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  • Mauro Maratta
    Mauro Maratta

    Schede di memoria : il punto sulle tecnologie in commercio

    Fino a qualche anno fa avevano sostanzialmente un solo tipo di schede di memoria, le grosse, classiche, robustissime Compact Flash.
    Avevano il difetto di avere un attacco con la piedinatura tipica degli hard-disk degli anni '80, un pettine con tanti pin dorati, facilissimi da piegare e da rompere ... con gli inconvenienti del caso ed avevano una velocità non ai limiti dell'inverosimile, adeguata per le macchine da 12 o da 24 megapixel al più.

    Ma almeno non ci facevano domandare ogni volta che scheda usava la tal macchina che andavamo a trovare.

    Tolti i modelli proprietari di volta in volta introdotti da major consumer tipo Sony e Panasonic che non sono mai andate oltre apparecchi delle stesse case (penso alle Memory Stick di Sony di cui Sony si ostina a mantenere la compatibilità immaginando che ne siano state vendute in ogni dove ... io non ne ho mai vista una), oggi abbiamo fotocamere che funzionano con diversi standard, Compact Flash, per l'appunto, ma il formato più diffuso è quello più piccolo delle SD. I dispositivi audio e telefonici utilizzano invece per lo più le micro-SD.
    Ma ci sono standard più o meno consolidati come le XQD e le CFast.
    E sono già entrate in produzione le CFexpress ...

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    CFast, XQD 2.0 o ... CFexpress ?

    E ognuno di questi tipi ha differenti stadi di implementazione con differenti prestazioni, in alcuni casi con differenti piedinature.

    Vediamole insieme ognuna.

    Compact Flash

    Se escludiamo alcuni apparecchi preistorici (quelli con il floppy-disk o la scheda di memoria PCMIA) le prime schede di memoria di largo che abbiamo utilizzato con l'avvento delle fotocamere digitali sono state le Compact Flash.

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    una comune Compact Flash da 4GB

    In effetti le Compact Flash altro non sono che la formalizzazione delle schede di memoria di tipo flash su un connettore derivato da quello a 68 pin delle vecchie PCMCIA.
    Il protocollo utilizza solo 50 pin e i dati vengono trasferiti con un sistema del tutto analogo a quello dei vecchi hard-disk Parallel ATA.

    Questo ne ha in un primo momento limitato le dimensioni (a 2 GB - limite della formattazione in FAT16 del vecchio MSDOS) superato il quale però non si è mai potuti scalare oltre i limiti di velocità imposti dal protocollo.
    Esistono, è vero, rare schede di formato fino a 512 Gb da 1066x ma sono di costo più che proibitivo. PIù nella norma abbiamo avuto comunemente schede da 16-32-64 GB con velocità tipo 133x-233x

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    una Compact Flash di ultima generazione che utilizza il protocollo UDMA 7 per giungere a velocità da video (1066x) di Lexar

    Le Compact Flash sono così grosse perchè sono a tutti gli effetti degli hard-disk a stato solido. All'interno contengono proprio un controller e vengono viste dalle fotocamere esattamente come degli hard-disk collegati sul pettine PATA.

    Per superare i limiti di trasmissione del protocollo, sono state adottate svariate revisioni nel tempo, fino a giungere nel 2010 alla R.6, ultima e definitiva, con l'adozione del UDMA 7, in grado di sopportare un tranfer rate teorico sino a 167 megabyte al secondo.

    Ad un certo punto é però apparso chiaro che si doveva pensare ad uno standard più aggiornato per andare oltre

    CFast

    Sono coì nate - intorno al 2008 le CFast.
    Queste riprendono il concetto e il fattore di forma delle Compact Flash adottando il protocollo di trasmissione più moderno degli hard-dist, il Serial ATA, in grado di garantire transfer-rate maggiori.
    Le CFast 1.0 sono allineate sostanzialmente al Serial ATA 300, quindi con 300 megabyte al secondo.
    Le CFast 2.0 nel 2012, si sono allineate al Serial ATA 3.0, con 600 megabyte al secondo.

