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Limiti del sistema Nikon Z nel 2026 : le ombre

Dopo l'articolo sulle eccellenze, pubblicato qualche giorno fa, del sistema Nikon Z, ecco puntuale, secondo il nostro stile, una analisi critica delle sue manchevolezze.

Le ombre del sistema Nikon Z nel 2026: un’analisi oggettiva delle sue incompletezze

Nel 2026 il sistema Nikon Z è tecnicamente maturo sotto molti punti di vista, ma presenta lacune importanti che ne limitano la completezza e lo rendono più costoso e frustrante di quanto dovrebbe essere.

Questo articolo esamina il sistema in assoluto, come se fosse l’unico mirrorless sul mercato, senza confronti con la concorrenza.

1. Il parco ottiche: incompletezza cronica e costi elevati

Nikon ha prodotto ottiche Nikkor Z di altissima qualità, ma dopo quasi otto anni dal lancio del sistema il catalogo resta visibilmente incompleto, soprattutto nelle focali più richieste.

  • Superwide: Nikon non ha mai commercializzato nella sua storia un 16-35mm f/2.8 dedicato ai professionisti (né in F-mount né in Z-mount). Il fotografo deve accontentarsi del 14-24mm f/2.8 S (molto costoso e difficile da usare con filtri) o del 17-28mm f/2.8, che ha un range più limitato.

  • Teleobiettivi pro: manca ancora un 300mm f/2.8 nativo Z. Il 500mm sembra dimenticato. Anche un 70-200mm f/4 nativo non esiste, così come varie soluzioni intermedie leggere e versatili.

  • Altre lacune: primi luminosi classici in certe focali (es. 28mm f/1.8 ma i wide in generale sono stati dimenticati), macro zoom, tilt-shift aggiornati e supertele leggeri.

Queste mancanze obbligano il nikonista a tre strade, tutte costose:

  1. Acquistare ottiche native S-Line a prezzi premium

  2. Aspettare annunci futuri (con tempi incerti)

  3. Ricorrere al vecchio parco F-mount + adattatore FTZ

Rispetto all’era reflex, dove il sistema F aveva un parco ottiche vastissimo e maturo dopo decenni, il passaggio a Z ha significato per molti una regressione nella disponibilità, pagata a caro prezzo.

2. I costi: più alti del necessario e dipendenza dalle terze parti

Le ottiche Nikkor Z mantengono prezzi elevati tipici Nikon, spesso paragonabili o superiori a quelli delle reflex di qualche anno fa.

Costruire un corredo completo full-frame diventa un investimento importante, soprattutto a causa delle lacune che costringono a scegliere solo il top di gamma.

Senza i produttori terzi il sistema sarebbe ancora più caro e limitato:

  • Viltrox ha portato obiettivi economici ma di buona qualità, soprattutto quelli con anello di diaframma manuale, perfetti per corpi come Zf e Z fc. Senza Viltrox mancherebbero quasi del tutto soluzioni abbordabili e performanti per chi non vuole spendere solo su ottiche native.

  • Tamron riempie buchi importanti con zoom versatili, compatti e dal prezzo accessibile (es. 35-150mm, 70-180mm, 16-30mm f/2.8).

La diatriba legale tra Nikon e Viltrox (causa per violazione brevetti Z-mount) e il sostanziale blocco a Sigma (che ancora non produce obiettivi nativi Z) rischiano di impoverire ulteriormente l’offerta di terze parti. Se Nikon limiterà troppo le licenze, il parco ottiche diventerà ancora più costoso e dipendente esclusivamente dalle ottiche proprie.

3. Accessori: un ecosistema incompleto

Nikon non ha presentato flash di nuova generazione di rilievo. L’SB-5000 resta il riferimento, ma ha diversi anni sulle spalle. Il risultato è che il nikonista serio è praticamente obbligato a rivolgersi a Godox per avere flash moderni, con batterie al litio performanti e un sistema wireless completo.

Anche in questo caso, una necessità basilare della fotografia viene soddisfatta principalmente da marchi esterni.

4. Le fotocamere APS-C (DX): un ecosistema zoppo
La linea DX è uno dei punti più deboli del sistema Z:

  • Pochi corpi aggiornati, spesso basati su tecnologie datate.

  • Parco ottiche DX quasi inesistente: solo pochi zoom kit e rari fissi. Il fotografo APS-C è costretto a montare ottiche FX pesanti e costose, vanificando il vantaggio di compattezza.

  • Limitazioni tecniche diffuse: VR assente, batterie rachitiche, mirini e AF non al top, sensori da 20MP invecchiati, video con compromessi.

