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  • Massimo Vignoli
    Massimo Vignoli

    [Editoriale] Fotografia di paesaggio: è tutto un gioco di tempo e luce!

    Questo articolo ha lo scopo di raccontare, attraverso una decina di immagini, quali meravigliose e mutevoli situazioni si possono incontrare se solo ci si riserva la possibilità di restare sul campo un po' di più e non si cerca soltanto la "bella giornata".

    La fotografia di paesaggio, per come la vedo io, è una pratica molto legata all'unione tra tempo atmosferico e luce. Sono loro a definire il risultato più di qualsiasi altra cosa, di sicuro più dell'attrezzatura usata e, spesso, anche del posto, o soggetto, fotografato. Che non significa, ovviamente, che sia intrinsecamente sbagliato cercare la migliore attrezzatura o viaggiare verso posti lontani e famosi per fotografare, ma che occorre sempre ricordarsi che sono altri i fattori che più concorrono ad una buona fotografia. E, seppure queste immagini siano fatte al tramonto ed all'alba, neppure che solo quella sia la luce migliore o il giusto momento per fotografare. E' il soggetto e ancora di più la ripresa che si vuole farne che definiscono la "luce giusta".

    Cominciamo subito, questo è il soggetto: un bellissimo angolo di costa nella Sardegna sud occidentale - che è veramente una zona incantevole, anche e direi soprattutto se visitato fuori dalla stagione balneare. E' il 31/3/2018, sono le 17:04. Sono appena arrivato e sulla scogliera c'è un mucchio di gente. La mareggiata, gonfiata da un vento teso piuttosto freddo, è uno spettacolo incredibile già di suo. Il cielo è nuvoloso e la luce piuttosto piatta.

    MV-D810-20180331-4499.thumb.jpg.ded2363768aa71ffce30c2d5142535c8.jpg

    D810 su 70-200/2.8FL@160mm 1/250 f11 ISO100 (17:32)

    Ma basta spostarsi di un centinaio di metri e la composizione diventa, a mio modo di vedere, ben più interessante grazie al cambio di sfondo. Potrebbe essere anche meglio se si potesse scendere verso il mare, per "alzare" il faro rispetto alla linea dell'orizzonte, ma con queste onde non è proprio il caso.  

    MV-D810-20180331-4536.thumb.jpg.21161475756f3d9729cd52f0559c449e.jpg

    D810 su 70-200/2.8FL@200mm 1/1600 f2.8 ISO64 (17:45)

    Ma bastano piccoli spostamenti ed aggiustamenti all'inquadratura per cambiare mood.  E' sempre importante, però, aspettare l'istante giusto. 

    MV-D810-20180331-4579.thumb.jpg.ff971e8154aa0aec635044f29aab0f9a.jpg

    D810 su 70-200/2.8FL@200mm 1/1600 f2.8 ISO64 (17:47)

    Un po' più di luce mi consente di far vedere quello che succede sulla scogliera, che in ombra era scura e priva di ogni attrattiva. Capito perché è meglio non abbassarsi? 

    MV-D810-20180331-4725.thumb.jpg.1dee29fddbca8cf77f513c94b94e527a.jpg

    D810 su 70-200/2.8FL@75mm 1/250 f8 ISO64 (18:00)

    Purtroppo quello di prima sembra essere l'unico momento di luce: in un paio di minuti i nuvoloni coprono completamente il sole. E in pochissimo mi ritrovo da solo, evidentemente il richiamo di una bella cena è irresistibile. Ma credo che pure il ventaccio abbia un suo merito in questo! 

    Ma, ed ecco il senso dell'articolo, in condizioni tempestose come queste tutto può cambiare. Infatti dopo mezzora:

    MV-D810-20180331-5092.thumb.jpg.2a2c5f3f6fad037cdf5fec8e7d433ed1.jpg

    D810 su 70-200/2.8FL@86mm 1/1250 f5.6 ISO64 (18:31)

    Altri venti minuti ed uno spostamento di una cinquantina di metri ed abbiamo questo.

    MV-D810-20180331-5198.thumb.jpg.f8524404274fca4e1d0f904a2d151ee8.jpg

    D810 su 70-200/2.8FL@190mm 1/5000 f5.6 ISO64 (18:51)

    E poi, di nuovo, le nuvole coprono il sole, niente vero tramonto questa sera! Ma prima di andare mi regala questa, che credo essere la migliore immagine della giornata.

    MV-D810-20180331-5247.thumb.jpg.f8d5c94b35602b256cd95dec68c7ff02.jpg

    D810 su 70-200/2.8FL@200mm 1/640 f2.8 ISO64 (18:56)

    Ma non mi arrendo, c'è ancora questa:

    MV-D810-20180331-5338.thumb.jpg.a7da48cf504bcffed491836ea7a402db.jpg

    D810 su 70-200/2.8FL@200mm 1/320 f2.8 ISO64 (19:00)

    Ora mollo anch'io, l'ora blu è interessante ma i tempi lunghi correlati alla poca luce trasformano questo splendido mare tempestoso in un latte senza senso. È tempo di dedicarsi alla cena!

