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    La Nikon Z9 e le figlie sue (speculazioni)

    Sono le parole del management Nikon : stiamo rivedendo un momentum Nikon D3

    Ricordiamo bene la torrida estate del 2007 e l'annuncio a sorpresa della prima Nikon digitale full-frame, poi resa disponibile a fine anno.
    Nikon era in piena ritirata. Io stesso ricordo la frustrazione totale una sera la palazzetto della pallacanestro Varese con la D2h.
    Rispetto alle Canon 1D non c'era confronto. Risoluzione doppia, due stop (almeno) di gamma ISO in più, tenuta dei colori oltre 1600 ISO a dir poco improbabile.
    Insomma una pena.

    Ma arriva la Nikon D3 e le cose cambiano. Per Nikon che recupera terreno, per noi che finalmente rivediamo i nostri obiettivi riacquistare l'angolo di campo originale.
    Il momentum D3 si completa con la D300, che surclassa ampiamente la pur onesta D200, proponendosi come "piccola D3" per lo sport in formato DX.
    E nel corso del 2008 il lancio, altrettanto inatteso di D700 prima, in pratica una "mini D3" full-frame venduta intorno ai 2000 euro (meno della metà della D3) e alla fine dell'anno, l'ammiragliona D3x che con la D3 condivideva il corpo ma incorporava un sensore dalla risoluzione - inaudita per allora - di 24 megapixel.

    Una formazione invidiabile che per anni e con svariate iterazioni ha tenuto il mercato.

    E' possibile che la ripetizione di quei "formidabili anni" possa avvenire per il solo tramite della fantastica Z9 ?
    Benché venduta ad un prezzo inatteso ci pare improbabile.
    E, ammettiamolo onestamente, non crediamo che Z6 e Z7 possano essere migliorate con l'attuale hardware per mezzo di interventi firmware tanto rivoluzionari da permettere loro di sostituire D700 e D3x.

    Quindi come si muoverà Nikon nel 2022 ?

    Sicuramente le strategie sono già state definite perchè, con buona pace dei chiacchieroni di Youtube la pianificazione di un nuovo modello non avviene dall'oggi al domani ma richiede almeno 18-24 mesi se l'hardware è già disponibile. Ma ci vogliono anche 4-5 anni se si deve sviluppare anche il sensore e l'elettronica relativa.
    Ma a noi chiaramente non è dato di saperlo.

    Cosa rende speciale la Z9 rispetto alle altre Z ?

    Essenzialmente la combinazione di :

    • nuovo sensore stacked ad alta velocità
    • nuovo processore Expeed 7 che secondo Nikon è 10 volte più veloce dell'Expeed 6 che montano le altre Z
    • un flusso di dati ottimizzato dalla lettura delle informazioni del sensore verso il mirino e verso il motore di elaborazione immagini

     

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    dettaglio della scheda madre della Nikon Z9 con il suo processore principale Expeed 7

    il resto è software con il video - oggi comunque molto importante - a corollario di potenza di calcolo e velocità di lettura del sensore ma è anche un corpo sovradimensionato, robusto e soprattutto progettato per dissipare bene il calore prodotto dall'elaborazione dei dati in tempo reale necessario per consentire che tutte queste premesse siano realistiche.
    Chi di noi usa schede CFExpress sa bene quanto questi dispositivi diventino roventi nell'uso. Lo stesso vale per processore e sensore quando vengono sfruttati a fondo.

    Che cos'è un sensore stacked ?

    O sensore impilato come si dovrebbe dire in italiano.
    A differenza di un sensore di immagini tradizionali, è un sensore composto da più strati di microchip sovrapposti, sotto a quello dei fotodiodi di cattura della luce.
    Il processo di produzione è più elaborato perchè necessita di stampe microlitografiche successive su tagli di wafer diversi che poi devono essere sovrapposte ed incollate previo allineamento di precisione.
    Anche se robotizzato il ciclo comporta costi più che doppi, specie considerando che gli scarti di sensori "venuti male" per le complicanze del processo, aumentano.