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    una recente CFast 3700x da 256 gigabyte, pensata per il video 4k, prodotta da Komputer Bay (300 euro cadauna su Amazon.it)

    Le CFast hanno avuto ed hanno un successo molto limitato, praticamente nel solo ambito video ed adottate da pochi produttori, a cominciare da ARRI.

    Forse per la sua attiguità con il settore del video professionale, solamente Canon e solo nelle ammiraglie ha utilizzato sinora il formato CFast per le fotocamere. Mantenendo i modelli - anche professionali - su un mix di schede SD e CF tradizionali.

    CFexpress

    Le Compact Flash si sono di fatto fermate nel 2012 nel loro sviluppo. Delle CFast si parla ma in pratica si vedono poche possibilità di sviluppo pratico. Ma anche loro hanno un collo di bottiglia nella velocità di trasferimento.
    Dimentichiamoci per un attimo la fotografia, nel video i trasfer rate richiesti dalle registrazioni ad alta risoluzione richiedono volumi di dati memorizzati al secondo che tendono ad andare su livelli astronomici.

    Giusto un numero : il 4K (circa 8 megapixel a fotogramma) a 60 frame al secondo, corrisponde ad un flusso ininterrotto verso il supporto di memoria, di 531 megabyte al secondo.

    Qualche cosa di insostenibile per qualsiasi scheda di memoria. E con il formato 8K in cui i giapponesi sono impegnati in vista delle Olimpiadi del 2020, i volumi quadruplicheranno facilmente.

    Nel 2016 la Compact Flash Association (cui fanno parte praticamente tutti i produttori di elettronica, compresi Sony, Canon e Nikon) hanno definito così un ennessimo standard, chiamato CFexpress e che introduce anche nelle schede di memoria quello che è il bus più veloce in campo computer : il PCIExpress.

    Questo consente nella versione 1.0 un transfer rate al secondo i circa 1970 megabyte (sufficienti giusto-giusto per il formato 8K standard) ma nella versione 2.0 si andrà quasi 8 gigabyte al secondo. I due step sono allineati al PCIExpress 2.0 2x e al PCIExpress 3.0 8x che troviamo nei computer desktop e portatili di fascia alta.

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    una Delkin CFexpress 1.0 da 64 gigabyte

    Mi risulta al momento che solo Delkin produca le CFexpress. Sandisk non si è espressa, Sony nemmeno mentre la rinata Lexar dice che ci stanno lavorando sopra.

    Le CFexpress non hanno più il fattore di forma delle vecchie Compact Flash ma adottano quello più moderno delle XQD. Anche i connettori sono compatibili sul piano elettrico alle XQD.
    Ma non sono per nulla compatibili con Compact Flash e CFast.

    Presumibilmente rappresentano il futuro prossimo delle memorie intercambiabili ad alte prestazioni (leggere per riferimento questo articolo molto completo qui) specialmente perchè sono uno standard aperto e non c'è il solito schieramento contrario.

    Ufficiosamente un ingegnere di Lexar ha detto ad una recente fiera di settore che Nikon con un aggiornamento firmware potrà consentire l'uso delle CFexpress anche ai proprietari di D500, D5 e D850. Nikon ufficiosamente ha fatto sapere che ... per ora non ne sanno parlare !
    Io comunque presumo che si, sarà possibile e che si, le XQD moriranno insieme alla CFast per rinascere nella forma delle CFexpress. La perfetta fusione dei formati.
    Ma al momento direi che è un discorso molto prematuro. Si dovrà aspettare il lancio della prossima generazione di fotocamere e il processo sarà molto rallentato dall'inerzia di alcuni produttori - in prima fila Sony - che si ostinano ad utilizzare anche sui modelli professionali le fragilissime SD.

