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Perché scegliere Nikon Z nel 2026 ? Per fatti oggettivi, non per una questione di fede !

Perché Scegliere Nikon Z Oggi ?

In estrema sintesi : Ergonomia, Ottiche Uniche e un Ecosistema che Rispetta il Fotografo

Nel 2026 il mercato mirrorless full-frame è maturo e competitivo.

Sony eccelle in autofocus e offerta di obiettivi da terze parti, Canon, per certi palati, nei colori OOC e Fujifilm nel fascino retro delle simulazioni pellicola (ma solo in jpg).

Eppure Nikon Z si distingue per un pacchetto completo : corpi ergonomici eccellenti, una gamma di obiettivi Nikkor Z spesso superiori per resa ottica e unicità, il software NX Studio profondamente integrato e strumenti creativi come i Flexible Picture Control.

Questo articolo spiega perché molti fotografi seri dovrebbero considerare seriamente il passaggio (o l’adozione) di Nikon Z, con focus particolare su lenti e workflow.

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la line up full frame attuale di Nikon (mancano Z6 II e Z7 II ancora a listino ma sostanzialmente in esaurimento)

1. I Corpi Nikon Z: Ergonomia e Affidabilità Pro

Le Nikon Z (Z6 III, Z8, Z9, Zf) ereditano l’esperienza reflex e offrono impugnature profonde, bilanciamento superiore con lenti pesanti e controlli intuitivi.

Molti professionisti le preferiscono a Sony A7 per sessioni prolungate, grazie ai mirini di alta qualità e organizzazione dei comandi tipicamente “alla Nikon”, di quelle che ti vengono naturali.

La Z8 resta la scelta ideale per molti ed idealmente supera anche la Sony a1 che sarebbe di una categoria di prezzo superiore : 45MP stacked , AF eccellente, buffer enorme e costruzione pro a un prezzo accessibile (con gli attuali sconti)
La Z6 III è perfetta per un uso ibrido foto/video, come la sua alter ego dedicata al video Zr.

La Z9, anche a distanza di 5 anni dal primo vagito, resta probabilmente la migliore ammiraglia mirrorless disponibile sul mercato.
Battery-grip integrato, costruzione ereditata dalle mitiche ammiraglie Nikon D, batteria eterna, esente da surriscaldamenti, impuntature, cedimento, buffer inesauribile, a prova di Alaska e di deserto del Gobi.

La Nikon Z5 II è una macchina di accesso ma molto competente e capace le cui prestazioni spesso i competitor offrono a prezzo più elevato.

Confronto rapido:

  • Sony: Più compatte, ma impugnature meno adatti per mani grandi o uso intensivo e menu meno intuitivi

  • Canon: Comode, ma Nikon spesso vince su ergonomia con tele pesanti.

  • Fujifilm: Fantastica per stile e JPEG, ma rimane prevalentemente un sistema APS-C (X-series).
    Chi cerca maggiori prestazioni, high-ISO e separazione soggetto deve guardare altrove. La GFX è medio formato, ma più di nicchia ed estremamente costosa, specie lato obiettivi. In più ha capacità di autofocus e di raffica cedenti rispetto a Nikon, Sony e Canon.

Nikon eccelle in robustezza e affidabilità leggendaria provate su campi di calcio e di battaglia di tutto il mondo.

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e non dimentichiamo la bella Nikon Zr, macchina che apre un ponte con il video cinematografico di RED DIGITAL ma che io sto usando con grande soddisfazione per la fotografia d'autore

2. Gli Obiettivi Nikkor Z: Il Vero Motivo per Scegliere Nikon

L'attacco Nikon Z (55mm di diametro, il tiraggio più corto del mercato) permette design ottici superiori e anche la possibilità di montare obiettivi pensati per ogni altro sistema (tramite adattatore).

Qui Nikon brilla davvero con soluzioni uniche che i competitor non offrono.