L’APS-C Z esiste, ma sembra un sistema di seconda fascia piuttosto che una linea parallela matura e convincente.

5. Altri limiti strutturali

  • Ergonomia discutibile su alcuni corpi (grip della Zf, assenza di joystick su modelli entry-level).

  • Video con limiti di surriscaldamento, rolling shutter o buffer su corpi non flagship.

  • Batterie e autonomia non sempre all’altezza dell’uso intensivo.

  • Dipendenza dal full-frame: poche combinazioni veramente compatte e leggere.

Conclusione

Nel 2026 Nikon Z offre qualità eccellente dove il corredo è completo, ma resta un sistema incompleto e costoso.

Il parco ottiche ha buchi importanti (soprattutto superwide, certi tele e soluzioni intermedie), i prezzi sono elevati, e per avere versatilità e convenienza il fotografo deve dipendere pesantemente da Viltrox, Tamron e Godox.

Rispetto all’era reflex — dove il sistema F-mount era vasto, rodato e con più opzioni di prezzo — il passaggio a Z ha comportato per molti un aumento dei costi, dei compromessi e delle attese.

È un sistema ottimo per chi può permettersi solo il top di gamma e le focali già coperte, ma risulta frustrante per chi cerca completezza, leggerezza APS-C o soluzioni trasversali senza spendere fortune.

Scegliere Nikon Z oggi significa accettare che non sia ancora un sistema universale, ma un ecosistema premium con diverse zone d’ombra.

Aggiungiamo che molti nikonisti fedeli si aspettavano, dopo il lancio del sistema Z, un’accelerazione decisa: roadmap aggressive, copertura rapida delle lacune storiche e innovazione continua. Invece, nel 2026 il feeling diffuso è di immobilismo relativo.

  • La roadmap ufficiale non viene aggiornata mentre era un punto di riferimento per sapere cosa aspettarsi.

  • Annunci importanti (come refresh di zoom o nuovi supertele) arrivano con ritmi più lenti di quanto molti si aspettassero da un’azienda con la storia di Nikon.

  • I nikonisti che sono passati dal F-mount al Z dopo decenni di fedeltà si trovano ancora oggi a dover aspettare lenti “classiche” che davano per scontate nel vecchio sistema.

Questa percezione di lentezza genera delusione: chi ha investito nel sistema si aspettava un ecosistema che si completasse velocemente, non un percorso fatto di attese prolungate e annunci diluiti nel tempo.

Un altro elemento che sta generando crescente fastidio tra molti fotografi storici è l’enfasi sempre più marcata di Nikon sul mondo video, cinema e Hollywood.

L’acquisizione di RED e il forte orientamento verso produzioni cinematografiche e soluzioni ibride di alto livello sembrano indicare una chiara strategia di conquista di nuovi bacini di utenza (registi, videomaker professionisti, grandi produzioni).

Tuttavia, questa spinta appare a molti come uno spostamento di priorità che rischia di lasciare in secondo piano il fotografo “tradizionale” – quello che usa il sistema principalmente per fotografia still, reportage, paesaggio, ritratto o wildlife.

Il risultato percepito è che Nikon stia investendo risorse significative per rincorrere mercati potenzialmente più redditizi, mentre le esigenze concrete del proprio zoccolo duro di nikonisti vengono soddisfatte con ritmi più lenti e con un catalogo ottiche che resta incompleto.

User Feedback

Recommended Comments

  • Administrator

Qui, commento libero e senza biasimi o critiche della redazione, da parte dei Signori Nikonlander abilitati.
Ma cercate di essere magniloquenti, non esclusivamente autobiografici (non ci appassionano moltissimo le macro degli ombelichi).

  • Administrator

Sono stato accusato su queste pagine, su Facebook e facilmente anche su siti che non frequento di essere :

  • un ricco, dilapidatore, annoiato spendaccione che vuole sempre novità

  • un lamentone mai contento

  • uno che ha un sacco di tempo e vive senza altri pensieri che non siano fotograficchiare

può essere, in fondo ognuno è come è, io sono fatto come sono.
Una volta passo per uno prezzolato da Nikon, un'altra per uno che prende la palla da Viltrox.
Nella realtà io sono uno dei più fedeli nikonisti viventi (Douglas Duncan è morto, è facile esserlo oggi).