    XQD

    Le Compact Flash si sono di fatto fermate nel 2012 nel loro sviluppo. Delle CFast si parla ma in pratica si vedono poche possibilità di sviluppo pratico. Ma anche loro hanno un collo di bottiglia nella velocità

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    una XQD 2.0, Sony G da 64 gigabyte al secondo

    Questo formato è nato nel 2010 su iniziativa di Sandisk, Sony e Nikon ed è stato adottato solo nel 2011 come standard de facto dalla Compact Flash Association.
    Successivamente Sandisk si è dissociata, dichiarando di non avere intenzione di passare alla produzione delle schede.
    Gli unici produttori effettivi mi risultano essere Sony e Lexar.

    Ci sono due livelli di XQD, il primo, adottato dalla Nikon D4, prevede velocità teoriche fino a 500 mgebyte al secondo, il 2.0 annunciato nel 2014 ed adottato da Nikon D5, D500 e D850, invece potrebbe arrivare ad 1 gigabyte al secondo ed un formato da 2 TB.
    Nella realtà queste velocità non sono mai state raggiunte e dubito che lo possano raggiungere in quanto lo standard è di fatto superato dalle specifiche CFexpress di cui abbiamo parlato al punto precedente.

    Qundi alla fine ne resterà solo uno ?

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    Mavalà ! :marameo:

    SD

    Perchè invece il formato più diffuso è il più becero sia dal punto di vista elettrico che meccanico ma in ambito consumer è quello che ha preso prepotentemente piede.
    E quasi la totalità delle fotocamere lo adotta.

    Il formato SD è più piccolo di tutti i precedenti ed è anche l'unico ad avere i contatti dorati esterni al contenitore.
    La progressione delle revisioni e specifiche è questa :

    SD 3.0, 2010. UHS-I, 104 megabyte al secondo
    SD 4.0, 2011, UHS-II, 156 megabyte al secondo
    SD 6.0, 2017, UHS-III, 624 megabyte al secondo
    SD 7.0, in corso di formalizzazione, PCIe, 1970 megabyte al secondo

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    una scheda di memoria Lexar SD, 2000x, teoricamente in grado di assicurare 300 megabyte al secondo di trasnfer rate

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    la differenza di piedinatura tra SD e micro-SD in standard UHS-I ( a sinistra) e UHS-II ( a destra)

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    il retro di una scheda di memoria SD UHS-II tipo U3 di Sony, pensata per la Sony A9

    Le SD (Secure Digital) sono uno standard promosso da un'altra associazione, la SD Card Association, e formato da Sandisk, Panasonic e TOshiba nel 1999.
    Adesso è uno standard industriale e conta 1000 associati che lo supportano.

    Vi risparmio la babele di sigle che le distinguono (SD-HC, SD-XC) spesso ridondanti tra loro.
    Nei formati più comuni oggi possiamo soffermarci sui due tipi che ci possono interessare, a seconda della compatibilità con le fotocamere.

    L'UHS-I, capace di velocità da 12 a 100 megabyte al secondo, che presenta sul retro una piedinatura ad una sola riga e l'UHS-II, capace di velocità sino a 300 megabyte al secondo, che ha invece una piedinatura su due righe.
    Ad inizio 2017 è stato definito un ulteriore step, del tutto compatibile elettricamente, che utilizzerà però il bus PCIe per avere velocità teoriche fino a 624 megabyte al secondo.

    In realtà sono relativamente poche le macchine in grado di utilizzare realmente queste velocità. La Nikon D7500 del maggio 2017 non vede la seconda piedinatura, ad esempio.
    Poco male, perchè comunque può utilizzare le UHS-II ma a velocità dimezzate.

    Le vede invece la Nikon D850 e le vedono le ultime Sony, anche se in un solo slot.

    Delle UHS-III non abbiamo idea ma ritengo che verranno comunque utilizzate da tutte le fotocamere ma solo le prossime generazioni le potranno sfruttare.

