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    G-Technology G-DRIVE USB

    Gechnology è un marchio di proprietà di Western Digital, (ex HGST famosa per produrre dischi rigidi tra i più affidabili del mercato), che offre soluzioni di storage personale e di gruppo di lavoro indirizzate a professionisti ed entusiasti in campo video, foto e audio.
    Il nostro sito si occupa di musica registrata, per lo più in formato digitale (cosiddetto liquido) le tematiche di storage non possono esulare dal nostro campo di interesse quotidiano. Specie quando quei file audio che gelosamente conserviamo per poterli ascoltate al meglio, ci sono costati soldi, soldi, soldi. Molti più soldi di quando costi un buon hard disk !

    G-Technology

    Conosci G-Technology ?
    No, dovrei ?
    Pensaci bene. Dischi desktop, in alluminio stylish, il logo con la G maiuscola illuminato ...
    Ah, si, certo che li ho presenti. Ma in ambiente Apple, vero ?
    Non solo, sono compatibili perfettamente anche con Windows.

     

    G-Technology è un marchio americano di proprietà di Western Digital (era HGST), pensato per offrire al mercato soluzioni pronte per lo storage di qualità ed affidabilità, utilizzanti internamente dischi HGST (ex Hitachi, oggi Western Digital), pensati specificatamente per le esigenze moderne dei professionisti ed entusiasti del campo fotografico, video e audio.

    La gamma di prodotti è completa e scalabile. Dalle soluzioni portatili autoalimentate ai grossi NAS a 8 bay con RAID hardware, passando per dischi personali USB/Thunderbolt a 1 o a 2 dischi fissi.

     

     

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    tre esempi dei prodotti G-Technology, coerenti tra loro per prestazioni, costruzione, affidabilità, sistema, scalando dal disco portatile da 12 cm al grosso sistema desktop a 8 dischi rimuovibili a caldo e RAID hardware.

    Diciamo anche che il concorrente principale - e più conosciuto - di questo marchio è Lacie che offre soluzioni simili, in uno stile anche esteticamente raffinato (Porsche Design) in casa Seagate.

    Ma la caratteristica che rende interessante anche ad un sito come il nostro questa gamma di prodotti è il fatto di indirizzarsi per vocazione al mondo multimediale professionale, quindi a fotografi, registi, video-operatori, tecnici del suono e chiunque necessiti di acquisire, conservare, utilizzare grossi file multimediali in sicurezza.

    Per questo test ho ricevuto un prodotto desktop, utilizzabile via porta USB 3.0 che contiene al suo interno un disco HGST da 3.5 pollici, di taglio da 6 TB (con 1 TB inteso come 1.000.000.000 di byte) da 7200 giri con 64 megabyte di memoria cache.
    La linea si compone di dischi di taglio da 2 a 10 TB di costo decisamente abbordabile anche per l'hobbysta.
    Soluzione adatta come vedremo, non solo al backup - sarebbe riduttivo - ma anche come disco di "lavoro".
     

    Come è fatto ?

    Il disco è contenuto in una rassicurante scatola azzurra che riporta su una etichetta arancione le caratteristiche di targa.

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    già così appena estratto con il suo contenitore in alluminio spazzolato fa bella mostra di se.
    L'unità mostra buona consistenza al tatto, il peso è indice di sostanza, come la presenza di 4 bei peidini antivibrazioni sotto alla scocca.
    Anche il frontale è in alluminio, forato per permettere la ventilazione durante il funzionamento con al centro il logo G in plastica trasparente.
    Sopra alla scocca di nuovo il marchio G stampato in grande.

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    la dotazione comprende l'unità, l'alimentatore di rete con una spina aggiuntiva per standard diversi da quello nazionale, un cavo USB 3.0 con l'attacco specifico di tipo B (come quello delle stampanti).

    L'unità necessità di alimentazione perchè contiene un disco desktop ad alte prestazioni che non sarebbe possibile via USB 3.0

    Quando è in tensione e durante le operazioni di lettura/scrittura, il logo G si illumina con una sfumatura leggermente azzurrina.

     

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    dettaglio del logo sopra alla scocca.

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    il pannello posteriore che, oltre alla presa USB 3.0 e quella di alimentazione, ha anche un attacco Kensington di sicurezza antifurto e ... più unico che raro, l'interruttore di accensione e spegnimento.

    Complessivamente un apparecchio molto ben costruito anche nei dettagli. Avrete notato oltre alla finitura anche gli angoli lunghi smussati.
    Molto robusto, non mostra problemi anche ad impilare più unità una sull'altra.
    Di aspetto molto elegante, per gli studi che devono anche colpire l'occhio dei clienti, intonato certamente allo stile dei desktop Apple ma in ogni caso, del tutto inseribile anche in un salotto elegante, perchè di informatico non ha quasi nulla a prima vista.


    Come va ?