Resta il fatto che sono onesto oltre la dabbenaggine e che nel 2026 ci si aspettava che una società ultracentenaria come Nikon fosse al passo con i tempi.
Invece il bilancio ci ha dimostrato che hanno sbagliato OGNI strategia, che mancano di magazzino componenti e li devono comprare a caro prezzo, che sono pieni di prodotti invenduti perché troppo costosi, fanno solo campagne sconto e che vanno alla ricerca di farfalle invece di pensare alle galline che hanno da decenni nell'aia (noi nikonisti).

Il risultato è che mentre gli altri propongono cose nuove, interessanti, soprattutto fanno vedere di essere "sul pezzo" (un termine che mi fa ribrezzo ma che in questo caso calza a pennello), Nikon ritarda le novità attese (primis la Z9 II) e non rilascia obiettivi di interesse generale (il 120-300/2.8 TC sarà fantastico ma quanti pezzi venderà in più del precedente 120-300/2.8 F che nessuno di noi ha mai visto dal vero ?).
Persino il flusso di firmware aggiornati - prima fiore all'occhiello di Nikon - pare essere passato in secondo piano.

Può essere - come spero - che sia la quiete prima dello scatenarsi degli elementi ma il risultato è stato che ciò ha indotto me - ed altri nomi illustri del mondo nikonista presenti sul web - a provare come è l'acqua del vicino.

Così io adesso vivo con un triplo corredo, Nikon, Viltrox e Sigma per Nikon Z via adapter cinese.
E sono stato così indotto per curiosità anche a vedere come sono le Sony di fascia alta dopo una breve - ed infruttuosa - frequentazione di una dozzina di anni fa.

Non me ne lagno, posso, quindi faccio, e mi diverto a provare un sacco di cose nuove che prima guardavo solo con pigra curiosità.

Ma mi chiedo anche cosa ci voglia per fare un 58mm f/1.2 compatto e migliore del 50/1.2 S.
O un macro da 200mm, una delle cose più facili da fare al mondo.
E del 16-35/2.8 oramai non è più il caso di parlare.

Come delle batterie EN-EL25 un insulto sputato in faccia al nikonista nel 2026. Come il rolling-shutter ... e le ottiche Cine.

Per non parlare del sistema dei menù Nikon che come giustamente ricorda Max ogni volta, è andato oltre ogni limite, tanto che un neofita giovane non lo può nemmeno immaginare e che solo noi, dopo 20 e passa anni di frequentazione, possiamo tollerare.

Passi per l'hardware, le memorie, i processori - Nikon assembla, non produce nulla in casa tranne la ferramenta - ma il software, vivaddio, si fa, si sviluppa.
Persino noi ci siamo fatti il nostro Exif Reader in due versioni e lo regaliamo a chi lo voglia.
Noi che non siamo nessuno ed abbiamo un fatturato pari a ZERO.

Tacciamo sul discorso costi, certi prezzi (vedi 24-70/2.8 II e 70-200/2.8 II) sono imbarazzanti e invogliano solamente a considerare soluzioni di terze parti.

Per cui si, tanta eccellenza nel nostro sistema Nikon Z ma anche tante, ingiustificabili, ombre.

Io resto nikonista a vita ma la pazienza è andata a zero--- ... quello che ho va benissimo e mi diverto ad usarlo come mai nella mia vita di fotografo.
Ma più avanti c'è altro (?).

Valerio Brustia

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano

Per la prima volta nella vita, e parlo da malato per queste cose, non trovo nulla oggi nella proposta Nikon che mi interessi. Intendo dire: da ieri ho 6 obiettivi Nikon Z , e non sono pienamente soddisfatto… mi arrangio, ma oltre ad essi nel catalogo non vedo nulla che mi tolga il sonno.

E’ la prima volta in quasi 40 anni di fotografia e di passione.

Questo credo sia il vero limite del sistema Nikon 2026, non contiene più oggetti da bramare, che generano tarli cerebrali, che fanno sognare. E senza sogni non si va da nessuna parte.

Nocram

Nikonlander
  • Nikonlander

Io però non capisco una cosa, e cerco di spiegarmi meglio che posso.

Come ho già scritto l'anno scorso ho scelto, lucidamente, di "entrare" in Nikon e di farmi un corred-ino anzitutto per il DX con qualche esplorazione nel FX.

Ho scartato Sony per ergonomia e antipatia, Canon per eccessiva segmentazione delle R (la facessero sulle stampanti!) ed ho valutato con estrema attenzione le Fuji - in questo caso scartando la produzione simil-vintage per concentrarmi solo sui loro corpi macchina di concezione moderna.

