Jump to content
  • Bilbo
    Bilbo

    Siamo al colpo di pistola ?

    Nikon ha presentato le sue mirrorless full-frame.
    Canon ha presentato le sue mirrorless full-frame.

    Ci si aspettava una reazione forte a livello di vendite, vista la forza commerciale e il forte attaccamento al brand della loro clientela.

    Eppure a livello globale, il mercato delle fotocamere a gennaio 2019 ha visto una ulteriore compressione.

    cipa.thumb.jpg.0f772a339a902b5e02b1dab958d9036c.jpg

    i dati in volume (numero di pezzi spediti) parlano di :

    - reflex digitali - 21.8%
    - mirrorless : -14.8%
    - compatte : -31.6%
    cipa2.thumb.jpg.d062b0e49812a5ac6629c8d7c15f864b.jpg

    - obiettivi intercambiabili per sistemi più piccoli del 35mm : - 26.6%
    - obiettivi intercambiabili per sistemi 35mm : - 4.9%

    peso del medio formato ancora non significativo.

    La realtà è leggermente differente se andiamo a vedere i numeri per controvalore in Yen ma il quadro resta funereo.

    - reflex : -38.7%
    - mirrorless : +12.1%
    - compatte - 30%
    - obiettivi per fotocamere più piccole del full-frame : -35%
    - obiettivi per fotocamere full-frame : + 0.8%
     

    Questi sono dati CIPA, certificati, delle spedizioni di materiale nuovo dal Giappone destinazione intero mondo (Giappone compreso).
    Fermiamoci alla tendenza senza andare a spacchettare i dati per singola area geografica. Il trend non muta nella sua globalità.

    Per il prosieguo dell'anno, con l'effetto stagionale e quello delle campagne di incentivazione in corso (che proseguiranno nelle rottamazioni anche per le prossime stagioni) il trend a mio parere non cambierà (parlo del differenziale rispetto agli anni precedenti) ma replicherà più o meno l'andamento del 2018.
    Io sono certo che la Canon EOS RP venderà tantissimo ma sarà frenata dal prezzo del suo kit (il Canon 24-105/4 venduto in abbinata è di fascia superiore al corpo proposto e può fermare l'acquirente interessato al prezzo più che alle prestazioni della RP).
    E che non ci saranno lanci di modelli in grado di invertire il trend che è destinato a continuare nei prossimi due-tre anni.

    Canon prevede una riduzione del 50% rispetto ai livelli di vendita del 2018. E' possibile, anzi, possibilissimo.

    Intanto ci sono altri rumors di mercato. Uno che vede gli azionisti di Olympus molto spazientiti dalla volontà della stessa di mantenere un impegno nel settore della fotografia che genera costantemente perdite operative, nonostante il posizionamento di Olympus, specie in Giappone, sia premiante, più che altro per la fascia meno costosa.

    Quello che confermano questi numeri è che :

    - le case stanno reagendo alla compressione del mercato (le cui cause sono arcinote : qualità adeguata dei prodotti già in mano ai clienti; crescita degli smartphone; maturità del settore) diversificando il mix di prodotti : 

    • meno apparecchi, di prezzo e fascia più alta
    • cercando di spostare l'attenzione dei clienti verso prodotti di maggiore qualità pretesa, come quella permessa dai formati più grandi, a partire dal full-frame per andare al medio formato per taluni marchi
    la nascita del consorzio Leica L è un tentativo che va in questa direzione, ha anche ragioni di natura tecnologica (non si può fare l'8K facilmente partendo da un sensore 4/3 e l'8K è oramai il nuovo standard in Giappone).
    Ma io non credo che ciò sposterà l'asse del mercato.
    Auguro il massimo successo a Panasonic e ai suoi alleati (in particolare all'amica Sigma) ma temo che non ci sarà margine per un successo significativo.
    E Panasonic è abituata a numeri che oramai il mercato fotografico non è più in grado di dare.
     
    Più in generale cosa vedremo nei prossimi anni partendo da queste premesse ?
     
