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  • Massimo Vignoli
    Massimo Vignoli

    Crescere come fotografi, ovvero impegnarsi a fare qualcosa di migliore e diverso

     

    Scopo di questo articolo è stimolare ad uscire dalla propria confort zone, dalle fotografie fatte e rifatte, che delimitano il nostro ambito fotografico preferito. Ma anche, mentre ci si sta impegnando in una sessione fotografica, a spingere, a provare... a migliorare il modo in cui si fotografa il soggetto che si ha davanti.
    Entrambi, secondo me, sono percorsi validi per crescere come fotografi. Certo, non sono gli unici, ed anzi probabilmente sono i meno praticati perché, ben più comunemente, si cerca di perfezionare quello che si sa già fare mirando a farlo sempre meglio. Ma, ad un certo punto, ci si trova contro un muro, a volte tecnico e a volte creativo, che ci sbarra la strada. Ed allora, che c’è di meglio, almeno per un po’, di prenderne un’altra? 
    Per sviluppare ed illustrare il concetto, racconterò dell’esperienza fatta questa mattina al parco vicino casa, dove sto andando, da qualche settimana, a fotografare i funghi. Perché i funghi? Beh, sono un soggetto facile da trovare, almeno nella stagione giusta, non scappano, non si muovono se c’è vento ma anzi, stanno li e molto pazientemente lasciano giocare il fotografo. Di più, almeno a mio gusto mediamente non sono dei bei soggetti, almeno quelli che trovo di solito. E quindi per fare una “bella foto” occorre metterci del proprio, cercando la migliore situazione, la luce giusta, componendo bene… e via dicendo. 
    Il mio obiettivo è piuttosto ambizioso: imparare a fotografare la macro con i flash. A fare qualche macro ho iniziato “grazie” al lock-down della scorsa primavera, con il 70-200 ed una lente diottrica. Mi sono divertito - apprezzando il fatto che è insieme divertente, creativo e complicato -  ed ho deciso di investirci sopra, acquistando alcuni mesi fa il nuovo 105/2.8S MC e, ad inizio settimana, un flash Godox AD100Pro. Quest’ultimo sia perché la luce in dicembre nel sottobosco del parco del Ticino è raramente interessante sia perché la sua gestione è un elemento indispensabile. Ma, e questo è secondo me particolarmente interessane, anche per ibridare fotografia di natura e di studio: ho deciso di provare ad impiegare quello che ho imparato da Mauro e Ross sulla luce flash. Esattamente come cerco di ibridare fotografia di animali e paesaggio con i miei animalscapes!

    Dopo questa interminabile introduzione, ecco la prima foto. Questo è il fungo che ho trovato nella mia passeggiata. Ho impiegato ben più tempo rispetto all'ultima volta: temo che la stagione dei funghi sia proprio in fondo! Tra l’altro, io speravo di trovare tutto un po’ bianco e ghiacciato per la nevicata di ieri – situazione speciale per i funghi - ma evidentemente nella notte ha piovuto.

    MV-Z6II-20211209-5004.thumb.jpg.d33642f2a703f71616617919cd442768.jpgZ6II su 105/2.8S MC 1.3" F16 ISO100

    La foto è piuttosto banale, nonostante il fatto che ho cercato di stare basso, almeno quanto mi ha consentito il treppiede a gambe completamente aperte. Ma visti i dati di scatto c’è poco da fare, il treppiede mi serve. O no? Vedremo…

    Intanto, guardando bene, vedo che non ho un soggetto ma 2! Si, perché sul gambo del fungo c’è una specie di moschina. Insomma, funghi e mosche…

    Mi dedico innanzi tutto alla mosca: Così non va: non risalta e, usando il treppiede, non c’è modo di averla parallela al sensore, la macchina è troppo alta. Ok, è il momento di tirar fuori il flash nuovo! E di sporcarsi i pantaloni…

    Questo il primo tentativo.

