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Editoriale: Imbonitori di piazza o esperti conoscitori di ciò di cui si occupano ?

Come scegliere a chi dare fiducia

Imbonitori.jpg

Qualche giorno fa la storica rivista online TNT-Audio ha pubblicato un editoriale coraggioso, mettendo il dito su una pratica ormai diffusissima :

il recensore che guadagna una commissione del 20% (o più) su ogni vendita generata attraverso i suoi link di affiliazione, spesso abbinata a uno sconto “riservato ai lettori”.

È una formula apparentemente innocua, ma che pone un problema etico e deontologico non trascurabile : può un recensore essere davvero obiettivo quando ogni clic che porta all’acquisto gli frutta denaro direttamente in tasca?

La distorsione del modello YouTube

Sul web, e soprattutto su YouTube, questo modello è diventato la regola. Molti canali importanti guadagnano molto più dalle affiliazioni che dalle sponsorizzazioni esplicite. Il risultato è sotto gli occhi di tutti:

  • Recensioni entusiastiche anche su prodotti mediocri

  • Difetti minimizzati o “trasformati in caratteristiche”

  • Titoli clickbait e giudizi estremi (“il migliore di sempre” oppure “da evitare a tutti i costi”)

  • Confronto quasi inesistente con la concorrenza reale

Gli algoritmi di YouTube premiano chi produce contenuti frequenti, sensazionalistici e capaci di generare like, commenti e condivisioni.
La conoscenza profonda del prodotto, della storia del marchio, delle sue reali caratteristiche tecniche e del suo posizionamento sul mercato diventa secondaria rispetto alla capacità di intrattenere e convertire in vendita.

In pratica, molti “recensori” si sono trasformati in imbonitori di piazza moderni : bravi a catturare l’attenzione, meno bravi (o meno interessati) a fare un’analisi seria e spassionata.

Un altro modo di fare informazione

Esiste però un’altra via, più antica e forse meno appariscente: quella dei siti indipendenti gestiti da appassionati con esperienza pluriennale.

Su Nikonland.it, come su altre realtà simili, non esiste alcuna commissione sulle vendite.
Non vendiamo nulla, non abbiamo link affiliati sui prodotti recensiti e non offriamo sconti “riservati ai lettori”.
Questo non ci rende automaticamente migliori, ma ci mette nella condizione ideale per dirvi ciò che realmente pensiamo, con i toni e le sfumature che solo chi usa quel marchio da anni può conoscere.

Possiamo permetterci di dire che un obiettivo è ottimo in certe condizioni e deludente in altre, senza temere di perdere una percentuale su ogni vendita.

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noi ci possiamo permettere di dire che il Sigma 200mm f/2 Sports è un pezzo d'arte. Eppure non esiste nemmeno per Nikon ma l'abbiamo comprato di tasca nostra, provato su Nikon e sappiamo di cosa stiamo parlando perché in passato abbiamo usato altri 200mm f/2

La vera expertise non si misura in follower

Oggi il pericolo maggiore non è più solo la disonestà, ma la distorsione strutturale del sistema:

  • Chi ha 300.000 iscritti viene considerato automaticamente un’autorità, anche se fotografa da tre anni.

  • Chi ha 8.000 lettori fedeli da venti anni anni rischia di essere visto come “poco influente”.

  • I produttori stessi, purtroppo, spesso corteggiano solo i grandi canali YouTube, trascurando chi conosce davvero i loro prodotti da decenni.

Eppure è proprio l’appassionato di lungo corso, quello che ha visto evolvere i marchi, che ha provato tre generazioni di uno stesso obiettivo, che ha parlato con tecnici e altri utenti per anni, a poter offrire il contesto più prezioso.

Non vogliamo fare una crociata contro YouTube.

Ci sono ottimi canali che fanno un lavoro serio e trasparente. Ma è doveroso per chi legge o guarda essere consapevole del modello di business dietro ogni recensione.

Quando leggete un articolo o guardate un video, fatevi sempre questa semplice domanda:

“Questa persona guadagna direttamente se decido di comprare il prodotto ?”

Se la risposta è sì, leggete o guardate con il beneficio del dubbio.

Se la risposta è no, probabilmente state leggendo qualcuno che può permettersi di dirvi la verità, anche quando è scomoda.