    1. una ulteriore compressione dei volumi
    2. una ulteriore diversificazione del mix (spostamento di fasce della clientela verso il premium)
    3. una riduzione dei formati più piccoli con la progressiva scomparsa del formato da 1'' e subito dopo del 4/3
    4. un aumento delle proposte in medio formato
    5. l'uscita dal mercato fotografico di 3 o 4 degli attori attuali (Ricoh, Pentax, Olympus, Panasonic)
     
    e più avanti ancora ?
     
    La scomparsa dell'intero mercato fotografico di massa come lo abbiamo conosciuto noi negli ultimi 40 anni, destinato a dividersi definitivamente in due tronconi :
     
    • uno puramente consumer, composto da dispositivi non esclusivamente fotografici (smartphone, tablet, droni, videocamere, oggetti indossabili smart)
    • uno decisamente high-end di nicchia, composto da apparecchi altamente prestazionali, venduti in poche migliaia di pezzi a prezzi MOLTO alti
     
    con larga parte della fotografia professionale (specie sport, cronaca e wildlife) sostituita integralmente dal video.
     
    head.jpg.58c9d6b8d946fa1a72f50638c4758770.jpg
     
    quindi siamo al colpo di pistola ?
     
    Non ancora.
     
    Ci arriveremo ?
     
    Non è affatto detto.
     
    Viviamo in un'era in cui ogni strumento fotografico è in grado di dare tante soddisfazioni per relativamente molto tempo, anche il meno sofisticato di oggi permette di fare grandi fotografie come quando eravamo ragazzi non ci sognavamo di fare.
    E nessuno ci impedirà di continuare a fare quello che ci piace fare - fotograficamente parlando - come vogliamo fare.
     
    Tranne tornare ragazzi.
     
    Già ragazzi. Perchè i ragazzi di oggi della fotografia non fanno più quella malattia che ci ha benignamente infettati tanti anni fa e che ancora oggi ci tiene appassionatamente febbricitanti tanto da occuparci ancora di queste cose.
     
    Domani non sarà più così.
     
    Ma in fondo, che ci importa ?
     
    Finchè avremo voglia di fotografare (e soldi da spendere) ci saranno opportunità per divertirci a fotografare. Che poi è il fine ultimo della nostra passione.
    Mai più nella nostra vita, vivremo un altro momento di transizione verso le meraviglie che ci stanno permettendo le nuove tecnologie perchè più avanti non ci sarà nessuno intenzionato ad investire in questo settore.
    E poi amen.

    Edited by Parsifal



    User Feedback

    Recommended Comments



    1 ora fa, Parsifal dice:

    E' ufficiale, siamo al colpo di pistola.

    Dati CIPA al febbraio 2019, nonostante tutte le promozioni in corso, indicano un calo anno su anno del 35% comparto fotocamere ad ottiche intercambiabili :

    CIPA.jpg.93f03e8daa9e48cda72c6477a7469bb1.jpg

    il calo è inesorabile ed evidente dallo scorso mese di ottobre.
    Ma diversamente dallo scorso anno, l'anno nuovo non ha portato alcun recupero di vendite (se guardate il grafico, ad aprile 2018 le vendite hanno superato quelle di aprile 2017. Io per quest'anno non mi farei grandi illusioni).

    :)

    Nulla di imprevisto, secondo noi.

    ;)

    Ho messo un " Sei sicuro? " ma non per nulla.. magari.. e spero di no, i dati sono ancora " ottimistici..  ".. e non vedo per il settore come vendite, grandi exploit, tutt'altro.. 

    Share this comment


    Link to comment
    Share on other sites
    1 minuto fa, Roby C dice:

    Ho messo un " Sei sicuro? " ma non per nulla.. magari.. e spero di no, i dati sono ancora " ottimistici..  ".. e non vedo per il settore come vendite, grandi exploit, tutt'altro.. 

    Io aspetto che qualcuno ci fornisca quelli spacchettati (reflex, mirrorless e obiettivi per tipo). Perchè il giapponese io non lo leggo ...

