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    Olympus non è fallita e le fotocamere Olympus non scompariranno dal mercato

    LA CRONACA

    • dopo aver ufficialmente negato - per bocca del suo Presidente, non più tardi del 20 maggio u.s. - Olympus ha deciso di siglare un accordo con un fondo equity giapponese denominato JIP che prevede la stipula della cessione della divisione imaging (quella che fa le fotocamere Olympus) entro la fine del 2020
    • si parlava di questa possibilità da anni, guardando i dati di bilancio non ci potevano essere altre soluzioni. Il management di Olympus ha provato a convincere gli azionisti (Olympus ha un azionariato diffuso, detenuto per lo più da due banche fiduciarie, uno del gruppo Mitsubishi e uno del gruppo Mitsui, oltre ad una quota minore di Nippon Life che è la prima assicurazione privata giapponese e il fondo pensioni del gruppo Mitsui)

    I PROSSIMI PASSAGGI

    • entro il 30/9/2020 si svolgerà l'usuale due-diligence per dare una valutazione nominale al valore della cessione, Olympus rivedrà gli asset di diretta pertinenza della divisione imaging (che, come per Nikon e Canon e a differenza di Sony, non è una società separata ma è parte integrante di Olympus) e il personale direttamente connesso con quelle attività.
      Trovato l'accordo sulle cifre, verrà stipulato il contratto definitivo che verrà reso operativo entro il 31/12/2020
    • il 31/12/2020 Olympus scorporerà dal suo bilancio la parte certificata relativa alla divisione imaging e la cederà a JIP
    • JIP dal 1/1/2021 diventerà azionista unico della nuova società che verrà creata dalla divisione imaging di Olympus il cui nome non è ancora stato stabilito

    JIP non è nuova ad operazioni del genere, ne ha svolte già diverse.
    Non è una grossa società (il capitale si dice che ammonti a $150 milioni), ci sono colossi che operano in questo settore, così non dispone di ingenti quantità di capitale.
    I suoi azionisti di riferimento in qualche modo sono simili a quelli di Olympus (due fondi fiduciari, uno depositato su Mitsubishi, uno su Mitsui, due più grandi gruppi finanziari giapponesi).
    Ma ha già fatto operazioni simili nel recente passato (è una società di recente costituzione, peraltro).

    Le più note sono l'acquisto della linea di notebook Sony, i famosi Sony Vaio che per una certa fase di mercato fecero concorrenza ad Apple finché Sony non decise di averne abbastanza e, sempre con Olympus, per l'acquisto della linea di telefonini ITX.

    Generalmente un fondo equity acquista un ramo di azienda (o una società) improduttiva o che produce perdite, lo ristruttura, ne riduce i costi ed aumenta la sostenibilità, ed entro 5-7 anni in genere la rivende con un profitto.

    E', per intenderci quanto conta di fare Elliott con il Milan, per dare una occhiata a casa nostra.

    Nel caso delle due operazioni citate, ITX è stata effettivamente rivenduta 3 anni dopo l'acquisto, non so con che esito.
    Mentre Vaio, evidentemente per motivi diversi, è ancora in portafoglio e continua ad operare.
    Vaio - così si chiama, ovviamente, la nuova società - continua a vendere notebook di fascia alta (sui 3000 dollari l'uno) in Giappone e in pochi selezionati mercati europei e del Nord America.

    Non abbiamo alcuna idea di cosa deciderà di fare con le fotocamere Olympus ma ricordo che, a differenza dei Sony Vaio, le Olympus hanno una tradizione che supera gli 80 anni di storia (Olympus stessa è stata fondata nel 1919, due anni dopo Nikon, mentre Sony è nata solo nel 1958) e che in Giappone vanta una quota di mercato notevole :

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    BCN Ranking, mirrorless vendite in Giappone, maggio 2020. Olympus continua a giocarsela a fasi alterne con Canon e Sony, nonostante la sproporzione di forze in campo.

    Sinceramente dubito che JIP deciderà di vendere Olympus-Fotocamere, un pò perchè nello spirito dell'operazione c'è quello di non farla finire in mani straniere - cinesi principalmente - e un pò perchè è facile comprendere come un'opera di ristrutturazione dei costi che punti a premiare lato prodotti lo zoccolo duro dei clienti fedeli di Olympur, potrebbe consentire alla nuova società di puntare al profitto, pur con vendite ancora più ridotte.
    Ma questo sostanzialmente esulerà dallo scopo della cessione, Olympus non potrò influenzare le decisioni di JIP (e se ne guarderà bene per non avere perdite di immagine) e i gruppi di controlli non si cureranno particolarmente di una formica come Olympus-Fotocamere. Qualunque cosa pensiamo noi o i clienti di Olympus.