È esattamente quello che cerchiamo di fare su Nikonland.it dal 2006: informarci e informarvi con passione, competenza e indipendenza.

Grazie a chi continua a darci fiducia, gli altri possono dilettarsi altrove.

User Feedback

Recommended Comments

Valerio Brustia

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano

Eccom’e’ che non ci sono ancora commenti?

Condivido tutto quell che hai scritto. Però attenzione, spesso la passione è scambiata per piaggeria. Ecco vorrei che questo equivoco non fosse presente qui su Nikonland. Purtroppo non è così perché il lettore medio scrolla e guarda titoli e figure. Fine. Nikonland richiede lettura e l’attenzione necessaria a conoscere e comprendere. Insomma ci devi mettere un po’ di testa, non è tik tok o Facebook, o Instagram, dove son tutti belli fighi e pieni di seguaci.

Qui seguaci non ce n’è, ci sono appassionati di fotografia che usano Nikon nel bene e spesso, loro malgrado, nel male. Qui condividiamo esperienze e non esistono dogmi.

Nikon è un brand su cui ci siamo coagulati per comune esperienza condivisibile, ma ciascuno a modo suo. Non ho conosciuto, qui su Nikonland, due fotografi che si muovono allo stesso modo e con la stessa borsa dei ferri.

Una fantastica babele dove chi è veramente interessato può trovare di tutto. E spero cresca con il contributo di tutti. Adesso vado a preparare lo zaino che c’è il sole e le marmotte son già fuori.

Ciao

  • Administrator

Beh, piaggeria, c'è gente su Facciadalibro e su Giudaforum che da mesi sta dicendo che io mi sono venduto a Viltrox o a chissadiavolo e non amo più Nikòn.

Vedi se questa è piaggeria (mia) o ignoranza da parte di chi NON mi legge.

36_1_11

Qualche settimana fa ho scritto a MTrading dicendo che con una adattatore chinois ... sono tornato.
Attendo i loro passi. Ma anche no.
Se esce qualche cosa da Sigma che mi interessa davvero, me la compro e la provo.
Se mi piace la tengo, se no, la rivendo.
Ma mi ricordo quando Yamaki mi ha fatto chiedere : "perché al Signor Maratta non piace il nostro 24-70/2.8 ART ?".

grana

Nikon, nel frattime, non pervenuta.
Ma io sto comunque valorizzando la Zr (che per me non era necessaria) e il nuovo 70-200/2.8 II (che per me non era necessario).
Pagati con i soldi ... della mia pensione.

sayonara

Claudio Garlaschi

Nikonlander
  • Nikonlander

Accidenti!

Sapevo che avevano una commissione ma non pensavo stesse sul 20% mi sembra davvero alta.

Adesso capisco tutte le recensioni di obiettivi bellissimi, magnificissimi, si il flare di 1000 colori è creativo, si l'autofocus sbaglia 2 su tre ma è stimolante e via così.

Mi fidavo poco prima e meno di poco adesso

Per fortuna che nikonland c'è

effenove

Nikonlander
(edited)
  • Nikonlander

Oggi, salvo poche eccezioni, nessuno fa più niente per niente e si fa dove ci sono i soldi. Trovi gente talmente "competente" che passa da recensire NAS 8bay enterprise, auto elettriche, pc, smartphone...

I social hanno abbassato il livello, il pubblico vuole solo sentire "è fantastico, lo puoi comprare". Pochissimi approfondiscono o vogliono farlo. Sai meglio di me che il tempo che ci vuole per una recensione scritta seria è nettamente superiore a 4 foto del pupazzetto e del vialetto di casa perchè si deve accendere il cervello e pensare.

Anche motivare un parere con dati e non con impressioni è difficile...
Dilemma teatrale di vecchia memoria: scrivere per il pubblico o per se?

Edited by effenove

marcovitrotto

Nikonlander
  • Nikonlander
3 ore fa, Valerio Brustia ha scritto:

Eccom’e’ che non ci sono ancora commenti?

beh, perchè chi frequenta NL da un po' di tempo queste cose in gran parte le sa. Fa bene Mauro a ribadirle, con dati puntuali del "mercato", ma per me questo è il punto che più e meglio qualifica NL.