    Share this comment


    Link to comment
    Share on other sites

    Al di la dei dati relativi al singolo settore o produttore quello che più preoccupa di quel grafico è l'andamento del bimestre e della proiezione sul resto dell'anno..
    L'anno scorso ci sono stati due mesi "fiacchi" con valori di vendita poco sopra o 600 mila pezzi, questo 2019 comincia con due mesi di fila entrambi sotto i 600 mila pezzi e con un andamento discendente che proietta un valore mensile medio inferiore ai 400 mila pezzi già entro agosto a meno di forti rialzi nelle vendite.
    Ce né abbastanza per far perdere il sonno a molti dirigenti ma anche semplici impiegati ed operai del comparto.
    Spero, per restare sui nostri lidi, che la ristrutturazione operata da Nikon qualche anno fa consenta di sostenere il calo senza tagli troppo pesanti.

    Share this comment


    Link to comment
    Share on other sites

    Sony la settimana scorsa ha "concentrato" (un modo brillante di definire una operazione di ristrutturazione aziendale) il business dei telefonini con quello delle fotocamere, dei televisori e dell'audio (ricordo sempre che Sony l'anno scorso ha scorporato il business dei sensori dal resto dell'agglomerato e ne ha fatto una divisione a parte che non ha nulla a che fare con quello delle fotocamere).

    Il passo successivo sarà certamente un taglio della forza lavoro e un efficientamento complessivo per ridurre le forti perdite che il business dei telefonini produce.

    Credo che Nikon abbia semplicemente anticipato i tempi (ma attendiamo con curiosità il bilancio 2018-2019 chiusosi al 31/3 per verificare il suo stato di salute). 

    Share this comment


    Link to comment
    Share on other sites
    3 ore fa, Parsifal dice:

    Io aspetto che qualcuno ci fornisca quelli spacchettati (reflex, mirrorless e obiettivi per tipo). Perchè il giapponese io non lo leggo ...

    Mauro, ma anche con i dati " spacchettati per famiglia " le cose non sono affatto rosee.. per nulla.

    Share this comment


    Link to comment
    Share on other sites

    Che sia un' aspetto interessante, non lo dubito.. ma la sostanza delle basse vendite resta eccome.. ed è quello che è da temere ben di più.

    Share this comment


    Link to comment
    Share on other sites
    22 minuti fa, Roby C dice:

    Che sia un' aspetto interessante, non lo dubito.. ma la sostanza delle basse vendite resta eccome.. ed è quello che è da temere ben di più.

    Se, dico a caso, le compatte sono scese del 50%, le reflex del 45% mentre le mirrorless crescono del XX%, abbiamo un dato di tendenza che certamente influenzerà gli impegni dei produttori e che in accordo con le nostre aspettative.
    Ecco perchè, al di là del calo del mercato complessivo - che per me è un bene in termini relativi - sono importanti i numeri per segmento.

    Se scoprissimo che anche le mirrorless scendono quando Canon e Nikon lanciano nuovi prodotti e campagne di sconto, allora si che vedrei nero pure io.

    Share this comment


    Link to comment
    Share on other sites

    ... poi in ogni caso questi cosiddetti "big data" vanno (ma questo sicuramente lo stanno già facendo) intrecciati e analizzati con altri dati e statistiche (ad esempio con... le intenzioni di acquisto o con le prenotazioni!).
    Questo non vuol dire che il grafico sopra non serva, perchè comunque è evidente una flessione generale, ma quanto di questa è dovuta all'attuale momento di transizione tra un sistema e un altro? Secondo me questo non è secondario, molti stanno aspettando le future uscite, le prime serie prove e recensioni delle nuove produzioni, vogliono accertarsi che la nuova ML sia efficace quanto la DSLR che hanno in mano (oh che poi lo sia veramente è assodato, almeno per il 90% del target, ma non è facile cambiare strada...)

    Faccio un esempio banale. Se la Z non fosse ML venderebbe di più "all'inizio" rispetto all'odierna Z e magari aiuterebbe i grafici a non calare così apertamente? (ovviamente è per parlare! trovo che la strada intrapresa sia corretta, oltre che necessaria...)

    Share this comment


    Link to comment
    Share on other sites
    10 minuti fa, Davide D. dice:

    Questo non vuol dire che il grafico sopra non serva, perchè comunque è evidente una flessione generale, ma quanto di questa è dovuta all'attuale momento di transizione tra un sistema e un altro? Secondo me questo non è secondario, molti stanno aspettando le future uscite........