    Rispetto alle altre schede di memoria, si presentano con un involucro in plastica, leggermente flessibile, molto sottile. Hanno un micro-interruttore che le può far diventare a sola lettura.
    Nell'uso continuato sono soggette ad usura e a guasti. Non sono a mio parere adatte ad un uso professionale continuato.

    Un discorso a parte lo meriterebbero le micro-SD, che sono analoghe alle SD ma miniaturizzate per essere montato più che altro su dispositivi mobile, quali smartphone, tablet e DAP.

    E il futuro ?

    Ecco, il futuro è ancora tutto da scrivere e i formati sul mercato sono tantissimi. Anche all'interno di ogni singolo formato ci sono differenti revisioni le cui prestazioni possono essere sostanzialmente differenti.
    Spero però almeno di aver dato una panoramica complessiva.

    Diciamo che per lo più, i formati più evoluti risultano necessari al video ad alta risoluzione.
    Le XQD per chi cerca le massime prestazioni - sulle macchine compatibili - e le UHS-II (sulle macchine compatibili) dovrebbero essere le scelte migliori e più soddisfacenti anche nel medio periodo.

    Ma facciamo solo due conti. Una Nikon D850 a 9 scatti al secondo, scarica sul bus della scheda di memoria qualche cosa come 450 megabyte al secondo.
    Qualunque scheda con prestazioni inferiori, produrrà un collo di bottiglia in un uso prolungato in raffica.
    Ancora peggio la situazione per certe Sony e certe altre fotocamere non in grado di comprimere al meglio i propri file (penso ai DNG della Sigma sd o agli ARF delle Fujifilm GFX che arrivano a superare i 100 megabyte .. ma almeno quelle hanno raffiche ridicole) e che utilizzate con raffiche prolungate potrebbero richiedere per dare il meglio di se anche 800-1000 megabyte al secondo.

    Insomma, se spendiamo tanto per un completo di Armani, non dovremmo poi mai farci fermare da un paio di scarpe all'altezza.

    E in futuro avremo, per queste esigenze, CFexpress ed SD UHS-III. E ... stop !

    ;)

    Modificato da Mauro Maratta

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    Aggiungo due note a margine.

    I formati Compact Flash, CFast e CFexpress, sono promossi dalla Compact Flash Association che ha adottato nel mentre anche il formato XQD.
    E' una associazione no-profit con sede in California che si incarica di definire gli standard per i propri associati (circa 80)

    I formati SD e micro-SD sono invece promossi dalla Sd Card Association, altra associazione no-profit californiana, nata per volontà di Sandisk, Panasonic e Toshiba che oggi conta circa 1000 associati.

    Comunemente i produttori indicano velocità convenzionali sulle loro schede di memoria nella forma del moltiplicatore ... tipo 1000x.
    Io ho cercato di usare il valore in megabyte al secondo per dare un significato più realistico con riferimento alle dimensioni dei file che scattiamo o del flusso del video.

    Quel moltiplicatore è un retaggio del secolo scorso, nato ai tempi del lancio del primo Compact Disk dati (il CD-Rom) la cui velocità era data convenzionalmente con la moltiplicazione del flusso dati standard del suo pregenitore, il Compact Disk Audio, accreditato di 150 kilobyte al secondo.
    Quindi una scheda di memoria da 2000x è l'equivalente di una da 150x2000/1000, ovvero 300 megabyte al secondo.

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    Altro appunto di natura operativa che può essere letto come un consiglio.

    Al di là dello standard che avete adottato - o a cui la vostra macchina vi ha costretti ad adottare - io tendenzialmente non mi sposo e nemmeno mi fidanzo con le mie schede di memoria.

    Ne uso una mezza dozzina e le faccio ruotare. E regolamermente ogni 2-3 anni le alieno, le butto, le regalo :)

    E' meglio così che incappare nell'inevitabile rottura, errore, guasto, usura che coinvolge ogni dispositivo di memoria a prescindere dalle dimensioni e dalle prestazioni (o dal costo) e mi trovo poi a cambiarle con modelli più prestazionali/più capienti, spesso a prezzi più convenienti.