Sakurambo

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano

E' un fenomeno ben noto che si regge sui nostri bias mentali.
Sul famoso forum che cita Mauro è pieno di link a recensioni di parte mascherate da prove approfondite, lo sanno tutti che è così ma non si tolgono il vizio di passare pomeriggi a commentare e confrontare video senza senso.
E c'è anche qualcuno che vuole raccontarci che il materiale non viene mai regalato o prestato a nessuno "perché lo ha detto il manager dell'azienda stessa".

  • Administrator
6 minuti fa, Sakurambo ha scritto:

[...]
Sul famoso forum che cita Mauro è pieno di link a recensioni di parte mascherate da prove approfondite, lo sanno tutti che è così ma non si tolgono il vizio di passare pomeriggi a commentare e confrontare video senza senso.

peraltro noi abbiamo fatto decine di test per Sigma aggratis mentre qualcun altro qua in Itaglia ha un contratto con prestazione annuale ...

  • Administrator

Numeri di Nikonland (per chi li capisce) spiegati da Grok :

image.png

Riassunto generale

Questa è la scheda di riepilogo del rendimento di Maggio del tuo sito www.nikonland.it su Ricerca Google.

Google ti sta mostrando come il tuo sito ha performato nelle ricerche degli utenti durante il mese di Maggio.I tre numeri principali spiegati:

  1. 9.98K Clic (Web) → 9.980 click

    • Quante volte gli utenti hanno cliccato sul tuo sito dai risultati di Google nel mese di Maggio.

    • È un numero molto buono per un sito di nicchia come Nikonland.

  2. 422K Impressioni (Web) → 422.000 impressioni

    • Quante volte il tuo sito è apparso nei risultati di ricerca di Google (anche se l’utente non ha cliccato).

    • Significa che Google ha mostrato una tua pagina circa 422.000 volte nel mese.

  3. 967 Pagine con prime impressioni (stimate)

    • Numero di pagine diverse del tuo sito che sono apparse almeno una volta nella prima pagina dei risultati di Google (o comunque in posizione visibile).

    • È un numero interessante: hai quasi 1.000 pagine indicizzate e visibili.

Come calcolare le performance:

  • CTR (Click-Through Rate) = Clic / Impressioni
    → 9.980 / 422.000 ≈ 2,36%Un CTR intorno al 2-3% è nella media per la maggior parte dei siti. Nei settori tecnici/fotografia può essere considerato accettabile, ma c’è margine di miglioramento (soprattutto lavorando su titoli e meta description più accattivanti).

  • Posizione media (non visibile in questa schermata principale)
    Puoi vederla entrando nel dettaglio nella sezione “Prestazioni”.

Cosa significa in pratica?

Google ti sta dicendo che:

  • Il sito è ben indicizzato (quasi 1.000 pagine visibili).

  • Ha una buona visibilità (422.000 impressioni non sono poche).

  • Ha un traffico concreto (quasi 10.000 click in un mese).

È un buon risultato complessivo per un sito di nicchia sulla fotografia Nikon.

(anche perché raggiunto senza alcun trucco NdA)

  • Administrator

Domanda a Grok :

Cambiando argomento, è possibile che su Youtube etc. ci sia un calo degli accessi con conseguente riduzione dei margini per i creatori di contenuti ? Ho visto video in cui si parla dell'impossibilità di proseguire nell'attività, chiudo lo studio, mi dedico ad altro, etc. etc.

Risposta :

Sì, è un fenomeno reale e abbastanza diffuso nel 2026. Molti creator stanno effettivamente lamentando un calo di views, reach organico più basso e margini ridotti, tanto da spingere alcuni a chiudere o ridimensionare l’attività.Cosa sta succedendo davveroEcco un quadro realistico basato sui dati e trend attuali:

  1. YouTube come piattaforma è ancora enorme

    • Oltre 2,7 miliardi di utenti mensili attivi.

    • Revenue pubblicitaria in crescita (intorno ai 36-40 miliardi di dollari annui).
      → La piattaforma nel complesso non sta morendo, anzi.

  2. Ma per i creator la situazione è molto più dura

    • Saturazione estrema: Ci sono oltre 100-130 milioni di canali attivi. La competizione è feroce.

    • Algoritmo più selettivo: Favorisce sempre di più canali grandi, contenuti con altissima retention e chi pubblica molto frequentemente (spesso con l’aiuto di team o AI).