    Concordo ;)

    Share this comment


    Link to comment
    Share on other sites

    Premesso che io la vedo molto ma molto male - o in Nikon hanno dei veggenti in CdA oppure trovo difficile che nella precedente riorganizzazione e strategia aziendale abbiano previsto questo crollo - ma anche che per preoccuparmi davvero e di più dovrei aver comprato azioni Nikon - cosa che non ho fatto (anche se qualche supertele-equivalente qualche anno fa nella crisi del sistema bancario l’ho lasciata). 🙈🙈🙈

    Cosa intendo dire? Che le vendite delle Z stanno andando male lo sta dicendo Nikon stessa con le sue azioni commerciali: sconti a nastro su prodotti ultima generazione. Qualcuno è in grado di citare un precedente di prodotto Nikon di successo che ha avuto bisogno di questi aiuti? Io no. Mentre mi ricordo di prodotti impossibili da acquistare a prezzo di listino perché non prodotti abbastanza in fretta.

    Dove porta questo ragionamento? A invitare alla calma. Tutto il mercato fotografico “serio” è in questo stato. Quello che io prevedo è una drastica riduzione degli operatori, perché un’azienda non è semplice da sostenere su volumi dimezzati mentre si dovrebbe cercare di battere i competitor sfornando novità tecnologiche in quantità e qualità superiore alle loro. Nikon, inoltre, pur essendo per me e per noi nikonlander la migliore, ha un problema specifico: Non ha le spalle larghe, in termini di capitale, di Canon e Sony. Ma anche una grande motivazione, data dal fatto che Canon e Sony possono esistere così come sono conosciute sul mercato in senso generale anche senza produrre fotocamere high-end mentre Nikon no. Ed allora la grande opportunità di una Nikon che fosse capace di continuare a sfornare prodotti di altissimo livello perché dotata di abbastanza capitale ed abbastanza bisogno di far sopravvivere quel segmento da fare il 200% dei propri sforzi nei prossimi 24 mesi (intendo fino alla seconda generazione mirrorless ed a completamento del catalogo di ottiche) è sopravvivere all’attivarsi nei due competitor del meccanismo di stop-loss, che li farebbe uscire dal mercato diventato troppo piccolo per garantire adeguati utili.

    Perche la calma? Perché le nostre Nikon nuove o vecchie funzionano benissimo, e non cambiano con le oscillazioni di mercato. Perché tutti sappiamo che i nostri giocattoli fotografici non sono un investimento e la massimizzazione del loro valore residuo alla vendita non è il motivo per cui li abbiamo comprati.

    Di cosa dobbiamo avere paura se teniamo al futuro di Nikon? Non della contrazione di mercato in se ma che uno dei due colossi che giocano insieme a noi decida di passare, invece che alla riduzione della produzione come Sony, ad una politica di prezzi molto  aggressiva. Si chiama PRICE TO KILL.... beh credo che cosa vuol dire sia chiaro. La fa chi ha le spalle grosse: rinuncia per un certo periodo al suo margine, accettando la perdita, per distruggere gli altri. In quanti fuori da Nikonland non si farebbero tentare da un corredo SONY prezzato al 40% di sconto sui prezzi attuali, magari con una campagna di permute tipo rendimi la tua attrezzatura prodotta da meno di 5 anni ed io te la supervaluto? Cito Sony non a caso.... spalle grosse, ottimi prodotti, destinazione preferita di un mucchio di Canonisti o Nikonisti negli anni passati al punto da passare dal nulla ad una posizione di grande rilievo.

    Ah, in caso di dubbi, non ho nessuna intenzione di passare a Sony!

    post troppo lungo, lo so. Ma questi sono i miei 2cents, come dicono oltre oceano.

    • Haha 1

    Share this comment


    Link to comment
    Share on other sites

    Ecco il dettaglio :

    - reflex - 48% in numero e - 49% in valore

    - mirrorless - 3.9% in numero e + 3.4% in valore

    obiettivi -25% in numero

    - obiettivi FF - 4% in numero e + 12% in valore

    secondo me i dati delle mirrorless e degli obiettivi FF miglioreranno durante l'anno nonostante pare siano in uscita delle nuove reflex (aps-c) e nonostante la bizzarra idea di Canon di vendere una full frame entry level al prezzo giusto senza avere alcun obiettivo consumer da abbinare.