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    questo è lo schema del primo sensore stacked utilizzato da Sony nella Sony a9 già nel 2017.
    Notiamo il primo strato dei fotodiodi, poi lo strato della memoria, infine quello sottostante della logica di controllo (convertitori AD e DA, connessioni, controller).
    Tre strati sovrapposti a differenti precisioni di incisione (65 nm, 30 nm, 40 nm) quindi diversi proprio come layout, da ritagliare dal wafer di silicio, sovrapporre, allineare, incollare, cablare e testare.

    Una fettina di wafer di silicio ancora da lavorare

    SILICON-WAFER-INSIDE.thumb.jpg.e8fe141b5cb08b0ce56ac223d92534e4.jpg e uno già litografato wafer_silicio_rotondo_perche_04.jpg.ca3fd7e36ba1acbe2c66e55f6a825389.jpg

    da cui vanno ritagliati tutti i chip/sensori o qualsiasi cosa sia stata stampata sopra.
    Immaginate il processo ripetuto per i tre strati.

    I costi infatti hanno limitato l'uso di questi sensori alle sole ammiraglie Sony (a9, a9 II e a1) e alle nuove Canon R3 e Nikon Z9.
    Mentre tutte le altre macchine, anche quelle di fascia alta come Sony a7R IV, Canon R5 e Nikon Z7, impiegano normali sensori non "impilati".

    Ma l'anno scorso sono stati introdotti processi nuovi e soprattutto stepper (gli scanner che stampano i chip sui wafer di silicio) capaci di lavorare su piste più ridotte anche in questo campo.
    Ciò ha permesso prima di ricavare tutta la logica di controllo insieme alla memoria di buffer in un solo strato aggiuntivo e poi di permettere l'allineamento e l'incollaggio wafer su wafer, prima del ritaglio dei singoli dispositivi (che avviene per sabbiatura).

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    Nikon ha presentato la scorsa primavera un sensore speciale stacked ad altissima miniaturizzazione e con due strati specializzati in formato da 1''

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    e Samsung ha proposto una matrice anche più sofisticata che si avvale di uno strato inferiore a 14 nm al posto dei tradizionali 65, 40 o 30 precedentemente utilizzati.

    Gli stepper per fare questi chip sono progettati e venduti da Nikon ai suoi clienti (Sony, Samsung e Tower Semiconductor). Canon fa i suoi che poi impiega nella sua fonderia.

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    uno degli ultimi stepper Nikon, macchinari industriali del costo unitario di qualche milione di dollari, consegnati chiavi in mano da Nikon ai suoi clienti

    Il processo, più efficiente risulta meno costoso ed anche con scarto inferiore, offrendo anche sensori più efficienti.

    Ovviamente non c'è letteratura al riguardo ma potrebbe essere la chiave del nuovo sensore della Z9 che non solo è il più veloce (è stato calcolato che abbia un tempo di lettura di ~3,7 ms e del tutto paragonabile ad un otturatore meccanico da ammiraglia) ma ha consentito anche a Nikon un prezzo abbastanza aggressivo.

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    il blocco sensore della Nikon Z9 con l'armatura di raffreddamento, i filtri ottici, le microlenti e le piattine di connessione.

    Processo scalabile ?

    Si, certo, la produzione dei sensori così come dei microchip ha costi fissi di impianto che poi possono essere ridotti con economie di scala (ovvero con il riutilizzo degli stessi in più apparecchi).
    Quindi l'eventuale inserimento del sensore della Z9 in macchine derivate potrebbe consentire di proporre sul mercato macchine più economiche, ammesso che Nikon abbia la capacità industriale di soddisfare le richieste (mi dicono che i preordini della Z9 siano elevati almeno quanto quelli della D850 se non addirittura della D700).

    Ma è imprescindibile che le prestazioni del sensore debbano essere assecondate da elettronica e sistema di memoria di massa, non si scappa.
    Così come il fatto che ci vuole un raffreddamento che i corpi di Z6 e Z7 probabilmente non possono consentire.