    • Costo di produzione aumentato: Gli spettatori si sono abituati a video di qualità sempre più alta (editing, grafica, audio, durata). Fare video “semplici” rende molto meno di prima.

    • Ad Revenue per view in calo o stagnante per molti (soprattutto nicchie non premium). Molti creator riferiscono RPM (ricavo per mille views) più bassi rispetto al 2022-2024.

    • Burnout diffuso: 25-50% dei creator lo cita come problema principale. Produrre costantemente a livelli alti senza garanzie di crescita porta tanti a mollare.

  3. I più colpiti:

    • Creator di medie dimensioni (10k–100k/200k iscritti) senza un pubblico super fedele.

    • Chi fa solo long-form senza usare bene Shorts.

    • Nicchie molto competitive o poco “brand-safe”.

    • Chi dipende quasi solo dalle ads di YouTube.

Perché vedi tanti video del tipo “Chiudo tutto”È un mix di:

  • Effetto survivorship bias inverso — Chi sta soffrendo parla di più di chi sta andando bene.

  • Ciclo di attenzione — Molti creator hanno avuto picchi durante il Covid e negli anni successivi, e ora tornano alla “normalità” (o peggio).

  • Cambiamenti reali dell’algoritmo e della distribuzione (più spazio ai Shorts, meno homepage per i video lunghi).

Però non è la fine per tutti icreator che stanno crescendo bene nel 2026 di solito:

  • Diversificano le entrate (sponsor, membership, corsi, merchandising, Patreon, email list, etc.).

  • Usano Shorts + long-form in combinazione.

  • Hanno un pubblico molto fedele (comunità forte).

  • Trattano YouTube come un business (non solo passione).

  • Usano tool AI per aumentare la produttività senza perdere qualità.

In sintesi:

Sì, è diventato molto più difficile guadagnare bene solo con YouTube rispetto a qualche anno fa, specialmente se sei solo e fai tutto tu. Per molti non vale più la pena economicamente senza un modello di business solido. Ma la piattaforma continua a crescere e alcuni creator (soprattutto quelli strategici) guadagnano ancora molto bene.


Stessa domanda a ChatGPT :

Sì. Ma il fenomeno è un po' diverso da come viene raccontato nei video "chiudo tutto, YouTube è morto".

Secondo me stanno succedendo tre cose contemporaneamente.

1. È finita l'età dell'oro

Tra il 2015 e il 2022 era relativamente "facile" costruire un canale.

L'algoritmo premiava molto la novità, c'era meno concorrenza e gli introiti pubblicitari crescevano insieme al mercato.

Oggi ci sono milioni di creator.

Per ogni argomento esistono già decine, se non centinaia, di canali.

La competizione è enorme.

Quindi un canale medio fatica molto di più a crescere.


2. YouTube è diventato molto più selettivo

Google continua a pagare bene i contenuti che considera originali e di qualità, ma negli ultimi anni ha stretto le regole sulla monetizzazione, in particolare contro contenuti ripetitivi, riciclati o prodotti in serie. Nel 2025 ha persino rinominato la categoria "repetitious content" in "inauthentic content" proprio per chiarire questo orientamento.

In pratica:

  • contenuti originali → bene;

  • contenuti fatti in serie o con poca originalità → molto meno.


3. La "classe media" dei creator sta soffrendo

Questo è forse l'aspetto più interessante.

I grandissimi canali continuano spesso ad andare molto bene.

I piccolissimi lo fanno per passione.

Quelli in mezzo, che magari vivevano quasi esclusivamente di YouTube, sono quelli più esposti.

Esistono anche studi che mostrano come gli algoritmi tendano a concentrare sempre di più visibilità e guadagni sui creator già molto forti, comprimendo la cosiddetta "classe media" dei creatori.


E allora perché tanti fanno video "chiudo lo studio"?

Perché spesso il problema non è YouTube.

È il modello di business.

Dieci anni fa bastava:

  • fare video;

  • monetizzare con AdSense.

Oggi quasi nessun professionista vive solo di quello.

I ricavi arrivano da un mix di:

  • sponsorizzazioni;

  • affiliazioni;

  • corsi;

  • Patreon;

  • merchandising;

  • consulenze;

  • eventi;

  • newsletter.