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    Articolo molto interessante, mette un po' di chiarezza tra le novità e gli standard consolidati e gli sviluppi futuri.

    Tra l'altro mi sembra di capire che la mia D750 non ha benefici nell'usare le UHS-II ma posso limitarmi alle UHS-I

    Ciao,

    Adriano.

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    Ciao Adriano, la tua Nikon D750 può utilizzare le SD UHS-II e (ritengo) in futuro potrà utilizzare anche le UHS-III ... ma le vedrà come normalissime UHS-I ;)

    Però ... i vantaggi in lettura invece non si perdono quando le connetti al PC per scaricare le immagini. Se hai un lettore USB 3.X, la SD verrà letta alla sua velocità massima (ammesso che ciò costituisca un vantaggio pratico, immagino per chi scatta molto) anche se la tua D750 non è capace di scriverla alla massima velocità consentita dalla scheda.

    ;)

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    6 ore fa, Adriano Max dice:

    Articolo molto interessante, mette un po' di chiarezza tra le novità e gli standard consolidati e gli sviluppi futuri.

    Tra l'altro mi sembra di capire che la mia D750 non ha benefici nell'usare le UHS-II ma posso limitarmi alle UHS-I

    Ciao,

    Adriano.

    Infatti la 750 vede le lexar 1000 e 2000x come normali uhs non sfruttando la velocità aggiunta dai pin sottostanti... poca importanza se si fanno video full hd ma sulla scrittura in raffica è un po' un handicap 

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    Ciao,

    Ho una D610 per la quale volevo comperare due SD nuove.

    Cosa mi consigli, tenendo conto che guardo con interesse alla D850 o alla prossima D760?

    grazie

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    Ho acquistato una Sony XQD da 64 semplicemente perché le lexar al momento costano un botto e non si trovano, la inserisco nella macchina e mi segna 60 scatti in meno rispetto alla lexar vuota.

    La metto al computer ho pensato magari ci hanno messo del software.. niente la capienza effettiva è di 60Gb 

    Ma c'è qualcosa che fanno di serio in casa sony oltre alle playstation? >:(

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    45 minuti fa, Sakurambo dice:

    Domanda banale... anche formattando la scheda nella Nikon mantiene questa differenza ?

    Purtroppo  sì, è la prima cosa che faccio quando metto una scheda nuova, la formatto con la fotocamera per massimizzare la compatibilità.

    Appena avrò tempo farò anche un test di velocità, così per valutare.

    Modificato da Dario Fava

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    Per aumentare le prestazioni e .... la confusione, il JEDEC - Solid State Technology Association - il 30/1/2018 ha annunciato un nuovo standard che si propone di sostituire le memorie degli smartphone e in generale le SD card per tutti gli altri dispositivi (comprese le micro-SD di fatto).
    Quindi si aggiunge anche la sigla UFS 3.0 a tutte quelle viste nell'articolo.

    Il consorzio è supportato da colossi come Nokia, Sony-Ericsson, STMicro, Samsung, Micron, Texas Instruments ed SK Xynix.

    Il protocollo di trasmissione assicura 2.9 Gbyte al secondo con la possibilità di scalare a 5.8.
    Sono velocità che aprono la strada al prossimo futuro (in Giappone), il video in formato 8K.

    Quindi entriamo nello stesso ordine di grandezza delle prossime CFExpress e delle future SD UHS-III.
    Peraltro la tensione di alimentazione è ridotta, a beneficio del consumo e della dissipazione del calore.

    Credo che all'atto pratico, il mercato premierà il fattore di forma più che la velocità più estrema ma staremo a vedere.

    Samsung comunque ha anticipato che i prossimi smartphone avranno moduli da 512 Megabyte di UFS 3.0 (immagino si parli di moduli interni).

