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Nikon Z45 : la compatta Nikon che vorremmo per Natale 2026

Prima di cominciare: questa Nikon non esiste

La Nikon Z45 che vedete in queste immagini non esiste. Non è una voce raccolta da Nikon Rumors, non viene da un brevetto depositato in Giappone e nessun informatore anonimo ci ha assicurato che sarà presentata il mese prossimo.

È interamente frutto della nostra fantasia.

Ma non è fantascienza. Ogni sua componente esiste già, è disponibile nella tecnologia Nikon attuale e potrebbe essere combinata in un prodotto industrialmente credibile. Sarebbe semplicemente la Nikon Z compatta che ci piacerebbe vedere nei negozi per Natale 2026.

Nikon Z45: l’idea

Una compatta full-frame da 24 megapixel, con mirino elettronico laterale, stabilizzatore sul sensore, display completamente articolato da quattro pollici e un obiettivo fisso Nikkor Z 45mm f/2.8 S.

Non uno zoom. Non un obiettivo retrattile. Non un tubo lungo quindici centimetri appeso davanti a un corpo che pretende di essere compatto.

Un normale luminoso, corto ma autentico, progettato insieme alla fotocamera e ispirato idealmente a due obiettivi lontani nel tempo ma vicinissimi nello spirito: il Nikkor 45mm f/2.8 P e lo Zeiss Tessar 45mm f/2.8 montato sulla Contessa appartenuta a mio padre.

Non una riedizione nostalgica. Un moderno 45/2.8 autofocus, costruito secondo gli standard degli attuali Nikkor Z, capace di essere nitido già a tutta apertura senza diventare enorme.

Il 45mm è più personale del solito 35mm, meno ovvio del 50mm e leggermente più intimo del 43mm scelto da Leica. Una focale naturale, adatta al ritratto ambientato, alla strada, al paesaggio, alla fotografia quotidiana e a tutto ciò che incontriamo senza esserci portati dietro una borsa.

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rendering pittorico generato sulla base delle specifiche ipotetiche di una Nikon Z "compatta" che non esiste e di cui nessuno ha sinora sentito parlare.
Questo è il lato A

ChatGPT Image 24 ago 2026, 10_20_50.png

Ecco il lato B — e direi che merita attenzione.
Display incernierato correttamente a sinistra, impugnatura libera a destra, mirino nell’angolo e veri comandi Nikon: AF-ON, joystick, ghiera, selettore e tasti fisici. Nessuna lastra minimalista comandabile soltanto sfiorando il vetro. Vista da dietro, la Z45 mi sembra persino più credibile che frontalmente. E sì: ha un gran bel sedere, con le curve giuste.

ChatGPT Image 24 ago 2026, 10_29_38.png

Vista dall’alto: adesso guardiamole anche la testa

Dopo avere apprezzato il lato B, concediamoci un’altra indiscrezione e guardiamo la Z45 dall’alto.
La mano destra trova tutto senza dover partire in esplorazione: impugnatura, scatto, accensione, ISO, compensazione e ghiera PASM sono raccolti dove una Nikon li ha sempre messi. Al centro resta la slitta flash; dall’altra parte, una superficie pulita con soltanto il nome Z45 e quel rassicurante Made in Japan.
Sull’obiettivo, la ghiera dei diaframmi ricorda che f/2.8 non è una colpa della quale vergognarsi. È una scelta che permette al 45mm di restare piccolo, elegante e proporzionato alla fotocamera.
Niente plancia di un’astronave, niente minimalismo da elettrodomestico. Vista dall’alto, la Z45 ha tutti i comandi al posto giusto e anche una gran bella testa.

La forma

Il corpo deve essere basso, orizzontale e privo di un falso pentaprisma. Il mirino elettronico trova posto nell’angolo superiore sinistro, lasciando libera la sommità della fotocamera.

L’impugnatura deve essere piccola ma vera, perché una Nikon si deve poter tenere in mano senza ricorrere subito a un accessorio. Sul frontale resta il sottile richiamo rosso Nikon, senza trasformare la macchina in una miniatura caricaturale della Z8.