Ha vinto Nikon, nel mio caso, nonostante le sue criticità e fino a qui non ho ripensamenti. Naturalmente, ora mi guardo in giro e valuto cosa aggiungere alla lista degli acquisti. Un processo normale, scontato, per chi sceglie di abbracciare un brand ex-novo diciamo almeno per una decade.

Però, essendomi focalizzato anzitutto sul DX, non posso negare che il mio punto di riferimento per il corredo "perfetto" sia l'antitesi fujista: cosa hanno à disposizione loro, cosa scelgono, cosa scartano, e via discorrendo. In fondo Fuji è "il sistema" aps-c per antonomasia.

E allora, guardando in casa d'altri, io non scorgo questo sofferente "stranimento" nell'esplorare ottiche di terze parti. Credo che quasi qualsiasi fujista abbia anche qualche Viltrox et similia, ed anche nel loro caso le "compatibili" spesso hanno rese superiori a prezzi ridotti rispetto alle ottiche originali.

Voglio dire che, storicamente, per un fujista è normalissimo districarsi tra le "compatibili" perquanto Fuji abbia come epicentro proprio l'aps-c. Quindi mi chiedo perché, invece, il "nikonista" debba entrare in sofferenza per questa cosa e la viva come una "mancanza" da parte di Nikon.

Si può legittimamente affermare che Nikon sia avara di novità e non vada molto oltre le ottiche "da bundle" - almeno nella fascia bassa - tuttavia perché vivere l'acquisto delle "compatibili" quasi come fosse una sorta di "dispetto" nei confronti della casa madre?

Visto come vanno le cose in generale, e qui mi riferisco all'ibridamento sempre più marcato della "macchina fotografica" per come la intendiamo noi, non è forse "normale" da un lato che Nikon si dedichi anche ad altro (cinema) e noi - come utenza - che ci si apra a soluzioni alternative ... ma con la giusta serenità o, quantomeno, senza rimostranze?

  • Administrator
1 minuto fa, Nocram ha scritto:

[...] Visto come vanno le cose in generale, e qui mi riferisco all'ibridamento sempre più marcato della "macchina fotografica" per come la intendiamo noi, non è forse "normale" da un lato che Nikon si dedichi anche ad altro (cinema) e noi - come utenza - che ci si apra a soluzioni alternative ... ma con la giusta serenità o, quantomeno, senza rimostranze?

Normalissimo dal mio punto di vista, fresco possessore anche di una Sony (pur con l'antipatia del caso).
Per le rimostranze è una questione di carattere.
Per quanto mi riguarda, dal febbraio 2026, Nikon può fare quello che le pare (ed io pure).

😉

PaoloBC

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander

Io credo che Mauro, purtroppo, abbia pienamente ragione.
Nikon sembra diventata Leica, prodotti (quelli interessanti) pochi e a caro prezzo, quello che manca ....... una marea.
Sembra quasi che si voglia disimpegnare, che continui a fare sistema fotografico perché Nikon ha un passato ed un nome che ancora a valore, ma, se potesse cedere il marchio, forse lo farebbe.
Ho speso troppo in Nikon per cambiare ora, ma ho alleggerito il corredo e sto pensando cosa fare in futuro.

  • Administrator
42 minuti fa, PaoloBC ha scritto:

[...] Sembra quasi che si voglia disimpegnare, che continui a fare sistema fotografico perché Nikon ha un passato ed un nome che ancora a valore, ma, se potesse cedere il marchio, forse lo farebbe.

questo lo escludo. Dal piano 2026-2030 si capisce bene che useranno la liquidità prodotta dal settore fotografico per sostenere la microelettronica che è in perdita dal 2022.
Ma mancano di capitali, di idee, di ardore, di coraggio, di competitività.

Gianni

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano

Leggo oggi e ho poco da dire che non sia stato già detto sopra e che condivido pienamente..
Ho tanto materiale che uso con discreta continuità e non c'è niente in questo momento di Nikon che mi interessa e che, come è successo in altri tempi, invidio ad altri.
A parte forse una due ottiche zoom Tamron per Z le uniche cose che ci sono in giro per Nikon che mi interessano sono Viltrox e che mi prenderò appena posso.

Dario Fava

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano

Esprimo il mio pensiero.

Sono sostanzialmente d'accordo con Mauro che in base alle sue esigenze e soprattutto aspettative fa bene a provare sperimentare ed a giudicare, io lo conosco da tanto e so quanto sia preparato in qualunque cosa decida di cimentarsi.