     

    Share this comment


    Link to comment
    Share on other sites

    Non sono minimamente preoccupato per Nikon. Attualmente è in corso una riorganizzazione e una revisione delle politiche produttive. Piuttosto, la sensazione è che Nikon stia "riselezionando" la propria clientela e questo non mi dispiace, tutt'altro. Per quanto riguarda gli altri brand che potrebbero adottare politiche commerciali più aggressive credo che esistano anche per loro limiti di capitale: spostare denaro all'interno delle holding non è una cosa semplice, ogni settore ha un proprio bilancio e una larga parte di quegli utili dovrà essere reinvestita in nuova tecnologia se si vuole sopravvivere. Affossare un settore a vantaggio di un altro non rientra nella filosofia delle holding. Prendendo a giusto esempio Sony non sarebbe  prudente  spostare capitali dal settore TV al settore fotografico, quando gli avversari di quel settore si chiamano Samsung e LG, perchè ad andare bene avrebbe sei mesi di vita (e poi, chi li sentirebbe gli azionisti?). Credo che tutti alla fine giocheranno con le carte che hanno in mano, senza strafare (scambiandosi qualche calcio negli stinchi, ogni tanto).

    Share this comment


    Link to comment
    Share on other sites

    Mi sembrava di averlo scritto ma in caso lo ripeto. Sony ha fuso due settimane fa il business dei televisori, dell'audio/video home, delle fotocamere e dei telefonini in una unica divisione.

    Questa divisione ha un codice fiscale differente da quella che produce e vende sensori a tutto il mondo.

    Lo scopo era non troppo velatamente quello di coprire le perdite rilevanti del segmento dei telefonini Sony che più o meno brucia quanto guadagna quello dei televisori e più di quello che guadagna quello delle fotocamere.
    Di fatto è l'ammissione di Sony che per loro le fotocamere sono un prodotto "consumer".

    Il video/broadcast professionale è rimasto a se stante perchè quella è una colonna di Sony come i video-giochi, la musica, il cinema, la componentistica elettronica e la finanza

    Una lunga intervista a Mr. Sony di questi giorni ribadisce che loro non si curano dei competitors ma guardano avanti. Segnatamente alla fotografia computazionale dove la sfida non è contro i tradizionali produttori di fotocamere ma i programmatori degli smartphone.
    Mi piacerebbe sapere cosa ne penserebbe Massimo Vignoli di questa svolta che tende invece a non gradire la scelta di Nikon di proporre prodotti ottici corretti all'origine via software. La fotografia computazionale é quella che crea l'immagine oltre la realtà percepita dallo strumento fotografico (tipo sfuocato calcolato, messa a fuoco calcolata ex-post, dinamica accresciuta, esposizione variabile, effetti, etc. etc.).

    Share this comment


    Link to comment
    Share on other sites

    Magari è solo il primo passaggio.

    Nikon in questi anni ha invece diversificato (per ora in perdita) nel settore oftalmico acquisendo società esterne, oltre ad acquistare sussidiarie specializzate in robotica.
    Nell'ultimo bilancio la componente extra-fotografica è aumentata visibilmente in termini di fatturato ed ha sostenuto il bilancio in termini di utili.

    Ricordo sempre che se Nikon è circa un decimo di Sony e un sesto di Canon in termini di valore di mercato, è sempre un componente del ... comitato del venerdì di Mitsubishi che resta uno dei più grandi gruppi industriali giapponesi e del mondo (impegnato nella produzione di navi, aerei, energia, costruzioni) con dentro una delle più grandi banche giapponesi (sebbene un pò appannata negli ultimi anni).

    Attendiamo di vedere il bilancio nuovo di Nikon per vedere come si è sviluppata la liquidità disponibile per lo sviluppo dei prodotti. Ma un anno fa di questi tempi, due diverse emissioni obbligazionarie di Nikon sono state collocate sul mercato in circa 20 minuti primi (denaro utilizzato per acquistare partecipazioni industriali strategiche).

