abbia fatto molto in termini generali per le Z, non ha fatto abbastanza rispetto alla situazione di mercato. Gli altri sono arrivati prima e lei deve correre fino alla sfinimento solo per rimettersi in pari in tempi accettabili.
    Vero che le Z6 e Z7 hanno quasi subito raggiunto la serie III di Sony, ma la mancanza di ottiche continua ad essere un bel problema. Problema che i recenti zoom f6.3 non risolvono, non tanto per le prestazioni, quanto per l'immagine di ottiche buie e poco performanti. Servono i pancacke ed il 24-105 f4 per rimettersi in pari.

    Riguardo le Z6s e Z7s io mi accontenterei anche di qualche scelta di transizione, come un doppio slot misto CFE/SD che darebbe modo di contenere i costi ed ridimensionare subito le critiche al costo delle memorie.
    In fin dei conti le versioni s non sono mai state altro che momenti di passaggio o di aggiustamento del tiro. Saranno le Z8/Z9 del 2021 a mettere in campo i primati prestazionali. E poi avere un'offerta allineata nei prezzi è, secondo me, più importante per Nikon rispetto ad uno o due numeri da wow sulle brochure.

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    Concordo ... su tutto il ragionamento ... aggiungo solo con modestia , la dotazione di un GPS (12€) a bordo ... 

    vero che per ora non serve, ci vorrà del tempo per viaggiare !! (sigh).

    E la possibilità di avere cartelle  diverse giornaliere, magari nominate in automatico, sulla memorie.(due righe di programma).

    Edited by Claudio-lm

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    Si, sul GPS non ho mai capito dove stia il problema ad integrarlo anzichè obbligarti ad usare quello del telefono (con connessione perpetua e relativi consumi di batterie ). Persino Leica ce l'ha.

    Sulle cartelle, si possono rinominare a piacere, purtroppo con un set ridottissimo di caratteri, perchè il sistema operativo è piuttosto primitivo.

     

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    Un mucchio di spunti....

    Quello che penso io è che abbiamo un buon numero di punti forti:
    * 20 1.8, 50 1.8 e 85 1.8 - non condivido la sintesi di Valerio: sono tre lenti eccellenti, il 20 su tutte (e tutte e tre sopra qualsiasi altra cosa pari focale marcata Nikon);
    * i sensori della Z7 E della Z6: non vedo come un sensore con capacità ISO vicinissime alla D5  (meglio in basso e solo poco peggio in alto) ed una risoluzione adeguata al 99% degli utilizzi possa essere così poco stimato;
    Due problemi, 70-200/2.8 e 14-24/2.8, in soluzione a brevissimo.

    I limiti stanno:
    * nei corpi, anche se mi aspetto molto dai prossimi rilasci, vista nel passato la grande differenza tra D800 e D810. Ma qui non abbiamo ancora la tecnologia.
    * negli accessori, perché commercialmente stiamo sbagliando.
    * nella quantità di lenti disponibili ora e nei prossimi 2 anni, perché STRATEGICAMENTE stiamo sbagliando di brutto a tenere chiuso il sistema.

    Perchè sbagli? Perché il rischio grande che vedo è che il mondo non aspetti i tempi di NIKON da sola.... ed i clienti persi perché volevi vendere loro tutto invece di alcune cose - le poche disponibili - non tornano indietro...

     

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    1 ora fa, Massimo Vignoli dice:

    Un mucchio di spunti....

    ...

    * nei corpi, anche se mi aspetto molto dai prossimi rilasci, vista nel passato la grande differenza tra D800 e D810. Ma qui non abbiamo ancora la tecnologia.
    ...

     

    Qua chi si esercita a presentare mockup dei futuri corpi...

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    6 ore fa, M&M dice:

    Riguardo a Z6s e Z7s, mi aspetto che saranno come la Ferrari di F1 del 2021 : meglio di quella del 2020 ma non ancora in grado di misurarsi alla pari con la Mercedes.
    Il Sistema Z non ha ancora le spalle abbastanza larghe (leggi market share).