La calotta è in lega di magnesio, il rivestimento robusto, i comandi tradizionalmente Nikon. Due ghiere, joystick, pulsante AF-ON, due tasti funzione e una ghiera fisica dei diaframmi sull’obiettivo. Niente minimalismo punitivo: essere eleganti non significa togliere tutto ciò che serve.

Il display da quattro pollici, derivato concettualmente da quello della ZR, è completamente articolato e incernierato sul lato opposto all’impugnatura. Deve poter essere richiuso con lo schermo protetto, aperto lateralmente, orientato verso l’alto, verso il basso o in avanti.

Robusta, tropicalizzata e costruita in Giappone. Non un gioiello da vetrina: una Nikon da usare.

Nikkor Z 45mm f/2.8 S

Il cuore della Z45 non è il sensore. È l’obiettivo.

Un 45mm f/2.8 fisso, non intercambiabile e progettato senza i vincoli di una baionetta universale può essere più piccolo, più corretto e più economico di un normale obiettivo Z separato.

Lo schema ottico dovrebbe privilegiare la nitidezza a tutta apertura, la resa tridimensionale, il controllo dell’aberrazione cromatica e una distanza minima di messa a fuoco realmente utile. Non serve inseguire lo sfocato di un 50/1.2: questa macchina deve raccontare il mondo, non scioglierlo sempre in una crema indistinta.

La ghiera dei diaframmi richiama il vecchio Nikkor 45/2.8 P e il Tessar della Contessa, ma trasmette elettronicamente il valore alla fotocamera. La ghiera di messa a fuoco è più larga, lineare e configurabile. L’autofocus è interno, rapido e silenzioso.

Un piccolo paraluce metallico è compreso nella confezione, non venduto a parte a prezzo di gioielleria.

Scheda tecnica immaginaria

Caratteristica

Nikon Z45

Tipo

Compatta digitale professionale con obiettivo fisso

Formato

Nikon FX, full-frame

Sensore

CMOS BSI da 24,5 megapixel, senza filtro passa-basso

Risoluzione

6048 × 4024 pixel

Processore

EXPEED 7

Sensibilità

ISO 100-64.000, espandibile a ISO 50-204.800

Obiettivo

Nikkor Z 45mm f/2.8 S fisso e non retrattile

Schema ottico

9 elementi in 7 gruppi, con elementi ED e asferici

Diaframma

f/2.8-f/16, 9 lamelle arrotondate

Distanza minima

0,25 metri

Rapporto massimo

0,22×

Filtri

52mm

Stabilizzazione

IBIS sul sensore a cinque assi

Mirino

OLED da 3,69 milioni di punti, 0,8×, fino a 120 fps

Collocazione mirino

Nell’angolo superiore sinistro

Monitor

4", completamente articolato, circa 3,1 milioni di punti

Autofocus

Ibrido a rilevazione di fase e contrasto sul sensore

Punti AF

299, distribuiti su quasi tutto il fotogramma

Riconoscimento

Persone, occhi, animali, uccelli, veicoli e prodotti

Tracking

3D Tracking con EXPEED 7

Otturatore meccanico

Centrale nell’obiettivo, da 30 secondi a 1/2.000

Otturatore elettronico

Fino a 1/32.000

Sincronizzazione flash

A tutti i tempi dell’otturatore centrale

Raffica

12 fps con otturatore centrale, 20 fps elettronici

Pre-scatto

Pre-Release Capture configurabile

Filtro ND

Integrato, quattro stop, inseribile manualmente o automaticamente

Formati

NEF 14 bit, JPEG, HEIF

Pixel Shift

48 e 96 megapixel, composizione tramite NX Studio

Focus Shift

Sequenze automatiche per focus stacking

Video

4K/60p sovracampionato, 4K/120p con crop

Profili video

N-Log, HLG e SDR a 10 bit

Audio

Ingresso microfono e uscita cuffie

Memoria

Una scheda SD UHS-II

Connessioni

USB-C con Power Delivery, HDMI, Wi-Fi e Bluetooth

Alimentazione

EN-EL15c, ricaricabile e alimentabile via USB-C

Slitta flash

Standard Nikon, compatibile CLS

Costruzione

Lega di magnesio, protezione contro polvere e umidità

Produzione

Made in Japan

Dimensioni indicative

Circa 135 × 84 × 79mm, obiettivo compreso

Peso indicativo

Circa 720 grammi con batteria e scheda

Colore

Nero al lancio; silver successivamente

Prezzo

1.999 euro IVA compresa

Disponibilità

Novembre 2026, in tempo per Natale

Un otturatore centrale, perché è un’ottica fissa

Una macchina con obiettivo fisso non ha bisogno di imitare per forza una mirrorless a ottiche intercambiabili. L’otturatore centrale integrato nel 45mm consentirebbe silenziosità, vibrazioni minime e sincronizzazione flash fino a 1/2.000 di secondo.