     

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    5 ore fa, Mauro Maratta dice:

    Per aumentare le prestazioni e .... la confusione, il JEDEC - Solid State Technology Association - il 30/1/2018 ha annunciato un nuovo standard che si propone di sostituire le memorie degli smartphone e in generale le SD card per tutti gli altri dispositivi (comprese le micro-SD di fatto).
    Quindi si aggiunge anche la sigla UFS 3.0 a tutte quelle viste nell'articolo.

    Il consorzio è supportato da colossi come Nokia, Sony-Ericsson, STMicro, Samsung, Micron, Texas Instruments ed SK Xynix.

    Il protocollo di trasmissione assicura 2.9 Gbyte al secondo con la possibilità di scalare a 5.8.
    Sono velocità che aprono la strada al prossimo futuro (in Giappone), il video in formato 8K.

    Quindi entriamo nello stesso ordine di grandezza delle prossime CFExpress e delle future SD UHS-III.
    Peraltro la tensione di alimentazione è ridotta, a beneficio del consumo e della dissipazione del calore.

    Credo che all'atto pratico, il mercato premierà il fattore di forma più che la velocità più estrema ma staremo a vedere.

    Samsung comunque ha anticipato che i prossimi smartphone avranno moduli da 512 Megabyte di UFS 3.0 (immagino si parli di moduli interni).

     

    E che dimensioni avrà? O siamo ancora lontani da questo?

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    Attualmente parliamo di moduli interni da Samsung, non schede intercambiabili.
    Del resto dipende da quanta voglia ha il consorzio di andare contro gli standard già esistenti per crearne un altro.
    Noterai che nell'elenco non ci sono né Sandisk né Lexar né Sony Semiconductor ma sostanzialmente gente che orbita nel campo dei telefonini e di altri dispositivi di elettronica personale (tipo i DAP, per esempio).

    Direi che al momento non c'è di che preoccuparsi :marameo:

     

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    ProGrade Digital ha presentato in occasione del NAB 2018 di Las Vegas, la nuova generazione di schede CFexpress.

    Si tratta di dispositivi che utilizzano il bus PCIe (in particolare impiegano due linee in parallelo) e sono in grado di arrivare a velocità in lettura di 1400 megabyte al secondo e di 1000 megabyte al secondo in scrittura.
    Giusto per avere un paragone con i termini di riferimento "vecchia scuola", equivalenti a 9333x in lettura e 6666x in scrittura (le XQD Lexar più veloci permettono velocità di punta di 2933x).

    ProGrade_CFexpress_1TB_card.thumb.jpg.1f4409ad0636ce1c98e8d04dea18f6b8.jpg

    l'occasione - la fiera mondiale del video e del broadcast - e il taglio fino a 1 terabyte fanno capire che si tratta di schede pensate per la registrazione ad alta risoluzione di oggi e di domani.
    Insomma, sono già pronte per il video 8K a 60 fps che in Giappone diventerà lo standard televisivo per il 2020.

    Le schede saranno disponibili più avanti durante l'anno. I prezzi non sono stati ancora comunicati, ma si parte 256 Gigabyte. Non sono previsti tagli inferiori ( :marameo: )

    Ricordo - ma rileggetevi l'articolo che stiamo commentando che le schede CFexpress sono compatibili in termini di forma e di attacchi alle XQD, utilizzano due linee anzichè una a parità di tensione di alimentazione.
    Secondo Prograde Digital - che è una startup americana fondata dai tecnici di Lexar usciti dalla società quando Micron l'ha venduta ai cinesi - Nikon e Sony potrebbero rendere le loro macchine compatibili con le CFexpress con un aggiornamento firmware.

    Nikon interpellata al riguardo da Dpreview ha risposto con il classico clichet : "noi non facciamo commenti riguardo prodotti futuri". Sony non ha risposto.