    Anche perché peggio di quella del 2020 sarebbe una martellata sugli zebedei

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    Un sacco di spunti interessanti... ormai mesi fa l'intervista in francese parlava di accelerazione... beh quella serve. Nei vari settori bisogna dare quello che si è sempre dato... ci sono ottiche che non possono non esserci. Il 14-24 è confermato "a breve" ormai da una vita... ma 24-105, 16-85dx, 10-20(24)dx, 70(100)-300, non possono non essere pronti a breve se vuoi guadagnare clienti oltre che non perderne. Le Z vanno come le Sony... ok ottimo motivo per prendere Sony che ha una vagonata di GM, Zeiss, Sigma tra cui scegliere... e anche le Z8 o Z9 per le quali "non siamo ancora pronti" devono prendere vita quanto prima.

    Non per me, di tutto quello che ho scritto mi interessa una cosa sola, e aggiungo forse, ma se vuoi fare concorrenza a Sony devi accelerare davvero... invece parliamo tanto di Z6S e Z7S ma per adesso il 70-200, presentato ormai da ere geologiche, non c'è, il 14-24 "a breve" ecc. 

    Ribadisco non è per me che anzi potrei anche vendere più che comprare per le foto che faccio... ma per la sopravvivenza del marchio.

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    Resta il fatto che con la Z5, oltre al 24-50 è colpevole non aver lanciato un 70-300 o similare e una frittella fissa, luminosa ma economica.
    Perchè chi compra la Z5 non è interessato ad obiettivi esotici da 2750 euro ma almeno vuole spaziare oltre i 50mm e qualche volta pure in interni o di sera.
    Non guardiamoci - per favore - solo l'ombelico.

    Gli edifizi si erigono partendo dalle fondamenta, non dalle guglie.  E Sony se ve lo ricordate, è partita con una macchinetta con 25 punti di messa a fuoco a contrasto, un attacco adattato da quello APS-C, attaccato con le viti alla madreplastica e un obiettivo kit 28-70 inguardabile (il Dio Sony mi perdoni).

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    6 ore fa, M&M dice:

    Si, sul GPS non ho mai capito dove stia il problema ad integrarlo anzichè obbligarti ad usare quello del telefono (con connessione perpetua e relativi consumi di batterie ). Persino Leica ce l'ha.

    Sulle cartelle, si possono rinominare a piacere, purtroppo con un set ridottissimo di caratteri, perchè il sistema operativo è piuttosto primitivo.

     

    sulle cartelle , ho visto una banalità da un amico Canonista ....Eravamo in Lapponia in automatico cambiava Cartella  ogni mattina,(che prendeva, cosi impostato, il nome della data.. oltre ai alfanumerici)  alla fine della settimana ci siamo scambiati i File dell'aurora, i suoi  ordinati ... per giorno io per cartelle che avevo cambiato a mano , scordandomi 2 giorni su tre di cambiare cartella ... quando sei con 4/5000 scatti lo ho invidiato ..!!!

    Edited by Claudio-lm

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    Perdonami Claudio, io sono più prosaico, a Canon invidierei (se non fossi nikonista) che hanno già :

    - due fotocamere professionali
    - un set di obiettivi che comprende due 70-200, due 85/1.2, un 50/1.2, un 15-35/2.8
    - due macro

    - due 24-105
    - due teleobiettivi "esotici" da 600 e 800mm
    - un 100-500mm

    per le cartelle automatiche possiamo anche arrangiarci ...

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    Infatti, è il parco lenti che fa la differenza, per i corpi ci si può mettere in pari in tre mesi, invece per coprire tutte quelle mancanze sugli obiettivi nativi se va tutto il 2021 se non si danno una mossa.

    In questo senso consentire l'arrivo anche di uno o due attori esterni avrebbe aiutato.