L’elettronico arriverebbe a 1/32.000 per fotografare a tutta apertura anche in pieno sole, mentre un filtro ND interno da quattro stop permetterebbe di controllare luce e movimento senza avvitare accessori davanti all’obiettivo.

Questa sarebbe innovazione funzionale, non una lista di specifiche aggiunta per riempire la pagina pubblicitaria.

Ventiquattro megapixel bastano

La Z45 non ha bisogno di 45, 60 o 100 megapixel. Deve essere rapida, leggera nei file, affidabile agli alti ISO e piacevole da usare ogni giorno.

Ventiquattro megapixel permettono stampe di grandi dimensioni, lasciano margine per un ritaglio ragionevole e non trasformano ogni passeggiata in una produzione industriale di terabyte. Consentono inoltre una raffica veloce, un buffer generoso e video 4K sovracampionato senza imporre dissipatori, ventole o corpi sproporzionati.

Per le rare occasioni nelle quali servisse più risoluzione, il movimento dello stabilizzatore potrebbe produrre immagini Pixel Shift da 48 o 96 megapixel.

La Z45 non deve vincere una gara numerica. Deve essere sempre con noi.

Picture Control: trentasei pellicole nella fotocamera

Qui Nikon dovrebbe compiere il passo successivo.

I Flexible Color Picture Control sono già una delle funzioni più interessanti introdotte sulle Nikon recenti, ma nove memorie non bastano. La Z45 dovrebbe offrire 36 slot, organizzati in sei gruppi da sei, richiamabili rapidamente dal display o dal mirino.

Il nuovo sistema potrebbe chiamarsi Nikon Picture Control Studio e utilizzare file NP4, evoluzione degli attuali NP3.

Oltre ai normali controlli, dovrebbe comprendere:

  • curva tonale RGB e per singolo canale;

  • Color Blender su otto intervalli cromatici;

  • Color Grading separato per ombre, mezzi toni e luci;

  • regolazione della risposta dell’incarnato;

  • controllo della transizione delle alte luci;

  • contrasto locale dei mezzi toni;

  • grana con intensità e dimensione regolabili;

  • lieve diffusione delle alte luci;

  • miscelatore colore completo per il bianco e nero;

  • viraggio separato di ombre e luci;

  • anteprima immediata e permanente nel mirino;

  • nome, miniatura e autore della ricetta;

  • importazione ed esportazione tramite scheda, USB-C o NX Studio.

I 36 Picture Control non devono essere semplicemente caricati in memoria. Devono comparire come miniature visive sul grande display, essere raggruppati in Colore, Bianco e nero, Ritratto, Cinema, Vintage, Personali e Preferiti.

Niente collegamento obbligatorio al cloud, nessun abbonamento e nessun negozio interno. Le ricette appartengono al fotografo.

La Z45 diventerebbe così la piattaforma ideale per le Pellicole Digitali Nikonland: si sceglie la resa prima di scattare, la si vede nel mirino e si fotografa già dentro un linguaggio visivo.

I ritagli digitali, senza raccontare favole

Il 45mm resta sempre un 45mm. Ma la fotocamera potrebbe offrire cornici digitali equivalenti a 60, 75 e 90mm, registrando soltanto l’area selezionata oppure conservando l’intero NEF con il ritaglio reversibile.
Non li chiameremmo zoom. Non lo sono.
Sarebbero semplicemente cornici nel mirino, utili per chi vuole pensare temporaneamente con un’inquadratura più stretta senza cambiare la distanza dal soggetto.

Quando la fotocamera scompare

Non parto dal menu. Guardo la luce che c’è oggi e mi lascio suggerire dalla Z45 quale fotografia potrebbe nascere. Fra le 36 pellicole che ho caricato scelgo quella che sento più adatta a ciò che ho davanti.