    COSA HA PORTATO A QUESTA DECISIONE

    Ma soffermiamoci un'attimo a comprendere i motivi che hanno portato a questa decisione.
    Perchè non è un precedente ma potrebbe essere un precedente per praticamente tutti gli altri attori del mercato fotografico con la sola esclusione di Canon (che è troppo grossa ed ha un mercato troppo enorme per cadere) e Pentax (perchè è già stata oggetto di acquisizione esterna).

    Il bilancio di Olympus evidenzia chiaramente la dimensione del fatturato e la ridotta componente rappresentata dal segmento immagine.

    Praticamente su 800 miliardi di fatturato complessivo (cifre in Yen) solo 50 - secondo le previsioni 2020, poi smentite in difetto - quindi poco più del 6% dell'intero fatturato (per confronto Nikon ha chiuso il 2020 con 591 miliardi di fatturato : quindi Olympus è più grande di Nikon nell'insieme ma non lato fotocamere !).
    Ma su questi 50 miliardi Olympus stimava una perdita operativa di 7 miliardi (cioé il 14% di perdita diretta) in miglioramento rispetto al disastroso esito del 2019 (18 miliardi di perdita su 48 di fatturato : addirittura il 37.5%. Come dire che ogni 3 fotocamere vendute, una era in rosso ...).
    Situazione che perdura da anni.

    Olympus fa il grosso del fatturato nei sistemi di diagnostica.
    E' leader nei dispositivi per la TAC e per le endoscopie a livello mondiale. Ricordo che Olympus ha prodotto il primo apparecchio per fare la gastroscopia (al mondo).
    In questo segmento Olympus produce 105 miliardi di utili su 420 di fatturato. Un risultato più che brillante in termini assoluti.

    Pur in un'ottica di contenimento delle perdite e valutando l'effetto Covid che noi ancora non conosciamo cosa produrrà sui bilanci del 2021 delle società fotografiche, gli azionisti avranno deciso che non era più sostenibile che il 6% del fatturato (o anche meno) producesse perdite tali da divorare in larga parte l'utile finale da distribuire agli azionisti.
    E senza grandi prospettive di miglioramento nel futuro.

    Il posizionamento di Olympus è tutto legato al m4/3 e il rifiuto - per non investire ulteriori denari e quindi produre ulteriori perdite - nel consorzio L nonostante i reiterati inviti di Panasonic l'hanno relegata in un mercato che è destinato a diventare sempre più di nicchia.

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    previsione bilancio chiuso al 31/3/2020 fatte l'anno scorso

     

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    consuntivo bilancio del secondo semestre 2020 chiuso il 31/3 scorso.
    Calo di vendite oltre il preventivo, perdite superiori al preventivo.

    Per non considerare i costi indotti della divisione, contabilizzati a parte e che verranno meno, una volta ceduta.

    Quindi dal punto di vista di Olympus la decisione è contabilmente ineccepibile ed è quello che ogni buon amministratore avrebbe fatto.
    La marginalità del segmento produce perdite ed è in termini di peso sul fatturato complessivo, tendenzialmente trascurabile.
    Ristrutturarlo costerebbe più che cederlo, quindi meglio regalarlo ad un fondo equity, registrare una perdita e almeno detrarla dalle tasse !

     

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    La Olympus PEN F, un modello di grande successo mediatico, scarso sul piano del conto economico che è stato tolto di produzione per ridurre le perdite nel 2020.
    Che ne sarà in futuro ? Dipenderà dall'esito dello scorporo e dalla risposta dei clienti.

    Leggendo i forum internazionali, dove, lo ammetto, l'ignoranza impazza, tutti stanno parlando di Olympus in fallimento (non è vero) e di chiusura della produzione (non è vero).
    Molti dicono di stare passando o di essere passati a Nikon Z.

    Qualcuno sarà già passato ad altri marchi. Insomma, qualche cosa di simile a quanto già successo con Pentax che però, a dispetto di tutti, è viva, sebbene molto ridimensionata anche rispetto al recente passato.
    Io sono convinto che si continueranno a vedere fotocamere Olympus in futuro, così come si vedono fotocamere Pentax.
    Magari senza troppa effervescenza e con un occhio più alla sostenibilità del business nel medio termine.
    Il che potrebbe significare meno investimenti e più vendite online, per lo più in Giappone.

     

    E NIKON ?

    Ovviamente tutte le malelingue del mondo già si strofinano le mani. Nikon sarà il prossimo. Nikon è finita. Nikon sta fallendo.

    Bene, vediamo il bilancio di Nikon, segmentato come quello di Olympus :nikon_2020.jpg.fd22348715ba5a83c5760b0aa234f972.jpg

     

    per Nikon le fotocamere pesano per il 38% sul totale del fatturato. Non il 6%.
    La perdita, pur ingente (ma ricordiamoci che ci vogliono 100 Yen per fare un Euro ... quindi parliamo di miliardi ma potremmo parlare di decine di milioni al cambio corrente) del segmento immagini è pari al 3% del fatturato totale (ed è un 7% del fatturato delle fotocamere).
    Nikon è in profonda ristrutturazione e sta convertendo la produzione delle fotocamere dalle reflex - in caduta libera - alle mirrorless in formato full-frame.
    Ci vorrà tempo ma la linea verrà riarticolata.