    MV-Z6II-20211209-5016.thumb.jpg.3cc6f501b88f61cc010c875bbb42b2ff.jpg
    Z6II su 105/2.8S MC 1/60 F5.6 ISO800 flash Godox AD100Pro 

    Forse va meglio, ma ancora non ci siamo. Però capisco che sto andando nella direzione sbagliata. L’interesse deriva dalle ali e dalle goccioline. Per cui occorre rivedere completamente quello che sto facendo: devo stare parallelo al soggetto, andare al massimo in controluce sulle ali e produrre un bel contrasto tra luce ed ombra per dare dinamica e movimento all’immagine.

    Insomma, tra il dire ed il fare ci sono voluti più di 50 scatti… Ma questo è il risultato:
    MV-Z6II-20211209-5073.thumb.jpg.409610a8bd19a651a0cc6f9bb3ea5240.jpgZ6II su 105/2.8S MC 1/100 F16 ISO800 flash Godox AD100Pro

    Ed ora il piatto forte: Il fungo.

    MV-Z6II-20211209-5108.thumb.jpg.a4241e0ebc4685e2d7444e1bbc5bba56.jpgZ6II su 105/2.8S MC 1/30 F11 ISO900 

    Proseguo da dove ero arrivato, cioè dal controluce. Questa è l’immagine fatta senza flash, di nuovo piuttosto piatta. Ma con il flash si può drasticamente cambiare il rapporto di forza tra la luce sul primo piano e quella sullo sfondo - semplicemente agendo sul tempo di scatto, sugli ISO e sulla potenza flash. 
    Inizio quindi a giocare con queste variabili e, dopo una trentina di scatti sono qui:

    MV-Z6II-20211209-5132.thumb.jpg.8cb6ce69e19ed8577da89d67bd1f052f.jpgZ6II su 105/2.8S MC 1/30 F22 ISO800 flash Godox AD100Pro

    Ed estremizzando il concetto, qui:

    MV-Z6II-20211209-5156.thumb.jpg.4c3e72ce4dbdf69c344e8dafdf95fcad.jpgZ6II su 105/2.8S MC 1/100 F8 ISO200 flash Godox AD100Pro

    La sintesi? Quando fotografate, non fermatevi al primo scatto ma cercate di “lavorare” il soggetto, di capire come farlo rendere al meglio attraverso la comprensione di cosa non funziona nella fotografia appena fatta. Nel farlo credo proprio vi divertirete e, se avrete raccolto la sfida di fotografare qualcosa di diverso o in un modo diverso, magari aperto una strada nuova alla vostra crescita come fotografi. Tra l’altro, cercare nuovi modi di usare nuovi strumenti è una cosa particolarmente stimolante in questo periodo di transizione!
    Queste foto? Il loro scopo è unicamente quello di illustrare un pezzo di strada, percorsa cercando di "far rendere il soggetto" ed usare due, per me, nuovi strumenti. Nessuna pretesa di dire che i risultati ottenuti siano particolarmente buoni in senso assoluto, ma sono piuttosto fiducioso che quelli arriveranno con applicazione e metodo!

    E tu? "lavori" i tuoi soggetti? pensi mai alla tua crescita come fotografo? scrivilo sotto, così ne possiamo parlare!!!

    Massimo per Nikonland (c)
    9/12/2021

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    Recommended Comments

    • Redazione

    Ottimo articolo come sempre, interessante spunto di riflessione.
    Le diverse versioni di illuminazione del fungo sono... illuminanti ;) nel senso che è un esempio di come con l'impegno e la creativtà si può andare oltre la mera documentazione, ossia si passa dalla sia pur corretta  rappresentazione del soggetto (e basta) alla interpretazione del soggetto, che allora diventa una fotografia interessante anche al di fuori dell'ambito naturalistico.
    Un esempio eccellente.

    Proverò a proporre lo stesso discorso, cioè dalla documentazione all'interpretazione, con delle bestioline ...piccine.

    PS Leggermente OT, ma non resisto: hai anche avuto il... la fortuna di riprendere una Efemera :) , insetto comunissimo, ma difficile fotograficamente eppure molto bello (sempre fotograficamente). 