    Ma un bell'aspetto non ha alcuna rilevanza con le prestazioni di un disco di memoria, quindi passiamo immediatamente alla parte più tecnica di questa prova.
    Innanzitutto una considerazione. Il manuale si dilunga molto sulle caratteristiche di utilizzo in ambiente Apple.
    Senza informare in modo evidente l'utente Windows che no, al primo collegamento non deve esclamare "urka, è guasto, maledizione !".
    Infatti la procedura di inizializzazione per far vedere il disco a Windows è citata solo in fondo, in un paio di paginette.

    E in effetti tanto basta ... per indirizzare l'utente verso il sito G-Technology per scaricare ed installare l'utility che converte l'unità da Mac a Windows.
    Una procedura che richiede pochi click e qualche istante, giusto per indicare il nome o la lettera dell'unità.

    Solo allora il disco verrà visto.

    Disco che da quel momento diventa parte integrante del vostro sistema, in modo del tutto trasparente dal vostro sistema, sia esso un desktop o un notebook.

    Per saggiarne le prestazioni mi sono servito delle solite utility disponibili per Windows.

    Secondo CrystalDiskmark la performance é di rilievo con oltre 161 megabyte in lettura e 149 in scrittura.

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    non sono i dati di performance massima indicati dal produttore ma si deve tener conto che il mio pc non è un sistema da laboratorio ma un computer da lavoro, carico di tutti i normali software che girano in un normale pc.
    La misura vuole qui indicare una modalità di funzionamento reale, su un computer di prestazioni medie, non aggiornatissimo, come sarà probabilmente anche il vostro.

    Per raffonto devo anche dire che se il mio SSD di avvio ha prestazioni certamente superiori, i miei dischi interni (della stessa serie e tipo di quello del G-Tech, solo di taglio da 8TB) collegati direttamente al bus del mio computer non arrivano a queste prestazioni e si fermano ad un più modesto valore di 135-125 megabyte al secondo (ma certamente non sono vuoti ... anzi, sono piuttosto carichi ;) )

    Il test CrystalDiskMark è di tipo sintetico e simula un carico di input/output generico. 
    In un ambito multimediale non c'è che la codifica video per valutare la capacità di un disco rigido.
    Se le prestazioni in video saranno elevate, a maggior ragione lo saranno nell'audio, visto che il trasfer-rate richiesto, anche per i formato a più alta risoluzione è be più modesto.

    Il valore determinato dal Aja System Test mi sembra di tutto rispetto. Per un formato 4K a 10 bit vediamo una prestazione bilanciata di oltre 200 megabyte al secondo sia in scrittura che in lettura.

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    per di più tenuti in modo costante per tutta la durata della simulazione.

    Andando ad una prova un pò più terra terra, ho selezionato i file musicali caricati nel mio sistema nel 2018 (oltre 2 TB) ed ho provato a copiarli sul G-Tech.

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    ed ho poi provato a conferma anche con una cartella un pò più ridotta (i file degli ultimi giorni)

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    ho rilevato una conferma della performance già esibita nei test, mantenuta per tutta la durata delle operazioni di copia.

    Al termine delle 5 ore necessarie al trasferimento, avvenuto senza intoppi, il disco era tiepido ma non di più a conferma che il guscio di alluminio e le forature, oltre allo stile, hanno funzionalità concrete. Dubito che anche dopo ore ed ore di utilizzo continuato e a pieno l'unità tenderà a risultare più calda della vostra mano in maniera troppo evidente.

    Conclusioni

    Ho tenuto questo disco per circa un mese ed ho simulato operazioni normali sia per una unità di backup che per una di produzione.
    Ritengo il periodo di prova certamente sufficiente per saggiarne le prestazioni, non abbastanza per verificarne l'affidabilità.

    Ma dalla mia c'è l'uso continuativo di altri dischi simili della HGST ( di taglio da 4 e da 8 TB) che possiedo nel mio sistema da anni e che i check-up mi confermano essere tutti in ottimo stato d'uso (nei NAS girano 24 ore al giorno, sempre, nel PC spesso stanno in tensione per giorni durante i backup o le altre operazioni onerose di un fotografo bulimico come me che è anche super-appassionato di musica e che conserva centinaia di migliaia di file di immagini e di musica).

    Le performance sono addirittura superiori ai miei dischi interni, segno che l'interfaccia USB 3.0 è sfruttata al suo meglio e non esiterei a consigliarne l'utilizzo come disco di lavoro, magari facendone il backup periodico su una unità identica da conservare a parte.

    Tanto che sto ragionando se non comprarmene uno anche io. Di taglio maggiore, visto che nel catalogo c'è !

    Insomma, è bello, è robusto, è potente ed io credo, affidabile. Cosa chiedere di più ad un disco rigido esterno ?

    Complimenti a G-Technology per la qualità del prodotto e ancora di più ad MTrading Srl, distributore italiano del marchio che ne sta curando la diffusione, immeritatamente ridotta a causa di concorrenti più cheap o più "famosi".