    Nel bilancio 2020 ci sono perdite straordinarie che non si ripeteranno (ma anche qui non sappiamo il peso del Covid sul bilancio 2021 : temo sarà tragico !).
    La divisione che produce macchinari industriali (i famosi stepper per microlitografia magina utili anche se il fatturato è in calo) e le altre galleggiano.
    E' in corso una diversificazione anche nel segmento medicale ma ancora lontana dal produrre effetti positivi (praticamente è in pareggio con circa l'8% del fatturato).

    La società ha cassa liquida e linee di credito per un importo che è pari a quasi 3/4 del fatturato (una cifra enorme).
    E tra i suoi azionisti al primo posto c'è la Mitsubishi Bank che è la seconda banca giapponese.

    POTREBBE RIPETERSI L'AFFARE OLYMPUS PER NIKON ?

    Si, certo. Qualora il fatturato "fotocamere" dovesse diventare marginale (ridursi dal 38% al 10-15%) e dovesse continuare a produrre perdite così pesanti anno su anno.
    Ma per Nikon la perdita è un fatto per ora straordinario, la società nel complesso è sana, la componente fotocamere molto importante sul totale.
    Può contare su partner importanti e il valore del suo marchio è enormemente superiore a quello di Olympus ( e quindi anche relativamente più difficile da "commercializzare").

    Noi, per concludere, al netto della crisi in corso che certo per l'anno 2021 produrrà bilancio inguardabili, siamo anche fiduciosi che con il mondo Nikon Z, il nostro marchio abbia fatto la scelta giusta per mettersi in sicurezza per il futuro.
    Quindi guardiamo agli anni a venire con più ottimismo.

    Edited by MM!

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    Recommended Comments

    A conferma di quanto dicevamo, Olympus ha anticipato che entro il prossimo inverno presenterà :

    il nuovo e atteso (annunciato a gennaio 2019) 150-400/4.5 TC 1.25x

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    e metterà a disposizione un nuovo firmware per l'ammiraglia EM-1X in grado di riconoscere gli uccelli e inseguirli in automatico

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    Progressione del fatturato e del risultato economico (10 volte su 12 in rosso) del ramo imaging di Olympus 

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    Mah... l'uscita dell'ottica non dice molto, certamente non hanno iniziato il progetto l'altro ieri, ormai era pronta. E' chiaro che il problema è prettamente economico, in termini tecnologici Olympus è una eccellenza e non credo di dire cavolate affermando che tutto il mondo ML attuale ha preso spunto dalle idee dei suoi progettisti. Ora è da vedere quali sono le reali capacità del fondo acquirente di intervenire con la mannaia sui costi senza svendere; perchè è chiaro che se non potrà continuare a produrre senza perdite non potrà che spacchettare e vendere le parti appetibili per altri.

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    No ma sarà un oggetto da svariate migliaia di euro.
    Come il superwide aggiunto adesso in roadmap.
    E il firmware con l'AF per gli uccelli solo per l'ammiraglia.

    La connotazione di Olympus diventerà esclusiva ed elitaria, mi pare abbastanza chiaro.
    Dimezzeranno ulteriormente il fatturato ma con margini unitari tali da avere almeno un minimo profitto.
    Only-fans, insomma ;)

     

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    Secondo Photorumors, il vero problema di Olympus sta tutto qui :

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    una EM-1 Mk III è grossa quanto una Nikon Z6, a parità di zumone.
    E il prezzo non è tanto diverso.
    Ma la differenza di sensore è visibile.

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    Intervista ai vertici di JIP sul futuro di Olympus.

    - su trenta acquisizioni fatte sinora, nessuna è andata ... a catafascio
    - a differenza di Sony Vaio, Olympus resterà un marchio globale e non relegato al solo Giappone
    - il mercato principale di Olympus è l'Europa (non ci avrei mai creduto, sinceramente)
    - non hanno alcuna intenzione di rivenderla
    - l'obiettivo è di riportare Olympus - che manterrà marchio e nome - in utile entro uno o due anni
    - per farlo si concentreranno sul video e sulla parte high-end della fotografia
    - stanno cercando di negoziare con Olympus (quella originale) quali risorse umane sono disposte a cedere (perchè i buoni ingegneri si reimpiegano volentieri anche in altri settori)
    - al momento la produzione resterà nella fabbrica in Vietnam.

    Quindi, come peraltro dimostrato con gli ultimi annunci, il marchio Olympus è destinato a restare nei nostri orizzonti anche con la nuova gestione.

    Ne sono molto contento.

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