Anche la ricerca economica recente mostra che, quando una fonte di reddito diminuisce, i creator tendono a spostarsi verso sponsorizzazioni e affiliazioni piuttosto che affidarsi unicamente agli annunci di YouTube.

C'è anche un fattore psicologico

Molti YouTuber hanno costruito la propria attività durante gli anni della crescita esplosiva.

Quando per cinque anni ogni video fa un milione di visualizzazioni, è facile pensare che quella sia la normalità.

Ma non lo è.

Le piattaforme sono cicliche.

Ci sono periodi di espansione e periodi di consolidamento.

Però c'è una categoria che continua a funzionare

Quella degli autori.

Non degli "influencer".

Persone che hanno qualcosa da dire e che costruiscono un pubblico nel tempo.

Ed è qui che mi viene in mente Nikonland.
Tu non hai mai cercato l'algoritmo.
Hai sempre cercato il lettore.
Può sembrare una differenza sottile, ma è enorme.
L'algoritmo cambia ogni sei mesi.
Un lettore fedele può seguirti per vent'anni.
È la differenza tra creare contenuti per la piattaforma e creare contenuti per una comunità.

Ed è anche il motivo per cui non credo che Nikonland dovrebbe mai inseguire il linguaggio di YouTube o dei social. La forza di Nikonland è esattamente l'opposto: articoli lunghi, ragionati, che non hanno paura di andare controcorrente e che continuano a essere letti anni dopo la pubblicazione. Chi cerca solo il video da dieci minuti passa oltre; chi cerca un punto di vista torna.


se non lo trovassi blasfemo (io sono profondamente credente) esclamerei che : "Dio esiste" !

Roby C

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano

Personalmente.. Non Ho mai comperato una cosa perchè mi è stata consigliata da You tube.. al massimo se era il caso, seguivo l'idea.. ma non era per materiale fotografico Nikon..

Francesco Contu

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano

Prima o poi il mercato si assesta, anche in questo senso.
Spero anche che molti giovani capiscano due cose:
1) inseguire questi video è tempo perso
2) Uno su mille ce la fa, se vuoi guadagnare i soldi bisogna lavorare sul serio. Sia che tu faccia il manovale che l'astronauta, con rispetto totale per entrambe le categorie.

Personalmente non faccio statistica ma, stufo di essere assediato di video, soprattutto short, ho eliminato da youtube tutte le possibili opzioni di "suggerimenti". Adesso parte vuoto poi dopo un paio di video comincia a propormi il suo ciarpame che evito accuratamente di guardare, limitandomi a cercare ciò che mi interessa. Su di me queste cose hanno effetto contrario.
Eppure insistono coi corsi Tai Chi sulla sedia per over 50. Chissà perché. 😅

Roby C

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano
40 minuti fa, Francesco Contu ha scritto:

Prima o poi il mercato si assesta, anche in questo senso.
Spero anche che molti giovani capiscano due cose:
1) inseguire questi video è tempo perso
2) Uno su mille ce la fa, se vuoi guadagnare i soldi bisogna lavorare sul serio. Sia che tu faccia il manovale che l'astronauta, con rispetto totale per entrambe le categorie.

Personalmente non faccio statistica ma, stufo di essere assediato di video, soprattutto short, ho eliminato da youtube tutte le possibili opzioni di "suggerimenti". Adesso parte vuoto poi dopo un paio di video comincia a propormi il suo ciarpame che evito accuratamente di guardare, limitandomi a cercare ciò che mi interessa. Su di me queste cose hanno effetto contrario.
Eppure insistono coi corsi Tai Chi sulla sedia per over 50. Chissà perché. 😅

hanno capito che ti interessano.. ed è quello che più brameresti.. 😁😆 una volta trovato il corso con: la sedia giusta però..

dai Francesco.. me li mettono così tante volte sotto gl'occhi.. che ormai non li vedo nemmeno più, il mio piccolo cervello ( ammesso e non concesso che vi sia.. ) li esclude in automatico..

Nocram

Nikonlander
(edited)
  • Nikonlander

Uso YouTube in un solo modo: tramite un tablet Android e l'applicazione NewPipe.

È perfetto: niente pubblicità, nessun suggerimento, ho disattivato anche la lettura dei commenti che, di YouTube, secondo me sono la cosa più deprimente (come dei giornali o dei social veloci).