    La mattina dopo la sveglia, con il pieno di vermentino che ho fatto a cena, è stata proprio pesante. Ma volevo provare a fotografare il mio amico faro illuminato dall'alba e non avevo idea delle previsioni del tempo, così l'unica cosa da fare era andare a vedere. E andare presto consente di avere in mano tutte le opzioni.... per cui via!

    Le condizioni sono molto cambiate, c'è meno vento ed il mare è decisamente più calmo. La mareggiata era un ingrediente importante ed insieme al cielo "chiamava" composizioni più chiuse. Ma il mare più calmo mi consente di scendere in basso senza particolari pericoli. Non c'è anima viva in giro, lo spettacolo è se possibile ancora più suggestivo di ieri sera.

    Riprendo l'ora blu - e qui si apprezza l'importanza del treppiede.

    MV-D810-20180401-5372.thumb.jpg.d3731f6ef94c0d05c29c28fe547192ff.jpg

    D810 su 70-200/2.8FL@70mm 1.6" f11 ISO64 (06:06)

    Poi le nuvole rese rosa dalla prima luce, con la luna ad arricchire la composizione. 

    MV-D810-20180401-5400.thumb.jpg.73ae7e0bdd2f3c5991561a3ea89215ba.jpg

    D810 su 70-200/2.8FL@70mm 0.2" f16 ISO64 (06:32)

    Il mare si sta calmando, anche grazie alla marea calante: posso scendere ancora e, finalmente, è tempo di tirare fuori il grandangolo!

    MV-D810-20180401-5421.thumb.jpg.6e63ec49ca1215c6166a347d203fa3ae.jpg

    D810 su 16-35/4@32mm 1.6" f11 ISO64 (07:01)

    Qui finisce la luce interessante ed io credo di non riuscire a fare più nulla. Così scappo via, le ragazze mi aspettano per la colazione!

    Non aggiungo note sul materiale, il senso di questo articolo è la fotografia e non l'attrezzatura. Ma se volete ne possiamo parlare nei commenti!

    Massimo Vignoli per Nikonland (c)
    25/3/2021

     

     

     

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    Complimenti, belle considerazioni, il faro di Mangiabarche è un bellissimo soggetto...se posso ne metto un'altra...

    PmP39350_HDR.jpg

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    poco lontano, a Punta delle Saline, qualche anno fà c'era stato il naufragio del Carolyn, che ha scatenato i fotografi e non solo quelli...qui in versione notturna

    PmP43724.jpg

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    Tornando più strettamente sul tema dell'articolo, e scusandomi se l'entusiasmo per un posto che amo tantissimo mi ha portato a condividere quelle foto, Massimo ha perfettamente ragione e direi che la luce ed il tempo sono fondamentali nella fotografia di paesaggio ma possono arricchire qualsiasi genere fotografico, del resto la fotografia è fatta con e dalla luce attraverso la nostra interpretazione. Purtroppo però non sempre è possibile fare come Massimo ha potuto, specialmente durante i viaggi spesso vedi dei posti bellissimi ma non hai a disposizione il tempo per poter avere la miglior luce o le condizioni ideali. E allora la bravura consiste nel riuscire a tirar fuori comunque delle immagini interessanti

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    La luce in lontananza che si vede davanti alla prua del Carolin è sempre il faro di Mangiabarche, e visto quello che è capitato al Carolin direi che il nome è azzeccatissimo...

    PmP43710.jpg

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    Cita

     il senso di questo articolo è la fotografia e non l'attrezzatura

    Generalizzando , lo espanderei anche al difuori del articolo 
    Belle immagini 

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    Belle foto , molto interressanti . Mi e' stato molto utile capire come variando anche di poco l'inquadratura il gioco di luce puo' cambiare notevolmente regalando magici scenari.

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    20 ore fa, PiermarioPilloni ha scritto:

    poco lontano, a Punta delle Saline, qualche anno fà c'era stato il naufragio del Carolyn, che ha scatenato i fotografi e non solo quelli...qui in versione notturna

    PmP43724.jpg

    vista grande si vede il "mosso" del cielo e la barca ferma

    poi capisco... gli Exif dicono 30" ISO 3200 14mm f:2,8 WOW

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    Massimo tutte belle, la mia preferita è la 5°

    D810 su 70-200/2.8FL@86mm 1/1250 f5.6 ISO64 (18:31)

    hai una versione con un po' più di sotto... di terraferma ?