Lui ama fotografare e meno postprodurre (del resto anch'io che ci perdo la vista davanti ai monitor)

Io sono dell'idea che ad oggi una macchina perfetta non esista ancora, quelle che assolvono la maggior parte delle mie esigenze con tutti i limiti di disponibilità delle ottiche sono proprio le Nikon Z
Se potessi avrei la collezione completa di 1.2 ma mi sono fermato a quello prioritario per me. Costano veramente tanto ed alla mia età, non avanzatissima ma comunque superati i 50 c'è anche la voglia di viaggiare meno pesanti, non dico leggeri ma comunque con con dei cosoni che rompono le borse.

Nikon a me piace, come macchine come sensori e come ottiche ma non ha forse ben chiaro, o non gli interessa probabilmente, come impostare una campagna seria di marketing aggressivo, potrebbe tranquillamente diventare la (non trasalite) Apple delle mirrorless, ma invece su quel podio c'è un altro marchio.

Sia chiaro io non sono un integralista del marchio, e non seguo le mode, se uso prodotti apple è perché funzionano bene per le mie esigenze, ma se qualcosa non va, non mi faccio problemi a cambiare aria, ho avuto l'Apple Watch fin dalla Versione 0 ne ho saltata qualcuna, e mi sono arenato sull'ultra, interessato dal fatto che potesse fare più tempo con la batteria, ad un certo punto mi sono stufato di doverlo mettere in carica tutte le sere, sono passato Garmin, non è un'estensione dell'iPhone ma fa tutto ciò che mi serve e lo metto in carica ogni 2 settimane, è un altro mondo più votato al monitoraggio delle attività fisiche. Apple non ha soddisfatto le aspettative e su quella parte di ecosistema mi ha perso.

Non succederà con Nikon perché sostanzialmente fa tutto ciò che voglio, certo ci sarebbe qualche sogno nel cassetto ma per il momento restano nel cassetto.

TNTPaolo

Nikonlander
  • Nikonlander

Avendo un passato trascorso dietro mirini di diversi marchi, oso ammetterlo: ogni Cads comporta compromessi.

Però, le altre case ti stuzzicano, ti invogliano, propongono e questo è un dato di fatto. Sono un malato di shopping fotografico, mi piace provare e sperimentare e cambiare lenti o accessori spesso, però da quando ho corredi Z, mi sono bloccato (meglio per il portafoglio!) ma indica anche che non c'è niente a catalogo che induca a muoversi, Viltrox e Godox a parte..

Olympus l'avevo abbandonata perché non faceva altro che riproporre la stessa macchina, con lo stesso sensore.

Nikon si è seduta, almeno quanto propone dà soddisfazione quando lo si ha, ma è davvero infognata in questo momento. E male.

Ed in tutto questo, non riesco manco a scattare a priori, è un periodo letamoso, scusate lo sfogo. Non ne posso più! (Ma almeno Nikon non ne ha colpa, se non di farmi venire nostalgia e voglia di scattare a più non posso..)

Giuseppe Paglia

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano

La Z9 è arrivata nel 2021 e per vedere la Z9II forse dovremo aspettare il 2027 e allora saranno 6 gli anni di attesa.
Ovviamente si arriva anche a plafonare l'evoluzione di una certa componentistica ma se si fanno grossolani errori di strategia commerciale il problema ce lo si crea da soli.

Il 11/06/2026 at 13:36, Nocram ha scritto:

Si può legittimamente affermare che Nikon sia avara di novità e non vada molto oltre le ottiche "da bundle" - almeno nella fascia bassa - tuttavia perché vivere l'acquisto delle "compatibili" quasi come fosse una sorta di "dispetto" nei confronti della casa madre?

Visto come vanno le cose in generale, e qui mi riferisco all'ibridamento sempre più marcato della "macchina fotografica" per come la intendiamo noi, non è forse "normale" da un lato che Nikon si dedichi anche ad altro (cinema) e noi - come utenza - che ci si apra a soluzioni alternative ... ma con la giusta serenità o, quantomeno, senza rimostranze?

Hai perfettamente ragione e come ti ha già risposto Mauro per le rimostranze è una questione di carattere.
Personalmente la mia rimostranza nasce dal fatto che non solo Nikon si sta dedicando al cinema e non alla fotografia e ai fotografi ma perché, addirittura, impianta una causa legale nei confronti di Viltrox e non pensa invece a fare degli accordi con lei e con Sigma.
Io credo che tutti noi saremo serenissimi nell'acquistare Viltrox con i giusti canali di assistenza e Sigma da utilizzare senza adatattori in mezzo fra il corpo macchina e la lente.

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