I Phase Fresnel (PF) – Leggerezza e Portabilità Eccezionali

Nikon usa elementi Phase Fresnel per superteleobiettivi che riducono drasticamente peso e ingombro senza sacrificare troppo la qualità.

  • Z 800mm f/6.3 VR S PF: Leggerissimo per un 800mm (circa 2,2 kg), nitido, con VR eccellente. Ideale per wildlife a mano libera.

  • Z 600mm f/6.3 VR S PF: Ancora più maneggevole, perfetto per chi vuole un compromesso tra lunghezza focale e portabilità.
    Un 600mm che pesa come un 70-200/2.8 non ce l'ha nessuno.

Questi PF combinano elementi Fresnel con vetro tradizionale per correggere aberrazioni cromatiche e ghosting, mantenendo lenti trasportabili in zaino o a mano per ore.
Sony e Canon hanno tele leggeri, ma nessuno eguaglia la combinazione focale/peso dei PF Nikon.

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i due Phase Fresnel, 800/6.3 e 600/6.3 sono unici per design e caratteristiche, ma soprattutto hanno liberato i fotografi da treppiedi pesanti e anche monopiedi, rendendo facile usarli anche per ore a mano libera

Teleobiettivi con Teleconverter Integrato

Un’altra esclusiva pratica:

  • Z 400mm f/2.8 TC VR S e Z 600mm f/4 TC VR S: Hanno un TC 1.4x integrato (switch a pulsante).
    Passi istantaneamente da 400mm f/2.8 a 560mm f/4 o da 600mm f/4 a 840mm f/5.6 senza smontare nulla, senza perdita di qualità significativa e mantenendo la protezione dalle intemperie in ambienti ostili. Nessuno dei competitor offre questa flessibilità in un singolo obiettivo premium.

Queste soluzioni rendono Nikon dominante nel wildlife e sport: puoi avere capacità estreme senza portare più lenti o convertitori esterni che degradano AF o esposizione.

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il meraviglioso Nikkor Z 600/4 TC sostituisce di fatto anche il vecchio 800/5.6 delle reflex, senza necessità di usare un teleconverter aggiuntivo : un valore unico quando si usa con i guanti, magari in una giornata piovosa, nevosa o con il vento, senza rischi e con un semplice click

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I Nikkor 400/2.8 sono tutti stati leggendari, il nuovo 400/2.8 TC integra il teleconverter e si permette di pesare ancora meno del precedente già alleggerito nel design e nella costruzione. Il mito dei campi di calcio in notturna

Il Trio f/1.2 S – Luminosità Estrema e Rendering Unico

Nikon offre un set completo di prime f/1.2 S-line di altissima qualità: 50mm f/1.2 S, 85mm f/1.2 S e 35/1.2 S. Né Sony né Canon propongono un trio nativo f/1.2 così coerente nel sistema full-frame mirrorless. Queste lenti consegnano bokeh cremoso, micro-contrasto elevato, resa tridimensionale e controllo delle aberrazioni eccellente, grazie al mount Z ampio. Sono pesanti perché sovradimensionati per dare il massimo delle prestazioni con una profondità di campo minima.
E non dimentichiamoci il mitico 135/1.8 S Plena, obiettivo a pieno titolo definibile come cinematografico.

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i quattro moschettieri Nikon dedicati al ritratto : un set unico che nessun altro può vantare se non parzialmente

Altri obiettivi brillanti della lineup Z :

  • Fissi f/1.8 S (50, 85, 35mm ecc.): Nitidezza da bordo a bordo, bokeh naturale, prezzo accettabile anche se un pò grandi.

  • 24-120mm f/4 S: Viaggio e versatilità eccellente.