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    • Nikonlander Veterano

    Bella riflessione Massimo. Assolutamente d'accordo con te entro ovvii limiti personali, nel senso che _ come ho spiegato altre volte e anche se mi piacerebbe _ è  molto difficile scostarmi troppo da ciò che faccio abitualmente per via della mia natura "randagia". Ma cambiare la tecnica, lo stile di ripresa, la composizione e sfruttare al meglio le luci certo questo lo si deve fare continuamente e rientra comunque nel percorso di crescita. Insomma immagino che anche il nostro giudizio sulle immagini che produciamo cambi col passare del tempo; uno scatto che ci sembrava bello un anno fa oggi magari lo consideriamo mediocre perchè siamo sempre impegnati nella ricerca dello scatto perfetto. Penso che in fotografia la continua insoddisfazione sia una costante. Di questo siamo consapevoli e forse è proprio questa consapevolezza che ci spinge a reinventarci o comunque a migliorarci continuamente.. Ottimo articolo :)

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    • Nikonlander Veterano

    Un bell'esercizio che dovremmo fare tutti se vogliamo crescere come fotografi e, in questo caso, anche abbastanza semplice da replicare.

    Stante il fatto che con un macro o uno zoom provvisto di una lente diottrica, un flash o un illuminatore led e un piccolo tripode - strumenti che tutti abbiamo o che possiamo reperire senza investire grosse somme - il limite sta solo nella propria fantasia, la voglia di sperimentare e migliorarsi e nel divertimento che se ne consegue, soprattutto se alla fine si riescono ad ottenere dei risultati interessanti.

     

     

     

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    • Nikonlander Veterano

    Allargando il discorso al fatto di "lavorare" i propri soggetti, vorrei aggiungere un piccolo contributo personale.

    Mi è capitato più di una volta di avere la fotocamera in mano (ma anche il telefonino) e di dover sostare per qualche motivo in un posto (in attesa di un appuntamento o di trovare parcheggio o altro). "Costretto" a cercare qualcosa da fotografare per passare il tempo senza annoiarmi ma anche senza potermi muovere più di tanto, ho provato ad acuire lo spirito di osservazione concentrandomi su quanto mi circondava, come ad esempio passanti, riflessi sulle vetrine dei negozi, cartelli e manifesti, ombre sui muri, sommità dei palazzi in genere ignorati quando si passa per strada, ecc.

    Ebbene, devo dire che qualche volta ho trovato degli spunti davvero interessanti per fotografare e qualche buono scatto è venuto fuori, solo guardandomi attorno e cercando di sfruttare quel tempo a disposizione per trovare un soggetto e ritrarlo al meglio.

    Ecco, solo per dire che ci sono tanti modi per "lavorare" sulle nostre immagini, anche solo osservando in giro, dimenticando per un attimo i propri soggetti preferiti e provando a visualizzare altro da noi, uscendo dalla propria area di confort e mettendosi in gioco.

    Per me - e credo per molti qui - il più bel gioco... 9_9

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    • Administrator

    uno dei primi contest, appunto "Out of the Comfort Zone", appena pochi mesi fa...è però andato tristemente deserto...

    Nessuno ha pubblicato foto: non ho scritto, "nessuno ha pubblicato foto valide"

    no...proprio nessuno ha pubblicato foto...

    Speriamo che queste professioni di fede possano operare cambiamento...

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    • Administrator

    Anche senza inventare l'acqua calda (lo hanno già fatto !) oppure stravolgere il proprio modo di fotografare, e anche senza emigrare in località esotiche ...

    ... basta provare a rifare meglio e poi ancora meglio, la foto fatta ieri.

    Provando tecniche nuove e diverse, acquistando - oltre a fotocamere e obiettivi - anche accessori importanti per portare luce dove non ce n'è, oppure usare il software dove la tecnica di ripresa non può arrivare.

    Autocritica, processo di valutazione, confronto -> una fotografia migliore dell'ultima -> un fotografo che si diverte di più perchè prova maggiore soddisfazione dai propri scatti.

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    • Redazione

    Sono contento che sia di stimolo, vediamo cosa produce. Mi piacerebbe vedere nel forum post con più immagini, basati su uno dei qualsiasi approcci iterativi e che ci racconti del percorso, dal punto di partenza a quello di arrivo.

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