    Quindi sarebbe necessario un corpo nuovo, intermedio tra quelle e la Z9, dimensionato adeguatamente dove inserire Expeed 7 e sensore.
    Nel caso di una macchina in formato DX - idealmente la replica mirrorless di D300 e D500 - avremmo un ulteriore risparmio nello scalare il sensore in un formato più piccolo che industrialmente consente costi ancora inferiori per una resa superiore di ogni stampata del wafer che possa sopportare uno scarto percentuale inferiore.

    Ma non siamo più nel 2007-2008

    E il mercato da posizionamenti differenti tra i principali produttori di mirrorless che facilmente crea interferenze diverse.

    Una ipotetica Z8 da 45 megapixel, limitata per motivi industriali e di posizionamento economico rispetto alla Z9 si scontrerebbe con la presunta richiesta di una macchina a più alta risoluzione.
    Che potrebbe essere la Z7 III accettando in quella un sensore non stacked ma a più alta risoluzione dei 45 megapixel che stanno diventando lo standard anche tra le ammiraglie.

    Insomma, le ipotesi sono tante e non ci sono rumors al riguardo ma siamo sicuri che i piani saranno definiti appena le luci della Z9 saranno passate dalla ribalta della presentazione della scorsa settimana agli effettivi feedback dei primi pochi fortunati che potranno averla in mano per utilizzarla sul campo.

    I tempi sono maturi per un cambio deciso di marcia con la definitiva messa in pensione delle reflex.
    Un passaggio che però potrebbe vedere una rapida obsolescenza da parte di modelli Z ancora recenti e prestazionali ma non all'altezza della stessa concorrenza interna.
    Sinceramente non invidio chi dovrà prendere le decisioni nella stanza dei bottoni al più alto livello dentro Nikon Imaging ...

    ... ma noi attendiamo con viva curiosità le prossime mosse, certi di una offerta di prodotti sempre più all'altezza di aspettative che solo qualche anno fa erano pura fantascienza.

     

     

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    Recommended Comments



    • Administrator
    26 minuti fa, Silvio Renesto ha scritto:

    Un articolo veramente interessante e esplicativo. L'ho letto con grande piacere e gradito enormemente.

    Grazie !

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    • Redazione

    Io pure penso che la Z9 da sola non basti a riportare Nikon la posto che merita, conquistato con le reflex serie 3 e poi riconfermato con quelle serie 5. Sono convinto che il passaggio del testimone vada da queste alla serie 9 delle mirrorless, serie appunto come sostieni anche tu. Indispensabile per raggiungere chi - per i mille motivi - non comprerà una Z9.

     

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    • Administrator

    Qualche numero aggiuntivo.

    Se effettivamente il sensore della Z9 ha un tempo di lettura di 3.7 ms, significa che in termini di frequenza questo viene letto in 1/270''.

    Questo tempo è in linea con quello dei migliori otturatori meccanici di cui nessuno o quasi si lamenta in termini di artefatti dovuti al rolling-shutter.

    Cosa che invece non si può dire di Z6 (1/38'', ovvero 26 ms di ritardo tra quello che succede in basso nel fotogramma e quello che sta succedendo in alto nello stesso momento) e specialmente della Z7 (1/15'', ovvero circa 67 ms di ritardo).
    Canon ha ovviato in parte a queste problematiche con R6 ed R5 (1/60'', ovvero 17ms) ma è ricorsa anche essa al sensore stacked per la R3 (circa 6ms, 1/180'').
    Una nuova generazione di sensori a singolo strato potrebbe ridurre il gap anche per Nikon ma non ho idea se i costi di sviluppo di questi sensori sarebbero paragonabili ai risultati attesi

    Mentre le macchine realmente "professionali" si pretende che oggi abbiano zero artefatti, zero blackout, zero ritardo a mirino.
    Cose possibili solo con sensori veloci con il rischio che le altre proposte vengano percepite dal mercato come macchine "amatoriali" nel senso dispregiativo del termine.

