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Farsi concorrenza da soli: la Nikon Z5IIC contro la ZR del Nikonstore

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Nikon ha appena annunciato la Z5IIC — nome che continua a sembrare una password provvisoria — al prezzo di 1.549 euro per il solo corpo. Negli stessi giorni, nell’outlet di Nikonstore.it, compare una Nikon ZR accompagnata dall’onesto e tuttora validissimo Nikkor Z 24-70mm f/4 S a 1.999 euro.

La proposta outlet prevede un anno di garanzia, estensibile a pagamento fino a quattro. Non è quindi perfettamente sovrapponibile all’acquisto di un prodotto nuovo attraverso il normale canale Nital. Ma resta un’offerta ufficiale Nikon, esposta nello stesso momento in cui la nuova arrivata cerca di trovare una collocazione sul mercato.

E il confronto diventa inevitabile.

Quanto costa veramente la ZR?

Il Nikkor Z 24-70mm f/4 S non sarà l’ultimo oggetto del desiderio, ma rimane uno zoom serio: costruzione S-Line, apertura costante, buona resa ottica, dimensioni ragionevoli e una gamma focale realmente utile. Non è un tappo da kit inserito nella confezione per rendere più invitante il prezzo.

Attribuendogli prudentemente un valore commerciale di circa 450–550 euro, la ZR contenuta nel pacchetto viene a costare, in sostanza, fra 1.450 e 1.550 euro.

Esattamente quanto la nuova Z5IIC senza obiettivo.

Naturalmente è un calcolo teorico: Nikonstore vende un kit indivisibile, non una fotocamera con rimborso incorporato. Ma chi abbia comunque bisogno di uno zoom normale può leggere l’offerta proprio in questi termini: comprare il 24-70mm f/4 S e ricevere la ZR al prezzo della Z5IIC, oppure comprare la ZR e ricevere un eccellente zoom quasi gratuitamente.

Screenshot 2026-09-24 073712.png

La macchina nuova contro quella superiore

La Z5IIC dispone del sensore BSI da 24,5 megapixel della Z5II. La ZR utilizza invece il sensore partially stacked della Z6III: stessa risoluzione, ma lettura molto più veloce, rolling shutter meglio controllato e capacità video appartenenti a una categoria nettamente superiore.

Entrambe hanno Expeed 7, stabilizzazione sul sensore e autofocus evoluto. Da questo punto in avanti, però, le strade divergono.

La Z5IIC offre:

  • otturatore meccanico;

  • impugnatura più pronunciata;

  • ergonomia fotografica tradizionale;

  • programmi Scene;

  • raffica fino a 11 fps meccanici;

  • 4K/30p FX e 4K/60p con ritaglio;

  • un solo slot SD UHS-II;

  • monitor articolato da 3,2 pollici e 1,04 milioni di punti.

La ZR risponde con:

  • sensore partially stacked;

  • registrazione interna R3D NE;

  • 6K/60p RAW;

  • 4K/120p;

  • audio interno a 32 bit float;

  • CFexpress di tipo B più microSD;

  • grande monitor da quattro pollici, più definito e meglio leggibile;

  • corpo sensibilmente più sottile;

  • un progetto dotato di una precisa identità professionale.

La Z5IIC conserva un vantaggio fotografico importante: il vero otturatore meccanico. La ZR lavora soltanto elettronicamente e non è la macchina ideale per ogni tipo di illuminazione artificiale, per il flash o per chi desidera una normale esperienza fotografica. Non bisogna quindi concludere che la ZR sia sempre preferibile.

Ma è difficile ignorare quanta tecnologia in più offra allo stesso costo effettivo.

Il paradosso del monitor

La situazione diventa quasi comica considerando che entrambe le fotocamere non hanno il mirino.

Nella ZR Nikon ha trasformato questa assenza in un progetto coerente: ha montato un pannello da quattro pollici, ampio, luminoso e abbastanza definito da diventare il centro dell’esperienza operativa.

Nella Z5IIC ha eliminato il mirino e contemporaneamente installato un monitor da appena 1,04 milioni di punti, con metà della risoluzione di quello della Z5II.

La ZR dice: «Non hai bisogno del mirino perché ti offro uno schermo eccezionale».

La Z5IIC dice: «Non hai il mirino».

La differenza non è piccola. Soprattutto per chi, come noi, utilizza realmente la ZR per fotografare e ha scoperto quanto un grande display possa cambiare il modo di lavorare.