    Per gli altri non interessati a questo formato, ProGrade ha presentato anche una serie di schede SD, di tipo SDXC, di taglio 64-128-256GB, con prestazioni più modeste (250 MB/s in scrittura e 200 MB/s in lettura) disponibili a partire da maggio a prezzi tipo 100-190-380 dollari l'una.

    ProGrade al momento non mi ridulta essere distribuita in Europa.

    Qualche considerazione :

    1) per quelli che rimpiangono la pellicola, la vogliono piccola, fanno solo paesaggio, rassegnatevi : i nuovi standard prevedono tagli grossi, a partire da 64 gigabyte.
    2) le CFast, adottate da Canon e da Red sono già da considerare schede di nicchia
    3) le XQD sono un formato di fatto obsoleto come le Compact Flash ma vedranno un futuro in queste CFexpress come già sapevamo. Però io dubito che Nikon presenterà presto nuove fotocamere che le adottino.
    4) il mio commento alla risposta di Nikon sulla possibilità di aggiornamento firmware non passerebbe la censura :(

     

     

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    Belle, robuste, potenti e veloci! Ovviamente costosissime, almeno per i primi tempi.
    OK, più o meno la solita solfa.... ma faranno la fine delle memory Stick, XQD, ecc... o possiamo sperare di aver trovato un standard buono per qualche anno ?
    Ovviamente la mia domanda è rivolta a "loro" non a te Mauro.

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    Io ho una broadcast che inizia ad avere qualche anno sulle spalle, era la prima a scrivere in fullHD su supporti economici senza dovere investire sulle P2.

    Se nel 2020 in Giappone lo standard diventerà l'8k, il 90% dei committenti (che mi chiedono riprese video) vuole il DVD, "posso farvi un bluray" "cos'è il bluray?"

    Sky è già parzialmente operativo con il 4k (F1) con il nuovo decoder skyQ ...stavo pensando di passarci, ma suppongo ci vorrà un upgrade della parabola visto che a volte già il super HD si inceppa. (ed il super HD è solo un fullHd meno compresso)

    Morale.. la tecnologia avanza molto più rapidamente della media delle teste degli italiani, che sono sostanzialmente rimasti al DVD...

    Comprano i super televisori curvi a 4k e poi ci guardano i film in SD... l'importante è avere l'oggetto di ultima generazione no?

    Fate i vostri conti.

    La xqd resta ancora un supporto di nicchia, obsoleti sono chi non ha ancora pensato di introdurlo come standard, perché assolve il 99,9% delle funzionalità operative attuali. Io per avere il lettore professionale lexar ho aspettato 3settimane le xqd di taglio alto costano un botto e non sono così facili da trovare..

    La D5 che viene fatta anche in formato CF è chiaro indice che il mercato si sta adeguando alla mentalità obsoleta della media delle utenze.

    Ne riparleremo tra qualche anno?

    Modificato da Dario Fava

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    Tutto giusto quello che dice Dario, non pochi utilizzatori delle Sony sono felici che siano rimasti sulle SD.
    Però si potrebbe ovviare a tutti i colli di bottiglia scegliendo uno standard ed adottandolo in maniera costante sui nuovi prodotti.
    Invece lanciano una nuova memoria ogni 12 mesi quasi senza costrutto.

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    1) Sky sta andando su fibra, il satellitare e le parabole diventeranno presto materia per i robivecchi.
    2) L'Italia non fa testo sul mercato, contano gli USA e il Giappone, qui per la testa degli italiani, avremmo ancora il VHS (magari qualcuno ce l'ha ancora ?)
    3) La D5 con le CF è stata fatta in piccola serie e solo per Nikon HK. Qui non è stata nemmeno ufficialmente distribuita.

    Le SD sono un formato consumer. E' ridicolo che Sony le piazzi sulle sue fotocamere professionali e per di più con il secondo slot in UHS-I.
    La loro capacità di scrittura è insufficiente per le fotocamere attuali. Figuriamoci per la prossima generazione.