    User Feedback

    Recommended Comments

    • Nikonlander

    ottima recensione dei prodotti della G-technology e concordo dell'affidabilita e robustezza del prodotto, anche raffreddato dalle ventoilne silenziose e avendo uno in mio possesso ma dlla vecchia serie con porte di cui uno usb 2.0 e uno e-sata di taglio da 2.0 Tb e uso poradicamente come back-up dell'archivio fotografico e documenti.

    forse prossimo hdd di backup esterno sarà di 6 Tb

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    • Nikonlander Veterano

    Mi è arrivato un messaggio da parte di WD, svendono i G da 4 Gb a  119,90 €...     e te lo mandano pure a casa..  sono tentato.. a questo punto, ormai con la tecnologia a stato solido in atto.. ne vale la pena? acquistare un disco meccanico?

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    • Administrator
    20 ore fa, Roby C ha scritto:

    [...] sono tentato.. a questo punto, ormai con la tecnologia a stato solido in atto.. ne vale la pena? acquistare un disco meccanico?

    Vale sempre la pena, il rapporto prezzo/dimensioni di un disco meccanico tradizionale resta imbattibile.
    Ma se hai i soldi per comprare SSD di grandi dimensioni, allora perchè farsi domande ?
    Attenzione però che i dischi esterni sono plafonati dalla tecnologia della porta di connessione.
    E' inutile spendere miliardi in SSD molto veloci e poi collegarli a porte USB di generazioni superate.

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    • Nikonlander Veterano

    Mauro, potrò sbagliare.. e probabilmente è così , ma tra uno strumento con delle parti in movimento a velocità Galattiche e, uno senza nulla in movimento.. mi pare ovvio che si dovrebbe guastare prima il primo.. poi, come ha insegnato giustamente la IBM, se non erro..

    " tutto quello che non c'è non si può rompere "

    e così sbagliato? poi.. la connessione io ormai utilizzo la USB 3..  con buona pace della scheda madre ed il resto..

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    • Nikonlander Veterano
    5 minuti fa, Roby C ha scritto:

    Mauro, potrò sbagliare.. e probabilmente è così , ma tra uno strumento con delle parti in movimento a velocità Galattiche e, uno senza nulla in movimento.. mi pare ovvio che si dovrebbe guastare prima il primo.. poi, come ha insegnato giustamente la IBM, se non erro..

    " tutto quello che non c'è non si può rompere "

    e così sbagliato? poi.. la connessione io ormai utilizzo la USB 3..  con buona pace della scheda madre ed il resto..

    E questo è vero, ma anche gli ssd hanno un tot di cicli di scrittura prima che inizino a danneggiarsi i settori.

    Io ho 2 hdd dentro al circuito di telecamere interno che lavorano in parallelo e girano ininterrottamente dal 2012.

    Non sono veloci ma sono dedicati a quello, registrare ciò che accade ininterrottamente.

    Vero che oggi anche i DVR usano gli ssd, ma non ci giurerei sulla durata nel tempo.

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    • Administrator
    1 ora fa, Roby C ha scritto:

    Mauro, potrò sbagliare.. e probabilmente è così , ma tra uno strumento con delle parti in movimento a velocità Galattiche e, uno senza nulla in movimento.. mi pare ovvio che si dovrebbe guastare prima il primo.. poi, come ha insegnato giustamente la IBM, se non erro..

    " tutto quello che non c'è non si può rompere "

    e così sbagliato? poi.. la connessione io ormai utilizzo la USB 3..  con buona pace della scheda madre ed il resto..

    Non è né giusto né sbagliato, le statistiche dei grandi centri data dicono che un SSD in media dura almeno quando un hard-disk meccanico, un pò di più se usato secondo le specifiche.
    Ma per gli hard-disk in generale le valutazioni di questo genere non esistono, in quanto prima o poi qualsiasi cosa si rompe.
    E nel caso dei dati, bisogna sempre fare il backup.

    Quindi considerando che bisogna comprarne due uguali, valutare che cosa è più conveniente acquistare.
    Considerazione che vale sia per un utente casalingo che per un centro cloud che acquista 10.000 dischi l'anno (per sostituire in media ogni 18 mesi tutti i dischi in funzione).

    Nessun disco dura in eterno, ogni disco va sostituito PRIMA che si possa rompere, mai dopo.

    La fiera delle ovvietà, insomma.

    Però io non è che andrei a fare indagini statistiche sofisticate prima di compare un semplice hard-disk da €119.90
    In genere faccio così :

    1) stabilisco la dimensione che mi serve
    2) scarto WD
    3) scelgo una coppia con il miglior rapporto prezzo/prestazioni (generalmente o HGST o Seagate)
    4) li compro, li installo, li tengo sempre accesi, copio periodicamente il contenuto di uno nell'altro, verso i 3/5 anni li sostituisco uno dopo l'altro

    con quanti ne ho, con questa strategia, negli ultimi 10 anni mi si è guastato solo un disco. Un SSD :marameo: e svariati controller di dischi esterni WD.
     

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    • Nikonlander Veterano

    capito...     ma già gli HD classici li cambio dopo un certo periodo, ma mi fà un pochino paura la questione dei 7200 giri..  generalmente li prendo a 5200, spero che abbiano meno guai nel tempo..

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    • Nikonlander Veterano

    E il primo G è arrivato poco fà, si tratta di un'unità solo da 1Tb e 2.5", ma..  al prossimo avviso di quello da 3.5 " vedo di non farmelo scappare...

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