Questo diventerà, se riesco, un libro stampato, edito da Nikonland.it e disponibile (se sono capace) su Amazon
Non vuole, non sarà, non verrà mai un manuale d'uso con la spiegazione di tutte le funzioni della macchina in stile Thom Hogan.
Non mi interessa, non servirebbe a nulla, non è questo lo scopo.
Nikon Zf – La memoria del futuro
vuole identificare la Nikon Zf come cerniera totale tra i mondi Nikon, quello del passato, quello del presente che stiamo vivendo, quello del futuro (se ci sarà).
In questo articolo pubblicherò passo passo le bozze che poi verranno rielaborate appositamente per l'impaginazione (che non ho idea di come si faccia ma imparerò strada facendo).
I commenti sono chiusi ma non vi mancherà il modo di farmi segnalazioni utili o supporto e/o suggerimenti con le risorse del sito.
Grazie a tutti !
Il percorso del libro
Quello che segue è il sommario provvisorio del libro. È una mappa, non ancora un indice definitivo: alcuni capitoli potranno cambiare titolo, altri fondersi o acquistare maggiore spazio durante il lavoro. La direzione generale, invece, è già abbastanza chiara.
Prologo — Quattro macchine sul tavolo
Due Nikon FA, due Nikon Zf, quarant'anni di distanza e una domanda dalla quale nasce questo libro.
Parte prima — Prima che il passato diventasse passato
1. Quando una Nikon era semplicemente una Nikon
Dalla Nikon F alla F2, quando ciò che oggi chiamiamo design classico era semplicemente la conseguenza naturale della meccanica e delle necessità del fotografo.
2. FM e FE: togliere senza impoverire
Due macchine quasi gemelle per dimensioni e impostazione, ma fondate su un rapporto differente con l'elettronica. È qui che prende forma gran parte del linguaggio fisico che oggi riconosciamo immediatamente come Nikon.
3. FM2: la memoria che Nikon ha scelto
La macchina alla quale Nikon dichiara di essersi ispirata per la Zf. Cercheremo di capire che cosa le due condividano realmente e quanto, invece, appartenga alla memoria che abbiamo costruito intorno alla FM2.
Parte seconda — 1983
4. Quell'estate
Una Nikon FA nera acquistata a Varese nell'estate del 1983. La storia generale di Nikon comincia a incrociare quella personale dell'autore.
5. FA: l'intelligenza entra nella fotocamera
Automatic Multi-Pattern, esposizione programmata, elettronica e automazione. Una macchina dall'aspetto familiare dentro la quale Nikon stava sperimentando una parte importante del proprio futuro.
6. FM2 e FA: due idee di futuro
Non una vincitrice e una sconfitta, ma due modi contemporanei di intendere il rapporto tra fotografo e macchina. È qui che comincia a emergere la parentela meno evidente tra FA e Zf.
Parte terza — Quando le macchine cominciarono a pensare
7. L'autofocus cambia le regole
Quando anche mettere a fuoco, una delle abilità apparentemente inseparabili dal mestiere del fotografo, comincia a essere affidato alla macchina.
8. F4, F5, F6: la professionale diventa elettronica
Le grandi Nikon professionali attraverso le quali automazione, autofocus, esposimetria e controllo elettronico diventano progressivamente normali strumenti di lavoro.
Parte quarta — La pellicola scompare, la reflex resta
9. D1: cambiare tutto senza cambiare macchina
Il supporto diventa digitale, ma Nikon conserva deliberatamente gran parte del rapporto che il fotografo aveva già con la reflex.
10. D3: il digitale non deve più chiedere scusa
Il momento nel quale la reflex digitale Nikon raggiunge una propria maturità e smette definitivamente di essere percepita come un sostituto della pellicola.
11. Df: ricordarsi troppo presto
Il primo tentativo Nikon di riunire esplicitamente memoria, comandi tradizionali e tecnologia digitale. Una macchina importante anche per le sue contraddizioni.
Parte quinta — Togliere lo specchio
12. Nikon Z: ricominciare dal bocchettone
La scomparsa dello specchio, il nuovo innesto e la libertà di ripensare una fotocamera quando molte delle ragioni che ne avevano determinato la forma non esistono più.
13. Z fc: la prova generale
Il passato Nikon diventa per la prima volta un linguaggio deliberatamente applicato a una mirrorless contemporanea.
Parte sesta — Zf
14. Quarant'anni dopo
Torniamo alle due FA e alle due Zf dalle quali siamo partiti. Adesso, però, possiamo cominciare a guardarle diversamente.
15. Sembra antica. Non lo è.
Sensore, processore, autofocus, riconoscimento dei soggetti, stabilizzazione e fotografia computazionale: la tecnologia contemporanea racchiusa in una forma che racconta un'altra epoca.
16. Le ghiere hanno ancora qualcosa da dire
Che cosa significa mantenere controlli fisici dedicati quando la tecnologia permetterebbe di sostituirli quasi completamente con software, pulsanti e menu.
17. Il paradosso dell'automazione
Quanto possiamo affidare alla macchina senza rinunciare alle decisioni che rendono nostra una fotografia? Una domanda che dalla FA conduce direttamente alla Zf.
18. Un vecchio Nikkor vede di nuovo
Il sistema Z incontra decenni di obiettivi Nikon: non per nostalgia, ma attraverso possibilità che una reflex analogica non avrebbe potuto offrire.
19. Il bianco e nero ha un interruttore
Decidere l'aspetto della fotografia prima dello scatto in un'epoca nella quale siamo abituati a rimandare quasi ogni scelta alla postproduzione.
Parte settima — Fotografare
20. Una macchina può cambiare il fotografo?
Non ciò che la Zf è capace di fare, ma ciò che induce — oppure non induce — a fare a chi la utilizza.
21. L'ergonomia che non si misura
Dimensioni, peso, impugnatura, obiettivi piccoli e grandi e quel rapporto fisico con una macchina fotografica che nessuna tabella tecnica riesce a descrivere completamente.
22. Non è una FM2 digitale
La differenza fondamentale tra una macchina che richiedeva determinati comportamenti perché non poteva fare diversamente e una macchina che permette al fotografo di sceglierli pur potendo fare molto altro.
Epilogo — La memoria del futuro
23. Alcune buone idee non invecchiano mai
Torniamo per l'ultima volta alle quattro macchine sul tavolo. Non per concludere che fosse meglio fotografare quarant'anni fa, ma per capire che andare avanti non significa necessariamente dimenticare tutto ciò che abbiamo imparato lungo la strada.
Questo sommario accompagnerà la pubblicazione delle bozze su Nikonland e verrà aggiornato con l'avanzare del progetto. Il libro definitivo potrà essere diverso: consideriamo anche questo cambiamento parte del lavoro.
Recommended Comments