Nikon contro Nikon

La concorrenza interna non si limita alla ZR outlet. La Z5IIC deve vedersela anche con la Z5II, disponibile sul mercato a cifre non molto superiori e dotata di mirino da 3,69 milioni di punti, monitor da 2,1 milioni e doppio slot SD.

Ma il confronto con la ZR è più imbarazzante perché le due macchine condividono l’assenza dell’EVF e una sagoma apparentemente simile. Chi entra oggi sul sito Nikon può legittimamente domandarsi perché dovrebbe spendere 1.549 euro per la Z5IIC quando, aggiungendone 450, ottiene una macchina più avanzata con un 24-70mm S incluso.

La risposta esiste: perché desidera soprattutto fotografare, vuole l’otturatore meccanico, preferisce un’impugnatura tradizionale e non ha alcun interesse per il video avanzato.

È una risposta tecnicamente corretta. Commercialmente, però, deve competere contro la sensazione di ricevere molto meno spendendo quasi la stessa cifra.

Il problema non è la Z5IIC

La Z5IIC non è una macchina sbagliata. È una Z5II semplificata ma ancora capace di produrre fotografie eccellenti. Ha stabilizzazione, buon autofocus, comandi completi e un sensore collaudato. Per chi arriva da una Z30 o da uno smartphone rappresenta un ingresso serio nel pieno formato.

Il problema è il suo prezzo iniziale.

A 1.549 euro incontra contemporaneamente:

  • la Z5II scontata, più completa come fotocamera;

  • la ZR outlet, enormemente superiore sul piano elettronico e fornita di zoom S-Line;

  • la Panasonic S9, ormai spesso proposta intorno ai 1.000 euro;

  • la Sony A7C II, più piccola, con mirino e 33 megapixel, reperibile in alcune offerte poco sopra la stessa cifra.

Nikon sembra avere stabilito il prezzo confrontando la Z5IIC con i listini ufficiali delle concorrenti e con quello nominale della Z5II. Il cliente, purtroppo per Nikon, confronta i prezzi che trova oggi nei negozi.

Outlet oggi, mercato domani

Bisogna naturalmente mantenere la prospettiva. L’offerta sulla ZR potrebbe riguardare una quantità limitata di esemplari e scomparire rapidamente. La Z5IIC resterà invece a catalogo, sarà proposta in diversi kit e probabilmente beneficerà di campagne promozionali.

Il suo vero prezzo non sarà 1.549 euro. Fra qualche mese potrebbe stabilizzarsi a 1.299 euro, forse meno in determinate iniziative. A quella cifra il progetto comincerebbe ad avere una logica più evidente e la distanza dalla Z5II tornerebbe significativa.

Oggi, tuttavia, il paradosso rimane.

Nikon presenta una nuova fotocamera d’ingresso senza mirino e, contemporaneamente, vende nel proprio outlet una macchina più avanzata, anch’essa senza mirino, con il sensore della Z6III, il grande schermo da quattro pollici, capacità cinematografiche RED e un Nikkor S-Line incluso. Facendo onestamente i conti, il suo corpo costa quanto quello della nuova arrivata.

Non è colpa della Z5IIC. È il risultato di un catalogo affollato, di prezzi stradali molto mobili e di un prodotto — la ZR — che Nikon ha probabilmente collocato fin dall’origine a una cifra sorprendentemente aggressiva.

La morale è semplice: prima di acquistare una novità, conviene sempre guardare nello scaffale accanto. A volte il concorrente più pericoloso di una Nikon appena presentata è un’altra Nikon. E qualche volta è persino Nikon stessa a metterla in offerta.

User Feedback

Recommended Comments

Valerio Brustia

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano

Accidenti, vedi cosa succede se si decide di non usare d’imperio l’ AI? Eccola: Z5iiC.

Ma porco boia, se non ci arrivi da solo, ma chiedi a Claude , a ChatGPT, fai più bella figura di sicuro

None, in Nikon sanno tutto loro. Eh beh, grande dimostrazione di competenza.

Chi disse “quando sei sul fondo non è finita, puoi scavare” ?

Ecco, siamo in miniera.

Antonio Biggio

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano

Certo che per perdere clienti e non averne di nuovi ce la stanno mettendo davvero tutta 😂.

Antonio Biggio

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano

Ho visto la ZR nell’outlet e sarei anche tentato dato che ci sto pensando da tempo, però mi frena il fatto che non saprei cosa farmene della lente. Se a qualcuno interessa il 24-70 potrei prendere io la ZR e poi rivenderli l’obiettivo 😉

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