    Il punto nodale comunque è quello che hai espresso.

    Nikon, Sony e Canon stanno riselezionando la clientela, spostando il focus sul full-frame e i prodotti di fascia alta. La riqualificazione del portafoglio clienti per Nikon e per Canon però non può che passare per la riduzione delle vendite delle reflex, che fino a 1-2 anni fa hanno rapppresentato la gran parte delle loro vendite fotografiche.
    Sony questo passaggio l'ha già fatto anni fa mangiandosi l'eredità di Minolta, solo che il fenomeno è stato assorbito in modo invisibile dall'intero mercato.
    Un pò come l'unificazione delle due Germanie fatta pagare dal resto dei paesi europei :)

    Il 2019 e il 2020 sono gli anni di transizione per Nikon e per Canon e passeranno per riduzione di volumi ed aumento dei margini specifici con proposte di prodotti più costosi ... agli stessi clienti. Dopo tenteranno di agganciare nuovi clienti di fasce economiche più basse.

    Perchè, diciamolo ancora una volta :

    - al di là della soddisfazione di più o meno tutti noi per i prodotti che già abbiamo
    - al di là della età media del fotografo medio che oramai va verso i 60 anni e la mancanza di ricambio generazionale
    - al di là della comodità e della moda dei fotofonini (che comunque mostrano oramai anche loro la corda e sia Apple che Samsung sono in fase di pre-crisi)

    - al di là della ritrosia tradizionale del fotografo anziano verso i cambiamenti epocali

    tutte considerazioni giuste e sottoscrivibili

    il fatto è che queste mirrorless full-frame e i loro relativi obiettivi, tutte, senza esclusioni di marchio e di oggetto, sono anche maledettamente tutte troppo costose e tutt'altro che destinate a non essere sostituite nel giro di 3-5 anni da prodotti nettamente migliori.

    • Haha 1

    Share this comment


    Link to comment
    Share on other sites
    2 ore fa, Parsifal dice:

    Una lunga intervista a Mr. Sony di questi giorni ribadisce che loro non si curano dei competitors ma guardano avanti. Segnatamente alla fotografia computazionale dove la sfida non è contro i tradizionali produttori di fotocamere ma i programmatori degli smartphone.
    Mi piacerebbe sapere cosa ne penserebbe Massimo Vignoli di questa svolta che tende invece a non gradire la scelta di Nikon di proporre prodotti ottici corretti all'origine via software. La fotografia computazionale é quella che crea l'immagine oltre la realtà percepita dallo strumento fotografico (tipo sfuocato calcolato, messa a fuoco calcolata ex-post, dinamica accresciuta, esposizione variabile, effetti, etc. etc.).

    Io non gradisco che la valutazione sulla qualità ottica dei nuovi obiettivi sia fatta con attiva la correzione digitale obbligatoria dei loro difetti. Il perché è semplice: io voglio essere sicuro che i miei soldi finiscano sulla prima e non sulla seconda, che ricordo:
    * è eseguita da SW di terze parti (Adobe) e quindi non disponibile a priori per tutti gli utilizzatori o a tempo indefinito.
    * non è priva di effetti collaterali (se compro un'ottica che ha -2EV di vignettatura che il SW corregge perfettamente schiarendo i bordi, prenderò una enorme fregatura alla prima fotografia fatta ad alti ISO, dove le zone schiarite esibiranno un rumore clamoroso; piuttosto che se correggo la distorsione ho un cambio della composizione)

    Relativamente alla fotografia computazionale... per me oltre un certo limite non è fotografia.

     

    1 ora fa, Parsifal dice:

    Ricordo sempre che se Nikon è circa un decimo di Sony e un sesto di Canon in termini di valore di mercato, è sempre un componente del ... comitato del venerdì di Mitsubishi che resta uno dei più grandi gruppi industriali giapponesi e del mondo (impegnato nella produzione di navi, aerei, energia, costruzioni) con dentro una delle più grandi banche giapponesi (sebbene un pò appannata negli ultimi anni).

    ...