  • 105mm f/2.8 MC macro: Prestazioni top e con un rapporto prezzo/prestazioni probabilmente unico

Ma soprattutto

  • Zoom pro:

  • il 24-70mm f/2.8 S II è l'unico sul mercato che non si allunga con il cambio di focale, è compatto e di prestazioni eccellenti

  • il 70-200mm f/2.8 II (tra i migliori al mondo se non IL MIGLIORE AL MONDO) pesa meno di un chilo, un record ed ha un autofocus eccezionale

  • il 14-24mm f/2.8 S ha una distorsione minima in relazione alle focali in gioco

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il nuovissimo Nikkor Z 70-200/2.8 S II a confronto con il modello precedente : lo zoom di questa categoria più efficiente, leggero, compatto e performante che ci sia al mondo

Confronti diretti:

  • Vs Sony: Più terze parti economiche, ma molti Nikkor Z superano i GM in uniformità campo, flare e rendering “organico” (meno clinico).

  • Vs Canon: RF eccellenti, ma Nikon vince spesso su soluzioni uniche come PF e TC integrati.

  • Vs Fujifilm: Lenti XF fantastiche per carattere (soprattutto con film simulations), ma su sensore APS-C perdono in separazione soggetto.
    Fuji eccelle in stile compatto, Nikon in performance assoluta full-frame.

I Nikkor Z sono weather-sealed, hanno anello di controllo personalizzabili e ottimizzati per VR corpo-ottica.

Risultato : file con colori tridimensionali, micro-contrasto elevato e minima post-produzione.

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Non è l'obiettivo di cui ti innamori ma parlando di soluzioni uniche, nessuno offre un buon super-zoom valido per tutto con una estensione come il Nikkor Z 28-400/4-8.

3. NX Studio e Flexible Picture Control: Workflow Integrato

NX Studio è gratuito, leggero e l’estensione naturale della fotocamera.
Supporta elaborazione raw fedele alla resa dei colori Nikon e i Flexible Picture Control (migliorati su Z6 III/Z8/Z9): si regolano tonalità, saturazione, luminosità per singoli colori, luci, ombre e toni medi.
Crei la ricetta in NX Studio, la salvi come Custom Picture Control e la carichi in-camera per JPEG o raw. Perfetto per look consistenti (pelle naturale nei ritratti, paesaggi vibranti, street personale).

Il workflow è più “what you see is what you get” rispetto a Lightroom + profili generici di altri sistemi.

Vs competitor:

  • Sony → Editing potente ma meno integrazione nativa.

  • Canon → DPP buono, ma meno flessibile.

  • Fujifilm → Film Simulations magiche per JPEG APS-C, ma Nikon offre più controllo raw full-frame.

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Nikon NX Studio viene spesso ingiustamente trascurato, eppure è un sistema completo, in grado di trattare i file NEF nativi Nikon come nessun altro onorando ogni regolazione che abbiamo fatto in macchina. E i nuovi Picture Control Flexible ci hanno concesso di replicare le più classiche pellicole potendole ritrovare a mirino e poi sul computer nativamente.
Una possibilità che nessun altro produttore permette.

4. Colori Nikon: Naturali e Tridimensionali

Toni pelle realistici, verdi credibili, transizioni graduali e tridimensionalità. Migliorata con bilanciamento del bianco leggendario sui modelli recenti. I Flexible Picture Control amplificano questo vantaggio creativo.

Confronti:

  • Canon: toni della pelle bellissimi ma spesso “troppo ammiccanti”.

  • Sony: Migliorati nel tempo, ma spesso richiedono più correzione in post-produzione

  • Fuji: Carattere filmico unico su APS-C, ma non in raw (scontano ancora la matrice non Bayer)

5. Altri Vantaggi Pratici

  • Gamma dinamica : Base ISO 64 su Z7/Z8/Z9 → migliore per paesaggi e lunghe esposizioni.

  • AF/Tracking: EXPEED 7 sui modelli top è di livello professionale per action/wildlife (Sony é ancora superiore in certi scenari ultra-veloci ma si tratta all'atto pratico di sfumature).

  • Video: Z6 III/Z8/Z9 ottimi corpi ibridi senza limiti evidenti se non in condizioni estreme

  • Longevità: Mount Z a prova di futuro, aggiornamenti firmware, valore residuo alto degli obiettivi in caso di rivendita.