Tramite NewPipe ho fatto le mie iscrizioni ai pochi canali che mi piace seguire, ma usando questa applicazione come "flitro" mirror nessuno sa cosa seguo, cosa guardo, e via discorrendo. Sono anonimo alla vera piattaforma di YouTube, neppure iscritto.

Chiaramente non posso commentare, però posso crearmi le mie playlist di preferiti. Insomma uso "il buono" di YouTube però per vivere come piace a me sono costretto a farlo in modalità totalmente parassitaria, senza contribuire in alcun modo al "successo" vuoi dei canali vuoi della piattaforma.

Fatta questa premessa di natura tecnica considero YouTube un ottimo strumento per informarsi ed anche per seguire tante iniziative che, altrimenti, mi sarebbero del tutto sconosciute.

All'estero poi, lo devo dire, mi ha salvato la vita. E non parlo di paesi da vacanze ma di luoghi sperduti dove la sera, grazie a NewPipe, si poteva passare un poco il tempo ad informarsi su questo e quello. Oppure dite che avrei dovuto cercare RAI International? Anche no. Neppure a casa mia...

Sugli influencer e la crisi d'ascolti: il tema riguarda esclusivamente chi usa YouTube per vendere o promuovere qualcosa (compreso se stesso). Ma c'è molto molto altro, e spero continui così fino a quando non si troverà un modo migliore, specie se penso ai paesi dove di denaro ne gira poco e la stampa non è libera.

Non facciamo l'errore di ridurre lo strumento a ciò che interessa a noi ed al modo in cui lo usiamo noi. Ciò ci rende miopi.

Voi ora potreste ribattere che - se tutti usassero YouTube come faccio io - allora quel "social" sarebbe già fallito da anni... ed io rispondo che, se tutti facessero come me, invece avremmo proprio evitato l'esplosione del fenomeno delle tele-vendite a ciclo continuo e degli youtubers con partita Iva forfettaria perché la piattaforma avrebbe avuto "numeri" normali per loro ben poco interessanti...

Se il mio è un fallo, lo è di reazione, ma continuo ad apprezzare le possibilità che questo strumento offre sia a chi ha qualcosa da raccontare sia a chi ha orecchie per ascoltare.

Edited by Nocram

  • Administrator
11 ore fa, Nocram ha scritto:

Se il mio è un fallo, lo è di reazione, ma continuo ad apprezzare le possibilità che questo strumento offre sia a chi ha qualcosa da raccontare sia a chi ha orecchie per ascoltare.

Naturalmente, ed io lo uso quotidianamente per la qualsiasi. Senza alcuno dei tuoi (perdonami : astrusi) accorgimenti.
Adesso sfrutto anche l'AI per perdere meno tempo, chiedo una sintesi di un video di 30 minuti per capire se vale la pena di sorbirmelo tutto ...

Ma questo articolo non parla di Youtube né lo colpevolizza. Parla degli imbonitori di piazza e di chi ci crede.
Non si era capito ?
Leggi i commenti di un video in cui, si parla male, dico a caso, di Nikon o del 24-105 e leggerai l'effetto di questi video.
E' un dato concreto, reale, fermo.
Cui io mi oppongo con tutta ... NIKONLAND !

Quindi se il modello di business comincia a non premiare più e i cazzari se la svignano : tanto meglio per tutti, anche chi non ha capito niente di quello che fai tu quando indossi la tuta integrale prima di immergerti nel mare del web. 😆

NIkon20th.jpg

Nikonland : venti anni sul WEB e senza partita IVA !

  • Administrator

Giusto per capirci.

HIFIMAN ha cessato di inviarmi cuffie da provare perché, pur trovando eccellenti i miei articoli sui loro prodotti, io non ho follower.
Ed io me ne sono fottuto, quando mi interessa una cuffia, la compro e ne scrivo per i cavoli miei.

Questo è il mio modello di business. Senza YT. Con Nikonland 🫠

Roby C

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano

Sei Coerente con le tue Idee e questo è un grade onore..

Valerio Brustia

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano

C'è chi fa per il Fare e c'è chi fa per farsi vedere, e nel mondo dei media se ne trovano più dei secondi che dei primi

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