    .

    vedendole mi chiedo come sarebbe stata una posa lunghissima tipo 10 - 20 secondi non le ho mai fatte ma ne ho viste alcune molto oniriche

     

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    Bell'intervento Massimo, sai che io amo fare foto minimal al mare e quel posto me lo sono immaginato nel mio stile, spettacolare! Comunque con una mareggiata del genere concordo con la tua scelta di lasciare le onde ben presenti e non usare tempi lunghi. Per il resto hai ben spiegato e dimostrato qualcosa che non sempre è banale da mettere in pratica proprio per una certa assuefazione a scattare la foto ad un singolo soggetto da un singolo punto di vista e senza troppo studio sulle luci e condizioni atmosferiche. La mia preferita è senza dubbio quella che anche tu definisci la migliore della serie.

    1 ora fa, photoni ha scritto:

    vedendole mi chiedo come sarebbe stata una posa lunghissima tipo 10 - 20 secondi non le ho mai fatte ma ne ho viste alcune molto oniriche

     

    Io tendo a fare pose anche di 3-4-5 minuti non secondi (ne trovi svariati esempi nel mio blog nella sezione Less is more), dipende dal mare e dalla luce ma l'effetto è quello che descrive Massimo, una tavola piatta con un certa sensazione di nebbiolina sulla superficie (dipende dall'agitazione delle onde) e Massimo non voleva quell'effetto per questa serie di scatti.

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    Bell'articolo e bellissime foto Massimo. Complimenti!

    Spettacolari quelle dove la mareggiata viene posta bene in evidenza. Le mie preferite in assoluto sono quindi la 1 e la 4.
    Tra quelle del faro mi piacciono in particolare quella con il sole sopra e la successiva. 

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    Il 25/4/2021 at 21:27, Muncias ha scritto:

    Generalizzando , lo espanderei anche al difuori del articolo 
    Belle immagini 

    Questa cosa si fa in team, aiuta a farla..... e la faremo insieme!

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    Il 25/4/2021 at 20:07, PiermarioPilloni ha scritto:

    Tornando più strettamente sul tema dell'articolo, e scusandomi se l'entusiasmo per un posto che amo tantissimo mi ha portato a condividere quelle foto, Massimo ha perfettamente ragione e direi che la luce ed il tempo sono fondamentali nella fotografia di paesaggio ma possono arricchire qualsiasi genere fotografico, del resto la fotografia è fatta con e dalla luce attraverso la nostra interpretazione. Purtroppo però non sempre è possibile fare come Massimo ha potuto, specialmente durante i viaggi spesso vedi dei posti bellissimi ma non hai a disposizione il tempo per poter avere la miglior luce o le condizioni ideali. E allora la bravura consiste nel riuscire a tirar fuori comunque delle immagini interessanti

    Non mi ha dato nessun fastidio che tu aggiungessi immagini qui, ma perché non prendi l’iniziativa e ci racconti di più di te? Non accodandoti ma.... iniziando tu. Di che parleresti? Dai non essere timido!

    Sul merito del come si fa, nei viaggi, a fare certe foto ho scritto anni fa.
    La sintesi è semplice, se viaggio per fotografare..... fotografo. Se viaggio per altro.... faccio altro. In questa vacanza ho avuto un certo equilibrio: lontano dai posti che mi interessava fotografare e nelle ore centrali della giornata ero “di famiglia”, altrimenti fotografavo. Il mio motto preferito è “patti chiari, amicizia lunga”. Ovviamente, spesso, in vacanza con “le ragazze” la macchina fotografica resta a casa e faccio solo qualche selfie col cellulare. Se invece il vincolo arriva dall’organizzazione del viaggio..... beh io non faccio viaggi organizzati da altri che da me! 😉

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    1 ora fa, Massimo Vignoli ha scritto:

    Non mi ha dato nessun fastidio che tu aggiungessi immagini qui, ma perché non prendi l’iniziativa e ci racconti di più di te? Non accodandoti ma.... iniziando tu. Di che parleresti? Dai non essere timido!

    Bene, ti ringrazio, ci proverò...

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    Meraviglia Massimo, complimenti!

    Uno dice, il soggetto aiuta e la situazione del mare pure. Però intanto bisogna essere là in quel momento e non essere a fare la doccia dopo una giornata di mare, e poi esserci con la luce giusta e non alle 3 del pomeriggio e poi hai spiegato bene la ricerca continua della situazione ideale, lo spostamento, un altro spostamento, un terzo spostamento.

    insomma, come dicevi sopra, la Fotografia!

    Poi però quando ottieni immagini come queste la soddisfazione è notevole.

     

    PS: belle anche le immagini di Piermario

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    Begli scatti, Massimo, e concordo in pieno con quanto affermi.