6. Garanzia

  • ci sono 6 anni di garanzia sui prodotti di distribuzione ufficiale italiana

Svantaggi, una valutazione onesta :

  • Meno offerta di obiettivi di terze parti low-cost di Sony ma la situazione si sta equilibrando;

  • lineup APS-C sottotono rispetto agli altri sistemi;

  • prezzo premium su certi tele esotici.

Conclusione: Nikon Z per Fotografi che Vogliono Strumenti Unici e Gratificanti

Scegliere Nikon Z significa investire in un sistema dove gli obiettivi Nikkor Z fanno la differenza reale:

PF per tele leggeri impossibili da trovare altrove, TC integrati per flessibilità pro, trio f/1.2 per bokeh e resa premium che Sony e Canon non replicano completamente nello stesso modo.

Aggiungi ergonomia superiore, NX Studio + Flexible Picture Control per creatività senza vincoli, e una resa dei colori naturale e senza forzature fanfarone.

Insomma, se cerchi ottiche uniche, performance full-frame consistenti e gioia d’uso quotidiana, Nikon Z é la soluzione ideale.

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E non dimentichiamoci che la più bella mirrorless sul mercato è la Nikon Zf, sia nella versione nera che silver.
E' un successo mondiale, un evergreen e un instant classic che richiama per estetica e funzionalità le più belle reflex manuali a pellicola della storia Nikon.

Nessun altro ha una fotocamera così !

User Feedback

Recommended Comments

  • Administrator

I signori Nikonlander ovviamente sono invitati ad aggiungere il loro personale e particolare punto di vista che vada a completare l'articolo, pensando più a chi ci legge che a se stessi.

Soprattutto, niente autobiografie o professioni di fede ma reali ed oggettive motivazioni che spingano verso la soluzione Nikon Z.

Nocram

Nikonlander
  • Nikonlander

Proprio ieri mi sono guardato una video-esperienza di quasi 1 ora sul perché uno dovrebbe scegliere nel 2026 una m4/3 OM3 et similia. L'accento era puntato tutto sull'implementazione delle capacità computazionali (filtri ND, GND, super-risoluzione a mano libera e non, focus staking elaborato completamente in camera, light-composition totalmente in camera, ecc..., tante cose obbiettivamente). Motivazioni? Mah, probabilmente quella di semplificare l'attrezzatura e quella di passare più tempo a fotografare e meno al computer, il che personalmente mi piace come approccio (e riduce anche i costi).

Ora, visto che mi sono anche letto tutti gli interventi sui "desiderata" per la mini-ammiraglia DX - da amatore che non abbisogna di nulla di troppo prestazionale - mi viene in mente che il formato DX, rimasto palesemente indietro rispetto al full-frame, forse potrebbe essere il banco di prova per "diavolerie" del genere, andando a rendere più interessante il segmento anche in assenza di ottiche mirabolanti o sensori utili solo ai professionisti di un certo tipo. Certo dovrebbero iniziare dal metterci almeno uno stabilizzatore... senza per questo chiedere oltre 2000 euro per una DX "moderna" che rivolti come un calzino l'attrattività per chi, ancora, nikonista non è.

Antonio Biggio

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano

L'articolo spiega benissimo del perché scegliere Nikon Z.

L'ergonomia è sempre stata un punto di forza dei corpi Nikon, prendete in mano una Z9 e capirete, ma anche senza spingersi all'ammiraglia anche la piccola Z50 II cade in mano come un guanto (io ho le mani grandi e non pensavo prima di prenderla che mi desse quella sensazione).

Le lenti del sistema Z sono tutte top, tranne forse qualche eccezione, ma anche un tutto fare come il 24-120 ha raggiunto una qualità sorprendente che, salvo esigenze particolari, difficilmente farà pensare ad un fisso luminoso, tranne per chi ha esigenza di scattare ad aperture sotto f.4. Senza dimenticarsi che attualmente produttori come Viltrox offrono svariate lenti alternative a quelle di casa madre.