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    • Nikonlander

    Urca che articolo. Complimenti. Vedremo se questa nuova tecnologia in Nikon se e quanto sarà scalabile

    Edited by Alex79
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    • Nikonlander

    Gran pezzo Mauro, complimenti.

    La Z9 è assolutamente indispensabile, e pare, da quello che dici riguardo le prenotazioni, capace di diventare un successo di per sé, ma sono d'accordo che il cash flow arriverà soprattutto dalle derivazioni successive accessibili ad una platea un po' più ampia (e dalle lenti ovviamente).

    Ad maiora Nikon!

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    • Nikonlander Veterano

    Condivido ogni sillaba di questo articolo. Ritengo che le previsioni siano quasi scontate: penso che gli investimenti sulla fascia consumer e media siano da considerare necessari. L'investimento sul professionale (Z9 ed eventualmente Z90) e sul semi-pro, se così si può definire (Z6-Z7) non porteranno grossi utili, o almeno non tanti da raggiungere o superare di molto il break-heaven. Continuare ad investire su apparecchi come Z50 e Zfc aggiungendo qualche ottica e mantenendo prezzi aggressivi garantirebbe l'allargemtno della fetta di mercato e conseguenti utili. La strada è tracciata e gli aziionisti pretenderanno dividendi.

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    • Administrator

    Sono anch'io presissimo dalle politiche future di Nikon, perché ho a quore tutti quelli, e sono tanti, che per un motivo o in altro non compreranno la Nikon Z9 e aspetteranno le 9izie

    A me Lei basterà.

    Speriamo che me la cavo...

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    • Nikonlander Veterano

    E speriamo che le economie di scala inizino a dare frutti presto, magari aiutate dalle vendite della Z9.
    Certo che preordini superiori alla D850 se non alla D700 significa numeri impressionanti per una ammiraglia da 5500 $!

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    • Nikonlander

    bell'articolo completo ed esaustivo. Per come la vedo io,ho sempre pensato che ad un'ammiraglia Z sarebbe corrisposta una versione scalata per tutti e sicuramente ripeteranno il successo ottenuto a suo tempo con D3/D700.

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    • Administrator

    Personalmente credo che Z90 e Z8 siano più avanti di quanto non si immagini.
    Anzi, Z90 pronta da presentare con la Z9 se non fosse che la Z9 è stata anticipata di sei mesi.

    Purtroppo la crisi dei componenti e dei trasporti sta giocando contro (non che agli altri la situazione non pesi).

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    • Nikonlander

    Ottimo articolo, grazie !

    Visto il successo del lancio della Z9 i 12/18 mesi per vederne la "prole" ( e magari reperirne i pezzi ) sembrano assodati, piu' facile/prossima la Z90 per il target specifico ( ex D500 ) a cui sara' destinata.

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    • Nikonlander
    1 ora fa, M&M ha scritto:

    Personalmente credo che Z90 e Z8 siano più avanti di quanto non si immagini.
    Anzi, Z90 pronta da presentare con la Z9 se non fosse che la Z9 è stata anticipata di sei mesi.

    Purtroppo la crisi dei componenti e dei trasporti sta giocando contro (non che agli altri la situazione non pesi).

    Lo spero anch'io. Ma, se si vuole una iper pixellata , credo, occorrerebbe un sensore adeguato( non certo i 45 mpx dellaZ9)  che si potrebbe ottenere dallo stesso dellaZ9  scalato. Avremmo cosi' una Z8 con anche una circuitazione veloce; naturalmente dovra' uscire dopo che la Z9 si sia attestata nel mercato.  O no?

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    • Nikonlander Veterano

    A me basterebbe una Z9 senza BG e qualche zic in meno di prestazione velocistica per risparmiare sui componenti e sul prezzo finale.
    Certo che una Z90 o Z500 ( sensore stacked ovviamente ) potrebbe dare una bella botta alle vendite.

    Come tempi penso che le vedremo non prima di aprile/maggio 2022.