    Queste tue foto sono la dimostrazione di come può cambiare anche radicalmente uno scatto al variare della luce e delle condizioni in cui il soggetto viene fotografato. E le belle foto di Piermario, ancora diverse dalle tue pur ritraendo lo stesso tuo soggetto, sono lì a testimoniarlo.

    Purtroppo non sempre si può rimanere a lungo in un luogo per attendere le condizioni migliori per ritrarlo (penso ad un'occasionale gita, ma anche ad un periodo vacanziero più lungo assieme ai propri familiari che in qualche modo ti vincolano nel fotografare), ma nel tuo caso la costanza è stata premiata assieme ad un po' di fortuna per aver trovato delle condizioni di luce e di clima favorevoli.

    In ogni caso penso che se il soggetto è "valido", attendere la luce migliore dà quasi sempre la possibilità di portare a casa qualche scatto interessante, così come utilizzando lo zoom naturale (i... piedi xD) e girando la macchina a destra e a sinistra si possono realizzare buone foto che inizialmente non si pensava di poter fare - come peraltro hai ben dimostrato.

    Il materiale? A mio parere è la cosa meno importante fra tutte queste, tant'è che fra le immagini di questa discussione 9 scatti su 10 che hai pubblicato sono realizzati con la stessa lente. Ovviamente dopo aver scelto di portare con te l'obiettivo che pensavi potesse essere il più adatto allo scopo. :marameo:

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    E si, Massimo per fotografare ci vuole il tempo necessario e la ricerca della foto.
    Ci vuole anche un'idea precisa in termini di luce e condizioni climatiche, tutte cose che non si possono improvvisare in un tempo o occasione ristretta.
    E tu lo hai documentato molto bene, il risultato ottenuto è li indelebile nelle tue immagini, ognuno poi preferirà la sua.
    Le mie preferite sono la 7 - D810 su 70-200/2.8FL@200mm 1/640 f2.8 ISO64 (18:56) - e l'ultima, tu quale hai stampato?

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    4 ore fa, Giannantonio ha scritto:

    E si, Massimo per fotografare ci vuole il tempo necessario e la ricerca della foto.
    Ci vuole anche un'idea precisa in termini di luce e condizioni climatiche, tutte cose che non si possono improvvisare in un tempo o occasione ristretta.
    E tu lo hai documentato molto bene, il risultato ottenuto è li indelebile nelle tue immagini, ognuno poi preferirà la sua.
    Le mie preferite sono la 7 - D810 su 70-200/2.8FL@200mm 1/640 f2.8 ISO64 (18:56) - e l'ultima, tu quale hai stampato?

    Il senso di questo articolo è proprio motivare a organizzarsi per stare di più e provare a fare di più e meglio. Le foto non “vengono”, bisogna cercarle. Che sia il totale design richiesto dal ritratto in studio o la ricerca di certe condizioni in natura, il comune denominatore è che non ci inciampi andando a spasso la domenica mattina, con la macchina a tracolla e uno zaino pieno di lenti costose.

    Il “problema”, mia visione personale discutibile o condivisibile a piacere, non è il tempo che manca in un viaggio dalla pianificazione non orientata alla fotografia: Quello lo facciamo tutti ed io che sono un vecchietto ormai ho capito che in quei casi la macchina fotografica è meglio se resta a casa. 
    Il problema è la mancanza di consapevolezza che per fare buone foto l’attrezzatura conta solo nella misura in cui hai creato le condizioni per usarla con profitto.
    Se siamo d’accordo su questo, allora ci dovremmo anche dire che in posti come Nikonland ci starebbe un sacco bene parlare di più di come ci si mette nelle condizioni di fotografare e di meno di quanto è buono tal sensore o tale lente. Di più delle fotografie e di meno delle attrezzature! Ed invece, quello che sempre stupisce, almeno me, è che più l’argomento sono gli strumenti e più l’articolo o il post è seguito, mentre se si parla di fotografia...... mmmmm.

    E quindi? Fuori le foto e parliamo di quelle. Di quelle giuste o di quelle sbagliate, ma delle foto!

     

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    Articolo ben scritto e veritiero, ben documentato con le foto dello scoglio mangiabarche. Un posto meraviglioso anche col mare calmo. Sono d'accordo con ciò che scrivi circa la luce che fa la differenza in tutto e particolarmente nel paesaggio. Ma quando sei in presenza di scogliere cambiare l'angolo di ripresa  anche di pochi metri produce immagini diverse, non migliori, non peggiori, ma semplicemente diverse perchè è la composizione stessa della roccia a variare la luce riflessa: il granito, il calcare, lo scisto... tutte riflettono diversamente perchè assorbono diverse frequenze di luce e in diverse quantità, lo vede l'occhio e lo vede anche il sensore. Grazie Massimo, bel lavoro.

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