Lato software, a parte certi tipi di elaborazione come focus stacking, HDR e post produzione particolare, con NX si possono tranquillamente sviluppare i raw (nef) senza passare da terzi parti (LR, Dxo, Capture one ecc.). I vari controlli su esposizione, ombre, luci e D-lighting permettono di recuperare errori o situazioni difficili in fase di scatto, ma ci sono anche i Control Point che aiutano per le regolazioni locali. Infine, per i creativi, sono stati aggiunti i Flexible Color come spiegato nell'articolo.

Insomma io ieri e sopratutto oggi consiglieri Nikon senza dubbio alcuno, ma ognuno poi fa le sue scelte, però poi non dite ...se solo lo avessi saputo prima 😉

  • Administrator
4 ore fa, Mauro Maratta ha scritto:

I signori Nikonlander ovviamente sono invitati ad aggiungere il loro personale e particolare punto di vista che vada a completare l'articolo, pensando più a chi ci legge che a se stessi.

Soprattutto, niente autobiografie o professioni di fede ma reali ed oggettive motivazioni che spingano verso la soluzione Nikon Z.

Hai parlato delle eccellenze, indiscutibili, Nikon.

Ma non hai toccato i punti nevralgici, quelli che ti stanno costringendo ad usare obiettivi Viltrox e sopratutto, Sony e Sigma per Sony...

Quelle mancanze che fanno la differenza tra utenti con disponibilità economica elevata e un newbie che allibirebbe a sentire i prezzi degli obiettivi eccellenti citati.

Manca la gamma media dei fissi e ancora un corpo macchina DX per sostituire quelli ormai in debito di ossigeno.

Guarda caso è il livello del soggetto che debba ancora scegliere a che marchio legarsi.

Perchè passare a Nikon per usare un 600/4 o un 600PF su Z9 allora...non ci vuole molto poi per convincere un fotografo dell'esperienza di quelle attrezzature

  • Administrator
10 ore fa, Max Aquila rfsp ha scritto:

Hai parlato delle eccellenze, indiscutibili, Nikon.

Potremmo fare un articolo parallelo sulle deficienze del sistema Nikon Z e i motivi per non non sceglierlo.
Per adottare invece ... ?

Ma é inutile, come abbiamo più volte scritto su questo sito, aspettarsi da Nikon offerte economiche o entry-level, semplicemente non è strutturata per farlo e l'aumento del prezzo della Z50 II atteso a breve lo testimonia.
Se possiamo puntare - onestamente - il dito verso Nikon è sul suo immobilismo, lentezza di reazione, ritardo.
Soprattutto sulla linea DX che è superata, deficitaria e ampiamente da rivedere.

Tenendo comunque a mente che la fotografia, oggi, se si hanno aspettative di aggiornamento tecnologico, non è una passione per poveri.
Per i fotografi soprattutto limitati dal budget c'è una montagna di usato come nuovo a disposizione, più o meno recente.
E un sacco di recensori che stanno riesumando reflex con sensore CCD o CMOS degli anni 2003-2008 (tipo D80, D200, D700) dicendo che non hanno nulla da temere nei confronti del nuovo.
Certo, basta sapere cosa uno cerca.

Ma, purtroppo, la valorizzazione delle vecchie glorie, non è il mio mestiere : non potete chiedermi di occuparmi di cimeli, io non sono iscritto a quel club.

Giuseppe Paglia

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano

Penso tu abbia elencato tutti i fatti oggettivi che dovrebbero spingere a scegliere il pianeta Nikon Z ma è arrivato il grillo Max che ci ha portato a osservare anche i punti critici che brand Nikon.
@Nocram ci ha parlato di un video del perché scegliere il sistema OM e il suo 4/3 e certamente ce ne sarà qualcuno diametralmente opposto.