    • Haha 1
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    • Administrator
    21 minuti fa, riccardo55 ha scritto:

    Lo spero anch'io. Ma, se si vuole una iper pixellata , credo, occorrerebbe un sensore adeguato( non certo i 45 mpx dellaZ9)  che si potrebbe ottenere dallo stesso dellaZ9  scalato. Avremmo cosi' una Z8 con anche una circuitazione veloce; naturalmente dovra' uscire dopo che la Z9 si sia attestata nel mercato.  O no?

    Sinceramente io spero che Nikon non imiti gli altri e si fermi qui : 45 megapixel sono sin troppi.

    • Haha 2
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    • Administrator
    2 minuti fa, Sakurambo ha scritto:

    Come tempi penso che le vedremo non prima di aprile/maggio 2022.

    Ci vorrà un anno.

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    • Nikonlander Veterano

    Spero di no ma probabilmente hai ragione, almeno per la Z90/Z500 stacked.
    Magari nel frattempo si dedicano al parco lenti Z.

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    • Nikonlander

    Ma da profano e così pour parler, a parte prestazioni velocistiche in termini di raffica, AF più performanti, comparti video sempre più completi ed avanzati, le tecnologie di cui fa sfoggio la Z9 cosa potranno offrire in un relativamente breve futuro a chi non sfrutta queste caratteristiche "da corsa" di una fotocamera? Cioè, immaginando un utilizzatore di Z6-7II che faccia fotografia di paesaggio, macro, still life, reportage (non troppo d'azione), fotografia di viaggio, che cosa potrebbe attendersi in futuro da eventuali Z6-7III, quali travasi di tecnologia sarebbero davvero interessanti da avere? Immagino che le future 6-7 avranno molte migliorie sul lato AF, raffica, video che però appunto a poco o niente servono per quei tipi di foto sopra citati. Quindi se da un lato ci sono molti che attendevano la Z9 e moltissimi che attendono giustamente le ricadute su fotocamere meno impegnative sotto tutti i punti di vista, agli utilizzatori di Z6-7II che fanno fotografia meno d'azione e poco o niente video chiedo che cosa oggi non li soddisfa pienamente e vorrebbero vedere implementato/migliorato nei futuri corpi equivalenti alle loro fotocamere?

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    • Nikonlander

    Secondo me sulle Z6III e Z7III non si vedrà quasi nulla di quanto presente sulla Z9, solo il processore Expeed 7. Per il resto ipotizzo la classe di megapizze dei sensori rimanga la stessa, la versione stacked rimane per macchine più costose (e comunque come ipotizzavi tu difficilmente interessanti per l'utilizzatore medio di queste macchine). Spero e auspico che migliorino la velocità di lettura del sensore, senza arrivare a prestazioni da sensore stacked, ma almeno raggiungere il top delle possibilità su quelli classici. Chessenedica alla fine io sono riuscito a far apparire effetti da rolling shutter anche fotografando mia figlia tenuta in braccio... Onestamente altro non saprei, forse il doppio stream per la visione a mirino e la memorizzazione, che permette di avere zero blackout, ma non so quanto costa l'intero impianto e se quindi potrà essere recepito anche da macchine con prezzi più abbordabili. Anche qui, chessenedica, rimane l'associazione Z6 -> D6x0 e Z7 -> D7x0, con futura Z8 -> D8x0. L'unica differenza che ha tratto in inganno sono i megapixel aumentati, ma visto l'incremento avuto anche sulla flagship l'equazione ritorna ad essere valida.

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    • Administrator

    Una Z6 I o una Z5 dovrebbero già bastare alla stragrande maggioranza dei fotografi. Per molti di essi, pure una Z50.

    Per la restante minoranza la Z9 ha il freno del prezzo o dell'ingombro. Per questo desiderano dei "cloni" economici (-> per la velocità).

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    • Nikonlander
    2 ore fa, M&M ha scritto:

    Una Z6 I o una Z5 dovrebbero già bastare alla stragrande maggioranza dei fotografi. Per molti di essi, pure una Z50.

     

    Assolutamente d'accordo, per questo sono perplesso sulle future evoluzioni di Z6 e 7

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