    Nikon, Sony e Canon stanno riselezionando la clientela, spostando il focus sul full-frame e i prodotti di fascia alta. La riqualificazione del portafoglio clienti per Nikon e per Canon però non può che passare per la riduzione delle vendite delle reflex, che fino a 1-2 anni fa hanno rapppresentato la gran parte delle loro vendite fotografiche.

    Sony questo passaggio l'ha già fatto anni fa mangiandosi l'eredità di Minolta, solo che il fenomeno è stato assorbito in modo invisibile dall'intero mercato.
    Un pò come l'unificazione delle due Germanie fatta pagare dal resto dei paesi europei :)

    Il 2019 e il 2020 sono gli anni di transizione per Nikon e per Canon e passeranno per riduzione di volumi ed aumento dei margini specifici con proposte di prodotti più costosi ... agli stessi clienti. Dopo tenteranno di agganciare nuovi clienti di fasce economiche più basse.

    Perchè, diciamolo ancora una volta :

    - al di là della soddisfazione di più o meno tutti noi per i prodotti che già abbiamo
    - al di là della età media del fotografo medio che oramai va verso i 60 anni e la mancanza di ricambio generazionale
    - al di là della comodità e della moda dei fotofonini (che comunque mostrano oramai anche loro la corda e sia Apple che Samsung sono in fase di pre-crisi)

    - al di là della ritrosia tradizionale del fotografo anziano verso i cambiamenti epocali

    tutte considerazioni giuste e sottoscrivibili

    il fatto è che queste mirrorless full-frame e i loro relativi obiettivi, tutte, senza esclusioni di marchio e di oggetto, sono anche maledettamente tutte troppo costose e tutt'altro che destinate a non essere sostituite nel giro di 3-5 anni da prodotti nettamente migliori.

    Il riposizionamento di Sony va nella direzione del consumer più spinto - l'elettronica di consumo per intenderci. Per cui se continua così è potenzialmente una buona notizia. Solo potenzialmente perché una Nikon che venisse espulsa da quel segmento somiglierebbe molto a Leica, cioè dovrebbe vendere i propri prodotti a prezzi da gioielleria! Ma almeno resterebbe la Nikon che segue il segmento alto del mercato.

    Share this comment


    Link to comment
    Share on other sites

    Sinceramente invece io ho sempre sofferto la decisione di Nikon di entrare nel segmento consumer.
    Non è mai stato il loro, almeno dal 1917 al 1985.

    E adesso ragioniamo di cali enormi di un mercato che è stato per anni drogato da kit consumer con 18-55 annesso piazzati a pile nei centri commerciali a 349 euro tutto compreso, magari con in omaggio una stampante, una borsa e un treppiedi di prastica.

    Per tornare ai livelli pre-sbornia-digitale c'è ancora ampio margine ... di discesa. E anche dopo, saranno sempre tantissime le fotocamere vendute ogni mese.

    Share this comment


    Link to comment
    Share on other sites

    Il fatto che non sappiamo, ma è altamente probabile, è se la produzione consumer produceva utili. In mancanza dei quali, per continuare a produrre il segmento alto, occorre sia aumentarne i prezzi sia rischiare di più perché un modello non perfettamente centrato produrrebbe maggior danno economico complessivo.
    Chi compra al MW un Dxxxx con il 18-55 di plastica lo fa perché sopra c'è scritta la stessa parola Nikon che è scritta sulla macchina fotografica che, in una foto di backstage,  il pro di turno stava usando. E non ha la minima idea, mentre la compra, che il suo nuovo acquisto non condivide con il suo sogno nemmeno un singolo componente.

    Per questo ha senso per nikon operare in quel segmento: aggiunge valore alla ricerca fatta per il segmento alto.

    Share this comment


    Link to comment
    Share on other sites

    Questo non lo sapremo mai perchè quell'intero modello di business e quel segmento di mercato sono semplicemente evaporati ed è del tutto inutile mantenerlo artatamente in vita.
    Ed io ho più volte ammesso di essermi trovato a disagio nel non saper spiegare al "nikonista"(*) di turno che mi chiedeva lumi sulla sua D40 o D3x00 come utilizzarla nonostante io fossi ... :mabravo:

    Se qualcuno ha letto l'articolo che stiamo commentando, gli sarà parso chiaro che io penso positivo, e siamo all'opposto che al colpo di pistola.
    Anzi, il bello può essere che stia proprio per arrivare, se i giapponesi non ricadranno nei loro soliti errori.