Dove voglio arrivare? Se dovessi scegliere un sistema partendo da zero non sono certo che a spuntarla sarebbe Nikon.
D'accordissimo che la fotografia non è un hobby per poveri e quindi escludo il driver economico ma siamo certi che senza metterli tutti (Nikon, Canon, Sony, Fujifilm) alla prova pratica, sottoporli a uno stress test, un neofita sceglierebbe Nikon a scatola chiusa?

Se poi iniziamo anche a pensare che molte recensioni sono "prezzolate" potrebbe anche accadere che ad andare in crash sia la nostra testa.

L'atto di fede è imprescindibile!

  • Administrator
42 minuti fa, Giuseppe Paglia ha scritto:

[...] alla prova pratica, sottoporli a uno stress test, un neofita sceglierebbe Nikon a scatola chiusa?

L'atto di fede è imprescindibile!

La prova, as usual, sta nel pudding, caro Mr. Joseph.

Se le cose andassero diversamente, non avremmo Canon al primo posto nelle vendite, Sony al secondo, Nikon al terzo (staccata) con Fujifilm unica che cresce a due cifre anno su anno.

Un giovane (non informato) comprerebbe una Nikon perché era la fotocamera del nonno.
Oppure NON comprerebbe una Nikon proprio perché era la fotocamera del nonno.

sorriso

Giuseppe Paglia

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano

Diciamo la stessa cosa ma in modo diverso?
The proof of the pudding is in the eating, il valore o la qualità di qualcosa si giudica solo dopo averlo testato o provato.

Non possiamo provare i corredi fotografici di tutti i brand e quindi chi vuole acquistarne uno, pur informato che sia, deve fare affidamento in quello che io ho chiamato atto di fede ma che si concretizza nella Nikon del babbo, nella Canon dell'amico o nell'articolo di Mauro Maratta e nelle sue conclusioni.

Il 07/06/2026 at 13:27, Mauro Maratta ha scritto:

Conclusione: Nikon Z per Fotografi che Vogliono Strumenti Unici e Gratificanti

Scegliere Nikon Z significa investire in un sistema dove gli obiettivi Nikkor Z fanno la differenza reale:

PF per tele leggeri impossibili da trovare altrove, TC integrati per flessibilità pro, trio f/1.2 per bokeh e resa premium che Sony e Canon non replicano completamente nello stesso modo.

Aggiungi ergonomia superiore, NX Studio + Flexible Picture Control per creatività senza vincoli, e una resa dei colori naturale e senza forzature fanfarone.

Insomma, se cerchi ottiche uniche, performance full-frame consistenti e gioia d’uso quotidiana, Nikon Z é la soluzione ideale.

Però se la classifica vede in prima e seconda posizione Canon e Sony probabilmente chi acquista acquisisce solo sommarie informazioni. a037

Valerio Brustia

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano

La proposta Canon è più modulare. Cattura i giovani, che sono interessati alla Fotografia, anche se, poi, le palanche le chiedono anche loro, ma dopo, quando sono già dentro. Sony e’ un po’ sulla stessa linea. E’ Nikon che davanti ad una pur ottima z5II la cosa migliore che offre, in rapporto qualità prezzo, è l’FTZ2 ! Eddai…

Valerio Brustia

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano

E non puoi chiedere ad un neofita di comprare Nikon e poi piantarci davanti dei fissi cinesi…non funziona

  • Administrator
54 minuti fa, Valerio Brustia ha scritto:

E non puoi chiedere ad un neofita di comprare Nikon e poi piantarci davanti dei fissi cinesi…non funziona

non fanno altro su ogni apparecchio che comprano: adattatori e...ma chepasta questo obiettivo !