Prima di portare la macchina all’occhio, con la mano sinistra apro completamente il diaframma agendo sulla ghiera del 45mm: un obiettivo moderno che porta con sé un pezzo di storia Nikon. Gli ISO sono già a 800, come sempre. Lavoro in manuale e imposto il tempo necessario per ottenere esattamente l’esposizione che ho in mente.

Fuori c’è luce. Guardo nel mirino e mi fondo con il mondo che mi circonda. Quello che vedo mi emoziona. Scatto.

Poi imposto il formato 65:24. L’inquadratura si allarga nel mirino, il mio sguardo cambia e scatto ancora: questa volta dentro una cornice XPan.

In interni apro il grande display posteriore. Tengo la Z45 con una mano sola e posso abbassarla, inclinarla, cercare punti di vista che diano proporzioni e slancio alle figure. La libertà concessa da quello schermo enorme è impagabile, quanto la fedeltà dell’autofocus che mette a fuoco esattamente dove sto guardando.

Non devo immaginare come sarà la fotografia. La vedo mentre nasce e scatto nel momento giusto.

La fotocamera è scomparsa. Sono un tutt’uno con la mia Nikon.

Che cosa non deve avere

La Z45 non deve avere un sensore stacked, perché farebbe aumentare inutilmente il prezzo.
Non deve registrare video 8K, dissipare cento watt o fingere di essere una cinepresa professionale.
Non deve avere due slot, una CFexpress, un battery grip, un connettore Ethernet o ventisette porte laterali.
Non deve montare un 45/1.2 gigantesco per impressionare chi legge soltanto il numero del diaframma.
Non deve essere costruita in ottone, rivestita di pelle esotica o venduta in serie numerata.
E soprattutto non deve costare 5.000 euro per trasformare la fotografia quotidiana in un segno di appartenenza sociale.
Deve essere una Nikon: robusta, concreta, ergonomica, tecnologicamente matura e sufficientemente conveniente da poter essere comprata per fotografare.

Il prezzo decide tutto

A 1.999 euro, con paraluce, batteria e caricatore USB-C compresi, la Nikon Z45 avrebbe senso.
A 2.499 diventerebbe discutibile.
A 2.999 sarebbe l’ennesimo giocattolo per benestanti.
Oltre quella cifra potrebbe restare tranquillamente nella vetrina virtuale dalla quale l’abbiamo fatta uscire.
Ma a meno di 2.000 euro, costruita in Giappone, con sensore full-frame, stabilizzatore, mirino, display da quattro pollici, un vero Nikkor 45/2.8 S e 36 Picture Control?

Mauro Maratta la comprerebbe?

Cazzo, certo che la comprerebbe.

Possibilmente nera. Il primo giorno.

User Feedback

Recommended Comments

Valerio Brustia

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano

Bene,

Adesso sappiamo che fotocamera NON sarà realizzata da Nikon 🫢

Giannantonio

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano

E sarebbe un bel colpo di reni.

Ci penserei seriamente.

  • Nikonlander

Bella macchina, e si, la comprerei.......se non avesse quel display inguardabile (de gustibus non est disputandum), lo sopporto a malapena sulla mia Zf

Roby C

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano

Ecco quanto non faranno mai e poi mai.. però però... sognare non fà male..

  • Administrator
2 ore fa, Luciano francesco Costa ha scritto:

Bella macchina, e si, la comprerei.......se non avesse quel display inguardabile (de gustibus non est disputandum), lo sopporto a malapena sulla mia Zf

Quello ipotizzato é più grande, come nella Zr.

  • Nikonlander
3 ore fa, Mauro Maratta ha scritto:

Quello ipotizzato é più grande, come nella Zr.

Si, ma sempre "a vela", non li sopporto.

3 ore fa, Mauro Maratta ha scritto:

Quello ipotizzato é più grande, come nella Zr.

Gianni

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano

Questa o la Zsp?...magari tutte e due...
Comunque due bei Sogni.

Riccardo Davoli

Nikonlander
  • Nikonlander

Macchina interessante per le uscite leggere con la moglie.

A 2k di listino la prenderei in considerazione.

Nemmeno a me piace il monitor a vela ma potrei chiudere un occhio.

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