La transizione a mirrorless mi è cambiato un po' il mondo, la scomparsa dello scatto con "rinculo" ha scombinato la regola con cui ho costruito, negli anni, il mio arsenale di treppiedi. Adesso posso utilizzare il piccolo Leofoto LS-254C e testa Sunwayfoto XB-44 con Nikon Z9 e super tele Nikon Z 800/6.3.
Sbalorditivo.
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Campo estivo con due treppiedi. Lo smilzo sulla destra è il portentoso Leofoto LS-254C su cui normalemnte monto il Nikon 800/6-3
A cosa Serve un treppiede corto corto
Ho scoperto che ci sono situazioni in cui anche il più flessibile treppiede, come il LS-254C, è fuori luogo. Mi e' successo in Val Sessera, in primavera, dove, tra i sassi dell'alpe Artignaga, ho dovuto appoggiare il Nikon Z 400/2.8 TC sulle rocce in scomodo equilibrio, perchè, dopo un po', sorreggere il 400 a braccio, come dire, SMARRONA. Il fatto è che, incastrato tra quelle rocce, il treppiede proprio non ci stava, appoggiare era l'unica soluzione. Scomodissima.
Al rientro, cazzeggiando in internet, mi sono imbattuto in un prodotto di Leofoto che mi ha fatto riflettere. Si tratta del Ranger LS-223CEX con piattello RH-0. Ho immaginato e ho scommesso: potrebbe calzare a pennello.
Ed eccolo qui il Leofoto Ranger LS-223CEX, prima di procedere e spiegare per bene perché questo treppiede minuscolo fa al caso, vi illustro l'oggetto e la fornitura Leofoto per come la distribuisce Foto Erhardt
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Leofoto: il Ranger LS-223CEX fornitura "bundle" di Foto Erhardt GMBH che comprende morsetto rotante RH-0 e piattello NP-50.![]()
Confezione e contenuto
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Morsetto a rotazione regolabile RH-0
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La culla che definisce la serie Ranger CEX
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Il treppiedi con il morsetto RH-0 montato al suo posto
Leofoto Ranger LS-223CEX con RH-0
dati di targa:
Peso 690g
Lunghezza da chiuso 235mm
altezza max 340mm
altezza min 80mm
Vabbè, il LeofotoLS-223CEX è come l'LS-254C ma più "curto".
SNI, nel senso che per essere corto è corto (e mi serviva che fosse così), ma bisogna guardarlo bene. Intanto è un pelo più minuto, il diametro delle gambe grosse è 22mm contro i 25mm del 254C, ma la vera differenza è che al posto del piattello classico a cui si avvita la testa la serie Leofoto CEX monta una culla di livellamento.
Questa, in abbinamento ad un morsetto rotante come il Leofoto RH-0, trasforma il supporto in un Treppiedi con TESTA INTEGRATA. Non a caso Foto Erhardt lo vende in "bundle" con il morsetto RH-0: un'idea intelligente.
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Era sera e la cascatella (salvificamente idratante) era infotografabile a mano libera. Estratto l'LS-223CEX dal sacco, piazzato in un baleno e via.
Il mio zaino pesa sempre un accidente, ma il piccolo treppiedi non ingombra, lo infilo nella sua sacca e va accanto all'affusto del supertele di turno. La mia idea originale, di utilizzarlo come supporto in situazioni dove non posso montare un treppiedi normale, si è dimostrata corretta. Nei fatti il Leofoto LS-223CEX mi ha permesso un appoggio sicuro e regolabile sulle rocce di granito delle alpi occidentali.
L'insieme, fotocamera e telobiettivo, risulta decisamente stabile e ben gestibile, pur nei limiti di orientazione di beccheggio della culla che, non essendo una vera testa a sfera, sono piuttosto limitati. Si va a fine corsa molto facilmente, occorre un po' di pazienza, ma una volta trovato il giusto equilibrio si può fotografare.
E' un bell'aiuto in queste circostanze.
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Qui sorregge l'800/6.3
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Lo snodo gambe è robusto e consente di adattarsi alle più fetenti asperità e condizioni.![]()
PN Gran Paradiso. Giovane Culbianco il LS-223CEX ha sorretto Nikon Z9 e Nikon 800/6.3 tra i graniti del Leviona.
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In questa occasione il LS-223CEX mi ha aiutato a fare uno scatto difficile con il 400/2.8 TC. Era quasi notte.
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PN Val Grande (VB),cinghiale in tenuta estiva. EXP: f/2.8 t=1/60s ISO12800 vuol dire quasi buio, un supporto solido è un grande aiuto.
Questo LS-223CEX in abbinamento al morsetto RH-0, cioè senza ricorrere necessariamente ad una testa, ha dimostrato di essere in grado di sostenere pesi non indifferenti. Il fatto di essere piccolissimo e leggero (meno di 700g) consente di infilarlo nello zaino, un buco si trova sempre, garantendo, alla bisogna, quel solido supporto per le riprese con tempi lunghi.![]()
E' proprio la culla CEX che fa la differenza perché riduce pesi ed ingombri, certo occorre un piattello con rotazione orizzontale, ecco l'RH-0 a completare il quadro. Io trovo semplicemente geniale questa trovata, innovazione che mi sta cambiando la vita fotografica. Non ci sono più scuse per le foto in condizione di luce scarsa. Peraltro, il fatto di essere piccolo, basso, consente (ovvietà) riprese a rasoterra.
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Ovviamente il Leofoto LS-223CEX è sempre un treppiede utilizzabile anche per riprese generiche. Abbinato ad una buona testa a sfera di dimensioni opportune, come la Leofoto LH-30, si comporta come un mini "Gitzo". Resta inteso che è con l'accoppiata RH-0 che l'arnese fa la differenza. Certamente occorre compensare il fatto che sia così corto corto, ma una balaustra, un muretto, un qualche rialzo si trova quasi sempre ed allora, grazie di esistere.
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Ah diamine, dimenticavo una cosa importante.
Da quando cell'ho, è lui il titolare di tutti i miei self portrait che pubblico qui e sul mio blog ![]()
Quindi, consigliatissimo
Un saluto e buone foto
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