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    3 ore fa, M&M dice:

    Resta il fatto che con la Z5, oltre al 24-50 è colpevole non aver lanciato un 70-300 o similare e una frittella fissa, luminosa ma economica.
    Perchè chi compra la Z5 non è interessato ad obiettivi esotici da 2750 euro ma almeno vuole spaziare oltre i 50mm e qualche volta pure in interni o di sera.
    Non guardiamoci - per favore - solo l'ombelico.

    Gli edifizi si erigono partendo dalle fondamenta, non dalle guglie.  E Sony se ve lo ricordate, è partita con una macchinetta con 25 punti di messa a fuoco a contrasto, un attacco adattato da quello APS-C, attaccato con le viti alla madreplastica e un obiettivo kit 28-70 inguardabile (il Dio Sony mi perdoni).

    Aggiungo che tu hai paragonato il 24-50 al 16-50 DX ma il 16-50 è un 24-75 che per chi vuole spendere poco può avere una sua importanza... Concordo che una coppia stile 18-55/55-200 era d'obbligo, sulle focali facessero loro.

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    11 ore fa, Marco63 dice:

    Aggiungo che tu hai paragonato il 24-50 al 16-50 DX ma [...]

    Per filosofia e prestazioni sono la stessa cosa.
    Il formato APS-C presenta qualche vantaggio di flessibilità progettuale ma questo non sposta sostanzialmente la logica (obiettivi rientranti, compatti, di primo prezzo, poco luminosi ma nitidissimi e ben gestiti via software).

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    Non è solo il parco ottico a fare la differenza, ormai, ma anche il funzionamento dell'autofocus, quindi del firmware e dei sensori. Le nuove Canon hanno avuto un forte eco soprattutto per quello, sui sample sembra uguale se non migliore alle Sony. Il problema di Nikon penso sia proprio questo, che deve correre su tutti i fronti, Canon ha recuperato in fretta sull'autofocus, ma è un gigante con una buona base di partenza a livello di ottiche e ML leggere. Noi dobbiamo sfornare le ottiche, migliorare i corpi, migliorare il firmware.

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    Sono totalmente d'accordo ma quando si gioca in difesa si deve cominciare ad evitare che l'avversario entri in'area di rigore prima di pensare a contrattaccare se non si hanno i mezzi.
    In difesa si gioca, per esempio, facendo in modo che il nikonista non si serva dalla concorrenza, per esempio, non facendogli desiderare l'obiettivo di altri ...

    Detto questo, Canon ha sbagliato ad enfatizzare R6 ed R5 come videocamere, specie perchè in portafoglio ha macchine professionali super35mm come la serie C.

    Invece R5 ed R6 sono eccellenti fotocamere, come dovrebbero essere le equivalenti Nikon (ma Z6 e Z7 non sono a quel livello né mai lo saranno via firmware).

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    Torno a bomba anche alla luce del nuovo articolo sulla concorrenza :

     

     

    per ribadire che a Nikon, prima che obiettivoni superperformanti, servono due corpi all'altezza di portarli al limite.

    Max l'altro ieri mi ha confessato che con la Z7 non si trova per niente (autofocus).
    Io ho da tempo raggiunto il limite anche della Z6, motivo per cui ho tenuto la Z7 come macchina da riproduzione "a morire" in attesa di qualche cosa di (molto) meglio.

    Ma quando uso Z5, Z6 e Z7 ci metto del mio per colmare la differenza tra le mie aspettative e le loro potenzialità.

    Resta il fatto che se manca la potenza pura, non si può andare forte nemmeno sul dritto (vedi Ferrari F1).

    Quindi il Direttore Commerciale in pectore di Nikon chiama a gran voce una nuova generazione di Nikon Z caratterizzate soprattutto da potenza di calcolo almeno quadrupla di quella disponibile nel 2018 su Z6 e Z7 e mantenuta pressocchè invariata in Z50 e Z5.

    Adesso andiamo avanti, per favore.

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