Oppure muoiono con l'obiettivo di bundle all'acquisto

  • Administrator
1 ora fa, Valerio Brustia ha scritto:

E non puoi chiedere ad un neofita di comprare Nikon e poi piantarci davanti dei fissi cinesi…non funziona

uff. Quando comprai la mia prima Nikon, nel 1983, ricordo che c'era già la televisione a colori ..., il negoziante mi fece vedere i Tamron come alternativa ai Nikon. Erano i "cinesi" dell'epoca.
Oggi è lo stesso, cambia solo la bandiera (e ci sono ancora i Tamron per Nikon).

Valerio Brustia

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano

TI fece vedere uno zoom Tamron, caro mio: non è lo stesso

  • Administrator
Adesso, Valerio Brustia ha scritto:

TI fece vedere uno zoom Tamron, caro mio: non è lo stesso

All'epoca Tamron era come i cinesi di oggi (Vivitar nel 1983 era già in declino e Sigma si sentiva poco, almeno dalle mie parti).

  • Administrator
27 minuti fa, Mauro Maratta ha scritto:

All'epoca Tamron era come i cinesi di oggi (Vivitar nel 1983 era già in declino e Sigma si sentiva poco, almeno dalle mie parti).

Sigma era crescente e soprattutto interessante per i tele f/5,6 o peggio superleggeri ed IF che Vivitar non aveva. E Tamron era l' eccellenza tra i giapponesi di terze parti. Produceva fissi come il 300/2,8 e il Macro 90mm 1:1 che a lungo furono riferimenti di settore, dietro quelli di Nikon e Canon.

Tamron produceva fissi e zoom per Zenza Bronica in medio formato...

Studiate, raga....

  • Administrator
18 minuti fa, Max Aquila rfsp ha scritto:

Studiate, raga....

Io me la ricordo come un ripiego - e solo grazie all'anello Adaptall - e così veniva presentata nei negozi in Lombardia.
Non puoi comprarti il Nikon ? Vedi questo in alternativa.
Sigma, benché nata nel 1961, l'ho cominciata a vedere solo in questo secolo.
Forse ero distratto.

  • Administrator
Adesso, Max Aquila rfsp ha scritto:

Fotografavi in modo diverso da oggi

No, ero un neofita assoluto al suo primo acquisto.
Quello di cui parlava una pagina fa Valerio.

  • Administrator
1 minuto fa, Mauro Maratta ha scritto:

Io me la ricordo come un ripiego e solo grazie all'anello Adaptall e così veniva presentata nei negozi in Lombardia.
Sigma, benché nata nel 1961, l'ho cominciata a vedere solo in questo secolo.
Forse ero distratto.

Fotografavi con intenti diversi da oggi.

Il declino di entrambe (Tamron e Vivitar) iniziò con l' avvento dell' AF, dove Sigma invece cominciò la sua ascesa, producendo addirittura già dal 1986 ottiche AF (finte, con forchetta) per Nikon e con motore incorporato (piezo) per Canon . Poi anche per gli altri brand.

Vivitar dopo la pessima Serie1 (solo estetica diversa dalle serie precedenti) morì del tutto. Tamron, dopo un periodo di letargo, durante il quale continuò ad assistere Bronica e vari costruttiri cui forniva vetro e lenti, riprese in epoca digitale.

Lucky

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano

Nella mia vetrinetta c'e' ancora un Tamron 80-200 F2,8 Adaptall, che presi all'incirca nel 1986, restituendo dopo due giorni uno zoom della stessa focale ma "puro cinese" dell'epoca (non ricordo neppure il nome...) che avevo acquistato non potendo ancora permettermi uno Zeiss da montare sulla Contax..... Poi, grazie alla versatilita' della baionetta intercambiabile Adaptall, lo zoom passo' sulle prime Nikon digitali
Sicuramente era una soluzione piu' economica rispetto agli originali, come oggi lo sono i vari Viltrox e Co., pero' era uno zoom, non un fisso, e Tamron gia' da allora era una spanna al disopra dei vari Vivitar e compagnia bella.... ed "un mondo" avanti rispetto allo zoom che restituii immediatamente...... 😁
Anche oggi, il Tamron Z 35-150 F2 e' una lente di tutto rispetto, e con aspettative alte, a testimonianza del fatto che alcuni produttori lavorano "meglio" di altri, e che non tutti i "cinesi" sono uguali....