     

    (*) ricorderò per sempre l'infausta pubblicità della Alfa Romeo di fine era IRI che promuoveva il suo aborto giapponese rimarchiato Alfa Romeo Arna con lo slogan "e sei subito alfista" ! Una Nikon (come una vera Alfa Romeo) deve avere il suo valore e intrinsecamente, il suo prezzo.

    • Haha 1

    Share this comment


    Link to comment
    Share on other sites

    La mia sensazione e' che stiamo tornando agli anni '70 del secolo scorso.
    Pochi professionisti e appassionati con macchine sofisticate e costose affiancati da orde di "fotoricordisti" migrati dalla Kodak Instamatic allo smartphone.
    In cio' non ci vedo niente di male, l'unico punto fondamentale per stare in questo mercato e' poter investire. Se questo e' possibile poi ci si possono fare dei bei soldi, altrimenti si chiude.
    Il mercato dell'automobile funziona in modo simile: la Ferrari fa soldi a palate vendendo poche macchine, ma il commendator Enzo ci vide lungo cedendola alla FIAT, prima al 50%, poi un altro 40% alla sua morte, mentre un 10% e' ancora in mano dei suoi eredi. Senza quella operazione la Ferrari sarebbe probabilmente sparita dal mercato per mancanza di fondi. Storia simile per quasi tutti i marchi di alta fascia, primo fra tutti Lamborghini in mano AUDI. 

    Edited by Francesco Contu

    Share this comment


    Link to comment
    Share on other sites

    Senza scomodare Ferrari e Lamborghini, anche nell'automotive molti marchi importanti stanno uscendo dalle utilitarie (e dalle berline a 4 porte) dove i prezzi sono compressi, i margini inesistenti, i costi per la messa in regola delle restrittive norme di emissione europee troppo elevati, per proporre solo o quasi esclusivamente veicoli di fascia premium (o presunti tali, tipo le varie segmento B rialzate spacciate per SUV di fascia alta).

    E anche nell'automotive la ricerca e sviluppo va verso il computazionale (leggere : guida autonoma più o meno avanzata).

    Share this comment


    Link to comment
    Share on other sites
    18 ore fa, Parsifal dice:

     

    E anche nell'automotive la ricerca e sviluppo va verso il computazionale (leggere : guida autonoma più o meno avanzata).

    OT

    .... timidamente ci stanno provando. Immagina strade urbane ed extraurbane cablate con reti Tesla a velocità controllata e lettura wireless della segnaletica orizzontale e verticale. Soluzione definitiva. Quando avverrà saremo... polvere:P

    Per fortuna nel nostro universo fotografico tutto si muove più rapidamente ;)

    Fine OT

    Share this comment


    Link to comment
    Share on other sites

    Lo immagino. Per quando non mi rinnoveranno più la patente per raggiunti limiti di età, sarebbe l'ideale (per quel tempo non so se ci vedrò abbastanza per fotografare anche ingrandendo del 200% sul display che dovrà essere almeno da 8 pollici ... :) )

    Share this comment


    Link to comment
    Share on other sites

    Commento sul sito del Nikkei :

    Cita

    "Canon will lower its forecast for the fiscal year ending December 2019. Consolidated operating profit (US GAAP), which indicates the mainstay of the business, is likely to decrease by 20% over the previous year to ¥ 270.0 billion. About 50 billion yen lower than the previous forecast. The shrinking of the digital camera market and the deterioration of the semiconductor market due to the functional improvement of smartphones (smartphones) will hit hard. However, the medical equipment divisions acquired from Toshiba are performing well, and profits are expected to turn upward in the second half."

     

    Share this comment


    Link to comment
    Share on other sites



    Join the conversation

    You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

    Guest
    Add a comment...

    ×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

      Only 75 emoji are allowed.

    ×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

    ×   Your previous content has been restored.   Clear editor

    ×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.


×
×
  • Create New...