    La questione é che le fotocamere professionali oramai si vendono in poche decine di migliaia di pezzi.

     

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    24 minuti fa, Mauro Maratta dice:

    ...
    Le SD sono un formato consumer. E' ridicolo che Sony le piazzi sulle sue fotocamere professionali e per di più con il secondo slot in UHS-I.
    La loro capacità di scrittura è insufficiente per le fotocamere attuali. Figuriamoci per la prossima generazione.

    La questione é che le fotocamere professionali oramai si vendono in poche decine di migliaia di pezzi.

    In teoria questi sarebbero motivi sufficienti per mettersi d'accordo su un standard comune che sostituisca le CF e le SD per il futuro.
    Ma così non sarà purtroppo. :(

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    Comunque quella CF express assomiglia, ad occhio, molto ad una xqd.. non sarà magari una reingegnerizzazione come le SD UHS-II lo sono delle micro P2 

     

    ..guarda caso leggendo qua e là scopro che il protocollo PCI express è lo stesso delle XQD 🤔

    Modificato da Dario Fava

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    9 minuti fa, Dario Fava dice:

    Comunque quella CF express assomiglia, ad occhio, molto ad una xqd.. non sarà magari una reingegnerizzazione come le SD UHS-II lo sono delle micro P2 

    Meccanicamente ed elettricamente sono identiche. La CF Express pero' ha 2 linee di comunicazione (la XQD credo una sola).
    Entrambe usano protocollo PciExpress, MA le CF ne usano una sua estensione particolarmente adatta alle memorie.
    PciE e' in grado di capire quante linee puo' usare, quindi se anche XQD ha una linea sola possono parlarsi.
    Chiaramente bisogna che la macchina sia in grado di parlare la lingua della scheda e per questo puo' bastare un upgrade firmware SE l'HW e' stato pensato nel modo giusto. Cosa che non e' scontata. ;) . Se sono stai particolarmente lungimiranti potrebbe anche avere gia' 2 linee, o potrebbe essere "di legno" e non prevedere un upgrade fw della parte che gestisce le schede.

     

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    Tendo ad essere pessimista sulla possibilità di allargare la scelta di memorie con un'aggiornamento firmware.
    Ma credo che il problema fondamentale sia che anche sul fronte memorie dovremo aspettare gli annunci di Canon e Nikon per capire in che direzione andranno le future ML.

    Sarò strano io ma questo dovrebbe essere un settore con poche ed importanti novità introdotte con calma ma anche con grande lungimiranza.

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    25 minuti fa, Francesco Contu dice:

    Meccanicamente ed elettricamente sono identiche. La CF Express pero' ha 2 linee di comunicazione (la XQD credo una sola).
    Entrambe usano protocollo PciExpress, MA le CF ne usano una sua estensione particolarmente adatta alle memorie.
    PciE e' in grado di capire quante linee puo' usare, quindi se anche XQD ha una linea sola possono parlarsi.
    Chiaramente bisogna che la macchina sia in grado di parlare la lingua della scheda e per questo puo' bastare un upgrade firmware SE l'HW e' stato pensato nel modo giusto. Cosa che non e' scontata. ;) . Se sono stai particolarmente lungimiranti potrebbe anche avere gia' 2 linee, o potrebbe essere "di legno" e non prevedere un upgrade fw della parte che gestisce le schede.

     

    In effetti sono la stessa scheda in versione 3.0 e successivi sviluppi, ci vuole un hardware adeguato per sopportare quella mole di dati, dubito fortemente che un aggiornamento firmware possa renderle compatibili.

    La cosa buffa è che sono talmente in pochi ad aver adottato le XQD che è diventato un prodotto di nicchia, ed ora abbiamo l'evoluzione? Imbarazzante sta cosa.

    Mentre continuano a spremere le potenzialità delle SD perché fanno comodo, sono economiche e via dicendo. Sempre più imbarazzante.

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