  • Administrator
20 minuti fa, Lucky ha scritto:

[...] a testimonianza del fatto che alcuni produttori lavorano "meglio" di altri, e che non tutti i "cinesi" sono uguali....

Ma Tamron è giapponese (sede a Saitama)- Meglio precisarlo per chi legge e magari non ha ... studiato, come dice Max.

  • Administrator
4 ore fa, Mauro Maratta ha scritto:

Ma Tamron è giapponese (sede a Saitama)- Meglio precisarlo per chi legge e magari non ha ... studiato, come dice Max.

Come anche gli altri obiettivi di terze parti degli anni 70-80-90.

Come Sun, Soligor, Cosina e compagnia cantante...

I cinesi non erano ancora ammessi a quel palcoscenico.

(Sempre effetto degli studi dell' epoca)😜

Lucky

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano

vabbe' dai non stiamo li a spaccare in quattro il capello 😁 il senso dell'assunto era chiaro.....
lo sappiamo che negli anni 80, fotograficamente parlando, i "cinesi" non esistevano neppure.... e che i vari Sun, Soligor, Vivitar etc... erano giapponesi, ma spesso alcuni dei loro prodotti erano paragonabili come qualita' ai prodotti "cinesi" di basso prezzo che hanno valso agli oggetti prodotti in Cina la nomea che scontano ancora oggi.
Che poi, diciamolo a chiare lettere, in Cina sono capaci di produrre vere schifezze di costo irrisorio e qualita' infima, ma anche ottimi prodotti di altissima qualita' e tecnologia, basta mettersi d'accordo prima sul prezzo col committente.... 😄
E, arrivati al giorno d'oggi, grazie al costo della loro manod'opera, sono capaci di tirar fuori lenti degne di tutto rispetto, a prezzi molto concorrenziali rispetto agli originali. Magari solo un po' scopiazzati da questi ultimi 🤣

Valerio Brustia

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano

Devo metterlo qui

Tamron il suo primo 300/2.8 … prima dei Verdi

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Anche se universali, erano oggetti fatti per immaginare avventure, esplorazioni, santiddio.

Qui a me sembra che nei giovanotti manchi quella spinta lì che più che fotografica è di curiosità per il resto del mondo.

Forse che oggi è tutto a portata di dito, sappiamo tutto di tutto, basta cercarlo su Google, che sicuro qualcuno lo ha già fatto meglio di te.

Eh ma prova a spiegare a sta gente che non è importante quello che ha fatto in modo sublime tizio o caio , ma quello che hai fatto tu, perché lo hai vissuto, mnk!!

Ecco qui sta Nikon, cribbio, non contax o pentax o kwannon… ma no. Nikon cavallo da tiro, motore inarrestabile, uno strumento affidabile che non ti molla mai e ti farà scrutare oltre, più in là senza mai tradirti. Non un accessorio ma un compagno che ti aiuta in quello che vuoi fare, cercare… ma devi voler indagare, devi essere spinto dal desiderio di conoscere direttamente.

Se manca questa spinta, sostituita dal soddisfacimento di tre like su insta, allora per strumenti come Nikon non c’è più necessità e nessun futuro.

Roby C

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano

Tu dovevi fare lo Pisicologo.. tanto Hai centrato il bersaglio con queste righe..

  • Administrator

Ma quanti 300/2.8 fa oggi Tamron ?

Va là, siete sempre a parlare di Mazzola e Rivera.

Ritorniamo in argomento ?

Perché scegliere Nikon Z nel 2026 ? Per fatti oggettivi, non per una questione di fede !

E totalmente inutile aspettarsi roba entry-level da Nikon, sotto ai 1000 euro non ci sta dentro con i costi.

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